Al Macro di Roma workshop “La Mimica Facciale” con Felice Tagliaferri, Redazionale

Autore: Redazionale

ROMA. Il Macro, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, presenta giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 gennaio il workshop “La Mimica Facciale” condotto dall’artista Felice Tagliaferri, in collaborazione con il Cirps, il Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile de l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Il workshop, che nasce nell’ambito di ‘StArt-Sustainable Art’, progetto dedicato alla conoscenza dell’arte contemporanea e all’integrazione sociale, è rivolto a persone adulte con disabilità e non, che saranno coinvolte dall’artista nella realizzazione di un autoritratto in argilla. A conclusione delle tre giornate, sabato 18 gennaio alle ore 11.00, è in programma un incontro con l’artista, aperto al pubblico, in cui sarà possibile dialogare con lo scultore e confrontarsi sull’esperienza del workshop.

Opportunità lavorative per i disabili visivi nella società postindustriale: l’impegno dell’I.Ri.Fo.R. nella ricerca di nuove prospettive di lavoro per i nostri giovani, di Luciano Paschetta

Autore: Luciano Paschetta

Il mercato del lavoro caratterizzato, fino alla fine degli anni 80, dallo sviluppo industriale e da una costante crescita occupazionale, ma tutto sommato in lenta trasformazione sul piano dell’organizzazione del lavoro e dove la “popolazione” dei disabili visivi presentava una maggior percentuale di ciechi assoluti, è entrata in crisi e la figura dell’operatore telefonico, dopo aver garantito l’occupazione dei disabili visivi per oltre mezzo secolo, rischia di scomparire.
Con il profilo professionale, oggi risulta inadeguato anche il modello formativo di quegli anni mirato ad “addestrare” allo svolgimento di professioni “standardizzate”.
Nell’attuale contesto lavorativo sempre più complesso, in veloce e costante evoluzione e mutamento, con professioni che si concretizzano applicando modalità operative e procedure in continua evoluzione che, a seconda dei contesti, possono realizzarsi in condizioni molto diversificate tra loro e dove l’impiego delle nuove tecnologie è determinante, non si tratta tanto di individuare percorsi formativi riferiti a specifici profili professionali, occorre innanzitutto rendere il disabile visivo capace di “muoversi” in questo contesto, fornendogli le competenze di base necessarie: una buona autonomia personale nel muoversi e nell’utilizzo degli “strumenti” per il lavoro, lo sviluppo di capacità di relazioni positive e una buona conoscenza e competenza nell’uso delle nuove tecnologie.
Queste ultime, che pervadono ormai ogni professione, hanno ampliato a dismisura la possibilità di “accesso” ed elaborazione dei documenti e possono consentire oggi ai non vedenti una operatività “alla pari”, in lavori prima impensabili permettendone l’inserimento in molteplici “situazioni di lavoro”.

Si tratta di cercare la possibilità di inserimento in “situazioni” e non “in nuove professioni”: è in questo che sta la profonda differenza nell’inserimento dei disabili visivi nella nuova organizzazione del lavoro nella società postindustriale, tranne rarissime eccezioni, non si tratta più di individuare specifici profili professionali “di massa” e di predisporne i percorsi di formazione, ma piuttosto della ricerca di quelle “situazioni operative” nelle quali il disabile visivo che abbia i titoli di studio e/o accademici previsti per l’esercizio della professione, possieda le competenze e le capacità di base sopra indicate possa esprimere appieno le sue capacità lavorative.
È questa la modalità di approccio al problema adottata dall’I.Ri.Fo.R. nella ricerca di nuove opportunità di lavoro per i disabili visivi. Questo modello operativo, che muove dalla valutazione delle capacità individuali, se è vero che apre nuove opportunità lavorative ai ciechi assoluti ,è ancor più vero che è l’unica idonea a favorire il collocamento degli ipovedenti, categoria, questa, percentualmente sempre più numerosa tra i disabili visivi e ancora troppo spesso dimenticata. Vale la pena di ricordare che, in questi anni, a questi nostri amici, essendo impedito l’accesso a causa dell’elevato residuo visivo ai corsi per centralinisti e fisioterapisti, spesso è stata preclusa ogni possibilità di lavoro, mentre, al contrario, per loro le situazioni di lavoro nelle quali essi potrebbero essere “lavoratori alla pari” dei normovedenti, sono decisamente superiori, in particolare nell’ambito delle professioni a non elevata specializzazione.
Questa modalità operativa fondata sull’attenzione allo sviluppo e sulla valorizzazione delle capacità individuali mirata alla individuazione delle “situazioni operative” che possano rappresentare una specifica opportunità di lavoro per l’individuo, potrà anche incrementare il numero dei “collocamenti mirati” per quei soggetti che, oltre alla disabilità visiva, abbiano anche qualche difficoltà aggiuntiva e per i quali, quasi mai vi sono state prospettive concrete di inserimento lavorativo.
Per questo era necessario “guardare oltre”, senza continuare a “crogiolarsi” sui successi di un passato, anche se “glorioso”, e superare quei” modelli formativi” che non sono più idonei per rispondere ai bisogni occupazionali di oggi, operando una vera e propria “rivoluzione copernicana” nel metodo di ricerca. Non partire più dallo studio di specifici profili professionali sui quali sviluppare percorsi formativi coi quali preparare i disabili visivi all’inserimento lavorativo, ma, muovendo da un “bilancio delle competenze” del soggetto, svilupparne le capacità e prepararlo a “potersi adattare” alla situazione lavorativa nella quale concretamente si esplica una determinata professione e per far ciò con successo, per procedere alla ricerca e individuazione delle situazioni lavorative idonee al collocamento, occorre operare in stretta collaborazione tra associazioni di disabili e con le associazioni datoriali, le organizzazioni sindacali, gli ordini professionali ed in sinergia con i servizi sociali ed i centri per l’impiego e le Società per il lavoro interinale del territorio.
È questo il metodo applicato dall’I.Ri.Fo.R. nella sua ricerca di nuove opportunità lavorative di nicchia ad alta qualificazione da offrire ai giovani laureati con disabilità visiva. In collaborazione con l’Associazione italiana di fonetica forense, un gruppo di periti e alcuni laboratori di fonetica operanti per diversi tribunali e l’Università della Calabria, per primi nel nostro paese dove le intercettazioni telefoniche ed ambientali sono trascritte da persone prive di preparazione specifica, abbiamo formato il primo gruppo di giovani laureati a svolgere il lavoro del “Tecnico dell’analisi e trascrizione di segnali fonici e di gestione della perizia di trascrizione in ambito forense”,: questa la denominazione data alla qualifica dalla regione Toscana all’atto del suo riconoscimento. Allo stesso modo, collaborando con la prima Società di mediazione iscritta nell’elenco degli enti riconosciuti per la mediazione civile istituito nel 2010 presso il Ministero della Giustizia e con il loro Ente di formazione, abbiamo preparato all’esercizio della nuova professione di “mediatore civile e commerciale” un altro gruppo di laureati con disabilità visiva.
Infine per fornire nuove opportunità ai nostri giovani, in stretta collaborazione con una società “sviluppatrice” di questo prodotto in Italia, stiamo valutando l’accessibilità digitale di una “piattaforma” per help desk così da consentire anche ai disabili visivi lo svolgimento di questa nuova professione .

Con la stessa metodologia di lavoro “in rete “, con il progetto “Occhio allo svantaggio” realizzato con i finanziamenti del P.O.R. Sardegna, abbiamo realizzato una sperimentazione per tentare il reinserimento di un gruppo di disabili visivi adulti con bassa scolarizzazione collaborando con le associazioni datoriali e gli EELL e le aziende pubbliche e private della provincia del Medio Campidano. Con essi abbiamo sviluppato un percorso di formazione di base utile a reinserire nel mondo del lavoro alcuni disabili visivi ultra quarantenni di quel territorio e privi di specializzazione e a bassa scolarizzazione.
Questo nostro impegno tuttavia, stante il particolare momento di crisi, non ha prodotto gli effetti sperati: nonostante la preparazione dei disabili visivi e l’individuazione delle “situazioni di lavoro” possibili, gli ostacoli al loro effettivo inserimento lavorativo non mancano, oltre alle difficoltà generali derivanti dalla attuale “depressione” dell’offerta lavorativa, causa questa della difficoltà di inserimento degli amici sardi, vi sono state specifiche cause per il permanere di difficoltà negli inserimenti lavorativi.
In particolare per i tecnici trascrittori forensi, il maggior ostacolo è rappresentato dalla mancata istituzione (voluta) da parte del Ministero della Giustizia di uno specifico elenco di Periti tecnici forensi da mettere a disposizione dei tribunali dal quale i giudici debbano attingere per poter disporre di “esperti qualificati” all’interpretazione delle intercettazioni e dalla “non accessibilità” di alcuni sofware normalmente utilizzati per l’analisi e l’elaborazione dei segnali audio.
Per i neo mediatori civili la recente obbligatorietà della mediazione civile e la sua successiva eliminazione avvenuta nel 2012da parte della CC, a causa di un ricorso alla Corte Costituzionale e ripristinata solo da agosto 2013, interrompendo il diffondersi e lo sviluppo nel ricorso a questa modalità di risoluzione delle controversie, ne sta ritardando l’occupazione.
Il maggior ostacolo al concreto inserimento dei disabili visivi, che mette a rischio il loro inserimento socio-lavorativo, non ha nulla a che fare con la crisi occupazionale, ma dipende unicamente dalla mancanza di una cultura dell’accessibilità digitale, cosa che in una organizzazione del lavoro basata sull’utilizzo delle nuove tecnologie, ne impedisce l’accesso a molte “situazioni di lavoro” resta a prescindere dalle capacità e competenza dei singoli individui.
La non “accessibilità digitale” di molti sofware gestionali e delle piattaforme digitali utilizzati nei processi di lavoro e nella gestione dei servizi aziendali, preclude di fatto ai disabili visivi professioni quali il “recupero crediti”, la “gestione ed analisi dati”, l’operatore di help desk , solo per ricordarne alcune e questo solo perché i prodotti informatici utilizzati continuano ad essere progettati senza rispettare le norme sull’accessibilità digitale.
Luciano Paschetta

LABORATORI DIDATTICI PER BAMBINI DEGLI ARCHI

Autore: Museo Omero

29 dicembre 2013 e il 2 gennaio 2014

Infopoint del Quartiere Archi, Ancona

 

Il Museo Tattile Statale Omero partecipa al progetto Mappa di comunità in corso nel quartiere Archi di Ancona, un percorso di lavoro ideato  dall’architetto Alessandra Panzini (A.D. di Marchingegno s.r.l.).

 

Il progetto prevede varie attività finalizzate alla costruzione  collettiva di una Mappa di comunità, ossia una modalità di  rappresentazione di un territorio che parte da una mappa fisica per  ridisegnare l’identità contemporanea e la visione futura del luogo. Un progetto da realizzarsi con il contributo di tutti gli abitanti e i soggetti del quartiere interessati a riflettere sulle trasformazioni  del territorio che vivono, per conoscere la storia dei luoghi del  quotidiano e avere maggior consapevolezza delle scelte che li  riguardano. L’obiettivo è la costruzione di una nuova e condivisa  identità di quartiere, forte tanto delle proprie origini, quanto del progetto di un futuro comune.

 

 Il Museo Tattile Statale Omero svolgerà due laboratori didattici presso l’Infopoint del Quartiere Archi (Sotto al Porticato degli Archi vicino al Caffè degli Archi), il 29 dicembre 2013 e il 2 gennaio 2014 dalle ore 16,30 alle 19,30. I laboratori, rivolti a bambini dai 6 ai 10 anni che vivono nel quartiere, sono finalizzati a completare album tattile delle più importanti architetture del quartiere tra cui tra cui ad esempio l’ex-Lazzaretto e Porta Pia.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con i volontari del Servizio Civile Regionale, Damiano Boriani e Valentina Vindusca.

 

INFORMAZIONI

Prenotazione obbligatoria. Max 15 bambini dai 6 ai 10 anni.

Quando: 29 dicembre 2013 e il 2 gennaio 2014 dalle ore 16,30 alle 19,30.

Dove: Infopoint Quartiere Archi, Sotto al Porticato degli Archi vicino  al Caffè degli Archi, Ancona.

Ingresso: libero. Tel. 071 28 11935.

Email: didattica@museoomero.it

Restituire “stabilità” ai fondi per le politiche sociali, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

Il Forum Nazionale del Terzo Settore sulla Legge di Stabilità

Venerdì 13 dicembre ore 10
Sala Stampa della Camera dei Deputati, Via della Missione 4, Roma

Il Forum del Terzo Settore si è speso con grande impegno in questi mesi sulla Legge di Stabilità, incontrando Istituzioni, presentando numerosi emendamenti e attraverso un’ampia partecipazione dei Forum regionali sui territori, affinché la Legge di Stabilità 2014 potesse essere una Legge in grado di dare reale tenuta e crescita al terzo settore e a tutto il Paese. I segnali che questo Governo ci ha dato rappresentano senz’altro un’inversione di tendenza rispetto al passato, un tentativo di dare risposte a necessità e malesseri del Paese, tuttavia il divario tra le risorse individuate e i bisogni reali resta ancora troppo ampio.

Dare risposte a bisogni concreti, tutelare diritti e sostenere soggetti vulnerabili o discriminati, produrre beni relazionali e coesione sociale non possono essere ritenuti aspetti secondari, ancor meno in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo. Il terzo settore, pienamente convinto del ruolo che può giocare per contribuire alla tenuta del Paese e al rilancio dell’economia, e consapevole di rappresentare un interlocutore fondamentale nell’individuare strategie di contrasto alla crisi e alle sue conseguenze, vuole richiamare l’attenzione dei parlamentari e dell’opinione pubblica sulla necessità che restituire stabilità ai fondi per le politiche sociali – in una prospettiva a lungo termine che consenta di realizzare interventi efficaci e di qualità – deve diventare una priorità per il Paese. 

Alla conferenza stampa interverrà il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Pietro Barbieri.
Per consentire l’ingresso alla Camera si prega di confermare l’adesione entro giovedì 12 dicembre alle ore 12.30 a:  stampa@forumterzosettore.it  |  Tel. 06 88802906. Ai giornalisti  è richiesto di indicare, oltre al nominativo, il luogo e la data di nascita e la presenza di eventuali apparecchiature elettroniche (indicando marca e modello). 
Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca.
________________________________
Anna Monterubbianesi
Ufficio stampa e comunicazione
Forum Nazionale del Terzo Settore
Via del Corso 262 – 00186  ROMA
tel 06 68892460 | diretto 06 88802906
stampa@forumterzosettore.it
www.forumterzosettore.it

Ambrogio Sparagna & Orchestra Popolare Italiana, Redazionale

Autore: Redazionale

DICENDO VOLA VOLA
La musica popolare italiana nei repertori del Natale
Progetto speciale con gli insegnanti della Lingua dei Segni Italiana
Dopo aver avvicinato migliaia di appassionati al grande repertorio dei canti popolari italiani, a partire dalla tradizione settecentesca delle novene per zampogne, Ambrogio Sparagna rivolge una particolare attenzione al pubblico dei sordi.
Una comunità complessa e numerosa, a cui spesso informazione e cultura sono negati da barriere che sembrano insormontabili. Per coinvolgere alla bellezza del fare musica insieme anche questa parte di umanità, lo spettacolo  utilizzerà il canale visivo e gestuale della LIS (Lingua dei Segni Italiana) attraverso alcuni interpreti che tradurranno i contenuti dei canti popolari mediante una speciale interpretazione gestuale.
Insieme ai musicisti, cantanti e coristi sul palco “canteranno” con i loro segni alcuni giovani insegnanti provenienti  dall’esperienza dell’Istituto per sordi di Roma. 
Un grande spettacolo con tanti e vari  protagonisti fra cui spiccano le voci intense e appassionate nell’interpretazione  di Anna Rita Colaianni e di Eleonora Bordonaro. Un originalissimo organico  strumentale composto da strumenti tipici della tradizione in  particolare natalizia e  guidato dall’organetto  e dalla   voce di  Ambrogio Sparagna,  e un grande Coro popolare diretto da  Anna Rita Colaianni

 

SERVIZIO I “AFFARI GENERALI, PROGRAMMAZIONE, BILANCIO E PERSONALE”
Via di San Michele 22, 00153 Roma –  TEL. 06-6723.4289 – FAX 06-67234431
e-mail: dg-pbaac.servizio1@beniculturali.it
mbac-dg-pbaac@mailcert.beniculturali.it
 

 
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
DIREZIONE GENERALE PER IL PAESAGGIO, LE  BELLE ARTI, L’ARCHITETTURA E L’ARTE CONTEMPORANEE
SERVIZIO V

 

SERVIZIO V “ Architettura e Arte Contemporanee”
Via di San Michele 22, 00153 Roma –  TEL. 06-6723.4815
e-mail: dg-pbaac.servizio5@beniculturali.it

 

Apriti Sesamo – I Concorso Nazionale per la selezione di progetti pilotafinalizzati a favorire la fruizione sensoriale dei luoghi di interesse culturale, Redazionale

Autore: Redazionale

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee (PaBAAC)
Servizio Architettura e arte contemporanee

in collaborazione con
 Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale (DG VAL)
Centro per i servizi educativi del museo e del territorio (S’ed)

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus (UICI)

Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi – Onlus (ENS)

presentano
i progetti selezionati del Concorso

Apriti Sesamo – I Concorso Nazionale per la selezione di progetti pilotafinalizzati a favorire la fruizione sensoriale dei luoghi di interesse culturale
Mercoledì 11 dicembre 2013, ore 17.00
ISTITUTO CENTRALE PER LA DEMOETNOANTROPOLOGIA
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Piazza Guglielmo Marconi 8 – Roma

la serata si concluderà con 
Ambrogio Sparagna & Orchestra Popolare Italiana
DICENDO VOLA VOLA
La musica popolare italiana nei repertori del Natale
Progetto speciale con gli insegnanti della Lingua dei Segni Italiana

 

Il concorso Apriti Sesamo è stato lanciato con un bando pubblico dal Servizio architettura e arte contemporanee, della Direzione Generale PaBAAC, il 16 gennaio 2013, in collaborazione con la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale – Centro per i servizi educativi del museo e del territorio (S’ed), l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e l’Ente Nazionale Sordi (ENS) per promuovere e sostenere progetti pilota per la fruizione dei luoghi di interesse culturale, con specifica attenzione all’espressione della contemporaneità ed alle esigenze di un pubblico portatore di disabilità sensoriali.

Il concorso, alla sua I edizione, ha avuto un’ ottima risposta, con la partecipazione di 76 candidature.
La Commissione che ha selezionato i progetti,  presieduta dall’arch. Maria Grazia Bellisario, Direttore del Servizio architettura e arte contemporanee, era così composta:

Per il MiBACT:

– Maria Antonella Fusco, Dirigente Istituto Nazionale per la Grafica di Roma
  con Sandra Suatoni, Direttore Stamperia – Istituto Nazionale per la Grafica di Roma
– Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente alla Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea       di Roma
  con Martina De Luca, Responsabile Servizio educativo Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma
– Gianfranca Rainone, Coordinatore Centro per i servizi educativi del museo e del  territorio
– Elisabetta Borgia, Centro per i servizi educativi del museo e del territorio

Per l’Ente Nazionale Sordi
Consuelo Agnesi, Osservatorio sull’accessibilità
Antonio Ciavarella, Comitato Giovani Sordi Italiani

Per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
– Giuseppe Bilotti, componente Direzione Nazionale  UIC
– Salvatore Romano, componente Direzione Nazionale  UIC

La Giuria si è inoltre avvalsa del contributo consulenziale di :
– Paolo De Cecco, Esperto tecnico ausili Lega del Filo d’oro
– Simonetta Maragna, Docente LUMSA – Esperta tematiche disabilità sensoriali

La Giuria è stata coadiuvata da una Segreteria tecnica operante presso il Servizio architettura e arte contemporanee della DG PaBAAC, composta da: Clara Graziano, referente per gli aspetti amministrativi; Sandra Tucci, referente tecnico del progetto;  Guglielmina  Calandri, collaborazione.

La Giuria ha lavorato in più sedute. L’individuazione dei vincitori è avvenuta attraverso la selezione di alcuni progetti ritenuti più meritevoli ed esaustivi, in coerenza con i criteri di valutazione fissati dal bando. Nella diversità dei progetti presentati sono state individuati i vincitori e i progetti meritevoli di una menzione.
La presentazione al pubblico avverrà all’interno del programma della giornata dell’ 11 dicembre p.v. presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, che vedrà riunite più iniziative a sostegno dell’impegno per l’accessibilità alla cultura.
Il programma definitivo della giornata sarà pubblicato nei prossimi giorni sulle pagine del sito: www.pabaac.beniculturali.it e sulle pagine web delle altre Istituzioni partecipanti.

Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee
Direttore Generale: Maddalena Ragni

Servizio architettura e arte contemporanee
Direttore: Maria Grazia Bellisario
Referente del progetto: Sandra Tucci
Organizzazione: Clara Graziano
Collaborazione: Dora Giuseppina Campisi, Guglielmina Calandri
Consulenza tecnica: Michele Colavito
Comunicazione: Alessandra Pivetti

Telefono: 06/67234815 /4811, Fax : 06/67234818
e-mail: dg-pbaac.servizio5@beniculturali.it;
Via di San Michele, 22, 00153 Roma

Giornata dell’accessibilità al patrimonio culturale, Redazionale

Autore: Redazionale

Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee (PaBAAC)
Servizio tutela del patrimonio architettonico
Servizio architettura e arte contemporanee

Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale
Servizio valorizzazione del patrimonio culturale, programmazione e bilancio
Servizio comunicazione e promozione del patrimonio culturale

presentano

“Giornata dell’accessibilità al patrimonio culturale”

Mercoledì 11 dicembre 2013
ISTITUTO CENTRALE PER LA DEMOETNOANTROPOLOGIA
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Piazza Guglielmo Marconi 8 – Roma

Programma

ore 10.00 
Saluto di benvenuto di Maura Picciau – Direttore dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

Apertura istituzionale:
Maddalena Ragni – Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee
Anna Maria Buzzi – Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale

Introduzione al tema della giornata:
Maria Antonella Fusco – Direttore dell’Istituto Nazionale per la Grafica
  
Ore 11.00
Tavola Rotonda: “A cinque anni dall’emanazione delle Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale: bilanci, prospettive, sviluppi”

Introduce e coordina:
Stefano D’Amico – Direttore Servizio tutela del patrimonio architettonico

Intervengono:
Giovanni Carbonara – Professore ordinario di Restauro architettonico e Direttore della “Scuola di Specializzazione in beni architettonici e del paesaggio” – Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Antonio Lauria – Coordinatore Scientifico dell’Unità di Ricerca Interdipartimentale “florence accessibility lab” – Università di Firenze, Dipartimento di Architettura
Andrea Pane – Ricercatore di Restauro – Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Facoltà di Architettura
Fabrizio Vescovo – Direttore del Corso di formazione post-lauream “Progettare per tutti senza barriere”- Università degli studi di Roma, “La Sapienza”, Facoltà di Architettura
Maria Agostiano – Funzionario ingegnere – Servizio II – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee
Gabriella Cetorelli – Responsabile Progetti speciali – Ufficio di staff del Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale
Maria Grazia Filetici – Funzionario architetto – Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma

Ore 13.30 – Pausa
 
ore 14.00
Visita guidata al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

ore 16.00
Tavola Rotonda:  “L’accesso sensoriale all’arte: questioni, esperienze”

Introduce e coordina
Maria Grazia Bellisario – Direttore Servizio architettura e arte contemporanee

Intervengono:
Tommaso Daniele – Presidente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti -UICI
Aldo Grassini – Presidente Museo Tattile Statale Omero
Massimo Marianetti  – Direttore medico e scientifico del Centro Sperimentale Alzheimer –
Fatebenefratelli Genzano, Roma
Giuseppe Petrucci – Presidente Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi -ENS
Virginia Volterra – Istituto di scienze e tecnologie della cognizione-CNR
Elisabetta Borgia – Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale – Centro per i servizi educativi del museo e del territorio

Sono stati inoltre invitati a partecipare
Maria Concetta Cassata – Presidente CUG MiBACT
Lorenza Mochi Onori – Direttore Regionale  per i beni culturali e paesaggistici delle Marche
Ore 17.00
                                                       
I Concorso Nazionale per la selezione di progetti pilota
finalizzati a favorire la fruizione sensoriale dei luoghi di interesse culturale

Premiazione 
Presentazione della Giuria esaminatrice del concorso  e dei progetti selezionati
                                                     Proclamazione dei vincitori

È stato invitato alla premiazione
On. Ministro Massimo Bray

 

Presiedono i Direttori Generali:
Maddalena Ragni
Anna Maria Buzzi

Partecipano:
Maria Grazia Bellisario – Direttore Servizio architettura e arte contemporanee e Presidente della Giuria
Tommaso Daniele – Presidente UICI
Maria Antonella Fusco – Direttore dell’Istituto Nazionale per la Grafica
Maria Vittoria Marini Clarelli – Soprintendente della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma
Giuseppe Petrucci – Presidente ENS
Gianfranca Rainone – Coordinatore Centro per i servizi educativi del museo e del  territorio – Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale
Saranno presenti alla premiazione tutti i componenti e gli esperti della Giuria:
per il MiBACT
– Maria Antonella Fusco, Dirigente Istituto Nazionale per la Grafica di Roma
   con Sandra Suatoni, Direttore Stamperia – Istituto Nazionale per la Grafica di Roma
– Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente alla Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea  di Roma
  con Martina De Luca, Responsabile Servizio educativo Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma
– Gianfranca Rainone, Coordinatore Centro per i servizi educativi del museo e del  territorio – D.G. VAL
– Elisabetta Borgia, Centro per i servizi educativi del museo e del territorio – D.G. VAL

Per l’Ente Nazionale Sordi
Consuelo Agnesi, Osservatorio sull’accessibilità
Antonio Ciavarella, Comitato Giovani Sordi Italiani

Per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
– Giuseppe Bilotti, componente Direzione Nazionale  UICI
– Salvatore Romano, componente Direzione Nazionale  UICI

La Giuria si è inoltre avvalsa del contributo consulenziale di :
– Paolo De Cecco, Esperto tecnico ausili Lega del Filo d’oro
– Simonetta Maragna, Docente LUMSA – Esperta tematiche disabilità sensoriali

La Segreteria tecnica operante presso il Servizio architettura e arte contemporanee della DG PaBAAC, composta da: Clara Graziano, referente per gli aspetti amministrativi; Sandra Tucci, referente tecnico del progetto;  Guglielmina  Calandri, collaborazione.
Ore 18.30
la serata si concluderà con 
Ambrogio Sparagna & Orchestra Popolare Italiana
DICENDO VOLA VOLA
La musica popolare italiana nei repertori del Natale
Progetto speciale con gli insegnanti della Lingua dei Segni Italiana

 

                                      A chiusura della giornata brindisi di saluto

 

Direzione Generale per il paesaggio,                                           Direzione Generale per la valorizzazione
le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee                    del patrimonio culturale
Direttore Generale: Maddalena Ragni                                          Direttore Generale: Anna Maria Buzzi
Via di San Michele, 22 –  00153 Roma         Via del Collegio Romano, 27 – 00153 Roma
www.pabaac.beniculturali.it           www.valorizzazione.beniculturali.it

Servizio architettura e arte contemporanee                                Servizio valorizzazione del patrimonio culturale,
Direttore: Maria Grazia Bellisario                   programmazione e bilancio
Telefono:  06.67234815 –fax 06.67234818          Direttore: Manuel Roberto Guido
e-mail: dg-pbaac.servizio5@beniculturali.it                          Telefono:  06.67232276 –fax 06.67232644                            
Servizio tutela del patrimonio architettonico         e-mail: dg-val.s1@beniculturali.it
Direttore : Stefano D’Amico           Servizio comunicazione e promozione del              Telefono: 06 67234513 – fax: 06 67234524                                     patrimonio culturale
e-mail: dg-pbaac.servizio2@beniculturali.it                                     Direttore: Mario Andrea Ettorre 
                                                                                                           Telefono:  06.67232246 –fax 06.67232920                                                                                                                                                                      
                                                                         e-mail: dg-val.s2@beniculturali.it
                                                                                                                   
                   
Hanno collaborato:             Hanno collaborato: 
Servizio architettura e arte contemporanee          Ufficio di staff del Direttore Generale:    
Referente del progetto: Sandra Tucci            Gabriella Cetorelli        
Organizzazione: Clara Graziano              
Collaborazione: Dora Giuseppina Campisi,            Centro per i servizi educativi del museo
Guglielmina Calandri             e del territorio (S’ed):
Consulenza tecnica: Michele Colavito           Gianfranca Rainone
Comunicazione: Alessandra Pivetti            Elisabetta Borgia
Servizio tutela del patrimonio architettonico
Organizzazione e segreteria scientifica:
Stefano D’Amico e Maria Agostiano
Collaborazione: Angiola Ardovino e Claudia Rubini

 

Via di San Michele, 22 –  00153 Roma             Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma
www.pabaac.beniculturali.it              www.valorizzazione.beniculturali.it

                Via di San Michele, 22 – 00153 Roma
                www.sed.beniculturali.it

 

Si ringrazia l’ Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia per l’ospitalità e la collaborazione, in particolare la Direttrice Maura Picciau, con:  Laura Ciliberti, Claudia Graziosi, Marina Innocenzi per la collaborazione di segreteria,
Raffaella Bagnoli, Maurizio Di Gregorio, per l’ufficio amministrativo e Stefano Sestili per la collaborazione tecnica.
Piazza G. Marconi, 8/10 – 00144 Roma; www.idea.mat.beniculturali.it

Milano – I.Ri.Fo.R. Lombardia avviato il progetto nivalis: percorsi integrati di sostegno alla crescita di bambini affetti da deficit visivo e/o disabilità aggiuntive, di Massimiliano Penna

Autore: Massimiliano Penna

Con l’inaugurazione tenutasi giovedì 7 novembre presso Villa Mirabello a Milano, ha preso ufficialmente il via il progetto NIVALIS, realizzato dall’I.RI.FO.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) della Lombardia) in collaborazione con Istituto dei Ciechi di Milano, Fondazione Villa Mirabello, Fondazione Archè e con il prezioso contributo da parte di Fondazione Cariplo. Esso è rivolto a bambini da 0 a 6 anni affetti da deficit visivo ed eventuali disabilità aggiuntive, nonché alle loro famiglie.
Rifacendosi alla filosofia ispiratrice del progetto “Intervento precoce” già attivo da diversi anni a Brescia, NIVALIS ha l’obiettivo di offrire ai bambini e ai loro genitori percorsi riabilitativi multidisciplinari, improntati al recupero e alla massima valorizzazione delle potenzialità presenti nel bimbo nonostante la disabilità.
L’infanzia è un periodo fondamentale per ognuno di noi; è in questa fase, infatti, che ha inizio quel processo interiore attraverso il quale si forma in noi tutto quell’insieme di atteggiamenti, modi di fare e di pensare che caratterizzeranno la nostra persona per tutta la vita.
Purtroppo, per le famiglie nelle quali è presente un bimbo con disabilità visiva il tutto è reso più difficile dal disorientamento, dallo sgomento e dalla disperazione che, soprattutto nei primi mesi di vita, spesso attanagliano i genitori.
In un mondo “a misura di vedente”, tutto appare loro ostile, e pensando al futuro del loro figlio vedono solo ostacoli insormontabili.
Con il progetto NIVALIS, che ha preso il via il 7 novembre e proseguirà fino al mese di giugno 2014, ai genitori verrà garantito, grazie alla presenza costante di figure altamente qualificate, un percorso che li guidi verso una piena presa di coscienza delle limitazioni oggettive che la disabilità visiva comporta, ma anche delle abilità residue che, se sfruttate appieno, permetteranno ai loro bambini di essere in futuro adulti autonomi e pronti ad intraprendere quel lungo cammino verso la piena integrazione sociale, ciascuno secondo le proprie possibilità. 
L’intervento proposto è di tipo “precoce”, perché solo così è possibile limitare al massimo quel ritardo nello sviluppo psicomotorio che spesso è presente in bambini con deficit visivo o con pluridisabilità. Partendo dal presupposto che in ogni bambino, al di là della minorazione visiva, ci sono delle potenzialità di sviluppo, l’obiettivo è quello di far emergere queste ultime nel quadro di un’attività costante fatta di stimolazioni visive, psicomotorie e di stimolazione basale. Vi saranno anche momenti dedicati all’attività di gioco, all’autonomia personale, all’orientamento e alla mobilità, alla musicoterapia e alle abilità motorie, orali e di alimentazione.
Gli scopi perseguiti possono essere individuati sia a breve che a lungo termine. La finalità, infatti, è la creazione delle migliori condizioni per far sì che il bambino abbia uno sviluppo psico-emotivo equilibrato, e per raggiungere l’obiettivo vengono proposte attività volte a potenziare l’uso dei sensi, a valorizzare pienamente le abilità minime per l’autonomia, e che facciano apprendere i requisiti fondamentali per l’organizzazione spaziale sia motoria che concettuale. Così facendo il bambino viene indotto con naturalezza ad assumere un atteggiamento di apertura fiduciosa verso il mondo esterno.
Un buon livello di autonomia può essere raggiunto solo integrando le abilità acquisite nei vari ambiti; proprio per questo i percorsi proposti sono personalizzati, in quanto vengono elaborati tenendo conto delle peculiarità, delle esigenze e delle abitudini quotidiane di ogni nucleo famigliare.
I genitori sono costantemente coinvolti, poiché solo seguendo in prima persona le attività svolte dal bambino possono fornirgli nella vita di tutti i giorni quell’apporto fondamentale che, appunto, solo un genitore può dare.
Verranno infine favoriti i momenti di confronto fra gli stessi genitori, in quanto solo tramite il confronto e la condivisione reciproca delle rispettive esperienze si potrà lenire quel senso di pesante solitudine che troppo spesso grava su di loro nell’affrontare le difficoltà di tutti i giorni.
Il servizio attualmente consta di quattro percorsi riabilitativi paralleli: stimolazioni visive, stimolazioni basali, fisioterapia e supporto psicologico. E’ inoltre previsto il supporto tiflo-pedagogico da parte dell’istituto dei Ciechi di Milano.
Per maggiori informazioni, I.RI.FO.R. Lombardia: tel. 02.76011893 – e-mail segreteria_irifor@uicilombardia.org.

 

Apriti Sesamo, Redazionale

Autore: Redazionale

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee (PaBAAC)
Servizio Architettura e arte contemporanee
in collaborazione con Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale (DG VAL)
Centro per i servizi educativi dei museo e del territorio (S’ed)
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus (UICI)
Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi – Onlus (ENS)
presentano i progetti selezionati
del Concorso
Apriti Sesamo
i Concorso Nazionale per la selezione di progetti pilota finalizzati a favorire la fruizione sensoriale dei luoghi di interesse culturale
Mercoledì 11 dicembre 2013, ore 17.00
ISTITUTO CENTRALE PER LA DEMOETNOANTROPOLOGIA Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Piazza Guglielmo Marconi 8- Roma
la serata si concluderà con
Ambrogio Sparagna & Orchestra Popolare Italiana DICENDO VOLA VOLA
La musica popolare italiana nei repertori del Natale
Progetto speciale con gli insegnanti della Lingua dei Segni Italiana
Il concorso Apriti Sesamo è stato lanciato con un bando pubblico dal Servizio architettura e arte contemporanee, della Direzione Generale PaBAAC, il 16 gennaio 2013, in collaborazione con la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale – Centro per i servizi educativi del museo e del territorio (S’ed), ¡’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e /’Ente Nazionale Sordi (ENS) per promuovere e sostenere progetti pilota per la fruizione dei luoghi di interesse culturale, con specifica attenzione all’espressione della contemporaneità ed alle esigenze di un pubblico portatore di disabilità sensoriali.
Il concorso, alla sua I edizione, ha avuto un’ ottima risposta, con la partecipazione di 76 candidature.

La Commissione che ha selezionato i progetti, presieduta dall’arch. Maria Grazia Bellisario, Direttore del Servizio architettura e arte contemporanee, era così composta:
Per il MiBACT:

– Maria Antonella Fusco, Dirigente Istituto Nazionale per la Grafica di Roma
con Sandra Suatoni, Direttore Stamperia – Istituto Nazionale per la Grafica di Roma

– Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente alla Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma
con Martina De Luca, Responsabile Servizio educativo Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma

– Gianfranca Rainone, Coordinatore Centro per i servizi educativi del museo e del territorio

– Elisabetta Borgia, Centro per i servizi educativi del museo e del territorio

Per l’Ente Nazionale Sordi
Consuelo Agnesi, Osservatorio sull’accessibilità
Antonio Ciavarella, Comitato Giovani Sordi Italiani
Per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
– Giuseppe Bilotti, componente Direzione Nazionale UIC
– Salvatore Romano, componente Direzione Nazionale UIC

La Giuria si è inoltre avvalsa del contributo consulenziale di:
– Paolo De Cecco, Esperto tecnico ausili Lega del Filo doro
– Simonetta Maragna, Docente LUMSA – Esperta tematiche disabilità sensoriali

La Giuria è stata coadiuvata da una Segreteria tecnica operante presso il Servizio architettura e arte contemporanee della DG PaBAAC, composta da: Clara Graziano, referente per gli aspetti amministrativi; Sandra Tucci, referente tecnico del progetto; Guglielmina Calandri, collaborazione.

La Giuria ha lavorato in più sedute. L’individuazione dei vincitori è avvenuta attraverso la selezione di alcuni progetti ritenuti più meritevoli ed esaustivi, in coerenza con i criteri di valutazione fissati dal bando. Nella diversità dei progetti presentati sono state individuati i vincitori e i progetti meritevoli di una menzione.
La presentazione al pubblico avverrà all’interno del programma della giornata dell’ 11 dicembre p.v. presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, che vedrà riunite più iniziative a sostegno dell’impegno per l’accessibilità alla cultura.
Il programma definitivo della giornata sarà pubblicato nei prossimi giorni sulle pagine del sito: www.pabaac.beniculturali.it e sulle pagine web delle altre Istituzioni partecipanti.
Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee
Direttore Generale: Maddalena Ragni

Servizio architettura e arte contemporanee
Direttore: Maria Grazia Bellisario Referente del progetto: Sandra Tucci Organizzazione: Clara Graziano
Collaborazione: Dora Giuseppina Campisi, Guglielmina Calandri

Consulenza tecnica: Michele Colavito
Comunicazione; Alessandra Pivetti

 

Telefono: 06/67234815 /4811,
Fax: 06/67234818 e-mail: da-pbaac. servizio5@beniculturali.it
Via di San Michele, 22, 00153 Roma

 

RESTAURATORI ALL’OPERA!, Redazionale

Autore: Redazionale

1 dicembre 2013, ore 16.30 – 19.00
Museo Tattile Statale Omero, Ancona

Domenica 1 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità che si celebra il 3 dicembre, il Museo Tattile Statale Omero organizza un evento speciale.
Dalle ore 16.30 alle 19.00 nelle sale del Museo Omero sarà possibile assistere in diretta al restauro di un’opera: Giuseppe Tomasello e Nadia Falasconi della ditta Peppe Nadia, incaricata del restauro di alcune opere della collezione del Museo, si sono resi disponibili a lavorare in presenza del pubblico, illustrando le varie fasi del loro intervento sulla copia al vero, in gesso, della scultura “Fauno de’ Medici” e rispondendo alle curiosità dei presenti

Iniziativa svolta in collaborazione con i volontari del Servizio Civile Regionale, Valentina Vindusca e Damiano Boriani.

INGRESSO LIBERO.

INFO:
Quando: 1 dicembre ore 16,30 – 19.00.
Dove: Museo Tattile Statale Omero, Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, Ancona.
Ingresso: libero.
Tel. 071 28 11935
Email: info@museoomero.it
Sito: www.museoomero.it