U.I.C.I. Catanzaro – “Musica Inclusiva in Movimento”

“Musica Inclusiva in Movimento”: un autobus si trasforma in un palcoscenico itinerante per una città sempre più accessibile

Venerdì 26 giugno, dalle ore 16.30 alle ore 19.00, la città di Catanzaro vivrà un’esperienza unica nel suo genere. Un autobus dell’AMC si trasformerà in un vero e proprio teatro itinerante che attraverserà la città con musica dal vivo, arte, partecipazione e inclusione, portando un messaggio concreto di accessibilità, sostenibilità e cittadinanza attiva.

L’iniziativa “Musica Inclusiva in Movimento”, promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS – Sezione Territoriale di Catanzaro, è realizzata nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Promozione Turistica e Culturale 2025”, con il partenariato del Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia” e grazie al fondamentale supporto dell’AMC S.p.A. – Azienda per la Mobilità della Città di Catanzaro.

L’evento rappresenta il momento conclusivo di un articolato percorso dedicato alla promozione della cultura dell’accessibilità, della mobilità sostenibile e dell’inclusione sociale, con l’obiettivo di dimostrare come la cultura possa diventare uno straordinario strumento di partecipazione, capace di abbattere ogni barriera fisica, sensoriale e culturale. La manifestazione nasce infatti dalla convinzione che una città sia realmente moderna solo quando tutti i cittadini possono viverla, attraversarla e partecipare pienamente alla sua vita culturale e sociale.

Per l’occasione, AMC inaugurerà ufficialmente uno dei nuovi autobus di ultima generazione a impatto ambientale zero, simbolo di una mobilità moderna, sostenibile e sempre più vicina ai bisogni di tutti i cittadini.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Catanzaro desidera rivolgere un sentito ringraziamento all’AMC S.p.A., che ha creduto sin dall’inizio nel valore dell’iniziativa, mettendo a disposizione mezzi, competenze e professionalità. Un particolare ringraziamento va al Direttore Generale Ing. Luca Brancaccio, per la sensibilità istituzionale, la visione e la costante disponibilità dimostrate nel sostenere un progetto che coniuga cultura, mobilità e inclusione, e al Responsabile della Mobilità, Dott. Dario Passafaro, per il prezioso supporto organizzativo e tecnico che ha consentito la concreta realizzazione dell’evento.

Un sentito ringraziamento è rivolto inoltre al Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia”, nella persona della Direttrice Prof.ssa Valentina Currenti, per aver condiviso con convinzione il percorso progettuale e per aver favorito un’importante sinergia tra il mondo dell’alta formazione musicale e quello dell’inclusione sociale. Una collaborazione che rappresenta un modello virtuoso di dialogo tra istituzioni culturali e realtà del Terzo Settore, nella consapevolezza che la musica costituisca uno dei linguaggi più efficaci per promuovere partecipazione, crescita civile e abbattimento delle barriere.

Il mezzo partirà dal Terminal di Catanzaro Lido – Area Teti e attraverserà numerosi quartieri cittadini, percorrendo Piazzale Teti, Piazza Garibaldi, Viale Magna Grecia, Viale Isonzo, quartiere Santa Maria, Via Lucrezia della Valle, Rione De Filippis, Via Pugliese, Via Schipani, Viale Pio X, i quartieri Pontepiccolo e Pontegrande, fino a raggiungere il quartiere Sant’Elia, per poi fare ritorno.

Ad animare il viaggio saranno il Trio Muse, formato dalle giovani musiciste Karol Grazia Mascaro (pianoforte), Lavinia Mancuso (clarinetto) e Valeria Procopio (flauto), il Coro Voci di Luce dell’UICI Catanzaro, diretto dalla Presidente Luciana Loprete, il chitarrista Simone Perri ed il cantautore Vic Guerrazzi, che accompagneranno il pubblico lungo il percorso con un repertorio capace di unire musica, emozione e riflessione.

Ad impreziosire ulteriormente l’iniziativa sarà la partecipazione spontanea degli allievi del Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia”, invitati a raggiungere le diverse fermate del percorso per unirsi alle esibizioni, trasformando il bus in un grande laboratorio musicale itinerante e in un palcoscenico aperto alla città, nel pieno spirito della convenzione sottoscritta tra il Conservatorio e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

L’iniziativa è stata pensata non soltanto come spettacolo itinerante, ma come una vera campagna di sensibilizzazione sul diritto di tutte le persone a vivere pienamente la città. La musica diventa così un linguaggio universale attraverso il quale promuovere una società in cui nessuno venga escluso dalla vita culturale, sociale e urbana a causa della propria condizione di disabilità. Un messaggio perfettamente coerente con il progetto che pone al centro il diritto alla mobilità, alla partecipazione e alla fruizione del patrimonio culturale da parte di tutti i cittadini.

L’iniziativa rappresenta inoltre la sintesi del percorso costruito in questi mesi dall’UICI Catanzaro insieme ai propri partner, volto a promuovere una nuova idea di turismo culturale, di mobilità sostenibile e di accessibilità universale, nella convinzione che una città inclusiva sia una città migliore per tutti.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti invita tutta la cittadinanza a seguire il percorso del bus, ad accoglierlo lungo le fermate e a partecipare a questo straordinario pomeriggio di musica, condivisione e inclusione.

Venerdì 26 giugno Catanzaro non ospiterà soltanto un concerto itinerante: vivrà un’esperienza collettiva che unirà arte, cultura, ambiente, mobilità sostenibile e solidarietà, dimostrando che una città diventa davvero bella quando è capace di essere accessibile a tutti.

U.I.C.I. Napoli – Protocollo d’intesa con il Comune

Autore: Giuseppe Ambrosino

PROTOCOLLO D’INTESA TRA COMUNE E UICI PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE E SENSORIALI.

Napoli città accessibile: firmato il Protocollo d’Intesa tra Comune e UICI per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali. Si è tenuta questo pomeriggio nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, la firma del Protocollo d’Intesa tra il Comune di Napoli e la sezione territoriale partenopea dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI). L’accordo, siglato dal Sindaco Gaetano Manfredi e dal rappresentante legale dell’UICI Napoli, Giuseppe Ambrosino, avvia un patto di collaborazione strategico volto a trasformare la città in un modello di inclusione e rigenerazione urbana a misura di tutti i cittadini.

L’obiettivo centrale dell’intesa è lo sviluppo di forme di progettazione partecipata e interventi mirati all’eliminazione delle barriere architettoniche e senso-percettive, promuovendo una cultura diffusa dell’accessibilità e della responsabilità civile.

La dichiarazione del Sindaco Gaetano Manfredi: “La firma di questo protocollo rappresenta un passo fondamentale nel percorso di inclusione sociale che la nostra Amministrazione sta portando avanti. Per il Comune di Napoli, la progettazione di spazi pubblici accessibili non è solo un obbligo di legge, ma una scelta strategica per valorizzare il territorio e rimettere al centro i beni collettivi. Grazie alla preziosa collaborazione con l’UICI, potremo contare su un supporto tecnico altamente qualificato per monitorare le strutture esistenti e progettare i futuri interventi urbanistici, assicurando che ogni angolo della nostra città possa essere vissuto in sicurezza e autonomia da chiunque. Napoli si conferma una comunità che non lascia indietro nessuno, capace di fare rete tra istituzioni e Terzo Settore per elevare la coesione e la protezione sociale “.

La dichiarazione del Presidente UICI di Napoli, Giuseppe Ambrosino: “Con la sottoscrizione di questo protocollo si apre una nuova fase di collaborazione concreta tra istituzioni e associazionismo. L’accessibilità non riguarda soltanto le persone con disabilità visiva, ma rappresenta un valore di civiltà che migliora la qualità della vita di tutti i cittadini. L’UICI Napoli metterà a disposizione la propria esperienza e competenza affinché ogni intervento sul territorio possa contribuire a rendere la nostra città sempre più inclusiva, sicura e fruibile da tutti.”

Il protocollo che non comporta oneri finanziari per le parti, prevede una sinergia operativa articolata su tre assi principali: supporto tecnico e monitoraggio (UICI): l’UICI offrirà consulenza nella redazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), effettuerà sopralluoghi sul territorio e rilascerà pareri di congruità tecnica sui progetti; impegni istituzionali e appalti (Comune): il Comune di Napoli si impegna a porre il rispetto delle norme sull’accessibilità come requisito vincolante nei bandi di gara; Co-progettazione e sensibilizzazione: entrambi gli enti collaboreranno per intercettare finanziamenti esterni (regionali, nazionali ed europei) dedicati alla mobilità inclusiva e promuoveranno iniziative culturali e formative per sensibilizzare la cittadinanza e le imprese. Si trasmette il link di pubblicazione sul Sito del Comune di Napoli https://www.comune.napoli.it/novita/firmato-protocollo-comune-uici/

U.I.C.I. Caserta – Disabili Visivi “Invisibili” per l’ASL Caserta

Autore: Vincenzo del Piano

Caserta: Da Aversa a Mondragone, un muro di silenzio burocratico sta privando decine di cittadini non vedenti del loro fondamentale diritto all’autonomia. L’U.I.C.I. (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) della sezione territoriale di Caserta denuncia pubblicamente l’inerzia della Direzione Generale dell’ASL Caserta in merito alla fornitura del “Kit Ti Guido Plus”, un ausilio tecnologico e accessibile, vitale per l’integrazione sociale e lavorativa dei disabili visivi.

Nonostante le precise prescrizioni dei medici oculisti specialisti, l’ASL Caserta sta autorizzando solo “metà” del kit necessario. Il motivo risiede in un’interpretazione distorta dei codici del nomenclatore tariffario: l’Azienda Sanitaria nega una componente essenziale sostenendo che sia riservata esclusivamente a chi ha disabilità motorie, ignorando che il Kit è un sistema unico, integrato e indivisibile, progettato specificamente per chi non vede.

“È come prescrivere un’auto e consegnarla senza motore con il pretesto che questo occupa spazio; senza quel codice specifico, l’intero sistema è totalmente inutilizzabile. Questo diniego si traduce in un vero e proprio calpestamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e del diritto costituzionale alla salute”.

Dopo mesi di sterili richieste di confronto, l’U.I.C.I. ha inviato una formale richiesta di fornitura per tutti gli aventi diritto al Direttore Generale dell’ASL Caserta e, per conoscenza, al Garante Regionale dei Disabili e all’Assessorato alla Sanità della Regione Campania, chiedendo un intervento immediato ad horas per:

1. La revisione immediata dei dinieghi parziali riscontrati presso i distretti di Aversa e Mondragone.

2. L’autorizzazione integrale del Kit, in piena conformità con le norme vigenti (DPCM 12/01/2017) e del decreto regionale 07/2026.

La posizione dell’U.I.C.I. poggia su una cristallina lettura della normativa:

1. Il Decreto Dirigenziale n. 07 del 15/01/2026 della Regione Campania ha espressamente modificato il tariffario regionale, espungendo i dispositivi di serie della classe 22 (comunicazione e informazione) e confermando, di fatto, la necessità di attivare procedure specifiche per garantire l’erogazione di tali ausili.

2. Il DPCM 12 gennaio 2017, nel disciplinare l’erogazione degli ausili, prevede la partecipazione alla spesa da parte dell’utente esclusivamente qualora la richiesta sia finalizzata a «soddisfare specifiche, apprezzabili necessità derivanti dallo stile di vita o dal contesto ambientale, relazionale o sociale». Al contrario, l’ordinamento esclude qualsiasi obbligo di integrazione economica laddove le caratteristiche del dispositivo siano strettamente necessarie a garantire l’accessibilità in relazione alla menomazione funzionale del richiedente.

Le disposizioni inerenti ai LEA costituiscono un parametro dirimente e inderogabile. Nel caso di specie, la funzione di comando vocale non rappresenta un’opzione accessoria o un lusso, bensì un presidio determinante per l’abbattimento delle barriere comunicative. Se tale funzione è essenziale per i soggetti con disabilità motoria degli arti superiori, essa assume un valore altrettanto vitale per i portatori di disabilità visiva (ciechi assoluti, parziali e ipovedenti), i quali presentano oggettivi impedimenti nella digitazione standard; la tecnologia a comandi vocali, pertanto, si configura come elemento sostanziale dell’ausilio stesso e non come una personalizzazione facoltativa.

In assenza di un immediato cambio di rotta atto al riconoscimento della fornitura integrale del kit, l’U.I.C.I. Caserta è pronta ad affiancare i propri associati in una class action; l’obiettivo sarà il riconoscimento dell’A.S.L. al rispetto dei diritti dei ciechi e degli ipovedenti, ripristinando l’uniformità delle procedure di fornitura in tutti i distretti sanitari della provincia.

U.I.C.I. Catania – Visita nel cuore pulsante della Civita

Eravamo ventitré nel cuore pulsante della Civita, quartiere popolare di Catania famoso per i vicoli stretti e la vicinanza al porto. Ognuno di noi con una aspettativa diversa.

La metà del gruppo ha aderito alla nostra iniziativa perché voleva vedere la casa dove ha abitato, in via Cola Pesce, l’architetto siciliano del Settecento Giovanni Battista Vaccarini (nascita 3 febbraio 1702- morte 11 marzo 1768). L’altra metà era curiosa dei reperti archeologici e del restauro. Una nostra socia alla “Civita” c’è nata ed era molto emozionata di ritornare dopo mezzo secolo nel luogo della sua infanzia. Il suo attaccamento emotivo e nostalgico era evidente. Per motivi organizzativi la Soprintendenza per i Beni Culturali e ambientali di Catania non ha potuto mostrarci la casa dell’architetto più famoso di Catania: Giovanbattista Vaccarini nato a Palermo e morto a Messina. A Catania devastata dal terremoto del 1693 l’Abate ha dato il meglio di sé. Così come presso la Fonderia Finocchiaro di via Cola Pesce hanno dato il meglio di sé le dottoresse Michela Ursino (funzionario direttivo archeologo) e Laura Romano (assistente tecnico restauratore). Su un lungo tavolo abbiamo avuto modo di toccare sessantanove reperti dai più recenti a quelli più preziosi risalenti al V Secolo a.C. In ogni nostra postazione erano presenti tre reperti: un frammento in vernice nera, una statuetta fittile e frammenti di maiolica medievale.

Le suddette dottoresse hanno iniziato definendo il concetto di opera d’arte ovvero tutto ciò che viene prodotto dall’uomo in modo creativo e che suscita emozioni e contiene un significato, per poi passare principi del restauro che sono:

Minimo intervento (per il rispetto massimo dell’opera d’arte)

Distinguibilità (l’originale si deve distinguere dalla parte restaurata)

Reversibilità (la possibilità di poter eliminare successivamente i materiali utilizzati durante il restauro)

Compatibilità (utilizzo del materiale quanto più simile alla natura dell’opera).

Abbiamo scoperto tutto sulla pulitura, consolidamento, incollaggio, ricostruzione, colla Uhu, colla bicomponente, falso storico, integrazione pittorica e preconsolidamento (ciò che rende salda l’opera d’arte).

Abbiamo appreso che il restauratore è come se fosse un medico, ogni reperto è diverso e va trattato con cura, ogni anfora è diversa dall’altra. Tutto ciò che si trova sotto terra appartiene allo Stato e tutto ciò che ci viene negato appartiene ai nostri desideri. Tra i nostri desideri vi è anche quello di poter entrare, con il permesso della Soprintendenza, nella casa di Vaccarini, quasi per cogliere il segreto della sua genialità creativa, la stessa che diede vita al Duomo, al Palazzo degli Elefanti, al Palazzo San Giuliano e alla fontana dell’Elefante (u Liotru) divenuto simbolo della città.

Questo pomeriggio così particolare vissuto in uno dei quartieri più colorati e folcloristici di Catania è stato organizzato dalla Presidente Prof.ssa Rita Puglisi, dal Segretario dott. Claudio Gambino e dall’assistente sociale Dott.ssa Silvia Scordo.

U.I.C.I. Catanzaro – L’impegno al fianco dell’AVIS

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Catanzaro ha rinnovato, anche quest’anno, il proprio sostegno all’AVIS Provinciale di Catanzaro attraverso una significativa giornata dedicata alla donazione del sangue in occasione della giornata mondiale del donatore del sangue.

Una delegazione dell’Associazione si è infatti recata presso la sede dell’AVIS per compiere un gesto di straordinario valore civico e umano, confermando una collaborazione che negli anni è diventata simbolo di un impegno condiviso a favore della vita e della solidarietà.

Per le persone cieche e ipovedenti la possibilità di donare il sangue non è sempre scontata. Molti associati, infatti, sono affetti da patologie oculari o sistemiche che, per ragioni di tutela della salute del donatore e del ricevente, non consentono di effettuare la donazione. Nonostante ciò, l’UICI di Catanzaro continua con convinzione a promuovere la cultura del dono, sensibilizzando tutti coloro che sono nelle condizioni di poter donare affinché compiano questo gesto di straordinaria generosità.

«Donare il sangue – dichiara la Presidente dell’UICI di Catanzaro, Luciana Loprete – significa offrire una speranza concreta a chi sta affrontando un momento di difficoltà. 

È un atto silenzioso ma potentissimo, capace di salvare vite umane. Anche se molti dei nostri soci, per motivi sanitari, non possono essere donatori, questo non ha mai rappresentato un limite al nostro desiderio di essere parte attiva nella diffusione dei valori della solidarietà e della responsabilità sociale. Continueremo a sostenere con convinzione ogni iniziativa che favorisca la crescita della cultura del dono.»

La Presidente ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento all’AVIS Provinciale di Catanzaro per la costante vicinanza dimostrata all’Associazione.

«Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Presidente, ai volontari e a tutto il personale dell’AVIS Provinciale di Catanzaro per l’accoglienza calorosa, l’umanità e la disponibilità che ogni volta riservano ai nostri associati. Ci fanno sentire parte di una grande famiglia che condivide gli stessi valori di altruismo, inclusione e attenzione verso il prossimo. È anche grazie a realtà come l’AVIS che si rafforza quel tessuto di solidarietà che rende migliore la nostra comunità.»

L’UICI di Catanzaro rinnova pertanto il proprio invito a tutti i cittadini idonei alla donazione affinché scelgano di dedicare pochi minuti del proprio tempo a un gesto semplice ma capace di fare la differenza per tante persone che ogni giorno hanno bisogno di sangue per continuare a vivere.

La collaborazione tra UICI e AVIS rappresenta un esempio concreto di come il mondo del volontariato, unendo competenze, sensibilità e valori condivisi, possa contribuire a costruire una società sempre più inclusiva, solidale e attenta ai bisogni delle persone più fragili.

U.I.C.I. Salerno – Pellegrinaggio a San Pio e all’Incoronata

Autore: Raffaele Rosa

Pellegrinaggio a San Pio e all’Incoronata, una giornata di fede e comunità

I soci e gli amici di UICI Salerno hanno vissuto una giornata intensa di spiritualità con il pellegrinaggio a San Pio e, a seguire, alla Madonna Incoronata.

Nonostante il caldo, il gruppo ha condiviso momenti di preghiera, dialogo e amicizia, sostenendosi e aiutandosi a vicenda come una vera comunità. Dopo la visita a San Pio abbiamo condiviso un ottimo pranzo insieme, proseguendo poi per l’Incoronata in un clima sereno e partecipato.

Iniziative come questa confermano quanto sia importante ritrovarsi con regolarità. Sono momenti che nutrono lo spirito e rafforzano i legami tra i soci. Per questo l’auspicio è che attività di questo tipo possano essere ripetute con frequenza, per continuare a crescere insieme.

Un ringraziamento a tutti i soci e amici che hanno partecipato con entusiasmo e senso di responsabilità, rendendo possibile una giornata riuscita e significativa.

U.I.C.I. Catanzaro – In Moto Senza Vista

“In Moto Senza Vista”: oltre sessantacinque motociclisti e i soci dell’UICI Catanzaro insieme per una giornata di inclusione, amicizia e sensibilizzazione

Una giornata intensa, emozionante e ricca di significato quella vissuta oggi a Catanzaro in occasione dell’iniziativa “In Moto Senza Vista – La libertà non si vede. Si vive.”, promossa dall’Associazione Angeli in Moto in sinergia con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Catanzaro.

Fin dalle prime ore del mattino, Piazza Prefettura si è trasformata in un punto di incontro di quasi un centinaio di motociclisti provenienti da numerose località della Calabria e i soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS – Sezione Territoriale di Catanzaro. Un momento di condivisione autentica che ha dato il via ad una giornata all’insegna dell’inclusione, dell’amicizia e della sensibilizzazione sul tema della disabilità visiva. La giornata ha preso il via con un piacevole momento di convivialità grazie alla colazione offerta dall’organizzazione a tutti i partecipanti presso il Bar Il Comunale, gesto di grande ospitalità che ha consentito a motociclisti, soci dell’UICI e volontari di ritrovarsi e conoscersi prima della partenza, rafforzando fin da subito quello spirito di amicizia e condivisione che ha caratterizzato l’intera manifestazione.

Il lungo corteo, composto da circa sessantacinque motociclette, ha attraversato le principali vie del capoluogo sotto la scorta del Comando della Polizia Locale di Catanzaro, che ha garantito lo svolgimento in piena sicurezza della manifestazione fino alla partenza in direzione del Santuario della Madonna di Porto, meta del suggestivo motogiro.

La Presidente dell’UICI di Catanzaro, Luciana Loprete, ha espresso profonda soddisfazione per la straordinaria riuscita dell’iniziativa, sottolineando come eventi di questo genere rappresentino un’importante occasione per abbattere stereotipi e barriere culturali.

«La vera inclusione – ha dichiarato la Presidente – nasce dall’incontro tra le persone. Oggi abbiamo dimostrato che la passione per le due ruote può diventare uno straordinario strumento di sensibilizzazione sociale, capace di avvicinare mondi diversi e di far comprendere come la disabilità non rappresenti un limite alla partecipazione, ma un’opportunità per costruire una comunità più solidale e consapevole.»

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Carmelo Rotundo, responsabile territoriale di Catanzaro dell’Associazione Angeli in Moto, autentico motore organizzativo dell’evento, per l’impegno, la passione e la disponibilità dimostrati nella realizzazione dell’iniziativa.

Carmelo Rotundo, nel suo intervento, ha sottolineato come, per un giorno, la moto abbia simbolicamente deposto lo scettro di protagonista del motogiro per trasformarsi in un autentico strumento di inclusione sociale, capace di unire persone, abbattere barriere e costruire relazioni. Parole di profonda riconoscenza sono state rivolte anche a tutti i bikers che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, mettendo a disposizione il proprio tempo, la propria passione e il proprio spirito di solidarietà per dare vita a una giornata capace di coniugare il fascino del motociclismo con un forte messaggio di vicinanza, sensibilizzazione e inclusione nei confronti delle persone con disabilità visiva.

Un sentito ringraziamento al Rettore del Santuario della Madonna di Porto, Don Fabrizio Fittante, per la calorosa accoglienza riservata ai partecipanti e per aver contribuito a rendere ancora più significativo il momento di incontro presso il Santuario.

La giornata si è poi conclusa in un clima di grande fraternità con il pranzo conviviale presso il Ristorante “Il Faro della Sila”, dove il titolare, Sig. Mario, ha accolto con grande cordialità l’intero gruppo, deliziando tutti i presenti con squisite prelibatezze della tradizione gastronomica calabrese. Un momento di festa e condivisione che ha rappresentato il naturale epilogo di una manifestazione vissuta all’insegna dell’amicizia, della solidarietà e dell’inclusione.

Un sincero apprezzamento è stato espresso anche nei confronti della Consigliera Comunale Manuela Costanzo, che ha garantito gratuitamente il servizio di sicurezza sanitaria durante tutta la manifestazione, offrendo un contributo prezioso alla buona riuscita dell’iniziativa.

Doveroso ringraziare anche il Sindaco di Catanzaro e il Sindaco di Gimigliano per la sensibilità dimostrata e per il concreto supporto logistico assicurato attraverso l’impiego delle rispettive Polizie Locali, che hanno collaborato affinché il motogiro si svolgesse in piena sicurezza lungo l’intero percorso.

L’iniziativa si conferma così un esempio virtuoso di collaborazione tra associazionismo, istituzioni, volontariato e cittadini, dimostrando come, quando si condividono valori autentici, sia possibile trasformare una semplice giornata in moto in un forte messaggio di inclusione, partecipazione e rispetto delle diversità.

Perché la libertà, come recitava il motto della manifestazione, non si vede. Si vive.

U.I.C.I. Grosseto – Gita al Museo di Scienze Naturali di Calci (PI)

Nella giornata del 13 giugno la sezione territoriale di Grosseto ha organizzato un’uscita di un giorno per visitare il Museo di Scienze Naturali presso il comune di Calci in provincia di Pisa. L’obiettivo è stato quello di poter far partecipare i soci di varie età ad un’esperienza attiva e partecipata della visita, che si è dimostrata efficace e formativa.

Per il viaggio abbiamo organizzato con un’agenzia privata di trasporti, per agevolare la fruibilità del servizio, visto che con l’utilizzo di TRENITALIA, non sarebbe stato possibile giungere alla destinazione richiesta dall’iniziativa: i soci con disabilità visiva hanno raggiunto il numero di 15 ed abbiamo avuto anche la presenza di 2 soci vedenti e un buon numero di volontari oltre alla presenza dei volontari del servizio civile universale. Quello che maggiormente ci ha spinti a programmare tale visita, è stata la curiosità e la necessità di apprendere e verificare il meraviglioso lavoro svolto tra le amministrazioni Museali, la UICI di Pisa e il Centro di Ricerca di Pisa, che grazie alla collaborazione della dottoressa Barbara Leporini, ha saputo costruire un percorso inclusivo e importante per la fruibilità e comprensione attiva della composizione del museo da parte di persone con privazione visiva.

I soci hanno espresso una positiva partecipazione, riportando la piacevolezza di una giornata trascorsa tra amici, che ha rafforzato e incuriosito attraverso l’esperienza all’interno delle sale, che nel momento successivo dove tutti insieme, abbiamo consumato un ottimo pranzo in gradita compagnia.

Abbiamo riscontrato un’ottima formazione delle guide, che ci hanno chiesto di segnalare possibili miglioramenti e più volte espresso la loro volontà di non fermarsi, ma di rendere il più possibile la visita inclusiva e preziosa per TUTTI.

Per l’ottima riuscita di tale percorso dobbiamo ringraziare il presidente della sezione territoriale UICI di Pisa e il consigliere regionale Sandro Bensi, che hanno precedentemente partecipato alla costruzione del percorso e che ci hanno fornito i contatti e seguito durante l’organizzazione.

Moltissime di queste esperienze verranno proposte all’interno delle realtà del nostro territorio, che ancora non riportano una completa accessibilità sensoriale e per il quale stiamo lavorando integrando e interagendo con i direttori dei musei e le amministrazioni locali. Non troviamo giusto e non è accettabile che ci venga risposto che al momento non ci sono fondi da investire per tale riqualificazione: l’accessibilità non è un abbellimento, ma una necessità richiesta a livello mondiale ormai e non una pratica secondaria da poter sostenere in un secondo o terzo, quarto tempo. Per questo motivo il gruppo delegato dal consiglio sezionale che si occupa di tale argomento, ha richiesto e ottenuto una tavola rotonda che coinvolga tutte le parti.

Ancora un rinnovato ringraziamento all’UNIONE, non come entità, come realtà e Voce di inclusione e collaborazione.

U.I.C.I. Mantova – Attività

Con la nostra presenza al 1° compleanno della realtà di Sbrisobar a Cerese in via Cisa, che si occupa di formazione ed inserimento lavorativo delle persone con spettro dell’autismo al servizio della collettività, che vi invito a frequentare con assiduità per gustare e toccare con mano la qualità, l’utilità e la bontà del progetto e dei loro prodotti e servizi; al 10° compleanno di FABLAB che si occupa di creare sinergie e collaborazioni virtuose per la formazione e la realizzazione di numerosi progetti tra i quali la riproduzione in 3D di materiale culturale e artistico accessibile alle persone con disabilità visiva e non solo; alla festa “Levata a tutta birra” per trascorrere una serata conviviale e musicale organizzata dagli Amici di Levata, una realtà che sostiene ad ampio raggio il sociale del nostro territorio, abbiamo onorato amicizie e rinforzato importanti e gratificanti collaborazioni e sinergie.

Per concludere la stagione delle attività in vista del periodo estivo, la sezione organizza una pizzata con soci e amici adulti ed anziani, per giovedì 18 giugno con ritrovo alle ore 19.45 presso la pizzeria la Mamma in Via L. C. Volta n. 2 a Mantova. Auspichiamo la partecipazione dei soci e dei nostri amici volontari impegnati nelle diverse attività e servizi che saranno nostri graditi ospiti, e che ringraziamo ancora una volta di cuore per il loro prezioso supporto. La quota di partecipazione è fissata in euro 20 per persona, comprensiva di pizza a scelta, bibita, caffè e servizio; il dolce verrà generosamente offerto dal nostro Vicepresidente Luigi Ravarotto, per festeggiare tutti assieme con gioia, il suo compleanno. Le adesioni alla pizzata dovranno pervenire tassativamente entro le ore 12 di mercoledì 17, per chi non potrà versare prima la quota presso i nostri uffici, lo potrà fare direttamente in loco.

Analogamente, per favorire il ritrovo dei nostri giovani studenti, è organizzato per venerdì 19 giugno alle ore 12.30 in sezione, un momento ludico e conviviale, con le educatrici Francesca ed Erika, al quale auspico la più ampia partecipazione di bambini e ragazzi; adesione da comunicare alla scrivente Presidente o alla segreteria entro le ore 12 di giovedì 18.

Sabato 20 giugno alle ore 16 in sezione, è organizzata la presentazione del sistema di allarme VERISCIURE, un sistema particolarmente sicuro, adatto ed accessibile anche alle persone con disabilità e anziane che vi invitiamo con amici e familiari, a venire a conoscere senza alcun impegno di acquisto, è gradita conferma di partecipazione.

Ricordo che da martedì 9 giugno, è stata attivata la fermata “Giardini” in piazza Matteotti, per la linea urbana numero 5 proveniente da Corso Garibaldi via Frattini.