Sicilia – Uici, Kore, Louis Braille e Lego

Un workshop con i mattoncini che insegnano la scrittura per ciechi ha chiuso l’evento organizzato con l’Università ennese sulla piattaforma meet per duecentocinquanta allievi. Tutti entusiasti della performance del piccolo Matteo Lorenzo Fisichella

“La Cultura, per i non vedenti, si costruisce mattoncino dopo mattoncino, con i Lego Braille Bricks”.

La battuta è del presidente regionale dell’Uici, Gaetano Renzo Minincleri, che ha partecipato ieri, dal Polo Tattile Multimediale di Catania, all’evento organizzato dall’Uici sulla piattaforma meet in collaborazione con la Facoltà di Studi Classici, linguistici e della formazione dell’Università Kore di Enna: un incontro con duecentocinquanta studenti del Corso di Scienze della Formazione primaria per celebrare la Giornata del Braille.

L’evento è stato aperto dal rettore della Kore, Giovanni Puglisi e introdotto dalla preside della Facoltà Marinella Muscarà. Da Roma si sono collegati il presidente nazionale dell’Uici Mario Barbuto, la vicepresidente nazionale Linda Legname, e da Milano il presidente del Club italiano del Braille Nicola Stilla.

A Catania, con Minincleri, c’erano la coordinatrice regionale dell’Istruzione Rita Puglisi e il presidente dell’Uici di Enna Santino Di Gregorio. E, tra i docenti della Kore, Stefano Salmeri, che insegna Pedagogia generale nell’ateneo ed è consigliere nazionale dell’Uici, e, da Enna, Viviana La Rosa, coordinatrice del corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria, e Alessandra Lo Piccolo, direttrice del Corso di specializzazione per il sostegno.

Nel corso dell’incontro, con interventi e lezioni, è stato ribadito come il codice di lettura e di scrittura inventato nel lontano 1829 da Louis Braille, sia ancora insuperato, nonostante le nuove tecnologie.

“Questo evento sul web – ha detto Salmeri – ha rappresentato un momento importante per ribadire il valore di un codice che ha permesso ai non vedenti di acquistare pari dignità rispetto agli altri cittadini uscendo da una condizione di subalternità se non di totale dipendenza. Da pedagogista posso dire che il compito dell’educazione è quello di liberare, emancipare, far diventare autonomi. Un concetto sottolineato anche dal Magnifico rettore Puglisi”.

Il seminario si è concluso con un workshop con i Lego Braille Bricks a cura del responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica di Catania, Nando Sutera, con un breve filmato per illustrare l’utilizzo dei mattoncini con protagonista Matteo Lorenzo Fisichella, un bambino non vedente di nove anni, e la sua educatrice, Laura Sapienza.

“Questi mattoncini – ha spiegato Sutera – segnati dalle lettere puntiformi in codice Braille, possono essere utilizzati per attività didattiche, di socializzazione e ludiche per i bambini non vedenti e sono anche un ottimo ponte per costruire rapporti con i loro coetanei vedenti. Vanno utilizzati fin dalla scuola dell’infanzia: con un percorso ludico, nell’ultimo anno i bambini non vedenti devono essere pronti a imparare a leggere e scrivere in Braille, così come i coetanei vedenti sviluppano i prerequisiti per apprendere la scrittura in nero”.

La performance di Matteo Lorenzo, presente anche nel Polo Tattile con la madre, è stata apprezzatissima per la sua schietta genuinità dagli studenti e da tutti i presenti, che lo hanno lungamente applaudito.

“Sono molto felice – ha detto – di esser stato scelto per questa Festa del Braille regionale. Io conoscevo già il metodo di lettura e scrittura Braille, ma non questi Lego Braille Bricks”.

Foto dei Lego Braille Bricks

Louis Braille, nato nella famiglia di un sellaio nel 1809, perdette la vista a causa di un’infezione contratta a tre anni. A dieci vinse una borsa di studio per l’Istituto di giovani ciechi di Parigi, ai quali veniva insegnato a leggere secondo il metodo tattile messo a punto da Valentin Haüy: grazie a un filo di rame posto sull’altro lato del foglio si dava rilievo alle lettere in nero. Il sistema non permetteva però ai non vedenti di scrivere. Per questo, a dodici anni, quando venne a sapere di un metodo militare per scrivere messaggi notturni in rilievo, cominciò a elaborarne uno uno basato su sei punti variamente combinati per corrispondere a lettere, numeri e note: il braille, nato nel 1929 e ancor oggi usato dai non vedenti di tutto il mondo. Così, a soli diciannove anni, il giovane Louis divenne professore nello stesso istituto, dove suonava anche l’organo durante le cerimonie religiose. Morì di tubercolosi a 43 anni e nel 1952 i francesi riconobbero la sua grandezza trasferendo le sue spoglie nel Pantheon di Parigi.

Link Youtube

Filmato giornata regionale Braille Kore-Uici  https://youtu.be/whQEvg0oMn4

Dichiarazione Matteo Lorenzo Fisichella https://youtu.be/6I62F7lSSO0  

Dichiarazione Stefano Salmeri  https://youtu.be/zYDhTrGyls8

Dichiarazione Nando Sutera https://youtu.be/fRIW1iX7FzU

Teatro No Limits – Spettacolo audiodescritto in streaming

Il 22 gennaio alle ore 21 “Shadows. Le memorie perdute di Chet Baker”

Il teatro della Regina di Cattolica e l’UICI (Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti), sezione territoriale di Rimini, hanno aderito anche per quest’anno al progetto “Teatro No Limits”, promosso e coordinato dal Centro Diego Fabbri di Forlì e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, da ATER Fondazione e da San Crispino Vini che prevede l’audiodescrizione per spettatori non vedenti e ipovedenti degli spettacoli della Stagione di Prosa.

“Questo progetto, partito da Forlì dieci anni fa, è approdato a Cattolica nel 2015 grazie alla sensibilità della direttrice del teatro, Simonetta Salvetti, che ha immediatamente colto l’importanza di questo passo in avanti nella condivisione, partecipazione e inclusione sociale. – spiega Nicoletta Emanuele, presidente dell’UICI Rimini e coordinatrice del progetto – È iniziata quindi la collaborazione con la nostra associazione che, prendendo a cuore il progetto, ha fatto in modo di renderlo operativo migliorandolo ed estendendolo grazie all’appoggio e al sostegno di tante persone.” Avviato con l’audiodescrizione di un solo spettacolo, il progetto è andato crescendo stagione dopo stagione.

L’audiodescrizione è un progetto, unico in Italia e realizzato dal Centro Diego Fabbri in collaborazione con i teatri partecipanti, che riesce a far vivere la rappresentazione teatrale anche a coloro che non sono in grado di vedere quello che accade sul palcoscenico. Ciò è possibile grazie al supporto di lettori narranti collegati tramite auricolari con il pubblico non vedente al quale descrivono, in diretta e senza sovrapporsi ai dialoghi degli attori, scene e azioni spiegando dettagli ed espressioni, particolari utili alla comprensione del testo teatrale, arricchendolo anche sul piano emotivo. Il tutto grazie al lavoro di scrittura – traduzione delle immagini, un vero e proprio copione teatrale che lo staff del Centro realizza preventivamente.

La narrazione permette al non vedente di poter ricostruire mentalmente la scena così come appare, immaginandola grazie alla ricchezza dei particolari e dei movimenti che avvengono in scena. Si riesce a vivere in modo più completo e pieno le rappresentazioni sentendosene parte attiva, grazie anche all’incontro finale con alcuni componenti della compagnia teatrale che si sono dimostrati sempre molto disponibili all’ascolto e al confronto mostrando interesse verso il progetto, le persone non vedenti e ipo-vedenti e alle loro opinioni e sensazioni inerenti lo spettacolo.

Purtroppo, l’attuale situazione sanitaria non permette di attuare il progetto così come strutturato ma, grazie ai promotori dell’iniziativa, Teatro No Limits non si ferma e sarà possibile (solo per questo periodo di emergenza) assistere a spettacoli accompagnati da audiodescrizione in modalità streaming. Dopo “Io provo a volare” della compagnia Berardi Casolari (dal 15 gennaio 2021 visibile fino al 22 gennaio); il 22 gennaio 2021 alle ore 21:00 andrà in onda “Shadows. Le memorie perdute di Chet Baker” (visibile fino al 29 gennaio) con Fabrizio Bosso alla tromba, Julian Oliver Mazzariello al pianoforte e la voce recitante di Massimo Popolizio.

È una bella opportunità per vivere il teatro nell’unico modo ora accessibile per non perdere questo bene prezioso.

Di seguito, i link con tutte le informazioni.

Io provo a volare: https://www.teatrinellarete.it/io-provo-a-volare.html

Shadows. Omaggio a Chet Baker: https://www.teatrinellarete.it/shadows-omaggio-a-chet-baker.html

Teatro No Limits – Spettacolo audiodescritto: 22-01-2021

L’audiodescizione NO LIMITS continua e con immenso piacere vi invitiamo a partecipare al prossimo appuntamento in streaming di venerdì 22 gennaio alle ore 21:00, sempre grazie alla collaborazione e supporto di “ATER Fondazione – progetto Teatri nella rete. Palcoscenici di ATER in streaming”.

Si tratta dello spettacolo/concerto “Shadows. Omaggio a Chet Baker” con Fabrizio Bosso alla tromba, Julian Oliver Mazzariello al pianoforte e la voce recitante di Massimo Popolizio.

Le memorie perdute è il titolo del diario di una vita scritto da Chet Baker, progenitore del cool jazz. Le note di Baker saranno restituite dalla tromba di Fabrizio Bosso e le sue memorie dalla voce di Massimo Popolizio, un incontro che avrà il potere di evocare il passaggio unico su questa terra di un romantico jazzista alato.
Per la prima volta Chet Baker ci fa ascoltare la sua vera voce, lasciandoci entrare nel suo mondo scompigliato e affascinante. In questo prezioso memoriale, scoperto a dieci anni dalla sua morte misteriosa, si susseguono ricordi d’infanzia, vividi e complicati rapporti d’amore, l’esperienza del carcere e delle droghe e infine – naturalmente – la musica. Durante tutto l’arco della sua vita Chet Baker torna sempre, infatti, a rifugiarsi sotto le ali accoglienti delle note della sua tromba e della sua voce inconfondibile. Massimo Popolizio racconta e commenta, attraverso la sua voce straordinaria, il personaggio di Chet Baker anche attraverso altri scritti, in prosa e poesia da lui scelti, interagendo con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e conducendo il pubblico in un mondo, ora oscuro ora lieve, così come fu la vita del grande trombettista di Yale.

Per seguire l’evento, il video girato e audiodescritto dal Teatro della Regina di Cattolica sarà disponibile gratuitamente (fino al 24 gennaio) sul portale di Teatri nella rete a questo link: https://www.teatrinellarete.it/shadows-omaggio-a-chet-baker.html

Centro Diego Fabbri
C.so Diaz, 34 
47121 Forlì FC
Tel. 0543-30244
Cel. + 39 328 243 5950

Coronavirus – AIE: “55 le piattaforme e 2 milioni i contenuti digitali a supporto della didattica e ricerca universitaria italiana in questo momento”

Angiolini (presidente Gruppo accademico – professionale AIE): “Stiamo facendo uno sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

Sono ben 55 le piattaforme e circa 2milioni i contenuti digitali che l’editoria universitaria e professionale sta offrendo sul mercato per accompagnare la didattica e la ricerca universitaria in questo momento difficile. È quanto emerge dalla rilevazione condotta dall’Associazione Italiana Editori (AIE) su 27 editori universitari che hanno partecipato al “Censimento delle risorse digitali disponibili per le biblioteche degli atenei italiani”, con accessi da remoto per docenti e studenti: il panorama comprende ricche collezioni di libri e riviste digitali di singoli editori, di aggregatori e di piattaforme di prestito digitale (e-lending).

Complessivamente sono circa 2 milioni i contenuti digitali, non solo in italiano, di ogni ambito disciplinare, messi a disposizione da aziende del nostro paese. A ciò si aggiungono le piattaforme didattiche e le integrazioni digitali dei libri di studio che sono particolarmente preziose nella didattica a distanza (a questo link tutte le piattaforme censite): “Anche in un periodo così difficile per le loro aziende, gli editori mostrano una straordinaria disponibilità nei confronti dei lettori e del mondo dell’istruzione in particolare – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi – È in questa ottica che abbiamo lanciato questa iniziativa per censire l’offerta digitale italiana per le università”.

“Gli editori universitari – ha sottolineato il presidente del Gruppo accademico-professionale dell’Associazione, Andrea Angiolini – in contatto costante con la commissione biblioteche della Crui, stanno cercando di supportare al meglio la didattica delle università: la definizione chiara dell’offerta editoriale in formato digitale è una componente centrale di questo impegno. A questo si aggiunge lo sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.