Liguria – Settimana Verde in Valle D’Aosta

Il Consiglio Regionale U.I.C.I. della Liguria, nella persona del consigliere regionale Luciano Frasca, organizza una settimana verde in Valle d’Aosta, sede delle più belle ed importanti montagne delle Alpi.
La settimana si svolgerà da sabato 13 luglio a sabato 20 luglio 2019, presso l’Hotel Saint Nicolas, situato nell’omonimo paese. Saint Nicolas è una frazione che si trova a 1200 metri di altitudine, in posizione estremamente panoramica e vicina ad Aosta. Questa collocazione ci permetterà di spostarci con facilità verso le varie destinazioni delle nostre gite. Ogni giorno infatti ci muoveremo in vallate diverse, esplorando così di volta in volta ambienti suggestivi, spettacolari o di interesse naturalistico.
Le gite che proporremo saranno da mediamente impegnative a impegnative. Occorrerà perciò una buona preparazione fisica, oltre che attrezzatura e abbigliamento adeguati all’alta montagna, cioè tra l’altro, scarponcini, zaino, giacca a vento, pile, ma anche magliette di cotone. Ricordiamo che in montagna il tempo può cambiare velocemente ed occorre essere preparati sia al caldo che al freddo. Potremo infatti raggiungere quote che variano dai 2000 ai 2700 metri di altitudine. Nei casi di gite particolarmente impegnative, ci sarà la possibilità per chi lo desiderasse, di effettuare un itinerario alternativo.
Per questo primo anno, i nostri accompagnatori saranno purtroppo soltanto sei. Ovviamente il rapporto tra non vedente ed accompagnatore sarà di uno a uno. Per gli ipovedenti che possono seguire invece, il rapporto sarà diverso. Per questo motivo il numero dei partecipanti non potrà essere numeroso.
L’Hotel dove alloggeremo è un 3 stelle molto confortevole, che offre anche cucina vegetariana a richiesta. La gestione è familiare e anche l’accoglienza ci farà sentire proprio come a casa.
Il costo della mezza pensione è di 55,50 euro al giorno per la camera doppia e di 68 euro per la camera singola. A queste cifre occorrerà aggiungere una somma non ancora quantificabile, per integrare il costo della mezza pensione di uno o forse due accompagnatori.
L’acconto non rimborsabile, dell’importo di 100 euro, sarà da versare entro venerdì 17 maggio direttamente sul conto corrente intestato all’Hotel Saint Nicolas, di Ferrere Srl, presso il CREDITO COPERATIVO VALDOSTANA IBAN: IT51V0858731750000060103389.
Il saldo sarà versato a fine settimana prima della partenza, direttamente all’Hotel, unitamente alla cifra integrativa di cui sopra.
La mezza pensione comprende pernottamento, colazione e cena, bevande escluse. I pranzi ai rifugi saranno a carico dei partecipanti, i quali dovranno anche farsi carico dei pranzi degli accompagnatori.
A tale scopo, a inizio settimana si chiederà ai partecipanti un fondo cassa gestito dall’organizzatore, che servirà anche per pagare il carburante necessario per gli spostamenti, che avverranno con le auto degli accompagnatori stessi.
Sempre a inizio settimana, ogni partecipante provvederà al pagamento dell’assicurazione obbligatoria, del costo di euro 6 ciascuno.
Per quel che riguarda il viaggio di andata e ritorno, i liguri potranno usufruire delle auto di alcuni accompagnatori. I partecipanti provenienti da altre regioni, dovranno invece giungere a destinazione per conto proprio. Avvisando l’organizzatore Frasca Luciano dell’orario di arrivo ad Aosta, si provvederà ad andarli a ricevere alla stazione e a trasportarli fino all’albergo.
Per ulteriori informazioni sulla settimana o altri chiarimenti, telefonare a:
Frasca Luciano cell. 389 07 10 527. E-mail lucianofrasca61@gmail.com
Cesare Longordo cell. 347 275 44 56.
Arrivederci nella grandiosa valle d’Aosta e buona settimana a quanti vorranno partecipare!

Piemonte – Venerdì 12 aprile 2019: serata musicale Uici al Teatro Alfieri

Un concerto dedicato alla memoria di Pierluigi Berta è in programma per venerdì 12 aprile c.a. alle ore 21 al Teatro Alfieri di Asti. L’iniziativa è organizzata dalla sezione provinciale UICI Onlus di Asti, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, l’UNIVoC, la scuola primaria Bottego di Quarto d’Asti, la scuola secondaria Goltieri di Asti e con il patrocinio del Comune di Asti.
L’evento, intitolato “7 Note e 7 Colori per dare vita all’arcobaleno tra i cuori “… ponte imbandierato…”, nasce con l’obiettivo di presentare alla cittadinanza il risultato di alcuni progetti di inclusione realizzati negli ultimi anni, come quello della scuola di Quarto che ha ideato un percorso per spiegare ai bambini che cosa sia la disabilità e quale approccio adottare con una persona diversamente abile: da sottolineare, ad esempio, la collaborazione con una maestra di canto non vedente.
Protagonista della serata, il coro UICI di Asti, nato nel 2015 e divenuto velocemente un esempio di inclusione per la presenza, al suo interno, di vedenti, non vedenti e ipovedenti. «Dedicheremo la serata» spiega il presidente di UICI Asti Mario Alciati, «a un personaggio speciale per tutta la provincia come Pierluigi Berta, un’artista completo e poliedrico che amava esibirsi anche e soprattutto con chi aveva un’abilità diversa». Durante la serata si esibiranno gli allievi della scuola primaria Bottego di Quarto d’Asti, accompagnati dai ragazzi della classe III C dell’Istituto Goltieri e diretti dalla maestra Elena Canale, soprano non vedente nonché vicepresidente della sezione astigiana dell’Unione Ciechi.
Si esibiranno inoltre la corale San Lorenzo, il Coro della Parrocchia di Tigliole d’Asti, il tenore solista Giuseppe Merlo, il maestro Massimiliano Pinna al pianoforte e Andrea Bertino al violino. La serata sarà presentata da Fabio Fassio.

Campania – Progetto: “Rete delle reti”

Promotore:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (U.I.C.I. / ONLUS-APS)
Consiglio regionale della Campania

Data: 31 marzo 2019 – ore 10:00
Presso: Sezione territoriale U.I.C.I. Caserta
Via Vincenzo Lupoli, 40 – 81100 Caserta

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Campania, grazie al Finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità avvia il progetto “Rete delle Reti”, un progetto per l’imprenditoria sociale.
L’iniziativa ha lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità visiva, attraverso azioni che consentiranno di creare una rete su tutto il territorio campano, ampliando i suoi piani di intervento anche su tutto il territorio nazionale e perché no, anche europeo!
Tutti gli attori convolti, ognuno con le proprie capacità, competenze e conoscenze faranno parte di una “rete delle reti” mettendo in campo: “figure specifiche formate alla professione”.
Attraverso la struttura si offrirà l’occasione di sperimentazione positiva di sé, in un contesto sano, dove relazioni sociali ed il fare favorirà lo sviluppo di modalità di interazione, di un’immagine di sé positiva, nonché l’assunzione di un ruolo nel tessuto sociale pienamente accettato nel mondo del lavoro.

Il progetto “Rete delle Reti”, è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità, grazie ad esso, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS Consiglio Regionale della Campania e con gli attori coinvolti metterà in campo regionale e successivamente a livello nazionale, e perché no, anche a livello europeo, azioni di formazione professionale e di coordinamento e condivisione per una vera integrazione nel mondo del lavoro.
Il progetto rispondendo al bando emanato dal Dipartimento creerà una “rete delle reti” che parte dalla formazione professionale attraverso il conseguimento della qualifica professionale: “tecnico delle attività di progettazione, sviluppo e aggiornamento dei siti web – standard professionale”; infatti, il corso sarà rivolto a 15 disabili visivi provenienti da tutto il territorio campano; la prima qualifica professionale per normodotati che sarà riconosciuta anche a persone con disabilità visiva. L’obiettivo è quello di creare i presupposti di un inserimento nel mondo del lavoro e nello specifico nel web, considerato che come settore è giorno dopo giorno sempre più esigente nella scelta delle professionalità.
Il Presidente U.I.C.I. Campania, dott. Vincenzo Massa: “L’U.I.C.I. della Campania creerà una struttura che si occuperà di analizzare i siti web di enti pubblici e privati. Attraverso i nuovi tecnici del web, le piattaforme online che risulteranno non accessibili o non usabili saranno invitate a rispettare le leggi in materia di accessibilità. Ancora oggi troppo spesso sia enti pubblici che privati ignorano le indicazioni di legge e soprattutto tecniche, in merito all’accessibilità e di usabilità delle strutture e dei contenuti sui loro portali. Senza contare che i privati, escludono una parte della società (ciechi/ipovedenti) che non possono usufruire dei loro servizi, perché il sito è per la maggiore costituito dalla grafica, che sicuramente è più accattivante, ma questo non deve precludere l’accessibilità a coloro che utilizzano screen reader con sintesi vocale e/o display Braille e/o screen magnifier”.
Il direttore I.Ri.Fo.R. della Campania, Vincenzo del Piano: “il nostro istituto sosterrà il progetto in tutte le sue fasi, con la formazione professionale dei 15 disabili visivi, attraverso i piani di intervento che l’U.I.C.I. metterà in campo, coinvolgendo università, associazioni di categoria per l’industria ed il commercio. Tutto questo permetterà di creare opportunità di lavoro e la veicolazione di informazioni veramente alla portata di un clic da parte di tutti, abbattendo così le barriere architettoniche del web”.
L’U.I.C.I. della Campania è grata per l’opportunità concessa dal Dipartimento, quale finanziatore del progetto, che ha accolto l’importanza delle azioni e dei contenuti di una idea innovativa e capace di sfidare il sistema delle relazioni tra domanda e offerta lavorativa e anche quella commerciale.
Gli obiettivi che l’U.I.C.I. della Campania intende raggiungere a fine progetto, in primis sarà l’affermazione delle pari opportunità delle persone con disabilità, perché individua nel progetto di impresa un ambito di intervento rilevante ed efficace, rendendo concreto il diritto delle persone con disabilità a coltivare il proprio sviluppo individuale, professionale e relazionale. A questo si aggiunge la valorizzazione e la crescita delle capacità delle persone con disabilità, ed in particolare dei soggetti affetti da disabilità visiva, per l’accesso al mondo del lavoro e dell’impresa, rafforzando le abilità e le competenze possedute e non, con azioni di integrazione a livello relazionale, promozionale e culturale delle persone con disabilità con tutti gli altri attori della società. Infine, non per ultimo, promuovere una diversa cultura della disabilità, che a partire dalla sua identificazione come esperienza umana universale, non sia considerata solo deficit, mancanza, privazione, ma piuttosto condizione che spinge l’individuo a superare la limitazione e le barriere, utilizzando e sviluppando le proprie risorse, al fine di raggiungere l’integrazione tra le persone con disabilità e soggetti normalmente abili.

PROGRAMMA
– ore 10:00 Saluto delle Autorità;
– ore 10:15 Progettazione e imprenditoria Sociale
Dott. Massa Vincenzo – Presidente U.I.C.I. Campania
– ore 10:30 La formazione professionale per l’inserimento nel mondo del lavoro
Avv. Cannavale Giulia Antonella – Presidente U.I.C.I. Caserta
– ore 10:45 Ricerca e formazione per le Tecnologie informatiche assistive
Vincenzo Del Piano – Direttore I.Ri.Fo.R. Campania

Sardegna – Un parco giochi a Louis Braille, di Raimondo Piras

In data 2 marzo 2018 il Consiglio Regionale per la Sardegna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con l’Irifor Sardegna, ha organizzato la giornata del braille nel Comune di Olmedo (SS).
L’evento ha avuto inizio, al mattino, presso l’Auditorium Comunale dove il Presidente Regionale UICI Raimondo Piras, alla presenza del Sindaco, dei rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale, dei docenti e degli allievi della scuola secondaria di primo grado, dei rappresentanti delle associazioni locali, ha coordinato i lavori del convegno dedicato alla figura di Louis Braille ed alla rivoluzionaria portata culturale e sociale del metodo di lettura e scrittura da egli ideato.
Sono state esposte tre relazioni.
La prima a cura del Presidente della sezione territoriale UICI di Nuoro Pietro Maria Manca che ha ripercorso la biografia di Louis Braille, evidenziandone l’elevatissimo spessore culturale ed umano.
La seconda presentata dalla Professoressa Mariella Chessa, socia della sezione UICI di Sassari, che ha analizzato gli aspetti che ancora oggi, a distanza di 200 anni dalla sua invenzione, rendono più che mai attuale il braille.
La terza curata dalla Signora Angela Sassu, socia della sezione territoriale UICI di Sassari, che ha evidenziato la stretta relazione esistente tra il braille e l’informatica, sottolineando come essi non siano da intendersi alternativi l’uno all’altro, ma viceversa strumenti complementari che, integrandosi a vicenda, garantiscono un accesso universale alla conoscenza e alla cultura.
Ad intervallare le varie relazioni, sono stati eseguiti alcuni brani musicali curati dal giovane pianista olmedese Valentino Cubeddu.
Durante i lavori il Presidente Piras ha consegnato al Sindaco, alla Biblioteca comunale e alla Scuola, dei libri tattili e dei volumi in stampatello sul metodo di lettura e scrittura braille.
Al termine del convegno si è svolta la cerimonia ufficiale di intitolazione del Parco Giochi comunale a Louis Braille.
È stata scoperta all’ingresso del parco, una targa bronzea, in braille e stampatello, fatta realizzare per l’occasione dal Consiglio Regionale UICI della Sardegna.
Il parco è stato inoltre dotato di cestini per la raccolta differenziata con le etichette in braille, per garantire piena autonomia ai cittadini con disabilità visiva.
Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, religiose ed i dirigenti UICI in rappresentanza di tutte le sezioni territoriali sarde.
Al termine della inaugurazione il Comune ha offerto un rinfresco a tutti i partecipanti con una degustazione di prodotti tipici locali curata dalla Pro Loco. Anche in questo frangente si è manifestata la grande sensibilità degli amministratori locali che hanno voluto sperimentare una degustazione “al buio”, tramite delle bende fatte predisporre appositamente.
La giornata è stata apprezzata da tutti i partecipanti ed è stata l’occasione per instaurare un rapporto di collaborazione con l’Amministrazione locale che ha già manifestato l’intenzione di proseguire su questa strada, per promuovere politiche sociali tese a migliorare la qualità dei cittadini disabili.

Glaucoma: oltre 230 visite gratuite nelle Marche

Il 10 per cento delle persone che hanno partecipato allo screening promosso nella settimana mondiale aveva la pressione oculare fuori norma e sarà sottoposto a ulteriori controlli

Più di 230 persone nelle Marche hanno partecipato alle visite gratuite proposte dall’Unione ciechi e ipovedenti e dalla Iapb nella settimana mondiale del glaucoma che si è appena conclusa. Mentre si attesta sul dato nazionale, con un 10 per cento tondo, l’incidenza dei soggetti con parametri di pressione oculare fuori dalla norma. Segno che la prevenzione resta l’arma più efficace contro la malattia che più di ogni altra conduce alla cecità irreversibile.

Ad Ancona i controlli quest’anno sono stati rivolti ai dipendenti comunali che hanno aderito in massa (oltre 180 le visite) all’invito lanciato dalla sede territoriale dell’Uici. I controlli si sono svolti all’interno del municipio, mentre ad Ascoli Piceno la sezione Uici di Ascoli e Fermo ha accolto una cinquantina di pazienti nel Centro ‘Officina dei Sensi’.

“Le persone a cui è stata riscontrata una pressione oculare fuori norma – spiega Sauro Cesaretti, dell’Uici di Ancona – saranno sottoposte a controlli più approfonditi. Si tratta spesso di soggetti che fino al momento della visita ignoravano di avere questo problema. Il glaucoma, infatti, è nella maggior parte dei casi asintomatico e per questo molto insidioso. Ma un regolare controllo della pressione degli occhi è sufficiente per scongiurare il rischio cecità. Per questo invitiamo tutte le persone con una età superiore ai 40 anni a controllare la pressione periodicamente. Bastano pochi minuti per salvare la vista”.

Marche – Insegnare ai bambini non vedenti, giornata di studi al Museo Omero

L’appuntamento, dedicato a genitori e insegnanti di ragazzi e bambini con disabilità visiva, è promosso dall’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche per sabato 16 marzo.

Come insegnare ad ascoltare, comprendere e rispondere a un bambino che non vede? Una giornata di studi rivolta a genitori e insegnanti di bambini e ragazzi ciechi o ipovedenti è in programma per sabato 16 marzo presso il Museo Tattile Omero, alla Mole Vanvitelliana.
Promosso dall’Uici (Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) delle Marche, l’evento si svilupperà in due momenti: al mattino con le relazioni degli esperti e nella sessione pomeridiana attraverso gli incontri individuali con le famiglie e con gli educatori che, prenotando il proprio spazio, potranno affrontare individualmente necessità e bisogni.

“Accorciare le distanze tra tutti i bambini – spiega Alina Pulcini, presidente Uici regionale e I.Ri.Fo.R Marche – vuol dire arricchire ognuno di loro. Ripartendo da questo concetto, sviluppato nella scorsa edizione, affrontiamo quest’anno i problemi legati alla didattica inclusiva”.

La giornata, dal titolo “La didattica inclusiva per studenti con disabilità sensoriali: l’equilibrio tra gli adattamenti metodologici e le connotazioni psicologiche relazionali”, prenderà il via alle 9.30 e si concluderà alle 16.30.
I lavori vedranno gli interventi della psicologa Emanuela Storani, Tecnico di riabilitazione, sul tema “Crescere e imparare insieme in tanti modi diversi”, e della psicologa Maria Luisa Gargiulo su “Insegnare ad ascoltare, comprendere, rispondere ai bambini disabili visivi”.
Ci si può iscrivere all’evento entro il 13 marzo 2019 contattando la Segreteria organizzativa dell’Uici Marche al numero 071.53144 o via e-mail all’indirizzo uicmarc@uiciechi.it.

Lazio – Il metodo The Square rivoluziona l’inglese, di Elisa Lucarelli

Convegno del 23.02.2019 presso la Protomoteca del Campidoglio

In un contesto nuovo in cui le difficoltà sono aumentate e non sono più attribuibili esclusivamente a chi possiede disturbi specifici dell’apprendimento, si sente l’esigenza forte di strategie rinnovate che vadano incontro, in primis, ai giovani e alla scuola. “Uniti si cerca di adeguarsi al cambiamento perché tutti gli studenti hanno il diritto di possedere gli strumenti per arrivare alla formazione più consona e adeguata per loro”. Con queste parole si è espressa la prof.ssa Santina Spiriti, che sabato 23 febbraio, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, ha presentato The Square, il suo innovativo metodo d’insegnamento della lingua inglese.
“The Square: L’Inglese, la scuola e l’apprendimento”, così recita il titolo del convegno cercando di sdoganare il metodo d’insegnamento classico, talvolta obsoleto, che riscontra un ingolfamento e un forte sovraffollamento di assimilazioni, fin dalla scuola primaria. I ragazzi sono sottoposti a sforzi immensi dovuti a degli incastri totalmente illogici, spiegazioni prolisse e regole insegnate senza criteri precisi, sulla base delle spigolature tipiche della transizione da una lingua all’altra.
L’inglese, che come ci illustra la Spiriti segue una logica di assoluta semplicità, viene letteralmente ingoiato dalle difficoltà della nostra lingua e dalle metodologie d’insegnamento, che non permettono ai ragazzi di seguire un filologico nell’apprendimento. Il metodo, facendo ricorso alla memoria visiva, destruttura, ripartisce e riconsegna pronta all’uso la sintassi inglese, consentendo ad ognuno di imparare in tempi brevi concetti basilari per la costruzione di tutte le frasi.
Il “totem” del progetto The Square prende il nome di Question System ed operando due raggruppamenti in Tecnica A e Tecnica B permette di raggiungere una struttura minima con la quale agevolare la comunicazione in lingua; questo grafico, che viene riprodotto in poster 120×90 da appendere nelle aule delle scuole, consente ai bambini di mettere in gioco le loro attitudini creative, le loro capacità comunicative e cooperative.
La semplicità del metodo e la sua schematicità operano da gioco-forza per gli individui con DSA e anche per persone con minorazioni visive.
A sostegno della problematica dell’apprendimento delle lingue straniere per i non vedenti, è intervenuto al convegno il dott. Claudio Cola, Presidente dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Consiglio Regionale del Lazio ONLUS, che ha ribadito la forte esigenza di un metodo che si ponga da interscambio con chi possiede particolari difficoltà. “I prodotti di questo genere devono essere accessibili a tutti, anche a chi non vede”; ed è questa una delle sfide che si propone The Square, che tramite la stamperia regionale di Catania ha tradotto i grafici in braille.
Il metodo è già stato applicato con successo in alcune scuole primarie di Roma dove risulta chiaro che l’insegnamento deve saper coniugare psicologia, pedagogia, insiemistica, gioco creativo ma soprattutto la logica. L’intervento al convegno della prof.ssa Patrizia Martinelli, animatrice digitale e insegnante di inglese alla scuola primaria, risulta particolarmente efficace per comprendere come The Square, non solo etimologicamente ma anche figurativamente parlando, possa essere considerato una piazza, un punto d’incontro capace di generare competenze su piani diversi tra di loro. Mediante l’utilizzo della robotica e sfruttando le caratteristiche visive e semplici di The Square, i bambini hanno utilizzato due tipologie di robot per comprendere il metodo in una maniera più ludica, che rimanga impressa a lungo nella memoria degli alunni.
La prof.ssa Spiriti ha rivolto il suo intervento in Campidoglio in modo particolare alle insegnanti d’Italia, ringraziandole per i loro sforzi. Le metodologie devono essere al passo con i tempi, in una realtà che è mutata e legata al multiscreen. L’apprendimento si è sviluppato tramite nuovi canali, molto più veloci ed immediati, ma la lingua inglese nel mondo del lavoro rimane comunque imprescindibile.
The Square va dritto al problema e cerca di risolverlo con una facilità incredibile, dritto al concreto e al fare, saltando i processi più astratti e andando incontro alla velocità moderna, alle nuove logiche e ai soggetti con difficoltà di apprendimento.

Sito The Square:
http://progettothesquare.altervista.org

Piemonte – 10-16 marzo: Settimana Mondiale del Glaucoma

Sette giorni di visite, conferenze e incontri anche in Piemonte

Check-up oculistici, conferenze informative e distribuzione di opuscoli in decine di città italiane. Tutto rigorosamente gratis, come ogni anno. Sono numerose le iniziative organizzare nell’ambito della Settimana Mondiale del Glaucoma, che si celebra dal 10 al 16 marzo e che coinvolge tutte le sezioni provinciali dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

“Il glaucoma – spiega il presidente regionale di UICI, Adriano Gilberti – interessa un milione di persone in tutta Italia e colpisce soprattutto dopo i 40 anni. Si tratta di una patologia subdola, in quanto inizialmente non presenta sintomi. Sappiamo purtroppo che otto persone su dieci non si sottopongono a visite regolari. Da qui l’importanza della prevenzione, che per una settimana ci impegniamo ad offrire gratuitamente alla popolazione attraverso check-up oculistici gratuiti”.

Si preannuncia dunque una settimana particolarmente impegnativa per l’Unione Ciechi del Piemonte, che sarà presente nelle principali città con Unità mobili oftalmiche e con iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Nel corso delle visite verranno effettuati il controllo del visus, del fondo oculare e la misurazione della pressione intraoculare (tonometria).

“Vogliamo ribadire ancora una volta l’importanza della prevenzione – conclude Gilberti – perché di fronte a una diagnosi di glaucoma, intervenire in modo tempestivo può fare la differenza”.

ECCO LE INIZIATIVE IN PROGRAMMA SUL TERRITORIO REGIONALE

ALESSANDRIA

– 14 marzo dalle ore 9 alle 13, visite gratuite di prevenzione presso Unità Oftalmologica Mobile in via del Legno 9

Per informazioni: 0131/25.42.46

ASTI

– 13 marzo ore 17.30 a Villanova d’Asti, conferenza medica dal titolo “Il Glaucoma” presso l’Ex Confraternita dei Batù, in via Tommaso Villa

– 15 marzo in mattinata presso il reparto di oculistica dell’Ospedale Cardinal Massaia, prenotabile nella giornata precedente dalle ore 12 alle 14 al n° 334/12.41.411

– nel corso della settimana, volontari dell’UNIvoC distribuiranno materiale informativo

Per informazioni: 0141/59.20.86

BIELLA

– 14 e 15 marzo dalle ore 9 alle 12:30 visite di prevenzione gratuita con l’Unità Oftalmologica Mobile nel cortile del Palazzo della Provincia, in piazza Unità d’Italia

Per informazioni: 015/30.231

CUNEO

– 14/15 marzo (ore 15-18) e 16 marzo (ore 9-12) distribuzione di materiale informativo presso:

Mercatò Cuneo, via Guido Martino 8

Mercatò Savigliano, via Torino 240

Per informazioni: 0171/67.661

NOVARA

– 13 marzo dalle ore 14 alle 16, visite gratuite e distribuzione di materiale informativo presso l’ospedale di Borgomanero, Struttura Complessa di Oculistica, viale Zoppis 10

– 15 marzo dalle ore 14 alle 16, visite gratuite e distribuzione di materiale informativo presso l’Ambulatorio di Oculistica dell’ASL 13, in viale Roma 7

Per informazioni 0321/61.13.39

TORINO

– sabato 16 marzo dalle ore 10 alle 18, visite gratuite in Piazza Castello (accanto al monumento ai Cavalieri d’Italia). È prevista la distribuzione di materiale informativo sulle patologie della vista

Per informazioni: 011/53.55.67

Adriano Gilberti, Presidente regionale UICI Piemonte

 

Ferrara – Tutto un altro Sguardo

Ferrara 8-24 marzo

Arte, scienza e una nuova scoperta del territorio, tra accessibilità e accoglienza, sono le “vie” al centro del progetto “Tutto un altro sguardo”, organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Ferrara in collaborazione con il Comune di Ferrara e con l’artista Beatrice Pavasini per sensibilizzare sul tema dell’ipovisione e della multisensorialità. L’iniziativa, in programma nella città estense dall’8 al 24 marzo, si sviluppa attraverso un ricco calendario di appuntamenti che trovano spazio in quella che viene definita la “Via Coperta”, ovvero quel tragitto che collega il Municipio, un tempo Palazzo Ducale, al Castello Estense, un bene prezioso che molti cittadini non conoscono.

Sensibilizzare sulle problematiche della vista continua ad essere di primaria importanza perché ancora troppe persone non ne sono a conoscenza. Esistono infatti numerose patologie che rendono la visione ristretta, a macchie, opaca, perfino intollerante alla luce. Disturbi sempre più frequenti e più diffusi, non solo con l’avanzare dell’età. E, per questo, è necessario scoprire che ci sono tanti modi per accostarsi alla realtà, diversi canali per conoscere il mondo e molteplici possibilità per produrre e fruire l’arte: tutte vie che possono essere utilizzate da chi ha problemi visivi, ma anche scoperte e godute da qualsiasi persona che sia curiosa di aprirsi a diversi “punti di vista”.

L’evento ha i patrocini di: UICI Consiglio Regionale Emilia-Romagna, Università degli Studi di Ferrara, Museo Tattile Statale Omero, Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara, Servizio Sanitario Regionale Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara, IAPB Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità.

Il percorso proposto si dipana attraverso tre importanti vie:
La via dell’arte
La via della scienza e della cura
La via dell’accessibilità

LA VIA DELL’ARTE
“La via dell’arte” è un itinerario artistico esperienziale che si dipana dal Salone d’Onore del Municipio, lungo la via Coperta, fino al Castello Estense, da leggere attraverso gli “sguardi”: dall’ipovisione al tatto, dall’esperienza teatrale e sonora alla degustazione olfattiva. Si affianca così la scoperta di una via nascosta tra le mura più antiche, con l’esperienza della bellezza fruita attraverso sensi e percorsi diversi.
Sempre in campo artistico sono in calendario performance e laboratori esperienziali per vedenti, ipovedenti e non vedenti di tutte le età:
Sabato 9 marzo ore 9.30 – 13.00
Si parte con un percorso al “non buio” per le vie della città, una camminata da ipovedenti a cura di Uici Ferrara; una camminata in gruppo guidata da persone ipovedenti e non vedenti, svolta indossando le mascherine che simulano la visione distorta. L’itinerario comprende un percorso ad anello con partenza e arrivo in Piazza Municipale e che comprende il percorso espositivo.
L’evento è indicato per tutte le età.

Lunedì 11 marzo ore 14.30
Sala Alfonso – Via Coperta
Laboratorio “Costruiamo e scopriamo punti di vista”, ideale per tutte le età. Durante l’incontro verranno realizzate mascherine che, una volta indossate, riprodurranno le diverse disabilità visive. Un appuntamento condotto da Beatrice Pavasini e dall’ortottista Elisabetta Piccolo.

Mercoledì 13 marzo ore 14.00 – 17.00
Spazi del percorso espositivo: laboratorio di creazione di movimento.
Un percorso di creazione coreografica che comprende una parte di lavoro ad occhi chiusi per scoprire le diverse possibilità creative attraverso suggestioni apportate dallo spazio architettonico, dalla luce e dall’energia del luogo.
Condotto da Natasha Czertok attrice, regista, coreografa, pedagogista teatrale (Teatro Nucleo).
Dai 15 anni in su.

Giovedì 14 marzo dalle 14.00 e martedì 19 marzo dalle 11.00
Camerino delle Duchesse – Municipio: performance ogni mezz’ora
“Bei fior d’Amore”, Verbodrammi Odorosi: spettacoli verbali per soli sette spettatori. La voce si offre alla parola per ren¬dere omaggio ai fiori, per evocare il profumo delle loro storie, nello spazio che ha ospitato la grazia e la bel¬lezza delle nobil donne estensi. Gli spettacoli sono composti e recitati da Giuliana Berengan, classicista, scrittrice, performer e regista teatrale. Ha ideato e promosso la Campagna Internazionale in Difesa delle Parole Save the Words; è autrice sulla pubblicazione Wall Street Interna¬tional Magazine.

Venerdì 15 e venerdì 22 marzo ore 14.00 – 17.00
Sala Alfonso – Via Coperta: laboratori musicali
Musica e disabilità visiva, giochi sonori e movimento. Il laboratorio ha la finalità di stimolare le capacità propriocettive dei partecipanti e di mostrare come l’apporto visivo non sia vincolante per le competenze strumentali. Condotto da Paola Pocaterra, fisioterapista e Filippo Benvenuti, musicista ed insegnante di strumenti ad arco. L’evento è indirizzato sia ai bambini sia agli adulti e a chiunque voglia mettersi in gioco. Ogni laboratorio ha la durata di mezz’ora e viene modificato in base all’età dei partecipanti.

Sabato 16 marzo, ore 10.00 – 13.00
Sala Alfonso – Via Coperta: appuntamento con “Fotografie alla cieca” a con Beatrice Pavasini.
Fondamentalmente un gioco, ma non solo, per realizzare fotografie non viste, ma sentite. Una sorta di action in cui al mezzo fotografico è lasciato il compito di registrare quello che il fotografo non può o non gli è dato vedere. E’ un laboratorio per tutti, basta dotarsi di strumenti fotografici come fotocamera, smartphone, tablet.

Le attività organizzate sono a numero chiuso ed è necessario prenotare chiamando l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Ferrara, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, e nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.30 (Per informazioni: 0532/207630)

Seguendo la Via dell’arte i partecipanti avranno l’opportunità di visitare il percorso espositivo che presenta la mostra fotografica itinerante “Io ti vedo così”, nel cuore della via Coperta.
Una suggestiva mostra nata da un’idea dei pazienti del Centro d’Ipovisione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, che desideravano trovare un mezzo per far capire la loro realtà e le loro difficoltà alle persone vedenti, al fine di superare incomprensioni e malintesi dettati dalla non conoscenza. L’esposizione si struttura in una serie di pannelli che fanno da cornice a fotografie di persone a grandezza naturale (i soggetti sono i pazienti del Centro d’Ipovisione di Cesena), alterate sulla base del racconto della percezione visiva dei soggetti stessi, in modo da simulare la medesima esperienza visiva in chi quelle fotografie le guarda. I pannelli fotografici sono accompagnati dai rispettivi supporti didascalici, in modo da abbinare l’immagine con la testimonianza di chi vive quel tipo di esperienza. La mostra è itinerante ed è stata ospitata da varie realtà artistiche e sociali su tutto il territorio italiano, soprattutto grazie all’attivazione delle varie sezioni territoriali dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. È realizzata dalla fotografa Beatrice Pavasini ed è dedicata alla memoria del Professore Giovanni Pirazzoli, ferrarese, per molti anni primario di oftalmologia all’Ospedale Bufalini di Cesena, che ha voluto e ideato il Centro Ipovisione. Un’iniziativa sostenuta dall’Usl locale della Romagna, dalla sezione UICI di Forlì-Cesena e che gode del patrocinio del Comune di Forlì-Cesena.

Sempre in campo artistico trovano spazio nel percorso dal Comune al castello le sculture “rigorosamente da toccare”. Nel cortile del Castello, sotto il loggiato, vicino all’imbocco di via Coperta, s’incontra l’opera di Felice Tagliaferri “il Cristo Rivelato”. Il nome dell’opera ha il doppio significato di “velato per la seconda volta” e “svelato ai non vedenti”. Lungo il percorso espositivo sono poi distribuite altre sculture di Felice Tagliaferri, diverse per materiali, soggetto e grandezza sempre dello stesso autore che rende partecipi di una raffinata sensibilità. Tagliaferri, è un artista non vedente dall’età di 14 anni, e con le sue sculture diffonde un messaggio di sensibilizzazione verso la disabilità, non solo visiva, un messaggio in grado di coinvolgere le persone di tutte le età. La sua positività e la sua capacità comunicativa fanno di lui un grande motivatore e un efficace testimonial della ricchezza generata dall’intreccio di una pluralità di “sguardi”. Proprio per questo le sue sono sculture da toccare, perché invitano a sperimentare gli altri sensi e diventare protagonisti dell’arte. In questo senso “Il Cristo Rivelato” è particolarmente significativo perché emblema della tenacia e della forza necessarie davanti alle contrarietà della vita. La storia di questa scultura affonda le sue radici, nella Cappella Sansevero a Napoli, quando a Felice viene negata la possibilità di toccare la scultura di Giuseppe Sanmartino: Il Cristo Velato. Cosa fare quindi? Felice si fa descrivere la statua in ogni suo dettaglio e ne realizzata un’altra versione scultorea, offrendola a chi può vederla attraverso le mani.

Ospite d’eccezione della mostra è l’artista ferrarese Mirella Guidetti Giacomelli, presente con alcune sculture, che è possibile toccare. Interessata a sperimentare i diversi materiali plastici, ha trovato particolare affinità e sintonia con il bronzo. La sua ricerca espressiva racconta il corpo femminile e la maternità, il mondo della campagna ferrarese e i suoi protagonisti. Un cosmo figurativo che qualche tempo fa ha dato vita a una “Mostra da vedere con le mani”, una prima esperienza di approccio multisensoriale all’arte tra le mura dell’antico Palazzo Ducale.

Il percorso espositivo, gratuito e aperto a tutti, è visitabile dall’8 al 24 marzo dalle ore 9.00 alle ore 17.00. Orari visite: da lunedì a venerdì è aperto il percorso completo: Palazzo Municipale – Via Coperta – Cortile del Castello; sabato e domenica: aperti solo il Cortile del Castello e via Coperta.
Sono possibili visite guidate con Felice Tagliaferri per le scuole primarie e secondarie che avranno la durata di un’ora circa a mattina da lunedì a venerdì: 9.00 – 10.30 oppure 10.30 – 12.00.
La prenotazione è obbligatoria.
Telefono: 0532/207630 UICI di Ferrara
tutte le mattine da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì, dalle 15.00 alle 17.30.

La Via della Scienza e della Cura
Il percorso promosso da UICI Ferrara prosegue con la scienza e la cura attraverso una serie di iniziative, in programma dall’11 al 19 marzo, che incrociano la Settimana Mondiale del Glaucoma. La sezione Uici di Ferrara aderisce da molti anni alla campagna promossa da IAPB (Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità), che dall’11 al 17 marzo celebra la Settimana Mondiale del Glaucoma, proponendo attività di informazione ed eventi medico-scientifici per la conoscenza e la prevenzione delle malattie che causano ipovisione e cecità, con particolare riferimento al glaucoma.

Giovedì 14 marzo
Convegno medico/scientifico sulle “Cause della disabilità della vista e riabilitazione visiva”
(ore 9.00 – 13.00 Sala Estense)

Martedì 19 marzo
Conferenza sul tema “La riabilitazione visiva del paziente ipovedente: scoprirne le potenzialità visive per utilizzarle al meglio”, a cura delle dottoressa Elisabetta Piccolo e Irene Casaro, ortottiste
(Ore 14.00 Sala Arengo)

La via dell’accessibilità
Accessibilità per tutti a Ferrara
Una città da vivere all’insegna dell’arte, del cibo, dell’ospitalità e dell’accoglienza. E’ questa oggi Ferrara con il Museo di Casa Romei, il Museo Archeologico di Palazzo Costabili e la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, tutte realtà museali che propongono percorsi e supporti per rendere l’arte fruibile a tutti.
Anche il cibo diventa un alleato prezioso in questa occasione perché UICI ha proposto ai ristoranti del centro storico di dotarsi del menù in braille. Diversi locali hanno accettato l’offerta ed è possibile trovare l’elenco aggiornato dei luoghi già attrezzati sulla pagina facebook di UICI e in quella dell’Agenzia Yourdisabilitymanager.
Inoltre, in occasione della manifestazione “Tutto un altro sguardo” è possibile prenotare visite giornaliere, o fino a 3 giorni, guidate, con percorsi specifici per persone non vedenti, non udenti e con ridotta mobilità.
Per spiegare le proprie esigenze e ricevere consigli per un tour adatto si può contattare:
info@yourdisabilitymanager.com,
o telefonare al numero 06/92949101.

Si ringraziano: Ospedale Quisisana Digital Neon – Stampa Digitale Online, Elettrica Neon, Studio Blu, Comunicanima Associazione Culturale, Audio Tre Rimini FONDA Custom Vision Technology @Voice Sistem, @Centrostyle around people, @Your Disability Manager, Village for all V4A Lo specchio associazione di volontariato onlus, Cn Caffè, La locanda della biscia.

Lazio – Inclusione sociale attiva: Progetto “Futuro in vista”

La Partnership tra l’Unione Italiana Dei Ciechi e Degli Ipovedenti – Consiglio Regionale del Lazio (ONLUS APS), l’Unione Italiana Dei Ciechi e Degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Roma (ONLUS APS), il Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per Ciechi e Ce.S.F.Or. (Centro Studi Formazione e Orientamento), è risultata vincitrice del progetto “Futuro in Vista”, finanziato dalla Regione Lazio ai sensi del POR FSE 2014-2020 Avviso pubblico “Presa in carico, orientamento e accompagnamento per l’inclusione sociale attiva”.

Per la partecipazione al progetto si selezionano 8 adulti tra i 18 e i 35 anni (compiuti) ambo i sessi residenti a Roma o provincia, con minorazione visiva (certificata), disoccupati o inoccupati.
Il progetto di inclusione “Futuro in vista” richiede la frequenza obbligatoria di 600 ore di attività che si articoleranno in 12 mesi. I partecipanti selezionati riceveranno un indennizzo di 6 euro lorde ogni ora di frequenza.
Gli 8 partecipanti seguiranno percorsi personalizzati di orientamento e accompagnamento per l’inclusione sociale attiva.
Le attività (di gruppo e individuali) saranno finalizzate all’inclusione sociale attraverso i seguenti percorsi: counselling psicologico e giuridico, la partecipazione a laboratori di autonomia personale, corso di social media e computer, laboratorio teatrale, potenziamento linguistico, sostegno psicologico e numerose attività sportive.
Gli interessati possono inviare una mail a uiclazio@uiciechi.it con le proprie generalità (Cognome, Nome e data di nascita) ed un contatto telefonico mobile.