Pordenone – Nuova pubblicazione “Curiosità dal mondo”

La Biblioteca del libro parlato “Marcello Mecchia” dell’U.I.C.I. di Pordenone ha predisposto una nuova pubblicazione braille denominata “Curiosità dal mondo – compendio di notizie e informazioni utili per tutti i gusti”. Si tratta di una raccolta in due fascicoli di una serie di articoli strani, curiosi e a volte divertenti, apparsi solitamente nelle retrovie delle testate giornalistiche. La pubblicazione sarà disponibile da fine mese di maggio con un contributo spese di Euro 15,00. Il pagamento potrà essere effettuato tramite apposito bollettino postale incluso nella spedizione.

Per prenotazioni: U.I.C.I. Onlus-Aps Pordenone – Galleria San Marco 4 – 33170 Pordenone – tel. 0434-21941 – e-mail: uicpn@uici.it.     

Pubblicato in data 11/05/2021.

Pubblicazione rivista “Il Corriere dei Ciechi” n. 5 maggio 2021

Si comunica che in data 11 maggio 2021 è stata inserita nel sito www.uici.it la rivista “Il Corriere dei Ciechi” n. 5 maggio 2021 nel formato doc, PDF normale e PDF accessibile.

Il link diretto per il prelievo è il seguente:

https://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2556

Si riporta di seguito il sommario:

EDITORIALE

Buona festa, mamma!

Linda Legname

LAVORO

L’Italia si cura con il lavoro

Luigi Sbarra

Un cambio di passo

PierPaolo Bombardieri

Il diritto al lavoro

Claudia Fiaschi

ATTUALITÀ

Salviamo le nostre tradizioni

Cristina Minerva

“Ragazzi interrotti”: la storia di Alyssa

Elisabetta Franchi e Alyssa Bruni

Un secolo di tecnologie

Marino Attini

La guerra dei radar umani

Edoardo Frittoli

Si può fare

Federica Carbonin

IPOVISIONE

Ipovedenti: la nascita di una categoria

Angelo Mombelli

SOSTEGNO PSICOLOGICO

Mi piego, ma non mi spezzo!

Nadia Massimiano

RUBRICHE

Agenzia IURA

Roberta Natale

La Direzione Nazionale

Vincenzo Massa

Il Consiglio Nazionale

Vincenzo Massa

Occhio alla Ricerca

Andrea Cusumano

Una finestra sul Sociale

Giuseppe Manzo.

Copertina: L’immagine rappresenta una persona all’interno di un ufficio con accanto il suo cane guida, intenta a lavorare alla sua scrivania. Questa scrivania si allunga fino a diventare una strada sinuosa su cui camminano alcuni lavoratori: un uomo con il suo cane, una donna con una bandiera con sopra scritto in Braille “lavoro”, un operaio e altre persone. La strada esce dall’ufficio, si snoda lungo gli edifici della città e prosegue verso l’orizzonte. L’intento è mostrare i lavoratori in marcia per dare nuova visibilità ai loro diritti, con la speranza di uscire dalla precaria situazione attuale. I colori sono vibranti e richiamano la grafica dei manifesti dei lavoratori di inizio Novecento.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uici.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicato in data 11/05/2021.

Catanzaro – Un Omaggio alla Mamma!

Autore: Antonella Mascaro

Per la Festa della Mamma, il Comitato IAPB di Catanzaro nella persona di Luciana Loprete, in collaborazione con l’UICI di Catanzaro diretto dalla neo Presidente Concetta Loprete e l’UNIVOC ha dedicato un intervento di Prevenzione Gratuita per tutte le Mamme, nel caldo pomeriggio di domenica 9 Maggio.  

Un’iniziativa che ha visto una ventina di mamme di diversa età sottoporsi a visite gratuite presso l‘ambulatorio oculistico “Mario Barbuto” della sede polivalente dell’UICI Catanzarese di Via Gattoleo 2.

L’arrivo di un bambino, infatti, può essere una piccola rivoluzione nella vita delle famiglie, in cui deve ricrearsi un nuovo equilibrio. Se la famiglia ha difficoltà economiche o sociali, la mamma è colei che sacrifica anche la propria salute per i propri figli. 

L’investimento di energie umane e professionali su questo servizio è motivato dal suo grande valore di prevenzione: l’obiettivo a lungo termine è infatti prevenire i disagi e le sofferenze che possono consolidarsi e crescere all’interno delle famiglie. 

Un ringraziamento al medico specialista Dott. Carmine Catalano per la disponibilità e a tutti i volontari UICI e UNIVOC che decidono di dedicare il proprio tempo anche di domenica pomeriggio a favore del bene comune. 

Pubblicato il 10/05/2021

Pubblicazione “Senior” n. 5 maggio 2021

Innanzitutto un grazie particolarmente vivo a quanti con costante attenzione offrono il loro impegno per costruire questa audiorivista che intende sempre promuovere condivisione per i propri lettori:

Alberto Stagni, Angelo De Gianni, Maria Desposito, Ignazio Cozzoli, Massimiliano, Adriana Cereda, Patrizia Modica, Patrizia Stagni, prof. Alfredo Giuseppe Iannocari, dott. Ezio Pescatori, dott.ssa Simona Roca, Elisabetta Vianello, nonché numerosi lettori che partecipano con il loro diretto contributo: sì, Senior lascia sempre spalancate le sue porte per favorire l’ingresso di tutti e desidera anzi ringraziarli per il loro interessamento.

In questo mese offre come sempre contenuti particolarmente avvincenti:

l’editoriale: “Ritroviamo il bambino che è dentro di noi!”, la poesia “A cuore aperto”, un ricordo per la festa della mamma, Senior informa, un buon piatto consigliato per questo momento primaverile, l’intervista ai lettori con “Parlami di te”, l’almanacco del mese, come mantenere viva la memoria, consigli di lettura, enigmistica, momenti di umorismo, suggerimenti di viaggio in luoghi particolarmente interessanti, breve lezione della lingua inglese, i consigli dell’ortopedico, musica leggera e classica con debite spiegazioni, le richieste musicali dei lettori e momenti musicali debitamente introdotti e commentati, tanta posta e risposta e infine una commedia in 30 minuti: “Difensore d’ufficio”.

Che ne dite: può bastare? Noi siamo sempre coinvolti e lieti dell’attenzione dei nostri lettori e l’espressione viva del loro gradimento.

Per la redazione

Cesare Barca

Di seguito il sommario:

Pubblicato il 10/05/2021

Buona festa, Mamma!

Autore: Linda Legname

Non sono mamma e forse non sono in grado di comprendere in pieno, sempre e subito, quanta forza possa abitare dentro il corpo e l’anima di una donna che diventa mamma; quanto potente riesca a essere l’amore verso un figlio, capace di richiamare risorse inesauribili e di scatenare le energie più profonde di noi, esseri umani di genere femminile. D’accordo, sì, ma sono comunque donna, figlia, zia, madrina e riesco a sentirmi mamma adottiva di tutte le bambine, le ragazze, i bambini, i ragazzi dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

Sembrerà incredibile, ma spesso mi coglie la sensazione di aver visto nascere e crescere ognuno di loro: così, insieme, figli e figlie. Diversi nelle caratteristiche fisiche, nella provenienza geografica, nelle radici sociali, nel carattere, ma uniti da un denominatore comune: avermi aiutato a portare alla luce aspetti di me che non sospettavo nemmeno di possedere, rendendomi forse migliore, a tratti speciale e regalandomi la sensazione immensa di essere mamma mille volte. Sono davvero una donna fortunata!

Figura delicata, semplice, intreccio di amore, cura, sostegno e dedizione. Questa è la mamma! Non ha superpoteri. È semplicemente unica. Ha una dolcezza straordinaria. Una forza insospettabile… È lei, infatti, che ci ha insegnato a sorridere, che ci sa tenere per mano quando occorre… È lei che sa essere e donarci felicità piena, autentica; l’ossigeno della vita. La mamma! Persona che mai riusciremmo a non amare. Sempre con noi, mano nella mano, anche a distanza, anche quando, cresciuti, cammineremo per il mondo, quando la pandemia rende obbligatorio stare separati, perfino quando l’amore della nostra vita ci ha spezzato il cuore. Insieme a lei per la vita e verso la vita.

È vero: abbiamo avuto pareri in contrasto, litigato per il motorino mai acquistato, per un voto negativo a scuola, per i sacrifici richiesti a compensare i soldi mai sufficienti a fine mese, per quelle sigarette nascoste nell’armadio, per non aver rispettato l’orario di rientro la sera, per avere tradito un’aspettativa. Cuore a cuore unico battito; viso a viso lacrime intrecciate. Complici, sorelle, amiche, nemiche… E quando quel batuffolo di vita è divenuto grande, la mamma non si mette a riposo: altre preoccupazioni, altri affanni ne accompagneranno i pensieri e i giorni. E così saremo, figlie che si fanno mamme. Per sempre.

Ma quanta profondità e complessità racchiusa in quella consonante scandita tre volte e quella vocale pronunciata due volte. Quanta intelligenza e consapevolezza in una maternità che non viene invocata e praticata come un diritto o un dovere, ma vissuta dal profondo, come una scelta personale e responsabile; quanta forza, bellezza e tenerezza nelle doglie di un parto che annuncia e consegna la gioia della vita, forse la più sublime. Quanta pena dell’anima, che pure non si fa mai rassegnazione e sconfitta, di fronte a una diagnosi clinica fredda come marmo, lì pronta a negare il «diritto naturale» a diventare mamma. Quanta libertà, coraggio, forza, consapevolezza, nel portare in grembo e far nascere un bambino, sì, anche con disabilità. E che fatica, pazienza, determinazione e organizzazione tutte nuove per gestire i tempi del lavoro, la cucina, i letti da rifare, i suoceri, i cognati, i parenti e ogni tanto, certo, perfino il marito-compagno! E quei sorrisi davanti allo specchio? Per tutte le volte che le sopracciglia appaiono in disordine, la ceretta da fare, mentre fili argentati sempre più numerosi vengono a popolare i capelli e ricordano il tempo che passa inesorabile… E intanto, in tutto questo caos, la mamma non ha mai tempo abbastanza per prendersi cura di sé!

Accade anche di essere mamme e figli di un amore mai esistito, perduto o sfortunato: ma seppur sole nel decidere di accogliere e crescere un figlio, si diventa leonesse, fiere, orgogliose, ancora più belle.

Sommessamente, con il rispetto e la delicatezza che meritano, rivolgo un pensiero felice alle nostre mamme con disabilità visiva: le tante amiche, conoscenti, cieche e ipovedenti impegnate come tutte le altre donne a gestire prima la scelta di una maternità e poi la crescita di un figlio desiderato e amato nello stesso modo in cui lo amano le altre donne. Tutte le donne-mamme del mondo.

Non è facile e non lo è stato per me davanti a quella scelta: ci sono passata.

Ricordo: smarrimento, paura, angoscia, senso d’impotenza, preoccupazioni, limiti reali o immaginari hanno pennellato intere giornate e lunghe notti.

Sì, ho scelto di non essere mamma.

Non ho saputo rassegnarmi all’idea e al pericolo di trasferire in maniera consapevole la mia stessa patologia a una nuova creatura. Il rischio era davvero elevato. Ho messo il mio corpo, la mia anima e la mia testa sottosopra. Ma ho scelto liberamente, con la serenità faticosa di queste circostanze; consapevolmente. E non ho mai avuto ripensamenti o pentimenti. Ma non posso negare che mi sono sentita mancare l’aria quando ho comunicato a me stessa, ad alta voce, la mia decisione, quando ho colto il dolore negli occhi del mio ex marito, quando ho letto nel cuore di mia mamma la sofferenza per una figlia forse realizzata a metà.

Provo, per questo, grande ammirazione per tutte quelle donne con disabilità che hanno fatto scelte opposte alla mia. Ci sono storie bellissime di tante donne cieche e ipovedenti, ma anche con altre disabilità che vivono la maternità con la pienezza, la normalità e la quotidianità di tutte le mamme.

Oggi in occasione della ricorrenza della Festa della mamma è giusto e doveroso ricordare che c’è ancora parecchia strada da fare per garantire diritti maggiori alle donne con disabilità, a prendere decisioni sulla propria maternità. Maggiori informazioni, formazione più adeguata dei professionisti sanitari, sociali e istituzionali. Accade spesso che a scoraggiare una giovane, possibile mamma con disabilità, infatti, non sia tanto la paura legata alla stessa disabilità, ma per esempio, piuttosto il contesto nel quale vive, nel quale anziché trovare sostegno, aiuto, conforto, favore, si creano spesso, piuttosto, barriere insormontabili.

Segnali importanti, quelli provenienti da un sostegno adeguato, che consentirebbero di sgretolare tabù, pregiudizi, stereotipi, leggende metropolitane, per rafforzare, invece, il valore culturale e sociale insito nel proporre e promuovere cambiamenti nella maniera in cui si guardano e si considerano le donne con disabilità che hanno scelto la maternità in modo libero e consapevole, proprio come ogni altra donna.

Ecco: questo diritto di scelta consapevole occorre saper coltivare come una pianticella tenera e ravvivare come fiammella che scalda l’anima. Quel diritto di essere pari tra le pari, cittadine tra cittadine, mamme tra le mamme.

Auguri a tutte le mamme!

Articolo pubblicato il 07/05/2021.

Pubblicazione rivista “Corriere Braille” n. 18 8-14 maggio 2021

Si comunica che in data 7 maggio 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 18 8-14 maggio 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 4 maggio 2021. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2555

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Buona festa, Mamma! (di Linda Legname)

Una nuova sfida (di Mena Mascia)

Soggiorno estivo nazionale cani guida «Insieme sullo Stretto»

Assemblea associativa Uici Catanzaro

CheFirma: una interessante firma elettronica remota gratuita (di Nicola Ferrando)

Agenzia Iura (a cura di Roberta Natale)

5 x 1000.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Servizio Civile – Circolare del 30 aprile 2021

Circolare del 30 aprile 2021 del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale con riferimento alla proroga al 31 luglio 2021 dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19.

In merito a quanto indicato in oggetto si rende noto che sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale è stata pubblicata, il 30 aprile  u.s., la “Circolare recante indicazioni in relazione all’impiego degli operatori volontari del servizio civile universale nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, con riferimento alla proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio 2021. Si riporta di seguito il testo di tale circolare:

*****

“La presente Circolare fornisce indicazioni in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19 esclusivamente per l’impiego nei progetti di servizio civile universale degli operatori volontari selezionati a seguito dei Bandi, pubblicati dal Dipartimento, rispettivamente in data 4 settembre 2019 e 2 luglio 2020, e interessa una platea di circa 7.000 operatori volontari che completeranno il percorso di servizio civile nel corrente anno.

La Circolare è adottata alla luce della Delibera del Consiglio dei ministri 21 aprile 2021, con la quale è stato prorogato, fino al 31 luglio 2021, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

In considerazione del nuovo termine dello stato di emergenza, si informano pertanto gli Enti accreditati che, di conseguenza, sono prorogate tutte le indicazioni operative in relazione all’impiego degli operatori volontari del servizio civile universale nell’ambito della predetta emergenza contenute nelle Circolari del 31 luglio 2020, del 14 ottobre 2020 e del 31 gennaio 2021, di pari oggetto, e, in tal senso, ove riportata la data del 30 aprile 2021, essa va intesa come “fino al termine dello stato di emergenza epidemiologica COVID-19”.

La presente Circolare, adottata ai sensi dell’art. 3 del D.M. 3 aprile 2020, recante “Disposizioni per

la riattivazione o l’interruzione dei progetti di servizio civile nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19“, integrato con successivo D.M. del 12 maggio 2020, produce effetti a far data dal 1° maggio 2021 fino al termine dello stato di emergenza epidemiologica COVID-19.

Roma, 30 aprile 2021    f.to IL CAPO DIPARTIMENTO   – Cons. Marco De Giorgi”.

*****

Anche se superfluo si precisa che le disposizioni contenute nella soprariportata circolare del Dipartimento si applicano ai progetti avviati il 24 giugno 2020.

Articolo pubblicato il 06/05/2021.

Salerno – Assemblea sezionale 27 aprile 2021

Autore: Mariangela Mandia

Il giorno 27 Aprile si è tenuta l’assemblea ordinaria dei soci U.I.C.I. di Salerno.

La piattaforma zoom lo strumento che ha permesso connessioni significative.

I temi trattati hanno avuto come fil rouge il dialogo ed il confronto.

Riflessioni, prospettive e nuovi scenari rivolti all’accessibilità trasversale.

Legame importante, la formazione come elemento portante di una società consapevole in cui l’associazionismo attivo tende a una migliore aderenza alle reali esigenze degli associati.

Fidelity card, nuove forme di educazione e coinvolgimento, alcuni dei temi trattati. Resoconti e visioni, compostezza e stile, in un momento delicato come questo, anche, la forma diventa sostanza.

Salerno ha avuto il piacere di interventi preziosi: Il Presidente Nazionale Dott. Mario Barbuto, Consiglieri Nazionali Nunziante Esposito e Giuseppe Fornaro, il Dirigente Nazionale Dr. Vincenzo Massa ed il Presidente Regionale U.I.C.I. Campania, Prof. Pietro Piscitelli, eletto Presidente dell’assemblea.

Lo stesso ha proposto come Vice Presidente dell’Assemblea il consigliere Nazionale Nunziante Esposito, ed alla successiva nomina del Segretario verbalizzante l’impiegato Ortensio Galdi.

Approvate sia la Relazione morale e finanziaria che il bilancio consuntivo 2020, all’unanimità. Partecipazione accorata da parte dei soci , attraverso diverse attenzioni riguardanti, anche, le problematiche relative alle vaccinazioni.

Termina l’Assemblea, con un saluto di qualità del Presidente Raffaele Rosa. 

Lo spirito è artigianale, di chi è capace di comprendere che il vero valore consiste nel valorizzare il lavoro che si compie fra: cuore, testa e mani.

La speranza e l’entusiasmo di chi attraverso l’esperienza è capace di individuare nuove forme di complementarietà, volano di micro obiettivi, su misura, su cui proseguire insieme verso un nuovo paradigma sociale. In cui la realizzazione è data dall’incontro fra necessità e capacità di valorizzazione di ciascun elemento. 

Articolo pubblicato il 06/05/2021.