U.I.C.I. Cagliari – Attività

Al fine di dare continuità alla nostra attività istituzionale itinerante, avviata lo scorso anno col progetto finanziato dalla RAS “Sportello Mobile 2023”, siamo lieti di informare tutti gli utenti del Sulcis Iglesiente, che verrà riavviata l’attività presso i comuni di Iglesias e Carbonia.

Grazie alle amministrazioni locali che hanno condiviso e accolto positivamente la nostra iniziativa riconoscendone il valore aggiunto, saremo ospitati presso le loro sedi con cadenza quindicinale e previo appuntamento da parte degli utenti interessati. Il progetto avrà come finalità quello di decentrare le attività istituzionali della nostra Associazione raggiungendo le due località distanti da Cagliari attraverso una unità operativa che interverrà in loco erogando i servizi dell’Uici

Le attività verranno avviate:

– A IGLESIAS venerdì 28 giugno 2024, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, presso gli Uffici dell’ex Provincia in Via dell’Argentaria, 14 – Iglesias

– A CARBONIA mercoledì 3 luglio 2024, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, presso la Sede dei Servizi Sociali – Ex Tribunale – Via XVIII Dicembre – Carbonia

Per gli appuntamenti contattare i nostri uffici Uici al numero fisso 070 523422, inviare un messaggio su Whats App al numero 348 5226496 o inviare una mail a uicca@uici.it oppure sportellouicicagliari@gmail.com.

Sabato 29 giugno 2024, dalle ore 15:30 alle ore 19:00, presso la sede Uici, si terrà un incontro della Ludoteca inclusiva coordinata da Fabrizio Meloni in collaborazione con il CCT. Come di consueto, verranno proposti giochi da tavolo accessibili, sia in braille, sia tattili, come Itzy, Avalon, Arabian Pots e molti altri… Sono invitate a partecipare le persone dagli 11 anni in su. Viene richiesto, come sempre, di dotarsi di auricolari personali necessari per i giochi. Al fine di ottimizzare le attività nei suoi aspetti organizzativi suggeriamo a tutte e a tutti di voler comunicare l’adesione presso i nostri uffici entro la mattina di venerdì 28 giugno.

Sabato 22 giugno è stato avviato il progetto dell’Irifor Sezione di Cagliari, “Inclusive Park” presso il Parco di Monte Claro a Cagliari. L’iniziativa, di complessive 30 ore, a titolo completamente gratuito, indirizzata ad un gruppo di 6 soci di età compresa tra i 18 e 45 anni, prevede lo svolgimento di un’attività psico-ludico-espressivo motoria tesa allo sviluppo e alla maturazione di abilità differenti attraverso incontri mensili. I componenti del gruppo avranno modo di confrontarsi e sperimentare tecniche assertive per potenziare l’autostima, promuovendo una maggiore consapevolezza dell’importanza del vissuto corporeo sotto la guida della Dott.ssa Fabiana Barca (25 ore) e della Dott.ssa Silvia Fà (5 ore).

Il secondo progetto proposto dalla Sezione Irifor di Cagliari, di prossimo avvio nel mese di luglio è lo “Sportello di Ipovisione – II Edizione”. Verrà offerto un servizio totalmente gratuito di riabilitazione e di educazione visiva mediante l’utilizzo delle tecniche assistive, rivolte a 3 soci ipovedenti over 55 regolarmente iscritti.

Lo sportello verrà gestito attraverso l’azione combinata di due figure professionali: un’ortottista e un operatore di ausilioteca. I due operatori di comune accordo, dopo una valutazione individuale dei soggetti interessati, delle loro difficoltà e potenzialità, elaboreranno un programma di intervento specifico personalizzato di circa 10 ore per ciascuno, modulabile.

U.I.C.I. Mantova – Attività

Autore: Mirella Gavioli

Con l’inaugurazione di sabato, grazie ad un grande impegno dell’amministrazione comunale di San Benedetto Po e al coinvolgimento fattivo della nostra sezione, è stata rinnovata la biblioteca comunale nel chiostro di San Simeone, dotata di una serie di accorgimenti tattili, di orientamento e di una postazione pienamente accessibile alle persone con disabilità visiva e/o difficoltà alla lettura, che renderà questo spazio fruibile da tutti coloro che vorranno godere del piacere della cultura. Invito tutti i nostri soci della zona, ad andare a visitare questo prestigioso spazio e a fruire degli strumenti a noi destinati.

Durante il weekend del 29 e 30 giugno p.v., A.S.D. Polisportiva di San Benedetto Po presenta un’iniziativa dedicata allo sport, più di 45 associazioni con 30 discipline sportive ed altrettante tematiche, si sfideranno e racconteranno il loro mondo e le loro passioni. L’invito è rivolto a tutti coloro che vogliono conoscere, confrontarsi ed approcciarsi al mondo sportivo, grazie al supporto di atleti ed istruttori che, durante il fine settimana, saranno a disposizione per farci conoscere e capire le mille sfaccettature delle varie discipline presenti.

Saremo presenti anche noi di UICI Mantova, con lo Showdown sabato 29 giugno dalle ore 9 Presentazione della disciplina di Showdown a cura di Roberto Benedetti, allenatore professionista e consigliere delegato alle attività motorie di Lodi. Torneo di Showdown tra: UICI Mantova – La Ghirlanda Reggio Emilia – Polisportiva il Trifoglio di Lodi.

Al pomeriggio del 29 con il supporto di Real Eyes Sport di Varese sfida di Blind Tennis con successiva dimostrazione aperta a tutti gli interessati: gli atleti e gli istruttori saranno disponibili a raccontare e spiegare la disciplina del tennis per ciechi e ipovedenti.

Domenica 30 al mattino, lezioni dimostrative di Krav Maga ovvero autodifesa, a cura della associazione Krav Maga Mantova Dojo Eleonora.

U.I.C.I. Novara – MACBETH UN TEATRO DELLA MENTE

Vi segnaliamo di seguito un interessante spettacolo, che si svolgerà il prossimo venerdì 28 giugno 2024, presso i tetti verdi, Corte dei Calzolai a Novara (alle ore 20 e replica ore 22.30), nel quale avrete il piacere di essere al centro della scena, con gli attori che reciteranno attorno a voi.

Un’emozione unica che vi consigliamo di vivere!

Per la prenotazione allo spettacolo, potete consultare il sito della associazione Cabiria Teatro, riportato in fondo all’articolo, di seguito riportato.

La nostra segreteria è a vostra disposizione per informazioni in merito.

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MACBETH UN TEATRO DELLA MENTE

CABIRIA TEATRO 28 giugno 2024 – ore 20.00 e 22.30

Tetti Verdi Corte dei calzolai, Novara

I Teatri della mente è un format di spettacoli sensoriali a cui gli spettatori (al massimo 60 per replica) assistono bendati e seduti al centro dello spazio scenico mentre attici e attori recitano in mezzo a loro. Il pubblico viene condotto in sala già bendato, ricevendo da subito i primi stimoli sensoriali. Una volta seduto sarà quindi trasportato nell’azione scenica dalla voce degli attori, dagli odori e dai paesaggi sonori che completano la drammaturgia delle scene. Dopo Romeo & Giulietta, il secondo capitolo de I Teatri della Mente guida lo spettatore attraverso la tragica ascesa al potere di Macbeth, protagonista di una delle più cruente tragedie di Shakespeare. Il pubblico è immerso nelle atmosfere di una Scozia oscura, governata da despoti e abitata da streghe, in cui attori e spettatori daranno vita insieme allo spettacolo, i primi recitando e i secondi immaginandolo nella loro mente. Grazie agli stimoli sensoriali il pubblico è avvolto dalla nebbia delle brughiere scozzesi, sobbalza sulle sedie quando percepisce accanto a sé il rumore delle spade, è condotto nel lato più oscuro della mente del tiranno scozzese all’odore acre della battaglia e dalle voci incalzanti delle streghe e respira da vicino la folle sete di potere di Lady Macbeth. Macbeth è il secondo spettacolo che il regista Luca Zilovich allestisce per il Teatro della Juta con la tecnica dei Teatri della Mente. È un modo diverso di pensare al teatro, in cui lo spettatore bendato mette in moto la sua creatività e diventa artista dello spettacolo al pari di attrici e attori.

Spettacolo selezionato in collaborazione con l’Unione Ciechi e Ipovedenti di Novara.

Per ulteriori info vi invitiamo a consultare www.cabiriateatro.com

U.I.C.I. Enna – A lezione di sport: un giorno da Prof. all’Università di Enna Kore

Autore: Anna Buccheri

Sabato 18 maggio all’Università di Enna Kore è stato organizzato un seminario rivolto ai Corsisti del TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per il sostegno per la scuola dell’infanzia finalizzato a dare loro la possibilità di confrontarsi concretamente con la disabilità, in particolare con quella visiva, in un’ottica di inclusione attraverso la pratica sportiva.

Il Professore Giuseppe Diana, Docente del laboratorio Metodi e didattiche nelle attività motorie, ha chiesto al Presidente del GSD G. Fucà di Enna, Dario La Paglia, di proporre un Socio tesserato che potesse fungere da Relatore e Coordinatore per un incontro con i Corsisti essendo il Gruppo sportivo affiliato alla FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici Ipovedenti e Ciechi).

Il Presidente La Paglia ha riconosciuto che fosse in grado di svolgere il compito il Professore Nino Matarazzo per la sua esperienza di docente in tutti gli ordini di scuola (dall’infanzia alla primaria alla secondaria di primo e di secondo grado) e in quanto Socio e Consigliere dell’UICI di Enna e tesserato con il GSD G. Fucà come giocatore di Showdown e di Torball con il ruolo di capitano e anche di allenatore in seconda.

Il Professore Diana ha presentato il Relatore in un’Aula Pettinato affollata da 128 Corsisti e ha poi ceduto il microfono al Professore Matarazzo che non ha avuto difficoltà ad ammettere di essere veramente emozionato.

Il seminario ha avuto come tema la disabilità e lo sport e si è articolato in tre punti: inclusione, disabilità, sport. Il Professore Matarazzo ha scelto di condurre la sua argomentazione prendendo spunto dall’esperienza personale di alunno e studente ipovedente in tempi diversi da quelli in cui viviamo oggi che la presenza di bambini e ragazzi con disabilità a scuola è un dato ormai acquisito in un’ottica di inclusione e pari opportunità per tutti e tutte.

Trattando il punto dell’inclusione, il Professore Matarazzo ha sottolineato l’importanza dell’osservazione soprattutto nella scuola dell’infanzia quando la rilevazione e la conseguente segnalazione di problemi di natura fisica, socio-relazionale o cognitiva sono determinanti per una Diagnosi Funzionale che deve essere quanto più possibile tempestiva per la messa in atto di interventi abilitativi e riabilitativi coinvolgendo i genitori, che a volte mostrano qualche resistenza ad accettare che il proprio figlio/la propria figlia ha bisogno di un supporto specifico, e rivolgendosi all’équipe specialistica dell’ASL di competenza.

Parlando di disabilità, e in particolare di disabilità visiva, il Professore Matarazzo ha riportato episodi della sua personale esperienza scolastica: quando era alle medie, il Professore di Educazione Fisica non gli permetteva di partecipare alle attività e lo faceva stare seduto tutto il tempo, temendo che potesse rompere gli occhiali o potessero romperglieli i compagni, che potesse inciampare o addirittura cadere; al liceo, la Professoressa di Greco trascriveva la versione alla lavagna e lui, anche se era seduto al primo banco, doveva alzarsi per leggere, con il risultato che l’insegnante minacciava di ritirargli il foglio e gli consigliava di cambiare scuola “perché quella non era adatta a me per le mie difficoltà”, queste le parole usate. Altro che inclusione!

Per quanto riguarda lo sport, il tema è stato affrontato come sintesi dei due precedenti, consentendo lo sport di attuare una piena integrazione così come è sancito dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) che promuove, disciplina, regola e gestisce le attività sportive agonistiche ed amatoriali per persone con disabilità sul territorio nazionale, assicurando e tutelando il diritto di partecipazione alle attività sportive in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità. Per offrire ai Corsisti non solo un approccio teorico, ma anche una dimostrazione pratica di attività sportiva, sono state fatte loro indossare le mascherine da gioco omologate dalla Federazione e quindi sono stati invitati, suddivisi in coppie, a passarsi il pallone sonoro del Torball o a giocare con racchetta e pallina sonora a Showdown.

Come ha dichiarato il Professore Matarazzo: “mi ritengo gratificato e soddisfatto per questa esperienza che mi è servita intanto come riflessione personale e poi per trasmettere ai Corsisti i valori dell’inclusione nel mondo della scuola e nella vita di ogni giorno. I Corsisti hanno espresso il loro apprezzamento in modo diretto e indiretto. Tra i commenti sui social più volte ripetuto c’è quello che esprime la consapevolezza di avere partecipato, attraverso il seminario, ad una “lezione” di umanità e umiltà”.

U.I.C.I. Reggio Emilia – 78° Anniversario della fondazione della Repubblica Italiana

Autore: Chiara Tirelli

Informiamo con piacere i nostri lettori che la nostra Sezione ha ricevuto dalla Prefettura di Reggio Emilia l’invito alle cerimonie per la celebrazione del 78° Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana, che si sono svolte nelle giornate di sabato 01 e di domenica 02 giugno scorsi, con un programma molto vario. Una rappresentanza di soci ha preso parte agli eventi di entrambi i giorni e riportiamo di seguito le loro esperienze.

Sabato primo giugno alle ore 18:00 ha avuto luogo, presso il Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, un importante evento: la consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica, conferite per conto del Presidente della Repubblica a personalità di rilievo della comunità reggiana, che si sono contraddistinte nel campo della cultura, del lavoro, del volontariato, della medicina. Il Prefetto di Reggio Emilia, alla presenza del sindaco Luca Vecchi, dei sindaci di Novellara, Guastalla e Quattro Castella, ha inoltre consegnato brevetti di Maestri del lavoro a personalità che si sono distinte nel campo del lavoro. La cerimonia è stata allietata, con solennità, da musiche classiche e moderne di Verdi, Morricone, Franz Lehar per soli strumenti a fiato, eseguite da giovani musicisti del Conservatorio di Musica Statale di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Peri-Merulo”. All’evento sono state invitate diverse Associazioni di categoria e tra queste anche l’Unione Italiana dei Ciechi ha avuto l’onore di partecipare con una piccola rappresentanza. 

Anna Iuorio e Rena Togni

Domenica 02 giugno alle ore 09:30 in Piazza della Vittoria si è svolta la Cerimonia dell’Alzabandiera e la Deposizione della corona al Monumento ai Caduti. Erano presenti varie cariche importanti tra cui il Prefetto Maria Rita Cocciufa, il Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il Presidente della Provincia Giorgio Zanni, le autorità e i sindaci di tutti i Comuni del territorio reggiano. Dopo l’ascolto del messaggio del Presidente della repubblica Mattarella, si sono susseguiti gli interventi del Prefetto, del Sindaco e del Presidente della Provincia, il quale ha sottolineato l’importanza della partecipazione alle tante consultazioni elettorali previste quest’anno ed ha ringraziato tutti i Sindaci reggiani che, dopo il 9 giugno, termineranno il proprio mandato. Le celebrazioni sono state allietate dalle musiche della Filarmonica Città del Tricolore e dalla performance di danza degli studenti delle classi 2K e 4K del Liceo superiore coreutico “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia. L’evento si è concluso circa alle 10:30 e vi hanno preso parte alcuni soci del Gruppo Giovani: Letizia Bova, Martina Carnevali, Filippo Fiorini e Lorenzo Amadei; alla manifestazione era presente anche il socio e referente alla tecnologia Davide Delmonte. Per il gruppo, la giornata si è conclusa con un bel pranzo al ristorante Condor, dove si sono aggiunti anche i soci Eleonora Goldoni, Luca Bonvicini e Luca Reverberi.

Lorenzo Amadei

Consiglio Nazionale 24 giugno 2024 –  diretta Slash Radio

Lunedì 24 giugno dalle ore 15:00 si terrà la riunione del Consiglio Nazionale.

Per chi fosse interessato, sarà possibile seguire on line sulla nostra SlashRadio la diretta dei lavori, collegandosi all’indirizzo http://www.uici.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

in alternativa accedere alla nostra app Slash Radio Web.

Per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

– Alexa, AVVIA Slash Radio Web

Oppure           

– Alexa APRI Slash Radio Web

di seguito il link di riferimento per Alexa Skill su Amazon Prime: https://www.amazon.it/dp/B07NS18BTQ/ref=sr_1_1_nodl…

Buon ascolto a tutte e tutti!

U.I.C.I. Parma – Presentazione di LETIsmart

Uno strumento per migliorare la mobilità in autonomia e sicurezza per ciechi ed ipovedenti nell’ambito urbano e non solo

Organizzata dalla locale sezione UICI e col patrocinio del Comune di Parma, nella prestigiosa cornice del Palazzo del Governatore si è svolta nel pomeriggio del 19 giugno 2024 la presentazione del sistema LETIsmart.

L’incontro è stato introdotto dal Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Parma Guido Schianchi, mentre la relazione tecnica è stata tenuta dall’ideatore di LETIsmart Marino Attini, già Presidente della sezione UICI di Trieste dove si sono concretizzate le prime applicazioni del sistema. All’evento era presente anche il Presidente Regionale UICI per l’Emilia-Romagna Marco Trombini che ha esposto alcune delle attività in sviluppo all’interno del gruppo di lavoro per la vita indipendente dell’Unione nazionale.

Estremamente significativa la partecipazione di autorità e di rappresentanti di enti e aziende del territorio. Per il Comune di Parma erano presenti gli assessori Ettore Brianti (Politiche Sociali), Gianluca Borghi (Mobilità), Francesco De Vanna (Lavori Pubblici) ed il Presidente del Consiglio Comunale Michele Alinovi, oltre ai Consiglieri Comunali Antonio Nouvenne e Leonardo Spadi. Per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria erano presenti il Direttore Generale Massimo Fabi e Fernando Avellis, responsabile dell’ambulatorio di ipovisione della clinica oculistica. Hanno inoltre assistito all’evento Pietro Franzosi, in rappresentanza dei Lions Club International, Gianni Allodi, Presidente di Federottica Parma, Anna Varoli dell’azienda di trasporti pubblici TEP, Barbara Zallio, in rappresentanza di ANMIC, e Adriana Massari, oculista del Centro Ipovisione dell’Unione di Parma.

Nella sua relazione Marino Attini ha illustrato le potenzialità e la semplicità d’uso di LETIsmart. Si tratta infatti di un sistema di radio fari, in grado di emettere un segnale acustico quando richiesto, che la persona con disabilità visiva può attivare attraverso un leggerissimo dispositivo munito di sintesi vocale da applicare al proprio bastone bianco, oppure con un telecomando tascabile con identico funzionamento.

Dopo aver selezionato la tipologia di radio faro da individuare, il cieco o l’ipovedente preme sul dispositivo l’apposito pulsante per far sì che il radio faro prescelto emetta un suono della durata di circa 20 secondi che lo guida nell’individuazione del punto di interesse, favorendone così il raggiungimento con una maggiore precisione.

I radio fari possono quindi essere collocati presso abitazioni, semafori, negozi o farmacie, sia all’esterno che all’interno di uffici pubblici o presidi sanitari, fermate dei mezzi pubblici ed anche sugli autobus stessi. Quest’ultimo tipo di applicazione riveste un particolare interesse poiché il vantaggio è molteplice. Grazie al dispositivo in proprio possesso, la persona disabile può infatti selezionare la linea a cui è interessata ed essere informata dell’arrivo del mezzo. Allo stesso tempo, il conducente dell’autobus verrà avvisato della presenza di una persona disabile alla prossima fermata ed all’apertura delle porte verrà emesso un segnale acustico che guiderà il non vedente all’individuazione dell’entrata. Questa modalità può rappresentare un’opportunità anche per le persone con disabilità motoria poiché, essendo informato della presenza di una persona disabile, l’autista potrà predisporre per tempo la fermata del mezzo così da favorire l’uscita della pedana per l’accesso di sedie a rotelle.

Le dimensioni particolarmente ridotte dei radio fari ne consentono l’installazione anche su segnali di lavori in corso, monopattini elettrici ed ogni altra situazione che possa rappresentare un pericolo per persone prive della vista che si muovono in autonomia. Non sono infatti rari gli incidenti di cui sono vittime i disabili visivi a causa di ostacoli non consueti e di difficile individuazione con il solo bastone.

Tra i radio fari ve ne sono anche di piccole dimensioni e portatili che sono molto utili, ad esempio, per ritrovare la propria camera durante un soggiorno in un albergo o un punto di interesse temporaneo.

Recentemente sono stati realizzati anche radio fari dotati di una batteria incorporata, di lunghissima durata e di facile sostituzione, utilizzabili in installazioni non raggiungibili da un’alimentazione di rete.

L’adozione di questo sistema, unitamente alla necessaria formazione per l’orientamento e l’uso del bastone bianco, può potenziare significativamente la mobilità in autonomia delle persone cieche o ipovedenti contribuendo a costruire una vita sempre più indipendente.

Il sistema è di introduzione relativamente recente, ma sono sempre più numerose le realtà in cui è stato adottato. Trieste, Matera, Roma e Milano sono solo alcuni esempi di città in cui le amministrazioni locali hanno iniziato ad applicarlo in diversi ambiti.

In questa occasione sono stati presentati anche il libro “La città del presente”, volume pubblicato da UICI rivolto agli operatori che si occupano del superamento delle barriere architettonico-sensoriali, di cui è stata consegnata una copia alle autorità presenti, e l’iniziativa di UICI per la realizzazione di una serie di occhiali e copri-occhiali studiati specificatamente per ottimizzare la visione in ambienti aperti di persone con diverse patologie di ipovisione.

All’evento hanno partecipato numerosi soci UICI ponendo domande sui più diversi aspetti di questo promettente ausilio per la mobilità delle persone con disabilità visive e su varie specifiche applicazioni.

Riscontri positivi sull’evento sono giunti anche dai mezzi di comunicazione locali in particolare attraverso un dettagliato resoconto pubblicato dal quotidiano Gazzetta di Parma e un ampio servizio dell’emittente 12 TV Parma con intervista a Marino Attini e a Guido Schianchi.

U.I.C.I. Ascoli Piceno e Fermo – Tandem Uici 2024: domenica di sport e inclusione dai monti al mare

In programma il 23 giugno la cicloturistica picena a equipaggi misti dell’Unione Ciechi e Ipovedenti, che ogni anno coinvolge decine di sportivi da tutta la regione

Partenza alle 9.30 da Ascoli Piceno e arrivo alle 13.00 a Grottammare: torna domenica la cicloturistica picena più attesa dell’anno, col suo carico di emozioni, impegno e allegria. Un ‘serpentone’ colorato con una ventina di equipaggi misti tra ciclisti vedenti, non vedenti e ipovedenti che si snoderà per tutta la Vallata del Tronto.

“La Tandem quest’anno compie 27 anni – sottolinea la presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Uici, di Ascoli Piceno e Fermo, Gigliola Chiappini – e come un giovane-adulto è proiettata nel futuro ma con un bel bagaglio di esperienze già alle spalle. Questi 27 anni ci hanno insegnato tante cose: che l’aiuto non è mai scontato, che gli amici ti sorprendono sempre e che il sostegno di chi sa mantenere le promesse resta un faro per qualsiasi progetto”.

Il riferimento è al Comune di Grottammare, da sempre vicino e spunto originario per l’evento sportivo che ogni anno coinvolge appassionati e ciclisti con disabilità visiva provenienti da tutta la regione. E per tutti i partner che contribuiscono alla buona riuscita della manifestazione, come l’associazione sportiva Progetto Ciclismo Piceno e le amministrazioni comunali che assistono gli equipaggi durante il percorso.

“Una semplice passeggiata in Tandem – spiega Chiappini – ci offre ogni anno questa importante finestra mediatica attraverso cui sensibilizzare e informare sui temi della disabilità visiva. In un mondo che gira vorticosamente, con informazioni che si bruciano nello spazio di un click, fermarsi per qualche minuto a riflettere sulle potenzialità delle persone con disabilità visiva per noi è molto prezioso”.

L’evento, in programma per domenica 23 giugno, attraverserà tutti i comuni della Vallata del Tronto che si affacciano sulla Salaria per approdare al lungomare di Porto d’Ascoli da cui si raggiungerà la piazza Kursaal di Grottammare.

Come da tradizione, a Colli del Tronto è prevista una sosta con un rinfresco organizzato dal Comune con la partecipazione dei volontari della protezione civile.

L’evento è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede comunale di Grottammare. Presenti: Gigliola Chiappini, Margherita Anselmi, segretario Uici di Ascoli Piceno e Fermo, il sindaco di Grottammare, Alessandro Rocchi, e l’assessore all’Inclusione sociale, Monica Pomili.

“Accettiamo sempre molto volentieri l’invito a ospitare la tappa finale di questo evento a cui teniamo in modo particolare – le parole del sindaco, Alessandro Rocchi –. Anche quest’anno parteciperemo personalmente raggiungendo il gruppo sportivo nei pressi del Ballarin, per poi accompagnare tutti i ciclisti fino all’ingresso di piazza Kursaal”.

“Mi unisco ai ringraziamenti del sindaco – il commento dell’assessore Monica Pomili – perché non è facile organizzare manifestazioni come questa e anche quest’anno ci siamo riusciti. Grazie all’Unione italiana ciechi e al suo rapporto con lo sport, abbiamo sperimentato quest’anno una serie di attività sportive e inclusive sul nostro territorio”.

“Lo sport è un importante mezzo di prevenzione – ha sottolineato Margherita Anselmi – che contribuisce soprattutto a contrastare la solitudine e l’isolamento delle persone con disabilità”.

U.I.C.I. Salerno – Giornate europee dei Musei

Autore: Raffaele Rosa

Inclusione e arte al centro delle Giornate europee dei Musei per i ciechi e ipovedenti

La sezione UICI Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Salerno ha organizzato una giornata speciale per tutti i soci lo scorso 15 giugno, in occasione delle Giornate europee dei Musei.

L’evento si è svolto presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, guidato dalla direttrice Serena De Caro e la referente dei servizi ducativi del Museo di Pontecagnano Faiano (Sa) Rita Baldi, che hanno permesso ai non vedenti di scoprire le opere esposte grazie al senso del tatto.

Ma la vera sorpresa è stata l’attività laboratoriale, che ha consentito ai partecipanti di toccare con mano l’arte e di creare opere d’arte con l’argilla, grazie alla competenza e alla professionalità dei docenti della Scuola Galizia di Nocera Inferiore, nelle persone di Francesco Capaldo, Santino Campagna e Maurizio Della Greca.

L’utilizzo del tornio, in particolare, ha concesso ai partecipanti di sperimentare un’esperienza unica e coinvolgente, esprimendo la propria creatività al di là dei limiti visivi.

Per i ciechi e gli ipovedenti, avere la possibilità di entrare in contatto con l’arte in modo concreto è un’esperienza preziosa, poiché spesso non possono apprezzarla in modo visivo.

La presenza di alcuni media locali ha dato visibilità all’evento, dimostrando l’importanza di promuovere iniziative che favoriscano l’inclusione e l’accessibilità culturale.

La giornata al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano è solo uno degli sforzi della Sezione UICI di Salerno, per promuovere l’arte come strumento di inclusione sociale e di crescita personale.

In conclusione, l’evento ha dimostrato che non esistono limiti per la fruizione dell’arte e che, con l’aiuto di tutti, è possibile rendere la cultura accessibile a tutti, a prescindere dalle differenze e dalle proprie abilità.

U.I.C.I. Imperia – XI Edizione del concorso letterario “Ascoltami ti racconto una storia”!

Autore: Fabrizio D'Alessandro

Con la premiazione del vincitore della categoria della scuola secondaria di secondo grado, avvenuta ieri prima del Consiglio sezionale nella sede dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ETS-APS della sezione territoriale imperiese in Via Schiva 56 di Imperia, si è conclusa la consegna dei premi da parte della delegazione UICI imperiese ai partecipanti alla fase provinciale del concorso letterario ‘Ascoltami ti racconto una storia’ anno scolastico 2023-2024 iniziata il 10 maggio nel Liceo Statale A. Aprosio di Ventimiglia, proseguita il 21 maggio nella scuola primaria di Triora P.F. Ferraioni e le Classi 4A e 4B dell’Istituto Comprensivo Arma di Taggia, continuata il 31 maggio nella scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Sanremo centro levante Italo Calvino e protratta il 3 giugno nel Liceo Artistico Amoretti di Imperia e nella scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Riva ligure e San Lorenzo al mare.

Il concorso è rivolto a tutti gli studenti di ogni ordine scolastico con l’invito di elaborare un racconto inedito della durata massima di 4 minuti che dev’essere successivamente registrato in formato audio con la propria voce. Il tema chiave, per ogni edizione del concorso, è stabilito in tre sostantivi di volta in volta inseriti nel regolamento che per quest’anno erano ascolto, sole e sorpresa.

Il bando, riconosciuto e supportato dall’Ufficio Scolastico Regionale (ex Provveditorato agli Studi) della Liguria, si sta sempre più diffondendo nel ponente ligure e infatti il presidente sezionale UICI Fabrizio D’Alessandro ricorda che qualche anno fa poche scuole dell’imperiese aderivano al bando, mentre per l’undicesima edizione c’è stato il boom arrivando a quadruplicare il numero di partecipanti incrementando così le occasioni per incontrare gli studenti per sensibilizzarli sul tema della disabilità sensoriale e di come eventualmente rapportarsi con un compagno con deficit visivo che arrivasse nella loro scuola.

Dopo il buon esito della scorsa edizione, sia a livello provinciale che regionale in cui un racconto della nostra provincia arrivò al primo posto della scuola primaria e un altro al terzo posto della categoria scuola secondaria di secondo grado, la sezione UICI imperiese, al termine dell’attuale bando fissato per il 4 aprile 2024, con il solito entusiasmo ha predisposto l’apposita giuria formata dal poeta e scrittore non vedente Michele Panizzi di Imperia, l’assidua lettrice dott.ssa Laura Durante di Imperia e il prof. non vedente Roberto Zaccaro di Imperia che, dopo un attento esame degli elaborati, ha decretato le nostre classifiche finali.

Per la scuola primaria (ex elementari) al primo posto si è classificato il racconto “Nonno, ma quante ne sai!” scritto dagli alunni della 4°B dell’Istituto comprensivo Arma di Taggia seguiti dall’insegnante Paola Oliveri.

Al secondo posto è arrivato il racconto (Il 7 giugno ultimo giorno di scuola” della Classe 4 A Istituto Comprensivo Arma di Taggia supportati dall’insegnante Laura Garibaldi.

Al terzo posto è giunto il racconto “Ascolto – sole – sorpresa” della Pluriclasse “P.F. Ferraioni” di Triora dell’Istituto Comprensivo Taggia seguiti dall’insegnante Gianna Ozenda.

Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado (ex medie), al primo posto si è classificato il racconto “Il mondo è troppo grande per pensare in piccolo” di Iustina Ionel della Classe 3B dell’Istituto comprensivo Sanremo centro levante Italo Calvino.

Al secondo posto è arrivato il racconto “Tra le dune e le onde” di Jacopo DiBaldassare della Classe 3B dell’Istituto comprensivo Sanremo centro levante Italo Calvino.

Al terzo posto è giunto il racconto “Il destino nelle tue mani” di Evelina Rudeanu della Classe 3A dell’Istituto comprensivo Sanremo centro levante Italo Calvino.

La giuria inoltre ha conferito un premio speciale per il tema trattato al racconto “Da bulla ad amica” di Antonio Striglioni della Classe 2A dell’Istituto comprensivo Riva Ligure e San Lorenzo al mare seguito dall’insegnante Sabrina Panico.

Per quanto concerne la scuola secondaria di secondo grado (ex superiori), il primo posto è stato conquistato dal racconto “Qualcosa non quadra” di Martino Scisco della Classe 2B Scientifico del Liceo G.P. Vieusseux di Imperia, docente di riferimento Daniela Cigni.

Al secondo posto si è classificato il racconto “Una sorpresa speciale” elaborato dal gruppo composto da Miruna Galeriu, Chiara Lo Iacono, Alessio Pardini, Valentina Lorenzi e Ruben Mercurio della Classe 4S del Liceo linguistico Statale A. Aprosio di Ventimiglia con la docente prof. Debora Roncari.

Al terzo posto è arrivato il racconto “Una vecchia moneta d’argento” di Chiara Gasparini della Classe 2F Scienze Umane del Liceo Artistico Amoretti di Imperia seguita dalla docente Marica Amoretti.

I primi tre classificati delle rispettive categorie sono approdati alla fase regionale, le cui premiazioni si sono svolte sabato 8 giugno nel Circolo CAP di Via Albertazzi 3 di Genova e i partecipanti della nostra provincia hanno conteso il podio agli aderenti delle sezioni di Savona, Genova e Chiavari.

I presenti hanno potuto assistere ad un bell’evento e vivere una coinvolgente esperienza.

La giuria regionale ha valutato tutti i racconti di pertinenza e per l’imperiese ci sono stati altri positivi risultati. Infatti per la scuola primaria è arrivata terza la pluriclasse unica “P.F. Ferraioni” di Triora dell’Istituto Comprensivo Taggia con il racconto “ASCOLTO -SOLE- SORPRESA”, mentre Chiara Gasparini della classe 2F scienze umane del Liceo Artistico Amoretti di Imperia, con il racconto “Una vecchia moneta d’argento”, si è classificata seconda nella categoria scuola secondaria di secondo grado!

“L’incontro nelle scuole per le premiazioni – dicono i rappresentanti UICI – è sempre un positivo momento d’informazione e di approfondimento sulla tematica inerente l’ambito delle persone che hanno problemi di vista. Infatti lo scopo principale di questo progetto destinato ai giovanissimi è quello di avvicinare in modo delicato i ragazzi alla conoscenza della disabilità sensoriale visiva attraverso un approccio attivo. La necessità di produrre un audio, partendo dal proprio racconto, si incontra con la scoperta del bisogno di ciechi e ipovedenti di ascoltare ciò che non possono leggere con i propri occhi e neanche con le dita in quanto servirebbe trascrivere il testo in Braille. Si attiva per questo una solidarietà propositiva e concreta, iniziando un percorso che abbatte l’indifferenza di ciò che non si conosce o che è filtrato da involontari pregiudizi e per questo ringraziamo sentitamente le insegnanti che finora hanno creduto in questo progetto.

Inoltre, l’incontro nelle scuole con i giovani è stato un momento molto significativo che ha permesso di fare luce su una tematica spesso ancora troppo poco considerata nella nostra società e i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi e di riflettere sulla diversità e sull’importanza della solidarietà. “Auspichiamo che in futuro si possano organizzare sempre più iniziative di questo tipo, per promuovere una cultura dell’inclusione, della condivisione e della solidarietà affinché siano sempre più diffuse e radicate nella popolazione!”