Vediamoci alla radio: Giovedì 11 giugno 2015 ore 19.00 su RadioRadio

Giovedì 11 giugno 2015 andrà in onda, su RadioRadio 104.500 fm – www.radioradio.it e piattaforma sky, la terza trasmissione di “Vediamoci alla radio”: storie, esperienze, sapori sconosciuti… Da vedere, alla radio.
“Vediamoci alla radio”, come è noto, è una trasmissione congiunta di RadioRadio e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, volta a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità e all’ipovisione attraverso esempi, storie e situazioni da raccontare possibilmente in positivo.
La trasmissione è condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente, e da Luisa Bartolucci, componente della Direzione Nazionale e responsabile del settore Informazione e Comunicazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS.
“Vediamoci alla radio” si sta dimostrando una nuova ed importante occasione per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio, i muri e le barriere dei pregiudizi, dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti. Nel corso della puntata di giovedì 11 giugno si parlerà di turismo accessibile e del Museo tattile statale Omero.
Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti mediante sms da inviare, durante la trasmissione, al numero 3775-104500, o tramite telefono componendo lo 06-8833033.

Vi attendiamo numerosi giovedì 11 giugno su Radioradio alle 19 in punto!

Presentazione del romanzo “Dio, quanto t’amavo” di Michele Panizzi. Slashradio 9 giugno 2015 – ore 15.30

I settori Informazione e Comunicazione, Stampa Sonora e Libro Parlato, organizzano per martedì 9 giugno 2015, con inizio alle ore 15.30, una trasmissione on line dedicata alla presentazione del romanzo “Dio, quanto t’amavo” di Michele Panizzi, già disponibile nel catalogo del nostro Centro Nazionale del Libro Parlato.
Alla trasmissione, condotta da Luisa Bartolucci, prenderà parte l’autore il quale rispondera’ ai quesiti posti dagli ascoltatori che potranno scegliere diverse modalità di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri 06.69988353, 066791758 o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo diretta@uiciechi.it o ancora compilando l’apposito form della rubrica “Parla con l’Unione”.
Per collegarsi sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp; http://91.121.137.159:8004/listen.m3u. Il contenuto delle trasmissioni potrà essere riascoltato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale.

Vi attendiamo numerosi!

Centro polifunzionale di alta specializzazione, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

desidero condividere con voi la piccola gioia per un problema che ha assillato questa Presidenza Nazionale fin dai primi giorni di gestione e che pare si stia finalmente avviando a positiva soluzione.
Come è noto, la legge n. 278/2005, voluta fortemente dall’Unione, ha assegnato un contributo straordinario di 7.5 milioni di Euro alla nostra Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi per la realizzazione in Roma del Centro in oggetto.
Per ragioni e vicissitudini varie e diverse, tale contributo straordinario, del quale sono stati erogati soltanto i primi cinque milioni di Euro, non è stato utilizzato da oltre dieci anni, con il rischio fortissimo di venire recuperato dallo Stato e quindi sottratto alle esigenze delle persone con minorazioni plurime, alle quali era destinato.
A tale rischio possiamo ora dire di essere definitivamente sfuggiti poiché abbiamo provveduto all’acquisizione di un immobile in Roma, idoneo alla realizzazione del Centro, ponendo fine a una lunga e inquietante attesa, ma soprattutto scongiurando il pericolo concreto e vivissimo di perdere il contributo pubblico acquisito con tanta fatica e tanto impegno.
Nella mattinata di giovedì 28 maggio scorso, infatti, la nostra Federazione pro Ciechi ha potuto acquisire l’immobile sito in Roma, in via Pollio, zona Tiburtina, di oltre 3.500 metri quadri coperti più aree cortilive, giardino e terrazzo, mediante offerta pubblica presentata al terzo tentativo di asta giudiziaria.
L’immobile è stato aggiudicato per un importo di 3.574.000 Euro, con un ribasso di circa un milione e mezzo rispetto al prezzo d’asta originario.
I circa due milioni rimanenti del contributo straordinario, verranno utilizzati per le necessarie opere di ristrutturazione e di adeguamento che dovranno avere inizio al più presto.
Grazie a un anno di intenso lavoro, svolto con la piena ed efficace collaborazione del consiglio della Federazione e del suo presidente Rodolfo Masto, siamo riusciti a elaborare e presentare un progetto complessivo di realizzazione e funzionamento del Centro, con il quale abbiamo saputo convincere le autorità di Governo e i funzionari dello Stato ai vari livelli, non solo a desistere dal minacciato recupero forzoso del contributo, ma di concedere il necessario benestare che ha reso possibile l’acquisizione dell’immobile e che consentirà finalmente la tanto attesa realizzazione della struttura.
Un esempio di collegialità, collaborazione, determinazione e reciproca fiducia che ci ha consentito questo splendido risultato e che ci mostra la via maestra per il conseguimento dei nostri obiettivi, raggiungibili soltanto attraverso l’unità di intenti nella nostra associazione e il riconoscimento del ruolo guida che essa è chiamata a svolgere in materia di minorazione visiva.

Mario Barbuto

Slashradio: commento al campionato. Mercoledi’ 3 giugno ore 15.30.

 

Slashradio: commento al campionato. Mercoledi’ 3 giugno ore 15.30.

 

Mercoledi’ 3 giugno con inizio alle ore 15.30, andra’ in onda su Slashradio “Commento al campionato”, dedicata al bilancio della competizione appena conclusasi nonché alla finale di Champions League. La trasmissione, condotta da Luisa Bartolucci, vedra’ la partecipazione del giornalista Stefano Benedetti editore di Citta’ Celeste.

 

Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalita’ di intervento: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri 06.69988353, 066791758 o inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo diretta@uiciechi.it  o ancora compilando l’apposito form della rubrica “Parla con l’Unione”.

 

Per collegarsi sara’ sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp http://91.121.137.159:8004/listen.m3u

 

Il contenuto delle trasmissioni  potra’ essere riascoltato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale.

 

Vi aspettiamo numerosi!

 

Si pregano le nostre strutture provinciali di dare la massima diffusione al presente comunicato e di favorire nelle sezioni la creazione di folti gruppi di ascolto.

 

Cordiali saluti.

                                                                                        

Mario Barbuto

Presidente Nazionale

 

 

 

“Vediamoci alla radio”

Care amiche, cari amici,

RadioRadio, la talkradio, con la quale abbiamo iniziato e sono in programma alcune significative ed importanti collaborazioni, ha offerto alla nostra associazione l’opportunità di realizzare insieme una trasmissione di un’ora, finalizzata a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità ed ipovisione, attraverso esempi, storie e situazioni possibilmente in positivo.

“Vediamoci alla radio”, andrà in onda, tutti i giovedì, dalle 19.00 alle 20.00, a partire dal 28 di Maggio, sulle frequenze di RadioRadio, ma potrà essere ascoltata anche mediante il sito www.radioradio.it, in streaming audio, nonché sulla piattaforma di Sky e sarà condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente, e dalla nostra Luisa Bartolucci, componente della Direzione Nazionale, responsabile del settore informazione e Comunicazione:
storie, esperienze, sapori sconosciuti… da vedere, alla radio.
Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti mediante sms da inviare durante la trasmissione al numero 377-5104500, o anche tramite telefono.
Vi invitiamo a porvi all’ascolto numerosi alle 19.00 in punto del 28 di Maggio! “Vediamoci alla radio”, sarà una nuova ed importante occasione per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio i muri e le barriere dei pregiudizi, dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti.
Desideriamo in questa sede ringraziare sentitamente il direttore di RadioRadio, Ilario Di Giovambattista, il quale ha fortemente creduto in questa collaborazione e si è adoperato affinché RadioRadio divenisse la voce forte e chiara, ma soprattutto autorevole di ciechi ed ipovedenti, dimostrando grande sensibilità ed assoluta apertura verso tematiche di non facile trattazione.
Grazie a Stefano Molinari, che ci guiderà e accompagnerà con la sua professionalità ed il suo acume in questa nuova ed entusiasmante avventura; grazie alla Proprietà della radio per l’attenzione particolare riservata, da anni, al sociale.
Vi attendiamo, dunque, giovedì 28 maggio alle 19.00 in punto sulle frequenze di RadioRadio.
Non mancate!

Vive cordialità e buon ascolto!

Rubrica di Slash Radio “Chiedi al Presidente”, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche, cari amici,

vi rammento che il 27 maggio dalle 16,30 alle 17,30, andrà in onda la rubrica “Chiedi al Presidente ”tramite il nostro canale web di Slash Radio. La rubrica andrà in onda ogni ultimo mercoledì del mese, sempre dalle 16,30 alle 17,30.
Durante la trasmissione, nel mio ruolo di Presidente Nazionale, risponderò in diretta a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgermi.
Le domande saranno libere, senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:
– email, all’indirizzo chiedialpresidente@uiciechi.it
– modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
– telefono, ai numeri 06/69988353-06/6791758
Vi attendo numerosi per dare vita a un dialogo diretto che ci aiuti a crescere e a migliorare.

Mario Barbuto

Progetto LIA- Corsi di formazione alla lettura digitale accessibile

Nei mesi di maggio e giugno LIA, Fondazione che promuove il libro e la lettura in tutte le sue forme tradizionali e digitali, organizza nelle città di Milano e Roma corsi di informazione e formazione alla lettura digitale accessibile rivolti a non vedenti e ipovedenti delle città indicate.
Obiettivo principale dei corsi, realizzati grazie al finanziamento del Fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo è quello di informare e formare riguardo alle opportunità di lettura offerte da contenuti editoriali digitali, tablet e smartphone in termini di accessibilità. 4LIA – FORMAZIONE LIA inoltre favorisce un percorso di aggiornamento anche per i lettori con disabilità visiva che già utilizzano le nuove tecnologie, fornendo indicazioni aggiornate e utili per la scelta di soluzioni di lettura accessibili e adeguate alle proprie esigenze.
4LIA – FORMAZIONE LIA prevede formazione in aula che si articola in due mezze giornate da quattro ore ciascuna, dalle ore 14.00 alle ore 18.00.
Il primo incontro avrà un’impronta teorica, di inquadramento generale su modi e strumenti di lettura digitale e relative opportunità in termini di accessibilità; sarà fornita una panoramica sulla filiera del libro digitale e sui tre maggiori ecosistemi per l’acquisto e la lettura degli e-book nei dispositivi in commercio attraverso dimostrazioni dai dispositivi stessi. Saranno inoltre presentate le app selezionate per la giornata di pratica e il metodo di lavoro per la formazione a distanza.
Il secondo incontro del ciclo avrà un taglio laboratoriale per consentire ai partecipanti di misurarsi nell’utilizzo delle soluzioni di lettura accessibili e di confrontarsi su eventuali dubbi o difficoltà con il formatore e il tutor presenti in aula.
Il corso segue il modello BYOD (Bring Your Own Device): maggiori dettagli saranno forniti ai partecipanti una settimana prima del corso.
Le docenze sono svolte da formatori certificati, esperti di software assistivi e nuove tecnologie, con l’ausilio costante di un tutor che si occuperà del coordinamento didattico e dell’assistenza anche post aula.
Affinché obiettivi formativi e obiettivi didattici siano il più possibile coerenti ed efficaci, le aule saranno composte – ove possibile- da partecipanti con la stessa tipologia di disabilità visiva.
Di seguito il calendario dei corsi:
– Roma 11 giugno: corso teorico per non vedenti sulla lettura digitale accessibile
– Roma 12 giugno: corso teorico per ipovedenti sulla lettura digitale accessibile
– Roma 25 giugno: laboratorio per non vedenti sulla lettura digitale accessibile
– Roma 26 giugno: laboratorio per ipovedenti sulla lettura digitale accessibile
– Milano 08 giugno: corso teorico per non vedenti sulla lettura digitale accessibile
– Milano 10 giugno: corso teorico per ipovedenti sulla lettura digitale accessibile
– Milano 17 giugno: laboratorio per non vedenti sulla lettura digitale accessibile
– Milano 18 giugno: laboratorio per ipovedenti sulla lettura digitale accessibile
I posti disponibili per ogni corso (teoria e laboratorio) sono 10.
L’iscrizione ai corsi è gratuita, non è previsto rimborso spese per vitto, alloggio e trasporti. Per iscriversi, inviare una mail a segreteria@fondazionelia.org specificando nome, cognome, data e nome della città del corso.
Per maggiori informazioni: http://www.fondazionelia.org/4lia

Comunicato stampa – L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS invita i governi di Italia e di Germania a non ostacolare la ratifica da parte dell’UE del nostro Trattato di Marrakech sul diritto alla lettura!

Sono passati quasi due anni dalla firma a Marrakech di un trattato che segna un fondamentale passo in avanti per la realizzazione del pieno accesso ai libri da parte delle persone cieche e ipovedenti. Tuttavia, il governo tedesco e quello italiano, a nostro avviso, si stanno adoperando affinché gli Stati membri dell’Unione europea blocchino la ratifica da parte dell’UE del Trattato di Marrakech. Questa riluttanza non è dovuta tanto a tecnicismi legali, ma quanto alla carente volontà politica di garantire a tutte le persone non vedenti, ipovedenti e con altre disabilità di lettura il pieno accesso al patrimonio librario dell’umanità indipendentemente dai vincoli del diritto d’autore.
Il Presidente dell’Unione Europea dei Ciechi (EBU), Wolfgang Angermann, ha detto:
“Come cittadino tedesco con disabilità visiva e anche come cittadino europeo, sono profondamente deluso dalla riluttanza della Germania ad accettare la ratifica da parte dell’UE di questo trattato. Sollecito il governo tedesco a rivedere le proprie posizioni e a offrire il proprio sostegno a un accordo per la rapida ratifica da parte dell’Unione europea che verrà discusso la prossima settimana durante la riunione del Consiglio dell’Unione europea”.
Il governo tedesco, come scusa per opporsi alla ratifica UE, fa riferimento ad alcune affermazioni false e inconsistenti secondo le quali questo settore non è di esclusiva competenza dell’UE, nonostante sia i servizi giuridici della Commissione sia quelli del Consiglio abbiano insistito sull’evidenza della competenza esclusiva dell’UE, fatto supportato da molteplici giudizi della Corte europea (http://kluwercopyrightblog.com/2015/05/03/blocking-marrakesh-an-argument-based-on-a-house-of-cards/ http://kluwercopyrightblog.com/2015/05/03/blocking-marrakesh-an-argument-based-on-a-house-of-cards/).
Mario Barbuto, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, ha espresso il proprio disappunto per la posizione assunta dal governo italiano il quale, ostacolando la ratifica del Trattato di Marrakech, non rispetta i suoi obblighi nei confronti delle persone con disabilità ai sensi dell’art. 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità. “Il nostro governo non trae alcun vantaggio da questa posizione e perde, invece, una grande occasione per porre fine alla “carestia dei libri” assicurando a milioni di persone cieche e ipovedenti in tutto il mondo l’accesso all’educazione, alla cultura e allo svago attraverso la lettura”.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS non riesce a comprendere le ragioni per cui l’Italia, che ha una legislazione particolarmente avanzata riguardo alle eccezioni al diritto d’autore in favore delle persone disabili, abbia assunto in seno al Consiglio dell’Unione europea una posizione chiaramente contrastante con le esigenze delle persone non vedenti in Europa e nel resto del mondo. La scorsa settimana la Commissione europea ha proposto un compromesso che rispetta la sovranità dei singoli Stati membri dell’UE per quanto concerne la ratifica del Trattato di Marrakech pur affermando il principio della competenza giuridica dell’Unione europea. Respingendo questo compromesso, i governi dell’Italia e della Germania hanno dimostrato scarsa flessibilità, al punto da compromettere un possibile accordo.
Se dovesse concretizzarsi il blocco della ratifica del Trattato di Marrakech da parte dell’Unione europea le barriere del diritto d’autore all’accesso alla cultura da parte dei non vedenti continueranno ad esistere ancora per molti anni e i cittadini non vedenti e ipovedenti dovranno attendere che la Corte di giustizia europea esprima il proprio parere (indubbiamente favorevole alla competenza esclusiva dell’UE riguardo alla ratifica) e che l’UE adotti una nuova normativa quadro comunitaria sul diritto d’autore. Questo ritardo, probabilmente di molti anni, non appare né ragionevole né giustificabile.
Invitiamo caldamente il governo italiano a mostrare maggiore sensibilità nei confronti delle esigenze di milioni di persone cieche e ipovedenti e a dare sostegno a una rapida ratifica del Trattato di Marrakech in tutto il mondo.
Altre informazioni sul Trattato di Marrakech
Il punto centrale di questo trattato è un articolo che autorizza le organizzazioni e le biblioteche dei ciechi a condividere le proprie raccolte di titoli accessibili con altre comunità parlanti la stessa lingua in tutto il mondo. Per es. la Spagna e l’Argentina sarebbero in grado di condividere il proprio patrimonio librario accessibile di oltre 150.000 titoli con tutti i paesi dell’America Latina, non appena il governo di ciascun paese beneficiario avrà ratificato e adottato le misure per far entrare in vigore il Trattato. In sintesi, esso stabilisce il quadro giuridico fondamentale per l’adozione di deroghe nazionali in materia di diritto d’autore in quei paesi che ne sono privi e stabilisce un regime per lo scambio transnazionale di libri in formato accessibile.

1° maggio: i ciechi e gli ipovedenti italiani accanto ai lavoratori nel giorno della festa del lavoro!, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

“Il lavoro è luce che ritorna”.
Queste poche parole, pronunciate tanti anni fa da uno dei “padri fondatori” dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sono ancora oggi, per noi, il modo più efficace per celebrare la Festa del Lavoro.
I ciechi e gli ipovedenti italiani desiderano manifestare in questo 1° maggio tutta la loro vicinanza con i milioni di lavoratori che celebrano oggi la loro festa. Ci sentiamo fraternamente vicini a chi il lavoro è costretto a difenderlo tutti i giorni; a chi ancora non ce l’ha e lo cerca disperatamente; a chi è costretto ad accettare condizioni di pesante disagio, pur di portare a casa un salario spesso striminzito e inadeguato.
Anche noi ciechi e ipovedenti italiani vorremmo poter festeggiare degnamente la festa dei lavoratori. Per questo vogliamo richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle migliaia e migliaia di persone con disabilità fisica e sensoriale che il lavoro non riescono a trovarlo perché devono sommare alle difficoltà di tutti, il pregiudizio ancora troppo diffuso verso la propria condizione fisica o sensoriale, anche quando questa non pregiudica in alcun modo lo svolgimento regolare di una attività lavorativa.
Vogliamo sollecitare i datori di lavoro pubblici e privati a mostrare e mantenere atteggiamenti aperti e ricettivi verso quanti si avvicinano al mondo del lavoro pur in presenza di una qualche disabilità che occorre superare con azioni positive comuni, invece che escludere a priori chi ne è portatore.
In questo giorno di celebrazione del lavoro, invochiamo interventi strutturali del Governo, del Parlamento e delle Regioni, per offrire anche alle persone con disabilità le pari opportunità di inclusione nel tessuto lavorativo del Paese, secondo i principi di civiltà, di umanità e di progresso ai quali devono ispirarsi le azioni della società civile e delle istituzioni.
Noi ciechi e ipovedenti italiani, insieme a tutti gli altri lavoratori, desideriamo ricordare in questo giorno che il Lavoro è il mezzo più nobile ed efficace di inclusione e di uguaglianza dei cittadini e che l’esclusione e la discriminazione fondate sul pregiudizio, costituiscono ragione di conflitto sociale e offendono addirittura la dignità delle persone.
Proprio in occasione del Primo maggio l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti intende annunciare ufficialmente lo svolgimento di una grande conferenza a Napoli l’11 e il 12 giugno prossimi. Un Convegno dedicato al Lavoro, dal titolo
“Il lavoro fa per me!”,
importante occasione di confronto tra le Federazioni rappresentative delle persone con disabilità, le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, le autorità amministrative e di governo, i tanti che operano concretamente sul campo al fine di ampliare la gamma delle opportunita’ professionali e occupazionali per tutti.

Mario Barbuto

Postepay di Poste italiane e riconoscimento a tre fattori, di Nunziante Esposito

Autore: Nunziante Esposito

Con i siti di e-commerce che nascono come funghi, anche gli italiani stanno assaporando la comodità di acquisti on-line per moltissime cose, e non solo perché possono farlo stando comodamente in poltrona a casa propria.
Per noi disabili della vista, utilizzatori di nuove tecnologie fisse e mobili, (computer desktop, notebook, smartphone, tablet e telefonini), avendo la possibilità di navigare su internet con molta facilità, fare acquisti on-line è diventata una realtà concreta che, molte volte, ci risolve problemi enormi.
Infatti, non è una questione di comodità, ma, in molti casi di disabili visivi che vivono da soli o per coppie in cui entrambi sono disabili visivi, poter fare la spesa on-line, risolve un problema di non poco conto, ed è diventata ormai una necessità.
Avere la possibilità di fare la spesa, piuttosto che caricare il cellulare da soli, comprare altre cose on-line, ci consente di evitare di pagare una persona che ci accompagni per poter uscire e fare questi acquisti.
Detto così, sembra tutto rose e fiori, ma in pratica non è semplice come potrebbe sembrare. Le ragioni sono molteplici: inaccessibilità dei siti, inadeguatezza degli strumenti assistivi non sempre adeguati o non aggiornati, ma soprattutto la preoccupazione per i pagamenti on-line che non sempre danno una sicurezza totale.
Negli ultimi anni, però, tutti gli istituti di credito si sono dotati di strumenti che consentono di stare relativamente tranquilli in tutte le transazioni che si effettuano tramite Internet, quindi, anche per gli acquisti.
In particolare, quasi tutte le banche hanno dotato i loro correntisti di un token, generatore di codici automatico, che genera dei codici casuali e particolari che hanno una durata di una manciata di secondi, legati ai dati personali del correntista, in modo da effettuare un controllo a tre fattori, nome utente, password e codice dispositivo, che eleva moltissimo il grado di sicurezza, tanto da rendere quasi totalmente sicure tutte le transazioni finanziarie. Questi dispositivi, tra l’altro, alcune banche li forniscono parlanti, proprio per noi disabili visivi.
Ho usato l’avverbio “quasi” solo perché anche se si dovessero appropriare di nome utente e password, se il token non è a disposizione dei malfattori che si sono appropriati dei dati personali, non è possibile fare delle operazioni dispositive sul conto corrente.
Fino a qualche settimana fa, gli utilizzatori di Postepay, carta prepagata di Poste Italiane, potevano usufruire del riconoscimento a tre fattori, solo eseguendo le operazioni dispositive all’interno del sito privato “My Poste”. A tale spazio privato, per chi non lo sapesse, si accede con il solito nome utente e la password, ovviamente dopo essersi registrati al sito.
All’interno di questo spazio privato, si possono eseguire tantissime operazioni, tra cui: controllare i propri dispositivi finanziari, Bancoposta e Postepay, ricaricare un cellulare, inviare un telegramma, controllare la posta certificata, eccetera.
Chi già utilizza questo spazio e la carta di credito prepagata Postepay, sa già che per tutte le operazioni dispositive che si eseguono con Postepay all’interno di questo spazio protetto, per confermare l’operazione dispositiva che si sta eseguendo, si riceve sul cellulare registrato al servizio un SMS con un numero di otto cifre che si inserisce in uno spazio apposito, questo, per confermare che siamo proprio noi ad eseguire quella operazione dispositiva.
E’ ovvio che, se non si ha la linea telefonica attiva sul cellulare, non è possibile eseguire operazioni dispositive di nessun genere.
Una volta ricevuto il messaggio SMS sul cellulare, abbiamo 90 secondi per leggere il codice dall’SMS, inserirlo nel campo editazione apposito sulla pagina internet e confermare l’operazione.
Il tempo previsto per queste operazioni, anche se lo abbiamo richiesto, non è possibile aumentarlo per motivi di pura e semplice sicurezza. Come vado dicendo e scrivendo da tempo, bisogna avere la dimestichezza di leggere velocemente i messaggi sul cellulare e predisporre la tastiera del computer con i numeri inseriti, per poter digitare nel tempo dovuto il codice dispositivo nella pagina che si sta usando sul sito.
Il codice che si riceve, da alcuni mesi, è stato inserito a fine messaggio, in modo da poterlo leggere più facilmente e confermo che, in pratica, da quando hanno apportato tale modifica, è molto più facile leggere il codice e non è difficile inserirlo in tempo utile. Se si usa un iPhone e si imposta la lettura dei messaggi in automatico all’arrivo, se si rallenta leggermente la velocità della sintesi di Voiceover, non avendo nessun bisogno di aprire il messaggio, il tempo diventa congruo per una operazione fatta con calma e senza problemi.
Da pochi giorni, Poste Italiane ci ha informati ufficialmente che hanno esteso la protezione a tre fattori su qualsiasi sito che consente di eseguire una operazione dispositiva per effettuare un pagamento on-line con Postepay.
In pratica, mentre prima si poteva pagare con Postepay fornendo solo le credenziali solite, (numero carta, data scadenza e password), dati che, in alcune condizioni particolari di infezioni da virus, sono intercettabili, ora si deve fornire anche questo codice che arriva sul dispositivo mobile collegato alla carta.
E’ chiaro che è stato elevato moltissimo il grado di sicurezza di un pagamento su un sito fuori da quello di Poste Italiane, anche se abbiamo da eseguire una operazione in più. Sicuramente qualcuno si lamenterà di non poter eseguire una operazione di pagamento quando non ha linea sul proprio dispositivo mobile, ma invito a riflettere che per la propria sicurezza, ci si può anche accontentare ed accettare qualche sacrificio.
Personalmente, utilizzando spesso Postepay, non ho nessuna difficoltà a dichiarare che prima d’ora non ho mai eseguito una operazione dispositiva su un sito diverso da “My Poste”, proprio per la preoccupazione che qualcuno potesse intercettare i dati della carta di credito e poterla usare al posto mio, prosciugando il credito disponibile.
Qualcuno può anche obiettare che si usano questi tipi di strumenti finanziari proprio perché su di essi, generalmente, non si hanno disponibili cifre eccessive. Però, non credo che faccia piacere a qualcuno perdere anche qualche decina di Euro, quindi, benvenuto questo aumento di sicurezza.
Sicuramente tutti i possessori di Postepay accoglieranno questa modifica con piacere, così come l’ho accolta io, perché, oltre ad avere un po’ di tranquillità in più e una sicurezza pressoché totale, si apre per il futuro una possibilità in più per affrontare le difficoltà che lo shopping on-line comporta per un disabile visivo, risolvendo in parte uno dei problemi più importanti: la sicurezza delle transazioni.

Nunziante Esposito