C N L P – “L’isola del faro”, di Abby Geni

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “L’isola del faro”, di Abby Geni – Numero Catalogo: 90179

L’isola del faro sovverte la tradizionale struttura del romanzo giallo un ambiente isolato, un gruppo chiuso di personaggi ostili, una morte solo apparentemente accidentale – affrontando temi più vasti, come il mondo della natura, il dolore della perdita e la successiva rinascita. Attratta dal fascino della natura estrema delle isole Farallon, il remoto arcipelago al largo della costa californiana, Miranda decide di trascorrervi un anno intero per immortalare il paesaggio e gli animali che lo popolano. Miranda è infatti una fotografa naturalista che ama girare il mondo spinta anche da una costante inquietudine, originata da una ferita nel suo passato. Quando sbarca su una delle isole, riceve un’accoglienza molto fredda da parte dei pochissimi abitanti, un gruppo di biologi impegnati nello studio della fauna locale. Circondati dalle forze che agiscono incontrastate su un luogo dimenticato dalla civiltà, i ricercatori sembrano quasi essersi adattati a quella vita, assorbendone la violenza e l’asprezza. Finché un giorno Miranda rimane vittima di una brutale aggressione da parte di uno dei ricercatori, che poco dopo verrà ritrovato morto. Apparentemente per un incidente. Ancora sotto shock, Miranda si convince che l’isola, con la sua forza incontaminata, abbia fatto giustizia, che l’abbia vendicata. Cercherà quindi di pacificarsi con il suo passato e con quello che ha subito. Ma quando il sangue tornerà a scorrere sulle Farallon, nessuno potrà più dirsi al di sopra di ogni sospetto.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere alla pagina del “Libro parlato online” digitando http://lponline.uicbs.it/

C N L P – “Una fiamma inestinguibile”, di Louis de Wohl

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Una fiamma inestinguibile”, di Louis de Wohl – Numero Catalogo: 90092

Una vita tumultuosa quella di Sant’Agostino: nato ricco e immerso in una cultura pagana, il suo percorso tormentato lo condusse fino a diventare uno dei massimi teorici del Cristianesimo del primo millennio, nonché uno dei più grandi pensatori nella storia dell’umanità. Questo è il romanzo di una conversione, in cui un giovane vanesio, con un insaziabile desiderio di scoprire il senso della vita e un’attrazione altrettanto insaziabile per il peccato, non solo diventò credente, ma si trasformò in un intellettuale geniale che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia. Raccontando le curiosità private della sua vita e i personaggi che lo influenzarono, dalla figura eroica della madre, santa Monica, al grande Ambrogio vescovo di Milano, Louis de Wohl tratteggia il ritratto vigoroso di un personaggio immortale, mai così vicino a ognuno di noi.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere alla pagina del “Libro parlato online” digitando http://lponline.uicbs.it/

C N L P – “O scienza o religione”, di Jerry A. Coyne

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “O scienza o religione”, di Jerry A. Coyne – Numero Catalogo: 90073

Nonostante quanto sostengono molti opinionisti (spesso interessati), religione e scienza entrano in competizione sotto molti aspetti: entrambe fanno infatti “affermazioni di esistenza” su ciò che è reale. Per raggiungere lo scopo usano però strumenti molto differenti. La tesi centrale di questo libro, scritto da un biologo evoluzionista, è che l’insieme di attrezzi di cui si serve la scienza, basato sulla ragione e lo studio empirico, è affidabile. Al contrario quello della religione – comprendente la fede, il dogma e la rivelazione – è invece inaffidabile e porta a conclusioni scorrette, non verificabili o contrastanti. Anzi, facendo affidamento sulla fede invece che sulle prove, è la religione stessa la causa della sua incapacità di trovare la verità. Benché la contrapposizione tra scienza e religione sia parte del più ampio conflitto tra razionalità e irrazionalità, il tema è sempre attuale e di eccezionale importanza. Perché troppo spesso, dall’educazione alla sanità, le istituzioni antepongono la fede ai fatti. Rigoroso e documentato, “O scienza o religione” dimostra implacabilmente come, così facendo, le persone, la società e l’intero pianeta corrono un gravissimo pericolo.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere alla pagina del “Libro parlato online” digitando http://lponline.uicbs.it/

Speranze per il futuro, di Mario Barbuto

L’ingresso del nuovo anno porta sempre a formulare buoni propositi e felici auspici. La corsa spasmodica di mettersi alle spalle le vicende negative dell’anno, ci portano a parlare di solidarietà, altruismo e per primeggiare, magari, siamo pronti a tirare fuori anche i ricordi più remoti pur di attirare l’attenzione su di noi. Poi, come per incanto, le feste svaniscono, i suoni e le atmosfere colorate lasciano il posto alla frenesia e alla velocità del quotidiano che non ammette debolezze o ritardi. La presunta “normalità” si fa strada e con essa diventano evidenti i problemi e le difficoltà dei più deboli. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, quasi alla soglia dei suoi primi 100 anni di vita, è ancora qui in prima linea a richiamare l’attenzione della società sulle responsabilità e i ritardi nella costruzione di un mondo civile. Per questo motivo abbiamo deciso attraverso le pagine de “Il Corriere dei Ciechi”, organo ufficiale della nostra associazione, di dedicare per tutto il 2019 una riflessione al decennale della sottoscrizione della Convezione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Non è mia intenzione fare l’enunciazione dell’articolato della Convenzione, ma credo sia giusto, invece, destare l’attenzione sulle inefficienze delle istituzioni nell’erogazione di servizi e sul mancato rispetto delle leggi, tantissime promosse anche grazie al contributo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che sono costate passione, dedizione e tantissime lotte a tanti di noi.
La trasformazione sociale non può essere declinata solo da egoismi e fanatismi nella quale si privilegiano i “forti, sani e belli”; non si può dimenticare che la nostra giovane Repubblica è nata dalle ceneri di due grandi conflitti mondiali e nonostante tutto fosse distrutto e non esistesse più un sistema economico forte, fu la voglia di ricostruire e con l’entusiasmo di tanti se si potettero superare anche fratture culturali e ideologiche. Oggi mi chiedo dov’è andato a finire quel pensiero e quella voglia di lottare e cambiare per tutti la nostra società. Le persone con disabilità, per esempio, in questa società dell’immagine, dell’informazione a tutti i costi, del villaggio globale, molto spesso vengono chiamate in causa se possono essere trasformate in scoop. Non importa tanto se quella persona è rimasta chiusa in casa perché non funziona l’ascensore, perché un’auto o una moto parcheggiate male impediscono il passaggio, se non può salire le scale mobili perché è accompagnato dal cane guida, quando non può frequentare la scuola perché l’ente pubblico non ha i soldi per garantirgli il testo scolastico e ancora potremmo continuare su lavoro, anziani ecc. Ma questo potrebbe sembrare la sagra del piagnisteo. Per noi, per il nostro comune lavoro, per la nostra Unione, il proposito più bello sarà l’impegno di ciascuno a operare per tutelare la concordia e l’unità di intenti, necessarie a farci agire come un solo motore animato da una sola volontà collettiva e condivisa.
L’auspicio più importante sarà proseguire il cammino del rinnovamento e aggiungere altre conquiste associative nel campo del Lavoro che troppo spesso tarda ad arrivare; per sgretolare le barriere dell’isolamento delle persone con disabilità plurime; per i nostri ragazzi e per gli insegnanti impegnati nella Scuola; per le donne, i giovani, gli anziani… Per tutte le persone che abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare, in un contesto civile e sociale sovente aspro e disattento, raggiungere risultati che ci aiutino a mantenerci onesti, leali, attivi, al servizio della Causa associativa che abbiamo scelto di abbracciare e sostenere.
Buon anno a tutte e a tutti.

“Il Corriere dei Ciechi” sale al Quirinale, di Katia Caravello

Come i nostri assidui lettori ben sanno, nel corso del 2018 abbiamo ospitato su queste pagine una sezione di approfondimento della Costituzione della Repubblica italiana, che lo scorso anno ha compiuto i suoi primi 70 anni. Un lavoro impegnativo, ma estremamente interessante, che ci auguriamo abbia contribuito ad accrescere la conoscenza della legge fondamentale del nostro Stato ed un pezzo importante della nostra storia.
Desideravamo chiudere in bellezza questa esperienza… e quale modo migliore se non quello di consegnare il frutto del nostro lavoro alla più alta carica dello Stato!
L’11 dicembre 2018, nel suo studio privato del Quirinale, quello da cui pronuncia il discorso di fine anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Presidente Nazionale Mario Barbuto insieme alla Direzione Nazionale e a Vincenzo Massa (coordinatore giornalistico di questa rivista).
L’incontro è stato aperto dal Presidente Barbuto che, spiegando al nostro prestigioso interlocutore la motivazione per cui abbiamo chiesto udienza, ha passato la parola alla sottoscritta e a Linda Legname per illustrare al Presidente Mattarella il contenuto ed il contenitore del volume che aveva sulla scrivania davanti a sé.
Per me è stato davvero molto emozionante – e credo che la mia voce tradisse tale stato d’animo – rivolgermi direttamente al Presidente della Repubblica per presentargli un progetto a cui ho tenuto moltissimo e che ho seguito personalmente mese dopo mese. Attraverso le mie parole, oltre a descrivere in che modo abbiamo sviluppato la sezione dedicata alla Costituzione, ho sottolineato il perché abbiamo deciso di farlo, ribadendo un messaggio che tante volte – anche su queste pagine – abbiamo espresso: i ciechi e gli ipovedenti sono innanzitutto cittadini e, proprio per questo motivo, ci siamo sentiti in dovere di dare il nostro contributo alla celebrazione di questo importante anniversario.
A Linda Legname, invece, il compito di far esplorare al Presidente Mattarella il volume… già, perché si tratta di una rilegatura speciale, diversa da tutte le altre! Grazie ad una delle istituzioni che fanno parte della grande famiglia dell’Unione, la Stamperia Braille di Catania, abbiamo impreziosito il dono fatto a Mattarella con un rivestimento di tutto rispetto in cui, sul fronte, compaiono la riproduzione in rilievo dell’Italia (è stata ripresa la copertina realizzata da Davide Bonazzi per il primo numero del 2018) e le scritte “Il Corriere dei Ciechi” e “1948-2018 70 anni della Costituzione italiana” sia in nero che in braille; sul dorso, invece, è riportato il titolo della rivista in soli caratteri braille; infine, sul retro, si può leggere il testo dell’art. 2 della Costituzione, anch’esso sia in nero che in braille, ed esplorare il logo dell’Unione in rilievo.
Sergio Mattarella ha ascoltato ed osservato, o meglio dire toccato, tutto con molto interesse ed ha più volte espresso il proprio apprezzamento per questo progetto editoriale e, in generale per il ruolo svolto dalla nostra associazione, che non solo è rilevante per la nostra categoria, ma contribuisce ad arricchire culturalmente l’intera collettività. Il Presidente ha inoltre ascoltato con attenzione gli interventi di alcuni componenti della Direzione Nazionale, che hanno illustrato alcune delle nostre attività a favore delle persone cieche, ipovedenti e con disabilità plurime e, oltre a riconoscere quanto la nostra associazione sia articolata, ha ribadito l’importanza di ciò che facciamo ed affermato che è dovere della Repubblica sostenere concretamente realtà storiche come la nostra perché possano continuare a portare avanti la propria opera a favore delle persone più fragili e bisognose.
Sono stati 30 minuti intensi di emozioni, che ci hanno fatto tornare a casa con nel cuore la consapevolezza di aver dato una bella testimonianza di cittadinanza attiva.

Slash Radio Web: “Conversazioni d’arte”: per il ciclo “Incontri e contaminazioni” – 31 Gennaio 2019

Il 31 gennaio, dalle 15.00 alle 17.30, andrà in onda su Slashradio web il quinto ed ultimo appuntamento del ciclo “Incontri e contaminazioni. Arte, storia, musica e letteratura tra Europa e Mediterraneo”.
Al centro della puntata il tema degli strumenti musicali, oggetti di specifico interesse non solo per la loro funzione primaria, ovvero quella di produrre suoni e melodie, ma anche per il portato culturale sotteso alla loro storia, evoluzione e fortuna nelle varie epoche. Oggetti che più di altri raccontano di scambi tra popoli e culture; protagonisti, talvolta assoluti, di opere d’arte ed in alcuni casi capolavori artistici essi stessi.
Nel corso della trasmissione si prenderà spunto dall’opera di Melozzo da Forlì (1438 – 1494) “Angelo che suona il liuto”, conservata ai Musei Vaticani e resa accessibile anche grazie alla realizzazione di una tavola termoformata, per parlare di uno strumento che ebbe grandissima diffusione in epoca rinascimentale e barocca e che fu portato in Europa in epoca medievale dagli Arabi (al “ud legno”).
Ma il panorama si estenderà poi ad altre epoche, altre scale musicali, come quella di Pitagora, e tipologie di strumenti musicali con caratteristiche tecniche e strutturali differenti, di cui scopriremo anche ruolo e valenza nei differenti contesti culturali.
La “pillola di SlashArt” sarà dedicata ad uno dei monumenti “eterni” della città di Roma, il Pantheon, costruito da Marco Vipsanio Agrippa (27 a. C.) e poi totalmente riedificato dall’imperatore Adriano (dal 118 al 124 d. C.) e di cui il Museo Tattile Statale Omero di Ancona conserva due pregevoli modellini in scala che ne consentono di conoscere i dettagli architettonici e le perfette volumetrie.

Alla trasmissione, condotta da Luisa Bartolucci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS, prenderanno parte: Isabella Salandri, Coordinatrice Didattica Speciale relativa alla disabilità nei Musei Vaticani, Salvatore Morra, Membro ISMEO e dottore in musicologia presso la Royal Holloway University of London; Francesca Licordari, Funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti – MiBAC; Sandra Suatoni, Dirigente del MiBAC e già direttrice del Museo Nazionale degli Strumenti musicali – Polo museale del Lazio; Renato Meucci, Direttore del Conservatorio di Aosta e Direttore scientifico delle attività culturali dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia; Giulia Sinopoli, Archeologa, collaboratrice dell’UICI sezione di Ancona e già volontaria del servizio civile nazionale presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona; Elisabetta Borgia del Centro per i servizi educativi del museo e del territorio, Direzione Generale Educazione e Ricerca, Servizio I Ufficio Studi – MiBAC.

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp (per chi utilizza il Mac, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u), oppure collegarsi con la pagina Fb di Slashradioweb (https://www.facebook.com/SlashRadioWeb/?fref=ts).
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento e partecipazione:
tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-92092566, inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it oppure compilando l’apposito modulo di Slashradio.
Il programma radiofonico è curato dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca, Ufficio Studi – Centro per i servizi educativi del museo e del territorio (Sed) in collaborazione con Slash Radio Web, la radio ufficiale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS.
Il contenuto delle trasmissioni andate in onda può essere riascoltato sul sito del Sed all’indirizzo www.sed.beniculturali.it, sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all’indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale e sulla pagina facebook di Slash Radio Web.

Quando le persone fanno la differenza, di Clara Capponi e Anna Monterubbianesi

5 dicembre 2018, 33° Giornata Internazionale del Volontariato

“Quando le persone fanno la differenza” è questo il titolo che hanno scelto Forum Terzo Settore, CSV net e Caritas Italiana per celebrare la 33° Giornata del volontariato indetta dall’Onu, che si è svolta il 5 dicembre scorso a Roma.
Oltre 200 rappresentanti del Terzo settore si sono incontrati per un confronto su un tema sempre attuale che oggi, alla luce delle novità introdotte dalla recente riforma del Terzo settore, offre nuove chiavi di lettura, opportunità e sfide da esplorare.
Il volontariato tiene unite le comunità e in ogni fase storica, non solo in quelle di maggiore crisi, è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale per la tenuta del paese e per la democrazia.

“Il volontariato ha vinto”, con queste parole Claudia Fiaschi, la Portavoce del Forum del Terzo Settore ha aperto il suo intervento “perché il nuovo codice gli ha assegnato una funzione centrale e strategica per tutti gli enti di terzo settore riconoscendo l’azione di tutti i cittadini responsabili e solidali nelle nostre comunità. Senza le persone l’iniziativa civica non esiste, sono le persone il motore di ogni cambiamento, di ogni progresso sociale. L’iniziativa civica delle persone è un atto spontaneo che risponde sempre a due tipologie di istanze, quelle interne alla persona, ovvero la sua necessità di donare, richiamando la dimensione di felicità e di pienezza personale, e quelle esterne, dettate dalle urgenze che rintracciamo nel tempo che viviamo e dalla consapevolezza che possiamo fare qualcosa per trasformare i problemi in opportunità e soluzioni attraverso le nostre capacità, il nostro tempo e il nostro talento. Le persone sono la scintilla in grado di dare vita ad azioni collettive capaci di rispondere con innovazione e creatività ai problemi delle comunità. La riforma del Terzo settore rilancia quindi una nuova stagione di impegno civico e organizzato”.

La nuova normativa ha aperto nuove strade e nuove sfide, questo lo ha ribadito anche Francesco Marsico, responsabile dell’area nazionale di Caritas italiana, nel suo intervento. “La riforma del Terzo settore descrive sostanzialmente gran parte della cornice all’interno della quale si muoveranno i soggetti sociali del nostro Paese. Recepisce la liquidità del volontariato capace di convivere tra forme organizzative diverse, mantenendo una propria identità. Il volontariato di ieri era spesso militanza in forma associata, oggi è sempre più spesso esperienza in modalità destrutturata. Ci sono definizioni del passato che vanno maneggiate con cautela, come quella della “purezza del volontariato”. Dobbiamo pensare invece al compromesso come punto di partenza per l’azione. Il volontariato deve essere dentro ai processi e saper scendere a compromessi. Viviamo un tempo in cui è impossibile capire cosa fare ma è importante essere al servizio dei processi che mettano al centro la persona più che occupare spazi”.

La celebrazione ha fornito anche il pretesto per riflettere sulla natura della cultura del dono e dell’impegno gratuito, come ha ribadito Stefano Tabò, presidente di CSVnet: “La cultura del volontariato è unica: è un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali, che esprime socialità e la arricchisce della dimensione del dono. Nel volontariato è collocata la base della convivenza sociale prefigurata dalla Costituzione ed ha a che fare con il modello di cittadinanza che vogliamo perseguire. Il volontariato non è una pianta selvatica ma un fiore di serra – spiega ancora Tabò riprendendo un’immagine spesso usata da Luciano Tavazza – perché ha bisogno di cure e attenzione. Ma non è la serra il luogo in cui è chiamato ad agire: il suo ruolo è quello di tenere unite le comunità lavorando con le persone, per le strade”.
La mattinata di lavoro si è conclusa con la presentazione del 1° rapporto, realizzato da Caritas e CSVnet, sugli empori solidali, i sempre più numerosi luoghi che permettono di dare risposte concrete ed omogenee a temi come la povertà, il recupero delle eccedenze alimentari e l’aiuto a persone in situazione di disagio economico. Si tratta di 178 empori attivi in Italia, distribuiti in 19 regioni con almeno altri 20 pronti ad aprire entro questo nuovo anno. Una forma innovativa di aiuto alle famiglie che vivono situazioni temporanee di povertà, spesso costituiscono un’evoluzione delle tradizionali e ancora molto diffuse (e indispensabili) distribuzioni di “borse-spesa”. Nell’86% dei casi infatti prestano ulteriori servizi ai beneficiari come accoglienza e ascolto, orientamento al volontariato e alla ricerca di lavoro.
Nella quasi totalità sono gestiti da organizzazioni non profit, spesso in rete fra loro. Gli empori sono aperti per 1.860 ore alla settimana per un totale di oltre 100 mila ore all’anno. Dall’apertura al 30 giugno 2018 tutti gli empori attivi hanno servito più di 99 mila famiglie e 325 mila persone, di cui il 44% straniere. Una utenza anagraficamente molto giovane: il 27,4% (di cui un quinto neonati) ha meno di 15 anni, appena il 6,4% supera i 65.

Clara Capponi e Anna Monterubbianesi
Redattrici del Giornale Radio Sociale.

Presentazione di Ray e Felixphone!, di Giuseppe Fornaro

La Commissione Ausili, Nuove Tecnologie e Accessibilità della Sezione Provinciale Uici di Napoli organizza la presentazione di “Ray” rilevatore di ostacoli vibrante e sonoro e “Felixphone”, telefono cellulare parlante.

Vi aspettiamo il 30 gennaio 2019 alle ore 16,30. La dimostrazione avrà luogo presso il presidio di Sant’Anastasia, nella sede della biblioteca comunale in via arco 54, 80048 Sant’Anastasia (NA).
E il 31 gennaio 2019 alle ore 15,30. La dimostrazione avrà luogo presso la Sezione Territoriale di Napoli, Via San Giuseppe dei Nudi, 80 – 80135 Napoli.

Ray:
La guida ad ultrasuoni c’è! È Ray, un piccolo strumento elettronico per la mobilità.
Ray è un ausilio estremamente sensibile che emette segnali acustici o tattili (vibrazioni).
È stato progettato per essere un aiuto in più, perché l’ausilio principale ed indispensabile rimane il bastone.

NOTA IMPORTANTE:
Ray non si aggancia al bastone! Ray è inteso come un complemento dei bastoni tradizionali per non vedenti, non sostituisce il bastone.
Ray quando non si usa lo si può portare al collo, grazie al cordoncino, od in tasca, ed all’occorrenza si utilizza, cioè nei momenti in cui è più difficile decifrare gli ostacoli davanti a se con il solo uso del bastone.
Si usa tenendolo in mano in posizione parallela al terreno, puntandolo in avanti davanti a se, dato che il sensore è posizionato su di una facciata piccola, quindi ci avviserà in anticipo degli ostacoli emettendo un crescendo di segnali sonori o vibranti che aumentano di intensità all’avvicinarsi dell’ostacolo.

Funzionamento:
Premessa: mentre Ray riconosce gli ostacoli sul percorso, ad esempio quando siamo sul marciapiede, non può rilevare i cordoli, cioè lo scalino, la parte terminale del marciapiede.
Il suo cono di ultrasuoni può essere paragonato ad un fascio di luce di una torcia elettrica che vi aiuterà ad individuare gli ostacoli molto prima e riconoscere al meglio l’ambiente.
Ray è leggero (60 g), è piccolo, funziona con due batterie AAA ed entra in qualsiasi tasca.
È facile da maneggiare e le sue funzioni sono:
Individua gli ostacoli ad una distanza di 2,50 metri e segnala l’ostacolo con un segnale acustico o una vibrazione (l’utente può scegliere tra queste due modalità).
Una modalità di “uscita”: Questa modalità dà all’utente la possibilità di localizzare le aperture come porte o vie di entrata attraverso un gruppo di persone. Anche nella modalità di uscita, l’utente può scegliere tra la funzione acustica o tattile.
Ray contiene LUMItest che è una funzione che permette di sapere se c’è luce.
L’annuncio è sempre tattile o acustico.
Ray è estremamente facile da usare e si apprende al meglio con po’di allenamento. Si consiglia una piccola formazione di mobilità per acquisire familiarità con il dispositivo.

FELIXPHONE:
FELIXPHONE è un vero e proprio ritorno alla facilità di utilizzo!
FELIXPHONE è un telefono cellulare parlante progettato non solo per ciechi ed ipovedenti, ma anche per anziani che abbiano difficoltà visive, di udito e di memoria ed in generale per tutte quelle persone che hanno problemi nell’uso dei classici telefonini touch o degli smartphone.
Tutte le funzioni proposte sono studiate per una estrema facilità d’uso. La guida vocale, insieme ad un’interfaccia utente semplificata, fanno di FELIXPHONE un cellulare che vi permette di comunicare agilmente con tutti.
Il telefono è dotato di una sintesi vocale italiana di alta qualità, regolabile sia nel volume che nella velocità, e vocalizza i tasti che vengono premuti e tutto ciò che viene selezionato sullo schermo, inoltre si possono impartire dei comandi vocali per chiamare, inviare messaggi ecc.
– Schermo: ottima qualità di lettura, grande display ad alto contrasto di colori, facilmente leggibile anche in giornate molto soleggiate.
– Tastiera: è stata appositamente sviluppata per migliorare l’accessibilità, la facilità di lettura e di pressione, grazie a grandi tasti con rilievo tattile molto accentuato.
Riepilogo funzioni principali e specifiche tecniche
– Comando vocale: oltre che manualmente, grazie all’ottimo rilievo tattile dei tasti, si può accedere alle funzioni principali del telefono semplicemente con l’ausilio della propria voce, come ad esempio, inserire o chiamare un contatto presente in rubrica o comporre un numero.
– Stato Telefono: attraverso la sintesi vocale il dispositivo fornisce l’orario, la data, lo stato della batteria e il segnale di rete.
– Rubrica: permette la memorizzazione vocale semplificata del nome e del numero telefonico.
– Chiamate: con pochi semplici comandi gestisce le chiamate perse, le chiamate ricevute e quelle effettuate.
– SMS: manualmente o con l’apporto del comando vocale si ha la possibilità di scrivere sms ed inviarli in modo rapido e semplice e anche ascoltare i messaggi ricevuti ed inviati.
– Altre funzioni: 4 sveglie e il registratore vocale.
– Impostazioni: facile gestione del volume e delle impostazioni di data e ora in totale autonomia.
– Dimensioni: 13,1 per 5,7 per 1,18 cm.

Asti – Al Monti di Asti un corso sulla disabilità visiva nella scuola

A partire dall’11 febbraio, l’Istituto Statale Augusto Monti, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, organizza il Corso di formazione “La disabilità visiva nella scuola”.
Il Corso è rivolto ai docenti di tutti gli ordini e di sostegno con l’obiettivo di fornire competenze didattiche fondamentali da mettere in campo in presenza di alunni con disabilità visiva.
Durante il percorso formativo della durata di 21 ore complessive, si entrerà nel merito di come affrontare la valutazione delle risorse e del deficit personali dell’alunno e l’individuazione degli strumenti e delle modalità più efficaci per il conseguimento dei migliori risultati.
Il Corso è inserito nel Catalogo del Piano Formativo Docenti Ambito 14 dove è possibile consultare il Calendario degli incontri che si terranno circa 2 volte al mese con orario 14.30 – 17.30.

Per info potete rivolgervi anche all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in via Quintino Sella, 41 (mar-mer-gio dalle 9 alle 12) tel. 0141-592086, email: uicat@uiciechi.it.

Viterbo – Progetto “Dal cucuzzolo della montagna”

Si informa della partecipazione di due soci, Elena Dominici e Simone Moi, al progetto “Dal cucuzzolo della Montagna”, elaborato dall’Associazione sportiva dilettantistica “Sorrisi che nuotano Eta Beta” di Viterbo in partenariato con l’Associazione “Eta Beta” di Viterbo. Per saperne di più, consultare l’articolo al seguente link, apparso su “Tusciaweb.eu” il 25 gennaio 2019:

I ragazzi di “Sorrisi che Nuotano Eta Beta” a Ovindoli