Sant’Anastasia: Il Comune dona una stampante braille alla rappresentanza Anastasiana dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, di Giuseppe Fornaro

Autore: Giuseppe Fornaro

17 giugno 2013 
 
La rappresentanza di Sant’Anastasia dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici) ha una nuova stampante braille. La macchina, indispensabile per riprodurre documenti nel sistema di scrittura e lettura a rilievo, è stata donata dall’amministrazione comunale.
 
La macchina, di dimensioni simili a quella di una “tradizionale” stampante ad aghi di alcuni anni fa, permette, dopo averla collegata a un computer, di stampare il sistema di scrittura e lettura inventato dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo. Il sistema braille, standardizzato a livello internazionale, è utilizzato anche per lingue diverse da quelle che utilizzano i caratteri latini e per la musica, la matematica e la chimica.
 
“La scrittura Braille per i ciechi e gli ipovedenti rappresenta un rilevante strumento di comunicazione, che ha contribuito a renderli autonomi permettendo loro di scrivere e leggere – Sostiene l’amministrazione  di Sant’Anastasia. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di donare loro questa stampante che si affiancherà ai moderni strumenti già in possesso dell’Uici.
Giuseppe Fornaro

San Giorgio a Cremano: “Qui le domande le faccio io!” arriva a San Giorgio a Cremano: evento dedicato alla cultura accessibile, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Venerdì 21 giugno 2013, alle ore 18.00, presso la Biblioteca comunale di San Giorgio a Cremano (NA) verrà  presentato un nuovo servizio per gli utenti ipovedenti e non vedenti. Una stampante braille, acquistata alcuni anni orsono dall’Amministrazione comunale e di fatto poco utilizzata fin ora, consentirà agli utenti che ne faranno richiesta, di poter ottenere delle stampe in braille.Il servizio, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, Pari Opportunità e Biblioteca, guidato da Michele Carbone, è stato proposto dalla Rappresentanza per i comuni di Portici e San Giorgio a Cremano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ed organizzato e gestito in collaborazione con l’Associazione Lineadarco che supporta l’Amministrazione Comunale nella gestione dei servizi bibliotecari.L’utilizzo del servizio è gratuito, per usufruirne è necessaria l’iscrizione alla biblioteca e la prenotazione da effettuare mediante l’invio di una mail all’indirizzo info@bibliotecasangiorgio.it o telefonando al numero 081.5654354.
Di questo nuovo servizio e dell’importanza dell’accesso alla cultura per “tutti”,  si parlerà nel corso di una tavola rotonda alla quale parteciperanno:Giorgio Zinno, Vicesindaco; Michele Carbone, Assessore alle Politiche Giovanili, Pari Opportunità e Biblioteca; Gaetano Cimmino e Mario Mirabile, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti; Camillo Galluccio, Presidente Regionale dell’Ente Nazionale Sordi; Rosa Zingone, Associazione D.S.A. – Dislessia, un limite da superare. La tavola rotonda sarà moderata da Oriana Russo, Responsabile per Lineadarco dei servizi bibliotecari. Al termine della tavola rotonda, sarà presentato il libro “Quì le domande le faccio io” scritto da Luisa Bartolucci, componente della direzione nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, giornalista e scrittrice. Il ricavato della vendita del libro, che è stato pubblicato in formato cartaceo, in mp3 e in digitale, sarà utilizzato per finanziare il Servizio del Libro Parlato che attualmente in Campania non è attivo per mancanza di fondi.

Mario Mrabile

 

Un Consiglio… Online, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Idee in movimento dopo il Consiglio Nazionale del 6 giugno
      Si è svolto giovedì 6 giugno il Consiglio Nazionale: straordinario e proprio on line.
      Assenti in blocco i consiglieri siciliani, più pochi altri, in ordine sparso.
      Questi i temi in discussione, come riportati nella lettera di convocazione:
1) la riorganizzazione associativa;
2) le misure da adottare per rimediare alla fuga dei soci effettivi dalla nostra organizzazione;
3) la necessità di supplire alla mancanza di personale con soci sostenitori o, comunque con il volontariato;
4) il bisogno di inventarsi nuove forme di autofinanziamento.

      Il tempo a disposizione di ciascun consigliere, cinque minuti; per trattare complessivamente i quattro argomenti. In pratica settantacinque secondi per ogni argomento.
      Deliberazioni prese: nessuna. Ma tutti i presenti hanno potuto esprimere la propria opinione.

      Personalmente, vorrei soffermarmi soprattutto sul tema del finanziamento, tuttavia consapevole che i quattro punti proposti sono comunque legati da un unico filo conduttore, da una comune necessità di riflessione e da un complessivo bisogno di riforma.
      Chiediamoci se non sia venuto il tempo di dare vita a un vero e proprio dipartimento “finanza e patrimonio”. Una struttura tecnica interna all’Unione, posta sotto il controllo della presidenza Nazionale, che abbia tuttavia proprie funzioni operative e disponga di competenze professionali che ci consentano di gestire il tema delle risorse in modo nuovo, moderno, adeguato, qualificato e continuativo.
      Rimango perplesso, invece, dinanzi alla prospettiva di iniziative episodiche di autofinanziamento non inquadrate in un progetto organico e continuativo nel tempo che a volte potrebbero anche illudere con qualche occasionale risultato positivo, ma che alla lunga non offrono garanzie di redditività, anzi, potrebbero addirittura rivelarsi uno spreco di risorse e di tempo prezioso.
      Abbiamo preso atto del mutato quadro politico nazionale che non ci lascia molte speranze di continuità di finanziamenti pubblici, sia al centro sia sul territorio. E tuttavia su questo terreno dobbiamo continuare a insistere con le nostre legittime rivendicazioni.
      Questa presa d’atto, deve ora generare una nuova operatività da parte nostra nello sviluppo e nell’attuazione di strategie e tecniche di reperimento fondi alternative a quanto fin qui siamo riusciti a mettere in campo.
      Credo che manchi, per cominciare, un quadro completo delle risorse finanziarie e dei beni patrimoniali di cui siamo in possesso, in una panoramica globale riguardante sia il Centro che il territorio, primo, indispensabile passo per l’impostazione di un piano di interventi organici e di azioni coordinate che abbiano l’effetto di razionalizzare e rendere redditizie in massimo grado le nostre disponibilità attuali.
      Nutro più di un dubbio che le iniziative poste in campo sotto l’impulso della fretta siano foriere di buoni risultati. Anzi, anche sulla base della mia personale esperienza, ho fondati timori che azioni di tal fatta, spesso finiscano per trasformarsi in un boomerang, in un ulteriore rischio di dispendio di denaro, di tempo e di risorse.
      Probabilmente mi mancano tutte le informazioni e tutte le coordinate per poter esprimere un giudizio completo e meditato sulle ipotesi di finanziamento poste sul tappeto nell’ultima assemblea dei quadri dirigenti, ma così come sono state formulate, mi suscitano più di un dubbio.
      Quando persone esperte e competenti nel fund raising, consultate dal nostro presidente come egli stesso ha riferito, ci parlano della necessità di un piano d’azione da impostare su una base temporale minima di tre anni, cosa ci fa pensare che agendo da soli, privi dell’esperienza e delle competenze di queste persone che operano nel settore con professionalità, potremo conseguire risultati immediati, addirittura superiori a quelli prospettati da loro nel medio periodo?
      Vero che l’urgenza di attivare nuovi canali di finanziamento diviene sempre più impellente e irrinunciabile per noi, ma ciò non significa che dobbiamo gettarci a capofitto in iniziative scoordinate, impegnando denaro e risorse, senza disporre di un progetto organico di medio periodo, improntato all’efficacia, ma anche alla prudenza e alla cautela.

      La riorganizzazione delle sezioni è altro tema cruciale, anch’esso ben collegato, in vario modo, alla questione delle risorse finanziarie.
      Dobbiamo continuare ad avere ben chiaro che la sezione è stata e rimane il nostro presidio più forte sul territorio, indipendentemente dagli assetti istituzionali che il nostro Paese vorrà eventualmente modificare, rimanendo comunque il punto di riferimento principale in grado di dare visibilità, senso e continuità all’intera associazione.
      Questo presidio, pertanto, oggi va tutelato e rafforzato mediante misure di rapida attuazione, ma anche e soprattutto nella prospettiva di una modifica statutaria che ci aiuti a ridefinirne il ruolo e a salvaguardarne l’operatività.
      Nell’immediato occorre operare per eliminare o ridurre a minimi termini tutte quelle incombenze burocratiche di carattere amministrativo, contabile e gestionale che rallentano, ostacolano e spesso paralizzano l’attività dei dirigenti sezionali.
      Una ricognizione attenta, credo in gran parte già effettuata, dovrebbe portare il consiglio nazionale ad adottare quanto prima tutte quelle misure regolamentari possibili, volte alla massima semplificazione degli atti.
      Per le soluzioni di medio periodo, auspico ancora una voltala costituzione di quella commissione per la riforma dello statuto già insistentemente richiesta e unanimemente ritenuta opportuna.
      Una commissione del Consiglio Nazionale, costituita con spirito di equilibrio e obiettivi di efficienza, supportata da competenze tecnico-giuridiche, per aprire subito un dialogo utile con il territorio, con le sezioni e con i loro dirigenti, al fine di acquisire ogni opportuna indicazione dalla viva esperienza di chi opera sul campo, in vista di una ridefinizione della struttura sezionale moderna e adeguata alle nuove necessità.
      Da un funzionamento efficiente della sezione quale presidio e rappresentanza territoriale, potranno derivare anche tutte quelle iniziative di lungo respiro atte a farci riconquistare gli iscritti perduti negli ultimi dieci, quindici anni e a farcene guadagnare di nuovi, attraverso un’offerta forte di supporto e di presenza che risulti davvero innovativa e attrattiva.
      Al di là dei piccoli incentivi, pur lodevolmente erogati, volti a premiare le sezioni maggiormente attive nella cura dei soci e nell’incremento del loro numero, dobbiamo convincerci che l’afflusso in massa di iscritti nuovi o rinnovati, costante nel tempo, potrà derivare soltanto dall’offerta stabile che sapremo confezionare in termini di supporto alla persona, attività di svago, motivi di attrazione in genere, calibrata sulle esigenze di categorie diverse di soci e di configurazioni differenti del territorio.
      In questo quadro, la sede centrale potrà svolgere una funzione di sostegno e di raccordo, senza interpretare un ruolo meramente prescrittivo, ma offrendo invece consulenza, sinergia, risorse, comunione di iniziative e di obiettivi.
      Ci sarebbe da chiedersi, infatti, se non valga la pena di concentrare tutte le risorse già destinate a questo scopo nella promozione di iniziative di ampio respiro, massicciamente finanziate senza disperdere il denaro disponibile in mille rivoli, in tanti premi e premietti che alla lunga non lasciano né traccia né radici.
      Si potrebbe valutare, ad esempio, la costituzione di un’agenzia turistica; la creazione di una struttura di sostegno domiciliare continuativo; l’organizzazione di servizi diurni di accoglienza e di tempo libero; la creazione di una rete efficiente di servizi di accompagnamento e chissà quante altre iniziative.
Braccia e gambe di una rinnovata organizzazione, coordinate e sostenute dal Centro, ma articolate e ben piantate sull’intero territorio a seconda delle differenti realtà e delle specifiche esigenze, in base a un principio di economicità, efficienza ed efficacia.
      Una organizzazione dinamica, promossa dal Centro e gestita dal territorio con spirito di servizio e con criterio di impresa tanto da potersi prospettare anche come opportunità di lavoro e di impiego per tanti nostri giovani, almeno i più meritevoli, interessati e capaci.
      Confesso che non mi dispiacerebbe, per affrontare in modo meditato tutte queste tematiche, che venisse organizzata una intera giornata di confronto del Consiglio Nazionale, anche mediante una riunione fuori dagli schemi della formalità.
      Una sorta di laboratorio, di incontro tematico di lavoro fra tutti i dirigenti, per stimolare e favorire il confronto più ampio e la riflessione più meditata, senza l’assillo dell’orologio.
      Ci stiamo misurando, in fondo, con tematiche che rappresentano un punto di svolta per la nostra associazione, come ha già più volte opportunamente scritto e ricordato il nostro presidente.
      Mi domando se possiamo permetterci di misurarci con tutta questa roba solo tramite un intervento di settantacinque secondi per ognuno dei quattro argomenti posti all’ordine del giorno ed elencati all’inizio di questo mio modesto contributo.

Bari: rinnovo servizio taxi a chiamata, di Luigi Iurlo

Autore: Luigi Iurlo

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione Provinciale di Bari, informa che, terminato il periodo di pubblicazione conseguente all’approvazione dell’apposita delibera, quanti abbiano rinunciato al Servizio Taxi a Chiamata, possono procedere ufficialmente alla compilazione della richiesta di rinnovo del suddetto Servizio. Anche coloro che l’avessero già sottoscritta devono necessariamente ricompilarla. E’ possibile accedere alla modulistica in oggetto recandosi presso la Sezione Provinciale U.I.C.I. o presso gli uffici dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Bari, Largo Fraccacreta. In seguito alla raccolta delle domande pervenute sarà resa nota i dettagli del nuovo Regolamento con la relativa data di decorrenza del servizio stesso.
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Sezione Provinciale di Bari
Il Presidente
(Luigi Iurlo)
Telefono e fax 0805429082 – 0805429058
E-mail: uicba@uiciechi.it

Bari: Camerata Musicale Barese – giugno 2013, di Luigi Iurlo

Autore: Luigi Iurlo

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione Provinciale di Bari, informa che, in occasione della Settantunesima Stagione Concertistica 2012-2013, la Camerata Musicale Barese riserva 6 biglietti gratuiti (tre per i non vedenti e tre per gli accompagnatori), per i seguenti spettacoli in programma:
 
Venerdì 14 giugno Violinista Stefano Di Perla-Pianista Mariano A. Fiorella – Auditorium La Vallisa – ore 21.00
Martedì 18 giugno Pianista Orazio Sciortino – Auditorium La Vallisa – Ore 21.00
Venerdì 21 giugno L’Ensemble – Auditorium La Vallisa – ore 21.00.
 
Le prenotazioni dei biglietti gratuiti  devono essere effettuate, fino ad esaurimento delle disponibilità, presso l’U.I.C.I., Sezione Provinciale di Bari.
 
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Sezione Provinciale di Bari
Il Presidente
(Luigi Iurlo)
Telefono e fax 0805429082 – 0805429058
E-mail uicba@uiciechi.it

Sferisterio Opera Festival 2013, di Mirko Montecchiani

Autore: Mirko Montecchiani

Grazie ad una sensibilità ed esperienza che l’hanno resa una realtà unica in Italia, Università di Macerata, Unione Ciechi e Macerata Opera Festival hanno realizzato un servizio di audio descrizione, disponibile allo Sferisterio, che consente alle persone ipovedenti e non vedenti di avere una narrazione completa dello spettacolo. Due gli appuntamenti:
Venerdì 2 agosto – Nabucco
Sabato 3 agosto – Il Trovatore
Inoltre, è stata attivata una convenzione tra l’associazione Arena Sferisterio e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ONLUS – sezione provinciale di Macerata, per riservare posti gratuiti in numero limitato a disabili e accompagnatori.
L’opera audio descritta è ormai una tradizione pluriennale dello Sferisterio. Circa 15 minuti prima dello spettacolo, un’introduzione disponibile in italiano e in inglese, presenta il soggetto, illustra l’allestimento scenico, i costumi e gli interpreti. La voce narrante è quella di Carla Lugli, apprezzata speaker del Festival del Cinema di Venezia e radiogiornalista. L’audioguida viene fornita prima dell’inizio di ciascun atto e nei periodi di silenzio musicale, senza per nulla compromettere la qualità della musica.
Il servizio e la prenotazione degli auricolari all’ingresso dello Sferisterio sono completamente gratuiti: per usufruirne al meglio si raccomanda di arrivare con almeno 30 minuti di anticipo, in modo da ritirare comodamente gli apparecchi, trovare il proprio posto e godersi i 7-8 minuti di descrizione che precedono l’inizio dello spettacolo.
Novità 2013: L’opera in tutti i sensi!
Oltre all’audio descrizione, per la prossima edizione i partner intendono potenziare i servizi rivolti a disabili e ai bambini, dai 7 ai 10 anni, con due percorsi sensoriali dietro le quinte dell’Arena.
Per la prima volta piccoli e grandi hanno la possibilità di curiosare tra attrezzi di scena e accessori, di giocare con le parrucche, di tastare liberamente i costumi, di saggiare forma e consistenza dei tessuti, attraverso un viaggio esclusivo e ancora inedito in Italia.
Degli esperti sono a disposizione per spiegare cosa si nasconde dietro le scene, indagare la struttura e le parti che compongono il teatro e svelare curiosità ed aneddoti che normalmente rimangono nascosti agli occhi del pubblico. La visita è aperta a gruppi di massimo 30 persone ed ha una durata complessiva di 45 minuti.
Le date previste per questa esperienza sono le seguenti:
Venerdì 2 agosto – alle ore 18:45 (per persone con disabilità visiva)
Sabato 3 agosto – alle ore 18:45 (per tutti i bambini, vedenti e non vedenti)

Potenza: Collezione primavera estate 2013 Elena Mirò da toccare, di Maria Buoncristiano

Autore: Maria Buoncristiano

Mani che toccano abiti eleganti, ma comodi, mani che sfiorano e scorrono
prima veloci, poi più lentamente, per cogliere tutti i particolari; esclamazioni
di sorpresa per la vivacità e il calore dei colori, apprezzamenti per la
morbidezza e la fantasia dei tagli, la freschezza dei tessuti, la finezza delle
rifinitura e tanti complimenti per Barbara e Anita, le modelle, per un giorno,
che con autentica naturalezza hanno presentato gli abiti della collezione
Primavera Estate 2013 di Elena Mirò presso il punto vendita di via Pretoria,
nel centro storico di Potenza.

Fin qui nulla di strano, se non fosse che ad indossare gli abiti c’é Anita, non
vedente dalla nascita e che il pubblico é un gruppo di persone cieche e
ipovedenti che, finalmente, ha potuto guardare la collezione da molto vicino,
senza sentire addosso gli sguardi indiscreti di curiosi o avvertire la
limitazione alla propria libertà di scoprirne i minimi dettagli e, soprattutto,
senza sentire il peso di qualche chilo in più.

I tagli morbidi ma non troppo di Elena Mirò, infatti, valorizzano con stile una
silhouette generosa, la donna Elena Mirò è una viaggiatrice romantica che
ama indossare l’abito giusto al momento giusto, e che vuole sentirsi in forma
e a proprio agio in ogni circostanza.

“Gustarsi” un capo di abbigliamento in piena autonomia senza farsi
condizionare dalle opinioni della propria accompagnatrice è per una donna
non vedente, una piccola /grande soddisfazione o forse un atteggiamento
vanitoso che fa splendere il sole anche in una giornata di pioggia.

Un pomeriggio insolito e distensivo quello trascorso, il 25 maggio scorso,
presso il punto vendita di Elena Mirò di Potenza, grazie alla disponibilità,
professionalità e passione delle commesse che hanno organizzato la
presentazione della collezione come abitualmente fanno, attraverso la
sperimentazione della modalità plurisensoriale, assolutamente da ripetere.

Appuntamento, dunque, alla collezione autunno -inverno 2013-14.

Maria Buoncristiano

Termini di presentazione della dichiarazione IMU alla luce della risoluzione n. 1/DF del 11/01/2013 del Dipartimento del Ministero delle Finanze per gli enti non commerciali, di Tommaso Daniele

Autore: Tommaso Daniele

Spettabile
Agenzia delle Entrate
Direzione Regionale del Lazio   
Via G. Capranesi, 60
00155 ROMA 

 

L’articolo 10, comma 4 lettera A, del D.L. 35/2013, nella versione pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 08/04/2013 ha di fatto riaperto i termini di scadenza (fissati al 30/06/2013) per le dichiarazioni Imu, ribadendo tutte le tipologie che hanno determinato l’obbligo dichiarativo e che sono intervenute nel 2012 (nel caso di questa Unione venivano, pertanto, inclusi anche tutti gli immobili adibiti a sede sociale ove non si eserciti attività commerciale e quindi esenti dal pagamento dell’imposta).
Il D.L. 35/2013 ha, infatti, cancellato sia la scadenza originaria del 04/02/2013, che interessava le modificazioni rilevanti ai fini dichiarativi intervenute tra il 01/01/2012 e il 06/11/2012, sia il termine “mobile” dei 90 giorni entro il quale il contribuente avrebbe dovuto denunciare le variazioni verificatesi dal 07/11/2012 in poi.
In entrambi i casi, ora, si fa riferimento al 30 giugno dell’anno successivo a quello della variazione.
La suddetta disposizione introdotta dal D.L. 35/2013, infatti, sostituisce l’originale formulazione contenuta nell’ultimo periodo dell’articolo 13, comma 12-ter, D.L. 201/2011, prorogando di fatto al 30/06/2013 anche la presentazione della denuncia riguardante le modificazioni tra il 1° gennaio e il 06/11/2012.
Sulla base, pertanto, di una interpretazione logico-sistematica è da ritenere che anche le variazioni intervenute tra il 07/11/2012 e il 31/12/2012 potranno essere legittimamente dichiarate fino al 30/06/2013 (e non più quindi, entro il più ristretto termine, dei 90 giorni dalla data dell’evento modificativo), mentre quelle afferenti l’anno di imposta 2013 ancorché riguardanti il periodo dal 01/01 al 09/04/2013 (data di entrata in vigore del D.L. 35/2013), potranno essere denunciate al Comune entro il 30/06/2014.
Tanto premesso, si pone il seguente problema per gli enti non commerciali:
il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) con la risoluzione n. 1/DF del 11/01/2013, ha chiarito che gli enti non commerciali non sono tenuti ad alcuna dichiarazione IMU entro il 04/02/2013 in quanto dovranno attendere l’emanazione di un apposito decreto nel quale sarà approvato il modello “ad hoc” per gli enti non commerciali e sarà indicato un termine per la presentazione dello stesso.
Nella risoluzione, il MEF, precisa, altresì, che la dichiarazione che dovranno rendere gli enti non commerciali dovrà essere unica e dovranno essere indicati distintamente gli immobili per i quali l’imposta è dovuta, gli immobili per i quali, a partire dal 01/01/2013, l’esenzione Imu si applica in proporzione all’utilizzazione non commerciale degli stessi, nonché gli immobili esenti ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera i-) del D. Lgs. 504/92 (in questo contesto sembrerebbe che vadano comunque dichiarati tutti gli immobili di proprietà, indipendentemente dalla loro destinazione, compresi quelli che sono stati già dichiarati a suo tempo ai fini ICI e non hanno subito variazioni).
Gli Enti non commerciali, pertanto, non erano tenuti a rispettare la scadenza del 04/02/2013 per la presentazione della dichiarazione Imu. Per essi, infatti,  è prevista la presentazione di una dichiarazione unica, riepilogativa degli elementi necessari che rilevano ai fini dell’esenzione.
Tale “obbligo” è evidenziato anche nelle istruzioni allegate al Decreto di approvazione del modello di dichiarazione Imu del 30 ottobre 2012, nel quale è anche previsto il rinvio ad apposito modello di dichiarazione (da doversi approvare) che gli enti non commerciali dovranno utilizzare nei casi sopra esposti.
Si ricorda che gli stessi enti sono esonerati dalla presentazione nel caso in cui non siano intervenute variazioni durante il periodo d’imposta.
Dall’interpretazione e precisazioni susseguitesi, apparirebbe chiaro che occorre attendere l’annunciata emanazione del Decreto di approvazione dell’apposito modello di dichiarazione riguardante il “non profit”, in cui sarà riportato anche il relativo termine di presentazione, tralasciando, pertanto, la scadenza del 04/02/2013 ormai superata.
Si chiede, alla luce di quanto sopra esposto, quanto segue:
non prevedendo il D.L. 35/2013 tale casistica relativa agli enti non commerciali, l’Unione è tenuta entro il 30/06/2013 a presentare comunque la dichiarazione dei propri immobili (anche da parte delle strutture periferiche) oppure occorre attendere l’emanazione del citato Decreto di approvazione, di cui alla predetta Risoluzione?
In definitiva quale sarebbe l’obbligo che fa capo agli enti non commerciali attualmente?
Con osservanza.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
(Prof. Tommaso Daniele)

Bari: Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, di Luigi Iurlo

Autore: Luigi Iurlo

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione Provinciale di Bari, informa che la Fondazione Lirico-Sinfonica
 
Petruzzelli e Teatri di Bari, mette a disposizione 20 biglietti di cui 10 per non vedenti e 10 per i rispettivi
 
accompagnatori in occasione dei seguenti spettacoli.
 
31 maggio – 10 giugno
Rigoletto
Giuseppe Verdi

venerdì 31 maggio  acquistaTurno A, ore 20.30 
domenica 2 giugno  acquistaore 18.00 
martedì 4 giugno  acquistaTurno B, ore 20.30 
mercoledì 5 giugno acquistaore 20.30 
venerdì 7 giugno  acquistaore 20.30 
sabato 8 giugno  acquistaore 17.00 
domenica 9 giugno acquistaTurno C, ore 18.00 
lunedì 10 giugno acquistaore 20.30 
 
Chiunque sia interessato può prenotare il proprio biglietto presso la Sezione Provinciale di Bari dell’U.I.C.I., comunicando
 
il proprio nominativo e quello del proprio accompagnatore entro il giorno precedente allo spettacolo.
Il costo del biglietto, per l’accesso del non vedente e del proprio accompagnatore, ha un costo unico di 8,50 euro per la
 
prima e di 7.00 euro in occasione dei restanti spettacoli.
 
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Sezione Provinciale di Bari
Il Presidente
(Luigi Iurlo)
Telefono e fax 0805429082 – 0805429058
E-mail: uicba@uiciechi.it

Napoli: Corso per la Gestione dei Dispositivi Mobili di Apple, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, in collaborazione  con l’Istituto per la Ricerca , la Formazione e la Riabilitazione di Napoli, propone un corso per la gestione e l’utilizzo dei devices mobili di apple con lo ScreenReader Voiceover.

DESTINATARI

Il corso è rivolto a massimo 10 non vedenti e ipovedenti in possesso almeno di uno dei dispositivi targati Apple (iPhone, iPad, iPod), muniti di autonoma connessione ad Internet. Il possesso del
dispositivo e la connessione al Web costituiscono requisito  fondamentale e imprescindibile per la partecipazione al corso.

OBIETTIVI

Il corso si prefigge di perseguire i seguenti obiettivi formativi:
1 fornire le opportune competenze ai destinatari per gestire un’interfaccia touch;
2 informare i destinatari sui  molteplici aspetti dell’ecosistema di Apple (hardware, software e servizi);
3 migliorare le conoscenze dei destinatari sul Sistema Operativo iOS.

TEMPI E LUOGHI

Il corso avrà una durata di 15 ore e si terrà tutti i martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.00 a partire dal 13 giugno p.v. presso i locali della sede provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, in Via S. Giuseppe dei Nudi,80.

PROGRAMMA DEL CORSO

? Ia giornata:  cenni sulla storia di Apple, la rivoluzione dell’iPhone, il concetto di app,  la HomeScreen, primi passi con voiceover, l’app telefono e la gestione dei contatti;
? IIa giornata:  gestire le email, scrivere con voiceover, ricercare all’interno del iDevice con spotlight e utilizzare l’appstore ed iCloud;
? IIIa giornata:  navigare con voiceover, il rotore, effettuare la ricerca con Google, consultare i blog, gestire i preferiti e l’elenco lettura, condividere i contenuti;
? IVa giornata:  Itunes, che cos’è, acquistare contenuti, podcast, itunes U, usare Itunes con OS X e con Windows, backup dei dati;
? Va giornata:  Siri, leggere con gli iDevices, ilike2read, iBooks e l’app Kindle.

METODOLOGIA

Il corso sarà realizzato favorendo una metodologia partecipata basata sull’alternanza di minisessioni di ascolto e minisessioni di uso del dispositivo facilitate dalla presenza di 2 tutor d’aula, che affiancheranno il docente nell’erogazione dei contenuti e soprattutto nel supporto dei partecipanti, dimostrando praticamente quanto mostrato durante la lezione.

CONTATTI E TARIFFE

Il corso ha un costo di 40.00€. Per prenotarsi inviare un’email all’indirizzo uiccamp@uiciechi.it oppure telefonare dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 allo 081 5498834. Qualora il corso non raggiungerà almeno le 6 iscrizioni l’ente proponente si riserva la facoltà di rinviare le attività a data da destinarsi.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Sig. Pasquale Angeli all’indirizzo
Costanzo2006@libero.it