Collocamento mirato: dal 1° gennaio 2017, al via le nuove regole introdotte dal decreto correttivo del Jobs Act, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Facendo seguito ai comunicati n. 138 del 14 luglio 2015 e n. 66 del 20 aprile 2016, vi informo che dal 1° gennaio 2017 è entrata in vigore la modifica all’art. 3 della legge 68/1999, per effetto dell’art. 3 del Decreto legislativo n. 151 del 14 settembre 2015 (attuativo del Jobs Act), recentemente modificato e corretto dal Decreto legislativo n. 185 del 24 settembre 2016.
Molteplici sono gli interventi disciplinati dal Decreto n. 151: dalla razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti in materia di inserimento mirato delle persone con disabilità (dove trovano spazio, agli artt. 12 e 13, le modifiche alla legge n. 113/1985), ai nuovi obblighi in sede di costituzione e gestione del rapporto di lavoro (vengono introdotte le cd “comunicazioni telematiche” per chi si licenzia volontariamente- si tratta di una procedura telematica obbligatoria in atto dal 12 marzo 2016, voluta per contrastare la pratica delle dimissioni in bianco, ma che non è presente nell’ambito dei rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni), fino all’incremento economico delle sanzioni amministrative in caso di inadempienze datoriali (è aumentata del 144% per un importo di euro 153,20 la sanzione a carico del datore di lavoro, che non rispetta la quota di lavoratori disabili da assumere (derivante dal precedente importo del contributo esonerativo di 62,30 euro, moltiplicato per 5 volte), da calcolare sempre per ogni giorno e per lavoratore).
La novità decorrente dallo scorso 1° gennaio riguarda l’obbligo di assunzione dei lavoratori con disabilità, entro le quote di riserva (rif. comunicato n. 66/2016, pag. 2).
Il campo di applicazione della norma è il settore privato (in cui rientrano anche gli enti pubblici economici, i partiti politici, le organizzazioni sindacali e le ONLUS, che operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione).
Si prevede, ora, che tale obbligo non insorga più al momento di una nuova assunzione, ma scatti automaticamente anche per quelle aziende che abbiano già alle dipendenze un numero di 15 unità computabili, senza attendere che intervenga una nuova assunzione; viene così soppressa la finestra di tolleranza precedentemente prevista dalla legge 68/1999 che permetteva ai datori di lavoro privati di non procedere all’assunzione di un soggetto riservatario, fino a che non avessero assunto il sedicesimo lavoratore. Sostanzialmente, i datori di lavoro privati rimangono esonerati dall’obbligo assunzionale sino ad un organico di 14 unità lavorative.
Tale modifica normativa non riguarda il settore pubblico.
Andrebbe ricordato ai datori di lavoro che la quota generale disabili può essere soddisfatta anche mediante l’assunzione di lavoratori non vedenti, professionalizzatisi fisioterapisti o in possesso di qualifiche equipollenti ex legge 11 gennaio 1994, n. 29, nonché centralinisti ex legge 29 marzo 1985, n. 113 o in possesso di qualifiche equipollenti DM 10 gennaio 2000 e 11 luglio 2011. Lo prevede l’art. 3 comma 7 della citata legge n. 68.
Per effetto di tali nuove disposizioni, dovranno essere necessariamente potenziate le attività ispettive del Ministero del Lavoro, per verificare se le quote disabili siano effettivamente rispettate dai datori di lavoro pubblici e privati. Sulla maggiore incisività dell’azione ispettiva, con specifico riferimento alla possibilità che il Ministero invii al datore di lavoro, presunto inadempiente, diffida accertativa, sarà opportuno invocare quanto disciplinato dall’art. 22 del Decreto legislativo n. 151/2015, recepito, dagli Uffici centrali ministeriali, con circolare n. 26/2015 (rif. prot. n. 37/0016860/MA008.A001.1476).

Assistenza per disabili Trenitalia

RFI, Reti Ferroviarie Italiane, la società che si occupa delle stazioni e delle infrastrutture ferroviarie e che gestisce il servizio di assistenza PRM, cioè ai passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità, attiverà da lunedì 16 gennaio, il nuovo numero unico nazionale per la prenotazione del servizio di assistenza, a tariffazione ordinaria, raggiungibile sia da rete fissa, che da rete mobile.
Il nuovo numero sarà il seguente: 02323232.
Continuerà ad esistere, comunque, il numero verde, raggiungibile da rete fissa, 800906060.

Esperire la cecità non si può…, di Marco Condidorio

Autore: Marco Condidorio

Cene al buio o, come ultimamente si legge sempre più diffusamente nell’Web: a prova di cecità; aperitivi al buio; camminate al buio; dialoghi d’ogni tipo e genere, rigorosamente al buio; conversazioni al buio! Sperimentare la cecità fa tendenza, come dire, potrebbe dare un “tocco” di luce alla serata!!
Comodamente seduto nella poltrona della veranda ovest di casa, il pensiero “circa la percezione del mondo da parte del cieco” m’avvolge, come sempre in questi ultimi anni di studi e ricerche sull’argomento. E ciò non per essere divenuto persona cieca in età adulta, circa a trent’anni ma, per aver vissute le tre fasi “straordinariamente” critiche, secondo l’accezione kantiana del concetto e cioè: quella dell’ipovisione grave; della cecità con percezione di luce e l’attuale, quella della cecità assoluta.
Mentre non si sceglie di diventare ciechi, la cecità non si potrebbe mai desiderare, si può scegliere di studiare la tiflologia e di provare ad acquisire quelle conoscenze utili a comprendere il proprio stato di cecità. Comprendere le difficoltà logistiche, di gestione degli spazi, del tempo e dei luoghi fisici piuttosto che virtuali. Conoscere e progettuare tecniche e tecnologie per “mordere”, assaggiare l’intorno, il “poco” più in là, per scoprire, incontrare qualcosa di cui ignoravamo l’esistenza e poterla afferrare, esplorare.
L’occhio vede; guarda; osserva in un sol “colpo d’occhio” l’insieme; l’occhio coglie, conosce e riconosce ciò che è nello spazio, qui ed ora, dunque anche il tempo, nella sua manifestazione ottica ha un proprio luogo. Spazio e Tempo, “virtù” fisiche del mondo umano, mi vien da dire; sì, perché la loro esistenza ha la propria oggettività nella soggettività del nostro percepire il mondo come altro da noi; come altra realtà esistente, indipendente dal nostro pensiero.
I primi raggi di sole giungono dalla veranda ad est della casa, immediatamente il pensiero si focalizza su di un fenomeno, che se nella realtà ha una propria ragione fisica, nel pensiero i concetti che lo verbalizzano alla mente, giocano tra loro: l’alba ed il tramonto.
Sorseggio il caffè e socchiudo gli occhi per assaporarne il gusto intenso… “ottima miscela” sussurro tra me e me. Nella poltrona di fronte, posta in diagonale alla mia, la veranda ovest è un grande rettangolo, percepisco la presenza dell’amico fraterno Lollo. Accende una sigaretta e, come ho appena fatto io, si accinge a sorseggiare il proprio caffè. Lo osservo attentamente; è immerso nei pensieri, ne avverto lo stato di forte eccitazione, questa sera per la prima volta dovrà gestire autonomamente la cena al buio.
Si allaccia meglio le scarpe e, tirata giù velocemente la zip, si libera della felpa, inizia a far caldo.
Oriento il volto verso di lui e rivolgendogli la parola dopo un lungo cinguettio di un piccolo stormo di volatili, gli chiedo: “qualcosa ti preoccupa?”.
“Questa sera, come ben sai, terremo la cena al buio ehm…saremo oltre settanta persone e…”; sorrido senza nemmeno accorgermi di farlo spudoratamente… “Settanta persone sono troppe, lo sai, vero?”. Avverto lo sguardo imbarazzato di Lollo che, con un mezzo sorriso risponde: “sì…lo so, siamo in tanti”.
Già immagino la stampa, l’ingresso dell’Hotel Europa sarà affollato di giornalisti della carta stampata e le televisioni non saranno da meno. Tutto secondo il “clichè!”.
Sento lo sguardo di Lollo addosso, come se leggesse ogni mio pensiero… “stai domandandoti se ci sarà anche la stampa, immagino, vero?”.
E’ vero, stavo giusto immaginando la folla di curiosi che, ci vuole certo ma…

Come sempre il dialogo tra noi due è forte, profondo e per questo sempre leale, sicuro, ricco di sostanza.
Mi riempie di domande Lollo; è desideroso di sapere che penso delle iniziative il cui centro è l’esperienza della “cecità”. Cosa vorrei che si comprendesse di tali eventi; cosa dovrebbe restare a chi li vive e ancora, cosa significhi far vivere qualche ora di buio, nel buio a qualcuno.
Tanti quesiti; dubbi; perplessità, forse timori e tanta, tanta paura di sbagliare.
Così, invitando con un gesto l’amico ad avvicinarsi, presi a riflettere su alcuni importanti dettagli che, solitamente sfuggono, non solo a chi ha il dono della vista ma, anche a chi la vista non l’ha mai avuta o l’ha perduta.
Partiamo dall’uso errato del lessico col quale, vedenti e non, argomentano su quelli che “dovrebbero” essere luoghi comuni e che ancora oggi sono il bagaglio sociale espresso da un gergo talvolta infelice quanto scorretto dal punto di vista dei processi cognitivi e intellettivi, propri non solo di chi vede, ma anche per chi vive in condizioni di cecità. “Il mondo di voi ciechi”… Non c’è un nostro mondo né una nostra realtà; dal punto di vista della conoscenza, chi è cieco ha la medesima percezione della realtà, del mondo oggettivo come chiunque; possono cambiare le modalità, il tipo d’approccio ai contenuti di una disciplina, per esempio la matematica o il disegno geometrico; ma, l’approccio sensoriale ai contenuti della realtà fisica, del mondo circostante è perfettamente lo stesso sia per chi è cieco che per chi vede. Noi non vedenti assoluti non abbiamo una percezione del mondo omologata rispetto a quella del vedente: il cieco trova il proprio computer o paio di scarpe, proprio come il vedente; il primo utilizza il tatto, magari l’olfatto se si tratterà di un frutto; il secondo utilizzerà prevalentemente la vista.
La cecità è l’assenza va spiegata, paradossalmente anche a chi, nascendo cieco, non ha una coscienza cognitiva della propria condizione, proprio perché egli della cecità ne fa esperienza attraverso chi vede, come della conoscenza il bambino ne fa esperienza con il sostegno cognitivo di chi già l’ha fatta, l’adulto appunto.
E dunque una sera passata al buio cos’è?
Chi cena al buio, può poi dire d’aver fatta esperienza della cecità?
Cenare al buio o nel buio è l’esperienza che ogni persona vedente dovrebbe poter fare ma, a certe condizioni e seguendo un canovaccio strutturato secondo i canoni di un percorso sensoriale, che ponga in evidenza gli aspetti intimi del percepire, sia per conoscere che riconoscere; per orientare e orientarsi; per scoprire e mascherare; per giocare e riflettere.
La cecità non ha colore e dunque non è percezione di niente; il buio è comunque una percezione, assenza di luce appunto, dunque significa avere una qualche percezione che, il cieco dalla nascita o acquisito non hanno, mentre chi si appresta ad entrare in una sala oscurata percepisce e dunque fa esperienza di un buio ambientale e non sensoriale.
Tutto qui? No! C’è dell’altro, molto altro, dirò il vero dell’esperienza che una persona vedente può decidere di vivere quando sceglie di partecipare ad una cena al buio.
Trovare gli oggetti e riconoscerli, le posate per esempio! E saperle usare con le sole abilità del tatto e dell’orientamento.
Riempire il proprio bicchiere col solo aiuto della percezione tattile e uditiva. Riconoscere gli ingredienti che compongono i diversi piatti, discriminarli e assaporarli.

La cena al buio non è l’incontro con la cecità ma, la scoperta, al più, delle criticità cui va incontro anche il non vedente non debitamente formato.
Esistono infatti anche i corsi di orientamento e mobilità per i non vedenti.
Cenare al buio comporta l’uso costante della memoria, non solo quella tattile ma, olfattiva e gustativa. L’uso del pensiero che ci ricordi dove abbiamo messo il pane; dove è posizionata la bottiglia dell’acqua e se il tovagliolo era a sinistra o a destra del nostro piatto, ciò per evitare di pulirci la bocca con quello del nostro commensale!
La cecità non è esperibile!
Al più, ed è ciò che conta ai fini delle innumerevoli iniziative che vedono persone vedenti calarsi per qualche manciata di minuti in una oscurità ambientale o si fanno bendare completamente gli occhi, è esperire cosa significhi utilizzare esclusivamente il tatto e l’udito, l’olfatto ed il gusto senza il supporto della vista e, scoprire con loro meraviglia che, non siamo eroi o fenomeni umani ma, semplicemente andrebbero valutati maggiormente anche gli altri sensi per quel che sono e rappresentano per una qualunque esperienza cognitiva, di tipo relazionale e intellettiva.
Non si tratta di esperire la cecità ma, di comprendere le criticità materiali, fisiche, ambientali e scoprire la necessità dell’ordine e dei bisogni di chi vive realmente la cecità sulla propria pelle.
In molti scoprirebbero l’inutilità, persino la banalità di certe espressioni del tipo: “è diversamente abile!”
Come se un cieco avesse abilità diverse di pensiero; di scoperta del gusto; di stringere relazioni umane; d’amare o di farsi amare; di studiare e di conoscere il mondo; di comprendere ed essere compreso.
La cena al buio è l’occasione di vivere una temporalità tutta formativa attorno e sui temi della quotidianità, fatta di gesti come portare la forchetta piena di cibo alla bocca; versare del vino nel bicchiere; sfiorare la mano del proprio vicino nell’atto di cercare il pane o il tovagliolo; scambiare quattro chiacchere con la ragazza di fronte, ascoltandone la voce ed immaginarne il volto; tutto questo completamente liberi di scegliere strategie e tempi. La cena al buio è la scelta consapevole di voler mettere in gioco se stessi in una condizione “atipica” per chi solitamente utilizza la vista per andare in bagno o farsi la barba e la doccia non è una quotidianità appartenente ad un mondo diverso o peggio, estraneo a quello di chi vede, ma pienamente intima ad ogni essere umano che, per qualche ora scelga di fare l’”amore” con i propri sensi, escludendo per un tempo determinato, dall’ordinario della sensorialità la vista.
Ora, amico mio va! E ricorda agli scettici: Non è la vista che descrive il mondo ma, è la mente a governarne strutture e, laddove è possibile, anche i fenomeni.
P.S La sera del 21 dicembre 2016 oltre ottanta persone hanno partecipato ad una delle tante cene al buio tenute in occasione delle festività natalizie, l’hanno fatto accompagnato dal manifesto da cui si riporta il testo integrale:
INVITA A CENA I TUOI SENSI E LASCIA A CASA PER UNA SERA LA VISTA…
Gusto e olfatto, tatto e udito saranno i tuoi compagni, insieme ai tuoi amici, durante la cena.
Poco meno di due ore immerso nel buio per incontrare e conoscere nuove persone, poterle immaginare con il solo contributo dell’olfatto, del tatto e dell’udito.
Lasciati guidare dai quattro sensi e scoprirai quanto della realtà è invisibile allo sguardo perché patrimonio unico e straordinario della sfera sensoriale: sapori e fragranze, oggetti e suoni, nulla si sottrae all’intelligenza dei sensi che la mente e cuore traducono in realtà.

Marco Condidorio
Docente incaricato di tiflologia presso l’università degli studi del Molise
Coordinatore della commissione nazionale per l’istruzione e la formazione dell’unione italiana ciechi e ipovedenti onlus

Assunzioni nel settore pubblico (GU – Serie Speciale – Concorsi ed Esami)

Tipologia di richiesta: Selezioni pubbliche riservate a candidati disabili ex legge 68/1999 iscritti nell’elenco del collocamento mirato della Città Metropolitana di Roma ed in stato di disoccupazione, per l’attivazione di tirocini con finalità formative e di orientamento, finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato per i seguenti profili:
n. 2 unità di personale con profilo di Collaboratore di Amministrazione di VII livello (codice identificativo CAM-VII-2016-L68)
n. 3 unità di personale con profilo di Collaboratore Tecnico Enti di Ricerca di VI livello professionale (codice identificativo CTER-VI-2016-L68)
(rif. GU n. 94 del 29-11-2016)
Sede di lavoro: ISFOL, Corso d’Italia 33 Roma
Modalità di avviamento: per titoli ed esami. La domanda di partecipazione, secondo schema allegato A al bando, va presentata esclusivamente a mezzo PEC da inoltrare a direzionedelpersonaleisfol@pec.it Nell’oggetto del messaggio di posta elettronica certificata dovrà essere indicata la seguente dicitura:
se si vuole concorrere per Collaboratore di Amministrazione “Selezione per tirocinio riservata a disabili – codice identificativo CAM-VII-2016-L68”
se si vuole concorrere per Collaboratore Tecnico Enti di Ricerca “Selezione per tirocinio riservata a disabili – codice identificativo CTER-VI-2016-L68”
Non sono ammesse altre forme di trasmissione e di invio della domanda di partecipazione.
Requisiti richiesti:
iscrizione nell’elenco del collocamento mirato della Città Metropolitana di Roma;
stato di disoccupazione;
titolo di studio: diploma di scuola media superiore.
I bandi sono consultabili accedendo dall’homepage http://www.isfol.it/
Scadenza: 29 dicembre 2016
Informazioni utili: ISFOL (responsabile del procedimento: avv. Paola Nicastro), tel. 06.85447720, fax 06.85447310, email personale@isfol.it e PEC: direzionedelpersonaleisfol@pec.it

Tipologia di richiesta: Ulteriore proroga dei termini di presentazione delle domande di partecipazione all’avviso pubblico di mobilità esterna volontaria per la copertura di n.1 posto a tempo pieno e indeterminato di assistente ai servizi amministrativo-promozionali (cat C), riservato esclusivamente ai soggetti disabili di cui alla legge 68/1999.
(rif. GU n. 95 del 2-12-2016)
Sede di lavoro: Camera di Commercio industria, artigianato e agricoltura di Vicenza.
Nota Bene: vedi NEWS UICI del 7-12-2016, pubblicata alla pagina http://www.uiciechi.it/Newsweb/News/TestoNews.asp?id=2186 in cui viene riportato il successo ottenuto dalla nuova Agenzia Nazionale Tutela Diritti nell’Area delle Disabilità che ha ottenuto la riapertura dei termini di presentazione, dopo una prima esclusione decisa dalla Camera di Commercio a danno dei candidati non vedenti, al solo titolo della minorazione visiva.
Scadenza: 2 gennaio 2017
Informazioni utili: Ufficio risorse umane della Camera di Commercio di Vicenza (responsabile del procedimento: Elisabetta Boscolo Mezzopan) tel. 0444-994813-883-809 – orario di apertura al pubblico: dalle ore 9,00 alle ore 12,45 dal lunedì al venerdì e dalle ore 14,45 alle ore 16,00 del martedì e giovedì e presso la Sezione Uici locale, che ha seguito tutta la procedura di contestazione tel. 0444/543419

Tipologia di richiesta: Avviso pubblico di mobilità esterna volontaria per la copertura di n. 1 posto a tempo parziale e indeterminato di centralinista telefonico non vedente (cat. B3)
(rif. GU n. 96 del 6-12-2016)
Sede di lavoro: Comune di Bagheria (PA)
Modalità di avviamento: La domanda di partecipazione va presentata a mezzo PEC al seguente indirizzo: risorseumanebagheria@pcert.postecert.it con l’indicazione dell’oggetto di selezione.
Il bando e modello domanda sono disponibili sul sito dell’ente www.comune.bagheria.pa.it
Scadenza: 5 gennaio 2017
Informazioni utili: Comune di Bagheria (responsabile del procedimento: Di Matteo Bartolo), tel. 091943308 e-mail b.dimatteo@comune.bagheria.pa.it

Tipologia di richiesta: Avviso relativo all’assunzione di n. 1 centralinista non vedente (cat. B)
(rif. GU n. 97 del 9-12-2016).
Sede di lavoro: Azienda Sanitaria di Nuoro
Modalità di avviamento: d’ufficio. NOTA BENE: Si avvertono i soggetti interessati di non inoltrare domanda di partecipazione, poiché l’avviamento avverrà esclusivamente per chiamata numerica a cura dell’Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro, secondo l’ordine della graduatoria risultante nelle liste del Servizio medesimo.
Scadenza: 30 giorni, dalla data di pubblicazione
Informazioni utili: presso il Servizio per l’Impiego di Nuoro per chiedere la posizione utile in graduatoria e presso la Sezione Uici locale tel. 0784/202801.

Tipologia di richiesta: Concorso pubblico per la copertura di n. 2 posti (cat. C), posizione economica C1, area biblioteche, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno, riservato a candidati con disabilità di cui alla legge 68/1999, da destinare al Sistema bibliotecario
(rif. GU n. 98 del 13-12-2016).
Sede di lavoro: Università di Firenze- Sistema bibliotecario di Ateneo (SBA)
Modalità di avviamento: per titoli e esami. La domanda deve essere presentata secondo le seguenti modalità alternative:
a mezzo posta (non farà fede il timbro dell’ufficio postale ma il timbro di avvenuta ricezione apposto dall’ufficio archivio corrente e protocollo dell’Università di Firenze);
presentata in busta chiusa direttamente all’ufficio archivio corrente e protocollo in piazza San Marco, 4, Firenze nel seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 13,00;
trasmessa per via telematica al seguente indirizzo PEC: selezionipta@pec.unifi.it (la domanda (modello A), la dichiarazione sostitutiva (modello B) e gli eventuali ulteriori allegati dovranno essere trasmessi in un unico file in formato PDF).
Requisiti richiesti:
iscrizione nelle liste della legge n. 68/1999, indicando denominazione e sede dell’Ufficio presso il quale è iscritto;
titolo di studio: diploma di scuola media superiore.
Il bando è consultabile alla pagina http://www.unifi.it/cmpro-v-p-2839.html#non_scaduti
Scadenza: 12 gennaio 2017
Informazioni utili: Università di Firenze, Area Risorse Umane, Unità di Processo “Amministrazione personale Tecnico-Amministrativo e Collaboratori ed Esperti Linguistici” (Il responsabile del procedimento: Alessandra Li Ranzi) tel. n. 055 2757610, 7605, 7349, 7327, 7341, 7626 casella di posta elettronica: selezioni@unifi.it, PEC selezionipta@pec.unifi.it

Centro Nazionale del Libro Parlato: “Francesco Dore, un medico dalla Barbagia al Parlamento”, Lorenzo Dore

Si comunica che è disponibile all’interno del Catalogo OnLine il seguente audiolibro:

“Francesco Dore, un medico dalla Barbagia al Parlamento”, Lorenzo Dore, num. cat.: 87887

L’autore, attraverso una accurata ricerca bibliografica e archivistica, ricostruisce la figura di Francesco Dore (Olzai 1860-1940) – politico, medico, pubblicista e intellettuale – personaggio di grande interesse nella vita politica e sociale della Sardegna, ancora poco conosciuto. Medico condotto a Orune, sarà prima consigliere provinciale, poi deputato dal 1913 al 1921. Cattolico di formazione ma radicale di fede politica, vicino al gruppo de La nuova Sardegna, allo scoppio della grande guerra, per quanto intimamente pacifista, si schiera a favore dell’intervento. Con l’avvento del fascismo interrompe la propria attività politica con un atteggiamento di forte opposizione.

Per effettuare il download degli audiolibri, gli utenti già registrati possono accedere alla pagina del “Libro parlato online” digitando http://lponline.uicbs.it/

Annuncio – Cerco musicisti per progetto musicale, di Lorenzo Di Marcoberardino

Autore: Lorenzo Di Marcoberardino

Salve mi chiamo Lorenzo Di Marcoberardino sono un chitarrista e compositore della provincia di Pescara cerco una cantante ,un contrabbassista ed un percussionista/batterista, tutti professionisti e con un percorso di studi musicali consolidato ,per la creazione di un progetto musicale originale che prevede la composizione di brani inediti ,con sonorità che spaziano dal jazz/latin jazz, passando attraverso armonie spagnole per giungere fino al pop. Diciamo una fusione di stili applicata intelligentemente. Tutto questo vorrei poi culminasse con la registrazione di un disco, con la promozione di esso  e con la partecipazione magari a concorsi importanti e concerti. Cerco i musicisti su tutto il territorio italiano, il lavoro poi sarà strutturato di conseguenza ,con periodicità. I componenti che sto cercando non devono essere semplici turnisti, ma dovranno essere creativi, dedicandosi a tutti gli aspetti che un tale progetto necessità, in modo che tutti insieme ci adoperiamo per la promozione e la riuscita di tale lavoro. Ovviamente parallelamente si potrà già iniziare a lavorare su un repertorio di brani di altri autori ,sicuramente rivisitati nel sound del gruppo in modo da proporre il prodotto per concerti ed eventi vari. La caratteristica di questo progetto è che tutti i componenti sono disabili della vista e questo è il fulcro da dove fuoriusciranno creatività, sensibilità, esperienze personali ed il tutto dovrà essere trasformato in musica. Questa particolarità sarà il marchio di fabbrica del progetto. No perditempo questo è lavoro e non passatempo. Contattatemi al 3297839081, mail lorenzodimarcoberardino@hotmail.it  magari approfondiamo il discorso e mi date anche consigli e idee nuove. Allego di seguito il mio curriculum. In attesa auguro buona musica a tutti.
Lorenzo

Intervento esclusione privi della vista – avviso di mobilità esterna volontaria

Si informa che la nuova “Agenzia Nazionale Tutela Diritti nell’Area delle Disabilità” è intervenuta in un caso di esclusione dei privi della vista in merito ad un avviso di mobilità esterna volontaria per la copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato di assistente ai servizi amministrativo-promozionali – riservato esclusivamente ai soggetti disabili di cui all’art. 1, della legge n. 68/1999 indetto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura di Vicenza.
L’esclusione era palesemente illegittima e in ultima istanza, l’Amministrazione ha accolto il nostro intervento.
Si avvisa, pertanto, che la Camera di Commercio di Vicenza ha rettificato il bando dell’avviso di mobilità summenzionato e prorogato i termini per la presentazione delle domande fino al 2 gennaio 2017. Per ulteriori informazioni potete consultare il sito internet www.vi.camcom.it o contattare l’Ufficio risorse umane della Camera di commercio di Vicenza – via Montale, n. 27 – 36100 Vicenza (tel. 0444-994813-883-809) – orario di apertura al pubblico: dalle ore 9,00 alle ore 12,45 dal lunedì al venerdì e dalle ore 14,45 alle ore 16,00 del martedì e giovedì.
Si ricorda che l’Agenzia si prefigge lo scopo di assicurare la tutela generale delle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale nei rapporti con soggetti pubblici e privati, in rapporto a possibili cause di discriminazione o di violazione dei principi di pari opportunità o dei loro diritti.
In tale ottica, tra i suoi compiti, vi è anche quello di coinvolgere in maniera diretta le strutture territoriali UICI di competenza, nell’agire e nel monitorare per la tutela dei diritti della persona con disabilità visiva.

COMUNICATO STAMPA – Si rafforza la collaborazione tra l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’Associazione Italiana Editori in vista dell’attuazione del Trattato di Marrakech in Italia

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) e l’Associazione Italiana Editori (AIE) rafforzano la loro collaborazione definendo un percorso condiviso per raggiungere gli obiettivi di inclusione e di pari opportunità delle persone con disabilità visive.
Sono stati infatti rinnovati in questi giorni due accordi per la produzione delle versioni accessibili di libri da parte della Biblioteca per i Ciechi Regina Margherita di Monza. Il primo, dedicato ai libri di testo e siglato per la prima volta nel 2001, fa sì che più dell’85% dei testi richiesti siano forniti dagli editori scolastici alla Biblioteca in versione digitale rendendo più agevole e rapida la produzione delle versioni accessibili. Il secondo prevede invece la produzione annua di 100 novità e best seller in versione Braille per il prestito bibliotecario.
AIE e UICI hanno siglato ieri un Memorandum d’intesa<http://www.aie.it/Portals/_default/Skede/Allegati/Skeda105-3826-2016.11.29/Memorandum%20di%20intesa%20AIE%20UICI.pdf?IDUNI=aufr0qrxnpzcx1pmtmap14mv2866> (in allegato) sui principi per l’attuazione del Trattato di Marrakech e dell’Accessibility Act europeo. Si tratta di due novità normative oggi in discussione nell’Unione europea di grande valore per facilitare la lettura dei libri da parte delle persone non vedenti, con disabilità visive o altre difficoltà per accedere ai testi a stampa.
L’obiettivo, sottolineano le due associazioni, è di offrire ai 362 mila non vedenti e agli 1,5 milioni di ipovedenti italiani la possibilità di accedere agli stessi titoli, negli stessi modi e tempi di un qualunque altro lettore.
Il Memorandum evidenzia come la fiducia e la collaborazione tra gli editori e gli enti al servizio delle persone con disabilità visive siano la chiave per lo sviluppo di politiche efficaci. Per questo chiedono che le procedure di autorizzazione delle organizzazioni abilitate a produrre libri accessibili tengano conto del requisito della fiducia tra le parti, nel solco del Memorandum di intesa promosso dalla Commissione europea nel 2010<http://www.aie.it/Portals/_default/Skede/Allegati/Skeda105-3825-2016.11.29/EU%20Stakeholders%20Dialogue%20Memorandum%20of%20Understanding.pdf?IDUNI=aufr0qrxnpzcx1pmtmap14mv4604>.
Richiamano inoltre alla responsabilità e all’efficienza, giacché lo spreco di risorse in questo ambito è particolarmente grave. A tal fine bisogna evitare che siano prodotte nuove versioni di opere già disponibili in formato accessibile a meno che non sia necessario per soddisfare esigenze particolari di singoli lettori.
Infine, sottolineano l’importanza di coordinare le norme sul diritto d’autore con quelle del cd Accessibility Act, che stabilisce obblighi in tema di accessibilità delle pubblicazioni, richiamando anche le pubbliche amministrazioni a seguire quanto molti editori privati già fanno.
“Siamo convinti che un paese che esclude una parte dei cittadini dall’accesso ai libri non è solo iniquo, è più povero culturalmente”, ha dichiarato il Presidente AIE Federico Motta. “Ciascuno deve assumersi la propria responsabilità: la nostra è nel produrre ebook direttamente accessibili e nel collaborare con gli enti preposti alla produzione di versioni speciali quando il primo obiettivo non è raggiungibile. In Italia lo facciamo come in nessun altro paese al mondo grazie all’amicizia e alla collaborazione con l’UICI”.
“La lunga e sperimentata collaborazione tra UICI e AIE dimostra quanto il rapporto di reciproca fiducia sia essenziale per un vero progredire della tematica del Diritto alla lettura per tutti”, ha commentato il presidente UICI Mario Barbuto. “Le leggi sono fondamentali, ma l’intesa e il rapporto fiduciario tra i diversi attori rende tali leggi davvero operanti e talvolta è addirittura in grado di anticiparle, come è accaduto da noi in Italia, soprattutto negli ultimi quindici anni.”

Milano, 29 novembre 2016
Per informazioni,
Daniela Poli, Ufficio stampa AIE
Tel.(+39) 02 89280823 – cell.(+39) 335 1242614
daniela.poli@aie.it<mailto:daniela.poli@aie.it>
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“Showdown & Scherma”, Tirrenia 23 dicembre 2016

L’ASD Olympic Beach Tirrenia e il club Scuola Scherma Di Ciolo organizzano presso Hotel Olympic Beach e/o Centro Federale F.I.S.P.I.C., sito in Via delle Orchidee 44 56128 Tirrenia Pisa,
Inizio ore 10:00 Promozione dello sport per persone con minorazione visiva “Showdown & Scherma”.

La società Sportiva Dilettantistica OLYMPIC BEACH TIRRENIA, organizza il giorno 23 dicembre 2016 alle ore 10:00 presso la propria sede legale e sportiva, in via delle Orchidee 44 – 56128 Tirrenia Pisa, la sua prima manifestazione promozionale con le discipline dello Showdown e della scherma per non vedenti e ipovedenti, rivolta a tutta la cittadinanza, alle scuole di primo e secondo grado e agli studenti della facoltà di scienze motorie dell’università di Pisa, i quali quest’ultimi potranno cogliere l’opportunità per il loro tirocinio, di dare un supporto tecnico alla nostra società sportiva.
Questa manifestazione rientra nel calendario delle manifestazioni sportive di “Pisa Città Europea Dello Sport 2016”, per il mese di Dicembre.
L’obbiettivo della manifestazione è quello di avvicinare le persone non vedenti e ipovedenti a queste due discipline sportive, facendole conoscere e provare.
L’evento è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, alla cittadinanza, alle persone diversamente abili e in particolar modo quelle con minorazione visiva.
La manifestazione è stata organizzata in stretta collaborazione con la società sportiva Club scherma Di Ciolo Pisa, del Professor Alessandro Di Ciolo, affiliata alla federazione scherma.
Questa giornata di lancio per noi, sarà come augurio natalizio e del primo anno di attività agonistica, ed esprime la volontà di dare un seguito costruttivo e continuativo al nostro già iniziato percorso sportivo, sperando che tra questi giovani universitari della facoltà di scienze motorie, ci sia qualcuno che abbia voglia di intraprendere una collaborazione effettiva con noi, come tecnico dello showdown e che tale collaborazione duri nel tempo.

Il Presidente dell’ASD Olympic Beach
Luigi Loglisci

A.S.D. OLYMPIC BEACH TIRRENIA
Sede Legale Via Delle Orchidee 44 56128 Tirrenia Pisa
Tel. 050 322 70
Fax. 050 374 85
E-mail pi003@fispic.it
asdolympicbeachtirrenia@gmail.com

Atleti dell' A.S.D. OLYMPIC BEACH TIRRENIA

gli atleti dell’ A.S.D. OLYMPIC BEACH TIRRENIA

Corso di perfezionamento Università degli Studi di Milano – Diritti delle persone con disabilità 2017

Fino al 12 dicembre saranno aperte le iscrizioni alla seconda edizione del corso di perfezionamento dal titolo “Diritti e inclusione delle persone con disabilità in una prospettiva multidisciplinare” che si svolgerà presso l’Università degli Studi di Milano – Statale da gennaio fino a maggio 2017.
Si tratta di un corso aperto ai laureati di tutte le discipline, ideato allo scopo di fornire un’adeguata preparazione ai professionisti (avvocati, magistrati, professionisti dell’ambito socio-sanitario, operatori della pubblica amministrazione che lavorano nel settore dei servizi sociali, dell’assistenza sociale e del collocamento delle persone con disabilità, addetti delle associazioni, delle fondazioni e delle organizzazioni non governative, addetti delle agenzie di lavoro interinale) che lavorano in ambiti legati al settore della disabilità.
Tutte le informazioni possono leggersi sul sito http://www.discriminazioniedisabilita.unimi.it/
Le lezioni potranno essere seguite anche a distanza tramite un collegamento online.