Piemonte – L’UICI in lutto: scomparso a 75 anni il professor Luciano Paschetta

Figura conosciuta e apprezzata. Il commosso ricordo del Presidente UICI del Piemonte Lepore

“Siamo sconvolti per la dolorosa perdita del professor Luciano Paschetta. Ci ha lasciato un amico che stava contribuendo al sostegno di molte famiglie di ragazzi ciechi e ipovedenti. Siamo consapevoli che Paschetta consegna all’Unione Ciechi e all’intera società un’eredità preziosa”. Lo afferma il Presidente di UICI Piemonte, Franco Lepore. 

Classe 1945, originario della provincia di Cuneo ma residente a Moncalieri, Paschetta era molto legato al territorio torinese. La disabilità visiva non gli aveva impedito di conseguire la laurea in Filosofia con il massimo dei voti. Si era specializzato in pedagogia e tiflologia (la disciplina che studia gli strumenti per l’integrazione delle persone con disabilità visiva) ed era stato docente e preside in diversi istituti scolastici piemontesi.

All’interno dell’Unione Ciechi, di cui era socio dal 1968, ha ricoperto nel tempo numerosi incarichi: tra gli anni ’80 e ’90 è stato presidente regionale, poi presidente della sezione di Torino, nonché componente del consiglio nazionale e responsabile della commissione nazionale per l’Istruzione. Importante il lavoro svolto negli ultimi anni all’interno dell’I.Ri.Fo.R, l’ente collegato all’Unione Ciechi che si occupa, tra l’altro, del sostegno educativo e dell’inclusione scolastica e di cui Paschetta ha ricoperto l’incarico di direttore sia in ambito regionale sia a livello nazionale.

“La sua attività – ricorda ancora il presidente Lepore – è iniziata in tempi lontani, quando, per le persone cieche e ipovedenti, l’unica opportunità di formazione era quella degli istituti speciali e l’inserimento al lavoro obbediva esclusivamente a logiche assistenzialiste. Con il suo esempio e la sua caparbietà, il professor Paschetta ha contribuito a scardinare tanti stereotipi. Oggi più che mai, la sua esperienza ci ricorda che con volontà, impegno e coraggio si possono gradualmente eliminare tutti gli ostacoli lungo il cammino della piena inclusione. Se oggi molti disabili visivi hanno raggiunto un alto grado di istruzione e si sono realizzati nel mondo del lavoro lo devono anche a persone lungimiranti, esperte e competenti come lui”.

I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle ore 14.30 nella chiesa parrocchiale di Nostra Signora Delle Vittorie a Moncalieri (TO). Tutta l’Unione Ciechi e Ipovedenti si stringe attorno al dolore di familiari ed amici.

Foto del professor Luciano Paschetta

Foto del professor Luciano Paschetta

Piemonte – Franco Lepore nuovo presidente regionale UICI

Già presidente provinciale UICI, 44 anni, disability manager della Città di Torino

Franco Lepore, 44 anni, è il nuovo presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) del Piemonte. Succede al biellese Adriano Gilberti e durerà in carica per i prossimi cinque anni. Nato a Moncalieri il 29 luglio ’76, sposato con una figlia, svolge la professione di avvocato.

Già presidente dell’UICI di Torino e dell’I.Ri.Fo.R provinciale (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) dal 2015 al 2019, da tre anni Lepore fa parte della Federazione delle Associazioni Nazionali Disabili (FAND) del Piemonte. Nel 2019 ha fondato la Federazione Disability Manager (FE.D.MAN.) e attualmente ricopre il ruolo di disability manager della Città di Torino, dove si occupa tra l’altro di predisporre azioni di coordinamento e di condivisione con gli altri disability manager del territorio e con quelli delle aziende partecipate.

Non vedente dalla nascita, Lepore è stato eletto presidente regionale nel corso dell’assemblea del consiglio regionale dell’UICI svoltasi questa mattina a Torino nella sede regionale dell’Unione.

“Sono molto contento e sento di avere una grande responsabilità nei confronti di tutti i soci e dei consiglieri che mi hanno dato la loro fiducia – ha detto subito dopo l’elezione -. Le sfide che ci attendono sono numerose”. Sul tappeto, innanzitutto, il tema istruzione “che – ricorda Lepore – presenta numerose criticità, dalla mancata nomina degli insegnanti di sostegno alla carenza di strumenti informatici e tecnologici che consentano ai ragazzi non vedenti di studiare in piena autonomia”. C’è poi la questione lavoro: “Le nuove tecnologie – spiega Lepore – offrono nuove occasioni, mentre le professioni storiche del centralinista e del fisioterapista sono state abbandonate. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere ai nostri associati tutte le opportunità esistenti”.  Infine il tema dell’autonomia, “sia per quanto concerne la mobilità urbana sia per quel che riguarda il nodo irrisolto dell’accessibilità del web”.

“Negli ultimi 100 anni – conclude Lepore – l’UICI ha raggiunto traguardi importanti e tuttavia la piena inclusione delle persone con difficoltà visive non è ancora compiuta. La sfida si gioca adesso e noi dobbiamo guardare avanti”.

Al termine dell’assemblea è intervenuto anche il presidente uscente, Adriano Gilberti, che ha rivolto parole di stima e di augurio al suo successore. “Negli ultimi cinque anni – ha detto Gilberti – ho potuto fotografare attentamente i problemi della disabilità da un osservatorio privilegiato, quello della presidenza. Il lavoro da fare è enorme ma sono convinto che l’avvocato Lepore, al quale offro fin da subito la mia collaborazione, saprà portare avanti le battaglie dell’Unione con slancio ed entusiasmo”.

Oltre al presidente, il consiglio regionale dell’UICI ha eletto i membri della Direzione regionale. Sono Daniela Floriduz (UICI Novara), Adriano Capitolo (UICI Asti), Diego Borsetti (UICI Vercelli) e Simone Zenini (UICI Cuneo).

Piemonte – Il voto dei disabili e l’accessibilità ai seggi, l’appello dell’Unione Ciechi

Appello di Gilberti e Lepore: “Comune e governo dialoghino per superare difficoltà e disagi”

“Da tempo chiediamo alle forze politiche di questo Paese di poter esercitare pienamente il diritto di voto, tramite provvedimenti che garantiscano a ciechi e ipovedenti la piena autonomia. Tra le altre cose, occorre superare il meccanismo del voto “assistito” ma bisogna garantire una migliore accessibilità ai seggi. Lo ripetiamo ogni volta eppure, nonostante le battaglie, ad oggi non è cambiato nulla e i diritti dei non vedenti rischiano di venire calpestati per l’ennesima volta”. Lo affermano il presidente di UICI Piemonte, Adriano Gilberti e il consigliere Franco Lepore. “I prossimi 20 e 21 settembre – ricordano – in Piemonte si voterà per il rinnovo di 75 Comuni piemontesi e per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Rinnoviamo l’appello ai Comuni e al governo affinché venga garantita la corretta applicazione di tutte le norme riguardanti l’accessibilità dei seggi e l’esercizio del voto. I disabili devono anche poter svolgere le funzioni di componente di seggio o di rappresentante di lista e di assistere, se lo vogliono, alle operazioni dell’ufficio elettorale. La legge parla chiaro, anche se le segnalazioni che riceviamo sono numerose”.

L’UICI Piemonte ricorda alcuni dei requisiti fondamentali per garantire il voto delle persone disabili: l’accessibilità alle carrozzine; una lista dei candidati affissa ad una altezza che consenta una lettura agevole; un piano di scrittura con altezza di circa 80 centimetri; l’identificazione della cabina dedicata tramite affissione di apposita segnaletica. inoltre, qualora la propria sezione elettorale sia inaccessibile, la persona con ridotte o impedite capacità motorie deve poter votare presso un’altra sezione del proprio comune priva di barriere architettoniche. 

“Un discorso a parte – proseguono Lepore e Gilberti – merita il cosiddetto voto assistito, visto che i ciechi e i cosiddetti “elettori fisicamente impediti” necessitano di un accompagnatore di fiducia. Spesso però i presidenti di seggio e gli scrutatori non sono adeguatamente formati e non mancano difficoltà e disagi. Il nostro appello dunque va anche in questa direzione, affinché Comuni e governo collaborino finalmente per il superamento di un problema annoso”.

UICI Piemonte ricorda che, nel caso di disabilità non evidente, gli interessati devono presentare un certificato dell’ASL al presidente di seggio. 

L’elettore con disabilità può inoltre presentare al proprio Comune di residenza apposita richiesta, corredata da idonea documentazione, volta ad ottenere l’annotazione del diritto al voto assistito nella propria tessera elettorale mediante apposizione di un corrispondente simbolo o codice (AVD). “Non sempre però scrutatori e presidenti di seggi sono correttamente informati sul funzionamento del meccanismo – affermano Gilberti e Lepore – capita spesso che al non vedente vengano richiesti documenti inutili e non dovuti, come ad esempio il libretto della pensione. Di fronte a situazioni che riteniamo imbarazzanti ed offensive, facciamo appello alla sensibilità dei Comuni e del governo e chiediamo il rispetto delle regole in vigore”.

La legge prevede infine la possibilità del voto a domicilio per alcune categorie di persone affette da grave disabilità. In particolare, possono votare al proprio domicilio gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile.

Decreto “Cura Italia” e persone con disabilità, di Franco Lepore

Autore: Franco Lepore

Il 17.03.2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge denominato “Cura Italia”. Il corposo provvedimento, costituito da 127 articoli, è stato varato per adottare diverse misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese, al fine di fronteggiare l’emergenza epidemiologica legata al Coronavirus. Alcuni articoli si riferiscono specificatamente alle persone con disabilità.

Preliminarmente occorre fare alcune premesse. Diverse norme del decreto, vista la fretta con cui è stato scritto, sono di dubbia interpretazione, pertanto si auspica l’emanazione di note esplicative. Il Decreto Legge è un provvedimento che deve essere convertito in Legge dal Parlamento, pertanto, in fase di conversione, il testo potrebbe essere modificato e integrato.

Proviamo a sintetizzare quanto è stato previsto per la vita delle persone con disabilità. Gli articoli che seguono sono stati epurati da riferimenti e parti superflue, al fine di agevolarne la lettura. In ogni caso, per maggiori approfondimenti, si invita a leggere il testo integrale del Decreto Legge.

Art. 16 – Per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza, sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. Fino al termine dello stato di emergenza, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio.

Nota: La Protezione Civile riconosce la condizione di particolare fragilità delle persone con disabilità  e di chi le assiste. Tuttavia, considerata la difficoltà nel reperimento delle mascherine, queste verranno prima distribuite negli ospedali e al personale sanitario. Successivamente i dispositivi verranno gradualmente distribuiti alle persone più a rischio.

Art. 23 – A decorrere dal 5 marzo 2020, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Il limite di età di 12 anni non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. In alternativa al congedo, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.

Nota: i genitori di figli  con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992 possono usufruire alternativamente del congedo o del bonus a prescindere dall’età del figlio.

Art. 24 – Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

Nota: La norma è alquanto ambigua e lascia spazio a diverse interpretazioni, sia per quanto riguarda il numero di giorni effettivi, sia per quanto concerne le persone che ne possono beneficiare. Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità viene precisato che gli  ulteriori 12 giorni si riferiscono all’intero bimestre, con la conseguenza che il lavoratore potrà usufruire di  18 giorni totali nei mesi di marzo e aprile 2020 (3 giorni previsti per  il mese di marzo, 3 giorni previsti per il mese di aprile e ulteriori 12  giorni spalmati  nel bimestre di riferimento). L’estensione dei permessi in parola è riconosciuta anche ai lavoratori pubblici e privati a cui è stata riconosciuta la condizione di disabilità in situazione di gravità. Le persone che hanno diritto a tali permessi possono scegliere come distribuire i 18 giorni nei 2 mesi (i giorni di permesso non scadono a fine mese).

Art. 26 – Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero.

Nota: Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità è specificato che fino al 30.04.2020, l’assenza dal lavoro dei lavoratori con disabilità con connotazione di gravità, nonchè dei lavoratori in situazione di rischio derivanti da immunodepressione, da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita, è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria, quindi alla malattia.

Art. 39 – Fino alla data del 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992,n.104, o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità con connotazione di gravità, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.

Art. 47 – Sull’intero territorio nazionale, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 e tenuto conto della difficoltà di far rispettare le regole di distanziamento sociale, nei Centri semiresidenziali, comunque siano denominati dalle normative regionali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, l’attività dei medesimi è sospesa. L’Azienda sanitaria locale può, d’accordo con gli enti gestori dei centri diurni socio-sanitari e sanitari, attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, ove la tipologia delle prestazioni e l’organizzazione delle strutture stesse consenta il rispetto delle previste misure di contenimento. In ogni caso, per la durata dello stato di emergenza, le assenze dalle attività dei centri di cui al comma precedente, indipendentemente dal loro numero, non sono causa di dismissione o di esclusione dalle medesime. Fino alla data del 30 aprile 2020, l’assenza dal posto di lavoro da parte di uno dei genitori conviventi di una persona con disabilità non può costituire giusta causa di recesso dal contratto di lavoro, a condizione che sia preventivamente comunicata e motivata l’impossibilità di accudire la persona con disabilità a seguito della sospensione delle attività dei Centri.

Nota: Attualmente l’attività dei centri diurni socio-sanitari e sanitari è sospesa fino al 03.04.2020, salvo eventuale proroga a causa dell’emergenza epidemiologica. Le ASL hanno la facoltà di attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità. Questa ultima previsione è giudicata da più parti insufficiente, in quanto, trattandosi di servizi essenziali, la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo, e non la facoltà, di attivare tutte le misure necessarie per l’assistenza delle persone con disabilità.

Art. 48 – Durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici, nonchè durante la sospensione delle attività sociosanitarie e socioassistenziali nei centri diurni per anziani e per persone con disabilità, laddove disposta con ordinanze regionali o altri provvedimenti, considerata l’emergenza di protezione civile e il conseguente stato di necessità, le pubbliche amministrazioni forniscono, avvalendosi del personale disponibile, già impiegato in tali servizi, dipendente da soggetti privati che operano in convenzione, concessione o appalto, prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza o resi nel rispetto delle direttive sanitarie negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi senza ricreare aggregazione. Tali servizi si possono svolgere secondo priorità individuate dall’amministrazione competente, tramite coprogettazioni con gli enti gestori, impiegando i medesimi operatori ed i fondi ordinari destinati a tale finalità, alle stesse condizioni assicurative sinora previsti, anche in deroga a eventuali clausole contrattuali, convenzionali, concessorie, adottando specifici protocolli che definiscano tutte le misure necessarie per assicurare la massima tutela della salute di operatori ed utenti.

Nota: Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile e della strumentazione a disposizione, l’assistenza agli alunni con disabilità mediante prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazione sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività  didattiche a distanza.

Avv. Franco Lepore

Responsabile settore lavoro di UICI Piemonte

NB: Si fa presente che è necessario considerare che le norme riportate in questo articolo risultano in vigore alla data del 19-03-2020. Visto il persistere dell’emergenza epidemiologica, la situazione è in continua evoluzione e nei prossimi giorni potrebbero esserci ulteriori interventi legislativi.

Decreto “Cura Italia” e persone con disabilità, di Franco Lepore

Autore: Franco Lepore

Il 17.03.2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge denominato “Cura Italia”. Il corposo provvedimento, costituito da 127 articoli, è stato varato per adottare diverse misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese, al fine di fronteggiare l’emergenza epidemiologica legata al Coronavirus. Alcuni articoli si riferiscono specificatamente alle persone con disabilità.

Preliminarmente occorre fare alcune premesse. Diverse norme del decreto, vista la fretta con cui è stato scritto, sono di dubbia interpretazione, pertanto si auspica l’emanazione di note esplicative. Il Decreto Legge è un provvedimento che deve essere convertito in Legge dal Parlamento, pertanto, in fase di conversione, il testo potrebbe essere modificato e integrato.

Proviamo a sintetizzare quanto è stato previsto per la vita delle persone con disabilità. Gli articoli che seguono sono stati epurati da riferimenti e parti superflue, al fine di agevolarne la lettura. In ogni caso, per maggiori approfondimenti, si invita a leggere il testo integrale del Decreto Legge.

Art. 16 – Per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza, sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. Fino al termine dello stato di emergenza, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio.

Nota: La Protezione Civile riconosce la condizione di particolare fragilità delle persone con disabilità  e di chi le assiste. Tuttavia, considerata la difficoltà nel reperimento delle mascherine, queste verranno prima distribuite negli ospedali e al personale sanitario. Successivamente i dispositivi verranno gradualmente distribuiti alle persone più a rischio.

Art. 23 – A decorrere dal 5 marzo 2020, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Il limite di età di 12 anni non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. In alternativa al congedo, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.

Nota: i genitori di figli  con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992 possono usufruire alternativamente del congedo o del bonus a prescindere dall’età del figlio.

Art. 24 – Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

Nota: La norma è alquanto ambigua e lascia spazio a diverse interpretazioni, sia per quanto riguarda il numero di giorni effettivi, sia per quanto concerne le persone che ne possono beneficiare. Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità viene precisato che gli  ulteriori 12 giorni si riferiscono all’intero bimestre, con la conseguenza che il lavoratore potrà usufruire di  18 giorni totali nei mesi di marzo e aprile 2020 (3 giorni previsti per  il mese di marzo, 3 giorni previsti per il mese di aprile e ulteriori 12  giorni spalmati  nel bimestre di riferimento). L’estensione dei permessi in parola è riconosciuta anche ai lavoratori pubblici e privati a cui è stata riconosciuta la condizione di disabilità in situazione di gravità. Le persone che hanno diritto a tali permessi possono scegliere come distribuire i 18 giorni nei 2 mesi (i giorni di permesso non scadono a fine mese).

Art. 26 – Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero.

Nota: Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità è specificato che fino al 30.04.2020, l’assenza dal lavoro dei lavoratori con disabilità con connotazione di gravità, nonchè dei lavoratori in situazione di rischio derivanti da immunodepressione, da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita, è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria, quindi alla malattia.

Art. 39 – Fino alla data del 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992,n.104, o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità con connotazione di gravità, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.

Art. 47 – Sull’intero territorio nazionale, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 e tenuto conto della difficoltà di far rispettare le regole di distanziamento sociale, nei Centri semiresidenziali, comunque siano denominati dalle normative regionali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, l’attività dei medesimi è sospesa. L’Azienda sanitaria locale può, d’accordo con gli enti gestori dei centri diurni socio-sanitari e sanitari, attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, ove la tipologia delle prestazioni e l’organizzazione delle strutture stesse consenta il rispetto delle previste misure di contenimento. In ogni caso, per la durata dello stato di emergenza, le assenze dalle attività dei centri di cui al comma precedente, indipendentemente dal loro numero, non sono causa di dismissione o di esclusione dalle medesime. Fino alla data del 30 aprile 2020, l’assenza dal posto di lavoro da parte di uno dei genitori conviventi di una persona con disabilità non può costituire giusta causa di recesso dal contratto di lavoro, a condizione che sia preventivamente comunicata e motivata l’impossibilità di accudire la persona con disabilità a seguito della sospensione delle attività dei Centri.

Nota: Attualmente l’attività dei centri diurni socio-sanitari e sanitari è sospesa fino al 03.04.2020, salvo eventuale proroga a causa dell’emergenza epidemiologica. Le ASL hanno la facoltà di attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità. Questa ultima previsione è giudicata da più parti insufficiente, in quanto, trattandosi di servizi essenziali, la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo, e non la facoltà, di attivare tutte le misure necessarie per l’assistenza delle persone con disabilità.

Art. 48 – Durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici, nonchè durante la sospensione delle attività sociosanitarie e socioassistenziali nei centri diurni per anziani e per persone con disabilità, laddove disposta con ordinanze regionali o altri provvedimenti, considerata l’emergenza di protezione civile e il conseguente stato di necessità, le pubbliche amministrazioni forniscono, avvalendosi del personale disponibile, già impiegato in tali servizi, dipendente da soggetti privati che operano in convenzione, concessione o appalto, prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza o resi nel rispetto delle direttive sanitarie negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi senza ricreare aggregazione. Tali servizi si possono svolgere secondo priorità individuate dall’amministrazione competente, tramite coprogettazioni con gli enti gestori, impiegando i medesimi operatori ed i fondi ordinari destinati a tale finalità, alle stesse condizioni assicurative sinora previsti, anche in deroga a eventuali clausole contrattuali, convenzionali, concessorie, adottando specifici protocolli che definiscano tutte le misure

necessarie per assicurare la massima tutela della salute di operatori ed utenti.

Nota: Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile e della strumentazione a disposizione, l’assistenza agli alunni con disabilità mediante prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazione sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività  didattiche a distanza.

Avv. Franco Lepore

Responsabile settore lavoro di UICI Piemonte

Piemonte – Disability Manager: Convegno a Torino il 27 novembre 2019

Organizzato dalla FAND in vista della Giornata Internazionale del Disabile

Il ruolo e le funzioni del Disability Manager – professionista della disabilità con il compito di favorire l’accessibilità e l’integrazione del disabile nella società – saranno al centro di un convegno che si terrà mercoledì 27 novembre dalle ore 9:30 nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, in Via Alfieri 15 a Torino.
L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di fornire validi spunti finalizzati all’individuazione dei benefici legati all’introduzione della figura del disability manager in seno agli enti e alle amministrazioni locali. Il coNvegno è organizzato dalla sezione regionale della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) in collaborazione con ANGLAT, ANMIC, ANMIL, ENS, UICI e UNMS.

“Sono passati dieci lunghi anni dall’istituzione Disability Manager – spiega il presidente regionale della FAND, Vittorio Ghiotto – ma il lavoro da fare per vedere tutelati gli interessi e i diritti dei disabili è enorme. In assenza di un quadro normativo specifico, la figura del disability manager è ancora sottovalutata perché considerato un mero “facilitatore” e non come un portatore di interessi in grado di orientare le politiche pubbliche. Da qui l’idea di un convegno per fare il punto sulle criticità esistenti, in vista della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità che si celebra il 3 dicembre”.

A moderare il dibattito sarà Vittorio Garino, Garante del Contribuente della Regione Piemonte. Porteranno le loro testimonianze i disabilità manager dei Comuni di Torino e Alessandria, Franco Lepore e Paolo Testa. Interverranno inoltre i disabilità manager di importanti enti pubblici e privati, quali ATC Torino, GTT e Unicredit.

Il ruolo e le funzioni del Disability Manager – professionista della disabilità con il compito di favorire l’accessibilità e l’integrazione del disabile nella società – saranno al centro di un convegno che si terrà mercoledì 27 novembre dalle ore 9:30 nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, in Via Alfieri 15 a Torino.
L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di fornire validi spunti finalizzati all’individuazione dei benefici legati all’introduzione della figura del disability manager in seno agli enti e alle amministrazioni locali. Il coNvegno è organizzato dalla sezione regionale della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) in collaborazione con ANGLAT, ANMIC, ANMIL, ENS, UICI e UNMS.

“Sono passati dieci lunghi anni dall’istituzione Disability Manager – spiega il presidente regionale della FAND, Vittorio Ghiotto – ma il lavoro da fare per vedere tutelati gli interessi e i diritti dei disabili è enorme. In assenza di un quadro normativo specifico, la figura del disability manager è ancora sottovalutata perché considerato un mero “facilitatore” e non come un portatore di interessi in grado di orientare le politiche pubbliche. Da qui l’idea di un convegno per fare il punto sulle criticità esistenti, in vista della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità che si celebra il 3 dicembre”.

A moderare il dibattito sarà Vittorio Garino, Garante del Contribuente della Regione Piemonte. Porteranno le loro testimonianze i disabilità manager dei Comuni di Torino e Alessandria, Franco Lepore e Paolo Testa. Interverranno inoltre i disabilità manager di importanti enti pubblici e privati, quali ATC Torino, GTT e Unicredit.

Piemonte – Ipovedenti senza lavoro penalizzati dalle leggi

Da Novara appello al governo e alla Regione

In tempi di crisi, garantire un futuro occupazionale alle persone con disabilità rappresenta una sfida. Per molte aziende l’assunzione di un disabile è un mero obbligo di legge e, sebbene le nuove tecnologie e l’innalzamento del livello di studio consentano alle persone con disabilità visiva di raggiungere traguardi e obiettivi sempre più importanti, la cultura dell’inclusione del disabile nel mondo del lavoro è ancora poco diffusa. Se ne è parlato nel corso di una conferenza stampa voluta dal presidente della sezione novarese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Pasquale Gallo.
Un incontro voluto per fare il punto della situazione e denunciare le principali criticità nell’applicazione di due importanti leggi: la n. 68 del 1999 che  riguarda le categorie protette e la legge 113 del 1985 riguardante il collocamento delle persone con disabilità visive nei centralini telefonici di enti pubblici e privati.

“Due norme che andrebbero totalmente rivisitate – spiega Pasquale Gallo – a partire dalla legge 68, che riguarda tutti i disabili ma che, all’atto pratico, penalizza ipovedenti e non vedenti, i quali avendo una percentuale di disabilità superiore al 75% hanno poche probabilità di trovare lavoro. La legge riguarda infatti tutte quelle persone che hanno almeno il 46% di invalidità. Dovendo scegliere, un’azienda preferisce dare occupazione a persone con percentuali di disabilità più basse. Se a ciò aggiungiamo che un’altra norma specifica, la 113/ 85, riconosce e tutela i disabili visivi che hanno al massimo 1/10 di vista, ci rendiamo conto delle enormi difficoltà che incontrano quotidianamente gli ipovedenti nella ricerca di un’occupazione”.

Oggi un lavoratore cieco o ipovedente può svolgere diverse mansioni all’interno delle aziende e può ricoprire ruoli apicali. Molte aziende, però, non sembrano pienamente consapevoli delle potenzialità di un disabile visivo e ignorano l’esistenza degli strumenti in grado di rendere accessibile al non vedente o all’ipovedente la postazione di lavoro.

Da qui la conferenza stampa alla presenza di un gruppo di associati all’Unione. Tra questi Pasquale Cipullo e Jacopo Tinti, il primo ipovedente da poco disoccupato a causa di una patologia della retina e il secondo non vedente senza lavoro nonostante una laurea in giurisprudenza alla Statale di Milano. Entrambi cercano un posto da centralinista ma, nonostante gli sforzi e le numerose domande di lavoro, al momento sono ancora in attesa di occupazione. Con loro anche Roberto Benvenuti, cieco parziale, per anni massaggiatore shiatsu e oggi disoccupato, in seguito alla perdita progressiva della vista

“Il problema è sostanzialmente normativo – rimarca il presidente Gallo – ed ecco perché da Novara e dal Piemonte lanciamo un appello al Governo, affinché discuta e aggiorni la legge 113/85. All’esame della Camera dei Deputati giace una proposta di revisione presentata dall’ on. Troiano  il 13 Maggio 2019, con atto n. 1846, già assegnato alla Commissione XI Lavoro lo scorso 22 luglio. Il nostro auspicio è che anche gli ipovedenti possano accedere ai benefici della legge e che, oltre al lavoro di centralinista, possano presto essere riconosciute anche le professioni cosiddette ‘equipollenti’ ossia quelle di addetto Urp, di operatore di segreteria e di responsabile della gestione del database. Il secondo appello lo rivolgiamo invece alla Regione Piemonte affinchè si possano unificare, in un’unica giornata, l’esame di fine corso formativo e quello di abilitazione alla professione di centralinista, così come avviene ad esempio in Emilia Romagna. I disabili visivi – conclude Gallo – hanno i titoli e le potenzialità per poter svolgere numerose mansioni lavorative, ma come al solito in Italia i diritti e la democrazia restano sulla carta”.

Piemonte – Torna la Giornata Mondiale della Vista: Il 10 ottobre check-up gratuiti e gazebo

Torna anche per il 2019 la Giornata Mondiale della Vista, l’iniziativa organizzata dalla IAPB (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per promuovere la prevenzione delle patologie della vista.

Il prossimo 10 ottobre in molte città italiane sono previsti distribuzione di materiale informativo, incontri divulgativi e visite oculistiche gratuite, all’insegna dello slogan “Guarda che è importante”.

La vista è un bene prezioso che va preservato – ricorda il presidente di UICI Piemonte, Adriano Gilberti –. Nel mondo ci sono 25 milioni di ciechi totali e quasi 230 milioni di ipovedenti. Solo in Italia i ciechi sono 362mila, un dato che ci invita a riflettere sull’importanza della prevenzione”. 

La Giornata Mondiale della Vista si svolge sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e prevede numerosi eventi anche in Piemonte. Ecco le iniziative in programma nelle varie province.

ALESSANDRIA

– dalle ore 8:30 alle 13 visite gratuite con l’unità mobile oftalmica nel piazzale dello Studio Radiologico Cento Cannoni, in Via del Legno 9

– screening della vista su prenotazione al centro ipovisione dalle ore 8:30 alle 12:30. Per info contattare UICI Alessandria

– distribuzione di materiale informativo in Corso Roma e Piazzetta della Lega (il giorno precedente, 9 ottobre)

ASTI

– distribuzione di opuscoli informativi presso il piazzale dell’ ospedale, le farmacie e gli studi medici

– alle ore 10 conferenza del dott. Salvatore Giambrone su “Inquinamento luminoso da fonti elettroniche ed effetti sulla vista” all’Università di Astiss, in Piazzale De Andrè

– dalle ore 8:30 alle 12:30 screening gratuito per ultrasessantenni grazie alla collaborazione del dott. Giancarlo Dapavo e della sua equipe (evento su prenotazione telefonando al numero 334/124.14.11 nelle giornate del 7-8-9 ottobre dalle ore 13 alle 15).

BIELLA 

– dalle ore 9 alle ore 15 distribuzione di materiale informativo e visite di prevenzione con l’unità mobile oftalmica, in Piazza Unità d’Italia, davanti alla sede della Provincia di Biella e nelle vie pedonali del centro città

CUNEO

– dalle ore 9 alle 12 distribuzione di materiale informativo nel gazebo IAPB allestito in Corso Dante lato Stura 

NOVARA

– distribuzione di materiale informativo in centro città e nei locali dell’Istituto Comprensivo “Duca d’Aosta” di Novara, in collaborazione con gli studenti

TORINO

– dalle ore 10 alle 18, screening gratuito della pressione oculare e distribuzione di materiale informativo in Piazza Castello (di fronte a Via Accademia delle Scienze)

VERCELLI

– screening della vista gratuiti nel Centro di Riabilitazione Visiva, in Via Dante 71, previa prenotazione da effettuarsi entro il 9 ottobre telefonando ai numeri 0161/25.35.39 (il lunedì dalle ore 9 alle 12) e 0161/54.212 (il mercoledì dalle ore 14 alle 16:30)

– alle ore 12, nel Centro di Riabilitazione Visiva, incontro divulgativo sulle patologie retiniche, tenuto dal dott. Vittorio Germinetti, Direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’ASL di Vercelli –  distribuzione di materiale informativo e gadget nel gazebo allestito in Corso Libertà angolo Via Veneto, dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

Piemonte – Sanità: un video spiega a medici e infermieri come accogliere i non vedenti

Prima esperienza in Italia grazie all’UICI Piemonte e all’ASL biellese

Accessibilità e sensibilità. Sono le due parole chiave che caratterizzano il video-tutorial realizzato dall’Unione Ciechi e Ipovedenti del Piemonte, presentato ieri nella sala formazione dell’Ospedale di Biella. Il video, realizzato dal giornalista Giovanni Marmina, è destinato a diventare virale perché finalizzato a far comprendere il valore e l’importanza – per una struttura clinica – di poter contare su personale sanitario formato per assistere persone non vedenti o ipovedenti.

Poco più di 12 minuti per descrivere il percorso-tipo che un paziente si trova a dover compiere all’interno di un ospedale: dall’atrio di ingresso con i volontari dell’Anteas Biellese, parte attiva di questo progetto, fino alle visite in ambulatorio, il video descrive in modo chiaro ed esaustivo anche i gesti semplici che possono sembrare scontati ma che hanno, invece, un’importanza rilevante. Saper guidare i movimenti, dedicare il giusto tempo al disabile visivo, acquisire la capacità di guidarlo nella percezione anche tattile degli oggetti presenti in un determinato luogo o spazio. Sono tutti aspetti tracciati in modo molto semplice con esempi concreti.
Nel tutorial, i professionisti dell’Asl di Biella – medici, infermieri e operatori socio sanitari protagonisti del tutorial – dialogano con il paziente non vedente o ipovedente raccontando chiaramente le procedure e le azioni che vengono attuate, sia in caso di visita ambulatoriale sia in caso di ricovero.
“Siamo molto orgogliosi – ha detto il commissario dell’Asl di Biella Diego Poggio – che la nostra Asl, ma soprattutto il nostro personale sia protagonista di questo video e soprattutto abbia acquisito le competenze e le conoscenze necessarie che sono parte integrante dei processi di cura e di assistenza”.

Il video, interamente autoprodotto dall’Ufficio Stampa di UICI Piemonte in collaborazione con le risorse interne dell’ASL biellese, nasce con un obiettivo preciso, rimarcato dal presidente regionale dell’Unione Ciechi, Adriano Gilberti: “Con il video, che è un esperimento unico in Italia, vorremmo che il mondo della sanità prendesse coscienza ancora di più dei nostri problemi. Ci sono ancora molti ostacoli, anche umani, che vorremmo superare. Il nostro intento è quello di favorire la collaborazione, la comprensione reciproca dei problemi e delle condizioni personali e, soprattutto, di migliorare il rapporto tra il personale sanitario e i pazienti affetti da patologie della vista. Devo dire che a Biella abbiamo trovato una straordinaria disponibilità e sensibilità da parte di tutti”.

“Si tratta di uno strumento innovativo – ha detto il direttore della struttura Direzione delle Professioni Sanitarie, Antonella Croso – che useremo per formare il nostro personale e che metteremo a disposizione anche di tutti i nuovi assunti. L’aspetto di certo più rilevante è legato alla praticità che lo caratterizza perché è soprattutto una guida per alimentare l’attenzione e la sensibilità verso pazienti che hanno la necessità di poter contare su gesti semplici, di supporto e affiancamento. Un tutorial che sarà utile per tutti noi”.

Al termine della presentazione del video, alla struttura di oculistica diretta dal dottor Vincenzo Ferrara è stato consegnato ufficialmente un “microperimetro”, dono della sezione biellese di UICI grazie al lascito testamentario di un cittadino biellese e al contributo dell’UICI nazionale. L’apparecchiatura servirà per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie della retina.

Di seguito il link per raggiungere il video: http://www.uicpiemonte.it/accoglienza-paziente-disabile-visivo

Questo invece il link diretto al al video: https://www.youtube.com/watch?v=GIuxn5CmCJI&feature=youtu.be

Foto della Conferenza stampa

Foto della Conferenza stampa

Il presidente Uici Regione Piemonte, Adriano Gilberti accanto al microperimetro

Il presidente Uici Regione Piemonte, Adriano Gilberti accanto al microperimetro

Irifor Piemonte – Servizio S.O.S. INCLUSIONE GLI ESPERTI RISPONDONO – Comunicazioni alle scuole

Di seguito l’informativa trasmessa dall’Ufficio scolastico Regionale in merito al Servizio S.O.S. INCLUSIONE attivato dalla nostra sede regionale:

1- NOTA USR prot. n. 9320

“Firmato da MIUR – Registro Informatico Ora: 2019.08.29 10:35:20 +02’00’ Motivo: Registrazione Informatica: m_pi.AOODRPI.REGISTRO UFFICIALE.U.0009320.29-08-2019

Posizione: Torino

4

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte

Ufficio IV

Corso Vittorio Emanuele II, 70, 10121 -Torino (TO)

PEC: drpi@postacert.istruzione.it ; WEB: http://www.istruzionepiemonte.it/

CF: 97613140017 ; Codice FE: 8MXTUA ; codice IPA: m_pi ; AOODRPI

Torino, data del protocollo

Ai Dirigenti e Coordinatori Didattici delle Istituzioni Scolastiche statali e paritarie del Piemonte

e, p.c., Ai Dirigenti e reggenti degli Ambiti Territoriali del Piemonte

Oggetto: “S.O.S. INCLUSIONE GLI ESPERTI RISPONDONO” – Servizi Operativi di Sostegno all’Inclusione rivolti al personale della scuola con alunni/studenti con disabilità visiva.

Si porta a conoscenza delle SS. LL. che l’ Istituto di ricerca, formazione e riabilitazione per la disabilità visiva (I.Ri.Fo.R.) – ente nazionale accreditato dal Ministero dell’Istruzione,  dell’Università e della Ricerca per la formazione e supporto a tutto il personale della scuola – offre gratuitamente alle scuole un servizio di consulenza  gestito da esperti.

Per informazioni dettagliate, si allega alla presente la comunicazione dell’I.Ri.Fo.R. nella quale sono specificati i servizi offerti. Si ringrazia per la collaborazione.

In allegato: Comunicazione dell’ I.Ri.Fo.R (ALL. 1)

2- ALL_1_UIC_sos-inclusione-scolastica

Ai signori Dirigenti scolastici e Ai Coordinatori didattici

Ai signori docenti con particolare riferimento ai referenti per l’inclusione delle scuole con alunni con disabilità visiva della regione Piemonte

e, p.c., Ai dirigenti e reggenti degli UFFICI presso gli AMBITI TERRITORIALI del Piemonte

Oggetto: “S.O.S. INCLUSIONE GLI ESPERTI RISPONDONO” – Servizi Operativi di Sostegno all’Inclusione rivolti al personale della scuola con alunni/studenti con disabilità visiva

Egregio signor Dirigente scolastico, gentili Docenti,

il nostro Istituto di ricerca formazione e riabilitazione (I.Ri.Fo.R.), ente nazionale accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la formazione e  supporto a tutto il personale della scuola sulle tematiche pedagogico-didattiche per  l’insegnamento agli alunni/studenti con disabilità visiva, consapevole dei bisogni del nostro territorio, per favorire e sostenere il processo di inclusione, offre gratuitamente alle scuole un servizio di consulenza gestito dai nostri esperti.

In particolare la sede regionale I.Ri.Fo.R. del Piemonte, a partire dal 3 settembre 2019 e per tutto l’anno scolastico 2019/2020, attiva e mette a disposizione dei dirigenti, dei docenti di classe e di sostegno e del personale ausiliario di tutte le scuole (dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado) della nostra regione, il servizio: “S.O.S. INCLUSIONE GLI ESPERTI RISPONDONO”.

Potete avere consulenza, suggerimenti e indicazioni su:

– la normativa relativa all’inclusione,

– le metodologie didattico-educative maggiormente idonee all’inclusione del bambino/ragazzo a voi affidato,

– le modalità di rendere accessibili a chi ha problemi di vista i testi scolastici con formule matematiche e quelli letterari,

– dove trovare i sussidi didattici necessari ad una efficace didattica,

– l’uso delle nuove tecnologie per persone con disabilità visiva,

– le biblioteche dalle quali poter scaricare testi registrati in MP3 e/o in altri formati digitali,

– i software che rendono “accessibili” PC, Smartphone, ecc.

I SERVIZI “S.O.S. INCLUSIONE”  CONSULENZA PEDAGOGICO-DIDATTICA

Tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,00 con una semplice telefonata al

350 50 29 975 potrete parlare con un pedagogista esperto nell’insegnamento agli

alunni/studenti con disabilità visiva ed avere indicazioni e suggerimenti utili alla vostra

attività didattica quotidiana.

CONSULENZA SULLE NUOVE TECONOLOGIE E ACCESSIBILITA’ INFORMATICA

Tutti i mercoledì, telefonando dalle 14.00 alle 16.30 al 340 70 39 573, trovate un nostro esperto informatico e potete avere consulenza sulle nuove tecnologie, sul funzionamento degli screen-reader e degli ingranditori informatici di schermo e sulle modalità del loro utilizzo, sui principali software e sulle regole per l’accessibilità ai testi.

SOFTWARE E MATERIALE DIDATTICO SPECIFICO

Collegandovi all’area riservata del nostro sito al www.uicpiemonte.it/sos-inclusione potete scaricare software gratuiti per installare la sintesi vocale sul PC, software per rendere accessibili file, il catalogo del materiale e dei sussidi didattici specifici, alcune indicazioni di base sull’educazione/istruzione delle persone con disabilità visiva.

CONSULENZA LEGALE

Su richiesta via e-mail all’indirizzo direttore.irifor@uicpiemonte.it sarete contattati dal  nostro consulente legale al quale potrete chiedere ogni indicazione relativa alla normativa  sull’inclusione e sulla sua applicazione.

Per ogni ulteriore informazione o richiesta particolare inviate un messaggio a direttore.irifor@uicpiemonte.it vi sarà risposto con sollecitudine.