“Il Corriere dei Ciechi” n. 10 ottobre 2020

Si comunica che in data 23 ottobre 2020 è stata inserita nel sito www.uiciechi.it la rivista “Il Corriere dei Ciechi” n. 10 ottobre 2020 nel formato doc , PDF normale e PDF accessibile.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2461

Si riporta di seguito il sommario:

EDITORIALE

Ottobre da vivere

Mario Barbuto

CENTENARIO DELL’UNIONE

La Storia dell’Unione

Vincenzo Massa

Premio Braille del Centenario

ATTUALITÀ

Ricordo di Luciano Paschetta

Mario Barbuto

Da cosa nasce cosa

Katia Caravello

Scelgo Io

Fatti, poche parole

Valter Calò

SOSTEGNO PSICOLOGICO

La Consulenza alla pari

Danila Faiola

STORIE DI VITA

Il cane guida ha leggi tutte sue

Daniela Bucci e Stefano Borgato

RUBRICHE

Agenzia IURA

Roberta Natale

L’Unione in movimento

Eugenio Saltarel

Occhio alla ricerca

Andrea Cusumano

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale, a cura di Eugenio Saltarel

Il 19 ottobre si è riunita probabilmente per l’ultima volta in attesa del Congresso, la Direzione Nazionale. Eravamo presenti tutti: Saltarel e Pimpinella collegati tramite piattaforma Zoom. Anche il personale che normalmente ci aiuta era presente in forze.

Il verbale della riunione precedente è stato approvato. Inoltre abbiamo preso atto: dei verbali della Commissione di garanzia del 6 e del 15 ottobre scorsi, della comunicazione del trasferimento della sede del Consiglio regionale del Friuli che torna a Trieste.

Passando ai provvedimenti normativi in corso il Presidente ha informato che l’emendamento che estendeva anche ai ventesimisti con reddito inferiore a circa 8.000 euro i vantaggi ottenuti per la pensionistica nei confronti degli invalidi non è stato accolto e sarà riproposto in sede di bilancio, dove si proverà anche a stabilizzare il contributo già ottenuto per le celebrazioni del Centenario, oltre al sostegno all’Agenzia Iura e all’Invat.

Come già preannunciato dal 5 all’8 novembre è stato convocato on-line il XXIV Congresso Nazionale, si cercherà di garantire la presenza del Consiglio Nazionale, il quale, comunque, vi parteciperà in modalità on-line.

Ci siamo poi accordati per giungere in tempo utile a completare la relazione sulle attività del quinquennio da presentare al Congresso.

Sulla base di quanto emerso nei seminari precongressuali abbiamo definito il documento sulle modifiche dello Statuto sociale che presenteremo al Congresso, ovviamente lasciando ad ogni congressista che lo desideri e lo ritenga opportuno la possibilità di presentare a sua volta altre proposte di emendamento.

Abbiamo poi autorizzato l’avvio della richiesta di riconoscimento per la nostra iscrizione tra le associazioni del terzo settore in ossequio al decreto ministeriale 106 del 2020, procedura che prevede diversi passaggi amministrativi per poter essere completata.

Per il patrimonio abbiamo esaminato le richieste delle sezioni territoriali di Massa-Carrara, Milano, Prato e Pordenone; quindi le richieste di contributo delle sezioni territoriali di Catanzaro, Crotone, Pordenone e Palermo. Tutti riceveranno comunicazione scritta sulle decisioni assunte.

Non abbiamo avuto da ratificare deliberazioni assunte dal Presidente in via d’urgenza.

Abbiamo quindi approvato la proposta della Commissione cani-guida per un sostegno economico alle persone in difficoltà finanziaria che dovessero affrontare notevoli spese per la cura del proprio cane-guida.

Nelle comunicazioni:

Legname ha informato dello spot che a fine mese sarà trasmesso diverse volte al giorno dalle tre reti RAI sull’autonomia delle persone con problemi di vista;

Caravello sugli sviluppi del servizio del Libro Parlato;

Girardi sull’incremento delle attività della nuova agenzia IURA e sugli interventi nei confronti dell’INPS per varie situazioni pensionistiche;

Pimpinella sulla sua attività nel settore della pluridisabilità anche a livello internazionale e soprattutto europea.

La riunione, iniziata alle 15,10 si è conclusa alle 18,20 con il saluto del Presidente che ha ringraziato tutti per l’apporto dato all’Unione in questi 5 anni di attività, compreso il personale.

Presentazione candidatura, di Adoriano Corradetti

I miei conoscenti mi chiamano affettuosamente Cavaliere, non perché io possa fregiarmi di un titolo nobiliare, ma perché riconoscono in me una persona di animo buono e perché nel 2006 la Presidenza della Repubblica italiana mi ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, per l’impegno sociale e per i progetti attuati in favore dell’inclusione socio-lavorativa e dell’autonomia delle persone con disabilità visiva.

Questo titolo mi rende orgoglioso, come lo sono delle mie origini umili e della terra da cui provengo. Amo le Marche e tutti i suoi prodotti eno-gastronomici, mi piace contornarmi di amici e condividere con loro momenti di convivialità.

Sono cresciuto in una famiglia di origine contadina, pragmatica, con valori semplici. All’età di 17 anni, ho iniziato a lavorare come operaio in un’impresa che si occupava di impianti elettrici. Questa prima esperienza professionale mi ha permesso di uscire dal contesto ristretto della campagna, di spostarmi nell’intero territorio nazionale, mettendomi alla prova, ampliando la mente, cogliendo l’opportunità di crescere e nutrire la curiosità e confrontarmi con le altre realtà. Ho compreso così l’importanza di riconoscere i limiti e le potenzialità della mia disabilità e di esercitare i miei diritti: mi sono iscritto a un corso per centralinisti che mi ha consentito di trovare un’occupazione gratificante. Ho prestato la mia opera lavorativa per 35 anni presso la Banca Nazionale del Lavoro di Ascoli Piceno.

Avevo poco più di vent’anni quando ho conosciuto Antonio Patalocchi, Presidente della sezione UICI di Ascoli Piceno. Antonio mi ha avvicinato all’associazione, che sin da quei primi momenti mi ha conquistato, e, con umiltà e dedizione insieme agli altri amici dirigenti, ho lavorato per il bene delle persone con disabilità visiva.

Nel 2001 sono diventato Presidente della sezione di Ascoli Piceno: convinto che da soli non si arriva da nessuna parte, mi sono impegnato per costruire una squadra, con l’obbiettivo di offrire alle persone cieche, ipovedenti e con disabilità aggiuntive percorsi formativi, abilitativi e riabilitativi di qualità.  Infatti, negli anni, attraverso la creazione di un Gruppo multidisciplinare per la presa in carico del bambino e dell’adulto, ci siamo occupati di lavorare per il miglioramento della qualità della vita delle persone cieche, ipovedenti e pluriminorate, con un’attenzione particolare e speciale verso i bambini e gli anziani.

Dal 2014 sono entrato a far parte della Direzione Nazionale, ruolo di grande responsabilità e prestigio, che mi ha permesso di apprezzare sia l’impegno del Presidente Mario Barbuto nel rapportarsi con il mondo della politica a beneficio delle persone con disabilità visiva, sia il confronto leale e sincero con il Direttore Generale.

In questi anni, come referente territoriale di Abruzzo, Marche, Toscana e Umbria, ho favorito la costruzione di una rete di solidarietà e interazione tra i dirigenti delle strutture territoriali, con l’obiettivo di accrescere la vicinanza ai soci, la solidità economica e la qualità dei servizi.

Vorrei che l’Unione continuasse su questo solco, già tracciato, di impegno sociale assieme a tutti voi, lo sento come un dovere: da circa quarant’anni, mi dedico in prima persona ad aiutare ciechi, ipovedenti e pluriminorati.

Vorrei che si potessero creare altre strutture specializzate come l’Officina dei Sensi di Ascoli Piceno, con personale e operatori qualificati, che offrano percorsi abilitativi e riabilitativi per tutte le fasce di età e opportunità di formazione e aggiornamento costante anche per le figure professionali impiegate in queste strutture.

Vorrei che si promuovessero attività di ricerca e sperimentazione in favore delle persone ipovedenti, cieche e con pluridisabilità, attivando progetti e gruppi di lavoro in ambito nazionale ed europeo.

Vorrei che si proseguisse nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla disabilità visiva.

Vorrei continuare a lavorare affinché venga attribuita un’indennità economica anche agli ipovedenti gravi. Gli ipovedenti hanno sempre sostenuto i ciechi nelle loro istanze e credo che sia importante che, in questo cammino, si prosegua insieme per il riconoscimento dei diritti degli ipovedenti.

Qualora decidiate di rinnovarmi la vostra fiducia, posso assicurarvi che sarò sempre mosso da sentimenti di uguaglianza, fratellanza e solidarietà sociale.

Presentazione candidatura, di Vincenzo Zoccano

Autore: Vincenzo Zoccano

INFORMAZIONI PERSONALI

Nome VINCENZO ZOCCANO

E-mail COMUNICAZIONI@VINCENZOZOCCANO.IT

Nazionalità ITALIANA

Data di nascita 01/04/1973

POSIZIONI OCCUPATE

Dal 13 giugno 2018 al 04 Settembre 2019, Governo Italiano

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega a Famiglia e Disabilità.

Dal 2013 al 2017, e dal 2017 al 2018

Presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del FVG

Dal 2016

Componente Direzione Nazionale Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Componente Comitato Esecutivo Nazionale FAND Federazione Associazioni Nazionali Disabili

PRESIDENTE FID Forum Italiano per la Disabilità

Vicepresidente Istituto Rittmeyer Trieste nominato dalle UTI Unioni Territoriali Intercomunali

Dal 2006 ad oggi

Componente del CDA dell’istituto Regionale per Ciechi Rittmeyer

ESPERIENZA LAVORATIVA

Dal 2003 al 2006

Istituto regionale per Ciechi Rittmeyer

Docente di informatica e telecomunicazioni e diritto

Dal 2002 ad oggi

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Impiegato

Principali mansioni e responsabilità

Progetti Europei, tecnologie assistive, comunicazione e informatica

Dal 1995 al 2002

Banca Nazionale del Lavoro

Impiegato

Dal 1993 al 2002

In proprio

Libero professionista

Tipo di impiego Musicista

Principali mansioni e responsabilità

Direzione d’orchestra, compositore, arrangiatore e cantautore

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

7 Maggio 2019

Università degli studi Tommaso Moro di Roma U.P.T.M Scienze Umane e sociali

Qualifica conseguita: Diploma di Laurea H.C

Dal 2011 ad oggi

Università degli studi di Trieste

Scienze politiche e dell’amministrazione

Qualifica conseguita: In corso

Nel 2011

Liceo della Comunicazione

Qualifica conseguita: Diploma scientifico

Dal 1997 al 1999

Accademia filarmonica di Bologna – sez. staccata di Roma

Piano moderno, canto moderno, musica cinematografica, composizione, arrangiamento, recording studio, direzione d’orchestra

1994

Corso professionale di centralino telefonico

Qualifica conseguita: Iscrizione Albo Nazionale Centralinista telefonico

1993

Istituto Regionale per i ciechi Rittmeyer

Corso professionale di stenotipia computerizzata

Qualifica conseguita: Stenotipisca

Dal 1989 al 1993

Conservatorio Musicale G. Tartini di Trieste Pianoforte, Teoria solfeggio musicale e canto corale

Qualifica conseguita: Maestro di teoria e solfeggio musicale

Capacità e competenze personali

Madrelingua Italiana

INGLESE

Capacità di lettura BUONO

Capacità di scrittura BUONO

Capacità di espressione orale BUONO

FRANCESE

Capacità di lettura BUONO

Capacità di scrittura BUONO

Capacità di espressione orale BUONO

ALBANESE

Capacità di lettura ELEMENTARE

Capacità di scrittura ELEMENTARE

Capacità di espressione orale BUONO.

Capacità e competenze relazionali

Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra (ad es. cultura e sport), ecc.

Competenze aggregative, comunicative, di mediazione e politiche acquisite sul campo.

Capacità e competenze organizzative acquisite sul campo. Attualmente Presidente della Consulta Regionale delle persone disabili e delle loro famiglie del FVG onlus.

Capacità e competenze tecniche

Ottime capacità di programmazione ed utilizzo dei maggiori sistemi operativi (MAC OS, WINDOWAS, LINUX ED ANDROID) e relativi pacchetti di office automation ottime conoscenze delle tecnologie informatiche assistive e della comunicazione ad uso da parte delle persone con disabilità.

Capacità e competenze artistiche

Ottime capacità musicali e comunicative come sopra specificato.

Altre capacità e competenze

Capacità comunicazione interpersonale, pubbliche relazioni e capacità negoziali.

Teatro No Limits – Audiodescrizione spettacoli, novembre 2020

Di seguito il programma di audiodescrizioni di spettacoli teatrali che verranno realizzate dal Centro Diego Fabbri di Forlì nel mese di novembre all’interno della stagione 2020-2021 a cui seguirà un aggiornamento per i mesi a seguire.

DOMENICA 1/11/2020 ORE 16 Teatro Storchi (Modena)
La mia infinita fine del mondo 
(Durata: 1 ora e 45 minuti)
drammaturgia Gabriel Calderón
regia Lino Guanciale
con Michele Lisi, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Giulia Trivero, Cristiana Tramparulo, Jacopo Trebbi

La drammaturgia di Gabriel Calderòn e lo sguardo di Lino Guanciale, attraverso un catalogo di alcune delle transitorie apocalissi attraversate dal pianeta e dall’umanità fin dall’epoca preistorica, fra eruzioni vulcaniche ed ere glaciali, diluvi universali e crisi economiche d’epoca preindustriale, intrecciate al vissuto di precarietà personale di un piccolo manipolo di giovani protagonisti, intendono restituire un tableau di possibilità di relazione con la nevrosi della fine, ponendo l’accento non più soltanto sulla disperazione che il crollo di un mondo porta inevitabilmente con sé, ma sulle possibilità che si aprono ogni volta che la Storia torna ad insegnarci che nulla dura per sempre.
L’esperienza della fine, o la proiezione di essa in veste aspirazionale, consolatoria o orrorifica, è uno dei temi più profondi dell’inconscio individuale e collettivo.
La crisi pandemica globale ha introdotto nuovi elementi di riflessione, fornendo l’occasione per la costruzione di una consapevolezza diffusa riguardo l’imprevedibilità del rapporto fra uomo e Natura e le relative conseguenze tanto sulla storia delle istituzioni che su quella personale.
Un filo rosso lega intimamente la paura della catastrofe naturale definitiva e quella del collasso della nostra forma di vita, la certezza di aver raggiunto un livello eternamente stabile di benessere e realizzazione appare oggi in tutta la sua inconsistenza.
Quali scenari ci si presentano ora, nell’era di profonda incertezza che abbiamo davanti?

VENERDI’ 06/11/2020 ORE 21 Teatro Fabbri (Vignola)
La mia infinita fine del mondo 
(Durata: 1 ora e 45 minuti)
drammaturgia Gabriel Calderón
regia Lino Guanciale
con Michele Lisi, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Giulia Trivero, Cristiana Tramparulo, Jacopo Trebbi

La drammaturgia di Gabriel Calderòn e lo sguardo di Lino Guanciale, attraverso un catalogo di alcune delle transitorie apocalissi attraversate dal pianeta e dall’umanità fin dall’epoca preistorica, fra eruzioni vulcaniche ed ere glaciali, diluvi universali e crisi economiche d’epoca preindustriale, intrecciate al vissuto di precarietà personale di un piccolo manipolo di giovani protagonisti, intendono restituire un tableau di possibilità di relazione con la nevrosi della fine, ponendo l’accento non più soltanto sulla disperazione che il crollo di un mondo porta inevitabilmente con sé, ma sulle possibilità che si aprono ogni volta che la Storia torna ad insegnarci che nulla dura per sempre.
L’esperienza della fine, o la proiezione di essa in veste aspirazionale, consolatoria o orrorifica, è uno dei temi più profondi dell’inconscio individuale e collettivo.
La crisi pandemica globale ha introdotto nuovi elementi di riflessione, fornendo l’occasione per la costruzione di una consapevolezza diffusa riguardo l’imprevedibilità del rapporto fra uomo e Natura e le relative conseguenze tanto sulla storia delle istituzioni che su quella personale.
Un filo rosso lega intimamente la paura della catastrofe naturale definitiva e quella del collasso della nostra forma di vita, la certezza di aver raggiunto un livello eternamente stabile di benessere e realizzazione appare oggi in tutta la sua inconsistenza.
Quali scenari ci si presentano ora, nell’era di profonda incertezza che abbiamo davanti?

SABATO 07/11/2020 ORE 21
Cattolica
Un bes – Antonio Ligabue
(Durata: 80 minuti – atto unico)
autore, regia e protagonista Mario Perrotta

Un bès ruota intorno alla figura di Antonio Ligabue e al suo rapporto con i luoghi che lo segnarono nella vita e nella creazione artistica: la Svizzera, dove nacque, Gualtieri, sulle rive del Po dove produsse gran parte della sua opera. Nel racconto del conflitto tra lo “svizzero” Ligabue, il suo paesaggio interiore e il paese di Gualtieri, lo spettacolo indaga la solitudine, lo stare al margine: là dove un bacio, un bès, è solo un sogno.


DOMENICA 8/11/2020 ORE 16 Teatro Arena del Sole (Bologna)
Sala Leo De Berardinis
WET MARKETLa fiera della (nostra) sopravvivenza
drammaturgia Paolo Di Paolo
con gli attori della Compagnia permanente di ERT

Il testo è ambientato in un luogo di incontro e il processo che darà luce allo spettacolo sarà una regia collettiva incentrata sullo scambio, in cui le competenze di ognuno saranno messe in gioco e come in uno specchio del testo creeranno una pièce dinamica ed eterogenea per riflettere sulla conoscenza.
Un mercato coperto nel cuore di una grande città. Ogni padiglione è anche una diversa epoca. Gli uomini e le donne di scienza – i medici, i pionieri, i “cacciatori di microbi” incrociano i loro passi, in questo ideale campo comune, dando vita al grande affresco della ricerca al vaccino più sicuro, agli antibiotici più efficaci. WET MARKET mette in scena queste storie esaltanti e angoscianti che ci danno la misura delle speranze e delle paure con cui quotidianamente, e a maggior ragione oggi, siamo tenuti a fare i conti.


LUNEDI’ 16/11/2020 ORE 21 Cattolica
Shadows
con Fabrizio Bosso, tromba
Julian Oliver Mazzariello, pianoforte
Massimo Popolizio, voce recitante

Le memorie perdute è il titolo del diario di una vita scritto da Chet Baker che Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e Massimo Popolizio interpretano e rileggono. Le note di Baker saranno restituite dalla tromba di Fabrizio Bosso e le sue memorie dalla voce di Massimo Popolizio. Un incontro che avrà il potere di evocare il passaggio unico su questa terra di un romantico jazzista alato. Il 13 maggio 1988 Chet Baker morì cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam. Quello che viene prima è una folle corsa tra musica, eroina, cool jazz, dagli anni Cinquanta agli Ottanta, dentro e fuori dal carcere, di amore in amore, da una parte all’altra dell’Atlantico, fino in Italia. Per la prima volta Chet Baker ci fa ascoltare la sua vera voce, lasciandoci entrare nel suo mondo scompigliato e affascinante. In questo prezioso memoriale, scoperto a dieci anni dalla sua morte misteriosa, si susseguono ricordi d’infanzia, vividi e complicati rapporti d’amore, l’esperienza del carcere e delle droghe e infine – naturalmente – la musica. Durante tutto l’arco della sua vita Chet Baker torna sempre, infatti, a rifugiarsi sotto le ali accoglienti delle note della sua tromba e della sua voce inconfondibile. A corollario del testo pubblicato da Minimum Fax Massimo Popolizio racconta e commenta, con la sua voce straordinaria, il personaggio di Chet Baker anche attraverso altri scritti, in prosa e poesia da lui scelti, interagendo con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e conducendo il pubblico in un mondo, ora oscuro ora lieve, così come fu la vita del grande trombettista di Yale.

SABATO 21/11/2020 ORE 21 Teatro Comunale “Laura Betti” (Casalecchio di Reno)
Nel tempo che ci resta
testo e regia César Brie
con Marco Colombo Bolla, Cèsar Brie, Elena D’Agnolo, Rossella Guidotti, Donato Nubilei

Un cantiere abbandonato a Villagrazia, il luogo dal quale partì Paolo Borsellino per andare incontro alla morte.  In questo cantiere un uomo  fa rotolare per terra delle arance. Tra le lamiere appaiono 4 figure che il profumo delle arance ha tolto  dalle ombre. Si chiedono dove sono, qual é la terra in cui si trovano. Si riconoscono. Sono le anime di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e Agnese Piraino Leto. L’uomo che ha lanciato le arance si presenta. É Tommaso Buscetta, il pentito di mafia.  Le anime delle due coppie e del  pentito, si raccontano in questo cantiere abbandonato. Ricordano, denunciano, si interrogano, in un amaro e lucido viaggio attraverso quello che é loro successo e quello che é successo dopo la loro morte. La lotta alla mafia, le vittime, i tradimenti, i  pensieri, le vicende personali  e pubbliche, la trattativa, l’isolamento, le menzogne, il senso di dovere e l’amore si intrecciano in questa ricostruzione di ciò che é accaduto e di ciò che continuerà ad accadere.


VENERDI’ 27/11/2020 ORE 21 Teatro Comunale di Russi
Vorrei essere figlio di un uomo felice
(Durata: 1 ora e 40 minuti – atto unico)
autore, regia e protagonista Giole Dix

Gioele Dix rievoca i primi quattro canti dell’Odissea, i meno conosciuti e raccontati, un viaggio iniziatico dove il figlio di Ulisse prova a uscire dall’ombra e cerca di diventare uomo. Il poliedrico attore racconta e approfondisce alla sua maniera una vicenda letteraria e umana fitta di simboli, leggendo, parafrasando, commentando. Un recital vivace e documentato, fra suggestioni colte, rimandi alla contemporaneità e tratti di feroce ironia.

IMPORTANTE:
Per predisporre il servizio di audiodescrizione è necessario sapere in anticipo il numero dei partecipanti all’iniziativa.
Per questo motivo vi invitiamo a prenotare al più presto il vostro posto con audiodescrizione, almeno 48 ore prima della data di spettacolo.
Questo ci darà modo di poter organizzare il tutto nel migliore dei modi.
Grazie!

NEL CASO NON VI FOSSERO PRENOTAZIONI IL SERVIZIO DI AUDIODESCRIZIONE NON VERRA’ REALIZZATO.


PER INFO E PRENOTAZIONI
Centro Diego Fabbri
TEL. 0543/30244
E-MAIL: info@centrodiegofabbri.it
SITO: www.centrodiegofabbri.it

“Corriere Braille” n. 40 22-28 ottobre 2020

Si comunica che in data 22 ottobre 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 40 22-28 ottobre 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 15 ottobre 2020. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2460

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Centenario Uici 1920-2020 Genova 24-26 ottobre – Programma definitivo

Ad un passo dalla nuova stagione (di Luisa Bartolucci)

Salerno – Giornata Mondiale della vista, 8 ottobre 2020 (di Raffaele Rosa)

Roma – Divulgazione petizione monopattini (di Giuliano Frittelli)

Covid: al via a Biella «Vicini nella distanza»

Dona il tuo 5×1000 all’Uici.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Sospese le celebrazioni del Centenario a Genova, di Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

considerata l’evoluzione dell’emergenza sanitaria e preso atto dell’ordinanza restrittiva del Presidente della Regione Liguria che vieta ogni genere di manifestazione, le celebrazioni del Centenario previste a Genova per i giorni 24, 25 e 26 ottobre sono sospese.

La cerimonia di emissione e annullo del francobollo commemorativo del Centenario dell’Unione si terrà a Roma, presso la nostra Sede Nazionale in via Borgognona, lunedì 26 a partire dalle ore 10.00 e verrà trasmessa in diretta su SlashRadio. Nell’occasione, tramite la nostra Radio, celebreremo tutti insieme il centesimo compleanno della nostra grande Associazione.

Avremmo voluto fare molto di più e molto meglio, ma le circostanze avverse ci costringono a decisioni dolorose e tuttavia necessarie.

Restiamo vicini, concordi e determinati. Sempre!

Un grande abbraccio e a presto.

Giornata nazionale del Cane guida – giovedì 22 ottobre ore 10.00

Nel quadro delle celebrazioni del Centenario della nostra Associazione, il Centro Helen Keller scuola cani guida di Messina e la Commissione Nazionale Cani Guida dell’Unione, organizzano insieme la XV Giornata Nazionale del Cane Guida, ricorrenza annuale istituita in onore del nostro caro e speciale amico a quattro zampe.

Giovedì 22 ottobre, nel Salone delle Bandiere, in piazza dell’Unione Europea a Messina, si svolgerà la cerimonia di consegna di tre cani guida e quattro bastoni bianchi per ciechi.

Verrà inoltre donato alla Scuola un cucciolo da addestrare, che da grande potrà aiutare una persona non vedente e potremo ascoltare anche testimonianze di famiglie affidatarie e racconti di vita quotidiana di conduttori con i propri cani guida.

Alla cerimonia a Messina sarà presente il Presidente Nazionale dell’Unione Mario Barbuto, oltre ad autorità cittadine e regionali, ai componenti del Consiglio di amministrazione del Centro Helen Keller e ai dirigenti regionali e sezionali dell’Unione.

Vi aspettiamo dunque giovedì 22 ottobre ore 10.00 per un altro momento di celebrazione e condivisione.

Per partecipare via Zoom:

https://zoom.us/j/94960066138

ID riunione: 949 6006 6138

Un tocco su dispositivo mobile

+390694806488,,94960066138# Italia

+390200667245,,94960066138# Italia

Componi in base alla tua posizione

+39 069 480 6488 Italia

+39 020 066 7245 Italia

+39 021 241 28 823 Italia

ID riunione: 949 6006 6138

Per ascoltare SlashRadio: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

in alternativa accedere alla nostra app Slash Radio Web di Erasmo Di Donato.

Per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

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Presentazione candidatura, di Giuseppe Lapietra

Autore: Giuseppe Lapietra

XXIV CONGRESSO NAZIONALE UICI

Giuseppe Lapietra: candidato al Consiglio Nazionale

Breve scheda di presentazione

In occasione di un veloce incontro su Zoom dei 32 candidati al prossimo Consiglio Nazionale, il Presidente Barbuto ha proposto che ci presentassimo ai congressisti e, naturalmente, ai soci tutti attraverso una breve scheda informativa.

Ecco la prima fatica non prevista, ho pensato lì per lì;

Sì, perché non c’è cosa più imbarazzante che parlare di sé, anche se è sicuramente doveroso informare i tanti che non mi conoscono almeno su qualche aspetto del mio impegno che può risultare utile nella futura progettualità associativa.

Vengo, quindi,brevemente all’essenziale.

Sono socio dell’Unione, iscritto ininterrottamente dal 1958, anno della mia prima elementare frequentata nella scuola speciale dell’Istituto per Ciechi Messeni Localzo di Rutigliano, in provincia di Bari.

Tale vicenda personale ha reso in me esistenzialmente inscindibili l’UICI e la battaglia per l’istruzione, al punto da avvertire come dovere morale e civile aver cura dei piccoli e giovani non vedenti di oggi.

Tanti amici si sono spesi e continuano a spendersi per questa nobile causa; non posso che ammirarli e ringraziarli tutti, indipendentemente dai convincimenti che ciascuno nel tempo ha maturato. Non credo proprio che la nostra associazione necessiti di improbabili competizioni “accademiche” per stabilire primazie in tale ambito.

Sono oggi davvero convinto che abbiamo idee, progetti e persone con tutti i requisiti per offrire risposte convincenti, realistiche e durature.

Non sono un pedagogista e confesso di provare molto disagio nell’essere definito tiflologo, fors’anche perché definizione inflazionata ed abusata oltre ogni decenza.

La mia formazione è stata essenzialmente filosofico/scientifica; ho insegnato filosofia e storia nei Licei della mia provincia e, come tanti tra noi, ho sempre dato il mio contributo professionale e di esperienza vissuta nei vari corsi di specializzazione snodatisi creativamente a partire dal 1985.

Una volta in pensione, mi sono e sono stato sottoposto ad una terapia intensiva di impegno continuativo nel settore che mi era più congeniale e così mi è stata affidata la responsabilità di coordinare la Stamperia Braille presso il Centro messeni di Rutigliano, svolgere attività di consulenza e trovare soluzioni funzionali all’annosa fornitura molto ritardata dei testi scolastici.

Alle migliaia di studenti ed insegnanti che ho incontrato nel mio cammino, con l’imprescindibile rigore dell’insegnamento/apprendimento, ho cercato di trasferire il faticosissimo coraggio di insegnare la libertà, come titola Michela Marzano su “La Stampa” di domenica 18 ottobre in un drammatico e lucidissimo articolo sull’assassinio di Samuel Paty, nostro collega francese, martire del suo insegnamento.

Bene ed onesto è chiarire a tutti i valori di cui ci nutriamo e che ci contraddistinguono anche nella nostra operosità sperabilmente meno drammatica.

Adoro discutere, approfondire, riflettere; ma non sopporto l’inconcludenza operativa nel concepire il nuovo possibile. Prediligo una teoria di fatti, sperimentabili alla luce degli inevitabili errori, tentando sempre di non scadere nella sciatteria consuetudinaria.

La Direzione Nazionale UICI ha ritenuto di potermi impegnare nella nostra commissione nazionale istruzione ed ho riposto molte aspettative, forse troppe, nel compito affidatomi.

Successivamente, con la firma del Protocollo MIUR/UICI, ha ritenuto opportuno inserirmi nel previsto Comitato Paritetico.

Proprio tale ruolo mi ha reso pienamente consapevole delle enormi difficoltà che riscontriamo nella formazione e nell’aggiornamento del personale docente in materia tiflodidattica.

In tal senso ho deciso di rompere gli indugi e di arrischiarmi nel porre la parola fine alle interminabili diatribe sulle ipotesi progettuali in tema di formazione.

Posso affermare che oggi è definito un piano essenziale di formazione base da cui non prescindere a qualsiasi livello per fornire un utile contributo nell’educazione ed istruzione dei minorati della vista, anche in presenza di complicanze aggiuntive.

Per il secondo anno scolastico, sappiamo bene quanto fragile e problematico, stiamo sperimentando un Corso Base Online di formazione Tiflodidattica affidato alla mia responsabilità, ma soprattutto, questo è l’elemento caratterizzante, all’opera premurosa e sapiente di un Collegio dei Docenti che ho voluto formare e mettere a disposizione della scuola italiana interessata alle nostre problematiche.

Credetemi, la mia soddisfazione scaturisce dal far operare in un progetto omogeneo comune tante splendide professionalità che già individualmente ci onorano con il loro impegno.

Questo è il vero valore aggiunto di cui essere fieri per ipotesi di più alto e stabile livello ed in questo campo spero di dare il mio contributo.

Con l’augurio di poter al più presto uscire dall’angoscia e dai pericoli che ci pervadono, sono sicuro che mostreremo coraggio e lungimiranza, come li ebbero i nostri padri fondatori che, pur non del tutto usciti da una pandemia molto più devastante e terrorizzante, nel 1920 in condizioni molto più drammatiche costituirono la nostra associazione e non avevano certo le formidabili alternative oggi a nostra disposizione..

Giuseppe Lapietra

Presentazione candidatura, di Sergio Prelato

Autore: Sergio Prelato

Piccola biografia

Sergio Prelato.

Sono nato a Torino, il 25 ottobre 1965.

Affetto da una patologia visiva, causa di un’ipovisione importante, frequento le scuole dell’obbligo presso l’ex Istituto per ciechi di Torino e mi diplomo in massofisioterapia a Padova nel 1984.

In seguito all’abilitazione di centralinista vengo assunto in Banca Unicredit presso cui presterò servizio per 32 anni.

Dall’agosto 2017 mi occupo a tempo pieno presso l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Torino di problemi e progetti legati all’abbattimento di barriere architettoniche e sensoriali, su cui ho speso quasi venti anni di esperienza sul campo.

Sposato, padre di una figlia di 11 anni, vivo a Bruino in provincia di Torino.

Passioni

Ho già pubblicato con piccole case editrici i seguenti libri: Cronache dalla Ciecagna nel 2006 (Editore Elena Morea); Colpo di stato a Ciecagna nel 2008 (Editore Elena Morea); Pianeta Ciecagna (raccolta di Cronache e Colpo in un unico volume) nel 2014 (End Edizioni); L’inquisizione: Pre-Giudizio Universale a Ciecagna nel 2016 (End Edizioni); libri scritti a sei mani, romanzi ironici sulla disabilità visiva da chi la vive in prima persona.

Ho Pubblicato recentemente un romanzo, questa volta molto serio, scritto a quattro mani “Girotondo con la Follia”, EUROPA EDIZIONI 2020. Interessi di una vita: gli scacchi, a cui mi sono dedicato per anni; il canottaggio, sport che pratico ancora; i libri di fantascienza le cui pagine mi hanno accompagnato attraverso la vita, sin dai banchi della scuola elementare.

Unione e incarichi

Coordinatore in vari mandati del comitato autonomia e mobilità della sezione di Torino, mi sono occupato dell’installazione di semafori sonori, ho contribuito insieme al mio gruppo di lavoro e su mandato dei vari consigli sezionali, alla progettazione della Stazione sotterranea di torino porta susa completata, di Peba piani abbattimento barriere architettoniche, progetti di accessibilità della metropolitana di Torino, contribuito alla progettazione della Torre Regione Piemonte.

Non sono mancati interventi in ospedali e luoghi privati aperti al pubblico.

Facendo parte del comitato regionale autonomia e mobilità, ho partecipato a proposte di modifica di documenti su temi legati al trasporto pubblico.

In ambito regionale come comitato ho collaborato alla stesura di un libro intitolato “per vedere oltre” , su temi legati all’accoglienza di turisti non vedenti.

Consigliere sezionale dal 2010 al 2015.

Consigliere regionale nel 2014.

Consigliere nel 2014 presso l’irifor di torino.

Attualmente Consigliere sezionale neo eletto e referente per le questioni legate all’autonomia e mobilità.

Priorità programmatica

Stimolare l’erogazione di maggiori fondi sul bando che periodicamente il ministero delle infrastrutture bandisce su progetti a livello nazionale per installazioni di semafori sonori. Senza fondi non si fanno passi avanti sull’autonomia.

Grazie per il vostro tempo.