L’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca la Formazione e la riabilitazione)e la sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti organizzano un corso finalizzato all’apprendimento del metodo di scrittura e lettura braille, rivolto al personale docente, agli educatori, ai genitori, ai volontari o semplicemente a tutti coloro che sono interessati.
Il corso che si compone di 40 ore di formazione, si svolgerà dal 19 novembre 2014 al 2 aprile 2015 presso la Sezione di napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sita in Napoli alla via S. Giuseppe dei Nudi n. 80 – 80135, tutti i mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Il corso è destinato ad un minimo di 10 allievi (saranno preferiti i candidati che perfezioneranno prima l’iscrizione).
Il costo per la frequenza del corso, per cui verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca la formazione e la riabilitazione) è di €100,00 che dovranno essere versati all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli al momento dell’iscrizione che dovrà essere effettuata entro e non oltre il giorno 14 novembre 2014.
Ad ogni singolo allievo verrà fornita una tavoletta con punteruolo per la scrittura braille, fogli in numero sufficiente per lo svolgimento del corso e delle esercitazioni e ulteriore materiale didattico.
Le lezioni saranno incentrate sui seguenti argomenti:
– il codice Braille: origini, valenza pedagogica e culturale;
– presentazione dei sussidi per la scrittura Braille;
– metodologia e didattica per l’apprendimento della lettura e scrittura Braille, nel contesto dell’integrazione scolastica;
– presentazione della segnografia Braille;
– la scrittura Braille con l’uso della tavoletta;
– esercitazioni di lettura;
– scrittura del braille attraverso l’utilizzo della dattilo braille;
– Il braille e le nuove tecnologie.
Gli allievi dovranno frequentare almeno l’80% delle ore di lezione.
Al termine del corso verrà svolta una prova di verifica delle conoscenze acquisite.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Sig. Pasquale Angeli tel. 3404747199 e-mail costanzo2006@libero.it
Oppure inviare un’e-mail all’indirizzo
uicna@uiciechi.it
Le iscrizioni al corso dovranno essere effettuate entro e non oltre il 14 novembre 2014 presso l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli sita in via S. Giuseppe dei Nudi n. 80, 80135, nei giorni di lunedì e venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30.
Archivi categoria: Le nostre Attività
Foggia: torneo di Show-Down, di Carmine Chionchio
Nell’ambito delle manifestazioni sportive dell’U.I.C.I,, il 25 U.S. si è svolta a Brindisi nella locale sede un torneo di SHOW-DOWN.
Alla gara, a carattere amichevole, hanno partecipato le Sezioni di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia e Lecce.
La competizione, con un torneo all’italiana, ha premiato la più esperta Sezione di Bari. La compagine foggiana composta da Tiziana Beccia, Antonio Blasotta, Pasquale Iammarino e Donata Vecere, alla loro prima uscita in gare ufficiali ha ben figurato classificandosi al meritatissimo terzo posto con grande soddisfazione degli atleti e del loro allenatore Vito Soldani che con sacrificio ed abnegazione ha saputo creare un gruppo affiatato e, soprattutto, motivato.
La competizione si è svolta in una atmosfera cordiale e corretta che ha lasciato gli organizzatori entusiasti, motivo per organizzare altre manifestazioni che contribuiscono all’aggregazione dei non vedenti .
Carmine Chionchio
Pordenone: Calendario braille 2015 e opuscolo braille “perché si dice, perché si fa – seconda edizione”, di Giorgio Piccinin
La Biblioteca del libro parlato “Marcello Mecchia” dell’U.I.C.I. Onlus di Pordenone ha predisposto anche per il 2015 il calendario braille. Composto da una quarantina di pagine, comprende, oltre alle tradizionali informazioni sui mesi, i Santi e le festività, lo zodiaco, le fasi lunari, le indicazioni per l’imbottigliamento dei vini, l’orario del sorgere e del tramonto del sole, brevi note sui principali personaggi illustri della nostra provincia ed alcuni aforismi.
Costo 10,00 Euro.
Oltre al calendario, la Biblioteca ha preparato la seconda edizione dell’opuscolo «Perché si dice, perché si fa», curiosità sui principali modi di dire e sulle origini di alcune tradizioni popolari.
La pubblicazione offre nuovi spunti per continuare a rispondere a quanti infatti, almeno una volta nella vita, si saranno chiesti il perché o l’origine di alcuni modi di dire o di fare, come “tagliare la testa al toro”, “fare fiasco”, “ambaradan”, unitamente all’origine dell’albero di Natale, della colorazione del pepe o della storia del gelato, della pizza, del simbolo della Ferrari e molte altre, trovando risposta in brevi schede, racchiuse in circa 70 pagine.
Costo 10,00 Euro.
Il pagamento potrà essere eseguito tramite allegato bollettino postale.
Per prenotazioni: U.I.C.I. Pordenone – tel. 0434-21941 – e-mail: uicpn@uiciechi.it.
Biblioteca del libro parlato
«Marcello Mecchia»
U.I.C.I. Onlus Pordenone
Galleria San Marco 4
33170 Pordenone
Tel. 0434-21941
Fax 0434-208258
e-mail: uicpn@uiciechi.it
sito: www.uicpordenone.org
Il responsabile
Biblioteca del Libro Parlato “M. Mecchia” di Pordenone
Sig. Giorgio Piccinin
Direzione Nazionale: Fondo nazionale per le politiche sociali e Fondo per le non autosufficienze: le risorse per il 2015 sono inadeguate, di Marinica Mecca
Giovedì, 23 ottobre 2014, nel corso di un apposito incontro, i Sottosegretari di Stato al Lavoro e alle politiche sociali, Franca Biondelli, e all’Economia e alle finanze, Enrico Zanetti, hanno presentato, alla FAND, alla FISH e ad altre Associazioni di categoria, le misure che il Governo intende adottare nel 2015 a favore delle persone e delle famiglie a rischio di esclusione sociale.
Presente all’incontro, in rappresentanza della nostra Unione, Paolo Colombo, componente della Direzione nazionale.
Nel corso della riunione, i Sottosegretari hanno comunicato che il disegno di legge di stabilità, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 ottobre, fissa, a decorrere dal 2015, lo stanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali in 300 milioni di euro e lo stanziamento per il Fondo per le non autosufficienze in 250 milioni di euro.
Stanziamenti chiaramente inadeguati, se si considera che il primo Fondo è destinato a finanziare la rete integrata dei servizi territoriali rivolti all’inclusione dei soggetti in difficoltà e il secondo a garantire, su tutto il territorio nazionale, il livello essenziale delle prestazioni assistenziali alle persone non autosufficienti.
Stanziamenti ancora più inadeguati, se si considera che, nonostante, nell’anno in corso, la decrescita economica del Paese abbia aumentato il disagio delle fasce vulnerabili della popolazione, il disegno di legge mantiene invariata, rispetto al 2014, la dotazione del Fondo per le politiche sociali e riduce di 100 milioni di euro, sempre rispetto al 2014, la dotazione del Fondo per le non autosufficienze.
L’incongruità è talmente evidente, che, a detta dei Sottosegretari, il Governo si riserva di verificare, durante la discussione in Aula del provvedimento, la possibilità di incrementare entrambi i Fondi a 350 milioni di euro.
L’impegno è, tuttavia, troppo vago.
Per questa ragione, insieme alla FAND, alla FISH e a tutte le Associazioni convocate, abbiamo chiesto, nel corso dell’incontro, e continueremo a chiedere, nei prossimi giorni, anche con azioni collettive di protesta, la liberazione delle risorse minime indispensabili a mantenere, nel 2015, il livello delle prestazioni del 2014 e l’adozione, per il prossimo triennio, di un piano nazionale di intervento in favore delle persone in difficoltà e delle persone non autosufficienti, sostenuto con finanziamenti annui dell’ordine di un miliardo di euro.
Palermo: In moto senza barriere, di Giuseppe Scaccia
Sabato 11 Ottobre 2014 si è svolta a Palermo la seconda edizione “In moto senza barriere” organizzata dalla Sezione Provinciale di Palermo dell’U.I.C.I. e da Ruote Libere del Moto club della Polizia di Stato – Delegazione di Palermo.
La manifestazione ha offerto l’opportunità al Presidente sezionale, ad alcuni consiglieri provinciali e regionali, all’assistente sociale e ad una ventina di studenti di scuola media superiore ed universitari di salire a bordo di moto di grossa cilindrata e provare il brivido e l’emozione di percorrere in sicurezza le vie di Palermo, di arrivare in cima al monte San Martino delle Scale per giungere poi dopo una bella discesa all’aeroporto militare di Boccadifalco, accompagnati con disinvolta competenza dai nostri amici centauri, per visitare gli elicotteri della Finanza e della Polizia e consumare degli squisiti arancini e altri prodotti della rosticceria palermitana.
Percepire l’ambiente che abbiamo attraversato, sentire scorrere l’aria sul viso, per molti di noi che non era mai salito in groppa ad una moto, è stata una esperienza straordinaria, perché ci ha fatto gustare quel senso di libertà e di indipendenza che possono permettersi quotidianamente tutti coloro che vedono e che amano andare in moto.
Questo piccolo evento che abbiamo vissuto intensamente e con grande amicizia insieme ai nostri piloti, per noi dell’U.I.C.I. di Palermo, rappresenta ancora una volta un segnale importantissimo di attenzione e di solidarietà che apprezziamo moltissimo e che ci auguriamo possa essere di stimolo e di esempio per tutte le istituzioni e per i nostri concittadini.
Il Presidente
Giuseppe Scaccia
Novara: Video documentario – Invito, di Pasquale Gallo
Gentilissimo, con la presente desidero invitarla ad un incontro che si terrà venerdì 7 novembre, presso la sala delle colonne della Provincia di Novara in via Greppi n.7 alle ore 11.00.
In tale occasione, verrà presentato in anteprima, un video documentario della durata di venti minuti, realizzato dalla sezione Uici di Novara, che ha lo scopo di far conoscere come vengono affrontate le diverse situazioni e circostanze dalla prospettiva di un non vedente. Per esempio leggere un libro, gestire la propria abitazione, prelevare da uno sportello bancomat, ecc.
Dal mese di ottobre ha avuto inizio, in collaborazione con l’ufficio territoriale scolastico di Novara e provincia, una campagna informativa nelle scuole elementari. Il progetto, denominato “Cecità e Ipovisione: domande a GO GO”, prevede un momento di incontro con i bambini, i quali dopo aver visto il video informativo, possono fare tutte le domande che desiderano. L’idea è quella di creare una raccolta di domande e curiosità dei bambini, i quali verranno invitati a esprimere, attraverso la creazione di un fumetto, quello che hanno percepito dall’incontro.
Inoltre, il video documentario vuole essere uno strumento attraverso il quale possiamo diffondere un messaggio all’opinione pubblica in modo da far comprendere che in fondo manca solo la vista. Quindi, con ausili, accorgimenti e formazione, il soggetto ipo e non vedente è perfettamente integrato nella società. In tale occasione verranno meglio illustrate le finalità del documentario, e i progetti dell’Uici sezione di Novara.
Mi auguro, quindi di poterla incontrare personalmente affinché possa conoscere meglio la realtà della mia associazione.
Il Presidente UICI di Novara
(Pasquale Gallo )
Napoli: Cena al buio, di Giuseppe Fornaro
“Sotto gli occhi chiusi, quante elevatissime
attività della mente! Il sogno inquieto che
passa sotto la fronte ci trasporta in un mondo
commovente e di riflessione”.
Odilon Redon
Chiudiamo gli occhi….esploriamo il buio…..accendiamo tutti i sensi….
Il 14 novembre 2014 a Sant’Anastasia presso il Centro Liguori, in via San Giuseppe n. 12, l’U.I.C.I. invita le rappresentanze politiche dell’Hinterland vesuviano a chiudere gli occhi per vivere un’esperienza magica al buio, in cui la solidarietà e la gastronomia si sposano in un connubio perfetto.
La cena si svolgerà in una stanza completamente oscurata in cui gli ospiti verranno accompagnati e serviti rigorosamente da persone non vedenti.
Il menù verrà scoperto attraverso i profumi e i sapori, mediante un approccio del tutto nuovo in cui gusto, olfatto, tatto e udito diverranno i protagonisti oscuranti del senso dominante della vista.
Il gioco continuerà nell’immaginare i commensali attraverso il suono della loro voce, in un’esaltante danza della fantasia.
Dal buio si tornerà alla luce con una doppia rivelazione: da un lato gli ospiti si sentiranno vicini alla realtà di chi non può vedere e dall’altro lato scopriranno quanto il loro mondo ipervisivo li distragga da una conoscenza più profonda, ottenuta solo dalla simbiosi perfetta di tutti i sensi.
Ecco che la cena al buio può diventare un’occasione di riflessione per gli altri, per aprire gli occhi sul mondo dei non vedenti e sulle loro difficoltà. Ma può diventare anche un’occasione per fare festa, riscoprire il piacere di fare le cose insieme per renderle meno gravose su se stessi ed avviare quei processi solidali che permettano di risolvere i problemi comuni mediante una sinergia di forze convergenti.
La cena al buio è tutto questo.… ed altro ancora. E’ tutto ciò che ognuno di voi ci vorrà mettere e sentire: emozioni, curiosità, impegno, beneficenza, disponibilità, sensibilità, rispetto…. L’unica parola vietata è: INDIFFERENZA!!!!
Per maggiori info contattare: Giuseppe Fornaro 3735419953 –
Milano: Mass media e accessibilità: un ostacolo o un’opportunità?, di Massimiliano Penna
Negli ultimi 2 decenni la nostra società ha vissuto un progresso tecnologico senza precedenti. Da una comunicazione basata sul formato cartaceo e sull’informazione diffusa solo tramite radio, tv e giornali, si è giunti ad un sistema imperniato sempre più sull’informazione diffusa tramite mezzi digitali, in particolare tramite la rete internet.
Se grazie a questo mutamento attualmente gli utenti possono usufruire di un accesso più pratico e immediato alle informazioni stesse, si rileva purtroppo il rischio che da questo progresso e dai conseguenti vantaggi rimangano escluse le categorie più deboli come le persone disabili.
E’ pertanto fondamentale garantire l’effettiva accessibilità dei media, in quanto solo tramite un’informazione totalmente accessibile si realizza la vera integrazione sociale anche dei soggetti più deboli.
Di questi temi si è discusso in occasione del convegno dal titolo “Accessibilità ai media un’opportunità per tutti” svoltosi a Milano presso Palazzo Pirelli il 3 ottobre 2014. L’evento, rivolto a giornalisti, operatori dell’informazione e webmaster, è stato promosso dal CO.RE.COM (Comitato Regionale per le Comunicazioni) della Lombardia, e rappresenta il frutto di un intenso confronto che ha visto il coinvolgimento di varie associazioni operanti nel 3° settore, fra le quali l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia e l’Ente Nazionale Sordi. Tra gli altri, erano presenti Nicola Stilla, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Lombardia, e Franco Lisi, responsabile del Polo Informatico dell’Istituto dei Ciechi di Milano.
Dai vari interventi è emersa in tutta evidenza l’estrema complessità, nonché la delicatezza del tema.
Parlando di “accesso alle informazioni”, infatti, non ci si riferisce più solo alle notizie diffuse tramite giornali, tv e radio, ma ad una serie sconfinata di servizi offerti tanto da privati, quanto dalla Pubblica Amministrazione (si pensi alle banche dati alle quali il cittadino può accedere per ottenere la documentazione di cui necessita senza dover passare per i classici “sportelli” degli enti).
A livello sovrannazionale il diritto all’accessibilità è stato ampiamente riconosciuto in maniera inequivocabile. Come evidenziato nel proprio intervento dal Presidente del Forum Italiano sulla disabilità e Segretario dell’EDF (European Disability Forum) Rodolfo cattani, “La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità riconosce l’importanza dell’accessibilità, tra l’altro, dell’informazione e della comunicazione al fine di consentire alle persone disabili il pieno godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali.
Sia l’Unione Europea, sia gli Stati Membri devono quindi assicurare alle persone disabili la piena accessibilità a tutti gli strumenti della comunicazione scritta, sonora, semplificata e mediata, inclusi quelli specificamente destinati alle persone disabili”.
“Il Forum Europeo della Disabilità, sottolinea Cattani, riconosce che sono stati conseguiti risultati significativi, ma osserva che sussistono numerose criticità riguardo al recepimento e all’attuazione della Convenzione per quanto concerne l’accessibilità dei mezzi dell’informazione, un settore vastissimo in continua evoluzione ed espansione”.
Nello specifico, all’articolo 9, comma 1, la Convenzione invita gli Stati Parti a prendere misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità l’accesso “(b) Ai servizi di informazione, comunicazione e altri, compresi i servizi elettronici e quelli di emergenza”, e al comma 2 per “(g) Promuovere l’accesso per le persone con disabilità alle nuove tecnologie ed ai sistemi di informazione e comunicazione, compreso Internet”. L’articolo 21, inoltre, richiama la necessità di “(a) Mettere a disposizione delle persone con disabilità in forme accessibili e mediante le tecnologie appropriate ai differenti tipi di disabilità, tempestivamente e senza costi aggiuntivi, le informazioni destinate al grande pubblico” e a “(d) Incoraggiare i mass media, inclusi gli erogatori di informazione tramite Internet, a rendere i loro servizi accessibili alle persone con disabilità”.
Fra coloro che più spesso si devono scontrare con il continuo progredire della tecnologia vi sono sicuramente le persone non vedenti ed ipovedenti. In ambito nazionale la legge 4/2004 certamente rappresenta un importante traguardo nell’affermazione del principio dell’accessibilità ai sistemi informativi, in quanto impone obblighi specifici alle Amministrazioni pubbliche e a tutti coloro che offrono servizi di pubblica utilità, affinché garantiscano un livello minimo di accessibilità dei propri servizi per tutti gli utenti.
Afferma Nicola Stilla: “Se da una parte l’applicazione degli standard tecnici segna un livello necessario sotto il quale non è consentito scendere nel rispetto dei principi di parità di accesso, i cittadini utenti e le stesse Amministrazioni, tuttavia, avvertono che la garanzia all’accesso non si esaurisce nel rispetto dei meri aspetti tecnici, poiché il diretto e pieno coinvolgimento delle persone per mettere a punto la vera fruibilità è un passo importante per poter garantire la qualità e l’usabilità dei prodotti”.
La piena accessibilità non è un obiettivo fra i più facili da raggiungere, ed è pertanto fondamentale “fare rete”, mettendo a frutto tutte le conoscenze e le esperienze a disposizione. In tal senso l’Istituto dei Ciechi di Milano, con il proprio Polo Informatico, si pone come valido punto di riferimento scientifico grazie alla costante ricerca di soluzioni che assicurino ai non vedenti e agli ipovedenti un concreto accesso ai mezzi d’informazione. Fra i vari progetti dello stesso Istituto, si segnala un corso rivolto ai giornalisti e ai webmaster che, grazie al supporto di esperti altamente qualificati, potranno acquisire un’adeguata formazione per quanto riguarda le linee guida che, correttamente applicate, consentiranno loro di realizzare siti web che garantiscano un’effettiva accessibilità non solo nel rispetto degli standard minimi imposti dalla legge, ma nel rispetto tanto dei loro utenti, quanto della loro stessa missione: fornire informazioni e servizi.
Riferendosi specificamente ai mass media, prosegue Stilla: “Forse il settore più “coperto” dalla Legge e dai Decreti è quello della stampa. Le informazioni e gli articoli sono oggi sempre più diffusi tramite i siti web, nonché tramite le applicazioni mobili. In merito ai siti web, la Legge 4/2004, anche tramite il Decreto attuativo il cui allegato A è stato aggiornato nel settembre 2013, e il più recente Decreto Legislativo n. 179 del 2012, forniscono dirette indicazioni su come i contenuti debbano essere realizzati. Tuttavia, nonostante tali indicazioni, si deve purtroppo riscontrare una scarsa applicazione dei principi di accessibilità, dovendosi così avvalere di specifici accordi con i mass media di riferimento per poter garantire l’accessibilità per categorie specifiche di utenti. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, infatti, anche a seguito di uno specifico accordo, ha realizzato un servizio di consultazione dei quotidiani tramite il progetto Evalues. Ciò ha consentito anche di realizzare un’applicazione mobile che sia accessibile e fruibile tramite le tecnologie assistive utilizzate dalle persone non vedenti. Tutto questo però dovrebbe poter essere attuabile accedendo direttamente alle risorse disponibili per tutti, al fine di garantire pari opportunità a prescindere da specifici accordi e collaborazioni. Rispetto ai siti web, meno attenzione è rivolta alla progettazione e allo sviluppo di interfacce mobili oggi sempre più diffuse per rendere disponibili news tramite gli smartphone e i tablet, ovvero le APP dedicate a specifici contenuti. Né la Legge, né i decreti citano con chiarezza “anche tramite applicazioni mobili”, con la conseguente libertà da parte dei committenti di richiedere o meno che l’applicazione fatta realizzare sia effettivamente fruibile da parte di tutti, anche tramite le tecnologie assistive. Per gli articoli, spesso forniti in formato PDF, fortunatamente i Decreti attuativi, nonché il Decreto Legislativo n. 179 del 2012, danno chiare indicazioni; ora andrà rivolto ogni sforzo al fine di sensibilizzare gli operatori affinché le stesse siano rispettate.
Per quanto concerne i servizi televisivi e radiofonici invece, sebbene i principi della Legge siano riferibili senza difficoltà, il concetto di accesso universale è pressoché assente, se non in pochi e troppi limitati servizi. I servizi di sottotitolazione e di audiodescrizione, sono sempre pochi e poco garantiti. La legge su questo è in qualche modo “ammorbidita” limitando i produttori a garantire i suddetti servizi in maniera limitata, commisurando l’obbligo al contenuto specifico.
Se da un lato il Legislatore ha il chiaro obiettivo di evitare un eccessivo carico di lavoro nella predisposizione dei contenuti, dall’altro si deve registrare il rischio di esclusione dalla fruizione di molti servizi di utenti di svariate categorie”.
Come si può capire l’accessibilità ai media è un tema alquanto complesso; la tecnologia progredisce a passi da gigante, e ad ogni passo compiuto da quest’ultima corrisponde un mutamento dei criteri per definire l’accessibilità stessa. Il convegno in oggetto ha rappresentato indubbiamente un’ottima occasione di confronto fra i vari esperti presenti, ed è proprio questa la via da seguire: confronto e scambio di esperienze. Tanto più si metteranno a frutto le migliori esperienze, quanto più l’accessibilità ai mezzi d’informazione non rappresenterà più il mero rispetto di obblighi imposti dalla legge, ma sarà davvero un’opportunità da sfruttare da parte di tutti: dagli operatori che potranno competere a tutto campo nell’offrire servizi completi e di alta qualità, e dagli utenti che tramite il libero accesso saranno in possesso di un elemento in più per integrarsi appieno nella società.
Il convegno del 3 ottobre, come già detto, è il risultato di un lungo e intenso lavoro che, si auspica, non si esaurisca in questo singolo evento, ma prosegua con un costante e intenso confronto fra i vari operatori. Per la buona riuscita un ringraziamento particolare va a Federica Zanella, Presidente del CO.RE.COM della Lombardia, nonché a tutti i Membri del Comitato, in modo particolare al Dott. Diego Borella che hanno creduto fortemente nell’iniziativa e che, con il loro impegno, vogliono proseguire sulla strada del pieno accesso alle informazioni, così come testimoniato dal sito web del CO.RE.COM. Lombardia che oggi, anche grazie alla consulenza offerta dall’Istituto dei Ciechi di Milano, è totalmente accessibile a tutte le persone e, quindi, anche alle persone non vedenti ed ipovedenti.
Macerata: presentazione del libro Velo dell’Anima, Redazionale
Poesie dall’ombra
di Augusta Tomassini
(Responsabile regionale UICI per le pari opportunità)
Giovedì 30 ottobre 2014 – ore 18.00
Sala Castiglione – Biblioteca Comunale di Macerata
Presentazione
Lorenzo Spurio (scrittore e critico letterario)
Letturedi
Giulia Galvani
Interverranno:
Rappresentanti dell’UICI di Macerata
Ascoli Piceno: Vento di Levante, Redazionale
Spettacolo teatrale di Stefania Terrè
Regia Gianluca Barbadori
Ascoli Piceno – Teatro Ventidio Basso – 12 Novembre – ore 20.30
Il testo
Il testo si ispira a un’esperienza di vita vissuta sulle acque del Mediterraneo: la storia della barca a vela della comunità di recupero per tossicodipendenti Exodus di Don Mazzi, Bamboo.
La barca, che nel racconto si chiama Vita, ha ospitato, oltre ad alcuni ragazzi della comunità Exodus, due non vedenti che hanno frequentato il corso di vela con il circolo velico Omerus, specializzato nei corsi di vela per non vedenti.
La vicenda narra di un amore tra una ragazza non vedente e un ragazzo della comunità. Due realtà complesse che si incontrano, due storie di vita diverse tra loro ma legate verso un unico scopo: tentare di fondersi insieme nel ritrovare la forza per continuare a solcare le difficili rotte della vita.
Disabili sensoriali insieme a ragazzi ex tossicodipendenti hanno quindi vissuto in mare un’esperienza forte e di certo indimenticabile.
Per motivi di privacy, i nomi della barca e dei personaggi sono stati modificati e la storia è stata rielaborata in un testo originale ed efficace anche nella sua semplicità.
Cenni biografici su Maria Vittoria Tranquilli giovane pianista non vedente
Il percorso scolastico e formativo di Maria Vittoria si può riassumere nel fatto che la giovane è stata inserita nella scuola pubblica fin dalla materna. La famiglia e l’Unione Italiana dei Ciechi l’hanno seguita passo passo con grande abnegazione ed attenzione in tutto il grande lavoro didattico che la giovane ha compiuto con immenso entusiasmo e con eccellenti risultati sino al terzo anno del liceo linguistico che attualmente frequenta presso l’istituto Stabili-Trebbiani. Accanto agli studi scolastici però, Maria Vittoria ha sempre coltivato il proprio irrefrenabile amore per la musica, anche qui con risultati di assoluta eccellenza, tant’è che attualmente è allieva del Conservatorio G. B. Pergolesi di Fermo, dove frequenta l’ottavo anno di pianoforte del vecchio ordinamento.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è orgogliosa di Maria Vittoria e della felice sintesi che essa rappresenta fra impegno negli studi e gioia di vivere di un’adolescente della sua età.
Il Presidente associativo ha voluto perciò che Maria Vittoria facesse parte della serata di spettacolo che, sul palcoscenico del Ventidio Basso avrà luogo il prossimo 12 Novembre.
Finalità dello spettacolo
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ascoli Piceno promuove lo spettacolo teatrale ed il concerto pianistico del 12 Novembre prossimo con l’intento di portare un messaggio di cultura e di sensibilità sociale alla cittadinanza ed agli spettatori che testimoni le capacità dei non vedenti di trasmettere emozioni ed idee in due forme d’arte tra le più nobili: il teatro e la musica.
L’occasione perciò sarà ideale per far conoscere non soltanto le capacità che i non vedenti sanno esprimere, ma consentirà ai partecipanti di fornire un utile sostegno economico alle numerose attività che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti svolge in questo territorio a favore dei propri soci e non solo.
La riabilitazione all’autonomia personale dei non vedenti è un compito gravoso ma indispensabile che l’associazione si è assunta; l’assistenza scolastica e la trascrizione dei libri di testo è un altro tassello insostituibile nella vita dei non vedenti e delle loro famiglie; il collocamento al lavoro è un compito sempre più difficile da svolgere viste le difficoltà economiche in cui tutta la società si dibatte.
La nostra associazione vuole parlare a tutti: alle istituzioni e ai cittadini per far comprendere loro che il mondo dei non vedenti è più vasto e più complesso di quanto non si immagini guardandolo dall’esterno.
Info e biglietti
Platea: € 12.00
Palchi e loggione: € 8.00
I biglietti saranno reperibili, oltre che presso la biglietteria del Teatro Ventidio Basso, anche presso gli uffici dell’Unione Italiana Ciechi, in Viale Federici, 87, Tel. 0736/253407 – Cell. 3358135755.
