C N L P – “Oltre la Bibbia”, di Mario Liverani

Si comunica che è disponibile all’interno del catalogo online il seguente audio libro: “Oltre la Bibbia”, di Mario Liverani – Numero Catalogo: 90155

“Questo testo riconduce la nascita d’Israele alla sua realtà storica. Tenendo assieme la critica letteraria dei racconti biblici, l’apporto dell’archeologia e dell’epigrafia e i criteri della moderna metodologia storiografica, Liverani riporta i materiali testuali all’epoca della loro redazione, ricostruisce l’evoluzione delle ideologie politiche e religiose in progressione di tempo, inserisce saldamente la storia d’Israele nel suo contesto antico-orientale. Emergono così la storia normale dei due piccoli regni di Giuda e d’Israele, analoga a quella di tanti altri piccoli regni locali, e la storia inventata, che gli esuli giudei costruirono durante e dopo l’esilio in Babilonia. Gerico non è crollata al suono delle trombe di Giosuè, la conquista della Terra Promessa non è mai avvenuta così come narrato, Salomone non aveva un grande regno e forse il Dio del Sinai un tempo aveva anche una compagna. Il libro di Mario Liverani, sintesi di lavori in corso da anni tra gli archeologi israeliani e non, è fatto per provocare una scossa a quanti si sono nutriti per decenni di quel filone che nel dopoguerra fu trionfalmente inaugurato da testi come “La Bibbia aveva ragione” di Werner Keller.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere al sito del “Libro parlato online” digitando www.libroparlatoonline.it

Un impegno senza età, di Mario Barbuto

I due terzi dei ciechi e degli ipovedenti in Italia sono ultrasessantenni.
L’età che avanza costituisce il primo fattore di riduzione della capacità visiva.
Le cause non sono sempre imputabili al normale processo di invecchiamento, ma derivano magari da una scarsa attenzione per la salute dei propri occhi.
Misure di prevenzione della cecità e delle malattie legate alla vista costituiscono la prima e più importante linea di difesa contro le aggressioni dovute all’invecchiamento anagrafico e al radicarsi di fenomeni patologici.
Acquisita malauguratamente la cecità o la riduzione della capacità visiva, accanto alle provvidenze pubbliche, spesso inadeguate, l’Unione si adopera per ridurre il disagio di una condizione di disabilità e per offrire servizi e opportunità tali da continuare a dare un senso all’esistenza.
Le provvidenze pubbliche di maggior rilievo sono: l’indennità di accompagnamento per i ciechi assoluti e l’assegno speciale per i ventesimisti, cioè per le persone con capacità visiva fino a un ventesimo.
Le case di riposo e i centri diurni sono in numero modestissimo e nella stragrande maggioranza delle situazioni non sono in grado di offrire ospitalità e accoglienza per ragioni di ristrettezza ricettiva.
Tra le iniziative più rilevanti poste in essere dall’Unione e dalle istituzioni collegate, ricordiamo due soggiorni marini annuali a Tirrenia, un periodico audio dedicato, Senior, la compagnia quotidiana di parecchie ore di trasmissione in diretta di SlashRadio, l’accesso al vasto catalogo dei libri parlati, la realizzazione di una “sala virtuale” di incontro e dialogo.
Quest’anno una iniziativa speciale dell’Irifor ha portato alla emissione di un bando nazionale che offre alle sezioni territoriali in tutta Italia risorse sufficienti a sviluppare iniziative di supporto legate alla cura del corpo e del benessere fisico, alla vita di relazione, all’uso delle tecnologie, alla lettura e alla cultura, ecc…
Ben consapevoli della grande distanza tra realizzazioni e bisogni, abbiamo comunque promosso un’azione organica e coordinata di supporto, per offrire alle persone anziane, soprattutto nel caso di rapida riduzione o perdita del proprio residuo visivo, maggiori occasioni di vivere un’esistenza quotidiana normale, pur in presenza di una inaspettata condizione di disabilità tanto grave quanto scarsamente gestibile.
Reagire! È l’imperativo che deve improntare l’impegno di una persona colpita da cecità improvvisa o da graduale perdita della vista.
Reagire grazie alla forza del carattere, alla determinazione, al sostegno dell’ambiente circostante, al supporto di specialisti che, quando necessario, sappiano disegnare e attuare percorsi di riabilitazione e di recupero.
Nel prossimo mese di giugno, in concomitanza con il soggiorno marino di Tirrenia, organizzeremo un meeting specifico sul tema, con la presenza della nostra commissione nazionale e dei coordinatori delle commissioni regionali con il preciso intento di tenere al centro della nostra attenzione le problematiche relative alla terza, quarta e quinta età, ma soprattutto le persone, con la loro umanità, il loro vissuto individuale, gli affanni e le preoccupazioni di una esistenza quotidiana pur sempre difficile e spesso molto tribolata.
Prevenzione, riabilitazione, servizi, sono alcune delle parole chiave più importanti nell’affrontare la tematica della terza età, purché ogni intervento sia mirato innanzitutto a infrangere la pericolosa barriera dell’isolamento e della solitudine che spesso finisce per frapporsi tra la persona e il mondo circostante e ne provoca il più profondo senso di frustrazione e inutilità.
L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, nei limiti delle proprie capacità e dei mezzi a disposizione, opera e opererà per tenere altissima l’attenzione su queste tematiche, alla ricerca delle risposte più efficaci, adeguate alla situazione delle persone che hanno completato la parabola della propria vita lavorativa, ma che hanno ancora tanto da offrire sia nell’ambito della propria famiglia e dell’ambiente circostante, sia anche, perché no, in seno alla nostra Associazione che saprà valorizzare ogni apporto e ogni contributo conforme al proprio spirito di volontariato e di dedizione alla causa del miglioramento delle condizioni indotte dalla disabilità visiva.

In ricordo di Francesco Fratta, di Vincenzo Massa

Il 21 marzo u.s. il Centro Nazionale del Libro Parlato è stato intitolato, al compianto Francesco Fratta alla presenza dei componenti della Direzione Nazionale e del personale della sede nazionale. Il presidente nazionale UICI, Mario Barbuto, ha interrotto i lavori della Direzione Nazionale, che si stavano svolgendo nel salone Enzo Tioli presso la sede nazionale, e anche in collegamento con gli ascoltatori di Slash Radio e alla presenza dei familiari di Francesco Fratta ha voluto ricordare l’uomo, l’amico, il dirigente con queste parole:

“Un anno fa abbiamo accompagnato il nostro caro amico e componente della Direzione Francesco Fratta nel suo viaggio eterno e abbiamo salutato con tristezza e con dolore questa scomparsa che ha tolto a ciascuno di noi un pezzo dei propri sentimenti, un pezzo dei propri affetti, oltre ad aver tolto alla intera nostra associazione una componente importante proprio per la competenza, la cultura, ma anche per la pacatezza, la mitezza, la chiarezza di ragionamento che accompagnavano sempre l’opera, l’azione, gli interventi, la riflessione di Francesco.
Oggi siamo qui per compiere un’azione che rende onore a tutta la nostra Unione, perché dimostra come l’Unione sappia ricordare, ed avere sempre presenti nella memoria, i suoi figli migliori, i figli che si sono spesi perché l’Unione fosse ogni giorno di più un tantino migliore, un pochino più vicina alle persone, un pochino più attenta ai bisogni di ciascuno. E in questo senso l’opera di Francesco si era concentrata soprattutto in quello che era forse uno dei suoi momenti ai quali teneva di più: il Libro Parlato, la diffusione della cultura; si è adoperato tanto perché il Libro Parlato arrivasse direttamente alle nostre sezioni e consentisse di rappresentare un elemento di servizio ai nostri soci che le sezioni prima di tutto dovevano e potevano offrire. Francesco, poi, si è impegnato, oltre che su tutte le tematiche generali dell’Unione, su tutti gli aspetti dell’accessibilità, della cultura, dei musei, del cinema, della televisione, ha dato tanto perché il tema dell’accessibilità, del diritto a fruire della cultura, della conoscenza, fosse un diritto vero, reale e conquistato.
Credo che il modo migliore di onorare Francesco sia, da parte nostra, quello di lavorare tutti i giorni perché l’Unione sia un po’ di più come lui la desiderava, come lui la sognava e cioè un’associazione di persone che al di là del loro modo di pensare, di agire, delle loro visioni personali della società, fossero persone solidali tra loro, persone che camminano giorno per giorno, gomito a gomito, che dividono spesso la stessa area, lo stesso pane, gli stessi profumi e che quindi hanno il diritto e il dovere di stare insieme per migliorare la vita di tutti.
Il modo più concreto che abbiamo ritenuto giusto per onorare il ricordo di Francesco, l’insegnamento di Francesco e la presenza di Francesco, non nel nostro passato ma nel nostro futuro, è stato quello di intitolargli il nostro Centro Nazionale del Libro Parlato, un orgoglio, un fiore all’occhiello di questa associazione e di legarlo per sempre al nome, alla figura e al ricordo di Francesco. Oggi compiremo questo atto, che non è un atto formale, non è la scopertura e la messa in evidenza di una targa, ma è un momento perché l’Unione possa dire a se stessa e a tutti quelli che ci guardano, che i suoi figli migliori sono nel nostro cuore, sono insieme a noi e Francesco è il primo tra questi.
Katia Caravello proseguirà l’opera di Francesco, c’è da farsi tremare le vene e i polsi in questo proseguire, ma siamo certi che con l’aiuto e il sostegno di tutti riusciremo a fare quanto Francesco avrebbe desiderato.
Da oggi formalmente il Centro porta il nome di Francesco, è nel cuore dell’Unione, nel cuore della sua struttura della sua sede nazionale. Da oggi Francesco Fratta per sempre è componente di questa Direzione Nazionale.
Caro Francesco ci piace immaginarti abitare una stella nel cielo da dove vegli su di noi e sull’associazione per la quale ti sei speso fino all’ultimo”.

Forte è la commozione di tutti al termine dell’intervento del presidente Barbuto, con voce rotta dall’emozione, ha chiesto alla nuova responsabile del servizio, Katia Caravello, alla figlia, Irene, e alla moglie di Francesco, Rosalba, di intervenire. Questa la testimonianza di Katia Caravello. “È difficile intervenire dopo le belle parole dette dal Presidente e poi perché, nonostante sia passato un anno, faccio ancora molta fatica a parlare di Francesco. Per me sicuramente è un grandissimo onore aver preso in mano il lavoro di Francesco e mi impegnerò per portarlo avanti come lui avrebbe voluto anche se non è semplice perché il vuoto, anche culturale, lasciato da lui è difficile da colmare, ma ci metterò tutto il mio impegno. Negli anni abbiamo collaborato tanto insieme e un pochino so quali erano le sue intenzioni, i suoi desideri, quindi mi auguro veramente di poter fare un buon lavoro e sono molto orgogliosa di poterlo fare”.
La parola passa a Irene Fratta che racconta di suo padre. “Quello che posso dire è che io spesso, soprattutto negli ultimi anni, ho accompagnato nei vari viaggi in giro per l’Italia il mio papà e qualche volta c’era anche Michela, la piccolina, e molto spesso ci siamo trovati in musei, in situazioni in cui lui era molto attivo e ho potuto con piacere toccare con mano anch’io insieme a lui quello che era un suo grande desiderio, cioè portare l’arte a tutti. Questo in realtà si vedeva anche nella sua vita privata, dove l’amore per l’arte è un qualcosa che da lui e dalla mia mamma mi è stato trasmesso in modi molto differenti e come spesso è, noi figli, siamo i figli di quello che i nostri genitori ci insegnano, ci comunicano, ci passano ogni giorno. Quello che ho imparato dal mio papà sono tantissime cose e una di queste era il rispetto e l’apertura mentale verso qualunque tipo di persona, dove ognuno di noi è una persona con le sue difficoltà, con i suoi limiti, con le sue differenze culturali e quant’altro. È importantissimo riuscire a dare a tutti la possibilità di godere di qualcosa che per noi è importante, che può essere l’arte, la musica… Spero, anzi ne sono sicura, che Katia porterà avanti questo compito con dedizione, anche frutto degli insegnamenti e di tutte le chiacchiere che ha fatto negli anni con papà. Vi ringrazio di cuore per questa intitolazione che non è solo il momento in cui scopriremo la targa, ma tutto quello che ne consegue”.
Le parole conclusive spettano alla moglie di Francesco, Rosalba. “Ho conosciuto Francesco quando eravamo al liceo e quindi ho seguito il suo crescere, siamo cresciuti insieme, abbiamo fatto un percorso dal buio alla luce, siamo tornati al buio… ma quello che io voglio dirvi è che lui ci ha sempre trasmesso un senso di amore enorme. In quest’anno di assenza io ho potuto vedere come abbia seminato questo amore, anche le persone più incredibili, più improbabili, i suoi allievi che incontro mi raccontano dei pezzi della sua vita. Il giorno in cui c’è stata la cerimonia di congedo dal suo corpo eravate molti di voi presenti, non ricordo i visi, ma ricordo le parole di Mario che mi hanno toccato profondamente e credo che esprimessero il pensiero di molti. Io lo sento vivo, nel senso che è diventato qualcos’altro ma è con noi e ci trasmette energia; mi viene da dire: se il grano non muore qui il grano sta germogliando, germoglia nelle figlie, nei progetti e nel vostro impegno quotidiano perché la cultura, il sapere, sono stati il cardine della sua vita. Un pezzo della sua biblioteca, che era una biblioteca ricchissima, è stata restituita al liceo dove lui ha insegnato, perché i libri tornassero ai giovani, perché la sua biblioteca fosse ancora utilizzata, così come altre cose che gli appartenevano, anche gli strumenti musicali che verranno toccati e usati da Michela. Grazie per questa bellissima cerimonia e buona vita a tutti.”
Scoperta la targa, la commemorazione di Francesco Fratta è stata conclusa dalla musicista di casa, la figlia Michela, che ha regalato a tutti due brani musicali eseguiti al pianoforte commuovendo tutti gli amici che negli anni avevano potuto apprezzarne le doti artistiche.

News: Home Care Premium 2019 – Assistenza Domiciliare

Si comunica che è stato pubblicato dall’INPS il bando pubblico per il progetto “Home Care Premium 2019 Assistenza Domiciliare”, riservato ai dipendenti e pensionati pubblici e ai loro coniugi, parenti ed affini di 1° grado (figli, genitori, fratelli) non autosufficienti.
Il progetto si concretizzerà con l’erogazione di contributi economici mensili (prestazione prevalente) in favore dei soggetti non autosufficienti, maggiorenni o minorenni, disabili in condizione di non autosufficienza finalizzati al rimborso delle spese sostenute per l’assunzione di un assistente domiciliare con contratto di lavoro domestico (il contributo economico mensile sarà erogato in base al grado di disabilità del beneficiario e al valore ISEE); ovvero, accedere ai servizi messi a disposizione dalle realtà territoriali, o da enti convenzionati con l’INPS
(prestazioni integrative).
Il programma avrà decorrenza dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2022.
I passaggi da seguire per aderire al bando sono i seguenti:
– Iscrizione alla Banca Dati dell’INPS: questo consentirà all’Istituto di riconoscere il richiedente della prestazione. Qualora il beneficiario non coincidesse con il titolare della prestazione è necessario che quest’ultimo provveda ad iscrivere il beneficiario al Programma utilizzando il servizio “Accesso ai Servizi di Welfare”;
– Inoltro domanda mediante il sito dell’INPS: alla domanda occorrerà allegare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’ISEE, riferita al nucleo familiare di appartenenza del beneficiario; in caso contrario i beneficiari saranno collocati, dall’INPS, nella fascia d’ISEE più elevata;
– Inoltro dei dati relativi al lavoratore: in sede di presentazione della domanda occorrerà riportare gli estremi del lavoratore a cui si vorrà affidare l’assistenza domiciliare.
La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata esclusivamente per via telematica (previo rilascio di un “PIN” dispositivo richiesto on line o rilasciato direttamente presso gli sportelli delle sedi INPS), attraverso i seguenti canali:
– servizio online dedicato, alla pagina www.inps.it (alla Sezione “Domande Welfare in un click”);
– Contact Center dell’INPS chiamando il numero verde 803-164 (gratuito da rete fissa), oppure il numero 06164164 (a pagamento da rete mobile);
– Patronati, i quali dovranno indicare i riferimenti dell’attestazione ISEE e gli estremi del verbale che certifica lo stato di invalidità.
La procedura per l’acquisizione sarà attiva fino al 30 aprile 2019.
La graduatoria dei beneficiari ammessi alla prestazione sarà pubblicata sul sito dell’INPS entro il 28 maggio 2019.

Irifor – Il benessere nella terza età

L’Istituto per la Ricerca, Formazione e Riabilitazione, istituzione collegata all’UICI, ha deciso di richiedere alle sue strutture regionali una progettazione di azioni da dedicare ai ciechi ed ipovedenti over 65. L’attività di carattere sperimentale vuole, specie in questo primo anno d’avvio, promuovere attività di socializzazione per il benessere della terza età. Le progettualità saranno concentrate su sette direttrici che nello specifico riguarderanno:
– Attività motorie (ginnastica dolce, yoga, scherma, ecc.);
– Attività ricreative, culturali e di socializzazione (corsi e laboratori di teatro, passeggiate ecologiche, visite culturali, cineforum, ballo, laboratori di artigianato, cucito e cucina, gruppi di lettura ad alta voce, tornei di scacchi o carte, pesca;
– Attività di gruppo di approccio alle nuove tecnologie;
– Laboratori di gruppo di Autonomia personale e domestica;
– Visite domiciliari svolte attraverso volontari, anche del Servizio Civile;
– Attività di integrazione e inclusione sociale da svolgersi in collaborazione con altri soggetti territoriali (centri diurni per anziani, associazioni culturali ecc.);
– Servizi di trasporto da realizzarsi con altre associazioni del territorio (esempio Auser, Croce Rossa, UNIVOC, ecc.) al fine di favorire la partecipazione dei soci anziani alle attività associative ed extra associative.
L’I.Ri.fo.R. ha destinato queste attività a tutti i ciechi e gli ipovedenti, anche con minorazioni aggiuntive, purché over 65. Abbiamo chiesto al vice presidente nazionale dell’istituto, Massimo Vita, le motivazioni che hanno spinto a questa scelta. “Questa scelta è dettata dalla consapevolezza che i soggetti appartenenti alla fascia anagrafica della Terza età rappresentano, ormai, la maggioranza dei disabili visivi. Tale situazione che può essere ricondotta, almeno in parte, al fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione nazionale, richiede interventi efficaci e capillari per garantire inclusione sociale, autonomia personale e, in ultima analisi, sostenere il miglioramento delle loro condizioni di vita”. Queste le prime considerazioni, di fatto condivise da tutto il Consiglio d’Amministrazione I.Ri.Fo.R. che ha assunto all’unanimità la decisione; Massimo Vita aggiunge: “Non potevamo non rispondere che con azioni concrete all’appello lanciato dal nostro presidente Mario Barbuto, che a più riprese ci ha chiesto di non dimenticarci di questi amici. La nostra speranza è che questa sperimentazione possa riuscire a raggiungere un numero elevato di over 65 e per questo motivo abbiamo sollecitato le nostre strutture a dare massima attenzione a questa nuova tipologia d’intervento che l’Istituto si vuole dare dal 2019”.
Nei prossimi mesi scopriremo quanti e quali progetti, su tutto il territorio nazionale, l’I.Ri.Fo.R. ha deciso di sostenere per mettere al centro gli over 65 con disabilità visiva e con minorazioni aggiuntive.

Irifor – Resoconto CdA 16 aprile 2019, di Massimo Vita

Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R., nella seduta online del 16 aprile u. s., ha affrontato diversi argomenti che qui sintetizzo.

1. Progetto pluriennale Mercurio SmartBraille – Abbiamo deciso di aggiornare un così importante servizio che l’Istituto offre agli amici cieco sordi fissando le seguenti regole: ammettere al progetto chi possiede uno smartphone e una barra braille; la barra braille potrà essere richiesta alle USL territorialmente competenti mentre se lo smartphone non venisse concesso, l’Istituto rimborserebbe il cinquanta per cento del costo; rimane ferma la formazione di 40 ore a carico dell’Istituto.

2. Variazione prontuario prodotti AICA/Nuova ECDL – Il CDA, dopo aver preso visione di quanto presente sul mercato in materia, ha fissato i seguenti prezzi:
TIPOLOGIA PRODOTTO – PREZZO AL PUBBLICO – PREZZO AI SOCI UICI – PREZZO AI TC AFFILIATI – PREZZO AI VOLONTARI SCN IN SERVIZIO
Skills card: 80,00 euro – 65,00 euro – 52,00 euro – GRATUITO;
Costo singolo esame: 30,00 euro – 25,00 euro – 11 euro (=1*11) – GRATUITO;
Costo corso+esercizi: Gratis corso (esercizi 100 euro) – Gratis corso (esercizi 50 euro) – gratis – gratis;
Esame ECDL core Update: 70,00 euro – 60,00 euro – 50,00 euro – gratis;
Esame ECDL Full Standard Update: 70,00 euro – 60,00 euro – 50,00 – gratis.

3. Supporto coordinamento Progetto “Stessa strada per crescere insieme” – Questo importante progetto viene confermato ma con l’impegno a svolgere un programma di riorganizzazione e di interazione con i Consigli Regionali e con una seria verifica sul lavoro svolto dai singoli coordinatori.

4. Spazio fisso sulla radio web: ipotesi acquisto – Il Consiglio ha deciso di acquisire uno spazio mensile sulla radio web dell’Unione per far conoscere le azioni svolte nel territorio, almeno per due ore al mese, impegnando quindicimila euro e precisando che questa scelta vuole anche essere un sostegno attivo alla radio.

5. Esame progetti Bando Intervento Precoce – Il CDA ha approvato i progetti ritenuti ammissibili dal Comitato Tecnico Scientifico e verificati sul piano economico dall’ufficio. I consiglieri hanno espresso compiacimento per i progetti pervenuti ed hanno fissato al 10 maggio il termine ultimo per reintegrare i progetti: in mancanza non saranno erogati i finanziamenti.

6. Protocollo UICI-IRIFOR-Fondazione Consulenti per il Lavoro e formazione dirigenti – Si è deciso di attendere le determinazioni della Direzione Nazionale UICI in merito alla Convenzione con i Consulenti del Lavoro mentre per la formazione dei dirigenti associativi in materia di lavoro si procederà con la strutturazione di un corso online affidato agli esperti dell’Unione.

7. Proposta sostegno alla ricerca Università di Siena – Abbiamo accolto la richiesta di sostegno del Direttore dell’Unità complessa di oftalmologia di Siena, affidando la verifica al Comitato Scientifico e, in particolare, all’oftalmologo dottor Mannino, ed impegnando ventimila euro.

8. Relazione sull’attività svolta nell’anno 2018 e conto consuntivo – Il Consiglio ha approvato la Relazione a consuntivo e il relativo conto economico, che a breve saranno reperibili sul sito irifor www.irifor.eu.

9. Soggiorni cani guida – Abbiamo confermato l’impegno per questo progetto vincolando il sostegno alla realizzazione di due soggiorni che coprano l’intero territorio nazionale.

10. Soggiorni anziani – Dopo aver preso visione del risultato dei questionari sottoposti ai partecipanti dello scorso anno e dopo aver riflettuto su come riorganizzare detti soggiorni, si è deciso di riproporre l’esperienza con l’impegno ad incontrare gli ospiti per far comprendere loro l’importanza dell’impegno economico dell’Istituto e dell’intera Associazione.

11. Soggiorni sordo ciechi – L’impegno a favore degli amici cieco sordi continua con il proposito di allargare la platea dei partecipanti con una puntuale informazione al territorio.

12. Bando per l’introduzione alle tecnologie assistive – Riproporremo questo bando che ha dato buoni risultati con un impegno economico di euro 120.000,00.

13. Proposta Mario Rapisarda per accordo con Società IN.CO.LAB – L’Accordo proposto, che dopo la sottoscrizione sarà trasmesso al territorio, permetterà di sostenere i disabili visivi nella ricerca e costruzione di occasioni di lavoro.

14. Presentazione progetto “Arte del con-tatto” – Abbiamo deciso di sostenere questo Progetto che coinvolge la biennale dell’arte di Venezia, proposto dalla Commissione cultura dell’UICI e dal nostro Direttore Scientifico, impegnando la somma massima di settemila euro.

Nella riunione abbiamo approvato alcune delibere di urgenza e ascoltato i riferimenti dei componenti sulle singole azioni svolte nell’ultimo periodo.

Sant’Anastasia (Na) – “Fare rete”

Pensiamo che, “fare rete” tra le Associazioni del territorio, sia un atteggiamento di importante crescita dove l’intero tessuto sociale beneficia di uno scambio vicendevole di mutuo aiuto e reciproca partecipazione.
Vogliamo farci portavoce di questo alto concetto di umanità e, a dimostrare ciò, è stato l’incontro con le Associazioni Leo Club Pomigliano e RotarAct Nola-Pomigliano avvenuto il 16 aprile, nel pomeriggio, presso il Presidio Uici di Sant’Anastasia.
Ricorderete l’Aperitivo al Buio del 27 Febbraio c.a., tenutosi presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana, che l’Uici ha realizzato con le suddette Associazioni ed il cui ricavato era destinato all’acquisto di ausili per disabili visivi… oggi, ci è giunto questo grande regalo…
Come si evince dalle foto allegate in fondo, è stato spacchettato il pacco contenente circa 40 ausili tiflotecnici utili per l’autonomia dei minorati della vista e che utilizzeremo nei corsi di “autonomia domestica e personale” rivolti a ciechi ed ipovedenti.
Ringraziamo Victor e Rosa, presidenti delle sopra citate Associazioni, per la vicinanza che ci hanno mostrato con l’attiva partecipazione all’evento al buio affinché potessimo recuperare fondi per l’acquisto di tale materiale che, ricordiamo, ci fu rubato.
Grazie, ancora una volta, a tutti i partecipanti dell’Aperitivo al buio, perché oggi, grazie al vostro sostegno, possiamo di nuovo assicurare corsi di formazione di autonomia ai Soci Uici.
Infine, per rafforzare il concetto dello “scambio vicendevole” come sinonimo di solidarietà, questo Presidio Uici, nelle persone del Referente Giuseppe Fornaro, Collaboratori e Volontari, ha donato ai bambini e ragazzi dell’Associazione MIR, delle uova pasquali.

Foto scattata durante lo spacchettamento del pacco contenente 40 ausili tiflotecnici

Foto scattata durante lo spacchettamento del pacco contenente 40 ausili tiflotecnici

Foto di gruppo dopo lo spacchettamento dei 40 ausili tiflotecnici

Foto di gruppo dopo lo spacchettamento dei 40 ausili tiflotecnici

Torino – Notiziario audio 011NEWS, n. 14-2019

Al seguente link è possibile ascoltare la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 14/2019 di venerdì 12/4/2019:

In primo piano:
– Mobilità: nuovo incontro sul servizio comunale di trasporto per disabili, messo in crisi da ritardi e inefficienze. Critiche le associazioni: “Serve un nuovo regolamento”. UICI Torino nel gruppo di lavoro chiamato a trovare soluzioni concrete
– Oltre 2.400 euro raccolti durante il concerto “Aspettando Oltre la Vista Oltre la SLA”. Saranno devoluti alla ricerca. E ora si attende la manifestazione podistica, quest’anno in programma il 1 maggio
– Progettano da anni dispositivi per aiutare chi non vede. Tra le loro idee, una stampante braille a basso costo. A un gruppo di giovanissimi studenti piemontesi il premio Scuola Digitale del Ministero dell’Istruzione

Grazie, buon ascolto!

Attivato il nuovo sito Afm accessibile ai non vedenti

È di nuovo online il sito dell’Afm spa, rivisitato da un punto
di vista grafico e dei contenuti. «L’intento», si legge in un comunicato, «è stato di semplificarlo da un punto di vista grafico
e di fornire in modo diretto e immediato alcune informazioni
del servizio farmaceutico pubblico dell’Aquila, vale a dire
le farmacie aperte, la turnazione completa, comprensiva
di festivi e notturni, gli orari di apertura con i numeri di telefono. Nella sezione news sono riportati i fatti di rilievo della vita aziendale, eventi e iniziative.
Una sezione separata è dedicata invece alle campagne di prevenzione e di promozione attive».
Alessandra Santangelo, amministratore dell’Afm spa,
commenta così la nuova pagina Internet: «La nuova versione
del sito dell’Afm», ha detto, «contiene un’importante novità.
Il portale è stato infatti realizzato con la collaborazione
dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, rappresentata dal presidente Antonio Rotondi, in una sinergia che rende alcune
sezioni fruibili da parte degli ipovedenti e dei non vedenti,
attraverso una specifica tecnologia che “legge” i testi e i bugiardini di alcuni dei medicinali di più frequente e immediato
consumo che sono riportati in una sezione dedicata del portale
Internet dell’azienda».
«A seguito dell’accordo tra Afm e Uici», conclude la nota,
«l’utenza delle farmacie comunali dell’Aquila potrà anche richiedere che venga apposta un’etichetta adesiva sulle confezione
dei farmaci di largo consumo sul quale è stampato un QRCode che permette la “lettura” tramite smartphone delle sezioni più importanti dei bugiardini. Ciascuna farmacia sarà rifornita di tali etichette adesive che potranno essere applicate su richiesta».

Fonte: “Il Centro – Quotidiano dell’Abruzzo” del 16 aprile 2019.