Sommario della rivista “Corriere Braille” n. 8 22-28 febbraio 2019

Studiare in un’Europa senza frontiere (di Francesco Chiabai, Andry Nardin, Francesca Santambrogio, Malia Turqui)
OrCam MyEye: test del dispositivo, agosto-ottobre 2018 (di Nunziante Esposito)
Rinnovamento: il fatto e il percepito (di Luciano Paschetta)
La pittura tattile (di Antonio Greco e Nunziante Esposito)
L’importanza dell’aggregazione (di Mario Mirabile)
Resoconto del Consiglio di Amministrazione Nazionale Irifor del 29 gennaio 2019 (a cura di Massimo Vita)
Illustra-Libro

Il link diretto per il prelievo è il seguente:
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Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti 2019 al link:
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Modena – Giornata Nazionale del Braille: Conferenza stampa per il nuovo ambulatorio oculistico

Nuovo ambulatorio oculistico per la prevenzione, rivolto a tutti i modenesi.

Sabato 23 febbraio 2019
ore 10.30
Sede provinciale UICI
Via Don Lorenzo Milani 54, Modena

Interverranno:
Giuliana Urbelli (Assessora al Welfare del Comune di Modena)
Ivan Galiotto (Presidente Territoriale UICI Modena)
Enrico Clini e Alberto Farinetti (Rotary Club Modena)

Un ambulatorio oculistico dedicato alla prevenzione visiva, questo il via al nuovo allestimento di un fondamentale servizio rivolto a tutta la cittadinanza modenese presso la sezione UICI di Modena.
L’obiettivo specifico del progetto è incrementare la capacità di soddisfare i bisogni sanitari, ed in particolare oculistici della popolazione, attraverso la realizzazione di un ambulatorio che offra consulenza e cure specialistiche per patologie legate agli occhi.
In occasione della Giornata Nazionale del Braille e dell’Anniversario di fondazione del Rotary Club International, sabato 23 febbraio 2019 alle 10.30 l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Modena riceverà dalle mani del Presidente del Rotary Club, Prof. Enrico Clini, l’assegno con il quale si darà simbolicamente inizio ai lavori di allestimento dell’ambulatorio oculistico rivolto alla prevenzione delle patologie visive e delle malattie oculari, per poter seguire chi si affaccia alla disabilità visiva dal momento della diagnosi della patologia, passando dal riconoscimento sanitario, fino alla sua gestione nella vita quotidiana dell’individuo stesso.
L’ambulatorio si aggiunge al già importante servizio di Patronato erogato dalla sezione UICI. Negli ultimi anni il servizio di Patronato (aperto a tutta la cittadinanza) è diventato uno dei punti significativi per il riconoscimento delle certificazioni in materia di invalidità visiva.

Il Presidente Territoriale
dott. Ivan Galiotto
Per Info: cell: 340 6993918
e-mail: uicmo@uiciechi.it
www.uicimodena.it

C N L P – “Prometto di sposarti ogni giorno”, di Pedro Chagas Freitas

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Prometto di sposarti ogni giorno”, di Pedro Chagas Freitas – Numero Catalogo: 90338

Il treno sfreccia silenzioso in una mattinata grigia. Pedro sta guardando le nuvole che lentamente si aprono, quando all’improvviso un raggio di sole entra dal finestrino e illumina la ragazza seduta di fronte a lui. Barbara ha gli occhi grandi, un viso da bambina e un sorriso puro. I due si innamorano a prima vista. E decidono che ogni giorno insieme deve essere come la prima volta. Sono separati da centinaia di chilometri e centinaia di difficoltà, ma non rinunciano. Per questo faranno in modo di incontrarsi sempre in un luogo diverso. Per riscoprire tutte le volte la meraviglia e dimenticare la distanza. Per toccare insieme la sabbia rovente di una spiaggia affollata e l’erba fresca bagnata di rugiada di una collina in primavera. Per stupirsi di fronte alla gioia della normalità nel primo caffè del mattino, dell’ennesimo bacio reclamato da una briciola di biscotto. Finché un giorno prendono una decisione. Quella di scegliersi ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Come un lunghissimo sorriso che si rinnova a ogni risveglio. Perché l’amore è fatto di attese e di lunghi abbracci, di scherzi e lacrime, di fragilità e protezione. E il più bello dei viaggi, e la destinazione è la vita.

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Dal 25 febbraio 2019 il sito internet diventerà www.libroparlatoonline.it

C N L P – “Introduzione al diritto urbanistico”, di Gian Carlo Mengoli

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Introduzione al diritto urbanistico”, di Gian Carlo Mengoli – Numero Catalogo: 89881

Nel panorama del diritto urbanistico, sempre più complesso e denso di norme, il volume si presenta come un’introduzione sistematica propedeutica allo studio della materia. Prendendo le mosse dalle origini e dall’evoluzione storica dell’urbanistica, l’opera analizza gli istituti fondamentali e gli aspetti salienti della tutela dell’ambiente, della pianificazione territoriale e degli interventi edilizi, nel tentativo di mettere in luce la struttura concettuale del diritto urbanistico ed il suo funzionamento, le ragioni e gli effetti delle disposizioni legislative. A chiudere una preziosa raccolta delle principali norme statali e regionali in materia.

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C N L P – “La ragazza della neve”, di Pam Jenoff

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “La ragazza della neve”, di Pam Jenoff – Numero Catalogo: 90213

Noa ha sedici anni ed è stata cacciata di casa quando i genitori hanno scoperto che è rimasta incinta dopo una notte passata con un soldato nazista. Rifugiatasi in una struttura per ragazze madri, viene però costretta a rinunciare al figlio appena nato. Sola e senza mezzi trova ospitalità in una piccola stazione ferroviaria, dove lavora come inserviente per guadagnarsi da vivere. Un giorno Noa scopre un carro merci dove sono stipate decine di bambini ebrei destinati a un campo di concentramento e non può fare a meno di ricordare suo figlio. È un attimo che cambierà il corso della sua vita: senza pensare alle conseguenze di quel gesto, prende uno dei neonati e fugge nella notte fredda. Dopo ore di cammino in mezzo ai boschi Noa e il piccolo, stremati, vengono accolti in un circo tedesco, ma potranno rimanere a una condizione: Noa dovrà imparare a volteggiare sul trapezio, sotto la guida della misteriosa Astrid. In alto, sopra la folla, Noa e Astrid dovranno imparare a fidarsi l’una dell’altra, a costo della loro stessa vita.

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C N L P – “Tre pietre fanno un muro”, di Eric H. Cline

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Tre pietre fanno un muro”, di Eric H. Cline – Numero Catalogo: 90066

«Vedo cose meravigliose…». Fu questa l’esclamazione di Howard Carter, quando nel 1922 vide per la prima volta da una fessura illuminata con una torcia la tomba di Tutankhamon, ritrovata intatta dopo un sonno millenario. La scoperta di Carter è solo una delle straordinarie storie raccontate da Eric Cline in Tre pietre fanno un muro . C’è tutto quello che una persona curiosa del mondo antico vorrebbe conoscere. C’è la prima scoperta di Pompei, del 1594, e la lunga storia degli scavi nei secoli successivi; ci sono i pionieri della prima archeologia ottocentesca, l’epopea di Troia e Micene; c’è Petra, Masada, le silenziose guardie di terracotta a difesa di una tomba imperiale cinese, ci sono gli ittiti, i minoici, gli inca e gli aztechi. E poi Stonehenge, Altamira, Roma, Olimpia, Cnosso, Ebla, Abu Simbel, Nimrud, Babilonia, Palmira, Ur, Qumran, Mesa Verde, Palenque, Machu Picchu, le misteriose Linee di Nazca. Quasi cento siti archeologici di tutto il mondo, in un racconto entusiasmante della loro storia, accompagnato dalla voce vivida e appassionata di uno dei più importanti archeologi del nostro tempo, che non risparmia aneddoti personali e coinvolgenti resoconti delle ultime tecniche di ricerca e scavo. Con Tre pietre fanno un muro, a quasi settant’anni dalla pubblicazione dell’ormai classico Civiltà sepolte di C.W. Ceram, Eric Cline – l’apprezzato autore che ci ha svelato il collasso repentino della società dell’Età del Bronzo, narrato le guerre di Armageddon e l’infinita sequenza di battaglie e devastazioni subita dalla «città della pace», Gerusalemme – scrive un grande racconto epico: una storia dell’archeologia in grande stile, che racchiude tutte le vicende dell’umanità antica.

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Dai Cammei, all’Arte di Raccontare, di Luisa Bartolucci

Da sempre sono una forte lettrice e da diversi anni, ormai, mi accade di dover leggere e recensire libri e, non di rado intervistarne gli autori, uomini, donne, così diversi tra loro. Ma quando accade di dover leggere e presentare il libro di un’amica, le emozioni si fanno più intense. Intanto vi è la curiosità di scoprire qualcosa di nuovo che riguardi forse più l’autrice che l’amica, poi vi è un mondo che si schiude, fatto di sentimenti e continue scoperte. Così quando Erica Monteneri, donna di grande cultura, intelligente e dinamica, della quale già avevo letto e pubblicato anche sul nostro periodico “Kaleidos” alcuni racconti al femminile, colei che ho fortemente voluto fosse la referente della Commissione nazionale Pari Opportunità mi ha parlato del suo volume di racconti, non ho potuto fare a meno di leggerlo immediatamente.
“Cammei – ritratti di donne dagli anni ’60 al 2000” (Pegasus Edition), è un libro che non lascia indifferenti, che ti incolla alla sedia, al computer, finché non si finisce di divorare anche l’ultima riga dell’ultimo racconto. “Ci sono cammei nei cui pochi centimetri quadrati si vede un intero paesaggio. Così come nelle storie delle vite di Marina, Maria, Luciana, Teresa, Giulia e di tutte le altre figure femminili che abitano questo libro e che sono tutte amate da Erica che, con la consapevolezza di non essere politically correct, ha chiesto di fare la prefazione e la presentazione a ben due uomini: Rodolfo Masto, Presidente della sezione di Milano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS e al critico cinematografico Giancarlo Zappoli.
Erica Monteneri è nata a Modena e si è laureata all’Università degli Studi di Milano, città in cui ha insegnato dal 1967 al 1983 nei Licei. Dal 2000 presta la sua attività da dirigente presso la sezione milanese dell’Unione. Presiede il Circolo Culturale e Ricreativo “Paolo Bentivoglio”, ove organizza spettacoli teatrali, musicali, presentazioni di libri e molto altro. Erica ci ha rilasciato una significativa intervista che riportiamo di seguito:
D. Erica, come è nata l’idea di questo libro?
R. In realtà non ho mai avuto l’idea a priori di pubblicare un libro, i racconti sono stati composti nell’arco di molti anni da quando ho perso la vista e costituiscono una specie di album di ricordi di donne che mi hanno colpito.
D. Il libro si compone di una raccolta di racconti. Quando sono stati scritti e perché hai atteso tanto per pubblicarli? scrivevi più per te, o pensavi che prima o poi li avresti diffusi in qualche modo?
R. Ho sempre scritto solo per me stessa, per fissare i momenti di vita o personaggi che ritenevo importanti per la conoscenza della variopinta casistica umana. Sono stata spinta a pubblicare il libro da alcune amiche che mi hanno aiutato nella stesura scritta e perché ho deciso che se non lo facevo alla mia età non lo facevo più.
D. Il titolo è estremamente bello, significativo, richiama alla mente o eleganti gioielli, o anche collaborazioni eccezionali che impreziosiscono, ad esempio, i film…
R. I Cammei mi sono sempre piaciuti, forse perché li portava mia nonna, una donna elegante raffinata intelligente. Le mie protagoniste per me sono piccoli cammei e ho cercato anche nella copertina del libro di rendere questa idea: volti che racchiudono un’anima, una personalità.
D. Quanto vi è della tua vita in questi scritti?
R. Molto perché tutti i personaggi li ho conosciuti in momenti precisi della mia vita, nessuno è inventato. Quindi c’è la compagna di liceo, di università, c’è la scelta di avere un figlio dopo che avevo perso la vista, ci sono colleghe di scuola e ci sono donne che mi anno raccontato le loro piccole storie quotidiane ricche di un’attualità ancora viva. In uno scritto c’è un protagonista maschile ma in quel caso ci sono vicino a lui due figure femminili particolarmente intense.
D. Personaggi femminili molto diversi: a quale sei più legata?
R. Li ho amati tutti in modo diverso perché ho partecipato con empatia a tutte le loro storie. Forse sono più legata a Giulia perché ho trovato in lei la forza di superare le situazioni più difficili con coraggio e serenità.
D. Attraverso le figure, i cammei di queste donne ripercorri anche la storia ed i costumi del nostro Paese. A quale scansione temporale sei più affezionata, quale senti più tua?
R. Sono senz’altro legata alle ragazze degli anni Sessanta e Settanta con cui ho condiviso la gioia delle grandi scoperte esistenziali: la speranza nel progresso, nel mutamento in meglio della società, nella conquista dei diritti delle donne, ma in realtà ho scritto molti altri racconti in cui parlo anche del presente e mi sento ugualmente immersa in esso. Quindi non mi sento legata solo ad alcuni momenti, fanno tutti parte dello stesso arazzo che è la mia vita.
D. Quanta realtà e quanta fantasia vi è nelle storie che narri?
R. Tutti i nuclei sono reali, il modo di porgere la storia è personale.
D. Hai dei momenti particolari della giornata in cui ti piace scrivere e con quali strumenti scrivi?
R. Mi piace scrivere quando sono sola, molto spesso alla mattina presto o verso il tramonto, sul balcone di casa mia nelle buone stagioni con un piccolo registratore a cui sussurro i miei pensieri.
D. È stato arduo scegliere tra i numerosi racconti che avevi, quelli che sono andati a comporre questa raccolta?
R. Sì molto perché ho eliminato alcuni racconti che avevano come protagoniste le mie più care amiche di cui non intendevo mettere in piazza i segreti. Altri racconti non li ritenevo ancora definiti bene. Perciò diciamo che tra tutti i racconti che ho scritto ne ho scelti sì e no un terzo.
D. Questo libro non è fine a se stesso, ma con i proventi verrà finanziato un progetto interessante ed ambizioso: “L’arte di raccontare”, un corso di scrittura creativa aperto a 16 partecipanti, 8 uomini e 8 donne, ciechi e/o ipovedenti. Erica, vorresti illustrarlo ai nostri lettori?
R. Come scrittrice non vedente ho affrontato molti problemi e non so se li ho risolti. Sono convinta che la scrittura sia liberatoria, serva a oggettivare dei problemi che magari ci avvelenano la vita, ma bisogna sapere come oggettivarli. Ci sono delle regole di scrittura che io stessa ho intuito ma non so se ho realizzato. Per questo ho pensato che creare una classe ideale di scrittori che si confrontano tra loro sarebbe una bella esperienza. Forse è la mia vecchia mentalità da insegnante che viene fuori. Mi sono rivolta a un docente noto che fa lo scrittore, Massimo Tallone, socio fondatore di una scuola di scrittura creativa e comunicazione che ha abbracciato con entusiasmo il progetto. È vero che oggi in Italia tutti scrivono, non importa se creeremo o meno 16 nuovi scrittori di fama, ritengo che sarà un ottimo risultato se queste 16 persone riusciranno a esprimere con chiarezza il loro mondo interiore senza idealizzazioni e mistificazione.

Ferrara – Il Braille non è uno scherzo!, di Davide Fortini

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ferrara, in collaborazione con il Comune di Cento, assessorato alla cultura, e la sponsorizzazione della Cassa di Risparmio di Cento, presenta, nella giornata del prossimo 21 febbraio, l’evento: “Il braille non è uno scherzo”. La serata avrà come location la Galleria Aroldo Bonzagni entro il Palazzo del Governatore e inizierà alle 18 circa con una visita guidata ad oggetti ed artefatti della tradizione carnevalesca e carristica della città di Cento, attraverso la maestria di chi da anni ricava maschere e vestimenti con l’uso della cartapesta. Sarà anche possibile toccare diversi tipi di frutta sempre ottenuti dallo stesso materiale ed estremamente simili all’originale. La serata vedrà la presenza dell’assessore ai Beni Culturali del Comune di Cento e di alcuni rappresentanti della nostra associazione e sarà accompagnata da un intrattenimento musicale offerto da due membri della jazz band di Centro, Gaetano Fiore contrabbassista e Francesco Predieri chitarrista. Nell’intervallo fra la guida ai lavori di cartapesta e le esecuzioni jazzistiche la presidente Alessandra Mambelli e il vicepresidente Davide Fortini, oltre a portare il saluto e i ringraziamenti dell’Unione cercheranno di illustrare ai presenti il significato storico che il braille ha acquisito e che tutt’ora ha nell’emancipazione culturale e sociale dei non vedenti. L’incontro avrà termine attorno alle 20.

Padova – XII Giornata Nazionale del Braille

Anche quest’anno una iniziativa a Padova in occasione della “Giornata Nazionale del Braille”, ricorrenza istituita nel 2007 legge 126 che ha sancito il 21 febbraio “quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti, in coincidenza con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco”.

La cittadinanza è invitata all’evento “ESSERCI CON LA MUSICA” al quale parteciperanno musicisti non vedenti e vedenti, tra questi il maestro Oliviero De Zordo con l’Ensemble Kaleidos, affiancati da relazioni e testimonianze su “Attualità del codice Braille a 2 secoli dalla sua nascita” tenute fra gli altri dal dott. Angelo Fiocco, presidente dell’Istituto Configliachi e dell’UICI Consiglio Regionale e dal dott. Remo Breda ex docente e attualmente dirigente sportivo nazionale.
L’iniziativa è promossa dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Padova, in collaborazione con l’Istituto Configliachi e la SIEM (Società Italiana per l’Educazione Musicale) di Padova, che più volte si è vista sensibile all’inclusione dei non vedenti nel contesto formativo e culturale. L’evento è patrocinato da: Comune di Padova, Lions San Pelagio, Conservatorio Pollini, Serendo, ABM Padova.Troppo spesso oggi lo studio della musica, per i non vedenti, si fa ad orecchio forse anche per carenza di docenti specializzati nel settore. Noi riteniamo che un non vedente e ipovedente, grazie al Braille, debba poter leggere, sia pur con maggior difficoltà, anche la musica, in piena autonomia per una efficace integrazione nel tessuto sociale, artistico e culturale.
A Padova da 4 anni onoriamo questa ricorrenza con seminari di alfabetizzazione, tavola rotonda e altro con particolare riferimento alla divulgazione del codice BRAILLE MUSICALE.
Nel corso dell’evento verranno eseguiti brani di vario genere:
3 preludi per pianoforte di Gershwin, Oliviero De Zordo Allegro appassionato op. 43 di Saint Saens per violoncello, Roberto Zandanel e pianoforte, O. Dezordo.
– per il musical, Cristina Luciani, soprano e Simone Dal Maso, pianoforte
– per l’operetta, Ester Viviani Giaretta, canto e O. De Zordo alla tastiera
– Per Elvis e… Ray Charles, rivisitazione, Stefano De Vido, chitarra e canto, O. De Zordo alla tastiera
– L’Ensemble Kaleidos, con:
Rapsodia dei Carpazi di O. De Zordo, con Alessandro Frigo al clarinetto e Ivano Paterno alla fisarmonica, O. De Zordoo pianoforte.
CZARDA (Monti-De Zordo) con 1° violino Chiara Parrini e Dino Casumaro violino, Alessandro Frigo e Ivano Paterno, Oliviero De Zordo pianoforte.
La vita è bella (Piovani- De Zordo) con tutto l’Ensemble.
Fado di O. De Zordo, dal Cd “Etnie Contaminazioni”, rnsemble digitale di chitarre.
Improvvisazione al pianoforte su una proposta del pubblico.
L’ingresso è libero ed accessibile.