Lettera aperta ai ciechi e agli ipovedenti

Autore: Massimo Vita

Cari amici,
obiettivo di un'associazione è quello di avere tra i propri iscritti tutti coloro a cui si rivolge e nel nostro caso, vorremmo che tutti i disabili visivi fossero iscritti alla nostra organizzazione.
Mi pare però che, ormai da anni, si parla di come recuperare iscrizioni.
Questa ultima campagna lanciata dalla circolare Daniele, Terranova, a me pare parta con il piede sbagliato.
Perché penso che non si parta bene?
Perché in questa circolare io e credo anche voi, non trovate alcun suggerimento operativo.
Caro Tommaso, signor vice presidente, da voi mi sarei atteso suggerimenti pratici e richiami per quanti non fanno nulla per crescere. Mi attendevo soprattutto dei consigli pratici; mi aspettavo come dirigente di una piccola sezione, di sentirmi dire come possiamo agire nei confronti delle amministrazioni, come pagare i dipendenti.
Io ho una situazione sana economicamente e organizzativamente anche se non ho ereditato quello che oggi la sezione possiede ma è il frutto della fatica di anni. Proprio questo mi fa pensare che il vostro riferimento non sia più la sezione ma la grande Sicilia e la sede centrale.
A Roma per ogni settore avete un ufficio e a noi ci chiedete di riprodurre in loco tutte le vostre azioni ma noi non abbiamo tanti uffici e tanti dipendenti e spesso non abbiamo né uffici né dipendenti.
Sempre più sezioni sono in crisi economica e senza dipendenti.
Allora, credetemi, noi che viviamo in periferia attendiamo aiuti concreti che spesso non vengono né da voi né, soprattutto dal nostro livello regionale.
Le sedi regionali non ci aiutano né nella programmazione e neppure nella gestione delle nostre attività
Spesso ci sentiamo soli con i nostri problemi. Credetemi, conosciamo la storia della nostra gloriosa associazione perché l'abbiamo vissuta e per una piccola parte l'abbiamo fatta insieme a voi.
Personalmente ho vissuto l'epoca di Sala Borromini, di piazza Colonna quando arrestarono i nostri dirigenti, ricordo le lotte per l'integrazione scolastica e le manifestazioni a difesa dell'indennità di accompagnamento solo per citarne alcune ma per avere nuove adesioni non basta.
Oggi ci vuole un'associazione visibile sul territorio, un'associazione che si caratterizzi per le battaglie sulle barriere, che difenda il diritto alla salute, che si batta per i servizi di trasporto locale.
Dobbiamo fare delle nostre sezioni delle case di vetro aprendoci senza timore di essere contagiati. Dobbiamo, come dirigenti sezionali, regionali e nazionali, aprirci ai movimenti politici e culturali che agiscono sul territorio ai vari livelli perché solo così possiamo essere forti e incidere davvero sulle scelte politiche. Dobbiamo batterci perché il forum della disabilità cresca e si diffonda sul territorio. Dobbiamo dialogare con i sindacati e le forze politiche. In una parola ci vuole INCLUSIONE. Quando ho letto il quadro delle iscrizioni per regione, mi sono posto una domanda.
Se l'Unione ha circa 55mila iscritti, e se la Sicilia ne ha 35mila, dove sono finiti tutti gli iscritti delle altre regioni?
Possibile che una regione copra più del 50 per cento dei nostri iscritti?
Come mai da tanto tempo ci lamentiamo per il programma di anagrafica soci, per i suoi numerosi difetti e non facciamo nulla per cambiarlo?
Mi risulta che ci sono sezioni che, come quella di Siena, crescono regolarmente ma che ve ne sono altre che perdono soci in modo quasi altrettanto regolare. Perché non ci si vuole rendere conto che le nostre strutture sono occupate da persone stanche e fuori dal tempo?
Cosa deve accadere per chiamare le cose con nome e cognome?
La manutenzione straordinaria di cui si parla, ha dato risultati? Secondo quando dici, caro Tommaso, non ci sono stati risultati apprezzabili. Puoi continuare a pensare che sia solo colpa delle sezioni? Perché non si apre davvero la nostra organizzazione  al mondo esterno? Ci sono ancora sezioni che svolgono il consiglio sezionale chiuso al pubblico. Continuiamo a tenere le nostre riunioni nel chiuso delle nostre stanze e non ci rendiamo visibili.
Apriamoci dunque al nuovo che cresce, adeguiamoci ai tempi e proviamo a renderci disponibile anche all'ascolto di chi la pensa diversamente da noi.
Agiamo con maggiore trasparenza iniziando da Roma per finire alle sezioni. Diteci per esempio come si vota in direzione, fateci sapere cosa si dibatte e come la pensano i vari direttori; apriamo i consigli regionali al pubblico riunendoli in luoghi pubblici; facciamo partecipare di più i soci alle decisioni sezionali e apriamo le sezioni alle realtà locali.
Solo così potremo crescere e crescere in salute.
La circolare sui rimborsi spesa, ci fa pensare che ci sono stati rimborsi superiori a quelle tariffe e se così è, rendiamo pubblici tutti i compensi e i rimborsi.
Facciamo operazione di trasparenza e ne guadagneremo tutti senza voler compiere una caccia alle streghe ma per amore di verità. Chi scrive ha sottoscritto il manifesto del movimento rinnovamento, che ho contribuito a far nascere, ma l'ho fatto nella convinzione che la nostra associazione necessita di un dibattito vero e aperto.
Avanti tutta e tutti insieme per un futuro migliore. Noi passiamo, l'Unione deve restare; non miniamone le fondamenta.
 

Comunicazione della Redazione del “Quotidiano On Line”

Autore: Redazione "Quotidiano On Line"

Si avvisano gli utenti che si sono registrati alla newsletter, predisposta per la notifica di tutti gli articoli che vengono pubblicati su questo "Quotidiano On Line", che il problema tecnico è stato risolto.

 A partire dal pomeriggio di Lunedì 19 Marzo 2012, tutti coloro che si sono registrati al servizio, riceveranno per il momento una email ogni qualvolta viene pubblicato un articolo in una delle tante sezioni del "Quotidiano On Line", in attesa di definire la periodicità delle notifiche.

La redazione si scusa per gli inconvenienti e ringrazia tutti coloro che ci hanno fornito riscontri durante le fasi di risoluzione del problema.

Per la redazione: Nunziante Esposito.

Comunicato della redazione di “Giornale UICI On Line”

Autore: Nunziante Esposito

Avviso per gli utenti che hanno fatto la richiesta di iscrizione alla newsletter di questo quotidiano on line e non hanno avuto l'e-mail con la quale avrebbero dovuto confermare la loro iscrizione.
In seguito ad un problema tecnico durante il trasferimento del quotidiano per la sua pubblicazione, risolto oggi dopo le 13,00, il server non ha spedito le e-mail come avrebbe dovuto fare.
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Per coloro che si iscriveranno alla newsletter, da questo momento riceveranno normalmente l'e-mail con la quale devono confermare la loro iscrizione.
Per qualsiasi problema, si prega di scrivere alla redazione con il form suddetto.
La redazione si scusa e ringrazia tutti gli utenti per la comprensione e la collaborazione.

 

 

DA “MUSICA RIBELLE” A “SESSANTA”. Incontro con Eugenio Finardi.

Autore: Redazionale

Martedì 20 marzo, con inizio alle ore 17,00, sulla piattaforma web di "Parla con l'Unione", Eugenio Finardi incontrerà i nostri ascoltatori e presenterà il suo ultimo lavoro "Sessanta".
Come sempre vi sarà la possibilità di interagire con il nostro ospite o utilizzando, anche nei giorni precedenti, l'indirizzo email diretta@uiciechi.it o l'apposito form di Parla con l'Unione o, ancora, durante la trasmissione il numero telefonico 0669988353.
Un'occasione da non perdere!
Partecipate numerosi!