U.I.C.I. Pistoia – Giornata Nazionale del Braille 2026

In occasione della nomina di Pistoia a Capitale del Libro 2026

l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ets Aps, sezione territoriale di Pistoia vuole partecipare dimostrando quanto anche per i ciechi sia di fondamentale importanza l’acquisizione della scrittura, la lettura dei libri, la cultura e l’apprendimento.

Per la storia i ciechi hanno potuto avere il piacere di leggere personalmente un libro molto dopo rispetto ai vedenti. Fu infatti Luis Braille nel 1825 a ideare l’originale metodo di lettura e scrittura che ha consentito ai ciechi di accedere al prezioso dono del libro. Oggi, grazie a questa rivoluzionaria scoperta, anche i ciechi hanno la possibilità di attingere a migliaia di testi scritti per acquisire cultura e comunicare con gli altri. La lettura del libro infatti consente a chi non vede di poter acquisire direttamente e godere della lettura diretta che resta l’insostituibile strumento di accesso alla cultura anche se oggi le nuove tecnologie consentono attraverso il Libro Parlato, la barra Braille, gli ebook scaricabili da internet, nuove possibilità di lettura. I così detti “Libri invisibili” hanno quindi ampliato le opportunità di acquisizione della cultura per le persone prive della vista.

Venerdì 20 febbraio 2026 ore 9-12 – Atrio della Biblioteca – Biblioteca San Giorgio – Pistoia – Evento organizzato per la Giornata Nazionale del Braille, istituita con legge n. 126, il 3 agosto 2007. Verranno esposti testi in Braille e strumenti per la scrittura e la lettura e sarà distribuito materiale informativo riguardante la lettura e la scrittura del codice Braille.

Sezione territoriale di Pistoia, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Eta Aps, Via Francesco Ferrucci, 15 – 51100 Pistoia (PT) – Tel. 0573/22016 – Sito internet: www.unione-ciechipistoia.it – e-mail: uicpt@uici.ituicipistoia@pec.itdra e con il Festival Lift.

INFO: Biblioteca San Giorgio Via S. Pertini, 340 – 51100 Pistoia www.sangiorgio.comune.pistoia.it -sangiorgio@comune.pistoia.it

U.I.C.I. Catanzaro – Giornata Nazionale del Braille

La scuola primaria “Chiattine” sarà intitolata a Louis Braille

Catanzaro è pronta a celebrare la 19ª Giornata Nazionale del Braille con un momento significativo dedicato ai valori dell’inclusione e dell’accessibilità. Giovedì 19 febbraio dalle 9.30 avrà luogo la cerimonia di intitolazione della scuola primaria “Chiattine”, nel quartiere Aranceto, a Louis Braille, inventore della scrittura tattile. All’iniziativa, promossa dal Comune di Catanzaro e Ic Casalinuovo in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, saranno presenti il sindaco Nicola Fiorita, la Giunta comunale, il dirigente scolastico Maria Riccio e le autorità civili e militari.

L’evento

Dopo l’inaugurazione, la presidente dell’UICI Luciana Loprete e il suo staff, incontrerà gli alunni della scuola per un convegno formativo dedicato alla promozione dei valori dell’accessibilità, dell’inclusione e della partecipazione sociale. Durante la mattinata sarà realizzato un laboratorio didattico sul sistema Braille, strutturato in forma di gioco, al fine di coinvolgere attivamente i più giovani, ed è previsto l’allestimento di una mostra di ausili tiflodidattici e tifloinformatici che sono strumenti utilizzati dalle persone cieche e ipovedenti nello studio e nella vita quotidiana. L’evento rientra nell’impegno costante dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nella diffusione della cultura del Braille, strumento fondamentale di autonomia, crescita personale nonché di piena partecipazione alla vita sociale e culturale.

U.I.C.I. Mantova – GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE

Autore: Mirella Gavioli

La conoscenza tra le dita: duecento anni di Braille… un patrimonio prezioso tutto da toccare!

Il giorno 21 febbraio di ogni anno, in Italia si celebra la Giornata Nazionale del Braille, istituita con Legge 126/2007, finalizzata alla sensibilizzazione sul metodo di letto scrittura inventato dal francese Luis Braille nella prima metà del XIX secolo, che rappresenta la “chiave” della conoscenza per le persone prive della vista di tutto il mondo. Un codice universale che, pur rimanendo inalterato, nel corso del tempo, si è saputo adattare al grande sviluppo tecnologico, attraverso dispositivi sempre più evoluti, come ad esempio i display braille che consentono la lettura di testi in digitale, o le piccole barre Braille che si possono collegare anche agli smartphone di ultima generazione.

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ente di tutela morale e materiale delle persone con disabilità visiva e il Club Italiano del Braille, da sempre mostrano un impegno costante nella sensibilizzazione sulla conoscenza e l’uso del sistema braille, quale eccellente opportunità di accesso alla cultura, per l’emancipazione socio-lavorativa, per la conquista delle autonomie nella vita quotidiana… utilizzando le dita per trasformare il tocco in musica, parole, numeri e immagini.

La sezione UICI di Mantova, costantemente impegnata nella promozione e nella formazione all’uso del Braille fin dalla scuola primaria a favore dei propri assistiti, dei docenti di sostegno e degli assistenti alla comunicazione in sinergia con i tiflologi e tifloinformatici della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, per celebrare come ogni anno questa giornata così preziosa, organizza incontri di conoscenza e sperimentazione nelle scuole, di questo codice così inclusivo e performante, da considerare quale patrimonio di conoscenza per tutti.

Gli appuntamenti:

Giovedì 19 febbraio alle ore 15.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Poggio Rusco, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto “UNA RETE SOLIDALE PER L’INCLUSIONE SENSORIALE DEGLI STUDENTI CIECHI E IPOVEDENTI”, promossa dalla presidente del Rotary club Mantova Sud Laura Formigoni con la presidente dell’UICI di Mantova Mirella Gavioli. Si tratta di un progetto pilota, volto a favorire l’accessibilità, l’inclusione, la formazione e lo sviluppo delle autonomie a sostegno dei giovani studenti non vedenti e ipovedenti che frequentano le sedi dell’Istituto Superiore Giuseppe Greggiati di Poggio Rusco e di Ostiglia. Tra le diverse azioni esperienziali e di sensibilizzazione, il progetto prevede la donazione alla scuola, di particolari attrezzature e strumenti accessibili necessari alle attività scolastiche, supporti alla didattica con programmi software adatti, attività di formazione tifloinformatica, tiflopedagogica e di sviluppo delle autonomie orientamento e mobilità per favorire la sicurezza e la socializzazione pienamente inclusiva dei ragazzi dentro e fuori dalla scuola, nonché attività a supporto del personale docente.

Venerdì 20 alle ore 14.30, verrà donato alla Coop Fior di Loto di Mantova, materiale sensoriale e di stimolazione a favore dei nostri soci affetti da disabilità plurime, per rispondere ad un bisogno e per onorare la memoria del Sig. Filippo China a cui l’UICI ha inteso dedicare il progetto “una carezza da Filippo”.

Sabato 21, al mattino l’associazione svolgerà incontri di sensibilizzazione ed esperienziali a beneficio di due classi 4° dell’Istituto Bonomi Mazzolari finalizzati anche ad un futuro orientamento formativo e lavorativo.

Nel pomeriggio, alle 15.30, presso la sezione U.I.C.I. in via della Conciliazione 37 a Mantova, festeggeremo insieme ad un gruppo di cittadini coinvolti dalla famiglia Magaldi, genitori di un nostro giovane e promettente studente non vedente, che consegneranno in dono alla Sezione, uno speciale strumento, “Fornetto Swell Form”, ideato per riprodurre in rilievo lettere, forme o disegni, permettendo una lettura tattile agevolata soprattutto nei bambini ipo e non vedenti che solo così possono apprendere, ma che può avere molteplici usi a favore delle persone con disabilità visiva di tutte le età.

Sabato 21 e domenica 22, la nostra sezione sarà presente con soci e dirigenti, anche presso il Santuario della Madonna della Comuna ad Ostiglia, per il tradizionale incontro con la cittadinanza che verrà sensibilizzata alla giornata e alle nostre tante iniziative anche attraverso la proposta delle primule e dei manufatti del Laboratorio Creativo.

Sempre rappresentativo soprattutto in questa occasione, “Il Gioiello che Brailla” nato dalla volontà condivisa della Presidente UICI Mirella Gavioli e di Gaia e Laura Tosoni dell’omonima Gioielleria Tosoni di via Roma a Mantova, che festeggia il suo quinto anno dalla sua inaugurazione. La creazione di una linea di gioielli, manufatti artigianali, personalizzati, sui quali vengono incise le lettere richieste, in codice braille e in codice grafico, per un gioiello unico nel suo genere, esclusivo ed inclusivo, “da leggere con le dita” come il Braille, un dono da conoscere, esaltare e condividere in tutte le sue forme.

Per info UICI MANTOVA Via Conciliazione 37 tel. 0376.32.33.17 www.uicimantova.it

Museo Tattile Omero – Un messaggio in codice per la Giornata Nazionale del Braille

Sai che esiste un modo di leggere che non passa dagli occhi, ma dalle mani?

Sabato 21 febbraio ore 16:00, in occasione della Giornata Nazionale del Braille, il Museo Tattile Statale Omero ti invita a partecipare a “Messaggio in codice”, una visita guidata con laboratorio per scoprire il sistema di scrittura ideato da Louis Braille, una delle invenzioni più straordinarie della storia dell’accessibilità.

Si attraverserà il museo esplorando opere, modelli e superfici con il tatto, sperimentando nuove modalità di percezione. Entrando poi in uno spazio dedicato alla scrittura Braille, potrai conoscere gli strumenti usati ieri e oggi e provare a scrivere un breve messaggio con tavoletta e punteruolo.

Un’esperienza concreta per adulti e famiglie, in cui il gesto diventa linguaggio e il tatto diventa conoscenza.

Info
Costo: 5 euro a partecipante
Prenotazione obbligatoria: telefono e WhatsApp: 335 569 6985
Email: prenotazioni@museoomero.it

Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana

Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 Ancona
tel. 071.2811935
www.museoomero.it
info@museoomero.it

MuseoOmero

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U.I.C.I. Latina – XVII Giornata Nazionale del Braille Aprilia

Il 21 febbraio u.s. presso la Biblioteca Comunale “G. Manzù” di Aprilia, sita in Via Guglielmo Marconi, si è svolta la XVII Giornata Nazionale del Braille. Ha preso parte all’evento il responsabile del Centro di ascolto U.I.C.I. di Aprilia, Antonio Ferrazza coadiuvato dai soci Pasquale Prota, Francesco Labbadia e Giuseppina Di Sozio. Durante l’evento sono stati presentati i principali strumenti per l’utilizzo della letto-scrittura Braille.

L’evento ha visto la partecipazione di circa quaranta persone, le quali hanno mostrato vivo interesse e attenzione per il nostro metodo di scrittura.

Pubblicato il 05/03/2024.

U.I.C.I. Calabria – Giornata Nazionale del Braille

Il Braille non è il passato ma rappresenta una finestra sul futuro. Il messaggio che viene fuori dal seminario “Il Codice Braille: tradizione, innovazione e versatilità” intende rilanciare quello che è stato il caposaldo dell’inclusione per le persone non vedenti. Una rivoluzione che continua anche grazie al sostegno della tecnologia che ha trasformato il Braille in una linea guida imprescindibile per il mondo della disabilità visiva.

Il seminario, che si è svolto nell’auditorium del “ISS Cosentino Todaro” di Rende, è stato inserito nel calendario delle manifestazioni che hanno accompagnato la XVII Giornata Nazionale del Braille ed è stato arricchito dalla presenza dei partecipanti al corso di specializzazione per le attività del sostegno didattico dell’Unical, di insegnanti ed educatori.

Gli interventi degli esperti, che hanno spiegato nello specifico il funzionamento del Braille, sono stati coordinati da Nicola Stilla, presidente del “Club italiano del Braille” che ha voluto ribadire l’importanza del Braille nel percorso di crescita intellettiva delle persone non vedenti. «Il Braille non è il passato ma rappresenta un ponte con un futuro sempre più tecnologico – afferma Stilla – Portiamo avanti una battaglia importante che ci mette al servizio delle persone con disabilità e siamo consapevoli che anche con l’ausilio di docenti preparati si potranno fare dei passi in avanti. Ci rendiamo conto – conclude Stilla – che rispetto al passato la sensibilità è cambiata per questo motivo siamo invogliati a fare sempre di più».

Parole che trovano una sponda importante nella professoressa Antonella Valenti, docente di Pedagogia dell’Unical e direttrice del corso di sostegno. «Il Braille è importante perché fornisce uno strumento alternativo e accessibile ai bambini e agli studenti che non hanno la possibilità di leggere. Grazie al codice tattile hanno le stesse opportunità – afferma la Valenti – Un percorso che le scuole in Italia hanno inquadrato nelle attività comuni abolendo di fatto le classi speciali. Si tratta di un percorso che a mio parere deve essere implementato fornendo formazione costante a chi lavora a stretto contatto con persone non vedenti o pluriminorate».

Particolarmente sensibile all’argomento il presidente regionale dell’UICI Calabria Pietro Testa da sempre in prima linea. «Il Braille ha rappresentato per le persone non vedenti il passaporto per una vita normale. Adesso stiamo lavorando, anche con il supporto di queste manifestazioni, a far conoscere sempre di più quello che il Braille ha rappresentato e rappresenterà per le persone non vedenti. Sensibilizzare e informare è il nostro obiettivo e grazie anche alla partecipazione di insegnati ed educatori il messaggio inclusivo sarà veicolato in maniera più capillare».

In video collegamento è intervenuta anche il vicepresidente e Assessore all’istruzione della Regione Calabria Princi che ha confermato l’impegno della Regione al fianco delle persone diversamente abili. «Da sempre insieme al presidente Occhiuto siamo vicini al mondo della disabilità visiva perché convinti che solo con l’inclusione a tutti i livelli si possono garantire gli stessi diritti a tutte le persone. Abbiamo in cantiere diversi progetti finalizzati ad una sempre maggiore inclusione sociale grazie anche alle sinergie con il mondo della scuola, dell’università e delle associazioni».

Pubblicato il 29/02/2024.

U.I.C.I. Frosinone – Giornata Nazionale del Braille

Venerdì 23 febbraio l’U.I.C.I. di Frosinone ha organizzato in località Alatri (FR) la XVII Giornata Nazionale del Braille.

L’iniziativa si è svolta presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sandro Pertini”.

Presenti circa 120 ragazzi a cui è stata presentata la lettoscrittura Braille.

Ha aperto i lavori il Presidente territoriale Nicola Londino che ha illustrato il senso della giornata, la tiflologa Alba Lisa Mazzocchia ha tenuto una lezione di base del Braille, anche attraverso l’illustrazione di slide e di materiale apposito. Successivamente è intervenuto l’operatore Daniele Frantellizzi che ha illustrato e fatto visionare alcuni ausili tifloinformatici. Ha concluso i lavori il Presidente Regionale U.I.C.I. Lazio, Claudio Cola, con l’illustrazione degli scopi e delle finalità dell’U.I.C.I.

All’evento ha portato il saluto sia la Dirigente dell’Istituto comprensivo che il Presidente del Consiglio Comunale di Alatri.

L’emittente televisiva Teleuniverso ha intervistato i relatori convenuti dando ampia notizia dell’iniziativa attraverso la suddetta emittente televisiva locale.

Pubblicato il 27/02/2024.

U.I.C.I. Catania – “Guardare oltre”

Autore: Simonetta Cormaci

Evento Sezione UICI Catania21 febbraio 2024

XVII Giornata nazionale del braille

In occasione della Giornata nazionale del Braille, il 21 febbraio scorso, la Sezione UICI di Catania ha organizzato un evento a più dimensioni, per far conoscere e apprezzare le diverse declinazioni del braille e la grande versatilità di questo metodo capace di rinnovarsi e di stare al passo coi tempi e in ogni circostanza.

La giornata si è aperta con un momento di riflessione e confronto alla presenza della Prefetta, del Questore, Rappresentanti del Comune di Catania, Dirigenti della Polizia stradale e Municipale ancorché del nostro Arcivescovo.

Cosa può dirci ancora oggi il braille? Quali opportunità può offrire? Cosa significa vivere in una città che non ha grande considerazione di chi si muove con una disabilità? Tali domande e le conseguenti riflessioni non sono nuove ma ci interpellano sempre. Catania è città con una difficile mobilità, troppo spesso disattenta alle esigenze di chi è più debole; lo sanno bene tutte le persone che vivono una disabilità, anche temporanea e chiunque abbia una ridotta mobilità. Noi persone non vedenti -però- non ci arrendiamo. La presenza delle massime istituzioni oltre a gratificarci dimostrandoci attenzione, ci dà la possibilità di esprimere tutta la nostra positività e resilienza.

Disabilità fa rima con opportunità- è stato detto-e la nostra Presidente lo ha ribadito con forza. Le persone con disabilità devono affrontare e superare ostacoli e problemi ogni momento della vita e Catania ci mette spesso alla prova. Ma noi- ha aggiunto Rita Puglisi- noi vogliamo bene alla nostra città e vogliamo aprirci e metterci a disposizione e proporre soluzioni che farebbero vivere meglio noi ma anche tante e tanti catanesi in condizioni di disabilità anche temporanee riducendo significativamente i problemi di sicurezza e accessibilità.

Grazie alle nostre richieste, considerando la pericolosità della via su cui insiste la Sezione di Catania, è stato chiesto un semaforo sonoro e dissuasori di velocità in prossimità dell’ingresso. Proprio quel giorno, al cospetto dei Dirigenti delle Polizie Stradale e Municipale è stato inaugurato il semaforo!

Ci sono ancora due episodi importantissimi svoltisi nella stessa giornata. Con la collaborazione di alcuni Dirigenti scolastici molto sensibili alle nostre attività si è svolto un Open Day per i giovani delle scuole medie superiori, compagni e compagne di alcuni nostri ragazzi e ragazze, si è potuto andare alla scoperta della Sezione, di tutte le attività che vi si svolgono incontrando medici, terapisti, personale impiegato e realizzando quanti lavori si svolgono quotidianamente e che potrebbero essere presi in considerazione come future occupazioni. I/le giovani che hanno visitato la sede hanno mostrato interesse e curiosità.

Anche in questa attività, che ha riscosso molto successo, si è voluto dare il senso delle opportunità, si è voluto concretizzare quel “Guardare oltre” scelto come titolo dell’evento.

Attorno a una disabilità si muove un mondo di attività, nascono idee, crescono sensibilità, si acquisiscono competenze. Se riusciamo a Guardare oltre i pregiudizi e gli stereotipi che spesso sminuiscono e mortificano le persone con disabilità si scopre una verità della vita e cioè che tutto è possibile se si condividono le esperienze e i saperi e che le limitazioni e le barriere, prima di tutto culturali, possono essere superate.

Dulcis in fundo, con la preziosa collaborazione della Stamperia braille, ragazze e ragazzi si sono cimentati nella realizzazione di un fumetto in braille utilizzando alcune tecnologie in uso alla stamperia. Partendo da una storia creata per l’occasione, la storia di un robottino che pur essendo dotato di intelligenza artificiale, ha un incidente che lo costringe all’immobilità, viene poi salvato da un amico non vedente che lo conduce fuori dal pericolo, sono state realizzate alcune stampe a rilievo che resteranno a futura memoria di quanto si possa fare con il braille e la tecnologia più avanzata

In conclusione grazie all’impegno fattivo di tutto il personale della Sezione, grati della partecipazione di istituzioni e cittadini e cittadine, grati alle Forze di Polizia, fiduciosi di aver trasmesso una visione concreta e costruttiva della vita, diciamo ancora una volta: Grazie Louis Braille!

Pubblicato il 27/02/2024.

U.I.C.I. Calabria – Il braille: caratterizzazione civica, opportunità di conoscenza e universalità

Autore: Pierfrancesco Greco

Questa mattina, presso l’Istituto Cosentino Todaro di Rende, è stata celebrata, con un seminario a carattere nazionale, dal tema “Celebrando l’accessibilità -Il Codice Braille: tradizione, innovazione e versatilità”, organizzato dal Club Italiano del Braille, dall’UICI e dall’Università della Calabria, col patrocinio della Regione Calabria, la XVII Giornata Nazionale del fondamentale sistema di lettoscrittura.

“Queste giornate arricchiscono di valore la portata e il senso del codice Braille, la sua caratterizzazione civica e il suo essere opportunità di conoscenza; caratterizzazione civica e opportunità di conoscenza che si trasfigurano in linguaggio universale, applicabile in ogni settore dell’attività sociale, professionale, culturale, scientifica, artistica come, ad esempio, la musica -un altro linguaggio universale che esprime, come il braille, al massimo il carattere dell’immediatezza -in cui si estrinseca la dimensione umana; già, il braille, un linguaggio universale applicabile alla modernità, alla tecnologia e, come tale, strumento di scambio culturale attraverso cui superare le barriere che i non vedenti possono incontrare sulla strada del sapere e della piena coscienza del loro essere. Il braille, insomma, è una sorta di corollario di principi, annoverabile tra le vie che conducono i popoli a condividere l’esperienza umana con la consapevolezza di avere il diritto e il dovere di essere uguali. Insegnare, diffondere, rendere fruibile il braille, con approccio didattico diretto volto a valorizzare le unicità di ogni persona -perché si deve sempre parlare di persone -è, perciò, missione, impegno morale da coltivare ogni giorno”: le parole della dottoressa Annamaria Palummo, Consigliere Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ben compendiano l’essenza valoriale veicolata dalla Giornata Nazionale del Braille, che cade il 21 febbraio. Una giornata giunta alla XVII edizione, che, questa mattina è stata celebrata in Calabria, con un seminario a carattere nazionale, dal tema “Celebrando l’accessibilità -Il Codice Braille: tradizione, innovazione e versatilità”, organizzato dal Club Italiano del Braille, dall’UICI e dall’Università della Calabria, col patrocinio della Regione Calabria, tenutosi poche ore fa presso l’auditorium dell’IIS Cosentino Todaro di Rende (CS). Un seminario rivolto a insegnanti, educatori e studenti, un momento di formazione: quella formazione veicolata dal contributo di autorevoli relatori, i quali, ognuno sulla scorta delle proprie competenze e del proprio ambito professionale, hanno offerto all’uditorio un quadro sinottico, sintetico e, tuttavia, esaustivo, spaziante nell’articolato universo inerente al sistema di lettoscrittura ideato quasi due secoli addietro da Louis Braille, il cui genio ha consentito e consentirà a intere generazioni di non vedenti l’accesso alla socialità, al sapere, alla conoscenza e realizzazione della personalità, in ultima analisi, alla felicità. “Il Braille -ha spiegato in proposito il professor Giancarlo Abba, tiflopedagogista, consulente della Federazione Nazionale Istituzioni pro Ciechi di Roma, nonché docente di Didattica speciale e apprendimento per la disabilità visiva dell’Università Cattolica di Milano -è una mappa del tesoro che conduce allo scrigno del sapere, del mondo della cultura, del mondo a tutto tondo. Una mappa che rende tangibile il pensiero, che oggettivizza il pensiero, passando attraverso la scuola -rappresentata al convegno di stamattina dalla dottoressa Piera Belcastro, la quale ha portato i saluti del dirigente scolastico regionale -; una mappa che non è passato, bensì futuro, che è alfabeto d’uguaglianza, accesso alla cittadinanza, alla consapevolezza delle personali individualità, dell’identità propria e altrui, da insegnare a chi insegna”. Una mappa che permette anche a chi è privato della luce della vista, la possibilità di donare agli altri la magia della musica, di quello che, come evidenziato dalla dottoressa Palummo, è un altro linguaggio universale; già, la musica e il Braille hanno veramente tante connotazioni congruenti; l’immediatezza è senz’altro la principale di queste caratteristiche. Un’immediatezza che valica confini, attraversa continenti e oceani, abbraccia ogni popolo, ogni costume, ogni tradizione, ogni emozione, risultando sempre comprensibile. Un’intelligibilità globale, che rende veramente il braille e la musica veicoli, rispettivamente attraverso il tatto e l’udito, realmente e immediatamente d’incontro e di diletto: il diletto che la condivisione della cultura e l’incanto delle note riescono a dare, predisponendo i cuori all’ascolto reciproco. Una reciprocità che, in un momento difficile come quello che l’Umanità sta vivendo ha il profumo della speranza; una reciprocità che diventa miracolo, per i sensi e per il creato, quando il braille diventa musica: di questo miracolo ha parlato il professor Gianluca Casalino, responsabile del Polo Musicale della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” ONLUS di Monza, nella relazione “Note in rilievo: esplorare il mondo della musica attraverso il braille”, disquisendo in maniera cristallina sulla straordinarietà di due linguaggi che non sono mediati, bensì, come appena spiegato, immediati. Tanti contenuti in una mattinata che non si è affatto esaurita qui. Del resto, la giornata di riferimento, ovvero il 21 febbraio, è anche, la giornata internazionale dell’identità linguistica, promossa dall’Unesco, l’organizzazione ONU afferente all’educazione, alla scienza e alla cultura; una doppia ricorrenza, attraverso cui, in Italia, s’è inteso sottolineare il carattere identitario e, nel contempo, cosmopolita di un sistema di lettoscrittura che vola oltre ogni muro. Sono tante, quindi, le direttrici analitiche che questa celebrazione apre; direttrici percorse dal simposio che, moderato dal Presidente del Club del Braille, Nicola Stilla, è stato seguito in sala da oltre duecento persone e da circa mille connesse da remoto. Un simposio che, a metà mattinata, ha registrato l’indirizzo di saluto, giunto via skype, della vicepresidente della Regione Calabria Giusi Princi, riservando, poi, il doveroso spazio alle relazioni proposte dalle voci del territorio, della terra di Calabria; voci provenienti da due settori operativi, diversi e tuttavia complementari, che si sono intrecciati, fornendo interessanti chiavi di lettura riguardo agli sconfinati orizzonti che il braille può offrire, partendo da un’adeguata opera formativa, in prima battuta per i docenti e dopo per i discenti: “in effetti -ha evidenziato con la consueta acribia la professoressa Antonella Valenti, Ordinario, presso l’Università della Calabria, di Pedagogia Speciale, Direttrice del Corso di Sostegno e delegata del Rettore per l’inclusione -queste sono giornate che uniscono due mondi: quello dello studio e quello dell’attività sul campo; è un incontro tra due dimensioni, la cui sintesi risulta funzionale a rendere sempre più proficua la pratica dell’insegnamento e, di conseguenza, la sedimentazione, nella sfera sociale, di un’effettiva cultura volta a includere ogni individualità”. E se il presidente dell’UICI Calabria, Pietro Testa, il presidente della sezione territoriale UICI di Cosenza, Franco Motta, l’altra consigliera nazionale UICI proveniente dalla Calabria, Luciana Loprete -quest’ultima collegata a distanza -hanno posto l’accento sull’importanza, oltre che sull’orgoglio, di celebrare una ricorrenza significativa, quale la Giornata del Braille, a livello nazionale nella nostra regione, “la quale contestualmente all’inclusione e all’integrazione dei ciechi e degli ipovedenti è riuscita, grazie all’instancabile opera sul territorio svolta dall’UICI, a raggiungere punte d’eccellenza, da cui, anche sulla scorta delle esperienze narrate oggi, occorre proseguire per migliorare sempre di più, in ogni settore operativo”, le relazioni hanno offerto notevoli spunti di riflessione riguardo a quello che è il settore principale in cui l’inclusione trova respiro, in cui il presupposto trova le condizioni di diventare elemento fattuale. In questo senso, la dottoressa Enrichetta Alimena, attivista e Disability Manager, -con la relazione “Noi siamo pronti, e voi?” -, la professoressa Annalisa Serpi, insegnante specializzata in Tiflopedagogia e Tiflodidattica -autrice di una relazione su “Intervento tiflodidattico e apprendimento del Braille nella pluridisabilità” -e la dottoressa Teresa Colonna, interprete e formatrice di Lis -la quale ha relazionato su “Autonomia e inclusione delle persone sordocieche: un obiettivo possibile” -, hanno elargito perle di grande interesse scientifico e didattico inerentemente a ciò che è stato fatto e ciò che ancora resta da fare per addivenire a una società realmente libera da ogni barriera, soprattutto subculturale, in ordine a cui il braille costituisce una sorta di ponte, un ponte di punti verso la libertà, l’affermazione delle specifiche peculiarità, la possibilità di abbracciare il mondo nella sua bellezza; al riguardo, molto apprezzati sono stati gli interventi del dottor Carlo Bruni, Tiflology Skilled Educator, il quale con competenza e passione ha parlato del “Ruolo degli ausili assistivi nella didattica del Braille”, e della dottoressa Sabrina Stuppino, Responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica di Reggio Calabria, che ha proposto una relazione su “L’importanza dei Centri di Consulenza Tiflodidattica a supporto degli studenti con disabilità visiva”. Al termine della mattinata, la grande sala alitava soddisfazione, riconoscenza, voglia di continuare: soddisfazione per la riuscita dei lavori e, soprattutto, per il grado di civiltà che il braille è riuscito ad aspergere nell’umana realtà; riconoscenza verso il genio di Braille e nei confronti di tutti coloro i quali ne perpetuano e insegnano i segreti, garantendo a tutte e a tutti i non vedenti, proprio a tutte e tutti, la possibilità di essere pienamente cittadine e cittadine del mondo; voglia di continuare sulla strada dell’inclusione, ben oltre il segmento temporale di queste giornate.

Pubblicato il 26/02/2024.

U.I.C.I. Vibo Valentia – XVII Giornata Nazionale del Braille

Autore: Giuseppe Bartucca

Quando giovanissimi studenti diventano portatori d’esperienza

Quando ci si confronta con belle ed insolite realtà si finisce spesso col definirle “straordinarie”, termine usuale per riferirsi proprio alla bellezza, ma aggettivo che, di fatto, indica ciò che esce dall’ordinario, dal comune, dal normale. Ecco, allora, che “la domanda nasce spontanea”: “perché è così straordinario quanto dovrebbe essere normale?”. È evidente che ancora non siamo vicinissimi alla trasformazione della straordinarietà in normalità: il cammino è lungo. Tuttavia, è stato confortante per l’U.I.C.I. sperimentare come i ragazzi dell’Istituto Amerigo Vespucci di Vibo Marina, ben preparati all’evento, abbiano vissuto in modo “bello e naturale” l’incontro di formazione e confronto in occasione della Giornata Nazionale del Braille. Che la giovanissima età aiuti molto a non avere barriere mentali e ad aprirsi agli altri è cosa certa, ma il lavoro fatto dalla scuola e dalla famiglia è sicuramente basilare e la presenza, semplice e fortemente arricchente, di un compagno d’istituto non vedente ha consentito di rendere tutto consueto e regolare. Ecco perché la Giornata Nazionale del Braille 2024 è stata senz’altro “una giornata di meravigliosa regolarità”.

Dopo i saluti e l’ulteriore carica data ai ragazzi dal dinamico Dirigente Prof. Sanginiti, l’intervento dell’Insegnante Olga Greco, Referente per l’Inclusione, la quale si è avvalsa della proiezione di alcune immagini relative all’esperienza giornaliera condivisa dagli allievi proprio con Cristian, il giovanissimo e motivato compagno che non ha la vista ma che aiuta tutti a vedere molto oltre. Poi, il breve viaggio nel quale Giuseppe Bartucca, Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Vibo, ha coinvolto piccoli e adulti, parlando dell’avvincente mission associativa ed illustrando i principali ausili per ciechi e ipovedenti, importanti per facilitare le azioni di vita quotidiana, l’accesso alla conoscenza e la comunicazione: riconoscitore di colori e pesa alimenti con sintesi vocale, tavoletta, dattilobraille, mini audio book, pc e molto altro. A seguire, nulla di più forte delle splendide testimonianze di due allievi che vivono da anni le giornate scolastiche con Cristian. Infine, una serie di domande al Presidente dell’U.I.C.I. ed un’intervista televisiva curata dai ragazzi e che verrà proposta da LaC TV nell’ambito del Tg Young, ideato e prodotto dallo stesso Istituto Vespucci insieme all’emittente.

Insomma, un nuovo raggio di sole ha squarciato il buio e donato consapevolezza e speranza: forse per questo bisognerebbe rimanere sempre un po’ bambini.

Pubblicato il 26/02/2024.