Decreto “Cura Italia” e persone con disabilità, di Franco Lepore

Autore: Franco Lepore

Il 17.03.2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge denominato “Cura Italia”. Il corposo provvedimento, costituito da 127 articoli, è stato varato per adottare diverse misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese, al fine di fronteggiare l’emergenza epidemiologica legata al Coronavirus. Alcuni articoli si riferiscono specificatamente alle persone con disabilità.

Preliminarmente occorre fare alcune premesse. Diverse norme del decreto, vista la fretta con cui è stato scritto, sono di dubbia interpretazione, pertanto si auspica l’emanazione di note esplicative. Il Decreto Legge è un provvedimento che deve essere convertito in Legge dal Parlamento, pertanto, in fase di conversione, il testo potrebbe essere modificato e integrato.

Proviamo a sintetizzare quanto è stato previsto per la vita delle persone con disabilità. Gli articoli che seguono sono stati epurati da riferimenti e parti superflue, al fine di agevolarne la lettura. In ogni caso, per maggiori approfondimenti, si invita a leggere il testo integrale del Decreto Legge.

Art. 16 – Per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza, sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. Fino al termine dello stato di emergenza, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio.

Nota: La Protezione Civile riconosce la condizione di particolare fragilità delle persone con disabilità  e di chi le assiste. Tuttavia, considerata la difficoltà nel reperimento delle mascherine, queste verranno prima distribuite negli ospedali e al personale sanitario. Successivamente i dispositivi verranno gradualmente distribuiti alle persone più a rischio.

Art. 23 – A decorrere dal 5 marzo 2020, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Il limite di età di 12 anni non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. In alternativa al congedo, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.

Nota: i genitori di figli  con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992 possono usufruire alternativamente del congedo o del bonus a prescindere dall’età del figlio.

Art. 24 – Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

Nota: La norma è alquanto ambigua e lascia spazio a diverse interpretazioni, sia per quanto riguarda il numero di giorni effettivi, sia per quanto concerne le persone che ne possono beneficiare. Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità viene precisato che gli  ulteriori 12 giorni si riferiscono all’intero bimestre, con la conseguenza che il lavoratore potrà usufruire di  18 giorni totali nei mesi di marzo e aprile 2020 (3 giorni previsti per  il mese di marzo, 3 giorni previsti per il mese di aprile e ulteriori 12  giorni spalmati  nel bimestre di riferimento). L’estensione dei permessi in parola è riconosciuta anche ai lavoratori pubblici e privati a cui è stata riconosciuta la condizione di disabilità in situazione di gravità. Le persone che hanno diritto a tali permessi possono scegliere come distribuire i 18 giorni nei 2 mesi (i giorni di permesso non scadono a fine mese).

Art. 26 – Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero.

Nota: Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità è specificato che fino al 30.04.2020, l’assenza dal lavoro dei lavoratori con disabilità con connotazione di gravità, nonchè dei lavoratori in situazione di rischio derivanti da immunodepressione, da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita, è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria, quindi alla malattia.

Art. 39 – Fino alla data del 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992,n.104, o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità con connotazione di gravità, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.

Art. 47 – Sull’intero territorio nazionale, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 e tenuto conto della difficoltà di far rispettare le regole di distanziamento sociale, nei Centri semiresidenziali, comunque siano denominati dalle normative regionali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, l’attività dei medesimi è sospesa. L’Azienda sanitaria locale può, d’accordo con gli enti gestori dei centri diurni socio-sanitari e sanitari, attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, ove la tipologia delle prestazioni e l’organizzazione delle strutture stesse consenta il rispetto delle previste misure di contenimento. In ogni caso, per la durata dello stato di emergenza, le assenze dalle attività dei centri di cui al comma precedente, indipendentemente dal loro numero, non sono causa di dismissione o di esclusione dalle medesime. Fino alla data del 30 aprile 2020, l’assenza dal posto di lavoro da parte di uno dei genitori conviventi di una persona con disabilità non può costituire giusta causa di recesso dal contratto di lavoro, a condizione che sia preventivamente comunicata e motivata l’impossibilità di accudire la persona con disabilità a seguito della sospensione delle attività dei Centri.

Nota: Attualmente l’attività dei centri diurni socio-sanitari e sanitari è sospesa fino al 03.04.2020, salvo eventuale proroga a causa dell’emergenza epidemiologica. Le ASL hanno la facoltà di attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità. Questa ultima previsione è giudicata da più parti insufficiente, in quanto, trattandosi di servizi essenziali, la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo, e non la facoltà, di attivare tutte le misure necessarie per l’assistenza delle persone con disabilità.

Art. 48 – Durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici, nonchè durante la sospensione delle attività sociosanitarie e socioassistenziali nei centri diurni per anziani e per persone con disabilità, laddove disposta con ordinanze regionali o altri provvedimenti, considerata l’emergenza di protezione civile e il conseguente stato di necessità, le pubbliche amministrazioni forniscono, avvalendosi del personale disponibile, già impiegato in tali servizi, dipendente da soggetti privati che operano in convenzione, concessione o appalto, prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza o resi nel rispetto delle direttive sanitarie negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi senza ricreare aggregazione. Tali servizi si possono svolgere secondo priorità individuate dall’amministrazione competente, tramite coprogettazioni con gli enti gestori, impiegando i medesimi operatori ed i fondi ordinari destinati a tale finalità, alle stesse condizioni assicurative sinora previsti, anche in deroga a eventuali clausole contrattuali, convenzionali, concessorie, adottando specifici protocolli che definiscano tutte le misure necessarie per assicurare la massima tutela della salute di operatori ed utenti.

Nota: Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile e della strumentazione a disposizione, l’assistenza agli alunni con disabilità mediante prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazione sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività  didattiche a distanza.

Avv. Franco Lepore

Responsabile settore lavoro di UICI Piemonte

NB: Si fa presente che è necessario considerare che le norme riportate in questo articolo risultano in vigore alla data del 19-03-2020. Visto il persistere dell’emergenza epidemiologica, la situazione è in continua evoluzione e nei prossimi giorni potrebbero esserci ulteriori interventi legislativi.

Decreto “Cura Italia” e persone con disabilità, di Franco Lepore

Autore: Franco Lepore

Il 17.03.2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge denominato “Cura Italia”. Il corposo provvedimento, costituito da 127 articoli, è stato varato per adottare diverse misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese, al fine di fronteggiare l’emergenza epidemiologica legata al Coronavirus. Alcuni articoli si riferiscono specificatamente alle persone con disabilità.

Preliminarmente occorre fare alcune premesse. Diverse norme del decreto, vista la fretta con cui è stato scritto, sono di dubbia interpretazione, pertanto si auspica l’emanazione di note esplicative. Il Decreto Legge è un provvedimento che deve essere convertito in Legge dal Parlamento, pertanto, in fase di conversione, il testo potrebbe essere modificato e integrato.

Proviamo a sintetizzare quanto è stato previsto per la vita delle persone con disabilità. Gli articoli che seguono sono stati epurati da riferimenti e parti superflue, al fine di agevolarne la lettura. In ogni caso, per maggiori approfondimenti, si invita a leggere il testo integrale del Decreto Legge.

Art. 16 – Per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza, sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. Fino al termine dello stato di emergenza, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio.

Nota: La Protezione Civile riconosce la condizione di particolare fragilità delle persone con disabilità  e di chi le assiste. Tuttavia, considerata la difficoltà nel reperimento delle mascherine, queste verranno prima distribuite negli ospedali e al personale sanitario. Successivamente i dispositivi verranno gradualmente distribuiti alle persone più a rischio.

Art. 23 – A decorrere dal 5 marzo 2020, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Il limite di età di 12 anni non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. In alternativa al congedo, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.

Nota: i genitori di figli  con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992 possono usufruire alternativamente del congedo o del bonus a prescindere dall’età del figlio.

Art. 24 – Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

Nota: La norma è alquanto ambigua e lascia spazio a diverse interpretazioni, sia per quanto riguarda il numero di giorni effettivi, sia per quanto concerne le persone che ne possono beneficiare. Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità viene precisato che gli  ulteriori 12 giorni si riferiscono all’intero bimestre, con la conseguenza che il lavoratore potrà usufruire di  18 giorni totali nei mesi di marzo e aprile 2020 (3 giorni previsti per  il mese di marzo, 3 giorni previsti per il mese di aprile e ulteriori 12  giorni spalmati  nel bimestre di riferimento). L’estensione dei permessi in parola è riconosciuta anche ai lavoratori pubblici e privati a cui è stata riconosciuta la condizione di disabilità in situazione di gravità. Le persone che hanno diritto a tali permessi possono scegliere come distribuire i 18 giorni nei 2 mesi (i giorni di permesso non scadono a fine mese).

Art. 26 – Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero.

Nota: Sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità è specificato che fino al 30.04.2020, l’assenza dal lavoro dei lavoratori con disabilità con connotazione di gravità, nonchè dei lavoratori in situazione di rischio derivanti da immunodepressione, da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita, è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria, quindi alla malattia.

Art. 39 – Fino alla data del 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992,n.104, o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità con connotazione di gravità, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.

Art. 47 – Sull’intero territorio nazionale, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 e tenuto conto della difficoltà di far rispettare le regole di distanziamento sociale, nei Centri semiresidenziali, comunque siano denominati dalle normative regionali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, l’attività dei medesimi è sospesa. L’Azienda sanitaria locale può, d’accordo con gli enti gestori dei centri diurni socio-sanitari e sanitari, attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, ove la tipologia delle prestazioni e l’organizzazione delle strutture stesse consenta il rispetto delle previste misure di contenimento. In ogni caso, per la durata dello stato di emergenza, le assenze dalle attività dei centri di cui al comma precedente, indipendentemente dal loro numero, non sono causa di dismissione o di esclusione dalle medesime. Fino alla data del 30 aprile 2020, l’assenza dal posto di lavoro da parte di uno dei genitori conviventi di una persona con disabilità non può costituire giusta causa di recesso dal contratto di lavoro, a condizione che sia preventivamente comunicata e motivata l’impossibilità di accudire la persona con disabilità a seguito della sospensione delle attività dei Centri.

Nota: Attualmente l’attività dei centri diurni socio-sanitari e sanitari è sospesa fino al 03.04.2020, salvo eventuale proroga a causa dell’emergenza epidemiologica. Le ASL hanno la facoltà di attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità. Questa ultima previsione è giudicata da più parti insufficiente, in quanto, trattandosi di servizi essenziali, la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo, e non la facoltà, di attivare tutte le misure necessarie per l’assistenza delle persone con disabilità.

Art. 48 – Durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici, nonchè durante la sospensione delle attività sociosanitarie e socioassistenziali nei centri diurni per anziani e per persone con disabilità, laddove disposta con ordinanze regionali o altri provvedimenti, considerata l’emergenza di protezione civile e il conseguente stato di necessità, le pubbliche amministrazioni forniscono, avvalendosi del personale disponibile, già impiegato in tali servizi, dipendente da soggetti privati che operano in convenzione, concessione o appalto, prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza o resi nel rispetto delle direttive sanitarie negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi senza ricreare aggregazione. Tali servizi si possono svolgere secondo priorità individuate dall’amministrazione competente, tramite coprogettazioni con gli enti gestori, impiegando i medesimi operatori ed i fondi ordinari destinati a tale finalità, alle stesse condizioni assicurative sinora previsti, anche in deroga a eventuali clausole contrattuali, convenzionali, concessorie, adottando specifici protocolli che definiscano tutte le misure

necessarie per assicurare la massima tutela della salute di operatori ed utenti.

Nota: Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile e della strumentazione a disposizione, l’assistenza agli alunni con disabilità mediante prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazione sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività  didattiche a distanza.

Avv. Franco Lepore

Responsabile settore lavoro di UICI Piemonte

Piemonte – Disability Manager: Convegno a Torino il 27 novembre 2019

Organizzato dalla FAND in vista della Giornata Internazionale del Disabile

Il ruolo e le funzioni del Disability Manager – professionista della disabilità con il compito di favorire l’accessibilità e l’integrazione del disabile nella società – saranno al centro di un convegno che si terrà mercoledì 27 novembre dalle ore 9:30 nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, in Via Alfieri 15 a Torino.
L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di fornire validi spunti finalizzati all’individuazione dei benefici legati all’introduzione della figura del disability manager in seno agli enti e alle amministrazioni locali. Il coNvegno è organizzato dalla sezione regionale della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) in collaborazione con ANGLAT, ANMIC, ANMIL, ENS, UICI e UNMS.

“Sono passati dieci lunghi anni dall’istituzione Disability Manager – spiega il presidente regionale della FAND, Vittorio Ghiotto – ma il lavoro da fare per vedere tutelati gli interessi e i diritti dei disabili è enorme. In assenza di un quadro normativo specifico, la figura del disability manager è ancora sottovalutata perché considerato un mero “facilitatore” e non come un portatore di interessi in grado di orientare le politiche pubbliche. Da qui l’idea di un convegno per fare il punto sulle criticità esistenti, in vista della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità che si celebra il 3 dicembre”.

A moderare il dibattito sarà Vittorio Garino, Garante del Contribuente della Regione Piemonte. Porteranno le loro testimonianze i disabilità manager dei Comuni di Torino e Alessandria, Franco Lepore e Paolo Testa. Interverranno inoltre i disabilità manager di importanti enti pubblici e privati, quali ATC Torino, GTT e Unicredit.

Il ruolo e le funzioni del Disability Manager – professionista della disabilità con il compito di favorire l’accessibilità e l’integrazione del disabile nella società – saranno al centro di un convegno che si terrà mercoledì 27 novembre dalle ore 9:30 nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, in Via Alfieri 15 a Torino.
L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di fornire validi spunti finalizzati all’individuazione dei benefici legati all’introduzione della figura del disability manager in seno agli enti e alle amministrazioni locali. Il coNvegno è organizzato dalla sezione regionale della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) in collaborazione con ANGLAT, ANMIC, ANMIL, ENS, UICI e UNMS.

“Sono passati dieci lunghi anni dall’istituzione Disability Manager – spiega il presidente regionale della FAND, Vittorio Ghiotto – ma il lavoro da fare per vedere tutelati gli interessi e i diritti dei disabili è enorme. In assenza di un quadro normativo specifico, la figura del disability manager è ancora sottovalutata perché considerato un mero “facilitatore” e non come un portatore di interessi in grado di orientare le politiche pubbliche. Da qui l’idea di un convegno per fare il punto sulle criticità esistenti, in vista della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità che si celebra il 3 dicembre”.

A moderare il dibattito sarà Vittorio Garino, Garante del Contribuente della Regione Piemonte. Porteranno le loro testimonianze i disabilità manager dei Comuni di Torino e Alessandria, Franco Lepore e Paolo Testa. Interverranno inoltre i disabilità manager di importanti enti pubblici e privati, quali ATC Torino, GTT e Unicredit.

Piemonte – Ipovedenti senza lavoro penalizzati dalle leggi

Da Novara appello al governo e alla Regione

In tempi di crisi, garantire un futuro occupazionale alle persone con disabilità rappresenta una sfida. Per molte aziende l’assunzione di un disabile è un mero obbligo di legge e, sebbene le nuove tecnologie e l’innalzamento del livello di studio consentano alle persone con disabilità visiva di raggiungere traguardi e obiettivi sempre più importanti, la cultura dell’inclusione del disabile nel mondo del lavoro è ancora poco diffusa. Se ne è parlato nel corso di una conferenza stampa voluta dal presidente della sezione novarese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Pasquale Gallo.
Un incontro voluto per fare il punto della situazione e denunciare le principali criticità nell’applicazione di due importanti leggi: la n. 68 del 1999 che  riguarda le categorie protette e la legge 113 del 1985 riguardante il collocamento delle persone con disabilità visive nei centralini telefonici di enti pubblici e privati.

“Due norme che andrebbero totalmente rivisitate – spiega Pasquale Gallo – a partire dalla legge 68, che riguarda tutti i disabili ma che, all’atto pratico, penalizza ipovedenti e non vedenti, i quali avendo una percentuale di disabilità superiore al 75% hanno poche probabilità di trovare lavoro. La legge riguarda infatti tutte quelle persone che hanno almeno il 46% di invalidità. Dovendo scegliere, un’azienda preferisce dare occupazione a persone con percentuali di disabilità più basse. Se a ciò aggiungiamo che un’altra norma specifica, la 113/ 85, riconosce e tutela i disabili visivi che hanno al massimo 1/10 di vista, ci rendiamo conto delle enormi difficoltà che incontrano quotidianamente gli ipovedenti nella ricerca di un’occupazione”.

Oggi un lavoratore cieco o ipovedente può svolgere diverse mansioni all’interno delle aziende e può ricoprire ruoli apicali. Molte aziende, però, non sembrano pienamente consapevoli delle potenzialità di un disabile visivo e ignorano l’esistenza degli strumenti in grado di rendere accessibile al non vedente o all’ipovedente la postazione di lavoro.

Da qui la conferenza stampa alla presenza di un gruppo di associati all’Unione. Tra questi Pasquale Cipullo e Jacopo Tinti, il primo ipovedente da poco disoccupato a causa di una patologia della retina e il secondo non vedente senza lavoro nonostante una laurea in giurisprudenza alla Statale di Milano. Entrambi cercano un posto da centralinista ma, nonostante gli sforzi e le numerose domande di lavoro, al momento sono ancora in attesa di occupazione. Con loro anche Roberto Benvenuti, cieco parziale, per anni massaggiatore shiatsu e oggi disoccupato, in seguito alla perdita progressiva della vista

“Il problema è sostanzialmente normativo – rimarca il presidente Gallo – ed ecco perché da Novara e dal Piemonte lanciamo un appello al Governo, affinché discuta e aggiorni la legge 113/85. All’esame della Camera dei Deputati giace una proposta di revisione presentata dall’ on. Troiano  il 13 Maggio 2019, con atto n. 1846, già assegnato alla Commissione XI Lavoro lo scorso 22 luglio. Il nostro auspicio è che anche gli ipovedenti possano accedere ai benefici della legge e che, oltre al lavoro di centralinista, possano presto essere riconosciute anche le professioni cosiddette ‘equipollenti’ ossia quelle di addetto Urp, di operatore di segreteria e di responsabile della gestione del database. Il secondo appello lo rivolgiamo invece alla Regione Piemonte affinchè si possano unificare, in un’unica giornata, l’esame di fine corso formativo e quello di abilitazione alla professione di centralinista, così come avviene ad esempio in Emilia Romagna. I disabili visivi – conclude Gallo – hanno i titoli e le potenzialità per poter svolgere numerose mansioni lavorative, ma come al solito in Italia i diritti e la democrazia restano sulla carta”.

Piemonte – Torna la Giornata Mondiale della Vista: Il 10 ottobre check-up gratuiti e gazebo

Torna anche per il 2019 la Giornata Mondiale della Vista, l’iniziativa organizzata dalla IAPB (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per promuovere la prevenzione delle patologie della vista.

Il prossimo 10 ottobre in molte città italiane sono previsti distribuzione di materiale informativo, incontri divulgativi e visite oculistiche gratuite, all’insegna dello slogan “Guarda che è importante”.

La vista è un bene prezioso che va preservato – ricorda il presidente di UICI Piemonte, Adriano Gilberti –. Nel mondo ci sono 25 milioni di ciechi totali e quasi 230 milioni di ipovedenti. Solo in Italia i ciechi sono 362mila, un dato che ci invita a riflettere sull’importanza della prevenzione”. 

La Giornata Mondiale della Vista si svolge sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e prevede numerosi eventi anche in Piemonte. Ecco le iniziative in programma nelle varie province.

ALESSANDRIA

– dalle ore 8:30 alle 13 visite gratuite con l’unità mobile oftalmica nel piazzale dello Studio Radiologico Cento Cannoni, in Via del Legno 9

– screening della vista su prenotazione al centro ipovisione dalle ore 8:30 alle 12:30. Per info contattare UICI Alessandria

– distribuzione di materiale informativo in Corso Roma e Piazzetta della Lega (il giorno precedente, 9 ottobre)

ASTI

– distribuzione di opuscoli informativi presso il piazzale dell’ ospedale, le farmacie e gli studi medici

– alle ore 10 conferenza del dott. Salvatore Giambrone su “Inquinamento luminoso da fonti elettroniche ed effetti sulla vista” all’Università di Astiss, in Piazzale De Andrè

– dalle ore 8:30 alle 12:30 screening gratuito per ultrasessantenni grazie alla collaborazione del dott. Giancarlo Dapavo e della sua equipe (evento su prenotazione telefonando al numero 334/124.14.11 nelle giornate del 7-8-9 ottobre dalle ore 13 alle 15).

BIELLA 

– dalle ore 9 alle ore 15 distribuzione di materiale informativo e visite di prevenzione con l’unità mobile oftalmica, in Piazza Unità d’Italia, davanti alla sede della Provincia di Biella e nelle vie pedonali del centro città

CUNEO

– dalle ore 9 alle 12 distribuzione di materiale informativo nel gazebo IAPB allestito in Corso Dante lato Stura 

NOVARA

– distribuzione di materiale informativo in centro città e nei locali dell’Istituto Comprensivo “Duca d’Aosta” di Novara, in collaborazione con gli studenti

TORINO

– dalle ore 10 alle 18, screening gratuito della pressione oculare e distribuzione di materiale informativo in Piazza Castello (di fronte a Via Accademia delle Scienze)

VERCELLI

– screening della vista gratuiti nel Centro di Riabilitazione Visiva, in Via Dante 71, previa prenotazione da effettuarsi entro il 9 ottobre telefonando ai numeri 0161/25.35.39 (il lunedì dalle ore 9 alle 12) e 0161/54.212 (il mercoledì dalle ore 14 alle 16:30)

– alle ore 12, nel Centro di Riabilitazione Visiva, incontro divulgativo sulle patologie retiniche, tenuto dal dott. Vittorio Germinetti, Direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’ASL di Vercelli –  distribuzione di materiale informativo e gadget nel gazebo allestito in Corso Libertà angolo Via Veneto, dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

Piemonte – Sanità: un video spiega a medici e infermieri come accogliere i non vedenti

Prima esperienza in Italia grazie all’UICI Piemonte e all’ASL biellese

Accessibilità e sensibilità. Sono le due parole chiave che caratterizzano il video-tutorial realizzato dall’Unione Ciechi e Ipovedenti del Piemonte, presentato ieri nella sala formazione dell’Ospedale di Biella. Il video, realizzato dal giornalista Giovanni Marmina, è destinato a diventare virale perché finalizzato a far comprendere il valore e l’importanza – per una struttura clinica – di poter contare su personale sanitario formato per assistere persone non vedenti o ipovedenti.

Poco più di 12 minuti per descrivere il percorso-tipo che un paziente si trova a dover compiere all’interno di un ospedale: dall’atrio di ingresso con i volontari dell’Anteas Biellese, parte attiva di questo progetto, fino alle visite in ambulatorio, il video descrive in modo chiaro ed esaustivo anche i gesti semplici che possono sembrare scontati ma che hanno, invece, un’importanza rilevante. Saper guidare i movimenti, dedicare il giusto tempo al disabile visivo, acquisire la capacità di guidarlo nella percezione anche tattile degli oggetti presenti in un determinato luogo o spazio. Sono tutti aspetti tracciati in modo molto semplice con esempi concreti.
Nel tutorial, i professionisti dell’Asl di Biella – medici, infermieri e operatori socio sanitari protagonisti del tutorial – dialogano con il paziente non vedente o ipovedente raccontando chiaramente le procedure e le azioni che vengono attuate, sia in caso di visita ambulatoriale sia in caso di ricovero.
“Siamo molto orgogliosi – ha detto il commissario dell’Asl di Biella Diego Poggio – che la nostra Asl, ma soprattutto il nostro personale sia protagonista di questo video e soprattutto abbia acquisito le competenze e le conoscenze necessarie che sono parte integrante dei processi di cura e di assistenza”.

Il video, interamente autoprodotto dall’Ufficio Stampa di UICI Piemonte in collaborazione con le risorse interne dell’ASL biellese, nasce con un obiettivo preciso, rimarcato dal presidente regionale dell’Unione Ciechi, Adriano Gilberti: “Con il video, che è un esperimento unico in Italia, vorremmo che il mondo della sanità prendesse coscienza ancora di più dei nostri problemi. Ci sono ancora molti ostacoli, anche umani, che vorremmo superare. Il nostro intento è quello di favorire la collaborazione, la comprensione reciproca dei problemi e delle condizioni personali e, soprattutto, di migliorare il rapporto tra il personale sanitario e i pazienti affetti da patologie della vista. Devo dire che a Biella abbiamo trovato una straordinaria disponibilità e sensibilità da parte di tutti”.

“Si tratta di uno strumento innovativo – ha detto il direttore della struttura Direzione delle Professioni Sanitarie, Antonella Croso – che useremo per formare il nostro personale e che metteremo a disposizione anche di tutti i nuovi assunti. L’aspetto di certo più rilevante è legato alla praticità che lo caratterizza perché è soprattutto una guida per alimentare l’attenzione e la sensibilità verso pazienti che hanno la necessità di poter contare su gesti semplici, di supporto e affiancamento. Un tutorial che sarà utile per tutti noi”.

Al termine della presentazione del video, alla struttura di oculistica diretta dal dottor Vincenzo Ferrara è stato consegnato ufficialmente un “microperimetro”, dono della sezione biellese di UICI grazie al lascito testamentario di un cittadino biellese e al contributo dell’UICI nazionale. L’apparecchiatura servirà per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie della retina.

Di seguito il link per raggiungere il video: http://www.uicpiemonte.it/accoglienza-paziente-disabile-visivo

Questo invece il link diretto al al video: https://www.youtube.com/watch?v=GIuxn5CmCJI&feature=youtu.be

Foto della Conferenza stampa

Foto della Conferenza stampa

Il presidente Uici Regione Piemonte, Adriano Gilberti accanto al microperimetro

Il presidente Uici Regione Piemonte, Adriano Gilberti accanto al microperimetro

Irifor Piemonte – Servizio S.O.S. INCLUSIONE GLI ESPERTI RISPONDONO – Comunicazioni alle scuole

Di seguito l’informativa trasmessa dall’Ufficio scolastico Regionale in merito al Servizio S.O.S. INCLUSIONE attivato dalla nostra sede regionale:

1- NOTA USR prot. n. 9320

“Firmato da MIUR – Registro Informatico Ora: 2019.08.29 10:35:20 +02’00’ Motivo: Registrazione Informatica: m_pi.AOODRPI.REGISTRO UFFICIALE.U.0009320.29-08-2019

Posizione: Torino

4

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte

Ufficio IV

Corso Vittorio Emanuele II, 70, 10121 -Torino (TO)

PEC: drpi@postacert.istruzione.it ; WEB: http://www.istruzionepiemonte.it/

CF: 97613140017 ; Codice FE: 8MXTUA ; codice IPA: m_pi ; AOODRPI

Torino, data del protocollo

Ai Dirigenti e Coordinatori Didattici delle Istituzioni Scolastiche statali e paritarie del Piemonte

e, p.c., Ai Dirigenti e reggenti degli Ambiti Territoriali del Piemonte

Oggetto: “S.O.S. INCLUSIONE GLI ESPERTI RISPONDONO” – Servizi Operativi di Sostegno all’Inclusione rivolti al personale della scuola con alunni/studenti con disabilità visiva.

Si porta a conoscenza delle SS. LL. che l’ Istituto di ricerca, formazione e riabilitazione per la disabilità visiva (I.Ri.Fo.R.) – ente nazionale accreditato dal Ministero dell’Istruzione,  dell’Università e della Ricerca per la formazione e supporto a tutto il personale della scuola – offre gratuitamente alle scuole un servizio di consulenza  gestito da esperti.

Per informazioni dettagliate, si allega alla presente la comunicazione dell’I.Ri.Fo.R. nella quale sono specificati i servizi offerti. Si ringrazia per la collaborazione.

In allegato: Comunicazione dell’ I.Ri.Fo.R (ALL. 1)

2- ALL_1_UIC_sos-inclusione-scolastica

Ai signori Dirigenti scolastici e Ai Coordinatori didattici

Ai signori docenti con particolare riferimento ai referenti per l’inclusione delle scuole con alunni con disabilità visiva della regione Piemonte

e, p.c., Ai dirigenti e reggenti degli UFFICI presso gli AMBITI TERRITORIALI del Piemonte

Oggetto: “S.O.S. INCLUSIONE GLI ESPERTI RISPONDONO” – Servizi Operativi di Sostegno all’Inclusione rivolti al personale della scuola con alunni/studenti con disabilità visiva

Egregio signor Dirigente scolastico, gentili Docenti,

il nostro Istituto di ricerca formazione e riabilitazione (I.Ri.Fo.R.), ente nazionale accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la formazione e  supporto a tutto il personale della scuola sulle tematiche pedagogico-didattiche per  l’insegnamento agli alunni/studenti con disabilità visiva, consapevole dei bisogni del nostro territorio, per favorire e sostenere il processo di inclusione, offre gratuitamente alle scuole un servizio di consulenza gestito dai nostri esperti.

In particolare la sede regionale I.Ri.Fo.R. del Piemonte, a partire dal 3 settembre 2019 e per tutto l’anno scolastico 2019/2020, attiva e mette a disposizione dei dirigenti, dei docenti di classe e di sostegno e del personale ausiliario di tutte le scuole (dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado) della nostra regione, il servizio: “S.O.S. INCLUSIONE GLI ESPERTI RISPONDONO”.

Potete avere consulenza, suggerimenti e indicazioni su:

– la normativa relativa all’inclusione,

– le metodologie didattico-educative maggiormente idonee all’inclusione del bambino/ragazzo a voi affidato,

– le modalità di rendere accessibili a chi ha problemi di vista i testi scolastici con formule matematiche e quelli letterari,

– dove trovare i sussidi didattici necessari ad una efficace didattica,

– l’uso delle nuove tecnologie per persone con disabilità visiva,

– le biblioteche dalle quali poter scaricare testi registrati in MP3 e/o in altri formati digitali,

– i software che rendono “accessibili” PC, Smartphone, ecc.

I SERVIZI “S.O.S. INCLUSIONE”  CONSULENZA PEDAGOGICO-DIDATTICA

Tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,00 con una semplice telefonata al

350 50 29 975 potrete parlare con un pedagogista esperto nell’insegnamento agli

alunni/studenti con disabilità visiva ed avere indicazioni e suggerimenti utili alla vostra

attività didattica quotidiana.

CONSULENZA SULLE NUOVE TECONOLOGIE E ACCESSIBILITA’ INFORMATICA

Tutti i mercoledì, telefonando dalle 14.00 alle 16.30 al 340 70 39 573, trovate un nostro esperto informatico e potete avere consulenza sulle nuove tecnologie, sul funzionamento degli screen-reader e degli ingranditori informatici di schermo e sulle modalità del loro utilizzo, sui principali software e sulle regole per l’accessibilità ai testi.

SOFTWARE E MATERIALE DIDATTICO SPECIFICO

Collegandovi all’area riservata del nostro sito al www.uicpiemonte.it/sos-inclusione potete scaricare software gratuiti per installare la sintesi vocale sul PC, software per rendere accessibili file, il catalogo del materiale e dei sussidi didattici specifici, alcune indicazioni di base sull’educazione/istruzione delle persone con disabilità visiva.

CONSULENZA LEGALE

Su richiesta via e-mail all’indirizzo direttore.irifor@uicpiemonte.it sarete contattati dal  nostro consulente legale al quale potrete chiedere ogni indicazione relativa alla normativa  sull’inclusione e sulla sua applicazione.

Per ogni ulteriore informazione o richiesta particolare inviate un messaggio a direttore.irifor@uicpiemonte.it vi sarà risposto con sollecitudine.

ASTI: TRASPORTO PUBBLICO A CHIAMATA PER DISABILI ANCHE AD AGOSTO, di UICI Piemonte

Autore: UICI Piemonte

Soddisfazione da parte di FAND Asti e UICI Onlus Piemonte

I disabili della provincia di Asti potranno usufruire dei mezzi pubblici anche nel mese di agosto. Da quest’anno, per la prima volta, la provincia e il consorzio COAS hanno istituito un servizio estivo di trasporto a chiamata per le persone con disabilità. 
L’iniziativa nasce dalle sollecitazioni della FAND di Asti e dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per ridurre i disagi dovuti alla sospensione delle corse extraurbane nel mese di agosto. Soddisfatti i presidenti provinciali di FAND e UICI Adriano Capitolo e Mario Alciati e il presidente regionale dell’Unione Ciechi Adriano Gilberti, che assieme a una delegazione di disabili hanno preso parte alla conferenza stampa svoltasi nel palazzo della Provincia. “Denunciamo i disagi dal lontano 2012 – dicono Gilberti e Capitolo -. Dopo 7 anni di insistenze qualcosa si è mosso, ringraziamo l’amministrazione provinciale e il dirigente del settore trasporti”.
Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentanti della Provincia di Asti. “Dopo anni di tagli al settore – ha spiegato il consigliere delegato ai trasporti Ivan Ferrero, sindaco di Mombercelli – siamo riusciti a fare qualcosa di concreto per chi abita in zone sottoposte a disagi durante l’estate. Contiamo di fare ancora di più in futuro”.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche il neoassessore ai trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi, già presidente della Provincia di Asti. “Ovviamente è solo una goccia nel mare – ha detto Gabusi – ma la volontà della Regione è quella di fare di più per quei territori che, come l’astigiano, fino ad oggi sono rimasti ai margini dell’azione politica regionale. Penso che quello di oggi sia un segnale significativo di come intendiamo operare nei prossimi anni”.
“Al di là dell’impegno economico – afferma Francesca Ragusa, consigliera delegata alle politiche sociali e alle pari opportunità della Provincia di Asti – quello di sostenere le persone con disabilità è anche un impegno morale e civile che intendiamo portare avanti con grande attenzione”.
I problemi sul tappeto sono molti, come hanno ricordato del resto il presidente della FAND di Asti Adriano Capitolo e il presidente regionale di UICI Adriano Gilberti, sottolineando le difficoltà quotidiane vissute dalle persone con disabilità. “Tanto per fare un esempio – ha rammentato Gilberti – rimarco la quasi totale assenza sui mezzi pubblici di dispositivi tecnologici per la segnalazione audiovisiva delle fermate. Al di là dell’importante traguardo raggiunto oggi, nelle prossime settimane con l’assessore Gabusi e con la Regione faremo il punto sulle enormi criticità che riguardano il mondo della disabilità e che purtroppo denunciamo da anni”.
Tornando al servizio di trasporto a chiamata per disabili, disponibile dal lunedì al venerdì in orario di lavoro, per usufruirne basterà contattare le ditte incaricate telefonando ai numeri 0141/59.54.15 (per la zona a nord del Tanaro) e 333/21.98.380 (per la zona sud). “Il territorio è stato diviso in due zone per ragioni organizzative – spiega Enrico Giachino del Consorzio Coas –. In deroga al regolamento, per il mese di agosto è possibile fare anche una prenotazione multipla ovvero prenotare lo stesso tragitto per più giorni consecutivi”. “Per la prima volta – conclude il presidente della FAND provinciale Adriano Capitolo – il servizio verrà esteso anche ai disabili residenti nelle frazioni del Comune di Asti lasciati a piedi dall’ASP. Segno che, quando c’è la volontà, le soluzioni si trovano”.

CONSIGLIO REGIONALE UICI PIEMONTE

Piemonte – Venerdì 12 aprile 2019: serata musicale Uici al Teatro Alfieri

Un concerto dedicato alla memoria di Pierluigi Berta è in programma per venerdì 12 aprile c.a. alle ore 21 al Teatro Alfieri di Asti. L’iniziativa è organizzata dalla sezione provinciale UICI Onlus di Asti, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, l’UNIVoC, la scuola primaria Bottego di Quarto d’Asti, la scuola secondaria Goltieri di Asti e con il patrocinio del Comune di Asti.
L’evento, intitolato “7 Note e 7 Colori per dare vita all’arcobaleno tra i cuori “… ponte imbandierato…”, nasce con l’obiettivo di presentare alla cittadinanza il risultato di alcuni progetti di inclusione realizzati negli ultimi anni, come quello della scuola di Quarto che ha ideato un percorso per spiegare ai bambini che cosa sia la disabilità e quale approccio adottare con una persona diversamente abile: da sottolineare, ad esempio, la collaborazione con una maestra di canto non vedente.
Protagonista della serata, il coro UICI di Asti, nato nel 2015 e divenuto velocemente un esempio di inclusione per la presenza, al suo interno, di vedenti, non vedenti e ipovedenti. «Dedicheremo la serata» spiega il presidente di UICI Asti Mario Alciati, «a un personaggio speciale per tutta la provincia come Pierluigi Berta, un’artista completo e poliedrico che amava esibirsi anche e soprattutto con chi aveva un’abilità diversa». Durante la serata si esibiranno gli allievi della scuola primaria Bottego di Quarto d’Asti, accompagnati dai ragazzi della classe III C dell’Istituto Goltieri e diretti dalla maestra Elena Canale, soprano non vedente nonché vicepresidente della sezione astigiana dell’Unione Ciechi.
Si esibiranno inoltre la corale San Lorenzo, il Coro della Parrocchia di Tigliole d’Asti, il tenore solista Giuseppe Merlo, il maestro Massimiliano Pinna al pianoforte e Andrea Bertino al violino. La serata sarà presentata da Fabio Fassio.

Piemonte – 10-16 marzo: Settimana Mondiale del Glaucoma

Sette giorni di visite, conferenze e incontri anche in Piemonte

Check-up oculistici, conferenze informative e distribuzione di opuscoli in decine di città italiane. Tutto rigorosamente gratis, come ogni anno. Sono numerose le iniziative organizzare nell’ambito della Settimana Mondiale del Glaucoma, che si celebra dal 10 al 16 marzo e che coinvolge tutte le sezioni provinciali dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

“Il glaucoma – spiega il presidente regionale di UICI, Adriano Gilberti – interessa un milione di persone in tutta Italia e colpisce soprattutto dopo i 40 anni. Si tratta di una patologia subdola, in quanto inizialmente non presenta sintomi. Sappiamo purtroppo che otto persone su dieci non si sottopongono a visite regolari. Da qui l’importanza della prevenzione, che per una settimana ci impegniamo ad offrire gratuitamente alla popolazione attraverso check-up oculistici gratuiti”.

Si preannuncia dunque una settimana particolarmente impegnativa per l’Unione Ciechi del Piemonte, che sarà presente nelle principali città con Unità mobili oftalmiche e con iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Nel corso delle visite verranno effettuati il controllo del visus, del fondo oculare e la misurazione della pressione intraoculare (tonometria).

“Vogliamo ribadire ancora una volta l’importanza della prevenzione – conclude Gilberti – perché di fronte a una diagnosi di glaucoma, intervenire in modo tempestivo può fare la differenza”.

ECCO LE INIZIATIVE IN PROGRAMMA SUL TERRITORIO REGIONALE

ALESSANDRIA

– 14 marzo dalle ore 9 alle 13, visite gratuite di prevenzione presso Unità Oftalmologica Mobile in via del Legno 9

Per informazioni: 0131/25.42.46

ASTI

– 13 marzo ore 17.30 a Villanova d’Asti, conferenza medica dal titolo “Il Glaucoma” presso l’Ex Confraternita dei Batù, in via Tommaso Villa

– 15 marzo in mattinata presso il reparto di oculistica dell’Ospedale Cardinal Massaia, prenotabile nella giornata precedente dalle ore 12 alle 14 al n° 334/12.41.411

– nel corso della settimana, volontari dell’UNIvoC distribuiranno materiale informativo

Per informazioni: 0141/59.20.86

BIELLA

– 14 e 15 marzo dalle ore 9 alle 12:30 visite di prevenzione gratuita con l’Unità Oftalmologica Mobile nel cortile del Palazzo della Provincia, in piazza Unità d’Italia

Per informazioni: 015/30.231

CUNEO

– 14/15 marzo (ore 15-18) e 16 marzo (ore 9-12) distribuzione di materiale informativo presso:

Mercatò Cuneo, via Guido Martino 8

Mercatò Savigliano, via Torino 240

Per informazioni: 0171/67.661

NOVARA

– 13 marzo dalle ore 14 alle 16, visite gratuite e distribuzione di materiale informativo presso l’ospedale di Borgomanero, Struttura Complessa di Oculistica, viale Zoppis 10

– 15 marzo dalle ore 14 alle 16, visite gratuite e distribuzione di materiale informativo presso l’Ambulatorio di Oculistica dell’ASL 13, in viale Roma 7

Per informazioni 0321/61.13.39

TORINO

– sabato 16 marzo dalle ore 10 alle 18, visite gratuite in Piazza Castello (accanto al monumento ai Cavalieri d’Italia). È prevista la distribuzione di materiale informativo sulle patologie della vista

Per informazioni: 011/53.55.67

Adriano Gilberti, Presidente regionale UICI Piemonte