U.I.C.I. Calabria – Giornata Nazionale del Braille

Il Braille non è il passato ma rappresenta una finestra sul futuro. Il messaggio che viene fuori dal seminario “Il Codice Braille: tradizione, innovazione e versatilità” intende rilanciare quello che è stato il caposaldo dell’inclusione per le persone non vedenti. Una rivoluzione che continua anche grazie al sostegno della tecnologia che ha trasformato il Braille in una linea guida imprescindibile per il mondo della disabilità visiva.

Il seminario, che si è svolto nell’auditorium del “ISS Cosentino Todaro” di Rende, è stato inserito nel calendario delle manifestazioni che hanno accompagnato la XVII Giornata Nazionale del Braille ed è stato arricchito dalla presenza dei partecipanti al corso di specializzazione per le attività del sostegno didattico dell’Unical, di insegnanti ed educatori.

Gli interventi degli esperti, che hanno spiegato nello specifico il funzionamento del Braille, sono stati coordinati da Nicola Stilla, presidente del “Club italiano del Braille” che ha voluto ribadire l’importanza del Braille nel percorso di crescita intellettiva delle persone non vedenti. «Il Braille non è il passato ma rappresenta un ponte con un futuro sempre più tecnologico – afferma Stilla – Portiamo avanti una battaglia importante che ci mette al servizio delle persone con disabilità e siamo consapevoli che anche con l’ausilio di docenti preparati si potranno fare dei passi in avanti. Ci rendiamo conto – conclude Stilla – che rispetto al passato la sensibilità è cambiata per questo motivo siamo invogliati a fare sempre di più».

Parole che trovano una sponda importante nella professoressa Antonella Valenti, docente di Pedagogia dell’Unical e direttrice del corso di sostegno. «Il Braille è importante perché fornisce uno strumento alternativo e accessibile ai bambini e agli studenti che non hanno la possibilità di leggere. Grazie al codice tattile hanno le stesse opportunità – afferma la Valenti – Un percorso che le scuole in Italia hanno inquadrato nelle attività comuni abolendo di fatto le classi speciali. Si tratta di un percorso che a mio parere deve essere implementato fornendo formazione costante a chi lavora a stretto contatto con persone non vedenti o pluriminorate».

Particolarmente sensibile all’argomento il presidente regionale dell’UICI Calabria Pietro Testa da sempre in prima linea. «Il Braille ha rappresentato per le persone non vedenti il passaporto per una vita normale. Adesso stiamo lavorando, anche con il supporto di queste manifestazioni, a far conoscere sempre di più quello che il Braille ha rappresentato e rappresenterà per le persone non vedenti. Sensibilizzare e informare è il nostro obiettivo e grazie anche alla partecipazione di insegnati ed educatori il messaggio inclusivo sarà veicolato in maniera più capillare».

In video collegamento è intervenuta anche il vicepresidente e Assessore all’istruzione della Regione Calabria Princi che ha confermato l’impegno della Regione al fianco delle persone diversamente abili. «Da sempre insieme al presidente Occhiuto siamo vicini al mondo della disabilità visiva perché convinti che solo con l’inclusione a tutti i livelli si possono garantire gli stessi diritti a tutte le persone. Abbiamo in cantiere diversi progetti finalizzati ad una sempre maggiore inclusione sociale grazie anche alle sinergie con il mondo della scuola, dell’università e delle associazioni».

Pubblicato il 29/02/2024.

U.I.C.I. Frosinone – Giornata Nazionale del Braille

Venerdì 23 febbraio l’U.I.C.I. di Frosinone ha organizzato in località Alatri (FR) la XVII Giornata Nazionale del Braille.

L’iniziativa si è svolta presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sandro Pertini”.

Presenti circa 120 ragazzi a cui è stata presentata la lettoscrittura Braille.

Ha aperto i lavori il Presidente territoriale Nicola Londino che ha illustrato il senso della giornata, la tiflologa Alba Lisa Mazzocchia ha tenuto una lezione di base del Braille, anche attraverso l’illustrazione di slide e di materiale apposito. Successivamente è intervenuto l’operatore Daniele Frantellizzi che ha illustrato e fatto visionare alcuni ausili tifloinformatici. Ha concluso i lavori il Presidente Regionale U.I.C.I. Lazio, Claudio Cola, con l’illustrazione degli scopi e delle finalità dell’U.I.C.I.

All’evento ha portato il saluto sia la Dirigente dell’Istituto comprensivo che il Presidente del Consiglio Comunale di Alatri.

L’emittente televisiva Teleuniverso ha intervistato i relatori convenuti dando ampia notizia dell’iniziativa attraverso la suddetta emittente televisiva locale.

Pubblicato il 27/02/2024.

U.I.C.I. Catania – “Guardare oltre”

Autore: Simonetta Cormaci

Evento Sezione UICI Catania21 febbraio 2024

XVII Giornata nazionale del braille

In occasione della Giornata nazionale del Braille, il 21 febbraio scorso, la Sezione UICI di Catania ha organizzato un evento a più dimensioni, per far conoscere e apprezzare le diverse declinazioni del braille e la grande versatilità di questo metodo capace di rinnovarsi e di stare al passo coi tempi e in ogni circostanza.

La giornata si è aperta con un momento di riflessione e confronto alla presenza della Prefetta, del Questore, Rappresentanti del Comune di Catania, Dirigenti della Polizia stradale e Municipale ancorché del nostro Arcivescovo.

Cosa può dirci ancora oggi il braille? Quali opportunità può offrire? Cosa significa vivere in una città che non ha grande considerazione di chi si muove con una disabilità? Tali domande e le conseguenti riflessioni non sono nuove ma ci interpellano sempre. Catania è città con una difficile mobilità, troppo spesso disattenta alle esigenze di chi è più debole; lo sanno bene tutte le persone che vivono una disabilità, anche temporanea e chiunque abbia una ridotta mobilità. Noi persone non vedenti -però- non ci arrendiamo. La presenza delle massime istituzioni oltre a gratificarci dimostrandoci attenzione, ci dà la possibilità di esprimere tutta la nostra positività e resilienza.

Disabilità fa rima con opportunità- è stato detto-e la nostra Presidente lo ha ribadito con forza. Le persone con disabilità devono affrontare e superare ostacoli e problemi ogni momento della vita e Catania ci mette spesso alla prova. Ma noi- ha aggiunto Rita Puglisi- noi vogliamo bene alla nostra città e vogliamo aprirci e metterci a disposizione e proporre soluzioni che farebbero vivere meglio noi ma anche tante e tanti catanesi in condizioni di disabilità anche temporanee riducendo significativamente i problemi di sicurezza e accessibilità.

Grazie alle nostre richieste, considerando la pericolosità della via su cui insiste la Sezione di Catania, è stato chiesto un semaforo sonoro e dissuasori di velocità in prossimità dell’ingresso. Proprio quel giorno, al cospetto dei Dirigenti delle Polizie Stradale e Municipale è stato inaugurato il semaforo!

Ci sono ancora due episodi importantissimi svoltisi nella stessa giornata. Con la collaborazione di alcuni Dirigenti scolastici molto sensibili alle nostre attività si è svolto un Open Day per i giovani delle scuole medie superiori, compagni e compagne di alcuni nostri ragazzi e ragazze, si è potuto andare alla scoperta della Sezione, di tutte le attività che vi si svolgono incontrando medici, terapisti, personale impiegato e realizzando quanti lavori si svolgono quotidianamente e che potrebbero essere presi in considerazione come future occupazioni. I/le giovani che hanno visitato la sede hanno mostrato interesse e curiosità.

Anche in questa attività, che ha riscosso molto successo, si è voluto dare il senso delle opportunità, si è voluto concretizzare quel “Guardare oltre” scelto come titolo dell’evento.

Attorno a una disabilità si muove un mondo di attività, nascono idee, crescono sensibilità, si acquisiscono competenze. Se riusciamo a Guardare oltre i pregiudizi e gli stereotipi che spesso sminuiscono e mortificano le persone con disabilità si scopre una verità della vita e cioè che tutto è possibile se si condividono le esperienze e i saperi e che le limitazioni e le barriere, prima di tutto culturali, possono essere superate.

Dulcis in fundo, con la preziosa collaborazione della Stamperia braille, ragazze e ragazzi si sono cimentati nella realizzazione di un fumetto in braille utilizzando alcune tecnologie in uso alla stamperia. Partendo da una storia creata per l’occasione, la storia di un robottino che pur essendo dotato di intelligenza artificiale, ha un incidente che lo costringe all’immobilità, viene poi salvato da un amico non vedente che lo conduce fuori dal pericolo, sono state realizzate alcune stampe a rilievo che resteranno a futura memoria di quanto si possa fare con il braille e la tecnologia più avanzata

In conclusione grazie all’impegno fattivo di tutto il personale della Sezione, grati della partecipazione di istituzioni e cittadini e cittadine, grati alle Forze di Polizia, fiduciosi di aver trasmesso una visione concreta e costruttiva della vita, diciamo ancora una volta: Grazie Louis Braille!

Pubblicato il 27/02/2024.

U.I.C.I. Calabria – Il braille: caratterizzazione civica, opportunità di conoscenza e universalità

Autore: Pierfrancesco Greco

Questa mattina, presso l’Istituto Cosentino Todaro di Rende, è stata celebrata, con un seminario a carattere nazionale, dal tema “Celebrando l’accessibilità -Il Codice Braille: tradizione, innovazione e versatilità”, organizzato dal Club Italiano del Braille, dall’UICI e dall’Università della Calabria, col patrocinio della Regione Calabria, la XVII Giornata Nazionale del fondamentale sistema di lettoscrittura.

“Queste giornate arricchiscono di valore la portata e il senso del codice Braille, la sua caratterizzazione civica e il suo essere opportunità di conoscenza; caratterizzazione civica e opportunità di conoscenza che si trasfigurano in linguaggio universale, applicabile in ogni settore dell’attività sociale, professionale, culturale, scientifica, artistica come, ad esempio, la musica -un altro linguaggio universale che esprime, come il braille, al massimo il carattere dell’immediatezza -in cui si estrinseca la dimensione umana; già, il braille, un linguaggio universale applicabile alla modernità, alla tecnologia e, come tale, strumento di scambio culturale attraverso cui superare le barriere che i non vedenti possono incontrare sulla strada del sapere e della piena coscienza del loro essere. Il braille, insomma, è una sorta di corollario di principi, annoverabile tra le vie che conducono i popoli a condividere l’esperienza umana con la consapevolezza di avere il diritto e il dovere di essere uguali. Insegnare, diffondere, rendere fruibile il braille, con approccio didattico diretto volto a valorizzare le unicità di ogni persona -perché si deve sempre parlare di persone -è, perciò, missione, impegno morale da coltivare ogni giorno”: le parole della dottoressa Annamaria Palummo, Consigliere Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ben compendiano l’essenza valoriale veicolata dalla Giornata Nazionale del Braille, che cade il 21 febbraio. Una giornata giunta alla XVII edizione, che, questa mattina è stata celebrata in Calabria, con un seminario a carattere nazionale, dal tema “Celebrando l’accessibilità -Il Codice Braille: tradizione, innovazione e versatilità”, organizzato dal Club Italiano del Braille, dall’UICI e dall’Università della Calabria, col patrocinio della Regione Calabria, tenutosi poche ore fa presso l’auditorium dell’IIS Cosentino Todaro di Rende (CS). Un seminario rivolto a insegnanti, educatori e studenti, un momento di formazione: quella formazione veicolata dal contributo di autorevoli relatori, i quali, ognuno sulla scorta delle proprie competenze e del proprio ambito professionale, hanno offerto all’uditorio un quadro sinottico, sintetico e, tuttavia, esaustivo, spaziante nell’articolato universo inerente al sistema di lettoscrittura ideato quasi due secoli addietro da Louis Braille, il cui genio ha consentito e consentirà a intere generazioni di non vedenti l’accesso alla socialità, al sapere, alla conoscenza e realizzazione della personalità, in ultima analisi, alla felicità. “Il Braille -ha spiegato in proposito il professor Giancarlo Abba, tiflopedagogista, consulente della Federazione Nazionale Istituzioni pro Ciechi di Roma, nonché docente di Didattica speciale e apprendimento per la disabilità visiva dell’Università Cattolica di Milano -è una mappa del tesoro che conduce allo scrigno del sapere, del mondo della cultura, del mondo a tutto tondo. Una mappa che rende tangibile il pensiero, che oggettivizza il pensiero, passando attraverso la scuola -rappresentata al convegno di stamattina dalla dottoressa Piera Belcastro, la quale ha portato i saluti del dirigente scolastico regionale -; una mappa che non è passato, bensì futuro, che è alfabeto d’uguaglianza, accesso alla cittadinanza, alla consapevolezza delle personali individualità, dell’identità propria e altrui, da insegnare a chi insegna”. Una mappa che permette anche a chi è privato della luce della vista, la possibilità di donare agli altri la magia della musica, di quello che, come evidenziato dalla dottoressa Palummo, è un altro linguaggio universale; già, la musica e il Braille hanno veramente tante connotazioni congruenti; l’immediatezza è senz’altro la principale di queste caratteristiche. Un’immediatezza che valica confini, attraversa continenti e oceani, abbraccia ogni popolo, ogni costume, ogni tradizione, ogni emozione, risultando sempre comprensibile. Un’intelligibilità globale, che rende veramente il braille e la musica veicoli, rispettivamente attraverso il tatto e l’udito, realmente e immediatamente d’incontro e di diletto: il diletto che la condivisione della cultura e l’incanto delle note riescono a dare, predisponendo i cuori all’ascolto reciproco. Una reciprocità che, in un momento difficile come quello che l’Umanità sta vivendo ha il profumo della speranza; una reciprocità che diventa miracolo, per i sensi e per il creato, quando il braille diventa musica: di questo miracolo ha parlato il professor Gianluca Casalino, responsabile del Polo Musicale della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” ONLUS di Monza, nella relazione “Note in rilievo: esplorare il mondo della musica attraverso il braille”, disquisendo in maniera cristallina sulla straordinarietà di due linguaggi che non sono mediati, bensì, come appena spiegato, immediati. Tanti contenuti in una mattinata che non si è affatto esaurita qui. Del resto, la giornata di riferimento, ovvero il 21 febbraio, è anche, la giornata internazionale dell’identità linguistica, promossa dall’Unesco, l’organizzazione ONU afferente all’educazione, alla scienza e alla cultura; una doppia ricorrenza, attraverso cui, in Italia, s’è inteso sottolineare il carattere identitario e, nel contempo, cosmopolita di un sistema di lettoscrittura che vola oltre ogni muro. Sono tante, quindi, le direttrici analitiche che questa celebrazione apre; direttrici percorse dal simposio che, moderato dal Presidente del Club del Braille, Nicola Stilla, è stato seguito in sala da oltre duecento persone e da circa mille connesse da remoto. Un simposio che, a metà mattinata, ha registrato l’indirizzo di saluto, giunto via skype, della vicepresidente della Regione Calabria Giusi Princi, riservando, poi, il doveroso spazio alle relazioni proposte dalle voci del territorio, della terra di Calabria; voci provenienti da due settori operativi, diversi e tuttavia complementari, che si sono intrecciati, fornendo interessanti chiavi di lettura riguardo agli sconfinati orizzonti che il braille può offrire, partendo da un’adeguata opera formativa, in prima battuta per i docenti e dopo per i discenti: “in effetti -ha evidenziato con la consueta acribia la professoressa Antonella Valenti, Ordinario, presso l’Università della Calabria, di Pedagogia Speciale, Direttrice del Corso di Sostegno e delegata del Rettore per l’inclusione -queste sono giornate che uniscono due mondi: quello dello studio e quello dell’attività sul campo; è un incontro tra due dimensioni, la cui sintesi risulta funzionale a rendere sempre più proficua la pratica dell’insegnamento e, di conseguenza, la sedimentazione, nella sfera sociale, di un’effettiva cultura volta a includere ogni individualità”. E se il presidente dell’UICI Calabria, Pietro Testa, il presidente della sezione territoriale UICI di Cosenza, Franco Motta, l’altra consigliera nazionale UICI proveniente dalla Calabria, Luciana Loprete -quest’ultima collegata a distanza -hanno posto l’accento sull’importanza, oltre che sull’orgoglio, di celebrare una ricorrenza significativa, quale la Giornata del Braille, a livello nazionale nella nostra regione, “la quale contestualmente all’inclusione e all’integrazione dei ciechi e degli ipovedenti è riuscita, grazie all’instancabile opera sul territorio svolta dall’UICI, a raggiungere punte d’eccellenza, da cui, anche sulla scorta delle esperienze narrate oggi, occorre proseguire per migliorare sempre di più, in ogni settore operativo”, le relazioni hanno offerto notevoli spunti di riflessione riguardo a quello che è il settore principale in cui l’inclusione trova respiro, in cui il presupposto trova le condizioni di diventare elemento fattuale. In questo senso, la dottoressa Enrichetta Alimena, attivista e Disability Manager, -con la relazione “Noi siamo pronti, e voi?” -, la professoressa Annalisa Serpi, insegnante specializzata in Tiflopedagogia e Tiflodidattica -autrice di una relazione su “Intervento tiflodidattico e apprendimento del Braille nella pluridisabilità” -e la dottoressa Teresa Colonna, interprete e formatrice di Lis -la quale ha relazionato su “Autonomia e inclusione delle persone sordocieche: un obiettivo possibile” -, hanno elargito perle di grande interesse scientifico e didattico inerentemente a ciò che è stato fatto e ciò che ancora resta da fare per addivenire a una società realmente libera da ogni barriera, soprattutto subculturale, in ordine a cui il braille costituisce una sorta di ponte, un ponte di punti verso la libertà, l’affermazione delle specifiche peculiarità, la possibilità di abbracciare il mondo nella sua bellezza; al riguardo, molto apprezzati sono stati gli interventi del dottor Carlo Bruni, Tiflology Skilled Educator, il quale con competenza e passione ha parlato del “Ruolo degli ausili assistivi nella didattica del Braille”, e della dottoressa Sabrina Stuppino, Responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica di Reggio Calabria, che ha proposto una relazione su “L’importanza dei Centri di Consulenza Tiflodidattica a supporto degli studenti con disabilità visiva”. Al termine della mattinata, la grande sala alitava soddisfazione, riconoscenza, voglia di continuare: soddisfazione per la riuscita dei lavori e, soprattutto, per il grado di civiltà che il braille è riuscito ad aspergere nell’umana realtà; riconoscenza verso il genio di Braille e nei confronti di tutti coloro i quali ne perpetuano e insegnano i segreti, garantendo a tutte e a tutti i non vedenti, proprio a tutte e tutti, la possibilità di essere pienamente cittadine e cittadine del mondo; voglia di continuare sulla strada dell’inclusione, ben oltre il segmento temporale di queste giornate.

Pubblicato il 26/02/2024.

U.I.C.I. Vibo Valentia – XVII Giornata Nazionale del Braille

Autore: Giuseppe Bartucca

Quando giovanissimi studenti diventano portatori d’esperienza

Quando ci si confronta con belle ed insolite realtà si finisce spesso col definirle “straordinarie”, termine usuale per riferirsi proprio alla bellezza, ma aggettivo che, di fatto, indica ciò che esce dall’ordinario, dal comune, dal normale. Ecco, allora, che “la domanda nasce spontanea”: “perché è così straordinario quanto dovrebbe essere normale?”. È evidente che ancora non siamo vicinissimi alla trasformazione della straordinarietà in normalità: il cammino è lungo. Tuttavia, è stato confortante per l’U.I.C.I. sperimentare come i ragazzi dell’Istituto Amerigo Vespucci di Vibo Marina, ben preparati all’evento, abbiano vissuto in modo “bello e naturale” l’incontro di formazione e confronto in occasione della Giornata Nazionale del Braille. Che la giovanissima età aiuti molto a non avere barriere mentali e ad aprirsi agli altri è cosa certa, ma il lavoro fatto dalla scuola e dalla famiglia è sicuramente basilare e la presenza, semplice e fortemente arricchente, di un compagno d’istituto non vedente ha consentito di rendere tutto consueto e regolare. Ecco perché la Giornata Nazionale del Braille 2024 è stata senz’altro “una giornata di meravigliosa regolarità”.

Dopo i saluti e l’ulteriore carica data ai ragazzi dal dinamico Dirigente Prof. Sanginiti, l’intervento dell’Insegnante Olga Greco, Referente per l’Inclusione, la quale si è avvalsa della proiezione di alcune immagini relative all’esperienza giornaliera condivisa dagli allievi proprio con Cristian, il giovanissimo e motivato compagno che non ha la vista ma che aiuta tutti a vedere molto oltre. Poi, il breve viaggio nel quale Giuseppe Bartucca, Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Vibo, ha coinvolto piccoli e adulti, parlando dell’avvincente mission associativa ed illustrando i principali ausili per ciechi e ipovedenti, importanti per facilitare le azioni di vita quotidiana, l’accesso alla conoscenza e la comunicazione: riconoscitore di colori e pesa alimenti con sintesi vocale, tavoletta, dattilobraille, mini audio book, pc e molto altro. A seguire, nulla di più forte delle splendide testimonianze di due allievi che vivono da anni le giornate scolastiche con Cristian. Infine, una serie di domande al Presidente dell’U.I.C.I. ed un’intervista televisiva curata dai ragazzi e che verrà proposta da LaC TV nell’ambito del Tg Young, ideato e prodotto dallo stesso Istituto Vespucci insieme all’emittente.

Insomma, un nuovo raggio di sole ha squarciato il buio e donato consapevolezza e speranza: forse per questo bisognerebbe rimanere sempre un po’ bambini.

Pubblicato il 26/02/2024.

U.I.C.I. Chiavari – Entella-Fermana: per la prima volta in uno stadio italiano la formazione è stata letta in Braille

Per la prima volta in uno stadio italiano la formazione viene letta in Braille. È successo ieri al Comunale di Chiavari. Speaker d’eccezione la giovane Elisa Avanza, ragazza con disabilità visiva socia dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della sezione di Chiavari. L’Entella per celebrare la Giornata Nazionale del Braille, metodo di lettura e scrittura per persone cieche e ipovedenti, ha deciso di dare ai tifosi presenti una dimostrazione pratica di che cosa sia il Braille e di quanto, ancora oggi, sia fondamentale nella vita di chi non vede.

E così Elisa, non appena ricevuto l’undici ufficiale, ha trascritto in Braille la formazione per poi leggerla a bordo campo a tutto il pubblico del Comunale. “È stata un’emozione fortissima”, racconta la ventiseienne genovese. “Essere scesa in campo e avere avuto la possibilità di portare il Braille in uno stadio è stata una cosa bellissima. Voglio ringraziare l’Entella e l’Unione Italiana Ciechi di Chiavari per questa iniziativa e per avermi dato questa meravigliosa opportunità. È vero, la tecnologia fortunatamente oggi ha fatto passi da gigante e sta aiutando moltissimo la quotidianità di chi non vede, ma nonostante questo il Braille resta uno strumento imprescindibile per noi e sono orgogliosa di averlo potuto mostrare a tutti i tifosi presenti”.

Le fa eco Nicolò Pagliettini, presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Chiavari e membro dell’Ufficio stampa biancoceleste. “L’attenzione dell’Entella verso il mondo del sociale parte da lontano, soprattutto grazie al lavoro svolto in questi anni dall’Entella nel Cuore. Sono sempre stato convinto che il calcio possa essere uno strumento meraviglioso per lanciare messaggi e raccontare storie di passione e aggregazione. Abbiamo voluto dare una dimostrazione pratica di che cosa sia il Braille, ed essere stati i primi in Italia a fare questo genere di attività credo possa essere davvero un grande orgoglio. La scelta non poteva che cadere su Elisa, una ragazza dall’entusiasmo travolgente, in grado di trasmettere tutto l’amore per un metodo di scrittura e lettura prezioso come il Braille”.

Elisa ha ricevuto in regalo dalla società una maglia con il suo nome e il numero uno a coronamento di un pomeriggio, come da lei definito, “Kind of magic”.

Pubblicato il 26/02/2024.

Audible e UICI assieme per una importante opportunità per il nostro intrattenimento

📣✨In occasione delle celebrazioni per la XVII Giornata Nazionale del Braille, e più precisamente in occasione dell’evento “Celebrando l’accessibilità: La XVII Giornata Nazionale del Braille” che si terrà a Genova nei giorni 22 e 23 febbraio, verrà annunciato la promozione che Audible – società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) – ha messo a disposizione dei soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti offrendo l’opportunità di usufruire per 24 mesi di uno sconto speciale sull’abbonamento che mette a disposizione migliaia di podcast audiolibri e serie audio e che ha già riscontrato l’interesse di molti nostri soci.

➡️Per aderire alla promozione, che sarà ufficializzata e attiva dal 23 febbraio, basterà entrare in una apposita pagina web pubblicata sul nostro sito nazionale (https://www.uiciechi.it/AudibleLink/landingaudible.asp), e inserire il proprio codice fiscale e la mail su cui verrà attivato il servizio. Questo darà diritto, ai soci UICI che non hanno già provato o fruito del servizio Audible, oltre ai 30 giorni di prova gratuita, di abbonarsi per 6,99 euro al mese per la durata di 24 mesi (720 giorni) dopo i quali il costo del servizio passerà a 9,99 euro e potrà essere disdetto in qualunque momento. Sulla pagina dedicata troverete tutte le informazioni su questa iniziativa.

🎤Il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Mario Barbuto accoglie con piacere l’iniziativa “Penso che in Italia sia la prima esperienza di collaborazione diretta con Audible e spero che venga accolta bene dall’utenza e che si possa allargare anche a tutti coloro che sono già utenti di Audible, perché per il momento è circoscritta solo a chi non lo ha mai utilizzato”.

💝Ancora un importante risultato frutto della grande sinergia e collaborazione di UICI con i grandi brand internazionali con cui stiamo raggiungendo importanti traguardi.

#Audible #AudiblexUICI #GiornataNazionaledelBraille

Un ragazzo che indossa le cuffie di fronte una parete arancione e la scritta Audible

Pubblicato il 23/02/2024.

U.I.C.I. Sicilia – La Giornata del Braille per far crescere la Società

La presidente del Consiglio regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Maria Francesca Oliveri, “Dalla Notte Bianca nel Polo Tattile Multimediale di Catania, oasi di accessibilità, emozioni indelebili”. La soddisfazione del presidente della Stamperia Braille, Vincenzo Gueli, e del direttore del Polo, Luca Grasso, per il gran numero di visitatori, turisti compresi. La presidente Uici di Catania Rita Puglisi parla del semaforo sonoro davanti alla sede etnea. Il programma di tutte le manifestazioni regionali, che si concluderanno il 26 febbraio.

“Se non miglioriamo noi stessi non possiamo far crescere la Società”.

Lo ha detto Maria Francesca Oliveri, presidente del Consiglio regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, partecipando ieri alla Notte Bianca organizzata in occasione della diciassettesima Giornata nazionale del Braille, nel Polo Tattile Multimediale di Catania.

Questa struttura, unica in Europa, fu realizzata nel 2008 dalla Stamperia Braille all’interno di un palazzo storico di duemila metri quadrati lungo la centrale via Etnea e offre un Museo Tattile con decine di riproduzioni tridimensionali dei più importanti monumenti siciliani e di opere d’arte, un Giardino Sensoriale accessibile grazie alle mattonelle tattilo-plantari, uno Showroom di ausili per non vedenti e ipovedenti e un Bar al Buio, che consente un’esperienza “a parti invertite” dove i non vedenti diventano le guide dei vedenti.

“Il Polo – ha detto la presidente Oliveri -, rappresenta un’oasi di accessibilità per offrire, attraverso l’esperienza tattile, emozioni autentiche, forti. Emozioni che speriamo rimangano indelebili nella mente e nel cuore dei nostri visitatori, così da contribuire al processo di arricchimento, di crescita, di miglioramento personale cui accennavo e al quale tutti dobbiamo aspirare”.

“Una Giornata del Braille – ha aggiunto Vincenzo Gueli, presidente della Stamperia Braille, che gestisce il Polo – davvero efficace dal punto di vista della conoscenza dell’universo di non vedenti e ipovedenti. Sono infatti giunti qui molte scolaresche e tanti giovani per ammirare tutti i modellini di monumenti e le opere d’arte tattili qui esposti”.

E il direttore del Polo, il tiflologo Luca Grasso, ha sottolineato come in questa Notte Bianca sia stata registrata “la presenza di centinaia di visitatori, con numerosi turisti, intere famiglie, piacevolmente sorpresi del fatto che Catania possegga una struttura polifunzionale dedicata all’integrazione come questa”.

E, a proposito di crescita civile, Rita Puglisi, presidente della sezione etnea dell’Uici, ha ieri sottolineato come Catania abbia fatto “un passo avanti nella Civiltà”.

“Infatti – ha detto – davanti alla nostra sede territoriale è stato installato un semaforo sonoro per consentire anche a chi ha una difficoltà in più, di poter avere un attraversamento agevolato”.

Sabato scorso il Consiglio regionale dell’Uici aveva organizzato, sempre nel Polo, un incontro per parlare di tutte le iniziative siciliane della Giornata del Braille, a cominciare da quella del 12 febbraio svoltasi a Enna nell’aula magna della Nino Savarese e quella del 20 nel Liceo Politi di Agrigento.

Ieri, come detto, l’Open day e la Notte Bianca a Catania, a Palermo, una manifestazione nell’Aula Magna dell’Istituto Antonio Ugo, mentre la sezione territoriale di Trapani ha celebrato l’evento a Erice, nell’Istituto Antonino De Stefano. Lunedì 26 febbraio chiuderà il programma siciliano delle manifestazioni, l’incontro organizzato dalla sezione territoriale di Messina a Capo D’Orlando nell’Istituto d’istruzione superiore Lucio Piccolo.

Pubblicato il 22/02/2024.

U.I.C.I. Reggio Calabria – Giornata Nazionale del Braille

Autore: Francesca Marino

La sede territoriale UICI di Reggio Calabria ha organizzato, in collaborazione con il Centro di Consulenza Tiflodidattica della Calabria, un’iniziativa presso la scuola primaria di Montebello Ionico – Saline, dove i veri protagonisti di questa giornata sono stati i bambini della III A della stessa scuola.

L’iniziativa ha previsto un laboratorio ludico-didattico, seguito dalla Dott.ssa Sabrina Stuppino del CCT regionale, dove i bambini attraverso giochi, tavolette e punteruolo, schede tattili, Lego Braille Bricks e tantissimi altri sussidi tiflodidattici, hanno potuto vivere e condividere una straordinaria esperienza sensoriale.

Osservare i bambini desiderosi di apprendere è sempre una gioia ma vedere la loro curiosità, la gioia nei loro occhi, averli stimolati a mettersi nei panni di un bambino cieco e a rispettare le differenze degli altri, riconoscendoli e vedendole come doti preziose anziché “stranezze”, non ha prezzo!

E a proposito di didattica inclusiva, non ci stancheremo mai di dire quanto sia indispensabile l’educazione all’empatia e alla condivisione. La classe che ci ha ospitato rispecchia a pieno questi valori.

Per l’occasione il Presidente della sede UICI di Reggio Calabria Francesca Marino, nel portare il saluto e i ringraziamenti alla dirigente scolastica e ai suoi collaboratori per la disponibilità dimostrata, ha sottolineato che la celebrazione di questa giornata ci permette di organizzare momenti di sensibilizzazione alla conoscenza di un linguaggio così importante per i non vedenti in quanto, oramai da tempo, è fonte di cultura, d’inclusione sociale e lavorativa.

Pubblicato il 22/02/2024.

U.I.C.I. Catanzaro – Giornata Nazionale del Braille

Si è tenuta ieri 21 Febbraio, presso la Sala delle Culture dell’Amm.ne  Prov.le di Catanzaro, la XVII Giornata Nazionale del Braille organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro. Innumerevole la presenza della cittadinanza tutta ed in particolare quella di circa 150 alunni provenienti dagli istituti cittadini come il Liceo Classico “Galluppi”, il Liceo delle Scienze Umane “De Nobili” e l’Istituto Tecnico Industriale “Scalfaro”.

Una celebrazione che, sancita dalla legge del Parlamento n. 126 del 2007, ogni anno ha il compito di divulgare sul territorio nazionale l’importanza che il Braille riveste nella vita del cieco e dell’ipovedente. I dati infatti, diramati dal Presidente UICI di Catanzaro Luciana Loprete in apertura dei lavori, danno ancora una volta dimostrazione di come il Braille, a distanza di oltre 200 anni dalla sua ideazione, sia ancora un sistema attuale e necessario a consentire al cieco di poter vivere la cultura in maniera autonoma e libera.

La manifestazione, moderata dalla responsabile delle attività progettuali dell’UICI Antonella Mascaro, si è aperta con il saluto del Sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita che ha riconosciuto l’importante lavoro dell’associazione sul territorio grazie alle innumerevoli iniziative che promuove ogni giorno.

A seguire la vicinanza del Presidente della Provincia Amedeo Mormile che, richiamando un accenno del Presidente UICI Luciana Loprete, ha auspicato che l’ente possa avere maggiore autonomia nella gestione delle risorse soprattutto per quanto attiene l’istruzione.

Ha inoltre positivamente accolto la proposta di valutare l’intitolazione di un istituto superiore a Louis Braille, ricevendo in dono dalla stessa Presidente UICI, n. 4 targhe segnaletiche   delle principali stanze del palazzo della provincia realizzate in quadro cromia e braille.

Presente anche il Presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro Gianmichele Bosco che si è reso disponibile ad intitolare una via della città al genio di Louis Braille ed il Presidente della Biblioteca “Regina Margherita” il Prof.Pietro Piscitelli che,  dopo il saluto ai convenuti, ha voluto fortemente sottolineare come il braille non potrà mai essere sostituito in quanto l’emozione di poter scrivere e leggere con la piena autonomia ha un valore fondamentale seppur il progresso tecnologico ci spinge sempre di più verso il mondo informatico.

A relazionare sono stati il Prof. Fiore Isabella, già docente di sostegno, che ha raccontato la sua personale esperienza con la formazione di molteplici alunni ciechi e le vicissitudini legate alla fornitura degli ausili necessari a consentire agli alunni di poter studiare in autonomia, la Dott.ssa Rosanna Canale del CCT (Centro di Consulenza Tiflodidattico) della Calabria che ha illustrato, dal punto di vista storico, il decorso che ha portato alla formazione dei centri di consulenza tiflodidattica esponendo quelle che sono le iniziative poste in essere su tutto il territorio regionale per il recupero, l’integrazione e l’inclusione dei ciechi e gli ipovedenti all’interno delle scuole, la Prof.ssa Concetta Loprete, che ha portato la sua esperienza quale docente di musica, spiegando nel contempo la differenza tra la notazione braille classica e quella adattata alla musica a dimostrazione come il Braille, seppur datato, trovi nella sua unicità il fatto di potersi adattare al progresso storico.

Nel contempo sono pervenuti i saluti del Dott. Nicola Stilla Presidente del Club Italiano del Braille che ha voluto ringraziare la Presidente UICI Loprete non solo per l’invito, ma anche per l’iniziativa ricca di contenuti, ricordando altresì, come il parlamento sia giunto all’approvazione della legge 126 che oggi vede l’intera UICI impegnata nelle varie celebrazioni.

A seguire i saluti del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciano Greco che, esponendo l’impegno dell’istituzione nei confronti degli alunni con disabilità anche per la fornitura di ausili didattici, ha accolto l’invito del Presidente UICI Loprete di supportare l’associazione attraverso la segnalazione degli alunni ciechi ed ipovedenti al fine di garantire all’associazione di poter intervenire con gli strumenti necessari. Ulteriore attestato di vicinanza è stato portato dalla Dott.ssa Francesca Ravenda che, in rappresentanza del M. Valentina Currenti, direttrice del Conservatorio di Studi Musicali “Tchaikovsky” ha messo a conoscenza i presenti di come l’istituzione, su spinta della Presidente UICI Loprete, si stia attivando per divenire un polo di eccellenza nell’approccio musicale con gli allievi affetti da disabilità visiva.

Proseguendo con gli interventi, la Prof.ssa Rosanna Fabiano, docente di Filosofia, ha esposto dal punto di vista storico e filosofico quale sia stato il progresso non solo del braille, ma anche dei diversi sistemi di comunicazione invitando uno dei suoi alunni a leggere un breve pensiero autodidatta sulla storia di Louis Braille.

Presente anche il Maestro di musica Canio Fidanza, il quale ha delineato il rapporto tra la cecità e la musica ricordando come nel passato molti fossero i cori composti da ragazzi ciechi soprattutto all’interno degli istituti “riservati” alle persone con disabilità visiva per poter intraprendere gli studi in quanto unici centri altamente specializzati.

A margine degli interventi programmati, su invito della Presidente UICI Loprete, sono poi intervenuti la giovane Alessia Raso che ha portato un suo toccante pensiero sul braille e di come il suo studio la stia portando ad approcciarsi positivamente alle diverse materia scolastiche.

La consigliera UICI Lidia Travaglio ha fatto anch’essa un breve accenno sugli istituti per ciechi rimarcando il concetto legato all’importanza del braille nella società di oggi e rivolgendo infine un ringraziamento particolare alla Presidente UICI per aver insegnato il braille ai volontari del servizio civile.

A concludere la manifestazione il Presidente Luciana Loprete che oltre a raccontare la nascita del braille e dell’intera Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha rivolto un monito particolare a tutti, soprattutto ai ciechi ed agli ipovedenti, in quanto oggi, più che mai, il braille è uno strumento di lettura e scrittura che va amato per le sue caratteristiche e per la sua insostituibile presenza nella vita quotidiana di un cieco. Ha ringraziato inoltre i dirigenti scolastici dei vari Istituti presenti, per aver accolto l’invito a partecipare ed il consigliere provinciale Francesco Trunzo per aver supportato l’UICI nella fase organizzativa dell’evento.

Pubblicato il 22/02/2024.