Forum Terzo Settore – Il volontariato unito per affrontare il cambiamento

Oltre 200 rappresentanti del terzo settore a Roma per celebrare la Giornata internazionale indetta dell’Onu e fare il punto sulle evoluzioni dettate dalla riforma e da una società che muta velocemente. Tra i temi da affrontare insieme, il coinvolgimento dei giovani e la risposta alle sfide tecnologiche. Per tenere unite le comunità

“Quando le persone fanno la differenza” è questo il titolo scelto da Forum Terzo Settore, Csvnet e Caritas Italiana per celebrare la 33° Giornata del volontariato indetta dall’Onu. Oltre 200 rappresentanti del terzo settore si sono incontrati oggi a Roma, nell’Aula Magna della Facoltà di Architettura di Roma Tre per un confronto su un tema sempre attuale che oggi, alla luce delle novità introdotte dalla recente riforma del terzo settore, offre nuove chiavi di lettura, opportunità e sfide da esplorare. Il volontariato tiene unite le comunità e in ogni fase storica, non solo in quelle di maggiore crisi, è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale per la tenuta del paese e per la democrazia.

“Con la Riforma del terzo settore – ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore – il volontariato ha vinto perché il nuovo codice gli ha assegnato una funzione centrale e strategica per tutti gli enti di terzo settore riconoscendo l’azione di tutti i cittadini responsabili e solidali. Senza le persone l’iniziativa civica non esiste. Le persone sono il motore che fa partire tutto, la scintilla in grado di dare vita ad azioni collettive volte a rispondere con innovazione e creatività ai problemi delle comunità. La riforma del terzo settore – conclude Fiaschi – rilancia una nuova stagione di impegno civico e organizzato”.

E il tema delle sfide aperte dalla nuova normativa è stato ripreso in più occasioni durante la mattinata di celebrazione. “Una riforma – spiega Francesco Marsico, responsabile dell’area nazionale di Caritas italiana – che recepisce la liquidità del volontariato capace di convivere tra forme organizzative diverse, mantenendo una propria identità. Il volontariato di ieri era spesso militanza in forma associata, oggi è sempre più spesso esperienza in modalità destrutturata. Ci sono definizioni del passato che vanno maneggiate con cautela, come quella della ‘purezza del volontariato’. Dobbiamo pensare invece al compromesso come punto di partenza per l’azione. Il volontariato deve essere dentro ai processi e saper scendere a compromessi. Viviamo un tempo – conclude Marsico – in cui è impossibile capire cosa fare ma è importante essere al servizio dei processi che mettano al centro la persona più che occupare spazi”.

Costruire comunità resilienti, quindi, come indicato dall’Onu e ribadito da Stefano Tabò, presidente di CSVnet durante il suo intervento, “aiuta ad aprirci al mondo e ci sollecita a fare qualcosa in più”. Ma la celebrazione del 5 dicembre a Roma è stata soprattutto un’occasione per riflettere sulla natura stessa della cultura del dono e dell’impegno gratuito. “La cultura del volontariato è unica: è un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali, che esprime socialità e la arricchisce della dimensione del dono – continua Tabò. Questa modalità ha a che fare con il modello di cittadinanza che vogliamo perseguire e che dobbiamo valorizzare e tutelare con cautela”. “Il volontariato non è una pianta selvatica ma un fiore di serra – spiega ancora Tabò riprendendo un’immagine spesso usata da Luciano Tavazza – perché ha bisogno di cure e attenzione. Ma non è la serra il luogo in cui è chiamato ad agire: il suo ruolo è quello di tenere unite le comunità e la ricerca sugli empori realizzata da CSVnet e Caritas italiana è lo specchio di questa capacità”.

All’evento è arrivato il messaggio del sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Claudio Durigon, che ha sottolineato che “i volontari sono un esercito silente che con il loro lavoro contribuiscono significativamente a sostenere le fragilità e le esigenze della società. Con il loro operato migliorano la trama delle comunità contribuendo alla crescita, non solo morale, delle economie del nostro paese”. In conclusione il sottosegretario ha ribadito che “la posizione del Governo è di piena apertura e dialogo continuo con tutti gli attori interessati ed investiti dalla riforma”.

I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda sul “Volontariato 4.0.”, per rispondere alle esigenze di una società che cambia in modo veloce e difficilmente decifrabile. Un processo veloce che ha investito anche il volontariato stesso che, come ribadito dal ricercatore dell’Università di Pisa Riccardo Guidi “deve guardare a queste trasformazioni se vuole diventare un fenomeno sempre più diffuso e popolare e non un’esperienza di pochi”. Cavalcare il cambiamento, quindi, e non evitarlo. “Dalle forme organizzate all’iniziativa autonoma, dalla pratica volontaria per progetti all’autorganizzazione dal basso – continua Guidi – l’impegno solidale acquisisce nuove forme ma il livello culturale rimane uno dei elementi fondamentali”. E per affrontare le sfide del cambiamento, è utile tenere ben saldi i valori di riferimento comuni. “Il primo è la solidarietà – ha spiegato Enzo Costa coordinatore della consulta del volontariato presso il Forum terzo settore – ancora più del dono. È una scelta individuale che deve trovare terreno fertile per connettersi con le altre individualità e diventare collettiva. Nella riforma manca proprio questo: una vera valorizzazione del volontariato nelle comunità e strumenti concreti che facilitino”. Alla tavola rotonda ha partecipato anche Maria Cristina Pisani, portavoce del Forum nazionale Giovani che ha ribadito l’impegno a coinvolgere le nuove generazioni in questo processo di partecipazione. “I giovani che fanno volontariato – ha spiegato Pisani – sono ancora pochi e hanno bisogno di spazi aperti al confronto e alla partecipazione con azioni continuative e strutturate. E come per il lavoro, dobbiamo lavorare sui tempi di conciliazione per andare incontro alle esigenze delle donne che vogliono fare attività volontaria”. Tra le sfide lanciate al “volontariato 4.0” c’è quella della comunicazione. “Non si può contrastare una cultura dell’odio crescente – ha spiegato Andrea Volterrani dell’Università Tor Vergata – se non si fa una comunicazione diversa e per questo oltre che nei quartieri, sulle strade, nei condomini, bisogna essere anche online, perché lì il volontariato non c’è ancora abbastanza”. Gli ha fatto eco Roberto Museo, direttore di CSVnet, ribandendo la crucialità del tema delle tecnologie convergenti per il volontariato. “Siamo nel pieno di una nuova rivoluzione industriale in cui, oltre ai device che usiamo, ciò che ci condiziona è il concetto che ‘io sono in quanto posso’”. “La sfida che attende i Csv – ha concluso Museo – è di essere luoghi e non più spazi, in cui il praticare in modo partecipato la coesione sociale, la partecipazione, l’inclusione e la democrazia”.

Presentati anche i dati del 1° rapporto sugli empori solidali realizzato da Caritas e Csvnet, i sempre più numerosi luoghi che permettono di dare risposte concrete ed omogenee a temi come la povertà alimentare, il recupero delle le eccedenze alimentari e l’aiuto a persone situazione di disagio economico. Ai dati illustrati da Monica Tola di Caritas e Stefano Trasatti di CSVnet, si sono aggiunte le storie dell’emporio di Oria, raccontata da don Alessandro Mayer, della rete ormai consolidata presente in Emilia-Romagna con Angela Artusi e l’esperienza di Verona con la referente Barbara Simoncelli.

Locandina dell'evento

Locandina dell’evento

Panoramica dell'aula

Panoramica dell’aula

Ufficio stampa Forum Nazionale del Terzo Settore
Anna Monterubbianesi
Tel. 06 88802906 | Cell. 3477061141
stampa@forumterzosettore.it

Ufficio Stampa CSVnet
Clara Capponi
Tel. 06 88802911 | Cell. 340 2113992
ufficiostampa@csvnet.it

Irifor – Job & Orienta 2018: Irifor in evidenza

I.Ri.Fo.R. Presidenza Nazionale ha partecipato alla fiera Job & Orienta 2018 che si è tenuta a Verona nelle giornate del 29 30 Novembre e 1 Dicembre insieme alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, alla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, alla Stamperia Regionale Braille di Catania, al Centro Nazionale del Libro Parlato e all’Istituto dei ciechi di Milano.
Durante i giorni di fiera lo stand delle organizzazioni della disabilità visiva è stato molto visitato e abbiamo potuto raccogliere molti contatti che potranno tornare utili per promuovere le comuni attività.
Oltre alla visita del Ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti abbiamo avuto la visita dell’assessore regionale al lavoro e alla pubblica istruzione, ma è stato ben più importante l’incontro con tanti studenti e docenti. Sono stati anche stabiliti contatti con alcune realtà formative che potremmo coltivare.
La manifestazione ha contato ben 75.000 visitatori nei tre giorni di fiera: Penso che dovremmo programmare la nostra presenza stabile in questa iniziativa e guardare ad altre iniziative simili per avere maggiore visibilità, come per esempio la Fiera del Levante a Bari e la Mostra d’Oltre Mare a Napoli.
La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, la Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, la Stamperia Regionale Braille di Catania, il Centro Nazionale del Libro Parlato e l’’Istituto dei ciechi di Milano hanno mostrato un ottimo livello organizzativo e di collaborazione che non dovremmo disperdere.
Ricordiamo con dolore l’amico e collega Paolo Ney Mattei strappato alla nostra presenza per un tragico incidente durante il viaggio di ritorno. Ci uniamo nel dolore alla sua famiglia.

FAND – Disabilità: servono fatti

A pochi giorni dalla settimana dei diritti delle persone con disabilità e dalla giornata internazionale del disabile, la Fand di Asti (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità) riunitasi in assemblea, fa sentire con forza la propria voce per denunciare che negli ultimi anni si è registrato un preoccupante passo indietro nella soluzione delle problematiche che affliggono i cittadini colpiti da handicap. Troppo spesso, dopo promesse e proclami le porte si sono richiuse ed è tornato il silenzio.

Un rapporto complicato
Continua ad essere complicato il rapporto con le istituzioni: il 20 ottobre 2017, in un incontro con il sindaco Maurizio Rasero e la Giunta comunale, la Fand aveva consegnato un documento contenente alcune proposte e richieste di interventi, ma, ad oggi, nessuna risposta è arrivata. Per tentare di sbloccare lo stallo la Fand, durante la recente assemblea, ha deciso di coinvolgere il Prefetto affinché si faccia garante di una regia che favorisca il confronto tra associazioni e istituzioni per pianificare interventi strutturali, di comunicazione, oltreche di formazione delle persone che devono interagire con soggetti disabili. Si pensi, per esempio, fa rilevare la Fand, all’importanza di ottenere una collaborazione con Asl e Università di Asti per fornire agli studenti di Scienze infermieristiche e di Servizi Sociali nozioni sempre più specifiche per supportare utenti con handicap visivi, uditivi e non solo.
Un secondo obiettivo riguarda la possibilità di attuare un protocollo d’intesa con gli Ordini professionali per promuovere scelte e progetti condivisi. “Perché – sottolinea Adriano Capitolo presidente della Fand – da 40 anni si parla di abbattere le barriere architettoniche e invece si continua a costruirle. Da parte nostra – ha aggiunto – vi è piena disponibilità a collaborare e a concertare con qualsiasi soggetto si apra al confronto”.

L’autonomia resta un sogno
Persistono situazioni paradossali, spesso risolvibili o comunque mitigabili con investimenti di modesta entità e un po’ di buona volontà. Per i disabili la fruizione degli spazi interni di banche, uffici, negozi, centri commerciali, non è ancora a 360°. Anzi la loro autonomia è pesantemente condizionata. All’ospedale Cardinal Massaja il percorso per non vedenti si arresta al bancone dell’accettazioni: di qui in poi bisogna affidarsi al buon cuore dei volontari. I banconi stessi non rispettano la normativa per la fruizione da parte di persone in carrozzina. Semplicemente sono troppo alti, vere barriere all’accessibilità del servizio pubblico.
Per i non udenti è impossibile comprendere e farsi comprendere poiché esiste ancora un forte ritardo nella assimilazione e utilizzazione da parte degli enti di forme di comunicazione non verbale. Ostacolo insormontabile? No. La Fand ricorda che esiste una soluzione tecnologica, di cui l’Asl (e non solamente) potrebbe e dovrebbe dotarsi: si tratta di un tablet il quale permette di collegarsi gratuitamente ad un servizio della Regione Piemonte, che fornisce, in tempo reale, la traduzione nella lingua dei segni da parte di operatori specializzati. Sempre in campo sanitario la Fand intende sollecitare ad Asl e Ordine dei medici, una ricognizione sugli ambulatori dei medici di base, spesso situati in condomini o luoghi con accesso difficoltoso per i portatori di handicap, per redigere una mappa che permetta di individuare quelli più a portata dei pazienti con disabilità.
L’elenco degli “ostacoli” è lungo: dalle apparecchiature che erogano i ticket salvacode inutilizzabili da parte di cittadini con disabilità visive, al parcheggio selvaggio (quasi sempre impunito), agli elementi di decoro urbano pubblici e privati autorizzati. Per un non vedente o un cittadino con difficoltà motorie i sacchetti dei rifiuti o i cassonetti condominiali sui marciapiedi costituiscono un’insidia. Molto sentite inoltre le limitazioni che in estate colpiscono il trasporto pubblico extraurbano con 15 giorni di stop totale ad agosto e la riduzione delle corse sempre nel periodo estivo.
La Fand insisterà con la nuova presidenza Asp per ottenere un incontro con il personale aziendale “al quale spiega Capitolo – prospettare le nostre istanze. Credo che parlando direttamente con loro, faccia a faccia, sia più facile capirci e condividere le nostre esigenze con le loro”. Per altro la Fand riconosce ad Asp di aver attivato, sui bus urbani, un sistema di comunicazione vocale davvero efficiente.

Parliamone, ma poi serve agire
Sulle iniziative relative alla disabilità che nei prossimi giorni si terranno anche ad Asti la Fand ha una posizione chiara: “Convegni, incontri e dibattiti sono utilissimi per capire, confrontarsi, cercare soluzioni. A condizione che alle parole seguano fatti concreti”. Una prima opportunità per tutte le Amministrazioni comunali e provinciali è quella di inserire nei bilanci di previsione 2019/2021 di prossima approvazione dei rispettivi Consigli, le necessarie risorse finanziarie per progetti e iniziative di eliminazione delle barriere e non solo architettoniche, indispensabili a garantire i diritti delle persone con disabilità.

La Fand
La Fand riunisce le seguenti associazioni: Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic), Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil), Ente nazionale sordi (Ens), Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), Unione nazionale invalidi per servizio (Unms), Associazione nazionale guida legislazione handicap e trasporti (Anglat), Associazione ricerca, prevenzione e protezione autismo (Arpa). La fand ha sede ad Asti in via Quintino Sella 41.

Asti 30 novembre 2018

Napoli tra le mani: Eventi 1 – 21 dicembre 2018

In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità, la rete Napoli tra le mani, costituita il 2 dicembre 2013 mediante firma di un Protocollo d’intesa, rinnovato il 16 dicembre 2016, propone un fitto calendario di eventi che vedrà coinvolti importanti luoghi d’arte, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, istituzioni culturali e le associazioni delle persone con disabilità.
Le iniziative vogliono promuovere l’accessibilità alla cultura e al patrimonio storico artistico del territorio che la rete Napoli tra le mani, fin dalla sua costituzione, mira a realizzare così da migliorare la fruizione e la conoscenza dei luoghi d’arte.
Dall’1 al 21 dicembre si svolgeranno visite guidate, attività didattiche ed eventi musicali attenti alle specifiche esigenze di fruizione del pubblico con disabilità con l’obiettivo di favorire la partecipazione di tutti e accrescere la conoscenza di uno straordinario patrimonio artistico.
I luoghi d’aree che partecipano all’iniziativa sono:
Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Palazzo Reale di Napoli, Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, Museo Pignatelli, Museo Archeologico di Calatia, Cappella del Tesoro di San Gennaro, Museo del Tesoro di San Gennaro, Galleria Borbonica, Catacombe di San Gennaro, Basilica di Santa Maria della Sanità, Orto Botanico e Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano.
L’evento è realizzato in collaborazione con le associazioni:
Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Sezione Provinciale di Napoli, Unione Nazionale Volontari pro-ciechi Sezione Provinciale di Napoli, Ente Nazionale Sordi Sezione Provinciale di Napoli, DisabledPeople’s International-Italia Onlus, Associazione “Comitato Territoriale D.P.I. della Campania”, Federazione Italiana Superamento dell’Handicap – Regione Campania, Tutti a scuola Onlus, Ente Nazionale Sordi Consiglio Regionale della Campania.
Al Protocollo della rete Napoli tra le mani aderiscono:
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli \ Museo Archeologico Nazionale \ Museo e Real Bosco di Capodimonte \ Polo Museale della Campania \ Orto Botanico dell’Università degli Studi Federico II \ Cappella del Tesoro di San Gennaro \ Museo del Tesoro di San Gennaro \ Cooperativa sociale Onlus “ La Paranza” \ Associazione Borbonica Sotterranea \ Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano \ Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Sezione Provinciale di Napoli \ Unione Nazione Volontari pro-ciechi Sezione Provinciale di Napoli \ Ente Nazionale Sordi Sezione Provinciale di Napoli \ DisabledPeople’s International-Italia Onlus \ Associazione “Comitato Territoriale D.P.I. della Campania” \ Federazione Italiana Superamento dell’Handicap – Regione Campania \ Tutti a scuola Onlus \ Ente Nazionale Sordi Consiglio Regionale della Campania.

È possibile scaricare il calendario degli eventi consultando il sito: www.napolitralemani.it
Per ulteriori informazioni inviare e-mail a: napolitralemani@gmail.com
o telefonare al nt. 081 2522.371

PROGRAMMA INIZIATIVE

1 dicembre
ore 10:30 e 12:30 Catacombe di San Gennaro
via Capodimonte n. 13 – c/o Basilica del Buon Consiglio – Napoli
prenotazione obbligatoria entro il 28 novembre
t. 081.744.3714 e-mail: info@catacombedinapoli.it
Le persone con disabilità motoria possono accedere, su prenotazione, dal vicoletto S. Gennaro dei Poveri n. 22 adiacente l’Ospedale S. Gennaro.
Ingresso gratuito per la persona con disabilità, biglietto ridotto per l’accompagnatore.

ore 11 – Galleria Borbonica
via D. Morelli n. 61 – Napoli
prenotazione obbligatoria entro il 28 novembre
Numero massimo di partecipanti per gruppo: 10;
t. 081.764.5808 – 366.248.4151
www.galleriaborbonica.com
Biglietto ridotto per la persona con disabilità e per l’accompagnatore.

2 dicembre
ore 10 – Certosa e Museo di San Martino
Largo San Martino, 5 – Napoli
prenotazione obbligatoria entro il 29 novembre
Servizio Educativo: t. 081 229.4524;
e-mail: accoglienza.sanmartino@beniculturali.it
Le persone con disabilità motoria possono accedere dal portone principale adiacente alla biglietteria
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore.

ore 10:30 – 12:30 Catacombe di San Gennaro
via Capodimonte n. 13 – c/o Basilica del Buon Consiglio – Napoli
prenotazione obbligatoria entro il 29 novembre
t. 081.744.3714 e-mail: info@catacombedinapoli.it
Le persone con disabilità motoria possono accedere, su prenotazione, dal vicoletto S. Gennaro dei Poveri n. 22 adiacente l’Ospedale S. Gennaro.
Ingresso gratuito per la persona con disabilità, biglietto ridotto per l’accompagnatore.

3 dicembre
ore 9 – 13 Orto Botanico
via Foria n. 223 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 30 novembre
Le persone con disabilità motoria possono accedere da via Tenore
t. 081.2533.927e-mail: muoio@unina.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori

ore 9:30 e 11:30 Museo Archeologico di Calatia
via Caudina n. 353 – Maddaloni (CE)
Prenotazione obbligatoria entro il 30 novembre
Servizio informativo del Museo di Calatia:
t. 0823.200.065 (lun–ven dalle 9.00 alle 15.00)
email: pm-cam.maddaloni@beniculturali.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori.

ore 11 – Museo e Real Bosco di Capodimonte
via Miano n. 2 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 30 novembre
t. 081.2522.371 e-mail: napolitralemani@gmail.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore.

ore 11 – Palazzo Reale di Napoli
piazza del Plebiscito n. 1 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 30 novembre
Ufficio Didattica e Servizi Educativi: t. 081.580.8252
email: pm-cam.edu.palazzorealena@beniculturali.it
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore.

ore 11 – Museo del Tesoro di San Gennaro
via Duomo n. 149 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 30 novembre
t. 081.2522.371 e-mail: napolitralemani@gmail.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità, biglietto ridotto per l’accompagnatore

4 dicembre
ore 9 – 13 Orto Botanico
via Foria n. 223 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 30 novembre
Le persone con disabilità motoria possono accedere da via Tenore
t. 081.2533.927e-mail: muoio@unina.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori

7 dicembre
ore 9:30 e 11:30 Museo Archeologico di Calatia
via Caudina n. 353 – Maddaloni (CE)
Prenotazione obbligatoria entro il 4 dicembre
Servizio informativo del Museo di Calatia:
t. 0823.200.065 (lun–ven dalle 9.00 alle 15.00)
email: pm-cam.maddaloni@beniculturali.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori.

ore 11 – Museo Duca di Martina
Villa Floridiana, via Cimarosa n. 77 – Napoli
Le persone con disabilità motoria possono accedere da
via Aniello Falcone n. 171
Prenotazione obbligatoria entroil 4 dicembre
t. 081.2522.371; e-mail: napolitralemani@gmail.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore.

8 dicembre
ore 11 – Museo Pignatelli e Museo delle carrozze
Riviera di Chiaia, 200 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 5 dicembre
t. 081.2522.371 e-mail: napolitralemani@gmail.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore.

ore 11:30 -Museo Archeologico di Calatia
via Caudina n. 353 – Maddaloni (CE)
Concerto Violino e Oboe
Servizio informativo del Museo di Calatia:
t. 0823.200.065 (lun–ven dalle 9.00 alle 15.00)
email: pm-cam.maddaloni@beniculturali.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori.

9 dicembre
ore 11 – Museo Pignatelli e Museo delle carrozze
Riviera di Chiaia, 200 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 5 dicembre
t. 081.2522.371 e-mail: napolitralemani@gmail.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore.

ore 17:30 -Museo Archeologico di Calatia
Via Caudina n. 353 – Maddaloni (CE)
Concerto Pocket orchestra Antithesis Piano Duo
Servizio informativo del Museo di Calatia:
t. 0823.200.065 (lun–ven dalle 9.00 alle 15.00)
email: pm-cam.maddaloni@beniculturali.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori

10 dicembre
ore 15:30 – – Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 185 -80132 Napoli
Vi presento… attività dedicata a un gruppo di giovani dell’AIPD Sez. Provinciale di Napoli
Le persone con disabilità motoria possono accedere, su richiesta, da via Paolo Emilio Imbriani, 53

11 dicembre
ore 10:30 Castel Sant’Elmo e Museo Novecento a Napoli
via Tito Angelini, n.22 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 6 dicembre
t. 081.2522.371e-mail: napolitralemani@gmail.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore.

12 dicembre
ore 9-13 Orto Botanico
via Foria n. 223 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 7 dicembre
Le persone con disabilità motoria possono accedere da via Tenore
t. 081.2533.927e-mail: muoio@unina.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori

ore 9 Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Via Toledo, 185 -80132 Napoli
9:30Doppio senso percorso rivolto ad un gruppo di studenti ciechi o ipovedenti dell’Istituto Paolo Colosimo di Napoli
Ore 11:30 Mani sensibili percorso didattico inclusivo dedicato alle opere di Gemito, rivolto alla classa 1H della scuola primaria di secondo grado Viale delle Acacie di Napoli.

13 dicembre
ore 9-13 Orto Botanico
via Foria n. 223 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 10 dicembre
Le persone con disabilità motoria possono accedere da via Tenore
t. 081.2533.927e-mail: muoio@unina.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori

ore 9:30 e 11:30 Museo Archeologico di Calatia
Via Caudina n. 353 – Maddaloni (CE)
Prenotazione obbligatoria entro il 10 dicembre
Servizio informativo del Museo di Calatia:
t. 0823.200.065 (lun–ven dalle 9.00 alle 15.00)
email: pm-cam.maddaloni@beniculturali.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori

ore 10 – Cappella del Tesoro di San gennaro
Prenotazione obbligatoria entro il 10 dicembre
t. 081.2522.371 e-mail: napolitralemani@gmail.com
Ingresso gratuito per tutti i visitatori.

ore 11 – Museo del Tesoro di San Gennaro
via Duomo n. 149 – Napoli
Prenotazione obbligatoria entro il 10 dicembre
t. 081.2522.371 e-mail: napolitralemani@gmail.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità, biglietto ridotto per l’accompagnatore

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 185 -80132 Napoli
ore 11 – A spasso con le dita visita guidata tattilerivolta ad una classe della Scuola primaria di secondo grado Viale delle Acacie di Napoli.
ore 17 Tattilmente visita guidata tattile dedicata alle persone cieche o ipovedenti o vedenti bendati
Prenotazione obbligatoria al numero verde 800454229 (da martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.30) o via e-mail: accessibilita.palazzozevallos@intesasanpaolo.com
Ingresso gratuito per tutti i partecipanti

15 dicembre
ore 10:30 – 12:30-15:30 Catacombe di San Gennaro
via Capodimonte n. 13 – c/o Basilica del Buon Consiglio – Napoli
prenotazione obbligatoria entro il 12 dicembre
t. 081.744.3714 e-mail: info@catacombedinapoli.it
Le persone con disabilità motoria possono accedere, su prenotazione, dal vicoletto S. Gennaro dei Poveri n. 22 adiacente l’Ospedale S. Gennaro.
Ingresso gratuito per la persona con disabilità, biglietto ridotto per l’accompagnatore.

ore 11 – Museo Duca di Martina
Villa Floridiana, via Cimarosa n. 77 – Napoli
Le persone con disabilità motoria possono accedere da
via Aniello Falcone n. 171
Prenotazione obbligatoria entro il 12 dicembre
t. 081.2522.371; e-mail: napolitralemani@gmail.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore

ore 10:30 Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Piazza Museo n. 19 – Napoli
La forma degli dei – visita multisensoriale dedicata ai miti
prenotazione entro il 12 dicembre
t. 081.4422273 e mail man-na@beniculturali.it

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 185 – 80132 Napoli
ore 17.00: visita guidata alla mostra temporaneaLondonShadow. La rivoluzione inglese da Gilbert & George a DamienHirts in Lingua dei Segni per le persone sorde.
Prenotazione obbligatoria al numero verde 800454229 (da martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.30) o via e-mail: accessibilita.palazzozevallos@intesasanpaolo.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore

16 dicembre
ore 11 Museo Archeologico Nazionale di Napoli
piazza Museo n. 19 – Napoli
L’atlante Farnese. Toccare il cielo con le dita – visita –laboratorio alla mostra “Le ore del sole” con esplorazione tattile per le persone cieche o ipovedenti.
Prenotazione obbligatoria entro il 12 dicembre
t. 081.4422273

ore 10:30 – 12:30-15:30 Catacombe di San Gennaro
via Capodimonte n. 13 – c/o Basilica del Buon Consiglio – Napoli
prenotazione obbligatoria entro il 12 dicembre
t. 081.744.3714 e-mail: info@catacombedinapoli.it
Le persone con disabilità motoria possono accedere, su prenotazione, dal vicoletto S. Gennaro dei Poveri n. 22 adiacente l’Ospedale S. Gennaro.
Ingresso gratuito per la persona con disabilità, biglietto ridotto per l’accompagnatore.

ore 10 Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 185 – 80132 Napoli
visita guidata alla mostra temporaneaLondonShadow. La rivoluzione inglese da Gilbert & George a DamienHirts in Lingua dei Segni per le persone sorde
Prenotazione obbligatoria al numero verde 800454229 (da martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.30) o via e-mail: accessibilita.palazzozevallos@intesasanpaolo.com
Ingresso gratuito per la persona con disabilità e per l’accompagnatore

ore 17:30 -Museo Archeologico di Calatia
via Caudina n. 353 – Maddaloni (CE)
Concerto Pocket orchestra Bartelloni Piano Duo
Servizio informativo del Museo di Calatia:
t. 0823.200.065 (lun–ven dalle 9.00 alle 15.00)
email: pm-cam.maddaloni@beniculturali.it
Ingresso gratuito per tutti i visitatori

17 dicembre
ore 15:30 Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 185 – 80132 Napoli
Vi presento….attività didattica dedicata a un gruppo di giovani dell’Associazione Italiana Persone Down Sez. Provinciale di Napoli.

18 dicembre
ore 10:30 – Museo e Real Bosco di Capodimonte
via Miano n. 2 – Napoli
Visita guidata per le persone con disagio mentale inserite nel progetto Meglio Insieme: la bellezza del territorio che include

19 dicembre
Ore 10:30 Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 185 – 80132 Napoli
Visita guidata per le persone con disagio mentale inserite nel progetto Meglio Insieme: la bellezza del territorio che include

20 dicembre
ore 10:30 – Palazzo Reale di Napoli
piazza del Plebiscito n. 1 – Napoli
Visita guidata per le persone con disagio mentale inserite nel progetto Meglio Insieme: la bellezza del territorio che include

21 dicembre
ore 10:30 Catacombe di San Gennaro
via Capodimonte n. 13 – c/o Basilica del Buon Consiglio – Napoli
Visita guidata per le persone con disagio mentale inserite nel progetto Meglio Insieme: la bellezza del territorio che include

Irifor – Attività formative 2019: “Corso Base: Deficit visivo e disturbi dello spettro dell’autismo” per istruttori di Orientamento, Mobilità e Autonomia Personale

L’A.N.I.O.M.A.P e I.Ri.Fo.R. ONLUS realizzeranno il “Corso Base: Deficit visivo e disturbi dello spettro dell’autismo” per istruttori di Orientamento, Mobilità e Autonomia Personale che si svolgerà nelle giornate del 2 e il 3 febbraio 2019 e che avrà per oggetto i seguenti argomenti:
• Le caratteristiche della persona con deficit visivo e disturbo dello spettro dell’autismo
• Fondamenti di modificazione del comportamento in funzione dello sviluppo del linguaggio in situazione di deficit visivo e patologie complesse
• Osservare e mettere in relazione il comportamento verbale del bambino o ragazzo ASVI (Autism Spectrum and Visual Imparment) con eventi ambientali e sociali.
• Stereotipie e comportamenti problema in persone con deficit visivo.
• Relazione tra comportamento problema e difficoltà a chiedere
• Il problema della generalizzazione alla vita quotidiana, delle competenze apprese nei corsi e nelle attività abilitative
• Il problema della selezione degli stimoli percettivi extra visivi per la decodifica ambientale ai fini dell’orientamento
• il linguaggio da usare con persone autistiche ad alto e a basso funzionamento

Il presente modulo è il corso base della formazione per Operatore BVB, modificato secondo il profilo professionale dei partecipanti.
Il corso sarà a cura di OLTRE – associazione tra professionisti – e sarà tenuto dalla dott.ssa Maria Luisa Gargiulo e dalla dott.ssa Alba Arezzo presso lo Studio di via Statilio Ottato, 20 – ROMA.
Per ulteriori informazioni sul metodo si può visitare:
• Blindverbalbehavior.blogspot.com
È un iniziativa formativa rivolta a Tecnici di OM e/o AP che vogliano acquisire competenze metodologiche di base per lavorare con persone con deficit visivo e disturbi dello spettro dell’autismo o disturbo della comunicazione.
È prevista la partecipazione di un massimo di 22 iscritti.
Programma:
Il corso ha la durata di n.16 ore, suddivise in 2 giornate. Sarà strutturato in:
– lezioni frontali
– laboratori
Venerdì, 02 febbraio 2019 dalle ore 10.00 alle 19.00
Sabato, 03 febbraio 2019 dalle ore 09.00 alle 17.00

Iscrizioni
L’iscrizione al corso dovrà pervenire entro l’8 gennaio 2019 utilizzando la mail: info@aniomap.it specificando il NOME, il COGNOME, la QUALIFICA (OM e/o AP), i propri CONTATTI (email, telefono).
La partecipazione al corso è gratuita.
Le eventuali spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti.

Napoli – Dall’inclusione scolastica all’integrazione sociale degli alunni con disabilità visiva e pluridisabilità

Napoli 6 dicembre 2018

L’U.T.C. (Unità Territoriale di Coordinamento per il supporto all’integrazione scolastica degli alunni ciechi ed ipovedenti), al fine di approfondire le tematiche connesse al processo di inclusione scolastica degli alunni minorati della vista organizza un importante incontro per giovedì 6 dicembre 2018 alle ore 8,30 presso la sede provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, sita in Via San Giuseppe dei Nudi, n. 80.
L’incontro ha lo scopo di focalizzare l’attenzione sulla tematica della formazione sociale e culturale degli alunni ciechi, ipovedenti e con disabilità aggiuntive e di favorire un dibattito volto a suggerire strategie didattiche e metodologiche per valorizzarne e promuoverne capacità, competenze e relazioni tra pari.
A latere dell’incontro verrà organizzata una mostra di sussidi tiflodidattici ed ausili tifloinformatici fondamentali per l’inclusione degli alunni con disabilità visiva.
All’incontro, pertanto, sono invitati a partecipare i genitori degli alunni con disabilità visiva di Napoli e provincia, i dirigenti scolastici e gli insegnanti di sostegno e curricolari delle istituzioni scolastiche in cui sono inseriti tali alunni, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, delle A.S.L., della Città Metropolitana e dei Comuni della provincia di Napoli.

PROGRAMMA

ore 08,30 – Registrazione dei partecipanti
ore 09,00 – Saluti istituzionali
ore 09,20 – “Network per l’inclusione scolastica e nuove opportunità offerte dal protocollo stipulato con il MIUR” (Pietro Piscitelli, Coordinatore Unità Territoriale di Coordinamento e Presidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”)
ore 09,40 – “I diritti di emancipazione e autonomia degli alunni con disabilità visiva” (Silvana Piscopo, Coordinatrice Commissione Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e Nicoletta Pisanò, Assistente alla comunicazione e all’autonomia)
ore 10,00 – “Esperienza di inclusione” (Silvana palmieri, insegnante di sostegno Scuola Secondaria di 1° grado “Viale delle Acacie” di Napoli)
ore 10,10 – Domande dei presenti
ore 10,40 – “La centralità della famiglia nel processo di integrazione del disabile visivo” (Nadia Massimiano, Coordinatrice per la Campania e la Calabria del progetto “Stessa strada per crescere insieme”)
ore 10,55 – “La pluridisabilità: strategie per il potenziamento delle abilità compensative” (Gilda Sportelli, Consigliere Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli)
ore 11,10 – “L’attività ludico-sportiva nella scuola e oltre la scuola” (Rocco De Icco, Componente Commissione Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e Salvatore Urso, atleta di nuoto paralimpico)
ore 11,30 – Domande dei presenti
ore 12,20 – Conclusione dei lavori

Ai partecipanti verrà rilasciato attestato di partecipazione dell’I.Ri.Fo.R., Ente riconosciuto dal MIUR quale riferimento per la formazione scolastica sulle tematiche della disabilità visiva e accreditato per l’erogazione di formazione al personale docente (D.M. 177/2000)

Univoc – Napoli – 27 novembre 2018: Appuntamento con la lettura al plurale

Occhi attenti, mani sapienti, ci guideranno nella narrativa di Grazia Deledda

U.N.I.VO.C. – Napoli – 27 novembre 2018

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e l’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi di Napoli organizzano, martedì 27 novembre p.v., alle ore 16.30, presso la sezione provinciale dell’U.N.I.VO.C. e del centro di distribuzione del libro parlato sita in via Costantinopoli 19, Napoli, un incontro dedicato alla lettura e all’ascolto di alcune novelle di Grazia Deledda.
Potrete scoprire, insieme a noi non vedenti ed ipovedenti, il valore della lettura ad alta voce attraverso 2 persone(una vedente, l’altra cieca), la potenza del saper padroneggiare il metodo braille che, quando viene utilizzato con cura, consente di leggere con pari velocità ed espressività di un lettore vedente.
Ci porteremo con la mente e, speriamo, anche con il cuore, nel mondo letterario e narrativo di Grazia Deledda, prima autrice italiana ad essere insignita con il premio Nobel per la letteratura nel 1928.
Potremo godere di un intervallo musicale che farà sicuramente da veicolo al sentimento di empatia e comunità che ci auguriamo di realizzare.

L’iniziativa costituisce una tappa significativa del progetto “Chiaro scuro”, un progetto ampio e culturalmente di rilievo internazionale, di cui potrete cogliere il senso consultando l’abstract. Ma per scoprirne tutto il valore vi invitiamo a condividere con noi la presentazione che sarà affidata al presidente della sezione provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Nuoro, capofila dell’intero progetto.

Inaugurato a Torino il “Laboratorio Sergio Polin”, di Luciano Paschetta

Direttore regionale I.Ri.Fo.R. Piemonte

Da quando, ormai cinquant’anni fa, perdendo la vista ho avuto bisogno di strumenti per avvicinarmi alla matematica da non vedente, ho avuto un sogno: capire come fare per trovare il modo di rendere più agevole l’approccio all’aritmetica e, soprattutto, quello alle espressioni algebriche.
Senza scendere in particolari conosciamo quali siano i limiti imposti allo studente con grave disabilità visiva nello studio della matematica: anche gli OCR che permettono di scansionare un testo per renderlo accessibile a chi non vede, non riescono però a rendere accessibili i testi delle espressioni e delle equazioni. Quello dell’accessibilità ai testi matematici restava un sogno. Alcuni anni fa un docente di scuola media ideò un sofware, il Lamda,che permetteva di digitare le espressioni in modo che queste poi, tramite PC potessero essere lette e svolte dallo studente non vedente. Questo metodo richiedeva però l’intervento di un operatore che predisponesse il testo copiandolo dal “nero” nel sistema Lamda” e, se questo lavoro non è particolarmente complesso e gravoso nella scuola secondaria di I grado, lo diventa sempre di più nel prosieguo degli studi.
Fu proprio per aiutare due studenti di scuola superiore del cuneese ad accedere ai loro testi dei libri di matematica che nel 2012 la professoressa Anna Capietto fu coinvolta ed è di qui che partì la sua ricerca con un obiettivo: trovare il sistema perché il non vedente potesse accedere ai testi matematici in modo autonomo.
Da quella prima sperimentazione, dopo anni di ricerche, è nato, presso il dipartimento di matematica “G. Peano”, dell’Università di Torino, il Laboratorio per la Ricerca e la Sperimentazione di Nuove Tecnologie Assistive per le STEM “S.Polin” e quello che era allora un sogno , ieri 20 novembre con l’inaugurazione del centro fatta dal prof. Giammaria Ajani Magnifico Rettore dell’Università di Torino, nell’affollatissima aula magna del dipartimento di matematica, è diventato realtà.
L’intitolazione a Sergio Polin, giovane non vedente prematuramente scomparso a causa di un incidente, è il riconoscimento dell’Università di Torino, a colui che volontariamente per primo nel 2012 si affiancò alla prof.sa Capietto, dando, di fatto, l’avvio a quel cammino del quale ieri è stato raggiunto un traguardo importante.
Il Laboratorio Polin è un organismo del Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino, istituito ufficialmente nel maggio 2018, ma, come sopra detto, le sue attività sono iniziate nel 2012 nell’ambito del settore scientifico-tecnologico del “Progetto di ricerca per l’individuazione, l’utilizzo, la diffusione e lo sviluppo di nuove tecnologie per favorire la partecipazione attiva agli studi universitari da parte di giovani con disabilità e DSA, nell’ottica dei principi dell’accessibilità universale, della personalizzazione didattica e dell’inclusione” (coordinatrici: la prof. Anna Capietto – docente di Analisi Matematica e Referente per la disabilità nel Dipartimento di Matematica “G. Peano” dell’Università di Torino – e la prof. Marisa Pavone – docente di Didattica e Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione e Delegata del Rettore per la disabilità nell’Università di Torino).
Le attività scientifico-tecnologiche del progetto si svolgono, sotto la responsabilità della prof.ssa Capietto, con il sottotitolo “Per una matematica accessibile e inclusiva”. Il progetto è stato avviato nell’ambito di una Convenzione biennale , siglata nel 2013, tra l’Università di Torino e l’I.Ri.Fo.R., l’istituto di ricerca, formazione e riabilitazione, dell’U.I.C.I. Esso si è venuto poi realizzando con successivi contributi economici della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, della Fondazione Specchio dei Tempi (“La Stampa”, Torino), della Fondazione Università Popolare di Torino, dei LeoClub di Biella e Torino, della Società Reale Mutua Assicurazioni.
Il gruppo di progetto, membro del Laboratorio AsTech del CINI (Consorzio Italiano Nazionale per l’Informatica), coordinato dalla prof.sa Capietto, attualmente è Costituito da 20 persone. Ne fanno parte tre docenti e un tecnico della ricerca in servizio presso il Dipartimento di Matematica e il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, 2 assegnisti di ricerca dell’Università di Torino, 2 borsisti di ricerca dell’Università di Torino, una docente dell’Università di Catania, un borsista postdoc dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, una dottoranda in Matematica di Unito, due insegnanti di scuola secondaria, cinque dipendenti di enti e aziende esterni a Unito, una studentessa dell’Università di Trento e uno studente del Politecnico di Torino. Tra questi, solo due assegnisti e due borsisti sono stipendiati a tempo pieno per le attività del progetto; gli altri, tra i quali sette sono persone con disabilità visiva, operano tutti a titolo di volontariato.

Il Laboratorio Polin prende origine dalla necessità della diffusione e dell’utilizzo delle nuove tecnologie per l’accesso agli studi universitari, anche scientifici, da parte di giovani con disabilità (sia motoria che sensoriale). Relativamente alle disabilità visive, le tecnologie assistive (e.g., screen reader e barre braille) forniscono infatti buone prestazioni solamente in presenza di testi letterari, essendo in grado di trattare adeguatamente solo strutture in linea.
Il Laboratorio Polin si occupa anche di disabilità motorie (arti superiori) e di supporto agli studi universitari per studenti con disturbi dello spettro autistico e DSA. “La specificità che caratterizza il progetto” sottolinea la prof.sa Capietto “ritengo sia la confluenza di due temi. Da un lato, la formazione matematica di numerosi membri del gruppo di progetto ha permesso di operare con rigore, esigenza, coraggio, onestà intellettuale. Dall’altro, abbiamo fin da subito posto l’accento sulla condivisione: le nostre ricerche sono infatti motivate, effettuate e testate grazie al fondamentale apporto di persone con disabilità visiva. Riteniamo che i nostri collaboratori con disabilità visiva abbiano, tra gli altri, lo scopo importantissimo di rappresentare un “traino” per tutti coloro che, dovendo affrontare la medesima condizione, non hanno avuto la possibilità di conoscere e utilizzare le moderne tecnologie assistive al fine di migliorare la loro vita scolastica (dando esempio concreto della tanto utilizzata parola “inclusione”), lavorativa e non solo.”

Le attività del centro, a favore delle persone con disabilità visiva in particolare, si possono così sintetizzare: promuovere la ricerca e la diffusione delle nuove tecnologie per l’accesso agli studi universitari; effettuare il servizio di trascrizione di testi universitari (e, su richiesta, di testi scolastici) in formato accessibile; diffondere nella scuola il tema del supporto agli studi di allievi con disabilità visiva mediante l’uso delle nuove tecnologie; sensibilizzare il mondo del lavoro sull’assunzione di laureati con disabilità forniti di una elevata qualificazione.
Esse si suddividono in: attività di ricerca pura, attività che riguardano la sperimentazione e ottimizzazione di tecnologie assistive e attività di disseminazione dei risultati sul territorio.
Tralasciando qui la ricerca pura, un importante filone di ricerca riguarda il linguaggio LaTeX quale mezzo per leggere e scrivere in maniera accessibile testi contenenti formule. In particolare, il gruppo di ricerca ha realizzato il pacchetto LaTeX Axessibility, volto alla creazione di documenti PDF con contenuto matematico accessibili. Tale risultato rappresenta senza dubbio una notevole innovazione sul tema dell’accesso a testi contenenti formule.
In merito alla sperimentazione e ottimizzazione di tecnologie assistive, il gruppo di progetto si occupa della trascrizione di testi contenenti formule, tabelle e grafici in formato accessibile a persone cieche e ipovedenti mediante la sintesi vocale e/o il display braille. Si sta esaminando anche il tema dell’accessibilità di test d’ingresso e di piattaforme del tipo Moodle 2. Sono oggetto di studio e sperimentazione soluzioni in ambiente Windows, Apple, Linux. Sono inoltre svolte attività di consulenza su tali temi per Uffici Disabili di altre Università.
Il gruppo è anche impegnato sul tema dell’inserimento lavorativo: anche in collaborazione con la sezione U.I.C.I. Torino è in corso dal 2014 il progetto D.A.P.A.R.I. (Disabilità in Azienda, Professionalità Avanzata, Ricerca e Integrazione), per l’inserimento di disabili visivi in attività professionali al di fuori delle professioni “tipiche”.
I risultati della ricerca sono stati via, via presentati in diversi convegni, a luglio in particolare, in Austria all’importantissima Conferenza internazionale sull’impiego dell’informatica a sostegno di chi ha particolari necessità.

Irifor – Attività formative anno 2019: Corso di formazione per Operatori di Ausilioteca

Bologna gennaio/marzo 2019

L’I.Ri.Fo.R. Nazionale in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi F. Cavazza realizzerà un corso di formazione per Operatori di Ausilioteca che si svolgerà dal 26 gennaio al 17 marzo 2019 per un totale di 60 ore formative d’aula più 20 ore di tirocinio da svolgersi presso Enti che operano nel settore della disabilità visiva.

Finalità
L’evoluzione tecnologica investe in maniera importante tutti i settori della vita quotidiana e, conseguentemente, anche il mondo della riabilitazione delle minorazioni visive.
Queste tecnologie, che ben si adattano alle necessità della persone cieche e ipovedenti, possono tuttavia rimanere col proprio potenziale inespresso se non accompagnate da una adeguata consulenza nella fase di scelta e da un successivo training di addestramento.
Sotto questo aspetto, le tecnologie assistive, se ben individuate e utilizzate, consentono di ottimizzare i percorsi professionali, educativi, e culturali dei disabili visivi, favorendo in loro il raggiungimento di un elevato grado di autonomia nelle attività quotidiane.
L’Operatore di Ausilioteca deve quindi essere in possesso di tutte le competenze basilari che gli permettano, da un lato, di comprendere le necessità del paziente e, dall’altro, di avere una profonda conoscenza degli strumenti che la tecnologia mette attualmente a disposizione.

Obiettivo
Obiettivo del Corso è formare il personale che già lavora, o che troverà impiego in futuro, all’interno delle equipe multidisciplinari che operano all’interno dei servizi di ausilioteca presenti nelle sezioni dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti o negli Enti e associazioni ad essa collegate.

Destinatari
I destinatari del progetto formativo sono: Ortottisti, Oculisti, Psicologi, Ottici, Pedagogisti, Educatori professionali, Tiflologi, Neuropsicomotricisti, Terapisti occupazionali e altro personale specializzato per un massimo di 35 partecipanti.
Lo staff didattico si riserverà la possibilità di elevare fino a 40 i posti disponibili nel caso di richieste provenienti da candidati in possesso di esperienze e competenze documentabili nel settore della disabilità visiva.
È previsto il riconoscimento di crediti ECM per le professioni sanitarie coinvolte.

Note organizzative
Le iscrizioni potranno essere effettuate direttamente sul sito www.cavazza.it fino al 31 dicembre 2018.
Il corso si svolgerà a Bologna presso l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza, via Castiglione n.71.
A coloro che fossero interessati, l’Istituto Cavazza riserverà, salvo disponibilità, la possibilità di pernottamento, a cifra convenzionata, presso il Residence Cavazza www.residencecavazza.it
La partecipazione al Corso avrà un costo di € 300,00 a partecipante.
Al termine del percorso formativo sarà rilasciato regolare attestato di partecipazione.
Per tutte le informazioni ulteriori, scrivere a formazione@cavazza.it

Irifor – Attività formative anno 2019

Evento formativo nazionale per Fisioterapisti e Massofisioterapisti
“O.M.N.I.-RIPROGRAMMAZIONE OSTEOMIONEURALE INTEGRATA, Consapevolezza Anatomica Funzionale con il Metodo Feldenkrais”
Silvi Marina (TE), 20-22 settembre 2019 / 25-26 ottobre 2019 / 22-24 novembre 2019

Si comunica che l’I.Ri.Fo.R. Nazionale, su proposta del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale Fisioterapisti e Massofisioterapisti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, organizzerà un evento formativo accreditato nell’ambito del Programma nazionale di Educazione Continua in medicina (E.C.M.) dal titolo “O.M.N.I.-Riprogrammazione Osteomioneurale Integrata, Consapevolezza Anatomica Funzionale con il Metodo Feldenkrais”.
La Riprogrammazione OMNI nasce a partire dalla consapevolezza di mettere in relazione le conoscenze applicate dei Metodi Feldenkrais, Movement Intelligence, della Posturologia Clinica, delle Tecniche Miofasciali e linfatiche.
I campi d’interesse sono la Riabilitazione Neuromotoria, Ortopedica, Reumatologica, la Riabilitazione sportiva.
Il principio del Metodo è riprogrammare la consapevolezza per influenzare l’organizzazione neuromotoria.
L’iniziativa è rivolta a Fisioterapisti non vedenti e ipovedenti, ai laureandi fisioterapisti non vedenti e ipovedenti con certificazione di avvenuto completamento del percorso di studi e in attesa di effettuare la discussione della tesi, ai Massofisioterapisti non vedenti e ipovedenti equipollenti ex D.M. 27.07.2000, ai Massofisioterapisti non vedenti e ipovedenti post 1999 che non necessitano dei crediti ECM, ai Fisioterapisti vedenti (massimo 4 all’interno dei 20 posti previsti – pari a una quota del 20%) per un massimo di 22 partecipanti.
L’iniziativa avrà una durata complessiva di 48 ore formative e sarà svolta presso l’Hotel Hermitage Club &SPA di Silvi Marina (TE), in tre stage distinti:
– dal 20 al 22 settembre 2019 – I stage;
– dal 25 al 26 ottobre 2019 – II stage;
– dal 22 al 24 novembre 2019 – III stage.

Finalità
Il principio del Metodo è riprogrammare la consapevolezza per influenzare l’organizzazione neuromotoria.
Nella pratica il lavoro si rivolge alla percezione e mobilizzazione dello scheletro, all’allineamento osteoarticolare, alla differenziazione tissutale e allo studio delle strategie di apprendimento neuronali.
Questa metodica di trattamento permetterà ai discenti di apprendere un ulteriore metodo formativo nella valutazione e trattamento delle disfunzioni posturali cronici o acquisti in tutti i suoi aspetti, manifestazioni e interazioni con il sistema nervoso centrale e periferico; il dolore cronico ha un impatto soggettivo che determina alterazioni della sfera cognitiva che può determinare un deterioramento della qualità della vita e dei rapporti sociali oltre alle alterazioni disfunzionali dell’apparato muscoloscheletrico.
Nella pratica il lavoro si rivolge alla percezione e mobilizzazione dello scheletro, all’allineamento osteoarticolare, alla differenziazione tissutale e allo studio delle strategie di apprendimento neuronali.
Lo studio del movimento avviene per mezzo del suo meccanismo d’azione e della sua logica di semplicità biomeccanica: lo spazio entro cui si sviluppa il movimento è costituito dall’unità ambiente-mente-corpo.
Tutti i processi che educano alla consapevolezza di un movimento che non spezza le relazioni tra mondo esterno, sistema nervoso e supporto corporeo, portano ad un miglioramento effettivo e tangibile dell’organizzazione e delle funzioni motorie e biologiche.
L’attenzione ai “Patterns Neurologici” del movimento, l’utilizzo pratico manuale dei meccanismi fisiologici del riflesso miotatico, della memoria corporea, della diplomazia neurologica ecc., guidano il Fisioterapista verso un miglioramento esplicito della manualità e verso un ragionamento clinico raffinato sulle reali necessità del paziente.
Senza alcuna correzione, la Riprogrammazione OMNI massimizza la percezione tattile e propriocettiva, conducendo il sistema attraverso la sua prima via di apprendimento, quella sensomotoria.

Obiettivi specifici
– La possibilità di ridurre l’impatto del dolore cronico sulla vita sociale e individuale di chi ne soffre;
– migliorare il benessere psicosociale oggi è uno degli obbiettivi dell’O.M.S;
– l’abbattimento sintomatologico è prognostico al recupero delle funzioni alterate;
– aggiornamento professionale conforme alle norme nazionali sulla formazione continua in medicina (ECM) di chi intenderà partecipare.

Docenza e Aree tematiche
La docenza sarà svolta dalla Dott.ssa FT Martina LAUDADIO mentre il ruolo di Direttore Tecnico Scientifico per conto di I.Ri.Fo.R. sarà ricoperto dalla Dott.ssa FT Chiara TINARI
L’articolazione didattica degli stage è indicata nell’Allegato n.1

Costi di iscrizione
L’iscrizione al Corso prevede quote così definite:

a) Professionisti della Sanità – Fisioterapisti non vedenti e ipo vedenti e equipollenti € 450,00
b) Massofisioterapisti non vedenti e ipo vedenti post 99 (no E.C.M.) € 450,00
c) Laureandi non vedenti e ipo vedenti con solo Tesi da discutere max n. 2 unità (Certificato Attestante, no E.C.M.) € 450,00
d) Professionisti della Sanità – Fisioterapisti Vedenti (Max 4 unità) € 650,00

In tutti i casi, le spese di viaggio, vitto e alloggio saranno a totale carico dei partecipanti.
Si precisa che nel costo di iscrizione sono compresi i materiali per la didattica e un materassino per esercizi in omaggio.

Tempi e Modalità dei versamenti
I partecipanti non vedenti e ipo vedenti che si iscriveranno entro il 30 gennaio 2019, potranno pagare la quota prevista in due rate da € 225,00. La seconda rata dovrà essere versata entro e non oltre il 31 agosto 2019.
I partecipanti vedenti (numero massimo di 4 unità) che si iscriveranno entro il 30 gennaio 2019 potranno pagare la quota prevista in due rate da € 325,00. La seconda rata dovrà essere versata entro e non oltre il 31 agosto 2019.

Il versamento della quota di partecipazione, intera o ripartita, potrà essere effettuato tramite
a) bonifico bancario (codice IBAN IT 35 J 02008 05181 000400164414)
b) bonifico postale (codice IBAN IT 15 H 07601 03200 000034340000)
c) Conto Paypal: pagamentipaypal@irifor.eu

Causali da utilizzare
● corso OMNI 2019 – 1* rata (entro il 31/01/2019)
● corso OMNI 2019 – 2* rata (entro il 31/08/2019)
● corso OMNI 2019 – unico versamento

Domande di partecipazione
Le candidature dovranno all’indirizzo corso.omni2019@irifor.eu utilizzando il modulo di iscrizione (Allegato n.2) che dovrà essere compilato in modo leggibile in tutte le sue parti.
Le domande dovranno essere corredate dalla copia della ricevuta del pagamento effettuato.
Il Corso sarà attivato solo nel caso in cui, alla data del 31 maggio 2019, saranno pervenute almeno 16 iscrizioni valide.

Note organizzative
La data di arrivo delle adesioni, potrà essere considerata quale criterio di ammissione nel caso di un elevato numero di richieste.
Come anticipato, il Corso sarà attivato solo nel caso in cui, alla data del 31 maggio 2019, saranno pervenute almeno 16 iscrizioni valide.
Il numero degli iscritti in esubero oltre ai programmati 22, entreranno in lista attesa in caso di recessi motivati da ragioni di salute.
Ai fini della restituzione della quota già versata i recessi saranno considerati validi solo se accompagnati da certificazione medica emessa da strutture del Sistema Sanitario Nazionale.
Come anticipato le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico dei singoli partecipanti, così come a carico dei partecipanti è l’onere della prenotazione alberghiera che potrà essere effettuata direttamente presso la struttura Hotel Hermitage Club &SPA di Silvi Marina (TE), Via Dante Alighieri n.1, tel. 0859353565, con la quale esiste apposita convenzione con l’UICI (Allegato n.3), o in altra struttura liberamente scelta.
Per ogni ulteriore informazione si potrà fare riferimento al Dott. Giovanni Cancelliere, tramite la mail: segreteria.corso.omni2019@gmail.com o direttamente al n. tel.3389900341 (dopo le ore 17,00 Lunedì / Venerdì).

Si allegano:
ALLEGATO 1: Programma Lavori
209088__COMUN__1 (1)

ALLEGATO 2: Scheda di Iscrizione
209088__COMUN__2 (1)

ALLEGATO 3: Sistemazione alberghiera
209088__COMUN__3 (1)

ALLEGATO 4: Informazioni utili per raggiungere Silvi Marina
209088__COMUN__4 (1)