Anche quest’anno il periodo scolastico si chiude con una riunione presso la fattoria didattica vassallo di licata. un gruppo di genitori, ragazzi, dirigenti e componenti l’équipes multidisciplinari, si sono ritrovati per trascorrere insieme una giornata all’insegna: da un lato del relax e dall’altro per vivere un momento formativo. Come è noto presso la fattoria didattica è possibile assistere ai vari cicli: del pane, del formaggio, del miele ecc..
Tutti gli intervenuti hanno potuto assistere e in qualche caso a partecipare alla mungitura del latte e alla conseguente preparazione della ricotta e del pane casereccio che poi hanno consumato insieme in allegria. i bambini hanno potuto visitare e toccare da vicino gli animali presenti: dal cavallo al tacchino, dalle galline ai pavoni, dalle anatre ai porcellini, e qualcuno ha potuto fare anche un giretto su un asinello sardo. si è assistito quindi alla spiegazione del ciclo del miele di cui si è fatto anche un assaggio. poi tutti a tavola con pane fresco appena preparato, carne e dolci fatti in casa.
Una giornata di condivisione, di integrazione di coesione fra le famiglie che hanno partecipato. Nel corso della mattinata si è espressa la preoccupazione per ciò che succederà nel prossimo anno scolastico dopo l’abolizione delle province, i genitori si chiedono se ci sarà ancora il servizio integrativo pedagogico e riabilitativo extrascolastico domiciliare che è una pietra miliare nel percorso educativo dei ragazzi non vedenti.
Nel pomeriggio dopo aver mangiato un bel gelato all’ombra degli alberi, il gruppo si è sciolto per tornare alle proprie case alla vita di ogni giorno.
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Cercola – Furto all’ex insegnante, 63 enne , l’indignazione delle associazioni, di Giuseppe Fornaro
Indignazione, rabbia ma anche paura per chi è destinato a vivere con una disabilità, che lo pone in una condizione minoritaria davanti a fatti come quelli avvenuti ieri in via Matteotti dove c’è la casa dell’anziano sordocieco. La rappresentanza di Sant’Anastasia dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici) lancia un appello sulla ‘sicurezza’ dei portatori di disabilità, e immediatamente, dopo l’increscioso episodio accaduto all’insegnante in pensione, contatta le istituzioni cittadine per cercare una soluzione congiunta. “Abbiamo avviato contatti con il neo sindaco Fiengo – spiega Giuseppe Fornaro – che mi auguro non appena espletato le procedure per l’avvio della sua amministrazione, voglia incontrarci. Quello che chiediamo è attenzione e sensibilità nei confronti di chi, soprattutto in situazione come quelle accadute, è in netta difficoltà. Sarebbe bello pensare a come attuare un sistema di ‘sicurezza’ nei confronti di persone che affette da handicap, vivono condizioni difficili, aiutandoli, standogli vicino, non solo accudendoli per poche ore al giorno, ma monitorandoli e vegliare sulla loro incolumità. Non è certamente facile studiare un sistema che consenta di vigilanza costante, ma io credo sia dovere di tutti provarci. Vorrei chiedere al sindaco Fiengo di risolvere, in particolare, lo stato di abbandono di quest’uomo. La notizia – spiega il rappresentante e consigliere dell’Uici – mi è giunta nelle prime ore della mattinata. La dinamica, lo svolgersi della vicenda mi ha turbato, sono situazioni che ti fanno riflettere, soprattutto su come sia così facile per alcuni abusare delle condizioni di debolezza di chi si ha difronte, per approfittarsene. Con l’invito, ed ora l’appello inviato al sindaco di Cercola, mi auguro che presto la sensibilità di questa nuova amministrazione possa portare tutti noi a contribuire ad una soluzione che conceda una garanzia di inviolabilità, e della persona e della dignità di chi è parte di quelle fasce dette sensibili”.di Maria Beneduce
( mercoledì 10 luglio 2013 alle 21:30 )
http://www.laprovinciaonline.info/Cercola-Furto-all-ex-insegnante-63.html
Caserta: presentazione del software Winguido a comandi vocali, di Vincenzo Grillo
Sabato 13 luglio alle ore 09,30 presso i locali sezionali ubicati in via V. Lupoli n.40 – 81100 Caserta presentazione del software Winguido a comandi vocali.
La dimostrazione si svolgerà a cura del dr. Andrea Santoro, segretario dell’associazione Guidiamoci ONLUS.
Coloro che intendessero partecipare all’evento sono pregati di comunicarlo preventivamente al nostro consigliere sezionale:
Vincenzo Grillo
cell. 334 335 66 61
cell. 345 43 22 726
e-mail: grillovincenzo1@gmail.com
Agrigento: inaugurazione nuovo ambulatorio medico oculistico, a cura di Adriano Meis
Sabato 29 giugno 2013, alle ore 10, si è celebrata la cerimonia di inaugurazione del nuovo ambulatorio medico oculistico della Sezione Provinciale di Agrigento dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
La sezione era già dotata da circa un decennio di un ambulatorio accreditato con il SSN, il potenziamento con nuove attrezzature all’avanguardia, consentirà di offrire agli utenti gli alti standard qualitativi che ci si propone.
Erano presenti al taglio del nastro tra gli altri: il Vice-Presidente Regionale dell’Unione dei Ciechi Sicilia prof. Gaetano Minincleri, il Commissario straordinario della Sezione di Trapani Dr. Pietro Catalano, il Presidente della Sezione di Caltanissetta Alessandro Mosca, il Presidente Provinciale dell’UNMS Arturo Tortorici, il delegato dell’ANMIL Vincenzo Galiano, e non ha voluto perdere l’occasione di essere presente il Deputato alla Camera, On Tonino Moscat.
Messaggi augurali, letti in assemblea, sono giunti dal Senatore Marinello, dal Presidente Nazionale dell’UICI prof. Daniele, dal Vice-Presidente Avv. Terranova e dal Presidente della Sezione UICI di Palermo prof. Scaccia.Dopo il rituale taglio del nastro , in una aula gremitissima, con la moderazione del giornalista Carmelo Vella, sono intervenuti: il Presidente Sezionale Giuseppe Vitello, il Vice-Ppresidente Regionale UICI Minincleri, il Direttore dell’ambulatorio Dr Gabriele Trulli, l’oculista D.ssa Sabella e l’ortottista D.ssa Scariano.durante gli interventi è emerso con chiarezza, quale sia l’importanza per il territorio di un punto di riferimento come il nostro ambulatorio per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva.
Da sempre, anche grazie alla preziosa e proficua collaborazione con la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, la Sezione è impegnata nell’attività di prevenzione, anche aderendo a campagne nazionali, come la Giornata del Glaucoma, le campagne “Occhio ai bambini” e le Giornate Mondiali della Vista. Ogni anno più di duemila interventi sul territorio, anche nelle carceri, nelle comunità per anziani e di recupero per minorenni, e nelle isole pelagie. Sarà condotta con ogni mezzo: radiotelevisivo, volantinaggio, ecc. una massiccia campagna di informazione capillare su tutto il territorio, che consentirà di proporre i Servizi che la Sezione offre a 360°, con la speranza che molti “fuori dal giro” si avvicinino sempre di più e imparino a conoscerci ed apprezzarci, in maniera che poi ci possano ricordare e sostenere.
Una Stampante Braille per parlare di cultura accessibile, di Mario Mirabile
Una stampante braille, acquistata alcuni anni fa dall’Amministrazione Comunale di San Giorgio a Cremano, popoloso comune in provincia di Napoli, consentirà d’ora in poi a non vedenti ed ipovedenti di usufruire gratuitamente di un importante servizio,iscrivendosi alla Biblioteca Comunale. Il nuovo utile servizio – promosso dall’Assessorato Comunale alle Politiche Giovanili, alle Pari Opportunità e alla Biblioteca – è stato proposto dalla rappresentanza per i Comuni di Portici e San Giorgio a Cremano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e verrà organizzato e curato in collaborazione con l’Associazione Lineadarco, che supporta il Comune nella gestione dei servizi bibliotecari. La presentazione ufficiale del servizio si è svolta venerdì 21 giugno proprio presso la Biblioteca Comunale ed è stata un’occasione propizia per parlare di accesso alla cultura per tutti. Infatti durante una tavola rotonda, organizzata per l’occasione e moderata da Oriana Russo, responsabile dell’Associazione Lineadarco, si sono confrontati: Camillo Galluccio, Presidente regionale dell’Ente Nazionale Sordi, Antonella Improta e Gaetano Cimmino, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Michele carbone, Assessore alle Biblioteche, alle pari opportunità e alle politiche giovanili del Comune di San Giorgio a Cremano ed Aldo Di Biase, Presidente Regionale della FAND. Durante il dibattito, oltre a far emergere la grossa attenzione che L’Amministrazione Comunale di San Giorgio pone verso le pari opportunità nell’accesso alla cultura, si è evidenziato il fatto che ci sia ancora molto da fare e spesso bisogna fare i conti con la mancanza di risorse economiche. E’ stato ricordato, infatti, che in Campania ormai da 5 mesi è chiuso il Centro del Libro Parlato costringendo di fatto tanti utenti a rivolgersi a centri ubicati fuori regione. Come ha sottolineato Gaetano Cimmino nel suo intervento, mentre ormai i best seller e i libri più importanti si riescono a reperire nei più disparati formati, i testi scolastici, soprattutto, necessitano di essere convertiti in supporti accessibili dagli enti preposti, quali la Biblioteca per i Ciechi ed il Centro del Libro Parlato appunto, i quali risentono della enorme riduzione dei fondi loro destinati. Durante la manifestazione, Mario Mirabile, Vicepresidente della Sezione Provinciale di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha presentato il libro scritto dalla Dirigente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Luisa Bartolucci dal titolo molto eloquente: “Qui le domande le faccio io”. Una raccolta di interviste effettuate dalla Bartolucci in oltre 20 anni di attività giornalistica pubblicate per contribuire al finanziamento del Centro Nazionale del Libro Parlato. Luisa Bartolucci, nel rispondere alle domande, ha raccontato come gli è venuta l’idea di pubblicare un libro, come ha selezionato le interviste, come è arrivata ad intervistare questo o quel personaggio appartenente al mondo della politica, del cinema, della musica ecc.., ricordando diversi aneddoti ed episodi che hanno fatto comprendere ai presenti come la cecità sia ancora sconosciuta ai più. Mario Mirabile, proprio da ciò ha preso spunto per chiedere all’Assessore presente di progettare una attività di educazione alla disabilità da proporre alle scuole e prendendo spunto da una intervista all’allora presidente della Camera Fausto Bertinotti, il quale accettò di partecipare ad una cena al buio organizzata proprio a Montecitorio, ha chiesto allo stesso Assessore di farsi promotore di un evento al buio che possa coinvolgere il Consiglio e l’Amministrazione Comunale di cui fa parte. L’Assessore, nelle sue conclusioni, ha dichiarato di accettare la sfida nella convinzione che soltanto conoscendo direttamente la disabilità, si possono mettere in campo azioni positive che possano contribuire a ridurre le barriere soprattutto culturali. Ovviamente nei prossimi mesi si capirà se quella dell’Assessore resterà soltanto una promessa, o si potrà concretizzare.
Napoli: Centro Universitario Sinapsi: presentata la Carta Dei Servizi, di Mario Mirabile
Nella mattinata di venerdì 21 giugno, presso il complesso di San Pietro Martire dell’Università Federico II di Napoli si è svolta una importante iniziativa promossa dal Centro di Ateneo SInAPSi (Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti). Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito delle attività che, ormai da circa 13 anni, l’Ateneo Federiciano promuove per favorire l’inclusione degli studenti. In questa particolare occasione, è stata inaugurata una nuova sede del Centro e presentata la Carta dei Servizi come agile strumento di divulgazione delle attività che il Centro svolge per sostenere gli studenti che possono incontrare, nel loro percorso formativo, problemi di ordine fisico, emotivo o sociale. I lavori sono stati introdotti dal Prof. Paolo Valerio delegato del Rettore per la disabilità e Direttore del Centro SiNAPSI, il quale ha evidenziato come nel corso di questi anni, le attività del Centro si siano ampliate, rendendo più variegata l’offerta dei Servizi. Le parole del Prof. Valerio sono state supportate dagli interventi dei rappresentanti dell’Amministrazione dell’Ateneo tra cui il Direttore generale Dott.ssa Liguori e i vari responsabili dei Dipartimenti che a vario titolo collaborano con il Centro. Tra gli interventi quello dell’Assessore per le politiche giovanili del Comune di Napoli e di Mario Mirabile dell’unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti i quali hanno riconosciuto limportante lavoro portato avanti dai docenti, dal personale tecnico-amministrativo e da tutti i collaboratori che a vario titolo operano presso il Centro SiNAPSi, i quali hanno saputo creare le condizioni perché tutti gli studenti svantaggiati ed in particolare quelli disabili possano essere accolti, seguiti e supportati durante il loro percorso universitario. Mentre si può dire, ha aggiunto ancora Mirabile, che la scuola è ancora lontana dal raggiungimento della piena inclusione degli alunni portatori di disabilità, presso l’Università Federico II vi è la certezza che gli studenti disabili visivi vengono seguiti con competenza e professionalità. La Prof.ssa Francesca Freda ha presentato la carta dei servizi del centro che sarà un valido strumento per tutti. Il Prof. Alessandro Pepino, responsabile dell’area tecnologica del centro, nel suo intervento ha fatto una disamina dei risultati raggiunti grazie al servizio di tutorato specializzato che consente attualmente di seguire circa 350 studenti l’anno, ma più in generale, ha evidenziato il Prof. Pepino, è stato fondamentale il coinvolgimento di tutta l’Università Federico II nella quale viene perseguita ormai da tutti la cultura dell’inclusione. In tal senso è stato ricordato il recente corso di formazione incentrato sull’accoglienza degli studenti diversamente abili che ha coinvolto tutto il personale tecnico-amministrativo in servizio presso l’Ateneo. La sede che è stata inaugurata accoglierà i Servizi che offrono attività formative e di supporto psicologico e/o pedagogico rivolte agli studenti al fine di potenziarne le competenze allo studio e di offrire loro un sostegno nel fronteggiare gli ostacoli che incontrano durante il percorso universitario. Nella stessa sede è attivo inoltre il Servizio Antidiscriminazione e Cultura delle Differenze che ha come obiettivo quello di promuovere buone prassi funzionali a prevenire e contrastare le violazioni dei diritti umani e le prevaricazioni legate al genere, all’orientamento sessuale, all’etnia, allo status socio-economico.
Caserta: “Ceramicando, mani che creano”, Redazionale
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta, nell’ambito delle sue molteplici attività, si è sempre impegnata nella realizzazione di percorsi formativi a favore della categoria.
Non è un luogo comune il detto secondo cui il lavoro nobilita l’uomo, poiché, riferitamente ai minorati della vista, diventa un determinante strumento di emancipazione, d’integrazione e di riscatto della propria dignità in un sistema volto all’affermazione delle professionalità nel contesto della produttività.
Grazie al parziale finanziamento derivante dal Fondo Sociale 2012 della sede nazionale a cui la Sez. UICI casertana è stata capace di accedere, il prossimo 5 marzo, sarà avviato un laboratorio d’arte, denominato “Ceramicando, mani che creano”,per il quale sono state accolte le iscrizioni di dieci disabili visivi, interessati e motivati ad approcciarsi al mondo della lavorazione della ceramica.
L’obiettivo primario del progetto è quello di creare formazione in un settore, antico e nello stesso tempo moderno, rivolto al potenziamento delle opportunità di welfare per i non vedenti ed ipovedenti, nonché diretto a stimolare forme riabilitative sia fisiche che sociali.
Infatti i partecipanti saranno istruiti per sviluppare una maggiore abilità nell’uso del tatto e della manualità diretto alla produzione di manufatti artigianali che, a seguito di convenzioni stipulate con esercizi commerciali del settore, potranno essere venduti sul mercato, garantendo pienamente e concretamente l’ingresso dei disabili visivi nel mondo del lavoro
A tal fine, conclusosi l’iter formativo e produttivo del laboratorio, la U.I.C.I. di Caserta si farà promotrice di una mostra espositiva abbinata ad un convegno, nel quale saranno invitati le imprese e le aziende del settore, che, allo scopo di agevolare una futura commercializzazione, potranno osservare, esaminare e valutare gli oggetti prodotti dal laboratorio di ceramica.
In merito al programma formativo che i dieci allievi minorati della vista dovranno affrontare, si prevedono le seguenti fasi:
1. Cenni storici : L’argilla, origini, l’utilizzo nel corso della storia
2. L’evoluzione nella storia: i vari metodi di lavorazione
3. L’evoluzione della decorazione sulla ceramica.
4. Il valore commerciale della ceramica nella storia
5. I maggiori artisti che hanno creato con l’argilla.
6. L’importanza della ceramica nell’arte terapia
7. La ceramica oggi: I Costi,i laboratori, chi la usa, per quali scopi .
Espletata la fase teorica, si passerà alla fase della manualità, mani che creeranno con la tecnica libera e del colombino, creazioni varie, trecce, Sfere, foglie e fiori, composizioni, vasi, etc.
A dispetto di certe opinioni discriminatorie, ogni componente della società, anche se è affetto da un handicap, può contribuire alla crescita sociale, professionale, economica e politica del nostro territorio, notoriamente fonte di ricchezze storico/artistiche dell’arte (etrusca, romana, borbonica, etc.)
Proprio su questi principi la sezione provinciale e la sede centrale della Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sostengono con forza il valore socio-culturale di un tale laboratorio, concepito come indubbia offerta di pari opportunità e di diritto al lavoro.
“le grandi idee sono perle incolte, se non sono consequenziali ad azioni concrete, (M. Ghandi)
E con tale saggia citazione, possiamo concludere e ritenere che cercando di operare sempre concretamente si potrà essere promotori del cambiamento che vorremmo che avvenisse nel mondo.
Sono questi i principi che informano il modus operandi dell’U.I.C.I. CASERTA,la quale agisce costantemente in collaborazione e di concerto con la locale sezione U.N.I.Vo.C., di Caserta.
UICI Sant’Anastasia: Sotto un cielo di note 29 giugno, di Claudio Abbado
Serata organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Rappresentanza di Sant’Anastasia e Anastasis Associazione civica di Sant’Anastasia-
Manifestazione Sotto un cielo di note
Concerto per piano e violino canzoni classiche napoletane
Sabato 29 Giugno 2013, ore 20,30
Chiostro del Santuario di Madonna dell’Arco
Programma
Pasquale Francese voce
Giustina Maione pianoforte
“Era de maggio” di Salvatore Di Giacomo
“Tu ca nun chiagne” di Libero Bovio
Pasquale Visone pianoforte
Frédéric Chopin
Mazurca op. 7 n.2
Mazurca n. 6
Notturno in Sibmin. op.9 n.1
Mario Merola pianoforte
Domenico Scarlatti
Sonata K9 in re minore
Sonata K455 in sol maggiore
Sonata K20 in mi maggiore
Frédéric Chopin
Ballata n.4 op.52 in fa minore
Fantasia-Improvviso op.66 in do diesis minore
Giustina Maione pianoforte
Angelo Prisco violino
E.Elgar
Salut d’amour
A.Piazzolla
Ave Maria
Oblivion
W.A. Mozart
Eine Kleine Nachtmusik I tempo-Allegro
C.Gaedel
Por una cabeza-tango cancion
A.Piazzolla
Libertango
Pasquale Francese canto
Giustina Maione pianoforte
“Reginella” di Libero bovio
“Dicitancello vuie” di Enzo Fusco
“Torna a Surriento” di E. e G. De Curtis
Condurrà la serata Rita Terracciano giornalista.
Sono sempre stato profondamente convinto che la musica contenga in sé una forza in grado di travalicare i suoi stessi confini. Non c’è solo un valore estetico nel fare musica: dalla sua bellezza intrinseca, in grado di comunicare universalmente, scaturisce un intenso valore etico. La musica è necessaria al vivere civile dell’uomo, perché si basa sull’ascolto, che è un elemento imprescindibile, anche se quasi sempre trascurato.
Claudio Abbado
Disabili in pista, di Angelo De Gianni
Un minorato visivo si siede sul sedile di una Porsche rossa dal costo proibitivo, che una qualsiasi persona, anche benestante, può soltanto sognare per tutta la sua esistenza, chiude lo sportello, allaccia la cintura di sicurezza e, qualche secondo dopo, sente una spinta alla schiena. L’auto è avviata! Dopo qualche altro secondo e pochi cambi di marcia quasi impercettibili, il bolide è lanciato sulla pista a circa 250 chilometri l’ora. C’è appena il tempo di rendersi conto della velocità raggiunta, che una frenata rallenta bruscamente l’automobile, preannunciando l’imminente serie di curve che costituiscono la prima chicane della pista. La vettura si inclina prima a sinistra poi, subito dopo, a destra e ancora a sinistra: il sole del mattino, che prima scaldava le braccia, ad un tratto scompare dietro la vettura, riapparendo pochi secondi dopo, per poi posizionarsi, per qualche minuto, obliquamente; sembra che la Terra abbia improvvisamente perso il suo ritmo di
rotazione e di rivoluzione intorno alla nostra stella!
Dopo le curve finalmente ecco il rettilineo: la velocità dell’automobile aumenta e con essa l’emozione, resa ancor più intensa dal rombo più forte del motore e dal rumore del vento sul parabrezza.
Pochi secondi dopo, però, ecco altre curve, alcune dolci, altre più strette e difficili da affrontare; gli pneumatici stridono, toccano i cordoli, si riscaldano: poi, dopo alcuni giri, l’auto rallenta, imbocca la strada che porta all’area di sosta, rallenta ancora fino a fermarsi e il disabile visivo si toglie la cintura di sicurezza e, aperto lo sportello, scende, investito dall’odore forte di gomma bruciata, dal tepore del sole di una giornata imprevedibilmente calda in una primavera fredda, da un’incontenibile gioia per le forti emozioni provate e da un’altrettanto incontenibile voglia di salire a bordo di un altro di quei bolidi, per tornare a sfrecciare su quell’asfalto liscio che trasmette un senso di libertà e di forza straordinarie.
Molti tra i lettori penseranno che queste descrizioni siano tratte da un verbale della Guardia di Finanza, nel quale sono trascritte le riprese di falsi ciechi al volante: mi spiace deludere le aspettative dei cacciatori di imbroglioni e dei sedicenti giornalisti al loro servizio, ma alla guida di quelle splendide automobili il 26 maggio scorso c’erano piloti vedenti e, sul sedile accanto, viaggiavano, a turno, alcuni minorati visivi della Polisportiva della Sezione Provinciale UICI di Torino.
Nel corso dell’originale manifestazione, svoltasi presso il circuito automobilistico di Balocco, in provincia di Vercelli, i partecipanti non vedenti ed ipovedenti hanno potuto provare le intense emozioni e le particolari sensazioni che si provano durante una vera competizione automobilistica: ciascuno di loro ha sentito il rumore del vento tutto attorno, mentre la Cabriolet percorreva un rettilineo a più di 200 chilometri l’ora, ha riconosciuto, grazie alle differenze acustiche, il passaggio dell’automobile sotto un ponte, ha potuto conoscere il paesaggio attorno alla pista, grazie alle minuziose e precise descrizioni che quasi tutti i piloti hanno fatto dell’ambiente circostante e tanto altro ancora.
Ciascun disabile visivo ha elaborato questa esperienza in modo diverso, secondo le proprie percezioni e la propria personalità, ma sono certo che a tutti resterà un ricordo indelebile di questa splendida avventura vissuta a tutta velocità a bordo di una Porsche o di una Lamborghini, accanto al pilota, proprio come un vero navigatore di rally!
Angelo De Gianni
Catanzaro: L’UICI ha formato giovani addetti all’accompagnamento, di Luciana Loprete
Lunedì 17 Giugno 2013
I frequentatori del corso per addetti aH!accompagnamento – che la sezione catanzarese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha portato a termine per sessanta ore grazie al contributo del Centro Servizi al Volontariato – possono ora dire di esserlo per davvero. Dopo avere svolto, nei giorni scorsi, la prova finale, consistente in un test di sedici domande a risposta aperta sulle quattro materie oggetto del corso, hanno finalmente ottenuto il loro attestato. Il loro “sudato” attestato, viste le difficoltà che hanno dovuto affrontare nel sapersi orientare con le bende sugli occhi, nell’apprendere i rudimenti tratti dalla tiflodidattica e dalla tiflotecnica e, soprattutto, le tecniche legate alla scrittura in Braille.
La stessa presidente dell’UICI, Luciana Loprete, ha ammesso di confidare molto nella ricaduta sociale del corso, in risposta al bisogno delle persone con minorazioni visive di affidarsi ad accompagnatori esperti, sensibili e pronti a comprendere le loro più disparate necessità. “E’ importante che i giovani capiscano per primi quali siano gli ostacoli che i ciechi e gli ipovedenti affrontano ogni giorno, e farsi così portavoce delle loro esigenze verso gli altri” è stato, infatti, il commento della Loprete. Di certo, con l’esperienza acquisita, i neo accompagnatori avranno ora una percezione della diversità ben diversa, meno superficiale e più conforme alla natura di “valore” che essa ha per l’intera società. Tant’è che una dei corsisti, Maria Concetta, ha scelto di dedicare proprio ai non vedenti la sua tesi di laurea in Scienze dell’Educazione. Emblematico anche il titolo della tesi, “Ieri ciechi, oggi non vedenti e domani normalmente felici”, finalizzato a sensibilizzare sull’argomento soprattutto i docenti universitari, spesso così poco informati degli aspetti più pratici e umani legati alle materie oggetto di studio.