Il Presidente UICI Mario Barbuto e il Vice Ministro Zoccano in Campania per due giorni, di Vincenzo Massa

Due giorni di appuntamenti e di incontri in Campania per il presidente UICI, Mario Barbuto, e il vice ministro alla disabilità, Vincenzo Zoccano, nelle città di Caserta e Avellino. Il primo appuntamento si è tenuto a Caserta, presso la reggia, mercoledì 11 luglio quando la direzione nazionale UICI, capitanata dal presidente Barbuto, il consiglio d’amministrazione della Biblioteca Italiana per Ciechi “R. Margherita” di Monza, guidato dal presidente prof. Piscitelli, unitamente al vice ministro alla disabilità, Vincenzo Zoccano, il presidente nazionale Univoc. Giulia Cannavale, il presidente regionale UICI Campania e numerosi altri dirigenti sono stati ricevuti dal direttore Felicori. Oltre al saluto istituzionale il presidente nazionale ha colto l’occasione di chiedere al direttore di sottoscrivere un protocollo d’intesa fra i due enti per poter realizzare percorsi accessibili per far fruire anche ai non vedenti il fascino e le emozioni che la storia e la natura raccontano della reggia di Caserta. Nel pomeriggio il presidente Barbuto e il vice ministro Zoccano hanno preso parte al consiglio d’amministrazione e all’indirizzo di saluto del presidente Piscitelli hanno risposto con l’impegno a sostenere in maniera forte tutte le rivendicazioni dell’ente. Alle 18 momento istituzionale e commovente ad Avellino dove si è intitolata la sede provinciale alla benefattrice che ne ha contribuito all’acquisto e si è proceduto all’intitolazione della sala del consiglio in memoria del compianto dirigente avellinese prof. Giuseppe Caputo di cui un breve ricordo è stato fatto dal presidente onorario prof Tommaso Daniele. Molte le autorità presenti fra cui il prefetto di Avellino e il neo sindaco della cittadina irpina a cui oltre al saluto ha chiesto collaborazione e appoggio la presidente della locale sezione territoriale Maria Teresa Fattoruso. Alle 19 la serata si è conclusa con l’assemblea dei quadri dirigenti UICI della Campania. Agli interventi introduttivi del consigliere UICI Campania, Gaetano Cannavacciuolo, e quello del componente della commissione regionale per il lavoro, Giuseppe Ambrosino, si sono susseguiti quelli dei presidenti territoriali Mirabile, Masotta, Rosa, Cannavale e Fattoruso che hanno tracciato il punto sulla situazione associativa nelle varie province della Campania. Al termine è intervenuto il vice ministro Zoccano che dopo i ringraziamenti e il pizzico di emozione di ritornare nella terra natia come componente della compagina governativa a poi detto- Il Ministero della Famiglia e della Disabilità fare la sua parte per superare gli ostacoli che hanno bloccato l’integrazione e l’inclusione delle persone con disabilità. Il nostro Ministero non sarà un ghetto ma un punto di riferimento incontro, ascolto e coordinamento per migliorare e rendere sempre più concrete tutte quelle azioni capaci di sollevare la vita quotidiana dei disabili. Assicuro il massimo dell’impegno personale per fare in modo che le problematiche sollevate durante l’assemblea dei quadri di questa sera possano trovare risposte anche dal livello governativo. L’Unione era e resta per me la mia casa e con il mio lavoro voglio provare a renderla sempre più grande e solida. Ricordiamoci tutti che dove vive bene un disabile viviamo meglio tutti-. Le conclusioni della serata sono state del presidente nazionale Mario Barbuto che oltre a fare una panoramica delle attività messe in campo a poi affermato- Credo che i singoli dirigenti debbano trovare le ragioni della loro azione elevando il grado di responsabilità nel quotidiano. Questo è il momento dell’attenzione e della cautela nella gestione e nell’azione perché la profonda trasformazione politica. In atto nel nostro paese, non sappiamo dove ci porterà. Certo oggi avere uno dei nostri nel nuovo governo ci dà fiducia e carica per arrivare a nuovi traguardi ma non dimentichiamo che per rappresentare al meglio il nostro ruolo dobbiamo imparare la concretezza e la responsabilità nelle azioni e nei ragionamenti che facciamo-. Giovedì 12 luglio ultima tappa avellinese per il vice ministro Zoccano per il presidente Barbuto e i componenti della Direzione Nazionale UICI che hanno svolto la loro riunione nel capoluogo irpino. Nel pomeriggio da Roma abbiamo ricevuto la bella notizia dell’elezione a presidente nazionale del FID di Mario Barbuto a cui vanno i complimenti e gli auguri da tutta l’UICI della Campania.

Emilia Romagna – Comunicato stampa: Campo Estivo BAS – My body, My autonomy, My sport!

Campo estivo per ragazzi ciechi o ipovedenti dal 14 al 23 luglio presso il Camping Villaggio del Sole di Marina di Ravenna

Scoprire una nuova autonomia e una conoscenza più approfondita del proprio corpo in rapporto con se stessi e con gli altri. Un’esperienza di crescita formativa e sociale divertendosi e trascorrendo dieci giorni in pieno relax a contatto con la natura, nuovi amici e sperimentando diverse attività sportive, didattiche e ludiche: dai laboratori creativi all’orientamento e mobilità, dalla musica al ballo. Sono queste le basi del “Campo Estivo B.A.S. – My body, My autonomy, My sport!”, organizzato dal 14 al 23 luglio al Camping Villaggio del Sole di Marina di Ravenna da I.Ri.Fo.R. (Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione) Consiglio regionale Emilia-Romagna in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza.
La vacanza educativa e riabilitativa è rivolta a venti ragazzi ciechi e ipovedenti, anche con pluripatologie, in età compresa fra gli 8 e i 16 anni. Obiettivo del campo è di sviluppare nei giovani competenze relazionali e pratiche, già presenti o da scoprire, partendo proprio da molteplici attività e da esperienze di vita quotidiana da applicare in contesti stimolanti così da accrescere la propria autostima. Ci saranno quindi momenti pensati per l’apprendimento formale con laboratori interattivi al fine di acquisire competenze specifiche e strategie, alternati ad altri non formali che potranno essere individuali o di gruppo. Durante i dieci giorni di campo, i partecipanti saranno coinvolti in percorsi atti a favorire l’ascolto e la conoscenza del corpo, per migliorare il contatto e la padronanza di sé, anche in relazione con gli altri. A tal proposito grande attenzione sarà dedicata al corpo e, in parallelo, sarà portato avanti da un professionista un sensibile lavoro psicologico con il laboratorio “Te lo dico con il corpo”.
La fase dell’adolescenza sarà fra i temi centrali che verranno affrontati durante gli incontri, incoraggiando riflessioni e una presa di coscienza della dimensione affettiva, oltre a consolidare la costruzione dello schema corporeo e della fisicità con attività motorie e sportive. Il gioco e le attività sportive-agonistiche sono ideali per far nascere situazioni sociali inclusive grazie momenti di gara e svago, fondamentali per creare un solido gruppo e far crescere la cooperazione tra i partecipanti. Le discipline proposte saranno judo, baseball, nordic walking, tennis, tandem, nuoto, canoa, vela, showdown con il coinvolgimento delle federazioni e dei professionisti del territorio; ogni giorno sarà dedicato a uno sport. Inoltre, i ragazzi progetteranno dei tutorial per presentare ai compagni gli sport praticati durante la vacanza rapportandosi così fra loro e condividendo l’esperienza fatta, dando consigli e incoraggiando a scoprire tutte le possibilità che lo sport porta con sé, dal benessere alla gratificazione.
Per tutti i ragazzi una vacanza lontani da casa è un’occasione di crescita, permette di assaporare un senso di libertà e di misurarsi con situazioni nuove in un confronto costante con i coetanei, che svolgono un ruolo fondamentale, oltre a quello degli adulti responsabili del campo. I partecipanti potranno così potenziare diverse abilità legate all’autonomia personale, dall’organizzazione dei propri spazi in camera allo stare a tavola, sviluppando una corretta postura nelle varie situazioni, oltre a potenziare l’uso degli altri sensi. Un intenso percorso formativo, insomma, sviluppato attraverso la condivisione, il divertimento e la collaborazione.

Alto Adige – Comunicato stampa: Soggiorno marino, vacanza e attività di auto mutuo aiuto

Una piacevole vacanza al mare unita al lavoro di auto mutuo aiuto durante il soggiorno marino dell’Unione Ciechi e Ipovedenti Alto Adige

I tipici piaceri di una vacanza al mare, però anche la possibilità di stare in gruppo con altri minorati della vista e l’occasione di scambio reciproco – questi aspetti hanno caratterizzato questa edizione del soggiorno marino dell’Unione Ciechi e Ipovedenti, Sezione Alto Adige. Il soggiorno ha avuto luogo dal 17 al 30.06.2018 a Tirrenia, provincia di Pisa, dove si trova il Centro Vacanze nazionale dell’Unione Ciechi e Ipovedenti. Detto Centro è allestito appositamente per i ciechi e gli ipovedenti e da tempo è meta fissa del gruppo di Bolzano, il quale quest’anno ha contato la partecipazione di 49 persone.
La Sezione Alto Adige dell’Unione Ciechi e Ipovedenti organizza annualmente, oltre a diverse attività di socializzazione, un soggiorno marino per i soci. I partecipanti hanno potuto godersi 13 giorni di mare, organizzando liberamente la propria giornata e contemporaneamente stando in un gruppo. Questo ha dato loro modo di scambiarsi con altri minorati della vista. Questa iniziativa non è quindi solo una occasione per cambiare aria, ma consiste anche in un importante momento di auto mutuo aiuto che si svolge inconsapevolmente in contemporanea alla vacanza: scambio di informazioni e di esperienze, appoggio e rinforzo reciproco nonché appartenenza ad un gruppo.
L’Unione Ciechi e Ipovedenti con sede in Bolzano, Via Garibaldi 6, Tel. 0471971117, www.unioneciechi.bz.it, è a disposizione di tutte le persone con gravi disturbi visivi e dei loro familiari per consulenze e sostegno di vario genere. Riunisce i minorati della vista di tutti e tre i gruppi linguistici, li rappresenta e tutela i loro interessi, fornisce aiuto per l’espletamento delle pratiche di pensione e simili, procura ausili tiflotecnici e aiuta nella presentazione delle relative domande di contributo, si occupa sia della formazione professionale che dell’inserimento nel mondo del lavoro e organizza soggiorni estivi nonché attività culturali.

Foto del gruppo dei partecipanti

Foto di gruppo dei partecipanti

La solidarietà del Leo Club biellese per i non vedenti. Donazione all’UICI e al dipartimento di Matematica dell’Università di Torino

Serata all’insegna della solidarietà al Circolo Sociale di Biella grazie alla generosità del Leo Club cittadino, che ha devoluto ben 6.500 euro a cinque importanti realtà attive sul territorio provinciale e regionale. Tra i beneficiari, con un contributo di 300 euro, la sezione biellese dell’Unione Italiana Ciechi, con la quale il Leo Club ha collaborato, nei mesi scorsi, all’organizzazione di un paio cene al buio svoltesi in città. “I fondi – spiega Adriano Gilberti, presidente dell’UICI regionale e membro della sezione biellese – serviranno per l’attività ordinaria dell’unione e sono un segnale importante nei confronti delle iniziative intraprese sul territorio. Senza la generosità dei privati ogni nostra azione sarebbe praticamente impossibile, ma la donazione assume un significato importante perché arriva dai giovani e dal loro grande cuore”.
Nel corso della serata sono state devolute offerte anche all’Emporio Caritas, agli Amici Parkinsoniani Biellesi Onlus e all’APISTOM, l’Associazione Stomizzati e Incontinenti della Provincia di Biella. Ma il contributo più importante, ben 3.000 euro, è andato al dipartimento di Matematica dell’Università di Torino, per lo sviluppo di un software in grado di realizzare, in modo automatizzato, testi in formato pdf con formule perfettamente leggibili, problema annoso per i non vedenti. Presente alla serata il professor Nadir Murru, borsista di ricerca della facoltà torinese.
“Si tratta di un progetto importante che intendiamo sostenere anche in futuro, così come continueremo a collaborare con la sezione provinciale dell’Unione Ciechi – spiega Andrea Masi, past president del Leo Club biellese da alcuni giorni – ricordo che il famoso bastone bianco dei non vedenti fu inventato da un Lion e che il nostro club è nato come paladino dei non vedenti. Siamo contenti del successo della serata, frutto del lavoro di un anno”.

Adriano Gilberti durante la cerimonia

A Rimini, dal 23 al 30 giugno, la Settimana Giovani 2018 promossa e organizzata da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Emilia-Romagna, Comitato Regionale Giovani

Rimini. Una vacanza a Rimini, oltre ogni barriera architettonica e relazionale. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Emilia-Romagna, sceglie la riviera per la ‘Settimana Giovani 2018’, un soggiorno estivo per andare alla scoperta del territorio tra relax, natura e divertimento. Il Comitato Regionale Giovani propone infatti un periodo di vacanza che si svolgerà da sabato 23 a sabato 30 giugno a Rivabella di Rimini in un hotel dotato di ogni comfort e servizio spiaggia incluso. Saranno 15 i villeggianti, di tutte le età con disabilità visiva (non vedenti o ipovedenti) che parteciperanno da soli oppure accompagnati da amici, familiari e conoscenti.
Alla base di questa vacanza ci sono diversi obiettivi che si vogliono raggiungere, fra cui la volontà di favorire nuove occasioni di benessere alle persone che aderiranno, potenziare le prestazioni fisiche grazie alle attività sportive, rafforzare e stimolare le capacità comunicative ed espressive. Il mare sarà un elemento fondamentale per il raggiungimento del benessere psico-fisico durante una settimana da trascorrere nel pieno della serenità, curiosità e convivialità, e in cui sarà impossibile annoiarsi. Una vacanza ricca di stimoli che diventa l’occasione per fare nuove amicizie, migliorando di conseguenza la propria vita relazionale, condividere esperienze e momenti di aggregazione, crescere e aiutare gli altri, indipendentemente dalla capacità visiva e dalla storia personale di ognuno.
“Questo soggiorno non sarà solamente una vacanza al mare ma offrirà la preziosa opportunità di sviluppare l’autonomia personale che ogni disabile visivo deve riuscire a conquistare – spiega il Coordinatore Regionale Giovani, Roberto Franchi – I partecipanti provengono da varie regioni d’Italia, sia da nord che dal sud e l’Emilia Romagna ha il maggior numero di adesioni. Nel complesso hanno aderito 15 persone fra i 25 ai 65 anni. I compagni di viaggio sono molto entusiasti di questo progetto estivo e sono impazienti di partire per il mare. Inoltre hanno già dimostrato la volontà di fare nuove amicizie e di gettarsi a capofitto nel divertimento che la Riviera romagnola offre”.
La scelta è ricaduta su una struttura ricettiva di Rivabella perché tra i suoi punti di forza vanta qualità e varietà delle attrezzature e dei servizi, la presenza di un personale professionale e disponibile e un’accessibilità agli spazi facile e sicura. Sia gli ambienti interni sia quelli esterni, nell’area dell’hotel, permettono di muoversi in sicurezza e in autonomia. La struttura alberghiera si trova sul mare, non ci sono attraversamenti stradali per raggiungere la spiaggia ed è situata in una zona a traffico limitato che la sera diventa area pedonale, così da poter uscire e passeggiare in tranquillità, senza il pericolo di macchine o motorini.
Il soggiorno estivo giovani non sarà solo mare, sabbia e sole, ma per chi ama alternare momenti culturali le occasioni non mancheranno. L’entroterra romagnolo e le Marche sono a pochi chilometri di distanza dalla Riviera ed offrono una coinvolgente immersione nella natura, nell’arte e nel relax. Fanno parte del programma anche due escursioni con visite guidate. Il primo appuntamento prevede una trasferta ad Ancona, dove si trova il “Museo Tattile Statale Omero”, tra i pochi spazi museali tattili al mondo. In questo percorso espositivo l’arte diventa esperienza che abbraccia il senso del tatto attraverso una collezione di modellini di celebri architetture, copie e calchi di sculture, ma anche preziosi reperti archeologici e opere originali di artisti contemporanei. “Zaino in spalla”, invece, per la seconda iniziativa. Gli accompagnatori proporranno infatti un’escursione ai borghi medioevali di San Marino e di San Leo. Due località di suggestiva bellezza, ricche di storia, arte, tradizioni.

Genova – Visita guidata Parco Durazzo Pallavicini

Suoni, profumi, passi, tatto, racconto.
Visita il Parco più bello d’Italia 2017! Un itinerario inaspettato e ricco di significati nascosti.
Dedicata a tutte le persone che non vedono con gli occhi.

Alla ricerca della meraviglia … che è in noi!

Aperta a tutti. In collaborazione con UICI Piemonte

Per info e iscrizioni

010 8531544
3284222169
info@villadurazzopallavicini.it

 

Progetto  I.Ri.Fo.R. 2018 Attivazione di un gruppo di incontro e sostegno per genitori con figli con disabilità visiva a cura dell’equipe di psicologi-psicoterapeuti aderenti al progetto “Stessa strada per crescere insieme”

L’I.Ri.Fo.R. dell’Emilia-Romagna (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), costituito dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) ETS-APS, propone il progetto “Formazione e sostegno per genitori di bambini e ragazzi con disabilità visiva”, rivolto a tutte le famiglie residenti sul territorio regionale o iscritte ad una delle nove Sezioni Territoriali UICI dell’Emilia-Romagna, che si svolgerà nelle sedi operative di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia e Rimini, con le stesse modalità e i medesimi contenuti. Il progetto prevede due cicli da quattro incontri di gruppo ciascuno, durante i quali saranno proposti i seguenti argomenti:
Ciclo 1 “Genitore e persona”:
•  Emozioni, vissuti e relazioni
• Accompagnare nella crescita
Ciclo 2 “ Essere figlio con disabilità e persona”:
• Vissuti, emozioni, visione del mondo
• Crescere in famiglia e nel mondo
I genitori potranno portare le proprie esperienze ed i loro interrogativi; i conduttori e gli esperti porteranno, a loro volta, contenuti e spunti che possano favorire il confronto nel gruppo.
La proposta prevede altresì incontri individuali per singolo genitore o coppia genitoriale, preziosa occasione per esprimere i propri bisogni, desideri e necessità da affrontare eventualmente negli incontri di gruppo e avvalersi di un supporto e una consulenza specifica per approfondimenti o particolari necessità.
Obiettivi generali del progetto:
–       realizzare un gruppo di formazione e sostegno psicologico quale nuova opportunità per genitori che vogliano migliorare la loro capacità di accompagnare i figli con disabilità visiva nel loro processo di crescita;
–       incrementare il benessere personale e familiare dei partecipanti.
Obiettivi specifici del progetto:
–       Favorire un confronto sulle forme di accompagnamento e sostegno al percorso di vita dei figli, evidenziando strumenti e soluzioni derivanti dalle esperienze e competenze dei genitori e dei professionisti presenti;
–       aiutare a riconoscere ed approfondire i vissuti propri e dei figli al fine di rendere più funzionali le relazioni intrafamiliari;
–       offrire supporto psicologico nelle fasi di crisi;
–       incrementare la capacità di interagire positivamente con persone ed istituzioni che possano essere significative per il benessere del figlio;
–       favorire l’evoluzione del gruppo dalla dimensione del sostegno a quella del mutuo aiuto;
–       offrire l’opportunità di una consulenza individuale o di coppia.
Gli incontri saranno diretti dall’equipe di psicologi-psicoterapeuti della Regione Emilia-Romagna aderenti al progetto “Stessa strada per crescere insieme”, elaborato nell’ambito del protocollo di intesa tra UICI e CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi), che mette a disposizione dei genitori di bambini e ragazzi ciechi ed ipovedenti, o anche pluridisabili, dell’Emilia-Romagna, professionisti specificamente formati e selezionati per offrire consulenze, sostegno ed accompagnamento sulle problematiche che la disabilità visiva dei figli pone ai genitori.
Il costo a famiglia è di € 20,00 per ogni ciclo di incontri di gruppo, con libera partecipazione di uno o di entrambi i genitori (anche alternativamente); nessun contributo verrà invece richiesto per le consulenze individuali o famigliari.
“Siamo certi della rilevanza della proposta e la speranza è che sia gradita a molti genitori; restiamo quindi in attesa di riscontri confidando anche nella collaborazione di enti pubblici e aziende USL per diffondere al massimo l’iniziativa” afferma la Dott.ssa Chiara Tirelli, Vicepresidente del Consiglio Regionale I.Ri.Fo.R. Emilia-Romagna e referente del progetto.

Il primo incontro per la sede operativa I.Ri.Fo.R. di Bologna sarà realizzato sabato 16 giugno 2018 con inizio alle ore 10:00 presso la sezione in via dell’Oro n. 1 a Bologna. Nel corso della mattinata, mediante il confronto con i presenti, sarà programmato il calendario dei successivi appuntamenti e saranno integrati i temi già previsti con ulteriori spunti e richieste di interesse per le famiglie.
Gli incontri di gruppo saranno condotti dalla Dott.ssa Irene Schiff, psicoterapeuta, mentre gli incontri individuali saranno gestiti dalla Dott.ssa Maria Cristina Truisi, psicologa e psicoterapeuta.
Per comunicare la propria adesione al progetto o ricevere maggiori informazioni, contattare la Dott.ssa Truisi tramite email all’indirizzo cristina.truisi@gmail.com oppure telefonicamente al 329-7157106 nei seguenti orari: mercoledì dalle 14:00 alle 16:00, sabato dalle 9:00 alle 11:00.

Il primo incontro per la sede operativa I.Ri.Fo.R. di Ferrara sarà realizzato sabato 16 giugno 2018 con inizio alle ore 10:00 presso la sezione in via Cittadella n. 51 a Ferrara. Nel corso della mattinata, mediante il confronto con i presenti, sarà programmato il calendario dei successivi appuntamenti e saranno integrati i temi già previsti con ulteriori spunti e richieste di interesse per le famiglie.
Gli incontri di gruppo saranno condotti dalla Dott.ssa Serena Cimini, psicologa, mentre gli incontri individuali saranno gestiti dalla Dott.ssa Laura Vella, psicologa.
Per comunicare la propria adesione al progetto o ricevere maggiori informazioni, contattare la Dott.ssa Vella tramite email all’indirizzo vellalaura@virgilio.it oppure telefonicamente al 320-4892574 dopo le ore 17:00.

Il primo incontro per la sede operativa I.Ri.Fo.R. di Reggio Emilia sarà realizzato sabato 16 giugno 2018 con inizio alle ore 10:00 presso l’Istituto Regionale per i Ciechi “G. Garibaldi”, in via Franchetti n. 7 a Reggio Emilia. Nel corso della mattinata, mediante il confronto con i presenti, sarà programmato il calendario dei successivi appuntamenti e saranno integrati i temi già previsti con ulteriori spunti e richieste di interesse per le famiglie.
Gli incontri di gruppo saranno condotti dal Dott. Mauro Favaloro, psicologo e psicoterapeuta, coadiuvato dal Dott. Carmine Pascarella, psicoterapeuta, mentre gli incontri individuali saranno gestiti dalla Dott.ssa Roberta Legnini, psicologa e psicoterapeuta.
Per comunicare la propria adesione al progetto o ricevere maggiori informazioni, contattare la Dott.ssa Legnini tramite email all’indirizzo legniniroberta@gmail.com oppure telefonicamente al 328-2898714 nei seguenti orari: lunedì e martedì dalle 18:00 alle 21:00, giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 12:00.

Il primo incontro per la sede operativa I.Ri.Fo.R. di Rimini sarà realizzato sabato 16 giugno 2018 con inizio alle ore 9:30 presso la sezione in via Covignano n. 238 a Rimini. Nel corso della mattinata, mediante il confronto con i presenti, sarà programmato il calendario dei successivi appuntamenti e saranno integrati i temi già previsti con ulteriori spunti e richieste di interesse per le famiglie.
Gli incontri di gruppo saranno condotti dalla Dott.ssa Sara Valerio, psicoterapeuta, mentre gli incontri individuali saranno gestiti dalla Dott.ssa Laura Buongiorno, psicoterapeuta.
Per comunicare la propria adesione al progetto o ricevere maggiori informazioni, contattare la Dott.ssa Buongiorno tramite email all’indirizzo Labuongiorno@gmail.com oppure telefonicamente al 335-6914814 nei seguenti orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 12:00.

“Lo sport dal mio punto di vista”, Zingaretti: “Così si costruisce una società più sana ed integrata”

Domenica 20 maggio 2018 si è conclusa con successo la manifestazione “Lo sport dal mio punto di vista” organizzata con il contributo della Regione Lazio, dall’Uici Lazio e dall’Ipab Sant’Alessio e svoltasi nei giorni 18, 19 e 20 maggio. Tale evento aveva lo scopo di promuovere lo svolgimento di numerose discipline sportive tra i giovani non vedenti ed ipovedenti, facilitando così la loro inclusione all’interno della comunità e sensibilizzando la stessa riguardo la realtà della cecità.

Grazie al contributo delle associazioni sportive che lavorano sul territorio, sono state ben 16 le discipline sportive che i giovani ragazzi hanno potuto provare insieme ai loro accompagnatori, genitori o anche a semplici amici, guidati, tra gli altri, da campioni del calibro di Daniele Cassioli (medaglia d’oro mondiale di sci nautico) e Veronica Tartaglia (argento nazionale di spada femminile non vedenti). Le attività sportive sono state: sci nautico scherma, arrampicata sportiva, tiro con l’arco, baseball, calcio a cinque, nordic walking, wave walking, idrobike, nuoto, ballo sportivo, yoga, judo, difesa personale, showdown, torball.

A questo proposito, ha parlato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il quale ha affermato:

“Lo sport è un grande veicolo di inclusione sociale oltre che occasione pura ?di divertimento e questa manifestazione, accendendo un faro sulla disabilità visiva, è un esempio di come il lavoro sinergico di istituzioni e associazioni riesca a promuove occasioni di inclusione rivolte a tutta la comunità, per costruire una società più sana ed integrata”

Parole di elogio sono arrivate anche dal presidente dell’Uici Lazio, Claudio Cola e dal presidente dell’Ipab Sant’Alessio, Amedeo Piva: “Siamo lieti che alla manifestazione abbiano partecipato anche molte scuole del Lazio, è bello vedere ragazzi di ogni età divertirsi insieme, senza che la disabilità rappresenti un ostacolo alla voglia di stare insieme”.

L’inclusione scolastica degli studenti disabili visivi, di Pietro Testa

Autore: Pietro Testa

Mercoledì 16 maggio 2018, alle ore 15.00, presso il Grand Hotel Lamezia, si è svolto un incontro dibattito sul tema “l’inclusione scolastica dei bambini e dei ragazzi disabili visivi”, organizzato dall’UICI Consiglio Regionale della Calabria, con larga partecipazione degli operatori del settore e delle famiglie. All’incontro sono intervenuti, al fianco dei Responsabili UICI Regionali e Provinciali del settore Istruzione e della Consigliera Nazionale UICI dottoressa Annamaria Palummo, per l’UICI Nazionale il professore Marco Condidorio – referente UICI presso il MIUR, per l’Ufficio Scolastico Regionale la dottoressa Maria Carmela Siclari, per La Regione Calabria la dottoressa Gabriella Giuliani, anche in qualità di responsabile della Provincia di Vibo Valentia, la dottoressa Lavinia Garufi, quale responsabile del Centro Regionale di Consulenza Tiflodidattica della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, gli insegnati di sostegno impegnati quotidianamente con per rendere effettiva l’inclusione scolastica degli studenti disabili visivi, i genitori di studenti disabili visivi. Il dibattito scaturito, con l’intervento accorato e sentito di tutti i presenti – e non solo per i saluti di rito – ha evidenziato l’esistenza di importati criticità – derivanti dalle norme esistenti in materia o dall’assenza di risorse o dalla non continua collaborazione tra gli operatori del settore – ma contestualmente una certezza: l’inclusione scolastica effettiva e globale è possibile ma solo se il tema viene affrontato con continui e periodici tavoli tecnici e di concertazione tra tutte le parti ed a tutti i livelli, tavoli nei quali l’UICI, quale Associazione Storica di rappresentanza e tutela dei disabili visivi, fa parte a pieno diritto. L’incontro si è concluso con l’impegno da parte di tutti gli intervenuti, ognuno per quanto di propria competenza, di dar seguito ai lavori attraverso un calendario di incontri studio che possa dar vita, già con l’inizio del nuovo anno scolastico, ai primi concreti risultati.

Pietro Testa

Monfredane di vino, di Vincenzo Massa

Autore: Vincenzo Massa

L’UICI Campania e la sezione territoriale di Avellino protagonisti nei giorni 17-19 e 20 maggio alla manifestazione “Monfredane di vino” che si terrà a Monfredane, in provincia di Avellino.
Montefredane è un importante paese irpino che gode di uno spettacolare panorama su tutta la valle del Sabato e del Calore. Dista dieci chilometri da Avellino ed è situato su una collina a circa 600 metri sul livello del mare. Un paese ricco di sorgenti d’acqua e noto per la produzione del vino Aglianico e del Fiano. Terra natale di uomini illustri, come lo storico Guglielmo Giordano, il sacerdote carbonaro Michele Bergamasco, Mons. Alfonso Giordano, collaboratore del Cardinale D’Avanzo e Vescovo delle diocesi riunite di Calvi e Teano, teologo e studioso di letteratura, il poeta Oreste Giordano, l’avv. Berardino De Crescenzo, autore di decine di pubblicazioni giuridiche e letterarie, e vanta interessanti presenze storico-culturali e religiose: è vivo il ricordo del prof. Giuseppe Pisano e del Parroco don Antonio Aquino. L’origine del paese risale al medioevo, nel XII secolo era casale della contea avellinese, fu poi feudo dei Del Tufo, dei Capece, dei Brancaccio e dei Caracciolo di Avellino. Nel 1656 la peste decimò quasi completamente la popolazione e il piccolo centro riprese a popolarsi solo dopo qualche anno. Per chi decidesse di fare una visita a questo splendido paese ricordiamo alcune delle cose che si possono ammirare:
Chiesa Parrocchiale S. Maria del Carmine, edificio settecentesco con l’alta torre campanaria, visibile da gran parte della media valle del Sabato; all’interno si conservano alcune opere d’arte sacra, tra cui statue di santi, un altare maggiore in marmo e un organo a canne di recente ricostruito;
Castello medievale, risalente al X secolo, i cui ruderi, recentemente restaurati, testimoniano l’antico splendore. Posto in posizione strategica a dominio dell’intera valle, restano del castello solo qualche tratto di mura in pietrame e una piccola torre a pianta quadrata;
Sala consiliare, ubicata nella vecchia Chiesa della Congrega dell’Addolorata. Di grande rilievo i due archi a sesto acuto delle finestre e una lapide murata nel vecchio pronao;
Cappella del cimitero, costruita agli inizi del settecento, contiene affreschi dell’epoca e successivi;
Palazzo Baronale, struttura rinascimentale con facciata probabilmente del settecento. L’ampio portale, le finestre, il cornicione, l’impluvio del cortile interno e l’insieme del corpo di fabbrica ne fanno un complesso di grande interesse storico e architettonico;
Sorgenti, sgorgano numerose nel territorio comunale con acque fresche e leggere. Le più importanti sono: Fontanelle, Pisciricolo, Fontana Magliano, Festola, Cupazzi. L’apertura della manifestazione, prevista per giovedì 17 maggio, vedrà come protagonisti assoluti i soci ciechi e ipovedenti della Campania. Il programma prevede:

ore 16,00 Centro di Comunità Arcella:

Degustazione guidata, a cura dell’ONAV di Avellino, dedicata a non vedenti e ipovedenti, in collaborazione con l’UICI di Avellino e il consiglio regionale UICI Campania.
All’incontro interverrà la vice presidente nazionale ONAV, Maria Pia Berlucchi ed il delegato per Avellino Giuseppe Iannone
Seguirà un incontro–dibattito con il Presidente regionale dell’UICI Campania, Dott. Vincenzo Massa sul tema” PERCEPIRE IL MONDO PER LE VIE DEI SENSI” . Ancora una splendida iniziativa nella terra irpina che vede il coinvolgimento dei ciechi e degli ipovedenti grazie alla grande squadra della sezione territoriale di Avelino guidata da Maria Teresa Fattoruso.