Lotteria Nazionale Louis Braille, di Mario Barbuto

Un contributo alla formazione professionale e all’occupazione di ciechi e ipovedenti

Il lavoro, nella Storia ormai secolare dei ciechi, soprattutto in Italia, ha rappresentato da sempre il veicolo di riscatto personale e di emancipazione civile dal bisogno, dalla dipendenza e dalla carità altrui.

Aurelio Nicolodi, Padre fondatore dell’Unione Italiana Ciechi, ne intuì per primo l’enorme valore sotto il profilo umano oltre che economico, proprio perché il Lavoro libera dal bisogno , ma soprattutto restituisce alle persone con disabilità quella dignità di cittadini e di appartenenti a un consesso civile, perduta finché la società continua a considerarle come un peso più o meno molesto; come soggetti da trattare tutt’al più con quel senso di pelosa compassione, spesso addirittura peggiore della più fredda indifferenza.

Paolo Bentivoglio, un altro Grande della Storia dell’Unione, definiva il Lavoro come “luce che ritorna”, quasi a volerne sottolineare l’importanza come se fosse il recupero stesso di un frammento della vista perduta.

Poiché le fabbriche non erano in condizione di accogliere i lavoratori ciechi, negli anni ’30 del secolo scorso, Nicolodi promosse e realizzò fabbriche speciali, poste sotto la Direzione dell’Ente Nazionale di Lavoro per Ciechi e sotto l’influenza dell’Unione, in modo da offrire un lavoro a centinaia e centinaia di persone prive della vista e addirittura aprire le porte a una sorta di integrazione sociale, assumendo anche innumerevoli lavoratori “normodotati” che poterono così svolgere le proprie mansioni fianco a fianco con colleghi e compagni non vedenti.

Negli anni ’50, esauritasi la stagione delle fabbriche speciali, l’Unione conquistò le prime leggi di protezione dei lavoratori ciechi che consentirono e permettono ancor oggi un collocamento mirato e obbligatorio presso moltissime aziende private e numerosi uffici pubblici, prima come centralinisti telefonici, subito dopo come massofisioterapisti, insegnanti, programmatori, avvocati e perfino liberi professionisti di ogni genere.

Per l’Unione e per ciascuno di noi personalmente, l’esercizio concreto del Diritto al Lavoro che diviene realmente effettivo solo con l’apertura delle porte di un’azienda, un pubblico ufficio, uno studio professionale, è sempre stato l’obiettivo della vita, il traguardo di un cammino di riscatto e di emancipazione reso spesso più complicato e faticoso a causa della mancanza della vista che tutto complica e tutto ingarbuglia.

Al giorno d’oggi, il Lavoro rimane ancora per noi quell’obiettivo imprescindibile per il quale spendersi e impegnarsi con ogni energia, proprio perché l’evoluzione vorticosa dell’organizzazione sociale e produttiva modifica continuamente il profilo professionale del lavoratore tipico e rende sempre meno agevole il nostro adattamento funzionale a quanto richiesto dal mercato del lavoro.

L’introduzione di tecnologie sempre più sofisticate e quasi mai accessibili senza l’uso della vista; la destrutturazione e la delocalizzazione di tantissime aziende del tessuto produttivo italiano; i cambiamenti in atto nella amministrazione pubblica, rendono il collocamento di un lavoratore cieco o ipovedente molto difficile da realizzare a causa dei numerosi ostacoli burocratici e tecnici che spesso si sommano ai pregiudizi dai quali la nostra società non è stata ancora in grado di affrancarsi in maniera totale e convincente.

Non abbiamo dovuto registrare, fortunatamente, una espulsione consistente dei lavoratori ciechi dai luoghi di lavoro, come purtroppo hanno sofferto molte altre categorie, ma dobbiamo tuttavia fronteggiare e superare difficoltà sempre crescenti nella individuazione di nuove opportunità di collocamento e resistenze sempre più accentuate da parte di un mercato della manodopera che pretende, fin troppo, flessibilità, disponibilità, adattamento, rinuncia a ogni tutela di carattere individuale, sociale e sindacale.

Dinanzi a noi, pertanto, un futuro di crescente incertezza e di preponderante difficoltà nel trovare nuove opportunità lavorative per i ciechi e gli ipovedenti, nonostante il grande progresso tecnico e le maggiori disponibilità di tecnologie assistive, anche a prezzi molto contenuti e a condizioni vantaggiose.

Il centralinista, il massofisioterapista, l’insegnante, nelle accezioni classiche, non offrono più un futuro certo di lavoro e di emancipazione per i ciechi e gli ipovedenti, inducendo dunque in noi tutti una riflessione profonda sulle nuove vie da percorrere e sui nuovi traguardi da perseguire per continuare a dare alle persone prive della vista una prospettiva occupazionale concreta che garantisca loro la libertà dal bisogno economico e la dignità di sentirsi cittadini tra i cittadini.

Sono molte le iniziative in atto sia sul piano legislativo che su quello formativo e organizzativo, tramite le quali la nostra Unione tenta di offrire nuove prospettive occupazionali alle migliaia di ciechi e ipovedenti che attendono ai margini del mercato del lavoro e che rischiano di esserne espulsi definitivamente, con conseguenze umane e sociali dagli effetti negativi inimmaginabili.

A sostegno di tali azioni e con l’intento di promuoverne di nuove e più efficaci, abbiamo pertanto deciso di destinare gli introiti derivanti dalla lotteria nazionale Louis Braille alle azioni positive di promozione della formazione professionale e del collocamento dei ciechi e degli ipovedenti in un mercato del lavoro particolarmente ostile, tanto da rappresentare forse oggi la sfida più grande, l’incognita più difficile, il traguardo più significativo di sempre.

La lotteria Louis Braille, oggi alla sua terza edizione, costituisce per noi una operazione di fundraising molto preziosa non solo per il rendimento finanziario che consegue, ma anche e soprattutto perché offre nuove e stimolanti occasioni di dialogo con la cittadinanza su tutto il territorio italiano circa le problematiche più scottanti che riguardano i ciechi e gli ipovedenti.

Nei due anni precedenti l’Unione ha profuso nella distribuzione dei biglietti un impegno enorme, assicurandone praticamente da sola la buona riuscita, con risultati più cheaccettabili.

Ci auguriamo che le altre parti in causa nella filiera della distribuzione dei biglietti come i Monopòli di Stato, la Federazione Italiana Tabaccai e la società distributrice Lottomatica, vogliano offrirci quel “di più” di supporto che consenta una maggiore e più capillare diffusione dei biglietti e del messaggio di enorme valore sociale che essi recano:

“lo sviluppo di iniziative e di azioni virtuose di promozione di una adeguata formazione professionale e di individuazione di tutte le opportunità lavorative oggi a disposizione per le persone non vedenti e ipovedenti”.

Alla cittadinanza l’appello a sostenerci nelle nostre quotidiane battaglie, come ha sempre dimostrato di fare fino a oggi.

Alle altre componenti in causa, l’appello a un impegno totale e convinto, a sostegno di un grande obiettivo di civiltà, ma anche nel rispetto dei termini sostanziali delle concessioni e delle licenze ricevute dallo Stato.

Ai nostri soci e dirigenti, la raccomandazione, la preghiera di voler dispiegare tutte le proprie capacità organizzative, comunicative e di dialogo, per promuovere e favorire la massima distribuzione dei biglietti di questa lotteria nazionale, per dare corpo sempre di più alle battaglie dell’Unione e per sentirsi partecipi di una conquista collettiva di civiltà quale la garanzia del Diritto al lavoro.

Mario Barbuto – Presidente Nazionale

SlashRadioWeb: il palinsesto settimanale dal 29 Maggio al 1 Giugno.

Oltre alle ormai consuete trasmissioni mattutine di Spotlight, in onda, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 10.30, nel corso delle quali, offriamo ai nostri ascoltatori una Rassegna Stampa ragionata di periodici e quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura ; nei giorni di martedì 30, mercoledì 31 Maggio e giovedì 1 Giugno andranno in onda, su Slash Radio Web dalle 15.00 alle 17.30, tre nuove puntate di Slashbox. In particolare segnaliamo:

– Martedì 30 Maggio: Sonia Raule, alias Isabella Della Spina, racconterà il suo ultimo libro “L’amante alchimista”. Un libro in cui si parla di donne del rinascimento e potere. Un affresco del Quattrocento scandito dalle passioni e dalle contraddizioni delle sue indimenticabili protagoniste. Leggerete anche di roghi e torture e inoltre si  spiega perché l’indipendenza e l’autonomia femminile sono sempre considerate pericolose

SONIA RAULE, autrice conduttrice tv, scrittrice, produttrice, esperta d’arte è la moglie di Franco Tatò,il manager filosofo detto Kaiser Franz.

A seguire la rubrica Teste di Calcio, nel corso della quale commenteremo con i nostri forti tifosi,  la fine del Campionato di Calcio 2016 – 2017.

– Mercoledì 31 Maggio: Eugenio Saltarel, componente dell’Ufficio di Presidenza nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS,  ci parlerà dei lavori della direzione nazionale del 25 Maggio. A seguire la rubrica mensile “Chiedi al Presidente” con il Presidente Nazionale dott. Mario Barbuto.

– Giovedì 1 Giugno : Sarà con noi il neopresidente Nazionale  U.Ni.Vo.C Angelo Camodeca e a seguire lo scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco che presenterà il suo ultimo libro “I Baci sono Definitivi”.

Ogni giorno Pietrangelo Buttafuoco – col suo zaino da pendolare, con il suo ufficio sulle spalle – lascia la luce e scende nel buio della metropolitana. Entra nel vagone e si ritrova dentro un incantesimo. Ruba le storie della vita dei pendolari e ne fa “cunto”.

Tutte le mattine il viaggio sotterraneo gli regala una nota per il suo quaderno: incontri straordinari, storie d’innamorati, struggenti malìe, canzoni, dediche ed epiche vissute tra i sedili, i corrimani, le scale mobili e i nodi delle stazioni della metropolitana. Reticoli che si dipanano poi nel groviglio seducente di transiti ferroviari, navigazioni, viaggi in automobile o passeggiate lungo strade di un mondo svelato agli occhi dell’immaginazione.

Esercizi di osservazione destinati al taccuino, messe in scena che diventano preghiere, realtà strappate alle quotidianità per svelare la verità della poesia. Tutto si mostra in un solo istante per durare poi un’eternità.

Pietrangelo Buttafuoco (Catania 1963) è scrittore e giornalista. È autore di Fogli consaguinei (Ar, 2001), Le uova del Drago (Mondadori, 2005), L’Ultima del Diavolo (Mondadori, 2008), Cabaret Voltaire (Bompiani, 2008), Fimmini (Mondadori, 2009), Il Lupo e la Luna (Bompiani, 2011), Fuochi (Vallecchi, 2012), Il dolore pazzo dell’amore (Bompiani 2013), Buttanissima Sicilia. Dall’autonomia a Crocetta, tutta una rovina (Bompiani 2014), Il feroce Saracino (Bompiani, 2015).

Scrive inoltre su “Il Foglio”, “la Repubblica” e “Il Sole 24 ore”.

Ricordiamo che venerdì 2 Giugno non saremo in diretta con Spotlight, notizie in primo piano.

Le trasmissioni saranno condotte in studio da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:

– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58.

– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it

– Compilando l’apposito modulo di Slashradio.

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

E per chi usa il Mac: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato:

sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale

sulla pagina Facebook Slash Radio Web

sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers.

Vi aspettiamo numerosi!

Si pregano le nostre strutture provinciali di dare la massima diffusione al presente comunicato e di favorire la creazione di folti gruppi di ascolto.

Comunicato stampa – Fispic-Uici, firmato il Protocollo d’intesa

Nella Sala Giunta della sede del Comitato Italiano Paralimpico, a Roma, si è svolta la cerimonia che ha sancito la firma del Protocollo d’Intesa tra la Federazione Italiana Sport Paralimpici Ipovedenti e Ciechi (FISPIC) e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus (UICI). Presenti all’evento il Presidente della FISPIC Sandro Di Girolamo, il Presidente della UICI Mario Barbuto e il “padrone di casa”, il Presidente del CIP Luca Pancalli.
“Abbiamo voluto questo Protocollo perché intendiamo aprire una fase nuova – ha dichiarato Sandro Di Girolamo – una fase di collaborazione con il Presidente Barbuto che ci conduca verso un percorso comune: dare la possibilità a sempre più persone non vedenti di praticare un’attività sportiva”. “Si tratta di un punto partenza – aggiunge il Presidente della FISPIC – un momento fondamentale per la nostra crescita”.
Gli fa eco Barbuto, quando sostiene che “questo Protocollo conclude un percorso di discussione e al contempo apre una fase nuova, mirata non solo al ricercare l’eccellenza sportiva ma anche a coinvolgere il territorio nella fase di promozione sportiva”.
“Abbiamo deciso di metterci insieme, pertanto, per promuovere attività – spiega Barbuto – e per organizzare ogni anno almeno un grande evento sportivo”.
“Questo Protocollo è di grande importanza strategica per tutta la famiglia dello sport italiano – esordisce il Presidente del CIP Pancalli – obiettivo allargare sempre più la base dei praticanti, affinché lo sport sia non solo inclusione ma anche momento di crescita culturale per l’intero Paese”. “Il nostro scopo è quello di raggiungere risultati sportivi – sottolinea Pancalli – ma anche permettere ai ragazzi di riappropriarsi di un pezzo della loro vita attraverso la pratica sportiva”. Il documento firmato ieri è consultabile sul sito della Fispic nella sezione “Protocolli d’Intesa e Convenzioni”.

Firma del Protocollo d’intesa Fispic-Uici

Cerimonia per la Firma del Protocollo d’Intesa Fispic-Uici

Rubrica di SlashRadio “Chiedi al presidente”, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Il prossimo appuntamento con questa nostra rubrica di dialogo diretto è fissato per Mercoledì 31 maggio dalle 16.30 alle 17.30, su SlashRadio.
Durante la trasmissione, nel mio ruolo di Presidente Nazionale, risponderò in diretta a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgermi, su tutti gli argomenti che riguardano la vita associativa, domande, come al solito, saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani.

Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:

– email, all’indirizzo
chiedialpresidente@uiciechi.it

– modulo web, all’indirizzo
http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

telefono, durante la diretta, ai numeri
06 6998-8353 / 06 6791-758

Vi attendo numerosi per continuare il nostro meraviglioso dialogo mensile.

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Slash Radio Web: una meravigliosa avventura ricca di aspettative, di Luisa Bartolucci

Autore: Luisa Bartolucci

Era il primo  Marzo del 2007 quando lo streaming dell’Unione Italiana dei Ciechi diffuse  la prima trasmissione targata Slash Radio Web. Eravamo tutti un po’ emozionati, conduttori, dirigenti, ascoltatori. Si   trattava  di  un’esperienza nuova e ci chiedevamo come sarebbe stata recepita…   Nessuno di noi era un professionista, ma avevamo tanta passione e voglia di fare.  Quella mattina, per l’inaugurazione, se così la  si può definire,  era con noi  la giornalista RAI Carmen Lasorella, che espresse tutta la sua meraviglia per l’iniziativa e ci fece  moltissimi  complimenti per l’impostazione che stavamo  dando alle trasmissioni e per il nostro modo di condurle: non si aspettava da persone non del mestiere queste capacità, lo ripeteva stupita e quasi felice…E’ stata una giornata indimenticabile, piena di telefonate ed e-mail di dirigenti ed ascoltatori, che ci hanno fatto sentire la propria vicinanza ed entusiasmo: certo,  non era una radio in modulazione di frequenza, ma pur sempre l’associazione si stava dotando di un efficace strumento  di comunicazione in tempo reale.  Sembrava strano sentire parlare di Unione Italiana dei  Ciechi ed ascoltare, subito dopo, un brano degli U2… era curioso udire  dopo l’intervento di un Presidente provinciale, piuttosto che di uno regionale  Robbie Williams. E,  terminata  la prima trasmissione, ecco prendere forma nei pomeriggi del Martedì, mercoledì e giovedì, settimana dopo settimana,  diverse rubriche e trasmissioni: tecnologia, notizie associative, cani guida, libri e molto altro, insomma, per quasi otto mesi Slash Radio Web  ha trasmesso regolarmente  tre pomeriggi a settimana per tre ore al giorno. Allora eravamo all’inizio e non era facile avere ospiti esterni, costruivamo il possibile con le nostre risorse e andavamo facendoci le ossa. Era molto bello il rapporto con i nostri ascoltatori, alcuni dei quali discontinui, altri molto presenti… La fase di sperimentazione  si è interrotta  nel mese di Ottobre.  Per anni, poi, si sono  organizzate  trasmissioni, in maniera più o meno continuativa, senza che, però, la radio potesse essere considerata davvero tale, soprattutto per  mancanza di regolarità  nella diffusione dei programmi,  ma  non solo.  Nonostante ciò,  però, siamo riusciti  a dar vita a significativi  momenti di confronto e di formazione ed informazione: trasmissione di convegni e seminari, riunioni istituzionali (Consiglio Nazionale, riunioni dei quadri dirigenti), le edizioni del Premio Braille, una volta andato in onda anche in video.., proprio come il convegno di Brescia “Dalla Pelle al cuore”, del 2013. Ci inventiamo il Meeting dei Lettori di “Kaleidos”,  appuntamento ancora oggi seguitissimo ed estremamente apprezzato dai nostri ascoltatori ed amici; diamo vita alle “Conversazioni d’arte” in sinergia  con il MIBACT,  in stretta collaborazione con la Professoressa Elisabetta Borgia, divenuta per noi un imprescindibile punto di riferimento e, una vera amica;  ci colleghiamo con associazioni europee e mondiali,  grazie all’Ausilio del nostro Ufficio Relazioni  Internazionali; seguiamo giorno dopo giorno per la prima volta il raid Ciclistico in tandem tenutosi in Liguria, con il nostro inviato di allora, l’amico Federico Melloni, che ci racconta l’andamento dell’evento giorno dopo giorno, portando ai nostri microfoni anche protagonisti da intervistare. Diamo voce ai centralinisti, ai fisioterapisti, agli insegnanti, a tutte le commissioni ed i gruppi  di lavoro. Giungiamo ad organizzare un concorso dedicato ai nostri talenti: “All factors”, che vedrà la partecipazione di ben 60 concorrenti, tra cantanti, musicisti ed aspiranti  attori;  sperimenteremo le votazioni in diretta. Passano gli anni ed iniziamo anche a proporre,  una lettura dei quotidiani mattutina, effettuata dalla nostra Giada Voci, all’epoca  volontaria del Servizio Civile. Erano tante le idee, numerose le proposte, ma mancava qualcosa. Trascorrono i mesi: eccoci al Congresso del 2015. Elezioni, nuovo Consiglio Nazionale, nuova Direzione Nazionale, nuovi incarichi. Il Presidente Nazionale mi affida la direzione di Slash Radio Web, lo annuncia  proprio in occasione della prima seduta  del  Consiglio, quella di insediamento.  Non so se accettare, ho bisogno di rifletterci… Incontro il Presidente, successivamente e sciolgo le mie riserve, accetto, proprio perché Mario Barbuto  crede in questo progetto ed ha intenzione di far sì che Slash Radio Web divenga davvero una radio con  la erre maiuscola. Dimostrandomi grande fiducia, mi esorta a scegliere io stessa  le persone con le quali operare.  Non è stato un iter  semplice,  per la verità, ma il 15 di Settembre  2016 ha preso il via il nuovo corso di Slash Radio Web. Tre fonici ed una giornalista oltre a me, compongono, al momento il gruppo di lavoro.  E’ iniziata così  una nuova avventura, fatta di quotidianità, di impegno, di amore per il proprio lavoro, di passione,  voglia di fare, di gioia di lavorare insieme: nasce Spotligth, nel corso di una riunione, la nostra rassegna stampa che non è solo una rassegna stampa, è un insieme di notizie, commenti, incontri con giornalisti, opinionisti, protagonisti di fatti od organizzatori di eventi. Un’ora di informazione e confronto con ospiti importanti. Ed ecco, nel pomeriggio un contenitore, una scatola magica: Slashbox. Settimana dopo settimana si alternano ospiti più  o  meno noti; scrittori: Sveva Casati Modignani, Maurizio De  Giovanni, il compianto  Oliviero  Bea, Aldo Cazzullo,  Gad Lerner, Cinzia Tani, Manuela Raffa, Carlo Lucarelli, Cristina Caboni,  Vanessa Roggeri, Romana Petri Daniela Sacerdoti, Giovanni Impastato, Vincenzo Calia e  Sabrina Pisu, Gianluigi Paragone e molti altri.  Abbiamo ampiamente superato i 50 autori  ospiti delle nostre trasmissioni! Da principio eravamo noi a chiedere alle case editrici di poter intervistare diversi romanzieri o saggisti,  ora accade, sempre più spesso, che siano proprio gli editori a proporci di ospitare in trasmissione scrittori e/o giornalisti, per presentare i loro ultimi lavori. Ciò è per noi motivo di grande soddisfazione ed orgoglio.  Numerosissimi anche i giornalisti  e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo  che sono intervenuti o durante Spotlight, o anche all’interno di Slashbox: Alvaro Moretti direttore di “Leggo”, Alessandra Sardoni di La7, Gianni Mura de “L’Espresso”, la direttrice di “”gioia”, e quella  di “F”, l’attrice Paola Quattrini   e davvero tanti tanti altri. Abbiamo anche dedicato una trasmissione di  “Slashbox”  alla Giornata della Memoria, con ospiti davvero di livello, tra i quali ci piace citare qui  lo storico e direttore del Museo della Memoria  Prof. Marcello Pezzetti, il giornalista e scrittore Gad Lerner e molti altri. Si è proseguito con l’ occuparci di arte, insieme agli amici del MIBACT, nonchè del Museo Statale Tattile Omero. Si è continuato a pubblicizzare  le attività della nostra associazione, offrendo  il maggior spazio possibile alle  iniziative delle nostre sezioni e consigli regionali, nonché alle commissioni e gruppi di lavoro.  Non abbiamo neanche trascurato  le altre disabilità, delle quali si è  parlato anche con l’Onorevole Ileana Argentin che ha presentato anche da noi il suo ultimo libro.  Non ci siamo  dimenticati  neanche della  musica: sono stati tra gli altri nostri ospiti Beppe Carletti, dei Nomadi, Maldestro, giunto secondo al Festival di Sanremo nella sezione giovani,  Eugenio Finardi ed il cosiddetto pianista fuori posto, Paolo Zanarella e Mimmo Politanò.  Abbiamo informato i nostri ascoltatori relativamente  alla  splendida avventura di Honey Tapia, vincitore di “Ballando con le stelle”, le Paralimpiadi e tanti tanti altri eventi. Slash Radio Web  ha  altresì  avuto i  suoi  inviati al Festival Di Cannes, gli amici di Talky Media. Cinema, teatro ed audiodescrizioni sono stati sempre tenuti  in altissima  considerazione. Siamo stati introdotti nei meandri della   moda, grazie alla stilista Stefania Cavalieri,  che ha messo a nostra disposizione le proprie  competenze, fornendo informazioni e consulenza alle ascoltatrici ed ascoltatori che le hanno posto e continuano a porle quesiti; ci siamo occupati di food insieme a diversi ospiti, ma anche mediante una rubrica fissa curata da Lucia Esposito. Pari opportunità, sport, lavoro, e molto molto altro sono stati tra gli argomenti trattati, senza trascurare la rubrica “Scodinzolando”, dedicata alle tematiche legate ai cani guida.
Si è trattato di  un periodo  di lavoro davvero intenso ma di grandi soddisfazioni. Le nostre trasmissioni, da diversi mesi, ormai, vanno anche in onda in radiovisione, attraverso la  diretta su Facebook. Gli  ascoltatori, spesso e volentieri, sono  protagonisti delle nostre trasmissioni, con recensioni di libri, playlist musicali, diventano opinionisti, raccontano le loro esperienze, suggeriscono ospiti da intervistare, argomenti di cui occuparci, insomma il nostro rapporto con chi ci segue diventa giorno dopo giorno più forte, come testimoniano alcuni loro scritti, alcuni dei quali riportiamo di seguito:

Agata Sciolino
Slashradio è un ottimo mezzo di divulgazione e diffusione di informazioni, progetti e musica, ma  soprattutto, permette di esprimere se stessi.
Marco Trombini
La nostra radio è:
Una porta girevole sul mondo, con la quale, attraversando questa porta, abbiamo  la possibilità di avere tante notizie e le persone, magari vedenti che ci ascoltano, possono imparare tante cose su di noi.
È una continua occasione di formazione per tutti noi dirigenti e soci;
È un passo avanti perché, con la tecnologia ci offre tante occasioni di incontro.
E, tutto questo, è curato da giornalisti, fonici,  Uno staff del quale si avverte la assoluta professionalità. Un lavoro che, è  per ora solo all’inizio e per questo, non dobbiamo far mancare il nostro ringraziamento ed incoraggiamento.

Gianluca Monni
Ho conosciuto Slash Radio nel 2007, che è stato l’anno di nascita e, quando potevo, ascoltavo e ascolto tuttora la radio e ho avuto anche il piacere, dopo qualche anno, di intervenire svariate volte. Ritengo Slash Radio un canale utile per far conoscere quanto accade in associazione e non solo, vista la varietà degli argomenti trattati. Abbiamo modo di conoscere libri nuovi, con le recensioni e gli autori degli stessi, che si avvicendano in studio. Abbiamo modo di parlare di musica, anche qui con ospiti. Mi viene in mente l’intervista ad Eugenio Finardi, fino all’ultima con Maldestro, arrivato secondo a Sanremo nella categoria giovani. Insomma, Slash Radio mi piace. Un saluto e un abbraccio.

Elena Travaini
Slashradio con i suoi conduttori mi hanno intervistata. Una chiacchierata dinamica e allegra. I contenuti sono stati di grande impatto morale ma vissuti con grande positività e trasmettendo la giusta voglia di lottare per i propri sogni. Complimenti ragazzi

Marika Giori
Ascolto Slash Radio relativamente da poco tempo e mi chiedo continuamente come mai non mi sia decisa prima a sintonizzarmi. Ero certamente vittima del pregiudizio poiché temevo, trattandosi di una radio dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che fosse la solita emittente monotematica e per questo un po’ limitata. Con mia somma gioia e mia grande sorpresa sono stata felicissima di sbagliarmi in tal senso: ho infatti scoperto immediatamente che questa web radio offre un’ampia gamma di argomenti, trattati sempre in maniera esaustiva e gradevole, dinamica e propositiva. Io che sono appassionata di letteratura e di cinema, ad esempio, trovo nelle trasmissioni di Slash Radio un’inesauribile miniera di input e di informazioni indispensabili e interessanti. I vari contributi mi hanno fatto conoscere persone molto ricche, con cui ora amo confrontarmi anche in privato. Se come in questo caso una trasmissione regala emozioni, non si può fare a meno di essere grati e di diventare, come la sottoscritta, ascoltatori assidui e fedeli. Quando non vanno in onda le puntate di Slash Box, anzi, ne sento la mancanza, perché ormai sono diventate per me un appuntamento quanto mai gradito e abituale.

Cristina della Bianca
Quella di Slashradio – per me che la seguo fin da quando, nel lontano 2007, ha mosso i suoi primi passi -, è divenuta ormai una gran bella realtà, ricca di spunti interessanti e di contenuti sempre nuovi.
E questo a maggior ragione negli ultimi mesi, da quando la nostra mitica radio ha, per così dire, cambiato pelle, divenendo più interattiva, più multimediale, più social, in altre parole più presente, più attenta ai gusti e agli interessi di noi ascoltatori.
Amo Slashradio per la sua freschezza, perché sa essere, all’occorrenza, impegnata senza risultare pedante, giocosa senza scadere nel banale.
Gli approfondimenti di politica, cronaca, cultura, sport; le interviste; le rubriche; i numerosi spazi dedicati agli interventi degli ascoltatori – penso alle presentazioni di libri, alle Teste di calcio, alle trasmissioni a sfondo musicale… -; le dirette video su Facebook e la possibilità di scaricare tutti i podcast delle trasmissioni: tutto questo e molto altro contribuiscono ogni giorno a rendere Slashradio un servizio duttile e in continuo divenire, quel qualcosa in più che accompagna le nostre giornate e di cui, forse, finora sentivamo la mancanza!

Rossella Lazzari
Una radio per tutti
Mi sono avvicinata a Slash Radio solo di recente, poiché, per ragioni personali, generalmente non amo ciò che è espressamente per i ciechi o dei ciechi.
Probabilmente fuorviata da alcune esperienze negative  pensavo che anche la radio dell’Unione italiana ciechi  fosse ferma alle radio di tanti anni fa, non aperta ai giovani e con un taglio autoreferenziale. Poi, però, attraverso Facebook vedevo iniziative sempre più interessanti, tematiche sempre più accattivanti ed attuali… Così ho deciso, finalmente, di ascoltarla ed ho scoperto che mi sbagliavo su tutta la linea: oggi Slash radio è un’emittente aperta a tutti, vedenti e non, perché le tematiche affrontate, peraltro con un taglio dinamico e giovanile,  sono sempre attuali ed interessano tutte le fasce d’età e più o meno tutti i gusti. Pur assolvendo ad una funzione istituzionale, la radio non resta ferma su se stessa e sull’Unione, ma si apre all’utenza, coinvolgendo gli ascoltatori con trasmissioni a tema e recepisce le loro preferenze invitando ospiti che possano incontrare il gradimento di un pubblico sempre più vasto.
Ascoltare l’intervista ad uno scrittore famoso o ad un esperto di comunicazione, ad un sessuologo, ad un medico… è un’esperienza utile ed arricchente per chiunque, che sia vedente o non vedente. Sono da apprezzare, inoltre, le variegate scelte musicali, sia nei programmi in diretta che negli spazi di pausa. Un’altra nota positiva è la trasmissione di alcuni audiolibri, in versione integrale, tratti dal catalogo del CNLP, quindi di ottima qualità.
Un plauso, perciò, va fatto a tutto il gruppo di lavoro, per lo spirito di iniziativa e l’impegno profuso nel realizzare questa bella esperienza di comunicazione sociale.

Lorenza Vettor
Poche volte per la verità ho modo di ascoltare le trasmissioni in diretta: più spesso lo faccio scaricandole dal sito dell’UICI o da quello di Nicola Forese.
Penso che una radio come  la nostra  sia importante come > luogo ove le tematiche e le questioni (non solo associative) che riguardano tutti noi possono trovare ascolto, approfondimento, sede di condivisione di proposte ed, idee.
Penso anche che lo strumento radiofonico non dovrebbe rimanere fine a sé stesso, ma trovare integrazione in altri mezzi (cosa che del resto già avviene seppure solo in parte), quali potrebbero essere ad es. la stampa associativa o i social.
Auspicherei inoltre la creazione di un’app che consentisse, oltre all’ascolto della radio senza passare per i browser web, anche lo scaricamento e conservazione sul proprio smartphone delle trasmissioni che interessano, proprio come è possibile fare già ora con analoghe app sia per IOS sia per Android.
Non amo particolarmente i contenitori dove si parla di un po’ di tutto; mi piacciono molto invece le trasmissioni a tema (in particolare vorrei tanto che si facessero dei cicli di letteratura e di arte.
sorriso… Attendo con trepidazione le prossime “Conversazioni d’arte”.

Davide Passeri
Slash Radio, la web radio dell’Unione Italiana Dei Ciechi e degli Ipovedenti, in questi ultimi mesi, ha fatto grandi miglioramenti. Complimenti in primis, alla sua direttrice nonché conduttrice, Luisa Bartolucci. Inoltre, complimenti al nuovo acquisto della radio, la giornalista Chiara Maria Gargioli. La sua bravura e spigliatezza col microfono, salta subito all’orecchio. In fine, ma non ultimi per importanza, complimenti a chi lavora dietro le quinte, cioè ai fonici, senza i quali, la radio non potrebbe andare avanti. Continuate così.

Lucia Esposito
Trovo che Slash Radio sia uno spazio aperto a tutti, È sicuramente una finestra sulla nostra realtà e sulla cecità ma è anche un punto di incontro dove si intreccia il mondo dei vedenti con quello Dei non vedenti.
Purtroppo o per fortuna il mondo è fatto di vedenti e di certo la fuori c’è poca predisposizione a penetrare in un mondo che non si conosce perché probabilmente fa paura, questa radio che da un po’ di tempo tra l’altro mi dà anche uno spazio dedicato è molto importante perché riesce a parlare della problematica con una certa costante, ovvero il tatto… sembra un gioco di parole ma parlare della cecità  con un certo tatto riesce sempre ad arrivare a catturare l’attenzione  giusta invece troppo spesso altrove denoto un’inclinazione a voler strumentalizzare la disabilità cadendo sempre più spesso nel caso umano e nella banalità.
Sono sempre più felice di far parte di questa famiglia e spero di farne parte ancora per molto tempo!!!

Antonella Iacoponi
Pensando ad uno slogan, per definire e promuovere Slash Radio, di getto mi è balenata alla mente la frase: “la radio che vuoi tu”, perché, a mio parere, questa è la sua essenza. È la nostra radio, una radio realmente interattiva e coinvolgente, in cui le tematiche affrontate vengono scelte, di volta in volta, tenendo conto degli interessi e dei gusti di noi ascoltatori, sempre invitati a partecipare, ben prima dell’inizio di ogni trasmissione, sì da stimolare la nostra curiosità, e, al contempo, in modo da poter preparare con calma eventuali domande e/o interventi.
Ricordo che persino il nome fu scelto da noi.
La percepisco come una radio “familiare”, ovvero come una grande famiglia, accogliente, avvolgente e persino un po’ festosa.

Slash Radio Web si propone come una radio social,  ha infatti  una propria  pagina Facebook, un profilo su Twitter. Le nostre trasmissioni sono interattive. Gli ascoltatori possono comunicare con noi via e-mail, mediante il nostro modulo web, utilizzando la pagina Facebook Slash Radio Web, o ancora servendosi delle linee telefoniche. Al termine di ciascuna trasmissione viene pubblicata la stessa sull’archivio multimediale del sito dell’Unione, oltre che riportato il link sulla pagina Facebook. In tal modo, quanti non dovessero riuscire  ad ascoltarci in diretta hanno l’opportunità di fruire delle nostre trasmissioni in differita. Stiamo inoltre lavorando ad un periodico legato alla nostra emittente, che verrà edito in formato audio su cd. Ma questo è solo l’inizio, abbiamo molte idee, progetti,  e soprattutto miriamo a coinvolgere il più possibile i nostri ascoltatori e le nostre strutture territoriali e non solo. Il carattere social della nostra radio ci ha già condotti  ad essere ospiti di altre radio web, nonché vedere recensita la nostra emittente  su alcuni siti, in modo davvero lusinghiero. I nostri ospiti condividono i nostri post ed i video, lasciano commenti  estremamente  significativi sulla nostra pagina e ci ringraziano pubblicamente. Tramite  i  video riusciamo a raggiungere un numero di persone, che per noi era inimmaginabile. Inoltre, permanendo sulla pagina, le visualizzazioni e la copertura sono in costante crescita. Ma tutto ciò non sarebbe in alcun modo stato possibile, in primo luogo se la Presidenza Nazionale e la direzione non avessero riposto la loro fiducia in noi,  dunque è d’obbligo un ringraziamento davvero sincero; così come desidero ringraziare, a titolo personale,   i collaboratori che operano quotidianamente con me:   se non avessi avuto al mio fianco, in un rapporto di interazione  alla pari, Chiara, una giovane giornalista che ha maturato una grande esperienza nel lavoro di redazione  presso La 7, ed i tre fonici, persone straordinarie, con una incredibile professionalità, maturata in importanti emittenti,  persone creative, che amano il proprio lavoro e che non si risparmiano, ma cercano sempre di dare il massimo, difficilmente avremmo potuto raggiungere questi traguardi.  con loro lavorare diventa creare, mettersi alla prova, in discussione ogni giorno; si arriva e si esce dalla radio con il sorriso sulle labbra e con la gioia di aver dato molto, ma anche con la consapevolezza di aver ricevuto altrettanto se non molto di più.
Ciascuno di noi pone  la propria professionalità, le proprie capacità e conoscenze a disposizione degli altri, si è creata una meravigliosa sinergia, che sono certa ci porterà a compiere molti altri salti di qualità, visto che tutti  credono  in questo progetto, che i nostri collaboratori considerano una sfida meravigliosa.    Desidero concludere questo scritto con le belle parole che , in sede di Consiglio Nazionale il Presidente Mario  Barbuto ha voluto spendere per Slash Radio Web. Dopo aver detto che abbiamo meritato la fiducia in noi riposta, aver evidenziato l’attività di promozione culturale e non solo posta in essere in questi mesi,  in fase di conclusione della discussione  della relazione morale si è così espresso: “dicevo prima  con Luisa: abbiamo dato fiducia, ma abbiamo ancora tanta aspettativa. Mi aspetto infatti  sedi territoriali da cui trasmettere,  mi attendo  la possibilità di avvicinare la radio alla nostra utenza, portandola  dentro le  case, con la promozione dei libri parlati,  della nostra attività associativa, anche  con un grande obbiettivo di umanità: rompere la barriera dell’isolamento, nella quale tante persone anziane sono veramente confinate; la radio darebbe, ne sono assolutamente convinto,  un contributo fondamentale. noi dovremo riuscire ad arrivare a questo.”.

Luisa Bartolucci

Slash Radio Web palinsesto settimana dal 22 – 26 Maggio 2017

Oltre alle ormai consuete trasmissioni mattutine di Spotlight, in onda, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 10.30, nel corso delle quali, offriamo ai nostri ascoltatori una Rassegna Stampa ragionata di periodici e quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura ; nei giorni di martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 Maggio andranno in onda, su Slash Radio Web dalle 15.00 alle 17.30, tre nuove puntate di Slashbox. In particolare segnaliamo:

– Martedì 23  si parlerà della serie tv 1993 e lo faremo con uno degli attori principali Domenico Diele che interpreta il personaggio di Luca Pastore.
1993 è una serie televisiva italiana, diretta da Giuseppe Gagliardi.
È il seguito di 1992, ed a questa seguirà 1994. Tra i protagonisti ritroviamo Stefano Accorsi, Miriam Leone, Guido Caprino, Tea Falco, Domenico Diele, Antonio Gerardi, mentre vi è l’introduzione nel cast di Laura Chiatti nel ruolo di Arianna, nuova compagna di Leonardo Notte. La serie viene trasmessa a partire dal 16 maggio 2017 sui canali Sky Atlantic e Sky Cinema 1.
A seguire parleremo anche di ArTatto che partirà il 26 Maggio ed è organizzato dalla Rappresentanza di Sant’Anastasia dell’Uici. Sarà con noi a raccontarci questo progetto Enza Cicatiello.

– Mercoledì 24  Gianluigi Paragone, giornalista e presentatore del programma La Gabbia su La7, presenterà il suo libro Gang Bank, il perverso intreccio tra politica e finanza che ci frega il portafoglio e la vita.

Dal conduttore de La Gabbia, un libro denuncia sui mefitici legami tra politica e finanza che svuotano la democrazia e il nostro portafoglio.
L’Italia è una Repubblica basata sull’indebitamento, pubblico e privato. E chi detiene il debito, comanda.
Se hai la sensazione che i grandi organismi finanziari mondiali prendano decisioni fregandosene della gente comune, non ti sbagli. Se pensi che tutto questo non riguardi la tua banca, i tuoi soldi o la tua vita, ti sbagli. Gianluca Paragone ti spiega perché.
A seguire saranno con noi Aldo Grassini del Museo Tattile Omero e la dott.ssa Elisabetta Borgia del Mibact per parlarci dell’iniziativa BiennaleArteInsieme 2017 : dal 21 maggio al 27 luglio visite tattili – sensoriali nei musei civici.
In chiusura Adriano Gilberti, dell’Uici sez. Biella, ci parlerà di Turismo accessibile.

– Giovedì 18 : A partire dalle ore 16.00 torna  “Scodinzolando”, lo spazio dedicato ai nostri amici a quattro zampe, curata dalla Commissione Nazionale Cani Guida, con la presenza in trasmissione della referente Irene Balbo. Verrà affrontato il delicato tema della capacità di orientamento nello spazio e mobilità autonoma che una persona cieca deve acquisire, prima di poter essere affiancato da un cane guida, tramite l’esperienza che ci porterà l’istruttrice Paola Cataneo presidente di ANIOMAP. Sarà poi con noi Francesca Sbianchi, coordinatrice dell’Ufficio Relazioni Internazionali, la quale ci racconterà gli sviluppi del Comitato Tecnico Europeo CEN/TC 452 Assistance Dog Teams Standards and Instructors Competences. Chiuderemo infine in compagnia di Valter Calò, che sarà con noi per l’angolo del veterinario.

Le trasmissioni saranno condotte in studio da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:
– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58.
– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
– Compilando l’apposito modulo di Slashradio.

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
E per chi usa il Mac: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato:
sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
sulla pagina Facebook Slash Radio Web
sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers.

Vi aspettiamo numerosi!

Aggredito un cane guida

Comunicato Stampa

Una donna cammina con il suo cane labrador retriever lungo il marciapiede che la condurrà al lavoro presso il Comune di Rimini, come fa ogni giorno. L’imprevisto presentatosi sabato 29 aprile è stato questo, un cane di grossa taglia aggredisce il labrador, senza possibilità di scampo. Sono vari i motivi che non permettono alla coppia di sottrarsi a questo terribile attacco: il primo è che Paola, la sfortunata protagonista di questa vicenda è una donna non vedente, affiancata da Mia la quale svolge il ruolo di cane guida; il secondo sta nel fatto che la donna che conduceva al guinzaglio il proprio animale, nonostante i richiami di Paola, non rende manifesta la sua presenza e non è di alcun aiuto per spiegare cosa stia succedendo; ultima ragione da non trascurare è che capire cosa accade senza poter contare sull’anticipazione consentita dalla vista, ritarda e di molto ogni eventuale tentativo di difesa o controllo della situazione, sicuramente già di difficile gestione anche se non ci fosse di mezzo la cecità.
Udire il proprio cane guaire e toccarlo trovandolo insanguinato, sentire il ringhio dell’altro e non poter fare nulla, non vedere nulla, momenti di autentico terrore. Fortunatamente un uomo ha risposto alla richiesta di aiuto di Paola, è riuscito faticosamente a separare i due cani e ha soccorso la donna che stringeva ancora tra le mani la maniglia della guida di Mia che aveva subito questa tremenda aggressione senza riuscire a difendersi.
Le conseguenze che emergono da questo tremendo episodio sono una donna cieca ed il suo cane gravemente segnate nel corpo e nella fiducia. Mia ha riportato varie ferite, tra cui una ad un orecchio a cui potrebbe dover essere operata, oltre che paura, manifestazioni di ansia e l’incertezza nella futura capacità di essere guida serena per la  compagna di cammino, la quale conta sul suo equilibrio e sui suoi occhi. Si può inoltre immaginare che Paola non dimenticherà con facilità un evento così terribile, che in più la colpisce nella sua quotidiana capacità di mobilità autonoma. Perché proprio questo è un cane guida per il cieco che sceglie di accoglierne uno nella sua vita, un insostituibile ausilio per un libero movimento nel mondo, per la possibilità di svolgere con naturalezza e libertà le attività di ogni giorno, come recarsi al proprio posto di lavoro senza dover dipendere da qualcun altro.
E allora scaturisce con urgenza e forza un appello, rivolto a tutti coloro che decidono di prendere con sé un compagno a quattro zampe il quale non è esattamente di facile gestione, a causa del temperamento forte o della mole imponente, non solo perché tengano il cane a guinzaglio nei luoghi pubblici e se necessario ricorrano alla museruola che devono sempre avere, ma soprattutto perché seguano nei luoghi in cui vengono effettuati o siano loro i primi a richiedere lo svolgimento di quei percorsi formativi destinati ai proprietari dei cani, raccomandati nell’Ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013 e prorogata nel luglio dello scorso anno.
Da questo evento, che vogliamo sperare non capiti mai più a nessun’altra persona e dal quale ci auguriamo che Paola e Mia si riprendano senza conseguenze permanenti ed invalidanti per la loro salute fisica, psichica e per le loro capacità di movimento insieme, possiamo almeno osare desiderare che ogni proprietario di un cane, piccolo o grande che sia, con indole mansueta o più territoriale, abbia come priorità quella di prestare la massima attenzione a non ostacolare il passo pieno di dignitosa fierezza di coloro per i quali il cane non è un vanto o un capriccio, un trofeo da esibire o uno strumento di difesa, ma un meraviglioso aiuto che restituisce uno spazio di libertà altrimenti fortemente compromesso dalla disabilità visiva.

Roma, 16 maggio 2017

Per informazioni e interviste:
Chiara Giorgi
per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenticell. 347 3351416
email: chiagiorgi@gmail.com

Slash Radio Web palinsesto settimana dal 15 al 19 Maggio 2017

Oltre alle ormai consuete trasmissioni mattutine di Spotlight, in onda, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 10.30, nel corso delle quali, offriamo ai nostri ascoltatori una Rassegna Stampa ragionata di Periodici e Quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura ; nei giorni di martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 Maggio andranno in onda, su Slash Radio Web dalle 15.00 alle 17.30, tre nuove puntate di Slashbox.

In particolare segnaliamo:

– Martedì 16  si parlerà di audiolibri insieme a Marco Azzani, Country Manager Audible Italia. A seguire avremo con noi Paolo Zanarella, noto come il pianista fuori posto, subito dopo alcuni dei nostri soci ed ascoltatori si cimenteranno nella recensione di libri;

– Mercoledì 17, Ritroveremo alcuni dei nostri soci e ascoltatori fortissimi lettori con le loro recensioni e consigli di lettura; si parlerà anche di cinema e televisione con giornalisti di settore e attori. In chiusura intorno alle ore 17.00 presenteremo  il Convegno “I sensi e le parole nella fruizione dell’opera d’arte” che si terrà a Torino il 24 e il 25 Maggio 2017, lo faremo con il Componente della Direzione Nazionale dell’Uici Francesco Fratta e Anna Maria Cilento della Fondazione Sandretto.

– Giovedì 18 : il pomeriggio di Slash Radio Web vedrà la presentazione di un libro di estrema rilevanza: “Il caso Mattei” (edito da Chiarelettere) scritto dal magistrato che curò le indagini Vincenzo Calia e dalla  giornalista  Sabrina Pisu, che saranno nostri ospiti.
Note sul libro “Il Caso Mattei”: Per la prima volta le prove dell’attentato nella ricostruzione del magistrato che ha condotto l’inchiesta.
Sono passati oltre cinquant’anni da quel 27 ottobre 1962, quando l’aereo su cui viaggiava Enrico Mattei precipitò nella campagna pavese. Cinquant’anni di omissioni, bugie, depistaggi di Stato che hanno visto anche la stampa in gran parte schierata a confondere fatti e prove anziché contribuire a cercare la verità, così come dimostra questo libro, secondo la drammatica ricostruzione di Sabrina Pisu e del pm Vincenzo Calia, titolare dell’inchiesta avviata nel 1994 e conclusa nel 2003.
Non si trattò di un “tragico incidente”, fu “un omicidio deliberato”, qualcuno sabotò l’aereo che precipitò in seguito a un’esplosione. Calia offre un quadro completo dei motivi per cui molti volevano fermare Mattei. Le ipotesi costruite su una documentazione vastissima, raccolta in anni di ricerche, sono rivelatrici.
Come scriveva Bocca, “la verità dà ancora fastidio”, troppi gli interessi in gioco. Il giornalista Mauro De Mauro, sollecitato dal regista Francesco Rosi a collaborare alla lavorazione del film “Il caso Mattei”, scomparve nel nulla subito prima delle rivelazioni che si apprestava a fare. Chi nel tempo provò a indagare sulla sua morte fu ucciso: il commissario Boris Giuliano, il pm Pietro Scaglione, il generale Dalla Chiesa, il colonnello Ninni Russo, il giudice Terranova. Anche Pasolini, che stava scrivendo il romanzo “Petrolio” con protagonista il successore di Mattei, Eugenio Cefis, fu ammazzato. Vite sacrificate per servire lo Stato e che lo Stato, incapace di processare se stesso, non ha difeso.
Note sugli autori:
Vincenzo Calia, magistrato, ha lavorato in procura a Pavia e come pm ha condotto la terza inchiesta sulla morte di Mattei. Attualmente è sostituto procuratore generale a Milano. Sabrina Pisu, giornalista e inviata, lavora per Euronews, canale internazionale all news con sede a Lione. Con Alessandro Zardetto ha scritto il libro “L’Aquila 2010, il miracolo che non c’è” (Castelvecchi).

Le trasmissioni saranno condotte in studio da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con i loro contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:
– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58.
– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
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Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato:
sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
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sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers.

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Rubrica “Dialogo con la Direzione” del 10 maggio 2017, di Katia Caravello

Autore: Katia Caravello

Il 10 maggio, come ogni secondo mercoledì del mese, è andata in onda su Slash radio la rubrica “Dialogo con la Direzione” alla presenza mia e di Mario Girardi, purtroppo per errore non sono state lette alcune domande inviate via e-mail all’indirizzo dedicato: per correttezza e trasparenza, di seguito il testo integrale di una di tali domande e la relativa risposta.
Oltre a quella sotto riportata, è pervenuto anche un messaggio da parte del sig. Strato Petrucci a nome di un gruppo di Fruitori della struttura di Tirrenia: in parte mi sembra sia stata data risposta durante la diretta nel momento in cui abbiamo parlato dell’argomento, in ogni caso – come ho scritto in privato al sig. Petrucci – la girerò ai colleghi della Direzione Nazionale e, al più tardi nella prossima trasmissione, verrà data risposta.
Scusandomi per lo spiacevole inconveniente – che mi impegnerò perché non si ripeta più – vi auguro una buona lettura e arrivederci – anzi a risentirci – alla prossima!

Per la sig. Katia caravello
Buon giorno sig. Caravello,
sono venuto a conoscenza da un amico che sta preparando un progetto per l’integrazione e accettazione delle persone omosessuali e cieche all’interno dell’Unione ciechi.
Ho ascoltato il presidente Barbuto in una trasmissione proprio in questa radio, molto sensibile sull’argomento.
La domanda è:
Come e in che modo pensa di portare avanti questo discorso?
E come pensa di poter far capire ai ciechi con mentalità retrograda, che anche noi omosessuali sentiamo il bisogno di essere noi stessi, anche all’interno di una associazione storicamente con radici cattoliche?
Firmato da un socio che purtroppo deve rimanere anonimo, perché ancora non pronto all’auting per paura di essere discriminato

Risposta di Katia Caravello
Caro socio,
effettivamente, su sollecitazione di un altro socio, stiamo elaborando un progetto rivolto alle persone con disabilità visiva omosessuali.
Il progetto si svilupperà in due direzioni: innanzitutto verrà messa a disposizione da parte dell’Unione una sala virtuale nella quale  si possano svolgere gruppi di auto-mutuo-aiuto o, comunque, nella quale si possa essere in tutto e per tutto sé stessi senza paura di essere giudicati e discriminati. A questo proposito, stiamo cercando di trovare le modalità tecniche che consentano il massimo della riservatezza, permettendo a chi lo desidera di rimanere nell’anonimato, ma che, allo stesso tempo, preveda una sorta di filtro che eviti la partecipazione di disturbatori.
Inoltre, se i partecipanti ai gruppi lo riterranno utile ed opportuno, grazie alla collaborazione del Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi (con il quale stiamo già collaborando per un progetto di sostegno psicologico ai genitori dei bambini e dei ragazzi ciechi e ipovedenti), a tali incontri potrà intervenire uno psicologo, con esperienza nell’area dell’omosessualità,  che faciliti l’elaborazione dei vissuti espressi dai partecipanti.
Infine, sempre nell’ambito del sostegno alla persona, si potrà creare uno sportello di ascolto al quale i singoli si potranno rivolgere  per ottenere un supporto psicologico, ovviamente coperto dal segreto professionale; tale sportello potrà essere on-line o potremo anche creare una rete di colleghi, distribuiti sul territorio nazionale, che possano offrire colloqui in presenza… i dettagli relativi alla struttura e alla modalità di accesso allo sportello sono ancora da definire.
Parallelamente a quest’attività di sostegno alla persona, sarà necessario portare avanti un lavoro di tipo culturale, al fine di far comprendere – fuori e dentro l’associazione – che i ciechi e gli ipovedenti, così come tutti gli esseri umani, possono avere un orientamento etero o omosessuale e che non vi è nulla di cui stupirsi.
Come fare questo? Innanzitutto dedicando spazio al tema sui nostri mezzi di comunicazione (stampa associativa e radio web) e, inoltre, ogni qual volta si affronta il tema dell’affettività e della sessualità  delle persone con disabilità – tema di cui fortunatamente negli ultimi anni   ci si occupa spesso – si contempli con estrema naturalezza anche la possibilità che il ragazzo o la ragazza, piuttosto che l’uomo o la donna, con disabilità possa avere un orientamento sessuale diverso da quello della maggioranza della popolazione… è una strada lunga, soprattutto se si considera il fatto che, specie in presenza di disabilità gravi, spesso non si è pronti ad accettare che le persone con disabilità abbiano una vita affettiva ed una sessualità!
Ovviamente questa parte del progetto è ancora tutta da pensare e definire nel dettaglio, ma le assicuro – e lo assicuro a tutte le persone che, come lei,   non possono permettersi di essere pienamente se stesse – che non smetteremo di parlare dell’argomento e, soprattutto, non smetteremo di occuparci anche di questa fascia dei nostri soci e tutelati… non siete certo ciechi o ipovedenti di serie B!
Per quanto sia una strada lunga e, è inutile nasconderselo, in salita, io sono fiduciosa che, impegnandosi con costanza, facendo  un passo dopo l’altro, stando gli uni a fianco agli altri, riusciremo ad abbattere le barriere del pregiudizio.
Il mio obiettivo come dirigente- oltre che come psicologa – è quello di creare le condizioni perché una persona cieca o ipovedente non si senta più costretta a rimanere nell’anonimato per il timore  di essere discriminata … specie se si sta rivolgendo all’associazione che la tutela e la rappresenta!
Sperando di essere stata esauriente nella risposta, rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti ed anche per ricevere qualche prezioso suggerimento su ciò che potrebbe essere utile  mettere in atto.

Assunzioni nel settore pubblico (GU 29, 34 – Serie Speciale – Concorsi ed Esami)

Tipologia di richiesta: Avviso relativo all’assunzione di N. 1 centralinista telefonico non vedente di cui alla Legge n. 113/1985.
(rif. GU n. 29 del 14-4-2017)
Sede di lavoro: Ministero delle infrastrutture e trasporti presso l’ufficio motorizzazione civile di Parma, via Chiavari 13, Parma
Modalità di avviamento: d’ufficio. NOTA BENE: Si avvertono i soggetti interessati di non inoltrare domanda di partecipazione, poiché l’avviamento avverrà esclusivamente per chiamata numerica, secondo l’ordine della graduatoria risultante nelle liste del Servizio per l’impiego
Scadenza: 14 maggio 2017
Informazioni utili: presso il Servizio per l’Impiego di Parma per chiedere la posizione utile in graduatoria e presso la Sezione Uici locale tel. 0521/233462
Tipologia di richiesta: Concorso pubblico per N. 1 posto a tempo indeterminato di collaboratore amministrativo professionale categoria D – riservato ai disabili di cui all’art. 1 della Legge 68/1999.
(rif. GU n. 34 del 5-5-2017)
Sede di lavoro: Azienda Unità Sanitaria Locale Taranto Viale Virgilio n. 31 – Taranto
Requisiti richiesti:
– iscrizione nelle liste della Legge n. 68/1999;
– diploma di laurea in Giurisprudenza (vecchio ordinamento) o in Economia e Commercio (vecchio ordinamento) o in Scienze Politiche (vecchio ordinamento) oppure altri titoli accademici ad essi equipollenti.
Il bando è consultabile alla pagina www.asl.taranto.it
Modalità di partecipazione: per titoli ed esami. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata, alternativamente:
– a mano presso l’Ufficio Protocollo Viale Virgilio n. 31, 3° piano Taranto;
– per Raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda ASL Taranto – Viale Virgilio, 31 – 74121 Taranto;
– a mezzo PEC al seguente indirizzo: assunzionieconcorsi.asl.taranto@pec.rupar.puglia.it
(la domanda di partecipazione dovrà essere inviata da una casella elettronica PEC appartenente esclusivamente al candidato pena esclusione). L’invio deve avvenire con i seguenti allegati solo in formato PDF in un unico file:
– domanda, redatta usando lo schema esemplificativo allegato A) al bando;
– curriculum vitae;
– copia documento di riconoscimento.
Scadenza: 5 giugno 2017
Informazioni utili: all’U.O. Concorsi, Assunzioni, Gestione del Ruolo e gestione amministrativa – Tel. 099/7786538 – 099/7786195 – 099/7786189