Torino – La disabilità visiva spiegata ai ragazzi: Progetto “A prima vista” nelle scuole

La cultura dell’inclusione dovrebbe essere patrimonio di tutti, cominciando dalla scuola. Molto più che le parole, contano gli esempi e le testimonianze. Nasce da questa idea il progetto “A prima vista”, realizzato dall’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino nell’ambito di un bando indetto dal Consiglio Regionale del Piemonte, che sostiene l’iniziativa. L’obiettivo è far conoscere la vita delle persone cieche e ipovedenti agli allievi delle scuole primarie e secondarie. La proposta è rivolta agli istituti della provincia di Torino, con una particolare attenzione per le scuole superiori. I metodi sono innovativi: lezioni interattive, incontri con le persone disabili, laboratori ed esperienze pratiche che consentono di mettersi, per qualche istante, nei panni di chi non vede o vede poco. Centinaia gli studenti coinvolti. Il primo appuntamento è in programma il 21 gennaio a Carmagnola (Torino).

Quelli che l’associazione propone sono dei percorsi “brevi”, della durata di 4, 5 ore ciascuno. Ovviamente l’obiettivo non è quello di trattare in modo esauriente tutti i temi legati alla disabilità visiva, ma piuttosto di abbattere un primo muro, aiutare gli studenti ad aprire gli occhi su una realtà poco conosciuta e, proprio per questo, spesso guardata con diffidenza o filtrata da vecchi stereotipi.

La mattinata di sensibilizzazione si struttura in diversi momenti. Si parte dalla definizione di disabilità visiva, nei suoi vari aspetti. I ragazzi scoprono, ad esempio, che le parole “cieco” e “ipovedente” non sono sinonimi: la prima si riferisce a chi è completamente privato della vista, la seconda a chi ha un grave deficit visivo. Si prosegue con la testimonianza di uno o più disabili visivi, che mettono a disposizione degli studenti la loro esperienza di vita, a partire dagli aspetti più pratici e quotidiani. C’è anche il tempo per un po’ di formazione sulle tecniche più efficaci per accompagnare una persona non vedente, ad esempio quando la si incontra per strada.

Viene poi il momento di imparare “sul campo”, attraverso i laboratori. I vari gradi della disabilità visiva vengono simulati indossando bende o occhialini che limitano l’acuità e il campo visivo. Così gli studenti provano a muoversi nello spazio usando gli ausili delle persone cieche e ipovedenti, come il bastone bianco. Un capitolo a parte è dedicato ai cani guida, sempre presenti agli incontri: è importante che i cittadini, fin da giovanissimi, conoscano e rispettino questi animali, insostituibili compagni di vita per chi non vede, e siano informati sulle normative di riferimento, che consentono ai cani guida l’accesso in qualsiasi luogo pubblico. Si prosegue poi con una panoramica sugli strumenti informatici a sostegno della disabilità visiva (che hanno dischiuso possibilità di integrazione inimmaginabili fino a pochi anni fa) e su alcuni sport accessibili a chi non vede. L’esperienza si conclude con le domande degli studenti e con una breve riflessione finale.

«Da tempo proponiamo nelle scuole progetti di questo genere e i risultati sono sempre apprezzabili – spiega l’avvocato Franco Lepore, presidente UICI Torino – I ragazzi rispondono con curiosità e interesse, ponendo domande talvolta inaspettate e sempre stimolanti. Siamo convinti che questi percorsi siano utili per gli studenti, poiché li rendono fin d’ora più disponibili e meno diffidenti verso i loro compagni con disabilità visiva e offrono loro un bagaglio di esperienza che li aiuterà anche nel futuro».

Gli istituti interessati a richiedere le attività previste dal progetto “A prima vista” possono contattare la segreteria UICI Torino al numero 011535567.

Lorenzo Montanaro
Ufficio Stampa UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) – Sezione Provinciale di Torino
333 447 99 48
ufficio.stampa@uictorino.it – lorenzo.montanaro@gmail.com

Mantova – Newsletter n.3 del 21-01-2019

1. NOTIZIE DALLA NOSTRA SEZIONE: angolo della Presidente Mirella Gavioli
1.1. Informativa Bando Legge 23/99 Strumenti tecnologicamente avanzati:
1.2. DA REGIONE LOMBARDIA – ASSISTENZA:
Bonus Famiglia; Azzeramento canone d’affitto per inquilini Aler over 70; Voucher per persone anziane fragili e per persone disabili; Strumenti tecnologicamente avanzati per disabili:
2. NOTIZIE DAL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO UICI
2.1 STRAMILANO – 24 MARZO 2019.
3. NOTIZIE DALLA SEDE CENTRALE UICI
3.1. COMUNICATO 5: Corso introduttivo internazionale sulle tecniche del sound design per non vedenti finanziato dal programma ERASMUS+, Novi Sad (Serbia), febbraio 2019
COMUNICATO 6: Rimodulazione commissioni nazionali:
COMUNICATO 7: Settimana relax, Campo Verde dal 16 al 23 GIUGNO 2019
COMUNICATO 8: Chiarimenti dell’INPS sulla qualifica di soggetto “ultrasessantacinquenne”:
Comunicato 9: Pellegrinaggio in Terra Santa:
3.2. COMUNICATI I.RI.FO.R:
COMUNICATO 3: Progetto di ricerca sullo sviluppo linguistico del bambino: Questionario rivolto ai genitori di bambini con disabilità visiva e con disabilità visiva-uditiva:
Comunicato 5 Attività formative 2019: “Corso di 2°LIVELLO: Deficit visivo e disturbi dello spettro dell’autismo” per istruttori di Orientamento, Mobilità e Autonomia Personale”
4. NOTIZIE DI INTERESSE TURISTICO-CULTURALE E TECNOLOGICO
4.1. Concorso di Lettura Nazionale “Louis Braille” edizione 2019
5. SERVIZIO LIBRO PARLATO UICI
6. TESSERAMENTO SOCI, CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ E 5×1000
6.1. Campagna tesseramento soci effettivi e sostenitori.
6.2. CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’.
6.3. Dona il tuo 5×1000.
7. PALINSESTO DI SLASH RADIO
RUBRICA SLASH RADIO DA lunedì 21 a venerdì 25 gennaio
8. ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO E CONTATTI DELLA SEZIONE
9. RASSEGNA STAMPA:
9.1. GAZZETTA DI MANTOVA Lunedì 4 Gennaio 2019
EDILIZIA SOCIALE Da domani le domande per cambiare alloggio – Via al contributo affitti
9.2. Il Gazzettino del 18-01-2019 Retinopatia dei neonati è qui il centro leader.
9.3. ARTICOLO DA GIORNALE UICI: Piemonte – Convegno: “L’inserimento lavorativo dei disabili visivi: norme, potenzialità, esperienze e opportunità”
9.4. ARTICOLO DA GIORNALE UICI Comunicato stampa – Firmato il protocollo d’intesa tra Abi e Fondazione LIA

1. NOTIZIE DALLA NOSTRA SEZIONE
ANGOLO DELLA PRESIDENTE MIRELLA GAVIOLI:
Carissime e carissimi, anche le proposte informative, esperienziali e ricreative offerte a soci e simpatizzanti dalla nostra sezione la scorsa settimana, hanno evidenziato un significativo apprezzamento e partecipazione, segno tangibile che si può e che si deve sempre stimolare in noi stessi, e negli altri, il desiderio ed il bisogno di coinvolgimento attivo che porta sempre e comunque ad un reciproco beneficio. Per questa settimana, ricordo la partecipazione all’operoso laboratorio creativo del lunedì, a quello della lettura del giovedì pomeriggio, entrambe dalle ore 15.30 alle 17.30, e a quello della conoscenza e conversazione in lingua inglese che si terrà sempre il lunedì ed il giovedì, dalle ore 14.15, alle 15.30. Ricordo che la partecipazione alle nostre attività è libera e gratuita tuttavia, sono sempre ben accetti liberi contributi a sostegno delle stesse, e dell’accogliente funzionalità della sezione. In attesa di ritrovarvi, auguro come sempre a tutti, buona settimana.

1.1. Informativa Bando 2018 Legge 23/99 Strumenti tecnologicamente avanzati:
Con Decreto n. 348 del 15/01/2019, Regione Lombardia ha approvato l’Avviso per il riconoscimento di contributi per l’acquisizione di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati per persone con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento (DSA).
Con tale Avviso, Regione Lombardia intende garantire nel 2019 la continuità degli interventi per l’acquisizione di strumenti tecnologicamente avanzati, con la finalità di estendere le abilità della persona e potenziare la sua qualità di vita.
L’ausilio/strumento tecnologicamente avanzato, deve essere funzionale al raggiungimento/miglioramento:
• dell’autonomia della persona, con particolare riferimento al miglioramento dell’ambiente domestico;
• delle potenzialità della persona in relazione alle sue possibilità di integrazione sociale e lavorativa;
delle limitazioni funzionali, siano esse motorie, visive, uditive, intellettive, del linguaggio, nonché relative all’apprendimento;
TIPOLOGIA Contributo a fondo perduto
I destinatari della presente misura, sono le persone residenti in Lombardia che soddisfano i seguenti requisiti:
• minorenni o adulti disabili;
• minorenni o giovani maggiorenni (entro il 25° anno di età) con disturbo specifico di apprendimento (DSA) ai sensi della L.R 4/2010;
• con un ISEE in corso di validità inferiore o uguale a 30.000,00 euro;
• che non hanno ricevuto il contributo per l’acquisizione di strumenti tecnologicamente avanzati ai sensi della L.r. 23/1999 nei 5 anni precedenti la misura e nella stessa area, tranne nel caso in cui l’ausilio/strumento, anche se appartenente alla stessa area, sia diverso da quello per il quale era stato concesso il contributo.
È prevista la deroga al precedente requisito (relativo ai 5 anni) nel caso di interventi per:
• l’adeguamento/potenziamento dell’ausilio/strumento determinato da variazioni delle abilità della persona;
• la necessità di sostituzione di un ausilio/strumento già in dotazione non più funzionante; tale deroga non è applicabile nell’ambito dell’area informatica nel caso di sostituzione dell’hardware;
l’adeguamento/ potenziamento del software specifico per i beneficiari con DSA.
La presente misura è finalizzata ad estendere le abilità della persona ed a potenziare la qualità di vita delle persone disabili e dei minori con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) mediante un contributo economico delle spese sostenute per l’acquisto (ovvero noleggio o leasing) di ausili o strumenti tecnologicamente avanzati, con massimali di contribuzione diversificati per ognuna delle 4 aree di intervento: domotica, mobilità, informatica ed altri ausili.
Il contributo è riconosciuto nella misura del 70% della spesa ammissibile (spesa non inferiore a € 300,00) e comunque non superiore a € 16.000,00 ed entro i seguenti limiti:
• personal computer da tavolo o tablet comprensivi di software specifici, contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche, € 400,00;
• personal computer portatile comprensivo di software specifici, contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche, € 600,00;
• protesi acustiche riconducibili: contributo massimo erogabile € 2.000,00;
adattamento dell’autoveicolo, compresi i beneficiari dell’art. 27 della legge 104/92, contributo massimo erogabile € 5.000,00.
DATA DI APERTURA h. 10:00 del 16/01/2019
DATA DI CHIUSURA Fino ad esaurimento delle risorse economiche disponibili
COME PARTECIPARE La domanda dovrà essere presentata dal soggetto richiedente, pena la non ammissibilità, obbligatoriamente in forma telematica, per mezzo del Sistema Informativo Bandi online disponibile all’indirizzo di Regione Lombardia: www.bandi.servizirl.it.
I richiedenti possono anche presentare la domanda firmata in originale cartaceo ed allegare il file on line, dopo aver effettuato la scansione corredata dal documento di identità in corso di validità.
La domanda inoltre deve avere in allegato:
– il preventivo, o la fattura, o la ricevuta fiscale della spesa sostenuta (con data uguale o successiva al 24.10.2018, termine di approvazione della DGR 681/2018) ovvero, in caso di ausili o strumenti particolarmente costosi acquistati tramite rateizzazione, dalla copia del contratto di finanziamento rilasciato dalla ditta fornitrice o dalla finanziaria, da caricare elettronicamente sul sistema informativo;
– certificato del medico specialista o del medico prescrittore attestante la conformità dell’ausilio prescritto alla maggiorazione della funzionalità da parte del minorenne o adulto disabile ovvero del minorenne o giovane maggiorenne con DSA.
Le domande sono assegnate alle ATS in base alla residenza anagrafica del richiedente.
L’ ATS procede:
• alla verifica dei requisiti previsti per l’ammissione al beneficio dei destinatari, attestati mediante autocertificazione, nonché della completezza della documentazione da allegare;
• alla validazione delle domande con identificazione dell’ammontare del contributo concesso.
Sui requisiti autocertificati l’ATS identifica, a campione, le domande su cui effettuare i relativi controlli.
Ai fini della determinazione della data di presentazione della domanda verrà considerata esclusivamente la data e l’ora di avvenuta protocollazione elettronica tramite il sistema Bandi online.
PROCUDEURA DI SELEZIONE La tipologia di procedura utilizzata è valutativa a sportello: le domande saranno valutate in ordine di presentazione, a condizione di rispettare i requisiti di ammissibilità. L’assegnazione dei contributi è subordinata alla disponibilità del fondo al momento della richiesta.
INFORMAZIONI E CONTATTI Per assistenza tecnica sull’utilizzo del servizio on line della piattaforma Bandi online scrivere a bandi@regione.lombardia.it o contattare il numero verde 800.131.151 attivo dal lunedì al sabato escluso festivi dalle ore 10:00 alle ore 20:00.
Eventuali informazioni sull’Avviso possono essere richieste
via mail all’indirizzo retifamiliari@regione.lombardia.it.
Per informazioni è anche possibile rivolgersi ai seguenti numeri telefonici dell’ATS Val Padana 0372/497684 – 0372/497312 oppure scrivere all’indirizzo mail pipps.progettirete@ats-valpadana.it.
NB: per tutti i dettagli relativi al presente Avviso si rimanda al testo integrale dell’Avviso regionale – Allegato A al Decreto n. 348 del 15/01/2019
L’Avviso pubblico ed i relativi allegati sono consultabili al seguente link di Regione Lombardia: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/cittadini/persone-casa-famiglia/Disabilita/contributi-acquisto-strumenti

1.2. DA REGIONE LOMBARDIA – ASSISTENZA:
BONUS FAMIGLIA: Regione Lombardia, anche per il 2019, conferma il proprio impegno nel riconoscere un sostegno economico per le famiglie in condizione di vulnerabilità, in cui la donna è in stato di gravidanza, o per famiglie che adottano un figlio. Domande online dal 16 gennaio al 30 giugno.
AZZERAMENTO CANONE D’AFFITTO PER INQUILINI ALER OVER 70:
Gli inquilini interessati, potranno ricevere tutte le informazioni sui requisiti previsti dall’agevolazione e sulle modalità di fruizione della misura, recandosi presso lo sportello informativo della propria Aler di riferimento.
VOUCHER PER ANZIANI E PERSONE DISABILI: L’iniziativa sostiene interventi per migliorare la qualità della vita delle persone anziane fragili e percorsi di autonomia per l’inclusione sociale delle persone disabili. Domande presso il Comune/Ambito del territorio di residenza, a partire dal 17 gennaio.

2. NOTIZIE DAL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO UICI
2.1. STRAMILANO – 24 MARZO 2019. Il Consiglio Regionale, con una sua delegazione, per il terzo anno consecutivo, partecipa alla 5 km, con partenza alle ore 9.30 da Piazza Duomo, (con ritrovo in piazza Cordusio tra le ore 8:30 e le ore 9:00).La raccolta delle iscrizioni è fissata per il giorno 15 FEBBRAIO 2019. Le informazioni circa i partecipanti da trasmettere alla Segreteria Organizzativa dell’evento sono le seguenti: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza, telefono, e-mail e taglia della maglietta (junior/XS/S/M/L/XL); tutto questo, ovviamente, sia del socio che dell’accompagnatore. La quota di partecipazione è fissata in euro 16 a coppia (disabile visivo più accompagnatore). Ulteriori dettagli verranno forniti successivamente ai soli interessati.

3. NOTIZIE DALLA SEDE CENTRALE UICI
presenti in forma digitale sul Sito Internet http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp
3.1. COMUNICATO 5: Corso introduttivo internazionale sulle tecniche del sound design per non vedenti finanziato dal programma ERASMUS+, Novi Sad (Serbia), febbraio 2019
COMUNICATO 6: Rimodulazione commissioni nazionali.
COMUNICATO 7: Settimana relax, Campo Verde dal 16 al 23 GIUGNO 2019
COMUNICATO 8: Chiarimenti dell’INPS sulla qualifica di soggetto “ultrasessantacinquenne”
Comunicato 9: Pellegrinaggio in Terra Santa.

3.2. Comunicati Sede CENTRALE I.RI.FO.R. presenti in forma digitale sul sito
internet http://www.irifor.eu/Comunicati
COMUNICATO 3: Progetto di ricerca sullo sviluppo linguistico del bambino: Questionario rivolto ai genitori di bambini con disabilità visiva e con disabilità visiva-uditiva
Comunicato 5: Attività formative 2019: “Corso di 2°LIVELLO: Deficit visivo e disturbi dello spettro dell’autismo” per istruttori di Orientamento, Mobilità e Autonomia Personale”.

4. NOTIZIE DI INTERESSE TURISTICO-CULTURALE E TECNOLOGICO
4.1. Concorso di Lettura Nazionale “Louis Braille” edizione 2019: La Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” ONLUS con sede in Monza, promuove il concorso nazionale di lettura “Louis Braille”, al fine di incoraggiare e potenziare l’apprendimento, la diffusione e l’utilizzazione del sistema di lettura e di scrittura braille.
Il concorso si articola nelle seguenti categorie:
1. Scuola Primaria primo ciclo
2. Scuola Primaria secondo ciclo
3. Scuola Secondaria di I grado
4. Scuola Secondaria di II grado (biennio)
5. Scuola Secondaria di II grado (triennio)
6. Studenti universitari nonché maggiorenni non studenti.
I partecipanti dovranno dimostrare sicurezza e disinvoltura nella lettura di testi in scrittura braille di difficoltà commisurata alla categoria di appartenenza.
Sono ammessi al concorso di lettura, per l’assegnazione dei rispettivi premi, gli alunni non vedenti frequentanti le classi ordinarie della Scuola pubblica e privata nonché gli studenti universitari ed i maggiorenni non studenti.
Sono altresì ammessi gli alunni minorati della vista frequentanti i corsi speciali di formazione professionale per i ciechi. I partecipanti dovranno certificare la loro condizione di cecità e l’iscrizione al corso di studi di appartenenza.
Sono esclusi dalla partecipazione i vincitori di una delle precedenti edizioni del concorso.
Il concorso di lettura si svolgerà su tre livelli:
LIVELLO “A” Provinciale – La Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” invierà il bando del presente concorso a tutte le Sezioni Provinciali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che ne cureranno la diffusione sul territorio di competenza e forniranno la loro assistenza per la presentazione delle domande di iscrizione.
Presso ciascuna Sezione Provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sarà opportunamente costituita una Commissione giudicatrice nella quale si auspica possa essere rappresentata la componente genitoriale.
La Commissione procederà allo svolgimento delle prove differenziate per le sei categorie di partecipanti. I candidati che risulteranno primi nelle rispettive graduatorie di merito saranno ammessi al livello regionale. La prova dovrà accertare la capacità di lettura ad alta voce, la fluidità, l’espressività e la correttezza della stessa su un testo di carattere non scolastico sconosciuto al lettore. La segreteria sezionale rimane a disposizione per ulteriori informazioni.

5. SERVIZIO LIBRO PARLATO UICI
Breve presentazione dei nuovi audiolibri disponibili:
1. CAMPETTI LORIS. Titolo: MA COME FANNO GLI OPERAI. Sottotitolo: PROPRIETA’, SOLITUDINE, SFRUTTAMENTO: REPORTAGE DA UNA CLASSE FANTASMA. Edizione 2018. Genere: ECONOMIA. COLPITI DALLA CRISI E DALLE POLITICHE LIBERISTE, PRIVI DI RAPPRESENTANZA PARTITICA E CON UN SINDACATO INADEGUATO, GLI OPERAI SONO SOLI. AI LORO OCCHI LA SINISTRA È RESPONSABILE DELL’ATTACCO AI DIRITTI: CANCELLAZIONE DELL’ARTICOLO 18, ASSALTO ALLE PENSIONI, JOBS ACT E PRECARIETÀ. NELLE URNE, SEMPRE PIÙ DESERTE, ARRIVA IL LORO VOTO DI VENDETTA: GLI OPERAI TRADISCONO LA SINISTRA. O È PIUTTOSTO VERO IL CONTRARIO? A QUESTO QUADRO SI AGGIUNGE LA CRISI DELLA SOLIDARIETÀ TRA LAVORATORI, PERCHÉ LA PERDITA DELLA SPERANZA IN UN CAMBIAMENTO APRE LA STRADA ALL’INDIVIDUALISMO, CHE RISCHIA DI ALIMENTARE UNA GUERRA TRA POVERI: L’AVVERSARIO NON È PIÙ CHI COMANDA, BENSÌ CHI STA PIÙ IN BASSO ED È PIÙ DEBOLE. NE SANNO QUALCOSA GLI IMMIGRATI. QUESTO LIBRO È UN REPORTAGE SUL CAMBIAMENTO CULTURALE DEI LAVORATORI, UN VIAGGIO NELLE GRANDI FABBRICHE, QUELLE IN CRISI E QUELLE CON IL VENTO IN POPPA, DALLA LUXOTTICA ALLA FINCANTIERI, DALLA BREMBO ALLA BERETTA, DALL’AGUSTA ALL’AERMACCHI, DALLA MASERATI ALL’EX PININFARINA, A CUI SI AFFIANCANO PUNTATE NELLA LOGISTICA E NEI SERVIZI. PARLANO I RAGAZZI DI FOODORA CHE CI PORTANO LA CENA A CASA, ARRUOLATI CON UN SMS E PAGATI A COTTIMO, E I DIPENDENTI DELLE COOP REGGIANE FINITE IN TRIBUNALE. CAMPETTI TRACCIA UNA LUCIDA ANALISI POLITICA E CONDUCE UN’INDAGINE NELLA CLASSE TRADIZIONALMENTE SPINA DORSALE DELLA SINISTRA E CHE ORA – FORSE – NON ESISTE PIÙ. Durata 257 minuti.
2. Autori ALBERTO PELLAI – BARBARA TAMBORINI. Titolo: ZITTA! LE PAROLE PER FARE PACE CON LA STORIA DA CUI VENIAMO. Edizione 2018. Genere: PSICOLOGIA. UN ROMANZO «TERAPEUTICO» CHE AIUTA CHI HA VISSUTO RELAZIONI DISFUNZIONALI A TROVARE UNA NUOVA COSCIENZA DI SÉ E DEL PROPRIO STILE RELAZIONALE. “NON A TUTTI È SUCCESSO DI ESSERE AMATI, CURATI E ACCUDITI IN MODO GENEROSO E DISPONIBILE, QUANDO ERAVAMO BAMBINI. PURTROPPO QUESTO FATTO NON È MODIFICABILE. IL PASSATO NON SI CAMBIA. CIÒ CHE PERÒ POSSIAMO CAMBIARE È IL NOSTRO PRESENTE E IL NOSTRO FUTURO. SE PRENDIAMO CONSAPEVOLEZZA DEL BUIO CHE HA ABITATO UNA PARTE DELLA NOSTRA VITA, ALLORA POTREMO TRASFORMARE QUESTA CONSAPEVOLEZZA IN LUCE.”«NOI SIAMO RELAZIONI.» QUANTO LE RELAZIONI, SOPRATTUTTO QUELLE PRIMARIE, POSSONO SEGNARE LA NOSTRA VITA PERSONALE E DI COPPIA? QUANTO POSSIAMO INVECE LIBERARCI DEL PASSATO IMPARANDO A RAPPORTARCI CON GLI ALTRI IN MODO SANO E CORRETTO? TRA LE RELAZIONI D’AMORE, QUELLA CON LA FIGURA MATERNA RISULTA FONDAMENTALE. SE LA MADRE NON È IN GRADO DI FORNIRCI UN AMORE E UN SOSTEGNO CHE VADANO OLTRE IL SEMPLICE ACCUDIMENTO, È PROBABILE CHE TUTTA LA NOSTRA VITA VERRÀ SEGNATA DA UNA FERITA ORIGINARIA CHE CONDIZIONERÀ IL NOSTRO FUTURO. QUESTO È QUANTO ACCADE A ANGELA, LA PROTAGONISTA DI ZITTA! DA SEMPRE ANGELA AVVERTE UN RIFIUTO DA PARTE DELLA MADRE – CHE GIÀ ALLA NASCITA SCEGLIE DI NON ALLATTARLA –, INCAPACE COM’È DI STABILIRE UN RAPPORTO POSITIVO CON QUESTA FIGLIA, COSÌ DIVERSA DA LEI, CHE VADA OLTRE LA CRITICA DEI SUOI COMPORTAMENTI E IL CONFRONTO CONTINUO CON LA SORELLA, MITE E LABORIOSA. QUESTO TRAUMA MAI RICOMPOSTO LA PORTERÀ, NONOSTANTE L’AFFETTO CHE PROVA VERSO I SUOI FRATELLI PIÙ PICCOLI, AD ALLONTANARSI PRESTO DALLA CASA DEI GENITORI. ED È SOLO L’INIZIO: LA STORIA DI ANGELA È UNA STORIA DI FUGHE, SOPRATTUTTO DA CHI CERCA DI AMARLA. FUGA DAL PRIMO INNAMORATO, FUGA, EMOTIVA SE NON FISICA, DAL MARITO ALFREDO, CHE NON RIESCE A COGLIERNE LA COMPLESSITÀ. MA NON SEMPRE UNA FERITA D’AMORE ALL’ORIGINE PORTA A RISULTATI COSÌ CATASTROFICI. ANCHE CHIARA, LA FIGLIA DI ANGELA, È CRESCIUTA DA UNA MADRE DAL COMPORTAMENTO AMBIVALENTE, EPPURE SI MOSTRERÀ PIÙ ADULTA DI QUEI DUE GENITORI RIMASTI PRIGIONIERI DEL PASSATO E INGESSATI IN RUOLI DI CUI NON RIESCONO A LIBERARSI. FINO A UN EVENTO TRAGICO CHE RIMETTERÀ TUTTO IN GIOCO E COSTRINGERÀ I PROTAGONISTI A UNA RIFLESSIONE SULLE PROPRIE RELAZIONI, PER GIUNGERE A UN FINALE IMPREVEDIBILE. QUESTO ROMANZO, CHE RICHIAMA LA «TEORIA DELL’ATTACCAMENTO» DI JOHN BOWLBY, CI AIUTA A CAPIRE COME FUNZIONIAMO NELLE RELAZIONI DELLA NOSTRA STORIA PERSONALE. OGNI CAPITOLO INFATTI È SEGUITO DA UN APPROFONDIMENTO CHE TRAE SPUNTO DA UNA PAROLA CHIAVE RELATIVA AL CAPITOLO STESSO E CHE CI GUIDA VERSO QUELLE DOMANDE CHE CI FANNO RIFLETTERE E FANNO LUCE SULLA NOSTRA ESPERIENZA PERSONALE. UN ROMANZO «TERAPEUTICO» CHE AIUTA CHI HA VISSUTO RELAZIONI DISFUNZIONALI A TROVARE UNA NUOVA COSCIENZA DI SÉ E DEL PROPRIO STILE RELAZIONALE. Durata: 842 minuti.
3. BRUNO MASSIMILIANO. Titolo: NON FATE COME ME. Edizione 2017. ROMANZO. SPROFONDATO IN UNA BUCA NELL’ASFALTO, RUBEN SUBISCE INERTE L’INVETTIVA DI FRANCESCA, LA SUA COMPAGNA DEGLI ULTIMI MESI, UNA RAGAZZA FINE ED ELEGANTE, TRATTI ASIATICI E FORME PERFETTE. CHE PERÒ ORA, SFIGURATA DALL’IRA, SEMBRA UN MOSTRO. DALL’ALTO DEL MARCIAPIEDE LEI LO SOVRASTA SOMMERGENDOLO DI ACCUSE: È UN UOMO CHE HA SPRECATO I PROPRI TALENTI, MORTIFICATO IL SUO CORPO CON UN’ALIMENTAZIONE SMODATA, A QUASI QUARANT’ANNI È ANCORA INCAPACE DI UNA RELAZIONE SERIA. LA SUA CASA È SCIATTA QUANTO LUI, NON MEGLIO DEL SUO LAVORO: COLLABORATORE DI UN GIORNALE SPORTIVO CHE DISPREZZA QUALSIASI GUIZZO LETTERARIO. ALLA FINE DEL VIOLENTO SOLILOQUIO, FRANCESCA SE NE VA. PERCHÉ AVEVA TANTO DA RIDIRE? FORSE PERCHÉ LUI SI ERA RIFIUTATO DI ANDARE AL COMPLEANNO DI SUA SORELLA ALL’AGRITURISMO BIOLOGICO? BE’, IL SABATO POMERIGGIO IDEALE PER RUBEN PREVEDE DI MANGIARE UN CRISPY MCBACON CON PATATE FRITTE, SPORCARSI DI KETCH-UP E RUTTARE DA SOLO CON IL VENTILATORE SPARATO IN FACCIA. MENTRE RIMUGINA QUESTE COSE, RUBEN ESCE DALLA BUCA, SI SISTEMA LA GIACCA SPUTACCHIATA E SI AVVIA VERSO LE STRISCE PEDONALI. E LÌ, A UN PASSO DA LUI, UNA RAGAZZA BIONDA VIENE INVESTITA DA UN SUV E MUORE. PER RUBEN È UNO SHOCK, DIVENTA UN PENSIERO RICORRENTE CHE GLI FA CAPIRE UNA COSA: È ORA CHE SI PRENDA DEL TEMPO – TRE MESI DI FERIE – PER ANDARE A CHIUDERE TUTTI I CONTI APERTI DELLA SUA VITA. Durata 288 minuti.
4. KING STEPHEN. Titolo: LA META’ OSCURA.Edizione 2014. Genere: ROMANZO POLIZIESCO. THAD BEAUMONT È UNO SCRITTORE DI SUCCESSO CHE PER ANNI HA PUBBLICATO ROMANZI CON LO PSEUDONIMO DI GEORGE STARK: STORIE VIOLENTE E DI SUCCESSO, CHE LO HANNO
RESO RICCO E FAMOSO. ORA PUÒ FINALMENTE SCRIVERE CON IL VERO NOME, MA NON SA CHE LA FIGURA DI STARK, LA SUA METÀ OSCURA, NON INTENDE AFFATTO SPARIRE: PIÙ VIVA E SPIETATATA CHE MAI, DIVENTA UNA MACCHINA DI MORTE CHE DISTRUGGE QUANTO INCONTRA SULLA STRADA CHE CONDUCE AL SUO CREATORE. PER DIFENDERSI DA QUESTA ORRIBILE MINACCIA, THAD DOVRÀ SPINGERSI NEGLI ANGOLI PIÙ INQUIETANTI DELLA SUA MENTE… Durata 1117 minuti.
5. STEEL DANIELLE. Titolo: L’EREDITA’ SEGRETA. Edizione 2017. ROMANZO. UN PACCHETTO DI VECCHIE LETTERE COLME DI RIMPIANTI, ALCUNE FOTO SBIADITE DI UNA COPPIA ELEGANTE E, SOPRATTUTTO, UNA MAGNIFICA COLLEZIONE DI GIOIELLI: PIETRE SPETTACOLARI INCASTONATE IN MONTATURE DALLA FATTURA SQUISITA. È QUESTO IL CONTENUTO DI UNA CASSETTA DI SICUREZZA CHE NESSUNO HA PIÙ RECLAMATO PRESSO LA METROPOLITAN BANK DI NEW YORK. SE NON SARÀ POSSIBILE RINTRACCIARE GLI EREDI, I GIOIELLI VERRANNO MESSI ALL’ASTA. MA CHI ERA DAVVERO MARGUERITE PEARSON, LA DONNA MISTERIOSA, MORTA IN SOLITUDINE, CHE HA LASCIATO UNA TALE FORTUNA SENZA FARE TESTAMENTO? DUE PERSONE SONO CHIAMATE A RISOLVERE IL MISTERO. JANE
WILLOUGHBY LAVORA PRESSO IL TRIBUNALE CHE DEVE ASSEGNARE L’EREDITÀ, MENTRE PHILLIP LAWTON È UN ESPERTO DI ARTE E GIOIELLI DELLA CASA D’ASTE CHRISTIE’S. PER ENTRAMBI L’INDAGINE COMINCIA COME UN SEMPLICE INCARICO, MA DIVENTA SEMPRE PIÙ INTENSA E COINVOLGENTE SUL PIANO PERSONALE A OGNI NUOVA, SORPRENDENTE SVOLTA: GLI INDIZI SUL PASSATO DELL’ENIGMATICA MARGUERITE LI PORTANO A RITROSO DA NEW YORK A LONDRA, DA PARIGI A ROMA E INFINE A NAPOLI. A MANO A MANO CHE RICOSTRUISCONO LA STRAORDINARIA STORIA DI MARGUERITE, JANE E PHILLIP SCOPRONO ANCHE LA VERITÀ SU SE STESSI E SULLA NATURA PIÙ PROFONDA DELL’AMORE. PERCHÉ L’EREDITÀ PIÙ IMPORTANTE CHE UNA DONNA POSSA LASCIARE NON È QUELLA MATERIALE, MA QUELLA DEL CUORE. Durata 668 minuti.
6. BELTRAMINI MICOL ARIANNA. Titolo: PICCOLA ENCICLOPEDIA DEGLI ALIENI. Sottotitolo: STORIA ILLUSTRATA DI CINQUANTA EXTRATERRESTRI QUASI VERI. Edizione 2017. Genere: LETTERATURA PER RAGAZZI. NON SAREBBE DEPRIMENTE DA MORIRE CREDERE DI ESSERE L’UNICA FORMA DI VITA DELL’UNIVERSO? IL MONDO, COME SPESSO ACCADE, SI DIVIDE IN DUE CATEGORIE DI PERSONE:
QUELLI CHE SPERANO CI SIA VITA SU ALTRI PIANETI, E QUELLI CHE SAREBBERO FELICI DI SAPERE CHE NON CE N’È AFFATTO. FUNZIONA UN PO’ COME LA RELIGIONE: GARANZIE NON TE NE DÀ NESSUNO, O CI CREDI O NON CI CREDI. QUELLI CHE COLTIVANO IL PROPRIO ORTICELLO STANNO BENE COME STANNO, L’ALTRO DA SÉ NON FA PER LORO. E POI CI SONO QUELLI CHE SCRUTANO L’INFINITO CON OCCHI SOGNANTI, CHIEDENDOSI: È DAVVERO TUTTO QUI? QUESTO LIBRO È AMOREVOLMENTE DEDICATO A ENTRAMBE LE CATEGORIE. Durata 100 minuti.
7. GRANDES ALMUDENA. Titolo: I PAZIENTI DEL DOTTOR GARCIA. Edizione 2018. ROMANZO. NEL 1936, MENTRE MADRID È SOTTO LE BOMBE DELL’ESERCITO NAZIONALISTA, IL GIOVANE GUILLERMO GARCÍA MEDINA, ISPIRATO DALLE IDEE LIBERTARIE DEL NONNO CHE LO HA CRESCIUTO, DIVENTA «IL MEDICO DEI ROSSI» E PRESTA SOCCORSO AI COMBATTENTI REPUBBLICANI, IMPARANDO A PRATICARE LE PRIME TRASFUSIONI DI SANGUE. A CASA SUA SI RIFUGIA LA VICINA E AMICA D’INFANZIA AMPARO PRIEGO, SEDUCENTE E SFACCIATAMENTE FALANGISTA, A CUI LO LEGA UN SENTIMENTO AMBIGUO E FORTISSIMO. MA GUILLERMO È CONSAPEVOLE CHE ALL’ENTRATA IN CITTÀ DELLE TRUPPE DI FRANCO IL LORO LEGAME È DESTINATO A DISSOLVERSI E CHE LO ASPETTA IL PLOTONE D’ESECUZIONE. A SALVARLO, OFFRENDOGLI IL LASCIAPASSARE PER UNA NUOVA ESISTENZA, È IL PIÙ ILLUSTRE DEI SUOI PAZIENTI, UN UOMO MISTERIOSO CHE NEL CORSO DI UNA CONVALESCENZA
FATTA DI CONVERSAZIONI E PARTITE A SCACCHI È DIVENTATO IL SUO MIGLIORE AMICO: MANOLO ARROYO BENÍTEZ, CHE DI MESTIERE FA LA SPIA. LA LORO AMICIZIA SI DIPANA IN UNA STORIA AVVENTUROSA CHE SI MUOVE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO, I CUI PERSONAGGI –SOLDATI, DIPLOMATICI, NAZISTI, AGENTI DELLA CIA –SI RINCORRONO TRA SVIZZERA E INGHILTERRA, GERMANIA E RUSSIA, STATI UNITI E ARGENTINA. LA MISSIONE PRINCIPALE DEI DUE AMICI, NEGLI ANNI DELLA GUERRA FREDDA, SARÀ QUELLA DI SMASCHERARE UN’ORGANIZZAZIONE CLANDESTINA VOLTA A FAR ESPATRIARE I CRIMINALI DEL TERZO REICH, SOTTRAENDOLI ALLA CONDANNA. A DIRIGERLA, DAL CUORE DELLA CAPITALE SPAGNOLA, È UNA DONNA DI NOME CLARA STAUFFER, NAZISTA E FALANGISTA. Durata 1770 minuti.

6. TESSERAMENTO SOCI EFFETTIVI E SOSTENITORI, CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ E 5×1000
6.1. Continua la Campagna tesseramento soci: per i Soci che non avessero ancora aggiornato la tessera associativa per l’anno corrente, è raccomandato il versamento della quota che, anche per l’anno 2019, è confermata in euro 49,58 per tutti i soci, effettivi e sostenitori, e in euro 10,33 per i soci che non percepiscono alcun reddito. Ricordiamo che può essere scelta anche la soluzione di ritenuta direttamente alla fonte IMPS, sottoscrivendo una apposita delega presso la nostra Segreteria, che prevede una piccola trattenuta mensile pari a euro 4,13. Invitiamo quindi tutti i disabili visivi e i sostenitori, al tesseramento con contestuale versamento della quota associativa, e i soci già iscritti, a perfezionare la propria posizione, considerando tale atto, oltre che di preziosa utilità a sostegno delle varie attività e servizi erogati, doveroso per il ruolo rivestito da questa Sezione e dall’associazione tutta, nel difendere gli interessi morali e materiali dei ciechi e degli ipovedenti sul territorio.
Segnaliamo che lo Statuto sociale dell’Unione, prevede anche il ruolo di socio sostenitore ovvero chi, pur privo di disabilità visiva, voglia sostenere la sezione, oltre che con il proprio impegno volontario, anche attraverso il versamento della medesima quota. I versamenti di contributi e aggiornamenti tessera associativa, possono essere effettuati direttamente presso gli uffici sezionali, o sul c/c postale n. 13719463, oppure tramite bonifico bancario sul seguente codice IBAN: IT 95 B 01030 11509 000007562075 MONTE DEI PASCHI DI SIENA filiale di Mantova – 2220.

6.2. CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’: è sempre attiva la campagna di solidarietà sociale con l’invito a versare un contributo minimo di euro 5,00, per sostenere il fondo che il Consiglio Regionale lombardo UICI ha istituito a sostegno, oltre che della sezione di appartenenza, anche delle sezioni che versino in situazione di particolare criticità.

6.3. Dona il tuo 5×1000: a ricevimento dell’importo di destinazione del cinque per mille riservato alla nostra associazione per gli anni 2015-2016, vogliamo ringraziare tutti i soci e i cittadini che hanno voluto contribuire alle attività messe in campo dalla nostra Sezione ritenendola meritevole del prezioso sostegno erogato.
Si coglie l’occasione per rinnovare l’invito a questa forma di considerazione, in occasione della predisposizione della prossima denuncia dei redditi, destinando il 5 per mille dell’imposta, a questa Sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Mantova, indicando nella scheda allegata ai modelli, il codice fiscale della sede Provinciale UICI di Mantova 93025100202. Ricordiamo che il 5 per mille può essere devoluto anche da quelle persone che non devono provvedere alla compilazione della dichiarazione dei redditi, in questo caso, è sufficiente compilare il modulo allegato al modello reddituale rilasciato dal proprio datore di lavoro o dal proprio istituto di previdenza e consegnarlo presso gli uffici postali. Sollecitiamo questa dimostrazione di solidarietà e considerazione di quanto l’Unione ha fatto e sta facendo per la causa dei disabili visivi e chiediamo anche di stimolare parenti, amici e conoscenti ad esercitare tale forma di sostegno.

7. PALINSESTO DI SLASH RADIO WEB DA LUNEDI’ 21 A VENERDI’ 25 GENNAIO
Per ascoltare Slashradio, sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp Oppure scaricare su smartphone ed accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato.
Vi ricordiamo la rubrica “Un libro al giorno”, prodotta e curata dal Centro Nazionale del Libro Parlato “Francesco Fratta” (della durata di cinque minuti), in onda dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: 8.55, 14.50, 18.50 e al termine della programmazione serale.
Dopo “Un libro al giorno”, di mattina, potrete ascoltare a partire dalle ore 9.00 Almanaccando, la rubrica sui fatti del giorno a ritroso nel tempo e a seguire il Meteo. Alle 9.30 l’appuntamento è con Spotlight: notizie di attualità, politica, cultura e sport e approfondimenti a cura di ospiti del mondo del giornalismo.
In particolare lunedì 21 gennaio interverrà il radiocronista Massimo Barchiesi, voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” e del basket su Radio Rai, mentre martedì 22 sarà con noi Valentina Berengo del sito lepersonalbookshopper.it.
Segnaliamo come ogni settimana il doppio appuntamento con UiciCom, nei giorni di mercoledì 23, con inizio alle 10.30, per ciò che concerne le notizie, le attività e gli eventi del territorio e della Presidenza Nazionale, e di Venerdì 25, sempre alle 10.30, per il tour di presentazione di tutte le sezioni Provinciali, Intercomunali e dei Consigli Regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS.

Slashbox vi terrà compagnia nei giorni di martedì 22, mercoledì 23 e giovedì 24 Gennaio dalle 15.00 alle 17.30.
Martedì 22 gennaio:
Apriremo la puntata con la mostra “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini”, che sarà ospitata dal Museo San Domenico di Forlì dal 9 febbraio al 16 giugno 2019: ne parleremo con il dottor Gianfranco Brunelli, curatore delle grandi mostre per la Fondazione Cassa dei Risparmi, con il direttore del Centro Diego Fabbri di Forlì Paolo De Lorenzi e con Giorgia Vaienti, responsabile dell’ audiodescrizione.
Alle 16.00 daremo spazio alla musica con la presenza nei nostri studi dell’autore, polistrumentista e produttore
Massimo Giangrande insieme al quale ascolteremo i brani del suo terzo album in studio, “Beauty at closing time”, in cui il compositore ha dato sfogo a un originale mix di linguaggi musicali che spaziano dall’elettronica al songwriting passando per la composizione di colonne sonore.
A seguire ci occuperemo di un progetto di sport e integrazione davvero singolare: “I to Eye”: un viaggio in tandem lungo otto mesi, da Roma a Pechino, pedalando attraverso 13 Paesi e due continenti, per “portare un messaggio di integrazione e raccontare la cecità in diverse parti del mondo” come nelle intenzioni dell’ideatore Davide Valacchi, che sarà nostro ospite insieme ai suoi compagni d’avventura Michele Giuliano e Samuele Spriano.
Mercoledì 23 gennaio:
Torneremo a celebrare il ventennale della scomparsa di De André dedicando gran parte della puntata alla vita e all’opera di Faber. Inizialmente presenteremo insieme a Elena Valdini della Fondazione Fabrizio De André Onlus il libro “Anche le parole sono nomadi” (Chiarelettere).
Sinossi: Fabrizio De André si è espresso artisticamente attraverso i brani che ha inciso nei suoi album e cantato durante i suoi concerti. Questo libro nasce dal desiderio di leggere, insieme e di nuovo, quei testi, scritti da Fabrizio De André o insieme ai suoi preziosi collaboratori, per riflettere sui contenuti che ha posto alla sua e nostra attenzione: gli ultimi, gli emarginati, il potere, la libertà, l’anarchia, la guerra, solo per citarne alcuni. In queste pagine sono raccolti più di quaranta brani che si sviluppano seguendo un nuovo percorso, curato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, in cui le storie, i volti e i sentimenti cantati da Fabrizio De André non ci parlano solo di vite negate e di vite subite, ma anche di riscatto. Ad accompagnare i testi delle canzoni, le introduzioni e le riflessioni con cui De André presentava i brani in scaletta durante i concerti, alcune delle quali inedite o mai proposte in volume.
Elena Valdini: giornalista pubblicista, laureata in storia contemporanea con una tesi sul rapporto tra intellettuali e terrorismo negli anni Settanta. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, soprattutto «Il Giorno», occupandosi spesso di cronaca nera, quindi di scontri stradali. Dal 2004 segue i progetti editoriali della Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus per conto della quale ha curato il volume Volammo davvero. Un dialogo ininterrotto (Rizzoli/Bur, 2007). Per Chiarelettere ha pubblicato nel 2008 “Strage continua”; E’ stata curatrice del volume “Tourbook” (Chiarelettere 2009) e “Ai bordi dell’infinito”(Chiarelettere 2012).
Subito dopo avremo ai nostri microfoni Ernesto Assante, uno dei più noti critici musicali italiani. In attività dal 1977, comincia a scrivere per La Repubblica, dove è stato critico musicale e caporedattore, nel 1979. Attualmente lavora come inviato. È stato collaboratore di numerosi settimanali e mensili italiani e stranieri, tra i quali Epoca, L’Espresso, Rolling Stone. Ha ideato ed è stato responsabile dei supplementi Musica, Computer Valley e Computer, Internet e Altro di Repubblica. Ha scritto libri di critica musicale, alcuni dei quali insieme con il collega Gino Castaldo, con il quale dal 2005 tiene delle “Lezioni di rock. Viaggio al centro della musica” con lo scopo di approfondire, grazie anche a un ascolto guidato e ai video mostrati, la storia di coloro che sono entrati nella leggenda del rock. Dal 2003 al 2009 ha insegnato “Teoria e tecnica dei nuovi media” e in seguito “Analisi dei linguaggi musicali”, alla facoltà di Scienze della comunicazione dell’università la Sapienza a Roma.
Giovedì 24 gennaio:
La nostra prima, gradita ospite ci è stata segnalata dai nostri ascoltatori: la professoressa e scrittrice Roberta Melli, autrice del libro “In vetta al mondo” (Leone Editore).
Trama: Teo Alberti, ispettore di polizia della sezione omicidi del distretto di Torino, deve tornare al paese natio poiché la madre è in fin di vita. Lì conosce una ragazza mulatta che vive in Svizzera: tra i due nascerà una intensa relazione, ma un brutale omicidio cambierà ogni cosa. Teo si troverà alle prese con un’indagine complessa e con una vittima dal passato oscuro, collegata ai cartelli della droga del Sudamerica. La presenza quasi eterea di un lupo albino, che sembra seguire proprio il protagonista, si rivelerà anch’essa un’importante traccia che aiuterà la conclusione dell’indagine.
Roberta Melli è nata a Vicenza, dove vive e lavora. Insegna Chimica e Scienze al liceo scientifico, ma nel tempo libero pratica free climbing, alleva insetti e si dedica alla sua vera passione, la maratona, protagonista anche di Senza tregua. Con questo romanzo ha vinto il Premio Letterario del Leone VII edizione.
Alle 15:40 tornerà a trovarci la cantautrice Morhena con il suo nuovo EP “Nina ed altre storie” da cui è tratto il singolo “Solo un po’ di rabbia”. Dopo l’album “Il Pipistrello” e due singoli, nonché due EP (tra cui quello di grande successo contenente il brano dedicato a Papa Francesco “Un uomo venuto da lontano”), Morhena, nuovo nome d’arte di Morena Burattini, regala ai suoi fan e al pubblico un’altra perla musicale della sua voce graffiante e allo stesso tempo delicata.
Dedicheremo infine l’ultima ora di trasmissione alla relazione sulla Direzione Nazionale, che si terrà in mattinata, a cura del Terzo Componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus Aps Eugenio Saltarel.
Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci, Chiara Maria Gargioli e Renzo Giannantonio.
Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento: – Tramite telefono contattando durante la diretta il numero: 06-92092566 – Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it – Compilando l’apposito form di Slash Radio Web , o scrivendo sulla nostra pagina facebook Slash Radio Web. che vi invitiamo a scaricare, onde averci sempre con voi! Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato: Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale sulla pagina Facebook Slash Radio Web sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers, grazie.

8. ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO E CONTATTI DELLA SEZIONE
Lunedì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14 alle 17; mercoledì dalle 9.00 alle 13.00 e venerdì dalle 10 alle 12. – Tel. n. 0376 32 33 17 Fax 0376 15 90 674 Per ascoltare il comunicato audio: tel. 0376 32.33.17, dal menù, digitare 2 per selezionare gli argomenti di interesse. e- mail uicmn@uiciechi.it; PEC: uicimantova@messaggipec.it Facebook UICIMANTOVA; SITO: WWW.UICMANTOVA.IT

9. RASSEGNA STAMPA:
9.1. GAZZETTA DI MANTOVA Lunedì 4 Gennaio 2019
EDILIZIA SOCIALE
Da domani le domande per cambiare alloggio – Via al contributo affitti
Da domani al 28 febbraio sarà aperto il bando per il cambio di alloggi popolari promosso dal Comune di Mantova in collaborazione con Aler. Possono partecipare i nuclei assegnatari da almeno 12 mesi che siano, però, in una delle seguenti condizioni: presenza di uno o più componenti affetti da minorazioni o malattie invalidanti con una percentuale di invalidità pari o superiore al 66 per cento oppure quando un componente abbia età superiore a 65 anni; in situazione di sovraffollamento, con necessità di avvicinamento al posto di lavoro o per gravi e documentate necessità del richiedente o del relativo nucleo familiare.
I cambi alloggi possono anche essere effettuati per interventi di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, sicurezza pubblica e degrado ambientale o per esigenze di razionalizzazione ed economicità della gestione del patrimonio dei servizi abitativi pubblici.
Sono possibili anche i cambi consensuali per un efficiente utilizzo del patrimonio residenziale. Al bando potranno accedere solo coloro che non abbiano maturato morosità nei confronti dell’ente proprietario.
Le domande devono essere presentate all’Ufficio Assegnatari di Aler a Mantova, in Viale Risorgimento 78, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.
Sempre da domani sino al 1° marzo potranno essere presentate le domande in Comune per avere i fondi regionali della morosità incolpevole. Si tratta dell’aiuto che la Regione dà tramite i Comuni a coloro che sono in affitto sul libero mercato oppure occupano un alloggio per i servizi abitativi sociali (esclusi quelli che occupano un appartamento a canone sociale) e non riescono a pagare la pigione; ma solo per motivi legati ad un lavoro precario, ad un licenziamento o ad una malattia. Per accedere al contributo serve un Isee inferiore ai 15mila euro.
La Regione ha stanziato per i 15 Comuni del piano di zona di Mantova 59.053 euro. Entro il 30 aprile i singoli Comuni erogheranno i contributi ai loro residenti.

9.2. Il Gazzettino del 18-01-2019
Retinopatia dei neonati è qui il centro leader
CAMPOSAMPIERO (PD). Per le famiglie dei bimbi nati prematuri che fin da subito rischiano la perdita della vista non c’è più l’esigenza di fare veri e propri viaggi della speranza negli Stati Uniti. La soluzione, tecnologicamente all’avanguardia, si trova al reparto di oculistica dell’ospedale di Camposampiero. L’équipe del Pietro Cosma, sotto la guida del primario Marzio Chizzolini, da alcuni anni si è specializzata nel trattamento della retinopatia del prematuro in vitrectomia, un intervento di cui l’Ulss 6 Euganea ora vanta una casistica tra le più alte a livello nazionale. «Immaginatevi un bimbo nato pretermine, poco più di un chilo di peso» spiega il direttore generale dell’Ulss Domenico Scibetta. Immaginatevi poi un piccolo riflesso bianco nei suoi occhi, sintomo della retinopatia del prematuro, causa di futura perdita della vista. E immaginatevi il coraggio di un’intera équipe chirurgica che, con gesti misurati, delicati, opera quel neonato in vitrectomia: pratica cioè un minuscolo foro nell’occhio danneggiato per assorbire il corpo vitreo al suo interno, prima di inoculare il materiale succedaneo del sostituto vitreale e di riadagiare così la retina, salvando il bimbo dalla cecità». In Italia, fino a qualche anno fa, un intervento di questo tipo era contemplato solo come ipotesi residuale di trattamento: le coppie di genitori con figli affetti da questa patologia erano costrette a viaggi della speranza, in particolare al centro di riferimento per il trattamento della retinopatia del prematuro di Detroit, diretto dall’italiano Antonio Capone.. Inevitabili erano i ritardi, altissimi i costi.
Da sei anni, invece, il reparto di oculistica di Camposampiero è divenuto centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura della retinite pigmentosa e centro di riferimento provinciale per le patologie della retina. Da due anni è uno dei tre centri italiani, assieme alle università di Firenze (ospedale Careggi) e Napoli (Federico II), inserito nel network europeo delle malattie rare della retina.
Il reparto è una delle eccellenze a Camposampiero: dallo scorso anno l’unità operativa complessa di oculistica è nel piano formativo della scuola di specialità in oftalmologia per gli specializzandi dell’ultimo anno della clinica universitaria di Padova. «Questo trattamento – dice il primario Chizzolini – fino a qualche anno fa era adottato come estrema ratio, ma oggi parliamo di interventi di routine». (L.Ma.)

9.3. ARTICOLO DA GIORNALE UICI: Piemonte – Convegno: “L’inserimento lavorativo dei disabili visivi: norme, potenzialità, esperienze e opportunità”
venerdì 25 gennaio 2019
Palazzo Lascaris, Sala Viglione
via Alfieri, 15 – Torino
In tempi difficili, segnati da una generale crisi del mercato del lavoro, garantire un futuro occupazionale alle persone con disabilità non è affatto semplice. L’assunzione di un disabile è ancora vissuta dalle aziende come un obbligo di legge da assolvere. È ancora opinione diffusa che il lavoratore con disabilità sia scarsamente produttivo, da seguire costantemente, tutelato da Associazioni e Sindacati sempre pronti e agguerriti in sua difesa. Inoltre le aziende e i lavoratori con disabilità denunciano di non avere figure di riferimento competenti a cui rivolgersi in caso di bisogno. Tutto questo evidenzia quanto sia ancora lontana una diffusa cultura inclusiva da parte del mondo del lavoro.
Le nuove tecnologie e l’innalzamento del livello di studio consentono alle persone con disabilità visiva di avere grandi potenzialità. Oggi un lavoratore cieco o ipovedente può svolgere diverse mansioni all’interno delle aziende e può ricoprire anche ruoli dirigenziali e direttivi.
Con questo convegno vogliamo promuovere la conoscenza delle principali norme nazionali e regionali che trattano l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità visiva. Nel contempo vogliamo condividere buone prassi al fine di facilitarne il collocamento lavorativo. Molte aziende non sono pienamente a conoscenza delle potenzialità di un disabile visivo e non conoscono gli strumenti idonei per rendere accessibile una postazione di lavoro. Sarebbe quindi auspicabile stimolare il raccordo con i vari soggetti che si occupano di collocamento mirato. È quanto mai opportuno creare una rete tra istituzioni, università, aziende, sindacati e associazioni, in modo da conciliare il diritto all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità con le esigenze di efficienza e produttività delle imprese.
Questo è effettivamente un modo nuovo per rapportarsi alle aziende, per rispettare lo spirito della legge, fondato sul principio dell’inserimento mirato e non dell’obbligo, e per realizzare politiche attive più efficaci per le persone con disabilità.
Siamo fermamente convinti che una persona con disabilità, se messa nelle giuste condizioni, può lavorare al pari degli altri colleghi e può essere una risorsa per le aziende ed in generale per la società.
PROGRAMMA
ore 9.00 Accoglienza dei partecipanti
ore 9.15 Presentazione dei lavori
ore 9.30 Saluto delle autorità
Nino Boeti – Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte
Gianna Pentenero – Assessore al lavoro della Regione Piemonte
Adriano Gilberti – Presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti del Piemonte
ore 9.40 La normativa di riferimento per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità
Marco Pronello – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
ore 10.00 La formazione universitaria accessibile
Marisa Pavone e Anna Capietto – Università degli Studi di Torino
ore 10.20 Procedure per l’inserimento lavorativo dei disabili visivi in Piemonte
Claudio Spadon – Agenzia Piemonte Lavoro
ore 10.40 La condizione lavorativa del disabile visivo in azienda e le nuove opportunità lavorative
Valter Calò – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
ore 11.00 Pausa lavori
ore 11.20 L’importanza di una consulenza specifica e di qualità per le aziende
Renzo Marcato – Amministratore Delegato Abile Job
ore 11.40 Il Disability Manager per le aziende
Francesca Bonsi Magnoni – Disability Manager Unicredit
ore 12.00 La riconversione dei centralinisti telefonici non vedenti e il progetto Con_Tatto
Anna Nicolò e Maria Teresa Insalaco – Agenzia delle Entrate
ore 12.15 Il percorso di Reale Mutua
Ester Tornavacca – Reale Mutua
ore 12.30 Dibattito
ore 13.00 Chiusura dei lavori
Moderatore: Franco Lepore – Presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Sezione di Torino
Per ulteriori informazioni:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Consiglio Regionale del Piemonte
tel. 011 56 27 870
segreteria@uicpiemonte.it
www.uicpiemonte.it

9.4. ARTICOLO DA GIORNALE UICI: Comunicato stampa – Firmato il protocollo d’intesa tra Abi e Fondazione LIA
Al via un progetto condiviso per rafforzare la cultura dell’accessibilità delle pubblicazioni nel settore bancario
Diffondere la cultura dell’accessibilità attraverso incontri periodici e promuovere iniziative formative e info-educative finalizzate a sensibilizzare i diversi interlocutori coinvolti: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi da Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili e Associazione Bancaria Italiana (Abi). L’accordo è stato firmato alla presenza del presidente della Fondazione LIA, Mario Barbuto, e del vice direttore generale di Abi, Gianfranco Torriero. L’intesa si pone nell’ambito delle attività portate avanti da Abi per promuovere l’accessibilità in banca, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari da parte delle persone con disabilità visive, e delle iniziative sviluppate dalla Fondazione LIA per l’accessibilità nel settore editoriale.
Il progetto congiunto ha l’obiettivo di proporre dei momenti di approfondimento sul tema dell’accessibilità dei contenuti, delle produzioni editoriali e delle pubblicazioni anche digitali e sulle piattaforme web, da parte delle persone con disabilità visiva, in ottica di inclusione finanziaria e sociale. In particolare, l’intesa prevede la realizzazione di incontri di confronto con l’obiettivo di favorire lo scambio di informazioni e di esperienze tra Abi e Fondazione LIA sui temi dell’accessibilità editoriale, secondo la logica della massima fruibilità di prodotti, canali, strumenti e servizi bancari; e la promozione di iniziative formative e info-educative finalizzate a diffondere le informazioni e i temi emersi dal confronto.
L’iniziativa congiunta è in linea con la strategia avviata da Abi in materia di accessibilità e con quanto previsto dalla proposta di Direttiva della Commissione Europea di un “Atto Europeo sull’accessibilità” – il cui iter è in fase di conclusione – e si inserisce nel quadro dei progetti di formazione specifici promossi in questo ambito dalla Fondazione LIA – costituita dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con la partecipazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI).

Torino – Notiziario audio 011News, n. 2-2019

È in rete la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 2/2019 di venerdì 18/01/2018. Di seguito il link:

In primo piano
– Scuola: con il progetto “A prima vista” i ragazzi imparano a conoscere la disabilità visiva. E non solo in teoria, ma anche con incontri, simulazioni pratiche e laboratori
– Ritorna il Concorso di Lettura Braille, occasione per valorizzare un codice sempre attuale, anche nell’era della rete
– Week-end a Verona, tra arte, cultura e grandi vini: è la nuova proposta turistica I.Ri.Fo.R. Torino
– Sport: il baseball per non vedenti diventa disciplina paralimpica e si conquista un posto a Tokio 2020

Grazie. Buon ascolto!

Irifor di Torino – Programmazione attività progetto “Insieme per un sorriso: occasione d’inclusione!”

Gennaio – Marzo 2019

Gennaio:
Venerdì 18: Serata al Falco Rosso
Ritrovo alle ore 19.30 presso la sede operativa di via Nizza 151 per trascorrere una serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza. I partecipanti, infatti, si recheranno al ristorante pizzeria “Il Falco rosso”, in C.so Novara 116 a Torino, dove, oltre a godere di un’ottima cena in compagnia degli amici, potranno scatenarsi, ballando e cantando con il karaoke! Al termine della serata sarà garantito il servizio di accompagnamento per il rientro alle proprie abitazioni. L’attività è consigliata alle persone ultrasedicenni in situazione di pluridisabilità. Adesioni entro il 16 gennaio 2019

Giovedì 31: Forbici Follia a Teatro
Ritrovo alle ore 20.30 presso il teatro Gioiello, via Colombo 31, ad assistere allo spettacolo “Forbici Follia”, Entrato più volte nel Guinness dei Primati, lo spettacolo miscela i diversi generi che più appassionano gli spettatori: commedia brillante, giallo, dramma, improvvisazione, cabaret, interazione con il pubblico. L’azione si svolge in tempo reale nel salone di parrucchiere “Forbici Follia”, in centro città, nel quale si fanno realmente shampoo e messe in piega. Un omicidio viene commesso al piano di sopra…
Dopo lo spettacolo sarà garantito il rientro alle abitazioni con accompagnamento alle persone in situazione di pluridisabilità. È richiesta una quota di partecipazione di euro 15. Adesioni entro il 14 gennaio 2019

Febbraio:
Sabato 9: Muses di Savigliano: alla scoperta delle essenze!
Il Muses è un polo museale tecno-sensoriale che parte dalla riscoperta della tradizione delle erbe aromatiche in Piemonte, per offrire un viaggio attraverso i saperi dell’arte profumiera, le essenze e i sapori dei territori. Lasciatevi sedurre dal suo percorso espositivo, un’esperienza in continua interazione tra olfatto, storia, arte e tecnologia. Inoltre partecipando ai laboratori si impara a riconoscere le essenze e a creare un proprio profumo personalizzato. La visita durerà circa un’ora e il raggiungimento del Museo potrà avvenire tramite treno. Ritrovo a stazione Porta Nuova alle h. 13.45/14.00. Rientro previsto per le h.18.30 a Porta Nuova. Adesioni entro il 28 gennaio.

Venerdì 22: Audiofilm
Ritrovo alle ore 15.00 presso la sede operativa di via Nizza 151 per dare l’avvio al nuovo ciclo di appuntamenti con il cineforum. Dopo la riproduzione dell’audiofilm, il cui titolo verrà comunicato entro la seconda settimana del mese di febbraio, i presenti potranno prendere parte a una merenda durante la quale rifocillarsi e godere della reciproca compagnia, scambiando impressioni e commenti sulla storia narrata dal film. Al termine del pomeriggio è garantito il rientro alle proprie abitazioni con accompagnamento.
L’attività è rivolta alle persone adulte in situazione di pluridisabilità.

Marzo:
Sabato 9: Qc Terme di Torino
L’elegante Palazzo Abegg ed il suo suggestivo giardino sono la cornice ideale per una giornata relax alle Terme QC di Torino. All’interno, biosaune e sale relax ispirate alla storia e alle icone della città, e un’inaspettata terrazza dal sapore fiabesco, con alcove ricavate da rami di salici, per farvi vivere come in un sogno, sospesi, fuori dal tempo. Ritrovo h. 9.45 in C.so Vittorio Emanuele II n 77/ A. Il costo del biglietto è di euro 48.60 a persona. I.Ri.Fo.R erogherà un contributo di euro 10 a persona. Adesioni entro il 28 febbraio

22/23/24 Marzo: Verona e il vino
Un tuffo nella storia e nei sapori veronesi Alla scoperta dei vini del Soave tra tradizione e prodotti tipici “Per riconoscere il vino di qualità occorre anzitutto capire come funzionano i nostri sensi”. Il vino, racchiude in sé la storia della terra, delle pietre e dei terreni su cui cresce la vite, la sua consistenza, vulcanica, calcarea, la sua unicità. Il vino è carico dei profumi che sprigionano i processi di vinificazione e ricorda mille fragranze e sapori lontani. Conoscere il vino e come viene fatto significa conoscere un pezzo d’Italia e le sue bellezze, la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni. Partenza venerdì con il treno alle h. 15.00 da Torino Porta Nuova. Arrivo; trasferimento a Soave con minivan e sistemazione in Hotel; cena. Sabato; colazione in hotel e visita della Cantina Sandro de Bruno con degustazione ed attività multisensoriali interattive, giochi olfattivi, gustativi e tattili. Rientro a Soave alle h. 17.00 circa e tempo libero. Cena e pernottamento. Domenica trasferimento a Verona e visita di Piazza Brà, Piazza Erbe, Piazza dei Signori; le Arche Scaligere e la Casa di Giulietta. Pranzo libero in corso di escursione. Alle h. 15.00 rientro a Torino con il treno. Orario d’arrivo previsto h. 18.00 a Torino Porta Nuova. Adesioni entro l’8 febbraio 2019.
Prezzo per persona in pensione completa euro 270,00 Al momento della prenotazione sarà richiesto il versamento di euro 150 come acconto.
Il tour viene attivato con un minimo di 8 partecipanti.
Il prezzo non comprende il tragitto di andata e ritorno per /da Verona. (euro 51.80 A/R a persona) e il supplemento camera singola di euro 40.00; mance.
I.Ri.Fo.R. erogherà un contributo di 50 euro a partecipante.

N.B. Eventuali variazioni di date o di orari verranno comunicate tempestivamente.
Si prega di segnalare a quale delle seguenti attività si intende partecipare comunicando ALMENO 7 GIORNI PRIMA, al n. 011/535567, chiedendo di Silvia o di Rossella, oppure inviando un’e-mail all’indirizzo: irifor@uictorino.it.

…Inoltre proponiamo le seguenti attività laboratoriali…

• LABORATORI DI GINNASTICA DOLCE E ATTIVITA’ FISICA ADATTATA con la Dott.ssa Alessia Senis: martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.00 presso la sede di Corso Vittorio Emanuele II, 63 e il venerdì dalle ore 14.15 alle ore 16.15 presso la sede operativa di via Nizza 151.
• LABORATORIO “ASCOLTARSI ASCOLTANDO: LE CANZONI CHE PARLANO DI ME”, condotto dal dott. Fabiano Giacone: tutte le settimane; il martedì pomeriggio, dalle h. 15.00 alle ore 16.00 presso la sede operativa di via Nizza 151.
• SHOW DOWN con il sig. Lando Cipolla: tutte le settimane il mercoledì presso la sede operativa di via Nizza 151;

Museo Omero – 26 gennaio 2019: inaugurazione mostra “L’arte risveglia l’anima”

26 gennaio – 23 febbraio

Inaugura sabato 26 gennaio alle ore 17 al Museo Tattile Statale Omero di Ancona “L’ arte risveglia l’anima”, la mostra itinerante che invita a conoscere abilità e varietà espressive delle persone autistiche.
Il percorso espositivo, promosso dalle associazioni L’immaginario, Autismo Firenze e Amici del Museo Ermitage con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, è curato dalla storica dell’arte Cristina Bucci e consta di oltre 60 tra dipinti, illustrazioni e una piccola selezione di ceramiche realizzati da 24 artisti italiani – di cui uno marchigiano – con storie, potenzialità e percorsi artistici differenti, a testimonianza delle tante sfumature dello spettro autistico.
Giunto alla sesta tappa dalla sua inaugurazione a Firenze nel 2017, il progetto di inclusione sociale e culturale mette in evidenza il ruolo fondamentale dell’arte e dello spazio museale nella costruzione di nuovi linguaggi, di relazioni umane, nonché nel superamento dei pregiudizi nei confronti della condizione autistica.
Una rassegna di grande valore educativo oltre che artistico che fino ad oggi ha chiamato al confronto importanti istituzioni culturali del territorio nazionale e avvia il 2019 insieme al Museo Omero, realtà unica e specializzata in pubblici alternativi.
La varietà di temi e di segni accompagnerà il visitatore lungo il percorso evidenziando ora soggetti di pura fantasia, ora autobiografici o di reinterpretazione di capolavori della storia dell’arte, ai quali va ad aggiungersi l’installazione site specific, non permanente, di Roberta Biondini dal titolo “Te mi temi tocca me (opera a consumo rapido)”. L’opera della giovane artista, allieva dell’Accademia Carrara di Bergamo, si propone come veicolo delle tematiche del museo attraverso una serie di terrecotte da toccare e consumare col tatto.
Ad arricchire la mostra disegni e terrecotte di giovani marchigiani nello spettro autistico, lavori nati all’interno del progetto Sensibilmente, attivato dal Dipartimento Educazione del Museo Omero in collaborazione con il Comune di Ancona dal 2016 al 2018.

INFO MOSTRA
Orario: dal martedì al venerdì 16 – 19; domenica e festivi 10 – 13 e 16 – 19.
Ingresso libero.
Visite guidate alla mostra per le scuole (su richiesta), a cura del Dipartimento Educazione del Museo Omero. Le attività sono gratuite. Posti limitati. È necessaria la prenotazione a: didattica@museoomero.it
Tel. e WhatsApp: 335 569 69 85

Locandina dell'evento "L'arte risveglia l'anima"

Locandina dell’evento “L’arte risveglia l’anima”

Avviso:
domenica 20 Gennaio il Museo Omero rimarrà eccezionalmente chiuso perché incluso nell’area da evacuare per disinnesco ordigno bellico.

Teatro No Limits – Prossimo Spettacolo audiodescritto

Si segnala il prossimo appuntamento di Teatro No Limits con le audiodescrizioni di spettacoli teatrali realizzate dal Centro Diego Fabbri di Forlì. Sabato 26 gennaio 2019 presso Teatro Asioli di Coreggio (RE) ore 21.00

Don Chisciotte
Regia Alessio Boni, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer
Liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra
Chi è pazzo? Chi è normale? Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani. L’animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L’uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire? Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale. È forse folle tutto ciò? È meglio vivere a testa bassa, inseriti in un contesto che ci precede e ci forma, in una rete di regole pre-determinate che, a loro volta, ci determinano? Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da questa rete – avvalendosi del sogno, della fantasia, dell’immaginazione – sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: tra gli altri, Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte.

INGRESSO OMAGGIO NON VEDENTI E IPOVEDENTI
INGRESSO RIDOTTO ACCOMPAGNATORI

IMPORTANTE:
Per predisporre il servizio di audiodescrizione è necessario sapere in anticipo il numero dei partecipanti all’iniziativa.
Per questo motivo vi invitiamo a prenotare al più presto il vostro posto con audiodescrizione, almeno 48 ore prima della data di spettacolo.
Questo ci darà modo di poter organizzare il tutto nel migliore dei modi.
Grazie!

Nel caso non vi fossero prenotazioni il servizio di audiodescrizione non verrà realizzato.

INFO – PRENOTAZIONI
Centro Diego Fabbri
TEL 0543/30244
E-MAIL: info@centrodiegofabbri.it
SITO: www.centrodiegofabbri.it

Sommario della rivista “Corriere Braille” n. 4 22-28 gennaio 2019

Con le cuffiette (di Francesca Sbianchi)
Un passo avanti fondamentale verso la fine della «carestia» di libri (di Francesca Perretta e Manuela Esposito)
Barriere architettoniche, Italo in visita alla nonna in ospedale
La storia di Sant’Anna di Stazzema in Braille
La giornata della promozione dello sport (di Milvio Caputo)
«Settimana relax»: Campo Verde dal 16 al 23 giugno 2019
Informatutto (a cura di Alessandro Locati)

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Sommario della rivista “Voce Nostra” n. 2 16-31 gennaio 2019

Attualità (a cura di Flavio Vezzosi)
Grazie di tutto (di Antonio Russo)
Conosciamo Daniele Cassioli (di Angela Pimpinella)
Firmato il protocollo d’intesa tra Abi e Fondazione Lia
La buona Italia da non umiliare. Costituzione e «tassa sulla bontà» (di Luigino Bruni)
Medicina- Tetano, tutto quello che non sappiamo sulla malattia che molti credono scomparsa
In cucina- Tonno al sesamo

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

La coscienza politica, di Marco Condidorio

La coscienza politica di chi ha avuto la responsabilità di scrivere leggi e decreti legge in materia di istruzione e formazione, ha segnata la via maestra dell’integrazione e dell’inclusione…
Ancora oggi, se da un lato dobbiamo molto alla scrittura di leggi pionieristiche in riferimento ad una scuola che fosse per tutti e non solo per alcuni, oggi quelle stesse leggi andrebbero adeguate ad un lessico maggiormente rispettoso della condizione di disabilità delle cittadine e dei cittadini.
Ultimamente ho letto un articolo su “I diritti violati dei bambini e dei ragazzi con disabilità” articolo del quotidiano «La Stampa» del 6 gennaio 2019.
Uno scritto che denuncia una sacrosanta verità a cui dovremo opporre una altrettanto sacrosanta verità: il diritto passa attraverso il registro linguistico più appropriato ed attuale. E così l’idea di scrivere un pezzo immediatamente prende forma e non per contraddire il frammento ma, al contrario per sottolinearne alcuni elementi, dirò taluni angoli bui che meritano invece d’essere illuminati per comprendere che, la discriminazione può originarsi già a partire dalla forma con la quale la norma è scritta e di come questo possa contribuire a perpetrare una certa discriminazione a svantaggio dei nostri bambini, alunni e studenti in condizioni di disabilità, di cui penso non sia responsabilità solo della Scuola, ma…
Nell’articolo si parla di “numeri tristi”, precisamente quattro. Ai quattro punti, mi permetto di aggiungerne un quinto ed un sesto.
Manca una formazione sociale/civile rivolta alle famiglie e i cittadini tutti, ivi compresi i docenti della nostra scuola mediante cui far giungere una immagine dinamica, creativa e costruttiva di chi nonostante viva la condizione di una qualche disabilità, produce e costruisce, sia per sé che per gli altri. E, la normativa vigente ancora gode di un lessico per nulla rispettoso della persona in condizione di disabilità né ne valorizza potenzialità e attitudini. Questi sono angoli bui per l’integrazione dei nostri discenti, ma non solo: lo è per tutta la società, che vive quotidianamente di relazioni veloci e tese al solo assistenzialismo.
Quanti sanno che la normativa vigente in materia di integrazione/inclusione fa uso di un lessico che oggi risulta anacronistico sino a ad essere discriminante e per nulla al passo con i tempi?
Forse, il decreto legislativo 66/2017 sull’inclusione scolastica introduce qualche novità a riguardo a partire dal titolo e dai primi articoli:
Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, introduce un nuovo approccio sia educativo che didattico oltre che anche di tipo lessicale.
I primi due articoli infatti recitano partendo dai principi e dalle finalità
1. L’inclusione scolastica:
a) riguarda le bambine e i bambini, le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti, risponde ai differenti bisogni educativi e si realizza attraverso strategie educative e didattiche finalizzate allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno nel rispetto del diritto all’autodeterminazione e all’accomodamento ragionevole, nella prospettiva della migliore qualità di vita;
b) si realizza nell’identità culturale, educativa, progettuale, nell’organizzazione e nel curricolo delle istituzioni scolastiche, nonché’ attraverso la definizione e la condivisione del progetto individuale fra scuole, famiglie e altri soggetti, pubblici e privati, operanti sul territorio;
c) è impegno fondamentale di tutte le componenti della comunità scolastica le quali, nell’ambito degli specifici ruoli e responsabilità, concorrono ad assicurare il successo formativo delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti.
Si avverte un respiro di uguaglianza per un approccio teso a realizzare da subito un ambiente “inclusivo”.
Seguiamo ancora il testo: Il presente decreto promuove la partecipazione della famiglia, nonché’ delle associazioni di riferimento, quali interlocutori dei processi di inclusione scolastica e sociale.
Già da queste prime righe è possibile scorgere un approccio linguistico maggiormente rispondente agli scopi del decreto legge e al fatto che il soggetto cui rivolge l’attenzione occupi la parte centrale della scena.
Leggiamo ancora: Ambito di applicazione
1. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano esclusivamente alle bambine e ai bambini della scuola dell’infanzia, alle alunne e agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, alle studentesse e agli studenti della scuola secondaria di secondo grado con disabilità certificata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di promuovere e garantire il diritto all’educazione, all’istruzione e alla formazione.
2. L’inclusione scolastica è attuata attraverso la definizione e la condivisione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) quale parte integrante del progetto individuale di cui all’articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, come modificato dal presente decreto”.
Ma, gli articoli 1 e 3 della legge 104/92 che lessico ci propongono ancora oggi?
A partire dal titolo della stessa legge possiamo leggere che le persone in condizioni di disabilità sono:
legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
E agli articoli 1 e 3:. Partiamo dalle finalità La Repubblica:
a) garantisce il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società: come?
Noi impartiamo lezioni di cittadinanza avendo cura di utilizzare un lessico appropriato come per esempio:
Tutti gli uomini sono eguali di fronte alla legge; nel nostro paese tutti i cittadini hanno pari diritti e proviamo a formulare un elenco perché ci aiuti nella trasmissione dei principi o valori sociali.
Per esempio: tutte le persone disabili, gli immigrati ecc. Non utilizziamo termini, volutamente offensivi o che comunque nel tempo hanno acquisita una connotazione discriminante quali “negri” o handicappati.
Procediamo con la lettura:
b) previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettività, nonché’ la realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali.
Quale ruolo può sperare di perseguire una persona che, sulle certificazioni e/o in forza di una normativa vigente vien classificata come “handicappata”?
Nel marzo del 2006 il legislatore offrirà ai cittadini in condizioni di disabilità una norma che li tuteli contro ogni tipo di discriminazione, la legge 67.
TITOLO: Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni
Art. 1. (Finalità e ambito di applicazione)
1.La presente legge, ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione, promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento e delle pari opportunità nei confronti delle persone con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di garantire alle stesse il pieno godimento dei loro diritti civili, politici, economici e sociali. Il richiamo all’articolo 3 della legge 104/92 è legittimo, ovviamente per i principi in esso richiamati; meno per la forma utilizzata; la 67 rispecchia il cambiamento di un registro concettuale e lessicale superato, il testo richiamato è invece abbondantemente sorpassato.
Sentite la fluidità del comma 2 sempre della 67/2006 “Restano salve, nei casi di discriminazioni in pregiudizio delle persone con disabilità relative all’accesso al lavoro e sul lavoro, le disposizioni del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, recante attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”.
Ma procediamo con i commi della 104/92
c) persegue il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e assicura i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni, nonché’ la tutela giuridica ed economica della persona handicappata.
Su questo comma ci sarebbe da scrivere un’enciclopedia ma…
d) predispone interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale della persona handicappata.
Quest’ultimo passaggio trattato pone un ulteriore quesito:
Ma a questo punto, non sarebbe opportuna una riscrittura dell’intero testo della legge 104/92, considerate tra le altre cose le diverse modifiche succedutesi dalla sua entrata in vigore?
Leggiamo come veniamo definiti in virtù del godimento di un diritto:
Soggetti aventi diritto
1. E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
Anche su questo ci sono molte cose da dire, per esempio:
perché continuiamo a mantenere in vigore una definizione di persona in condizione di disabilità come da punto 1 del presente articolo 3 ex lege 104/92?
Come se non fossero state scritte né la convenzione ONU sui diritti delle persone in condizione di disabilità, ratificata dal nostro Parlamento nel 2009 con la legge numero 18; o come se non esistesse l’ICF.
2. La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.
3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.
Fermo restando il positivo carattere sociale che pone la persona al centro di provvedimenti utili ad alleviarne la condizione di disagio fisico, sociale ed ambientale; l’orientamento della norma si caratterizza per essere una norma fortemente assistenzialistica e poco riabilitativa, sia dal punto di vista psico-fisico che sociale ed ambientale.
Vetusto, antiquato e superato buona parte del lessico; oltre al fatto che, la stessa Organizzazione mondiale della salute, come appena citato, ha stabiliti programmi e protocolli sociali e scientifici, tra cui l’ICF, che consentono di modificare lo stesso approccio sociale alla condizione di disabilità.
Torno alla traccia del documento:
Leggo che: Quattro numeri sono tristemente eloquenti sulla condizione dei bambini che necessitano di insegnanti di sostegno che frequentano le nostre scuole.
1° solo il 32% delle scuole garantisce l’accessibilità a chi ha problemi motori.
2° solo l’1,6% delle scuole garantisce l’accesso di tipo senso-percettivo cioè con segnali acustici per non vedenti o segnalazioni visive per sordi/non udenti, mappe a rilievo o percorsi tattili.
3° il 36% degli insegnanti non è qualificato per svolgere attività di sostegno.
4° la maggioranza dei bambini con problemi non partecipano a gite scolastiche. E, come già espresso sopra,
5° manca una formazione sui temi legati alla condizione di disabilità rivolta alle famiglie, alla scuola di tipo sociale e culturale.
6° e non perché meno importante, come scritto già sopra, riproporrei quello relativo alla necessità di modificare, meglio aggiornare il linguaggio col quale scriviamo la normativa riferita alle persone in condizioni di disabilità, ove lo stesso termine “disabilità, personalmente lo abolirei!
Dunque anche la terminologia della legge ha il proprio peso; si aggiunga poi che, quel che fa la differenza, in negativo si intende, è l’applicazione della norma in virtù di disponibilità economiche o di risorse umane professionalmente indicate disponibili o no, triste primato tutto italiano!
Dirò che, mentre pian piano sta prendendo sempre più forma nella mente degli attori della politica il tema dell’abbattimento barriere architettoniche quale principio di accessibilità per cui si progettano ambienti e siti urbani che tengono conto d’ogni cittadino, ivi compreso quello in situazione di disabilità sensoriale; quando parliamo di alunni o studenti in condizioni di disabilità sensoriale, per cui necessiterebbero di ulteriori ed specifici allestimenti ambientali che ne consentano l’autonomia, ancora siamo molto lontani; al più vediamo posizionare qua e là sistemi tattilo-plantari senza alcuna ratio e con un dispendio di risorse economiche davvero vergognoso.
Tutto questo produce un modello distorto di società, che speravamo superato e che invece sembra prepotentemente ritornare, o meglio riemergere dall’inconscio collettivo, quello di un certo “darwinismo sociale”; e che, nonostante leggi all’avanguardia, cito: “tra cui ancora la L.104, non stiamo realmente garantendo il diritto di accesso alla scuola, alla qualità dell’istruzione, alla socialità a questi bambini”.
Ecco, la legge 104/92 non è più una legge all’avanguardia, tutt’al più possiamo considerarla pioneristica perché pioneristico fu il documento Falcucci da cui ebbe origine la stessa legge, anch’essa pioneristica come la 517/77.
Altri dati sulla scuola:
gli alunni/studenti sono 272 mila in totale, dalla scuola per l’infanzia alle secondarie superiori, secondo l’Istat. Il 13% è rappresentato da bambini di nazionalità diversa da quella italiana, che stanno peggio degli altri.
Possibile che ci debbano essere, ancora oggi bambini, alunni e studenti che oltre a doversi inserire, cosa non facile, devono aver il problema anche di arrivare fisicamente a scuola e muoversi liberamente al suo interno?
Possibile che in più di un terzo dei casi non venga loro garantita la qualità di insegnamento necessaria, e siano affidati a insegnanti non formati che nella maggior parte dei casi cambiano l’anno successivo? Il 46% di questi bambini ha una disabilità mentale, il 25% problemi di sviluppo, il 20% di linguaggio, il 19% di apprendimento, l’11% problemi motori, il 10% sensoriali. La situazione è più difficile, come sempre, al Sud. Ma non è che il Nord sia poi così più avanti. Non basta che i diritti siano scritti sulla carta, devono realizzarsi nella vita quotidiana, e soprattutto a scuola, prima frontiera di inclusione sociale per i bambini, cittadini anch’essi a tutti gli effetti.
Ecco, se la scuola, come è giusto che sia è “frontiera sociale”, aggiungerei con un pizzico di “criticismo storico” che, oggi è il tempo di ripensare alcuni concetti da cui inevitabilmente dipende e discende un atteggiamento sociale, sia nella scrittura del DNA politico del Legislatore che dell’Esecutivo ma anche nella formazione e nell’azione del cittadino.

Autonomia personale e mondo del lavoro: un binomio imprescindibile, di Valeria Tranfa

Quale ruolo per il tiflologo nell’acquisizione delle competenze relative alla sfera delle autonomie?

Quando pensiamo ad un giovane non vedente che si affaccia al mondo del lavoro, quali sono i requisiti che deve possedere? È sicuramente importante che sia preparato, ma le competenze relazionali e sociali che gli vengono richieste sono forse meno importanti? Tra le altre riflessioni ci siamo soffermati a parlare di questo durante il Convegno “Istruzione, Formazione e Lavoro” svoltosi presso l’Istituto dei Ciechi di Milano, il 30 novembre scorso.
Cosa significa quindi diventare persone autonome? Nel percorso di istruzione e di formazione di un ipovedente o di un non vedente, quanto è importante dedicare tempo e risorse al raggiungimento di buoni livelli di autonomia?
La risposta, solo apparentemente ovvia, è che nessuno può arrivare preparato ad affrontare il mondo del lavoro se non viene formato ed educato fin da piccolo a raggiungere buoni livelli di indipendenza.
Questo principio vale per tutti i bambini e i ragazzi, vale in tutti gli ordini di scuola, in proporzione all’età e alla propria condizione, a maggior ragione vale, ed è importante, per chi ha una disabilità visiva e quindi accede alla realtà in modo differente.
Da sempre infatti l’Istituto dei Ciechi di Milano si è occupato, e si preoccupa anche oggi, di formare i ragazzi minorati della vista non solo offrendo loro gli strumenti di studio più adatti, ma soprattutto curando la dimensione dell’autonomia personale, suggerendo strategie opportune per superare le difficoltà che la mancanza della vista pone, offrendo al mondo della scuola e alle famiglie un punto di vista attento a non cedere alla tentazione di sostituirsi a…, di fare al posto di.
Spesso insegnanti e genitori cadono in questo errore senza neppure accorgersi, perché “il ragazzo è in difficoltà”, “ci mette tanto tempo…”, “non ci vede, quindi è impossibile che ci riesca da solo…”
Con la vita di Istituto e con la scuola speciale prima, e con il servizio di Consulenza Tiflopedagogica poi, nelle scuole di ogni ordine e grado, i Tiflologi dell’Istituto dei Ciechi di Milano, secondo un modello di intervento che è diventato oggi esempio per tutta la Regione Lombardia, affiancano insegnanti di sostegno, assistenti alla comunicazione e operatori, che lavorano nella scuola, affinché ad ogni singolo bambino e ragazzo ipovedente e non vedente si insegni quanto sia importante imparare non soltanto discipline e contenuti scolastici, ma anche e soprattutto abilità di autonomia personale e sociale per poter affrontare la vita con le giuste competenze.
Oggi indubbiamente il mondo del lavoro è cambiato, richiede capacità di adattamento, richiede flessibilità, autostima e ottime capacità di relazione.
Il mercato del lavoro è in continua evoluzione, esistono occupazioni che solo 20 anni fa non esistevano e, si dice, che tra altri 20 esisteranno mestieri che ancora non sono stati inventati. Trovare lavoro è difficile e la ricerca è molto selettiva.
Dall’altra parte la società tende a iperproteggere i giovani, vengono chiamati ancora “ragazzi” i trentenni e i trentacinquenni che, soltanto qualche anno fa erano già padri di famiglia, vivevano fuori casa ed erano completamente indipendenti sul piano economico di fronte alla collettività. A maggior ragione perché non rimandare l’emancipazione dei ragazzi che non vedono? Non è forse giusto scoraggiare la loro indipendenza e procrastinare il distacco dalla famiglia? Farli sentire sicuri soltanto a casa, proteggerli dal mondo cattivo, evitando loro qualche frustrazione in più, rispetto a quelle che incontrano già tutti i giorni?
È anche in questo senso che prende significato la proposta dell’intervento tiflologico.
Fin dalla primissima infanzia, infatti, è preziosa la figura del Tiflologo che insiste nel sottolineare quanto sia importante conquistare mano a mano la propria autonomia.
È il tiflologo quindi che, prendendo in carico un bambino o un ragazzo, attraverso una periodica osservazione a scuola, attraverso il dialogo con la famiglia, attraverso i momenti di scambio con gli insegnanti, partecipando alla programmazione degli obiettivi didattici e non, e confrontandosi con gli altri specialisti, ha la preziosa opportunità di offrire un nuovo punto di vista, non si stanca di sottolineare come non sia la minorazione visiva a rendere un cieco poco autonomo, ma la difficoltà, conscia o inconscia, ad investire di più sul raggiungimento anche di altre competenze…
Fin dalla scuola dell’infanzia, e per tutti i successivi ordini di scuola, oltre che occuparsi di fornire indicazioni sui percorsi didattici e sui materiali specifici per stimolare il bambino ad apprendere e a sviluppare le proprie capacità cognitive, il tiflologo sottolinea come sia importante che la scuola verifichi prima, ed incentivi poi, competenze rivolte ad avere cura di sé. Imparare a vestirsi e svestirsi da solo quando si è piccoli, lavarsi ed asciugarsi le mani ed il viso significheranno da grandi saper curare il proprio aspetto, vestirsi con cura, saper abbinare i colori con gusto, imparare a truccarsi…
È sempre il tiflologo che fornisce indicazioni specifiche affinché il bambino impari a muoversi con sicurezza negli ambienti scolastici, perché diventi capace di raggiungere da solo il proprio banco, conosca il percorso per andare in bagno, sia in grado di riporre il materiale utilizzato al posto giusto. Una volta divenuto adulto, quel ragazzo potrà quindi essere in grado di uscire da solo senza paura, potrà imparare la strada per andare in ufficio, saprà tenere in ordine la sua scrivania, e si muoverà con disinvoltura negli spazi della quotidianità.
Il tiflologo poi si preoccupa di verificare le capacità di ogni bambino di mangiare da solo, di usare le posate in modo corretto, suggerisce il momento opportuno per insegnargli a versare l’acqua, invita gli insegnanti a richiedergli di mantenere una buona postura a tavola. Queste competenze, acquisite in modo adeguato all’età cronologica di ciascuno, e man mano fatte proprie, permettono un domani di andare a mangiare con i colleghi, di recarsi al ristorante con amici e parenti senza dipendere da nessuno, senza paura di doversi vergognare. Sentirsi adeguati in mezzo agli altri significa aumentare il proprio livello di autostima, prerequisito fondamentale, tra gli altri, per inserirsi positivamente anche nel mondo del lavoro.
Imparare a studiare in autonomia da ragazzini, padroneggiare una postazione informatica personalizzata, usare software specifici, approcciarsi ad internet, utilizzare al meglio le opportunità che il mondo dell’informatica mette a disposizione, significa da adulti accedere ad una gamma sempre più vasta di opportunità lavorative, diventare più competitivi sul mercato del lavoro. Anche di questo si cura il tiflologo, affiancato, a partire più o meno dal terzo anno della scuola primaria, dal tifloinformatico.
Diventare capaci di progettare la propria giornata e la propria settimana, decidere in piena coscienza quali attività e quali amici frequentare nel tempo libero, sentirsi davvero padroni di sé perché si è consapevoli dei propri limiti ma anche delle proprie risorse sono bagaglio indispensabile per affrontare a testa alta la vita.
Essere autonomi nelle relazioni con gli altri da piccolo significa imparare a controllare un’eventuale stereotipia, vuole dire tenere la testa alta e diritta, voltarsi sempre in direzione di chi sta parlando, non interrompere l’altro, mantenere un adeguato tono di voce.
Da grande queste competenze si tradurranno nell’apparire sicuri di sé, nel possedere buone capacità di autocontrollo, nel poter imparare a parlare in pubblico senza vergognarsi, e così via.
Tutte queste capacità vengono acquisite con gradualità, giorno dopo giorno, passo dopo passo, con l’aiuto di chi, certo del risultato, con molta dolcezza ma con altrettanta fermezza, indica la strada giusta, accompagna fisicamente il gesto di chi ancora non possiede la tecnica, fornisce indicazioni verbali fino a che i risultati non sono stati raggiunti.
L’importante è poter cominciare questo percorso fin dall’infanzia per evitare che, affacciandosi alla vita adulta e poi anche al mondo del lavoro, si rischi di non avere abbastanza tempo per colmare le lacune, per evitare che di quel ragazzo o di quella ragazza si debba dire “è intelligente, è capace, impara in fretta però…”
È auspicabile quindi che ogni scuola, dove è inserito un ragazzo con difficoltà visiva, così come prevede la nostra normativa regionale, possa usufruire del Servizio di Consulenza Tiflopedagogica. Servirsi della Consulenza significa proprio potersi confrontare con un tiflologo che aiuti gli insegnanti e tutto il personale scolastico a porre l’accento, tra gli altri aspetti, anche sulle problematiche relative all’autonomia, significa venire incoraggiati a mettersi in gioco sempre, nonostante le difficoltà e i limiti, accanto alle famiglie, per crescere ragazzi preparati sul piano degli apprendimenti, ma anche e soprattutto, su quello personale, perché davvero persone capaci di diventare autonome, protagoniste appieno della propria vita e non fruitori passivi di un’esistenza determinata da altri.

Valeria Tranfa
Tiflologa dell’Istituto dei Ciechi di Milano