Presentazione candidatura, di Linda Legname

Autore: Linda Legname

CANDIDATA AL CONSIGLIO NAZIONALE

LISTA “INSIEME PER L’UNIONE” – MARIO BARBUTO – PRESIDENTE NAZIONALE

Sono nata a Gela, nella Sicilia più meridionale, su quelle spiagge d’Italia che guardano l’Africa di là dal mare. Sono cresciuta ipovedente da sempre. In un mondo dove la cecità era ignorata e nel quale ho dovuto abituarmi a usare il mio modesto residuo per vivere una vita da “vedente”. Ho frequentato l’Università e ho preso la laurea in Scienze della Formazione nel 2007, quando già lavoravo da diversi anni come centralinista in ospedale, prima a Enna e poi a Gela. Il diploma di centralinista l’ho preso in un corso intensivo a Siracusa nel 1997in una esperienza personale che mi ha portato per la prima volta a contatto con i ciechi e i loro problemi di mobilità, studio, lavoro… I miei problemi di vista mi hanno condotto a frequentare da sempre ospedali e oculisti, fino al 2011 quando ho dovuto sottopormi a un intervento delicatissimo per salvare i miei occhi. In quel periodo entrai in contatto con l’Unione, in particolare a Caltanissetta dove conobbi Alessandro Mosca e Renzo Minincleri che mi hanno tenuto per mano nei miei primi passi dentro la nostra associazione. Entrai nel Consiglio sezionale e divenni vice presidente, come responsabile della rappresentanza di Gela.

Ricordo quella rappresentanza che mi diede all’impatto una stretta al cuore per il senso di immobilità e di rassegnazione che vi regnava. Troppe spese, pochissimi risultati, frequentazione minima. Tanto che Minincleri, allora Commissario della sezione di Caltanissetta,  mi accordò un breve periodo di verifica dopo il quale avremmo dovuto procedere alla chiusura in caso la situazione non avesse dato segni di cambiamento. Con la passione che mi riconosco, mi gettai a capofitto in quell’impresa, per risollevare le sorti della rappresentanza gelese e soprattutto con il desiderio di offrire a tanti nostri soci di quel territorio il punto di riferimento che meritavano. Soprattutto presi a occuparmi della scuola e dei nostri alunni, dando senso a una vocazione di sempre. Cominciammo consulenze nelle scuole frequentate da bambini e ragazzi ciechi e ipovedenti e ponemmo attenzione particolare per la pluridisabilità aggiunta alla cecità, che cominciavo a constatare molto più frequente di quanto si possa immaginare. La rappresentanza fu mantenuta. Cambiammo sede e raccogliemmo presto decine e decine di adesioni che oggi ancora manteniamo. Nell’ultima assemblea, per esempio, ben una quarantina di soci sono venuti a votare, molto di più di tante altre grandi e medie sezioni del nord e del sud. Nel 2015 fui rieletta in Consiglio a Caltanissetta e fui riconfermata vice presidente. Ma una sera di fine agosto del 2014 era accaduto un episodio strano: il presidente nazionale Mario Barbuto era venuto in visita al nostro campo estivo della Sicilia per trascorrere un paio di giorni insieme a noi e ai ragazzi. Nel corso di uno spettacolo ideato dai ragazzi e dagli operatori, il presidente prese la parola per salutare i presenti e tra l’altro parlò della necessità di rinnovare i quadri associativi. Buttò lì una battuta dicendo che Linda Legname poteva ben figurare nel futuro Consiglio Nazionale e, perché no, anche in Direzione? Dimenticai presto quell’episodio, presa nella quotidianità dei problemi della sezione e della sua Rappresentanza di Gela, ma nel settembre, a un paio di mesi dal congresso, il presidente mi propose la candidatura al Consiglio Nazionale. Di lì l’elezione in Congresso e, sempre su proposta del presidente, la successiva elezione nella Direzione nazionale dell’Unione.

Cinque anni intensi dei quali devo essere grata per sempre all’Unione per avermi consentito di fare tanta esperienza, imparare molto del nostro mondo associativo e della realtà che ci circonda. All’inizio forse la prova più difficile. Certamente la più dura. Commissario straordinario del Consiglio Regionale della Sicilia dal marzo 2016 al maggio 2017. Subito opposta ai mostri sacri dell’Unione.  Contrastata, combattuta e osteggiata da loro con ogni mezzo e in ogni modo. Solo la vicinanza attiva e solidale dell’intero corpo associativo e in primis del Consiglio Nazionale e della Direzione mi hanno permesso di andare avanti a passo deciso e di raggiungere gli obiettivi che mi erano stati assegnati. Circa tremila soci/non soci cancellati dagli anagrafici sezionali. Contributi regionali pubblici incrementati. Stamperia regionale mantenuta sotto il controllo dell’Unione e inizio della battaglia per la salvezza del Centro Helen Keller di Messina a rischio bancarotta. Oggi il centro è ritornato a vivere.

Iniziata con circa due anni di ritardo la mia attività vera a li vello nazionale, grazie a una conoscenza personale tra i senatori della Repubblica, ottenemmo la presenza dell’Unione al tavolo tecnico del ministero della salute sulla prevenzione della cecità e il presidente volle che fossi io stessa a rappresentare la nostra Associazione in quella sede, insieme all’altro componente della Direzione adoriano Corradetti, con il quale cominciai a condividere il coordinamento della commissione ipovisione. Il risultato favorì la mia inclusione nel “dipartimento Politico” dell’Unione dove mi occupai in particolare del recupero del finanziamento alla Federazione pro ciechi per la realizzazione del Centro per la pluridisabilità. Dall’inizio del 2018, per incarico della Direzione, cominciai a occuparmi di progettazione e raccolta fondi. Presto ci venne approvato dal ministero del lavoro il progetto “Net-In Campus” del valore di circa 460 mila Euro relativo ai nostri campi abilitativi estivi. Con la raccolta fondi cominciammo a sviluppare alcune, piccole campagne soprattutto in occasione del 5 X1000 e del periodo di Natale. Nel febbraio del 2019, a seguito di un accordo operativo tra Biblioteca di Monza e Federazione pro ciechi, promosso dalla nostra presidenza nazionale, ho assunto l’incarico di coordinamento dei Centri di Consulenza Tiflodidattica per favorire una gestione unitaria e interventi omogenei sull’intero territorio nazionale. Verso la fine del 2019, ci è stato approvato il progetto che abbiamo voluto denominare “Bloom Again: tutti i sensi hanno colore”, del valore di 2,4 milioni di Euro, con il quale stiamo coinvolgendo cinque nostri consigli regionali e alcuni mediapartners di grande prestigio come la Biblioteca di Monza, gli istituti dei ciechi di Milano, Bologna, Genova e Roma, la Federazione pro ciechi e altri ancora. Oltre 570 utenti minori coinvolti e tante utili risorse trasferite sul territorio. Da marzo 2020 ho coordinato la commissione Istruzione, risollevando forse lo spirito e la voglia di fare dei suoi componenti. Ho deciso di riproporre la mia candidatura al prossimo congresso, nella speranza che i congressisti vogliano considerarla con benevola indulgenza e positivo riscontro, perché ritengo di dover proseguire la mia esperienza associativa in ambito nazionale, dove abbiamo attivato tante iniziative e dobbiamo raccogliere i semi, tirare i fili dii quanto abbiamo seminato e costruito. Per i risultati raggiunti, devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine e che mi hanno aiutato in questi anni sotto il profilo professionale e umano, in primo luogo il mio Presidente. Se il congresso mi concederà la possibilità di proseguire questa mia esperienza associativa per un secondo quinquennio, umilmente ritengo di poter dare ancora qualcosa all’Unione e contribuire, nel mio piccolo piccolo, certo insieme agli altri, a raggiungere quegli obiettivi che tutti noi consideriamo essenziali come percorsi più certi e garantiti di inclusione scolastica, risposte più credibili e dignitose per la pluridisabilità grave, una Unione che metta al centro della sua attenzione i soci, i ciechi, gli ipovedenti e i loro problemi.

Tanta è ancora la strada da fare e, con modestia e umiltà, ritengo di poter ancora offrire la mia spalla, la mia mano, la mia passione al servizio di una causa nata cento anni fa e che si esaurirà solo quando la cecità sarà bandita dal mondo.

Presentazione candidatura, di Giuliano Frittelli

Autore: Giuliano Frittelli

Sono Giuliano Frittelli nato nel 1964 a Viterbo, ho frequentato l’Istituto per ciechi Augusto Romagnoli di Roma, una realtà indimenticabile, dove ho acquisito la voglia di fare, trovare soluzioni, e di come e quanto sia importante essere autonomi per una persona non vedente o ipovedente.

Dopo gli studi ho cominciato a lavorare in vari ambiti, pubblici e privati, ognuno dei quali mi ha formato in differenti settori, consentendomi di acquisire competenze sempre diverse, e grazie all’attività sindacale svolta, ho compreso l’importanza di una rappresentatività nell’ambito lavorativo e non solo.

Durante quello stesso periodo essendo appassionato di computer e tecnologia, frequentai uno dei primi corsi di informatica presso l’Istituto Cavazza di Bologna, dove compresi subito che la tecnologia giocava un ruolo fondamentale nel supportare molte attività delle persone non vedenti, e così cominciai sin dagli anni ‘80 a collaborare con le associazioni di settore, avendo l’opportunità di testare e sperimentare nuovi ausili man mano che essi venivano realizzati.

Ricordo l’emozione, la prima volta in cui ho potuto leggere una pagina di un libro acquisita tramite uno scanner.

Se fino a quel momento vedevo l’Unione come punto di riferimento, arrivò il giorno in cui ho capito che anche io potevo aggiungere il mio contributo e la mia esperienza acquisita fino ad allora.

Così nel 2005 decisi di candidarmi ed entrai nel Consiglio della Sezione Provinciale di Roma.

Mi dedicai alle riviste sezionali, applicando le nuove tecnologie e rafforzando il loro ruolo di mezzo per veicolare e scambiare informazioni tra associazione e iscritti.

L’allora Presidente Prof. Marcello Iometti, mi assegnò il compito di organizzare corsi e insegnare informatica ai soci, ma anche far conoscere gli ausili, facendo comprendere loro come utilizzarli, insomma da quel momento fui sobbarcato di richieste da parte di soci, che desideravano di poter accrescere la propria autonomia nelle attività quotidiane.

Ho sempre pensato che essere Presidente Sezionale a Roma fosse molto impegnativo, e quando nel 2010 i soci di Roma mi hanno dato il proprio consenso, eleggendomi, mi resi subito conto, di quanto fosse vero, ma al contempo mi resi anche conto di quanto fosse fondamentale partecipare alla causa comune, per trasferire ad altri non vedenti e ipovedenti, quelle opportunità che fino ad all’ora l’Unione aveva offerto a me, o per difendere quei diritti che l’Unione aveva conquistato per me.

Ebbene mi appassionai, e presi a cuore molte situazioni, così da quel 2010 ad oggi sono Presidente della Sezione di Roma.

Nel tempo ho ricoperto altri incarichi associativi che mi hanno consentito di agire in uno spettro più ampio, consentendomi di acquisire ulteriori competenze, in particolare:

  • Sono stato Vice Presidente Regionale nell’ultima consigliatura;
  • ho ricoperto l’incarico di Vice Presidente della Fand di Roma;
  • sono stato componente del Comitato di Programmazione e Sorveglianza del Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi;
  • in ambito nazionale sono stato: nel 2010 componente della Commissioni Ausili e Tecnologia e dal 2015 al 2020 componente delle Commissioni Autonomia e Servizio Civile.

Credo che sia importante lavorare in team, perché in squadra si possono trovare più soluzioni, esaminando vari punti di vista e suddividendo il lavoro.

I risultati ottenuti mi hanno dato ragione.

Ad esempio alcuni dei risultati più apprezzati dai soci di Roma, sono stati:

  1. il nuovo trasporto disabili, che pur con le sue criticità, ha permesso a tutti i nostri soci che ne avevano diritto e che ne hanno fatto richiesta, di averlo;
  2. stimolare i vari musei di Roma sull’accessibilità culturale favorendo una sana concorrenza che ha consentito ad oggi di avere una buona scelta culturale fruibile da tutti, e che in futuro favorirà il turismo accessibile nella nostra città;
  3. alcuni corsi per il personale sanitario del Policlinico Umberto I sulla disabilità visiva.

Oltre ai grandi temi istituzionali, e di segretariato sociale, la mia attività di Presidente territoriale si è concentrata sui servizi ai soci, compilazione di modulistica, supporto digitale (richiesta Spid, richiesta carta d’identità elettronica, aggiornamento servizi on line, formazione, ecc).

Grazie ai nostri volontari siamo riusciti, in questa fase emergenziale e drammatica, oltre a fornire accompagnamenti, a effettuare consegna farmaci, ritiro ricette, e spesa alimentare.

Ho sempre ritenuto che ascoltare i nostri soci sia fondamentale perché fa parte del nostro essere unione. Cercare di stare vicino ai nostri anziani facendogli conoscere i nuovi ausili, e soprattutto ascoltandoli.

Oltre ai grandi temi istituzionali, vorrei portare in ambito nazionale:

AUTONOMIA

1) esportazione del protocollo d’intesa tra Roma capitale e le associazioni dei disabili sull’accessibilità dei trasporti pubblici, già portato nell’ambito della Regione Lazio. Potrebbe diventare uno strumento di lavoro importante anche per le altre regioni;

2) partecipare ai tavoli dove vengono scritti i parametri di riferimento nazionali sui mezzi di trasporto, strumenti tecnici ecc;

3) cercare di trovare soluzioni di usabilità per ciechi e ipovedenti nell’ambito degli elettrodomestici, favorendo le attività quotidiane dei nostri soci.

SANITÀ

  1. Il tema della sanità come ben sapete è stato sempre importante, ma oggi è diventato fondamentale. L’accesso al pronto soccorso per un non vedente o per un ipovedente è drammatico se non assistito, trovando spesso personale non formato sulla disabilità visiva;
  2. importante è anche la formazione del personale sanitario riguardo alla disabilità visiva, oggi molto superficiale;
  3. accessibilità degli strumenti sanitari informatici, come del resto prevista dalla Legge Stanca.

LAVORO

  1. Potenziamento dei tirocini per disabili, permettendo ai nostri ragazzi di conoscere il mondo del lavoro e sfatare alcuni pregiudizi che ostacolano l’ingresso verso le attività produttive;
  2. cercare di ricreare la commissione tripartita nelle regioni, tra centro dell’impiego, aziende, associazioni, consentendo un approccio più organico e funzionale ai centri per l’impiego e alle graduatorie del collocamento;
  3. formazione dei nostri soci in attesa di occupazione per dare maggiori opportunità lavorative.

SUPPORTO AI TERRITORI

  1. Servizi di consulenza nazionali, che aiutino i dirigenti locali nel loro lavoro;
  2. un centro per gli acquisti nazionale che consenta di avere costi agevolati, su utenze e forniture di strumenti;
  3. convenzioni, con altre realtà di supporto;
  4. alleggerimento delle attività amministrative delle sezioni.

RIABILITAZIONE

  1. Cercare di sostenere con più efficacia tutti coloro che perdendo la vista hanno necessità di un sostegno a 360 gradi (psicologico, tecnico, riabilitativo).

Ringrazio tutti i dirigenti locali e nazionali che sino ad oggi hanno messo le loro competenze e il loro tempo a disposizione di noi tutti e ci hanno permesso di crescere e di dare dignità ai non vedenti e ipovedenti.

Un ulteriore ringraziamento va ai volontari, ed ai nostri dipendenti senza dei quali non potremmo portare avanti nessuna iniziativa.

Sono un Presidente di provincia, anche se opero su Roma, perché credo che la trama principale del nostro tessuto associativo siano i soci e il rapporto con essi.

Concludo queste poche righe dando la mia disponibilità e se vorrete io ci sarò.

Presentazione candidatura, di Alina Pulcini

Autore: Alina Pulcini

Sono Alina Pulcini, ho 51 anni, sono nata e vivo a Civitanova Marche, una bella cittadina affacciata sull’Adriatico, in provincia di Macerata. Sono laureata in Lettere Moderne e Scienze del Servizio Sociale e lavoro nel Centro per l’Impiego della mia città.

Sono iscritta all’Unione da circa 25 anni, introdotta da Vanda Dignani alla quale dedico un pensiero affettuoso e riconoscente. Sono stata Consigliera nella Sezione Territoriale di Macerata e mi sono occupata in prevalenza di giovani, sport e turismo. Sempre per Macerata sono stata nel consiglio di amministrazione dell’I.Ri.Fo.R mentre dal 2015 e fino al mese scorso ho ricoperto il ruolo di Presidente regionale dell’Uici delle Marche.

Grazie a questo incarico ho avuto la possibilità di toccare con mano la condizione in cui vivono le persone non vedenti e ipovedenti della mia regione, ho conosciuto e approfondito i loro problemi, gli ostacoli grandi e piccoli che ognuno affronta ogni giorno. E con tutti i mezzi che come Unione abbiamo avuto a disposizione, ho cercato di attenuarli e, quando possibile, di risolverli. Ogni momento comune, dall’evento culturale a quello sportivo, dal corso formativo ai tirocini lavorativi, è stato prezioso e ha accorciato le distanze nei confronti dei nostri obiettivi.

Nel corso di questi anni ho accresciuto le mie competenze sia dal punto di vista normativo che nel rapporto con le istituzioni, con il mondo dell’associazionismo e con la rete del Terzo Settore: attori indispensabili per creare punti di forza necessari a costruire un Paese che sia davvero per tutti.

Prediligo il lavoro di squadra e la collaborazione e questo mio modus operandi l’ho tradotto nella gestione quotidiana della presidenza regionale, nel rapporto con le sezioni territoriali e nei confronti dei diversi partners che di volta in volta hanno collaborato ai numerosi progetti portati a termine.

Ho molto a cuore i nostri giovani, la loro autonomia e il loro diritto all’istruzione: credo che l’inclusione scolastica sia uno dei temi più importanti su cui impegnarsi, specialmente in un periodo tanto complesso come quello che stiamo affrontando a livello globale. Perché da una buona istruzione dipende spesso il destino di una vita: tutti i giovani devono avere la possibilità di accedere a ogni grado di istruzione, con gli stessi strumenti.

E’ molto importante, poi, garantire loro una adeguata formazione che segua gli studi a cui si sono dedicati: trampolino di lancio per il mondo del lavoro che, grazie alla tecnologia sempre più presente nel nostro quotidiano, oggi apre nuovi mondi e possibilità impensabili fino a qualche anno fa.

Credo molto nella comunicazione e nei nuovi strumenti che la facilitano. Nel corso del mio mandato come presidente della UICI delle Marche ho dedicato lavoro e risorse specifiche alla comunicazione e alla gestione dei social: intuizione che si è rivelata preziosa soprattutto nella scorsa primavera quando, nel momento in cui ci siamo ritrovati tutti chiusi in casa, soli con le nostre paure, le attività promosse in rete sono state vissute come spazi di profonda condivisione, riuscendo spesso ad alleviare l’isolamento quotidiano causato dal Covid 19.

Ho accettato con entusiasmo la sfida a candidarmi per il Consiglio Nazionale e, se me ne sarà data la possibilità, metterò le mie competenze ed esperienze al servizio dell’Unione, indipendentemente dalla mia elezione.

Il secondo secolo della nostra Unione sta muovendo i primi passi faccia a faccia con una crisi senza precedenti che aggiunge complessità ai già tanti traguardi ancora da raggiungere. Credo sia compito di ognuno di noi offrire il proprio contributo affinché i diritti delle persone non vedenti e ipovedenti siano sempre parte dell’agenda di Governo, ad ogni livello, in ogni singola istituzione.

Presentazione candidatura, di Barbara Leporini

Autore: Barbara Leporini

In qualità di candidata alla carica di consigliere nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, eccomi qua per presentarmi e raccontarvi qualcosa di me.

Sono toscana, vivo a Lucca dove sono nata, e lavoro a Pisa. Ho una formazione in informatica, con una laurea in vecchio ordinamento in Scienze dell’Informazione, una laurea specialistica in Informatica, ed un dottorato di ricerca in Informatica, titoli tutti acquisiti presso l’Università di Pisa. Ho ottenuto anche una idoneità a professore di II fascia al Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa.

Fin dall’inizio del dottorato, svolgo attività di ricerca in informatica presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa, dove sono ricercatore in Informatica presso l’istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI).

Svolgo da molti anni per enti pubblici e privati attività di docenza su tematiche di accessibilità e tecnologie volte a favorire l’autonomia delle persone con disabilità. In particolare, all’Università di Pisa sono attualmente docente titolare del corso di “Tecnologie Assistive per la didattica” nel corso di laurea di Informatica Umanistica, e sono codocente nel corso di “Tecnologie Didattiche per l’Inclusione” nel corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria. Sono relatore in numerose tesi di Informatica Umanistica, lavori che consentono di approfondire con gli studenti stessi molte tematiche sull’accessibilità.

Inoltre, partecipo come esperto di accessibilità in molteplici commissioni e gruppi di lavoro, attività che mi ha consentito di portare tematiche di accessibilità in numerosi ambiti e settori a vari livelli.

Venendo all’ambito associativo, ho iniziato all’età di 23 anni come docente nei corsi di alfabetizzazione informatica e di aggiornamento per l’I.Ri.Fo.R., prima a livello locale, poi regionale e nazionale, sia per persone non vedenti, che persone vedenti che operano a favore della categoria. Dal 2008 ricopro il ruolo di direttore nell’agenzia formativa I.Ri.Fo.R. Regionale accreditata presso la Regione Toscana, e sono componente del CDA dell’I.Ri.fo. Regionale e provinciale.

Nell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sono stata consigliere provinciale e regionale, fino a ricoprire il ruolo di vice presidente regionale (dal 2007 al 2010) e di presidente regionale (nel quinquennio 2010-2015).

A partire dall’esperienza maturata in questi anni nell’associazione, sono ora a presentare la mia candidatura a consigliere nazionale. Le motivazioni che mi portano a questa candidatura sono dettate dalla convinzione di dare la propria disponibilità a contribuire, per quel che sarà possibile, alle attività utili per la categoria. Credo nell’associazione, e per questo ho sempre cercato di esserci e collaborare.

Negli anni 2000 ho avuto modo di rappresentare da un punto di vista tecnologico l’Unione in numerosi tavoli tecnici e gruppi di lavoro su accessibilità presso la Presidenza del Consiglio e Ministeri. Tra questi, ricordo i lavori della commissione tecnico-scientifica che hanno portato alla definizione e stesura delle linee guida di accessibilità della cosiddetta Legge Stanca, così come i lavori delle audizioni mirate all’uso di tecnologie e metodologie per incrementare l’autonomia delle persone con disabilità visiva. Mi piacerebbe molto poter portare tale esperienza in analoghe situazioni, ciò al fine di poter contribuire a vari livelli in ambito di accessibilità e diritti.

Presentazione candidatura, di Rodolfo Masto

Premessa

Care colleghe e Cari colleghi congressisti, in un clima di grande confusione e incertezza causati dall’aggravarsi dell’emergenza sanitaria e dalla conseguente crisi economica siamo responsabilmente chiamati a scegliere chi guiderà l’Unione a livello nazionale nei prossimi cinque anni.

Le modalità previste per questo congresso non ci consentono il contatto fisico, ma l’amicizia e la stima reciproche ci faranno superare anche questa difficile situazione mettendoci nella condizione di operare le scelte migliori nel superiore interesse dei Ciechi italiani.

Fortunatamente, tra le tante incognite, dovute anche al particolarissimo momento il Presidente Mario Barbuto ha accettato di ricandidarsi, assicurando all’Unione la necessaria continuità amministrativa e una lungimirante guida politica anche nei prossimi anni.

Condividendo il disegno strategico di Mario, relativamente al futuro dell’Unione, ho accettato con entusiasmo e riconoscenza di far parte della sua lista.

Con questo spirito vi sottopongo il mio curriculum, affermando fin d’ora che la professionalità l’esperienza maturate saranno come sempre al servizio dell’Unione sempre e comunque.

ESPERIENZA PROFESSIONALE

1992-2002         Responsabile dei rapporti con la Pubblica Amministrazione della Società Agip Petroli S.p.A. in Lombardia – Gruppo ENI

1988-1992         Coordinatore del settore permessualistico (rilascio di permessi, autorizzazioni, concessioni, ecc.) dell’Agip Petroli di Milano – Gruppo ENI

1977-1987         Vice capo servizio distribuzione della Società Covengas, in seguito denominata Agip Covengas

1972-1977         Impiegato Settore Servizi Generali Covengas (Shell poi ENI)

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

1970-1971         Diploma Istituto Professionale per Ciechi “Carlo e Giulia Milani” di Brescia

1972-1973         Seminari formativi a cura del Gruppo Royal Dutch (Shell)

dal 1974            Formazione periodica presso Centro Studi Castelgandolfo a cura del Gruppo ENI

COMPETENZE PERSONALI

Competenze comunicative

Dal 1992 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti (elenco dei Pubblicisti). Ha collaborato e collabora con numerosi periodici e mensili, in particolare:

  •   è Direttore responsabile del periodico “Lucemagazine”
  • è stato componente del comitato di direzione del periodico “Vincere”, Direttore responsabile del periodico “Vivereinsieme” e ha collaborato con “Vivere Oggi” (testata del Comune e della Provincia di Milano specializzata nelle tematiche rivolte all’assistenza degli anziani, al disagio giovanile e all’integrazione degli handicappati)

Competenze organizzative e gestionali attuali in Enti pubblici e Organismi privati

  • Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus
  • Presidente del Consiglio di Amministrazione della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus
  • Componente della Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo
  • Componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa San Paolo Assicura
  • Componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili Onlus
  • Componente della Consulta per le persone con disabilità del Comune di Milano

Competenze organizzative e gestionali concluse in Enti pubblici e Organismi privati

  • Presidente del Consiglio Direttivo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano Onlus
  • Componente del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus
  • Commissario Straordinario e legale rappresentante dell’Istituto dei Ciechi di Milano
  • Presidente della Fondazione “Golgi-Cenci”, ente che svolge attività di ricerca scientifica sull’invecchiamento cerebrale, con particolare riguardo per i meccanismi dell’invecchiamento normale del cervello e per quelli delle malattie responsabili del declino cognitivo e motorio degli anziani, finalizzata allo studio di soluzioni di cura.
  • Componente del Consiglio di Amministrazione del Club del Braille, sezione italiana.
  • Presidente dell’Associazione regionale delle Aziende di Servizi alla Persona lombarde
  • Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda di Servizi alla Persona (A.S.P.) “Golgi-Redaelli”, già Amministrazione delle II.PP.A.B. di Milano, dopo aver ricoperto dal dicembre 1999 all’aprile 2004 la carica di Presidente del Collegio Commissariale e legale rappresentante delle II.PP.A.B., Istituzioni pubbliche di Assistenza e Beneficenza ex E.C.A. di Milano
  • Responsabile dell’Ufficio Milanese di rappresentanza dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Riconoscimenti e premi

  • Nel dicembre 2017 è stato conferito il Premio MI’mpegno
  • Nel marzo 2009 è stato insignito dell’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
  • Nel giugno 2008 gli è stato conferito il Premio Milano Produttiva dalla Camera di Commercio di Milano
  • Nel mese di aprile 2008 l’Esercito Italiano gli ha conferito l’Attestato di Benemerito
  • Nel gennaio 2007 gli è stato conferito il premio “Il Campione” per la cultura, istituito dai City Angels in collaborazione con i Caporedattori dei quotidiani milanesi
  • Nel maggio 2006 il CONI gli ha conferito l’Attestato di Riconoscenza
  • Nel mese di febbraio 2005 è stato premiato dall’Ordine degli Avvocati e dei Procuratori di Milano con la consegna del Sigillo di San Gerolamo
  • Nel gennaio 2005 gli è stato conferito il Premio Aurelio Nicolodi e la Medaglia d’Oro dell’Unione Italiana Ciechi
  • Nell’aprile 2004 gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al merito della Sanità Pubblica dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
  • Nel gennaio 2003 una giuria composta dai Caporedattori dei maggiori quotidiani gli ha conferito il Premio “Angelo dell’Anno”
  • Nel giugno 1999 gli è stato conferito il Premio “La Lombardia per il Lavoro 1999” dalla Regione Lombardia
  • Nel dicembre 1999 gli è stato conferito l’Attestato di Benemerenza Civica del Comune di Milano
  • Nel dicembre 1996 gli è stato conferito il Diploma e la medaglia d’oro di Riconoscenza dalla Provincia di Milano
  • Nel luglio 1996 è stato insignito dell’Onorificenza di Grande Ufficiale dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scàlfaro.

Presentazione candidatura, di Antonio Callegaro

Autore: Antonio Callegaro

Un saluto a chi leggerà questa mia presentazione.

Sono Collegaro Antonio fisioterapista, ora sono in pensione. Il mio approccio alla nostra associazione, parte da molto lontano prima come socio e poi come collaboratore esterno.

Nel 1988 ho partecipato come fisioterapista ad un soggiorno per anziani non vedenti della mia regione “Veneto”. Negli anni successivi ancora come collaborate, poi dal 1992 come coordinatore organizzando il tutto, incarico conclusosi nel 1996 per poi dedicarmi al lavoro e alla famiglia.

Dal 2011 ho iniziato a collaborare con la mia sezione “Vicenza” al libro parlato con un progetto regionale, e dal 2014, con il libro parlato dell’UICI, scaricando opere e masterizzando su CD.

Sempre restando nell’ambito del libro parlato, avendo molti soci anziani ho dovuto escogitare delle soluzioni adatte alle loro esigenze.

Nel 2015 sono entrato nel consiglio sezionale come vicepresidente con delega lavoro previdenza e libro parlato, seguendo pure alcuni acquisti necessari al buon funzionamento dell’ufficio.

Con delega al lavoro ho organizzato una conferenza con aziende del territorio, per far conoscere le capacità lavorative dei non vedenti, con l’ausilio delle tecnologie informatiche.

Dal 2016 attraverso la banca dati, chiamo i soci per fare a loro gli auguri di buon compleanno.

Durante tutto il periodo del mio incarico ho avuto spesso incontri con la responsabile centro impiego, sviluppando dei progetti di avvicinamento al lavoro.

Simulazione di colloqui con presentazione di curriculum, corsi di informatica dedicati e non da trascurare consulenza a concorsi pubblici.

Il 29 agosto sono sta rieletto nel consiglio sezionale di Vicenza, consigliere regionale Veneto componente direzione regionale e delegato al congresso.

La voglia di fare non mi manca, credo tuttavia che la collaborazione sia necessaria per raggiungere degli obiettivi.

Presentazione candidatura, di Marino Attini

Autore: Marino Attini

Credo nella condivisione della propria conoscenza e del proprio sapere, credo che ognuno di noi abbia avuto la predisposizione o la passione per qualcosa, sia esso legato alla scienza, alla medicina, allo sport o alla politica, un qualcosa che possa diventare un filo conduttore della propria vita inducendoci a dare il meglio di noi stessi guidati da una predisposizione innata che ci facilita nella comprensione e nella divulgazione di quegli argomenti quasi fossero parte del nostro carattere e di noi stessi. Nella ferma convinzione di quello che ho appena scritto, credo di poter dare un fattivo contributo in quello che è stato un po’ il filo conduttore della mia vita, la convinzione che guardando verso il futuro, verso la scienza, verso la tecnologia, verso i traguardi dell’uomo si possa migliorare la qualità della nostra vita, in termini di salute, di quotidianità, di confort, di comunicazione, e, non ultimo, di accessibilità e di autonomia personale.

Sono nato a Trieste 59 anni fa con una complessa patologia visiva che però mi ha permesso di avere un piccolo, ma importante, residuo visivo e, fin da piccolo, nonostante le mie difficoltà, ho avuto la curiosità e il fascino di conoscere come funzionano le cose e ben presto inizio a  smontare radio, televisioni e giocattoli per vedere come fossero fatti dentro. La passione per l’elettronica mi porta a diplomarmi in elettronica digitale e successivamente a studiare informatica e nel 1986 entro in Olivetti quale responsabile del settore computer presso un  prestigioso concessionario, nel 1994 fondai la Software Service, una società di consulenza software che venne poi portata avanti da mia moglie mentre io venni assunto da INSIEL la società in house che gestiva l’automazione degli ospedali e della pubblica amministrazione del Friuli Venezia Giulia, con quasi 1000 dipendenti, dove ebbi l’incarico di seguire la ricerca sulle nuove tecnologie legate alla multimedialità e l’elettronica di consumo, nonché quale referente per le tecnologie per l’accessibilità e la disabilità. In quegli anni mi occupai di divulgazione tecnologica e di formazione con molte esperienze di docenza presso l’Università di Trieste e di Udine, dopo 15 anni di servizi giornalistici, divenni un importante referente stampa per SMAU, la più importante fiera italiana dell’informatica e delle tecnologie per l’ufficio. Grazie a queste mie esperienze nel campo della comunicazione, venni premiato da Intel per la divulgazione scientifica nel campo delle nanotecnologie, nel frattempo nel 2005, divenni socio dell’ Unione  italiana dei ciechi e degli ipovedenti sezione di Trieste dove cercai subito di mettere in pratica le mie conoscenze con corsi di formazione nell’ambito dell’accessibilità dei dispositivi informatici, inoltre, il mio residuo visivo mi permise di accompagnare molte persone e amici con patologie visive più complesse e privi dell’autonomia personale, questo mi fece capire quanto io fossi fortunato e quanto sarebbe stato un mio dovere mettere a frutto tutte le mie esperienze pregresse a favore di questo obiettivo. Il 2013 fu l’anno in cui andai in pensione e nello stesso tempo venni colpito da una terribile tragedia che, dopo 32 anni di felice convivenza, mi vide perdere in pochi mesi mia moglie. L’aiuto dei soci e dell’Unione ciechi fu per me fondamentale e, da lì a poco tempo scrissi un progetto molto ambizioso di un bastone elettronico per ciechi che potesse in qualche maniera dare un concreto aiuto a tutti quelli che mi volevano bene e agli altri meno fortunati e, nello stesso tempo, potesse ricordare in degno modo la memoria di mia moglie LETIZIA, per questo volli chiamare questo ambizioso progetto LETIsmart, nella speranza che un giorno qualcuno leggesse il mio scritto e lo mettesse in pratica. Se è vero che la vita sa essere crudele, poi sa essere anche molto generosa, la mia può esserne una chiara testimonianza, pochi mesi dopo, la ditta Scen, specializzata in prototipazione microelettronica, decise di sposare la mia idea e di intraprendere questo progetto come percorso etico. Depositai il brevetto nel 2016 e firmando un documento di specifica rinuncia a qualsiasi forma di guadagno, essendo questo un sogno per ricordare mia moglie e per fare del bene al prossimo, iniziai la realizzazione concreta di questo progetto, forse questa mia sincera volontà è stato il volano che ha fatto sì che oggi il sistema LETIsmart sia installato, funzionante e utilizzato con grande soddisfazione su tutta la città di Trieste, sia in fase di installazione in altre città come Udine, Pordenone, Mantova, Matera, Como e, forse per la prima volta, sia stato totalmente sviluppato da noi ipovedenti e non vedenti e sposato e fatto proprio dall’Unione italiana Ciechi con l’obiettivo di farne uno standard nazionale, cosa che per me rappresentava un sogno irrealizzabile solo qualche tempo fa. Credo questo possa essere un fattivo esempio di quello che io intendo offrire per mettere a fattore comune le mie conoscenze e dare il massimo aiuto alla nostra grande associazione.

Attualmente sono presidente della sezione UICI di Trieste, faccio parte del consiglio di amministrazione di INVAT, curo e conduco la rubrica radiofonica di tecnologia “orizzonti multimediali”su Slash Radio Web.

Credo e spero che questo mio scritto possa farvi capire quale sia la mia volontà e quanto possa essere utile la mia presenza nella squadra che guiderà la nostra Unione, in un futuro in cui la tecnologia può fare una parte importante nella nostra vita, sottolineando il fatto che il Braille, il bastone bianco e il cane guida, rimangono sempre i punti cardine della nostra autonomia, ma convinto che la ricerca e l’evoluzione tecnologica possono indubbiamente migliorare le nostre condizioni di vita, di salute, di autonomia, e di confort.

Se credete in quello che avete letto, datemi la vostra fiducia ed aiutatemi in questo obiettivo con il vostro voto. Grazie.

Presentazione candidatura, di Mario Girardi

Autore: Mario Girardi

Gentili congressisti, nel presentarmi posso rischiare di essere troppo indulgente con me stesso; in questo caso, vi autorizzo sin d’ora a farmelo debitamente notare.

Sono Mario Girardi, ho 55 anni, sono nato e vivo in provincia di Treviso, sono laureato in giurisprudenza e lavoro a tempo parziale per una ditta della mia zona, occupandomi di contrattualistica e di questioni legali in genere. Negli ultimi trent’anni, presso l’Unione ho ricoperto diverse cariche, comprese quelle di Presidente Provinciale e Regionale; nel quinquennio che sta per terminare, sono stato componente della Direzione Nazionale e da alcune settimane, il Presidente e i colleghi hanno commesso l’imprudenza di nominarmi Vicepresidente Nazionale. Nel corso di questo mandato ho avuto l’occasione di seguire diversi aspetti della vita associativa. In primo luogo mi sono occupato di pensionistica ed invalidità, settore nel quale siamo riusciti a strappare importanti provvedimenti normativi ed amministrativi. Ora si tratta di continuare ed intensificare l’azione per ottenerne l’applicazione piena ed omogenea su tutto il territorio nazionale, risultato che è possibile raggiungere solamente con una azione strettamente sinergica, tra la Presidenza Nazionale e le strutture territoriali, le quali potranno dedicarsi anche a tale difficile compito, se sapremo trovare il modo di sollevarle da alcuni dei più gravosi adempimenti burocratico-amministrativi. Ho contribuito poi alla creazione dell’Agenzia IURA per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, della quale attualmente sono il Presidente. Si tratta di una nuova istituzione che vede fra i suoi fondatori, oltre all’Unione e alle principali istituzioni ad essa collegate, anche la FISH: Federazione Italiana Superamento Handicap, in quanto la volontà di tutti gli aderenti, è quella di fornire consulenza ed eventualmente supporto legale, a tutti i disabili che dovessero veder violati i propri diritti. Ancora, faccio parte del gruppo di lavoro che supporta la Direzione e le Sezioni Territoriali, nella gestione del patrimonio immobiliare; ora che abbiamo completato il censimento aggiornato dei beni a disposizione dell’Unione, dovremo compiere scelte importanti per riuscire a valorizzarli, ad ottenere delle economie di scala e fare in modo che rappresentino un fondamentale pilastro per la sopravvivenza dell’Associazione. Sono tra i componenti anche della commissione che propone alla Direzione la ripartizione del fondo di solidarietà per le Sezioni e i  Consigli Regionali; in questi anni abbiamo cercato di individuare criteri il più possibile obiettivi, secondo i quali distribuire al territorio contributi di entità davvero rilevante. Per poter continuare, e magari incrementare, questo vitale supporto, è fondamentale poter garantire un costante reperimento di risorse economiche, pubbliche e private; impresa per nulla semplice, considerata la presente situazione politica, economica e sanitaria. Con minor costanza, ho seguito particolari aspetti riguardanti il lavoro. In questo ambito, dobbiamo continuare a sfruttare al massimo l’inserimento lavorativo protetto, rilanciare professioni come il fisioterapista e l’insegnante, ma contemporaneamente esplorare nuovi sbocchi lavorativi, mediante percorsi individualizzati, o riservati a gruppi molto limitati. Per evitare di annoiarvi, mi limito a questi brevi cenni, sebbene, come sapete meglio di me, quando si fa parte di un organo collegiale dell’Unione, le tematiche da affrontare sono innumerevoli. Già da questa breve panoramica, si comprende però, come il cantiere dell’Associazione sia sempre aperto e di lavoro ce ne sia per tutti! Se riterrete che possa ancora dare un utile contributo, non farò mancare il mio impegno.

Presentazione candidatura, di Adoriano Corradetti

I miei conoscenti mi chiamano affettuosamente Cavaliere, non perché io possa fregiarmi di un titolo nobiliare, ma perché riconoscono in me una persona di animo buono e perché nel 2006 la Presidenza della Repubblica italiana mi ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, per l’impegno sociale e per i progetti attuati in favore dell’inclusione socio-lavorativa e dell’autonomia delle persone con disabilità visiva.

Questo titolo mi rende orgoglioso, come lo sono delle mie origini umili e della terra da cui provengo. Amo le Marche e tutti i suoi prodotti eno-gastronomici, mi piace contornarmi di amici e condividere con loro momenti di convivialità.

Sono cresciuto in una famiglia di origine contadina, pragmatica, con valori semplici. All’età di 17 anni, ho iniziato a lavorare come operaio in un’impresa che si occupava di impianti elettrici. Questa prima esperienza professionale mi ha permesso di uscire dal contesto ristretto della campagna, di spostarmi nell’intero territorio nazionale, mettendomi alla prova, ampliando la mente, cogliendo l’opportunità di crescere e nutrire la curiosità e confrontarmi con le altre realtà. Ho compreso così l’importanza di riconoscere i limiti e le potenzialità della mia disabilità e di esercitare i miei diritti: mi sono iscritto a un corso per centralinisti che mi ha consentito di trovare un’occupazione gratificante. Ho prestato la mia opera lavorativa per 35 anni presso la Banca Nazionale del Lavoro di Ascoli Piceno.

Avevo poco più di vent’anni quando ho conosciuto Antonio Patalocchi, Presidente della sezione UICI di Ascoli Piceno. Antonio mi ha avvicinato all’associazione, che sin da quei primi momenti mi ha conquistato, e, con umiltà e dedizione insieme agli altri amici dirigenti, ho lavorato per il bene delle persone con disabilità visiva.

Nel 2001 sono diventato Presidente della sezione di Ascoli Piceno: convinto che da soli non si arriva da nessuna parte, mi sono impegnato per costruire una squadra, con l’obbiettivo di offrire alle persone cieche, ipovedenti e con disabilità aggiuntive percorsi formativi, abilitativi e riabilitativi di qualità.  Infatti, negli anni, attraverso la creazione di un Gruppo multidisciplinare per la presa in carico del bambino e dell’adulto, ci siamo occupati di lavorare per il miglioramento della qualità della vita delle persone cieche, ipovedenti e pluriminorate, con un’attenzione particolare e speciale verso i bambini e gli anziani.

Dal 2014 sono entrato a far parte della Direzione Nazionale, ruolo di grande responsabilità e prestigio, che mi ha permesso di apprezzare sia l’impegno del Presidente Mario Barbuto nel rapportarsi con il mondo della politica a beneficio delle persone con disabilità visiva, sia il confronto leale e sincero con il Direttore Generale.

In questi anni, come referente territoriale di Abruzzo, Marche, Toscana e Umbria, ho favorito la costruzione di una rete di solidarietà e interazione tra i dirigenti delle strutture territoriali, con l’obiettivo di accrescere la vicinanza ai soci, la solidità economica e la qualità dei servizi.

Vorrei che l’Unione continuasse su questo solco, già tracciato, di impegno sociale assieme a tutti voi, lo sento come un dovere: da circa quarant’anni, mi dedico in prima persona ad aiutare ciechi, ipovedenti e pluriminorati.

Vorrei che si potessero creare altre strutture specializzate come l’Officina dei Sensi di Ascoli Piceno, con personale e operatori qualificati, che offrano percorsi abilitativi e riabilitativi per tutte le fasce di età e opportunità di formazione e aggiornamento costante anche per le figure professionali impiegate in queste strutture.

Vorrei che si promuovessero attività di ricerca e sperimentazione in favore delle persone ipovedenti, cieche e con pluridisabilità, attivando progetti e gruppi di lavoro in ambito nazionale ed europeo.

Vorrei che si proseguisse nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla disabilità visiva.

Vorrei continuare a lavorare affinché venga attribuita un’indennità economica anche agli ipovedenti gravi. Gli ipovedenti hanno sempre sostenuto i ciechi nelle loro istanze e credo che sia importante che, in questo cammino, si prosegua insieme per il riconoscimento dei diritti degli ipovedenti.

Qualora decidiate di rinnovarmi la vostra fiducia, posso assicurarvi che sarò sempre mosso da sentimenti di uguaglianza, fratellanza e solidarietà sociale.

Presentazione candidatura, di Vincenzo Zoccano

Autore: Vincenzo Zoccano

INFORMAZIONI PERSONALI

Nome VINCENZO ZOCCANO

E-mail COMUNICAZIONI@VINCENZOZOCCANO.IT

Nazionalità ITALIANA

Data di nascita 01/04/1973

POSIZIONI OCCUPATE

Dal 13 giugno 2018 al 04 Settembre 2019, Governo Italiano

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega a Famiglia e Disabilità.

Dal 2013 al 2017, e dal 2017 al 2018

Presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del FVG

Dal 2016

Componente Direzione Nazionale Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Componente Comitato Esecutivo Nazionale FAND Federazione Associazioni Nazionali Disabili

PRESIDENTE FID Forum Italiano per la Disabilità

Vicepresidente Istituto Rittmeyer Trieste nominato dalle UTI Unioni Territoriali Intercomunali

Dal 2006 ad oggi

Componente del CDA dell’istituto Regionale per Ciechi Rittmeyer

ESPERIENZA LAVORATIVA

Dal 2003 al 2006

Istituto regionale per Ciechi Rittmeyer

Docente di informatica e telecomunicazioni e diritto

Dal 2002 ad oggi

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Impiegato

Principali mansioni e responsabilità

Progetti Europei, tecnologie assistive, comunicazione e informatica

Dal 1995 al 2002

Banca Nazionale del Lavoro

Impiegato

Dal 1993 al 2002

In proprio

Libero professionista

Tipo di impiego Musicista

Principali mansioni e responsabilità

Direzione d’orchestra, compositore, arrangiatore e cantautore

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

7 Maggio 2019

Università degli studi Tommaso Moro di Roma U.P.T.M Scienze Umane e sociali

Qualifica conseguita: Diploma di Laurea H.C

Dal 2011 ad oggi

Università degli studi di Trieste

Scienze politiche e dell’amministrazione

Qualifica conseguita: In corso

Nel 2011

Liceo della Comunicazione

Qualifica conseguita: Diploma scientifico

Dal 1997 al 1999

Accademia filarmonica di Bologna – sez. staccata di Roma

Piano moderno, canto moderno, musica cinematografica, composizione, arrangiamento, recording studio, direzione d’orchestra

1994

Corso professionale di centralino telefonico

Qualifica conseguita: Iscrizione Albo Nazionale Centralinista telefonico

1993

Istituto Regionale per i ciechi Rittmeyer

Corso professionale di stenotipia computerizzata

Qualifica conseguita: Stenotipisca

Dal 1989 al 1993

Conservatorio Musicale G. Tartini di Trieste Pianoforte, Teoria solfeggio musicale e canto corale

Qualifica conseguita: Maestro di teoria e solfeggio musicale

Capacità e competenze personali

Madrelingua Italiana

INGLESE

Capacità di lettura BUONO

Capacità di scrittura BUONO

Capacità di espressione orale BUONO

FRANCESE

Capacità di lettura BUONO

Capacità di scrittura BUONO

Capacità di espressione orale BUONO

ALBANESE

Capacità di lettura ELEMENTARE

Capacità di scrittura ELEMENTARE

Capacità di espressione orale BUONO.

Capacità e competenze relazionali

Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra (ad es. cultura e sport), ecc.

Competenze aggregative, comunicative, di mediazione e politiche acquisite sul campo.

Capacità e competenze organizzative acquisite sul campo. Attualmente Presidente della Consulta Regionale delle persone disabili e delle loro famiglie del FVG onlus.

Capacità e competenze tecniche

Ottime capacità di programmazione ed utilizzo dei maggiori sistemi operativi (MAC OS, WINDOWAS, LINUX ED ANDROID) e relativi pacchetti di office automation ottime conoscenze delle tecnologie informatiche assistive e della comunicazione ad uso da parte delle persone con disabilità.

Capacità e competenze artistiche

Ottime capacità musicali e comunicative come sopra specificato.

Altre capacità e competenze

Capacità comunicazione interpersonale, pubbliche relazioni e capacità negoziali.