Presentazione del volume “Uno più undici” di Franco Recanatesi. Slashradio 29 luglio 2015 – ore 10.30

I settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato, organizzano per mercoledì 29 luglio 2015, con inizio alle ore 10.30, una trasmissione on line dedicata alla presentazione del volume “Uno più undici – Maestrelli: la vita di un gentiluomo del calcio, dagli anni Trenta allo scudetto del ‘74” di Franco Recanatesi, presto disponibile nel catalogo del nostro Centro Nazionale del Libro Parlato.
Alla trasmissione, condotta da Luisa Bartolucci, prenderanno parte l’autore ed il giornalista sportivo Stefano Benedetti che ha prestato la propria voce per la versione audio dell’opera. Gli ospiti risponderanno ai quesiti posti dagli ascoltatori i quali potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri 06.69988353, 066791758 o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo diretta@uiciechi.it o ancora compilando l’apposito form della rubrica “Parla con l’Unione”.
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp; http://91.121.137.159:8004/listen.m3u. Il contenuto delle trasmissioni potrà essere riascoltato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale.

Vi attendiamo numerosi!

Rubrica di Slash Radio “Chiedi al Presidente”, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,
vi ricordo che il 29 luglio dalle 16,30 alle 17,30, andrà in onda la rubrica “Chiedi al Presidente ” tramite il nostro canale web di Slash Radio. La rubrica andrà in onda ogni ultimo mercoledì del mese, sempre dalle 16,30 alle 17,30.
Durante la trasmissione, nel mio ruolo di Presidente Nazionale, risponderò in diretta a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgermi.
Le domande saranno libere, senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:
– email, all’indirizzo chiedialpresidente@uiciechi.it
– modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
– telefono, ai numeri 06/69988353-06/6791758
Vi attendo numerosi per dare vita a un dialogo diretto che ci aiuti a crescere e a migliorare.

Mario Barbuto

Vediamoci alla radio: giovedì 23 luglio 2015 ore 19.00 su RadioRadio

Giovedì 23 luglio 2015 andrà in onda, dalle 19.00 alle 20.00, su RadioRadio 104.500 fm, www.radioradio.it e piattaforma Sky canale 8872, il nono appuntamento con “Vediamoci alla radio”: STORIE, ESPERIENZE, SAPORI SCONOSCIUTI… DA VEDERE, ALLA RADIO.
“Vediamoci alla radio”, come è ormai noto, è una trasmissione congiunta di RadioRadio e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, volta a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità e all’ipovisione attraverso esempi, storie e situazioni da raccontare possibilmente in positivo.
La trasmissione è condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente e da Luisa Bartolucci, componente della Direzione Nazionale e responsabile del settore Informazione e Comunicazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS.
“Vediamoci alla radio” si sta dimostrando, sempre più, una importante ed incisiva opportunità per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio, i muri e le barriere dei pregiudizi, dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti.
Nel corso della puntata di giovedì 23 luglio ci si soffermerà sulle modalità di fruizione delle opere d’arte e sull’arte ed i musei accessibili, insieme alla Dottoressa Francesca Licordari del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Polo Museale del Lazio – MiBACT; alla Professoressa Elisabetta Borgia del Centro per i servizi educativi del museo e del territorio, Direzione Generale Educazione e Ricerca, Ufficio Studi – MiBACT; ed al prof. Aldo Grassini, presidente del Museo tattile Statale Omero di Ancona.
Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti mediante sms da inviare, durante la trasmissione, al numero 3775-104500, o tramite telefono componendo lo 06-8833033. “Vediamoci alla radio” ha altresì una pagina Facebook, che vi invitiamo a visitare mettendo anche il vostro “mi piace”. Vi esortiamo ad inviare in trasmissione contributi e vostre testimonianze, onde arricchire sempre più questo momento di informazione verso l’esterno.
Vi attendiamo numerosi, dunque, giovedì 23 luglio su RadioRadio alle 19 in punto!

Scegliamo insieme il titolo del nostro Congresso!, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,
nell’avvicinarci al nostro XXIII congresso che si svolgerà a Chianciano dal 5 all’8 novembre prossimo, sale nel corpo associativo la “febbre congressuale”, particolarmente stimolata dalle ipotesi di candidatura alla carica di Presidente Nazionale e di Consigliere Nazionale.
Oggi tuttavia, voglio proporre alla vostra attenzione un tema congressuale che mi sta molto più a cuore delle candidature e che ritengo di fondamentale importanza per connotare nel modo giusto la nostra presenza nella società e per dare forza al nostro evento più significativo.
La mia proposta riguarda il titolo del congresso
Un titolo, una semplice frase capace di racchiudere in poche parole l’insieme delle speranze, degli obiettivi, dei traguardi che desideriamo assegnare al nostro futuro.
Nel corso delle sei assemblee precongressuali mi sono sempre preoccupato di sollecitare i partecipanti a trovare il titolo più efficace da proporre per il nostro congresso.
Sono emerse numerose proposte, ora raccolte in un elenco che vogliamo sottoporre all’attenzione di tutti, per poter compiere la scelta più condivisa che ci auguriamo sia anche la più efficace.
Abbiamo organizzato, pertanto, una consultazione di massa; una votazione aperta a tutti, da effettuarsi on line tramite il nostro sito web, collegandosi alla pagina:

http://www.uiciechi.it/titolocongresso.asp

Sarà possibile indicare fino a tre titoli tra i vari proposti, partecipando a questa sorta di votazione consultiva che rappresenta una novita’ assoluta e che potrebbe costituire in futuro anche una modalita’ ricorrente di espressione della volonta’ della base nell’adozione di scelte fondamentali della nostra politica associativa.
Vi invito dunque a partecipare in massa alla votazione, confidando nel buon funzionamento tecnico dello strumento, con la speranza, nemmeno tanto nascosta, di contribuire all’inaugurazione di un’epoca nuova, più partecipata e più democratica, nella quale le scelte e le decisioni cruciali vengano adottate anche in seguito ai risultati di consultazioni di base, libere e tempestive.

Saò grato a chiunque voglia far circolare il presente comunicato, dandone la massima diffusione tramite tutti i canali informativi a disposizione.

Ringrazio fin da ora quanti vorranno partecipare alla consultazione che si chiuderà alle ore 13 di lunedì 27 luglio prossimo.
Vive cordialità

Mario Barbuto

Vediamoci alla radio: giovedì 16 luglio 2015 ore 19.00 su RadioRadio

Giovedì 16 luglio 2015 andrà in onda, dalle 19.00 alle 20.00, su RadioRadio 104.500 fm, www.radioradio.it e piattaforma Sky canale 8872, l’ottavo appuntamento con “Vediamoci alla radio”: STORIE, ESPERIENZE, SAPORI SCONOSCIUTI… DA VEDERE, ALLA RADIO. “Vediamoci alla radio”, come è ormai noto, è una trasmissione congiunta di RadioRadio e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, volta a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità e all’ipovisione attraverso esempi, storie e situazioni da raccontare possibilmente in positivo. La trasmissione è condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente e da Luisa Bartolucci, componente della Direzione Nazionale e responsabile del settore Informazione e Comunicazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS. “Vediamoci alla radio” si sta dimostrando, sempre più, una importante ed incisiva opportunità per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio, i muri e le barriere dei pregiudizi, dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti. Nel corso della puntata di giovedì 16 luglio verranno illustrati alcuni percorsi sensoriali. Interverranno: Rodolfo Masto, Commissario Straordinario dell’Istituto dei Ciechi di Milano; Franco Lisi, responsabile della mostra Dialogo nel Buio; Elisabetta Corradin, coordinatrice delle guide della mostra Dialogo nel Buio e del Mercato al Buio; Luciano Domenicali, attore nella rappresentazione “La morte di Cesare”; Rosanna D’Amato, operatrice in alcuni percorsi sensoriali. Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti mediante sms da inviare, durante la trasmissione, al numero 3775-104500, o tramite telefono componendo lo 06-8833033. “Vediamoci alla radio” ha altresì una pagina Facebook, che vi invitiamo a visitare mettendo anche il vostro “mi piace”. Vi esortiamo ad inviare in trasmissione contributi e vostre testimonianze, onde arricchire sempre più questo momento di informazione verso l’esterno. Vi attendiamo numerosi, dunque, giovedì 16 luglio su Radioradio alle 19 in punto!

 

Vediamoci alla radio: giovedì 9 luglio 2015 ore 19.00 su RadioRadio

Giovedi’ 9 luglio 2015 andrà in onda, dalle 19.00 alle 20.00, su RadioRadio 104.500 fm, www.radioradio.it e piattaforma Sky canale 8872, il settimo  appuntamento con “Vediamoci alla radio”: STORIE, ESPERIENZE, SAPORI SCONOSCIUTI… DA VEDERE, ALLA RADIO.
“Vediamoci alla radio”, come è ormai noto, è una trasmissione congiunta di RadioRadio e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, volta a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità e all’ipovisione attraverso esempi, storie e situazioni da raccontare possibilmente in positivo.
La trasmissione e’ condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente e da Luisa Bartolucci, componente della Direzione Nazionale e responsabile del settore Informazione e Comunicazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS.
“Vediamoci alla radio” si sta dimostrando, sempre più, una importante ed incisiva opportunità per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio, i muri e le barriere dei pregiudizi, dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti.
Nel corso della puntata di giovedi’  9  luglio si parlera’ di   audiodescrizioni con gli addetti ai lavori.
Interverranno: Giacomo Elmi, capo servizio Centro Nazionale del Libro Parlato; Elena Di Giovanni, docente presso l’Università degli studi di Macerata; Piero Clemente, manager Raggio Verde; Marco Stefani, consulente Dolby; Carla Lugli, speaker; Salvatore Romano, Direzione Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS.
Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti mediante sms da inviare, durante la trasmissione, al numero 3775-104500, o tramite telefono componendo lo 06-8833033. “Vediamoci alla radio” ha altresì una pagina Facebook, che vi invitiamo a visitare mettendo anche il vostro “mi piace”. Vi esortiamo ad inviare in trasmissione contributi e vostre testimonianze, onde arricchire sempre più questo momento di informazione verso l’esterno.
Vi attendiamo numerosi, dunque, giovedì 9 luglio  su Radioradio alle 19 in punto!

Aurelio Nicolodi – Una luce nel buio dei giorni

Il 25 luglio 1915, durante la seconda battaglia dell’Isonzo, il volontario trentino Aurelio Nicolodi, rimase gravemente ferito al volto e perse la vista.
A cento anni da quell’evento terribile, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Cooperativa “IRIFOR del Trentino” desiderano onorare l’Uomo, il Fondatore, la memoria, il ricordo, con la pubblicazione del libro “Aurelio Nicolodi – Una luce nel buio dei giorni” scritto dai giornalisti Alberto Folgheraiter e Giorgio Lunelli, con una introduzione del Presidente Nazionale U.I.C.I., realizzato con il contributo dell’I.RI.FO.R. nazionale.
Con sobrietà narrativa e fedeltà storica, il libro racconta la figura e l’opera del Fondatore dell’Unione Italiana Ciechi. Un eroe civile che seppe volgere la propria disabilità a vantaggio di tutti i suoi “fratelli d’ombra” ai quali volle mostrare, con l’azione e con l’esempio, la via maestra dell’Unità e dell’Organizzazione, per conquistare il pieno diritto di cittadinanza basato sul rispetto delle persone, sull’uguaglianza sociale, sulla dignità umana.
Aurelio Nicolodi nacque a Trento nel 1894 e morì a Firenze nel 1950. Con un gruppo di reduci della “Grande Guerra”, fondo’ l’Unione Italiana Ciechi, a Genova, nel 1920.
Il libro “Aurelio Nicolodi – Una luce nel buio dei giorni” sara’ presentato al pubblico venerdi’ 24 luglio 2015 – ore 17.00 nel salone di rappresentanza del comune di Trento Palazzo Geremia, via Belenzani
Alla cerimonia di presentazione interverranno
– autorita’ politiche e civili
– il Presidente Nazionale e i componenti della Direzione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
– i consiglieri di amministrazione dell’I.RI.FO.R. nazionale
– familiari di Aurelio Nicolodi.
La serata si concluderà con l’esibizione del “Coro Dolomiti” di Trento e del “Coro Piramidi” di Segonzano.
Per chi fosse interessato, ulteriori informazioni di carattere organizzativo, rivolgendosi al nostro Ferdinando Ceccato  Tel. 0461/1959.595 – Fax 0461/1959.596.

Lotteria Nazionale Louis Braille – Spot audio e video, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

finalmente abbiamo a disposizione gli spot audio e video che promuovono la nostra lotteria nazionale, già approvati dalle autorità competenti e quindi pronti per andare in onda.
Gli spot si possono ascoltare, vedere e scaricare dal nostro sito web, alla pagina: www.uiciechi.it.
A tutte e a tutti chiedo un impegno supplementare e straordinario per promuovere la diffusione degli spot presso tutte le emittenti radio e tv del territorio dove la nostra sezione opera.
Vi prego di prendere contatto personalmente con i dirigenti e i responsabili delle emittenti radio e tv per sollecitare e caldeggiare la messa in onda degli spot, con cadenza quotidiana, fino al 9 settembre prossimo.
Nel rispetto della normativa a tutela dei minori, ricordo che gli spot non possono essere trasmessi nell’orario di “fascia protetta”, tra le  16.00 e le 19.00 e all’interno di programmi tematici specifici destinati ai minori quali film, fiction, documentari, ecc…
Il mio piu’ fervido ringraziamento e il mio piu’ vivo apprezzamento a tutte le nostre sezioni grandi, medie e piccole, che forniscono nei fatti, ogni giorno, un sostanziale contributo al buon esito della nostra lotteria nazionale tanto voluta e invocata da noi tutti.
I 125.000 biglietti da noi offerti alle Sezioni e ai Consigli Regionali a metà prezzo, quale mezzo di supporto all’attività sezionale, sono stati interamente distribuiti.
D’ora in avanti, pertanto, i biglietti saranno forniti alle sezioni al costo di 2,70 Euro l’uno, nel rispetto del margine di guadagno previsto dalla normativa generale vigente.
Per la vendita da parte di esercenti di attività commerciali quali bar, edicole, ecc,. oltre che da parte di “venditori occasionali”, ricordo che e’ consentito esporre le locandine purché venga esposto anche il materiale informativo indicato all’art. 7, comma 5, del D.L.158/2012, reperibile di solito presso le ASL.
Con il mio piu’ sincero augurio di buon lavoro, rinnovo l’esortazione a profondere il massimo impegno personale, per il conseguimento di un risultato positivo comune a tutti.
Mario Barbuto

Vediamoci alla radio: giovedì 2 Luglio 2015 ore 19.00 su RadioRadio

Giovedì 2 luglio 2015 andrà in onda, su RadioRadio 104.500 fm, www.radioradio.it e piattaforma Sky canale 8872, il sesto appuntamento con “Vediamoci alla radio”: STORIE, ESPERIENZE, SAPORI SCONOSCIUTI… DA VEDERE, ALLA RADIO.
“Vediamoci alla radio”, come è ormai noto, è una trasmissione congiunta di RadioRadio e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, volta a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità e all’ipovisione attraverso esempi, storie e situazioni da raccontare possibilmente in positivo.
La trasmissione è condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente e da Luisa Bartolucci, componente della Direzione Nazionale e responsabile del settore Informazione e Comunicazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS.
“Vediamoci alla radio” si sta dimostrando, sempre più, una importante ed incisiva opportunità per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio, i muri e le barriere dei pregiudizi, dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti. Nel corso della puntata di giovedì 2 luglio si parlerà di sport, con diverse testimonianze di atleti ciechi ed ipovedenti.
Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti mediante sms da inviare, durante la trasmissione, al numero 3775-104500, o tramite telefono componendo lo 06-8833033. “Vediamoci alla radio” ha altresì una pagina Facebook, che vi invitiamo a visitare mettendo anche il vostro “mi piace”. Vi esortiamo ad inviare in trasmissione contributi e vostre testimonianze, onde arricchire sempre più questo momento di informazione verso l’esterno.
Vi attendiamo numerosi, dunque, giovedì 2 luglio su Radioradio alle 19 in punto!

Expo 2015: una visita al buio

Autore: Michele Novaga

Il 2 giugno scorso è stato inaugurato il “Mercato al buio” nel Padiglione Italia all’Expo di Milano. Un’esperienza sensoriale che riproduce i suoni e gli odori della Vucciria, il celebre mercato all’aperto di Palermo. E che rimanda a “Dialogo nel buio”, l’iniziativa dell’Istituto dei Ciechi di Milano che ha ormai raggiunto l’incredibile traguardo del milione di visitatori.

 

Roberta spiega in inglese a una coppia di visitatori dai caratteri asiatici e a un gruppo di signori dall’aspetto occidentale, che cosa stanno per vedere. E lo fa rassicurandoli del fatto che lì nella sala buia non ci sono né gradini né buchi “ma si prova un’esperienza sensoriale dove l’importante è tenere le mani in avanti sempre e parlare con la guida”. La stessa spiegazione la fa anche noi nella lingua di Dante raccomandandoci di mettere occhiali e orologio in tasca e di spegnere il telefonino. E poi ci affida a Marinella, la nostra guida di oggi che ha una vasta esperienza a “Dialogo nel Buio” all’Istituto dei ciechi di Milano.

Marinella ha la voce rassicurante, ferma ma dolce. Il suo suono ti guida all’interno della sala che diventa subito buia. “Alla sua destra c’è una parete: la segua e poi si fermi. Vedrà che fa un angolo”, dice prima di passare al più informale “tu”. Siamo appena entrati ma il buio e l’oscurità avvolgono tutto. La signora dietro si attacca al mio zaino. Non varrebbe “ma – dice – mi fa da punto di riferimento e mi rassicura”. Poi la guida ci fa girare verso la sua voce. “Quello che stiamo per vivere è un mercato al buio che abbiamo ricreato ispirandoci al quadro di Renato Guttuso cercando di riprodurre l’ambientazione di quel luogo per farvi gustare l’emozione, l’atmosfera, la sensazione tattile, i suoni del mercato palermitano”. I suoi consigli non sono marginali: come quello di tenere gli occhi rilassati così come le spalle. “Con gli occhi non riuscirete a vedere proprio nulla: dovete cambiare completamente il vostro atteggiamento mentale e sarete sorpresi di quanti impulsi e informazioni utili vi daranno gli altri sensi. Quando guardate fatelo con due mani. Così, trovare qualcosa – aggiunge ancora – sarà come una conquista e scoprirete delle abilità che altrimenti non pensereste di avere”.

Superiamo la tenda ed entriamo. Le voci che si odono in sottofondo sono quelle tipiche dei venditori della Vucciria che con accento inconfondibile e in dialetto gridano per attrarre i loro clienti. Qui ci sono dei banchi ricolmi di frutta e verdura. Marinella chiama ad uno ad uno i partecipanti di cui ha imparato già i nomi. E li ha già associati alle loro voci: Luciana ci sei? Giusy tutto a posto? Piera vieni avanti. E Aldo c’è? Eccoci a Palermo alla Vucciria. Senza volerlo finisco per toccare delle arance e dei limoni. “Incominciate ad esplorare”, dice Marinella. “Cosa c’è alla vostra destra?”. “Mele” dico io tastandone la forma perfetta. E poi trovo dei meloni che con somma meraviglia sono freddi da frigo. “Ricordatevi quello che vi ho detto di guardare con le mani”. Poi mi imbatto nei finocchi che devono essere giganteschi. Almeno così mi pare. Una delle signore davanti o a fianco a me (il senso dell’orientamento nel buio lo perdo, mi è capitato anche alle cene al buio) trova delle noci e le fa suonare una contro l’altra. Lo stesso fa un’altra signora con le arachidi. “Anche senza toccarle si capisce che sono noci, no?”, chiede Marinella insistendo: “Dai ditemi che cosa state trovando”. “Delle banane”, grida felice un’altra signora che poi rimane un po’ delusa nel sapere che sono zucchine. Marinella mi richiama all’ordine. Mi chiede di spostarmi più a sinistra e di dirmi cosa c’è in quella parte di bancarella. Io tocco qualcosa di piacevole al tatto e dalla forma perfetta. Prima ancora di prenderlo e portarlo al naso nel gesto di annusarlo, capisco che è un peperone. Il suo profumo mi inebria per un istante e mi lascia senza respiro. Le signore a fianco trovano delle carote. Il gruppo viene pervaso dalla sindrome della vendita. Io urlo “peperoni freschi”, una signora a fianco trova delle melanzane e Giusi, che è siciliana, dice che se vogliamo lei una caponata ce la può fare. E comincia anche lei l’opera di persuasione all’acquisto. “Vendo melanzane ben sode, dure al punto giusto della nostra Sicilia. Solo 99 centesimi al chilo”. Poi c’è chi trova aglio, cipolle. “Ve la siete un po’ fatti la mappa mentale di questo posto?”, chiede Marinella che invita il gruppo a tornare un po’ indietro. Io no ma dico di sì per non sembrare da meno. All’uscita chiederò invano una foto dello spazio.

Il gioco si complica: veniamo divisi in due gruppi. Marinella dice che stasera ha ospiti a cena e vorrebbe preparare delle verdure miste: zucchine e melanzane grigliate. Quante ce ne sono? A me viene chiesto di cercare le arance insieme a Margherita. Le troviamo addirittura divise su due banchi. Quante sono? Dopo aver faticato a trovarle proviamo a contarle ma non è semplice. Saranno una ventina in totale dico io in modo approssimativo guadagnandomi le simpatie del gruppo per la mia imprecisione.

Marinella ci richiama a lei. Seguiamo la sua voce e la raggiungiamo non senza esserci pestati i piedi e urtati varie volte. “A destra c’è una parete, seguitela e poi una tenda, superatela”.

Siamo ormai arrivati alla fine del nostro giro. “Cosa avete sperimentato”, chiede Marinella. “Il tatto e l’olfatto”, risponde Donatella. Giusi non usa mezzi termini e dice che per lei essere non vedente sarebbe troppo dura. Donatella le fa eco dicendo che il suo incubo peggiore sarebbe proprio quello di perdere la vista. La chiusa è di Marinella e non potrebbe essere altrimenti. “E’ inevitabile che questo percorso uno lo colleghi alla cecità. In realtà dialogo nel buio ha lo scopo non di farvi immedesimare in una persona cieca riproducendone la cecità. Il messaggio che noi vogliamo trasmettervi è l’importanza degli altri sensi: la vista è un dono meraviglioso ma va utilizzata insieme agli altri sensi. E poi, perché no, la sensibilizzazione per abbattere un po’ il pregiudizio del non vedente che non può fare certe cose. Noi ciechi viviamo la nostra vita in maniera dignitosa e io spero di avervi trasmesso serenità e gioia. Voi siete al buio da pochi minuti e l’impatto è stato forte. Ma chi è cieco vive la cecità serenamente e l’accetta”. Poi ci saluta introducendoci al quadro che all’uscita dal buio troveremo e cioè la Vucciria di Guttuso. “Ricordatevi guardandola le sensazioni che avete vissuto qui al mercato della Vucciria con gli altri sensi”.

 

“La realizzazione di questo percorso è stata per noi un successo. La visibilità che arriva all’Istituto è importante, specialmente in un momento in cui la trasformazione del sistema istituzionale del nostro paese ha messo in difficoltà servizi consolidati da sempre”. Esordisce così Rodolfo Masto Commissario dell’Istituto dei Ciechi di Milano commentando la presenza ad Expo di un mercato al buio, per niente preoccupato del fatto che l’inaugurazione, per problemi vari, sia slittata di un mese. “Molte attività non primarie di Expo sono iniziate in ritardo. O non sono ancora incominciate. E comunque la messa a punto della mostra, che richiede alcuni accorgimenti particolari, non è stata facile in uno spazio così piccolo. Pensiamo agli odori: bisognava anche fare in modo che non ce ne fossero per meglio far apprezzare quelli della frutta e della verdura. Che, grazie ad un accordo con Padiglione Italia, è fresca e c’è un ricambio delle derrate al bisogno”.

Una presenza importante anche se per ragioni pratiche, le sensazioni della mostra possono essere fatte provare solo ad un numero limitato di persone (500 circa al giorno) delle decine di migliaia che visitano il Padiglione Italia: “Non è possibile fare altrimenti nemmeno programmando un servizio di ingressi ad appuntamenti. La potenzialità dei visitatori del padiglione è di almeno dieci volte superiore a quella del mercato al buio”. Poi il commissario Masto si sofferma sul lavoro quotidiano per l’inserimento dei non vedenti nel mondo del lavoro. “Gli obiettivi che si pongono le associazioni come la nostra sono quelli di far maturare nella società la convinzione che anche una persona che non vede può esprimere al meglio una professione e non deve essere necessariamente segregata a lavori a cui pure noi siamo molto legati come i centralinisti telefonici o i massofisioterapisti. Grazie alla tecnologia e alla maggior consapevolezza dei ciechi, intraprendere delle carriere professionali diverse e fino a ieri precluse, oggi potrebbero non essere più un tabù. Si pensi alla carriera di giudice per esempio”.

Poi, ritornando sulla professione del telefonista, aggiunge: “Il non vedente sarebbe in grado di rispondere anche a delle emergenze mediche e di pubblica sicurezza. Alla base di tutto c’è una cultura della conoscenza delle persone che non vedono e che oggi in Italia non c’è ancora. Se la società si chiude viene anche meno la voglia del cieco di aprirsi verso di essa”, conclude Masto invitando tutti coloro che non riescono a visitare il mercato al buio di Expo ad andare a fare l’esperienza di Dialogo al Buio all’Istituto di Ciechi di Milano.