La giornata mondiale della vista, di Angelo Mombelli

Autore: Angelo Mombelli

Il 9 di ottobre, in tutto il mondo, la popolazione viene sensibilizzata
sul valore inestimabile della vista.
Come ormai è tradizione, la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità ha messo a punto un prestigioso evento in occasione della Giornata Mondiale della Vista 2014, in analogia ad identiche manifestazioni svoltesi in tutto il mondo,
Per tale occasione, la IAPB ha organizzato un incontro nella splendida sala Aldo Moro di Montecitorio per sensibilizzare le autorità presenti sul tema della prevenzione delle malattie della vista. Il tema al quale la IAPB ha voluto dare risalto nell’ambito di questa giornata è quello della sicurezza al volante.
Alcuni dei dati emersi dalle relazioni presentate mi hanno lasciato impressionato: complessivamente nel mondo ogni anno a causa di incidenti stradali muoiono in media un milione e duecentoquarantamila persone; come se una città grande come Milano scomparisse dalla faccia della terra ogni anno. Gli invalidi permanenti in conseguenza di incidenti stradali si aggirano tra 30 e i 50 milioni: come se il settanta per cento della popolazione italiana nell’arco di un anno diventasse improvvisamente invalida.
Per quanto riguarda il nostro paese, benché il trend sia positivo, nel senso che dal 2001 ad oggi gli incidenti siano in forte diminuzione, si registra un tasso di mortalità da incidenti stradali più elevato della media dell’Unione europea a ventotto paesi: 57 persone per milione di abitanti contro una media di 52 persone per milione dell’Unione europea. Da sottolineare che l’incidente stradale è la causa di mortalità maggiore tra i giovani dai 15 ai 29 anni.
Solitamente si considerano quali cause degli incidenti stradali, come sottolineano spesso le cronache, lo stato di ubriachezza, l’assunzione di droghe o semplicemente l’eccessiva velocità; il dato di una indagine neozelandese però ci ricorda che un automobilista su quattordici ha un problema visivo che può compromettere la sua sicurezza alla guida; di tutti questi solo uno su dieci è cosciente di avere problemi alla vista. Non si deve quindi sottovalutare questo fattore, che solitamente passa sotto silenzio. Ad esempio, una cataratta non curata aumenta di 8 volte il rischio di incidenti stradali, mentre una riduzione del campo visivo laterale del 40% dovuta, ad esempio al glaucoma, lo aumenta di sette volte.
Si deve altresì prendere in considerazione che con l’aumento dell’età media delle persone anche l’età media degli automobilisti è naturalmente aumentata, con tutto ciò che ne consegue se si pensa ai problemi visivi tipici dell’età avanzata. Per esempio tutte le forme di maculopatia, che sono in forte aumento. Molti guidatori in questa fascia di età poi, pur coscienti di quanto stia loro avvenendo a livello visivo, non rinunciano a guidare un automezzo, perché lo considerano indispensabile per il lavoro o per la vita sociale.
In generale è difficile convincere le persone che in taluni casi è meglio rinunciare alla guida; però se ciascuno è padrone della propria vita, non lo è certo di quella degli altri.
Il tema che aleggiava durante le varie relazioni presentate era indubbiamente quello della prevenzione; è inutile ribadirlo: è opportuno, ed anzi doveroso, che superati i cinquant’anni ci si sottoponga ad una visita oculistica annuale, per se stessi e per la collettività. Tuttavia, il valore della prevenzione deve essere compreso anche dai giovani che trascurano sovente quei piccoli sintomi che sottendono patologie oculari difficili da curare se non diagnosticate tempestivamente.
Con premeditazione non ho citato i numerosi e qualificati interventi che si sono svolti nel corso dell’incontro presso Montecitorio, per non dimenticarne qualcuno. A conclusione, un fatto piacevole: sono state conferite due medaglie di benemerenza per la sensibilità da loro dimostrata nei confronti della prevenzione della cecità: la prima alla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin, la seconda a Claudio Zucchelli, Presidente del Collegio Nazionale dei Sindaci Revisori IAPB Italia onlus.

 

Catanzaro: Campagna di Prevenzione della Cecità “Occhio ai Bambini”, di Luciana Loprete

Autore: Luciana Loprete

Si stima che in Italia, su un campione di circa 12 città e 4500 bambini sottoposti a screening Oculistici, a circa il 6% di essi, sia stata consigliata una visita approfondita per una diagnosi completa.
L’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia ONLUS Sezione di Catanzaro, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Provincia, ha aderito al Progetto “Occhio ai Bambini” dal 22 Settembre al 11 Ottobre 2014. Tale iniziativa consentirà di sottoporre a screening oculistico circa 1200 Bambini delle scuole primarie di 1° Grado di tutta la Provincia di Catanzaro.
Ciò che dobbiamo tenere tutti in considerazione è il fatto che i bambini di oggi, saranno un domani gli adulti della società moderna, ed è dunque per questo motivo che risulta quanto mai necessario effettuare una continua azione di prevenzione e sensibilizzazione nei confronti della prevenzione visiva. Molteplici infatti sono state sino ad oggi le iniziative messe in opera dalle strutture della IAPB e dell’UICI, al fine di far comprendere già in età evolutiva quale importanza abbia una corretta informazione ed una corretta sensibilizzazione sui problemi visivi, dopo aver dunque visitato le scuole con i progetti “Apri gli Occhi” che ha rappresentato la storia di un Pipistrello attraverso degli esperti Attori, e attraverso la Giornata Mondiale della Vista nella quale lo Staff ha proiettato la Storia animata appositamente predisposta, questa volta l’operatività passa attraverso la realizzazione di un vero e proprio screening che darà modo di poter constatare eventuali difetti ed eventuali patologie da studiare più attentamente attraverso una visita specialistica.
Il tutto sarà possibile grazie all’Unità Mobile Oftalmica dotata di tutta la strumentazione oculistica necessaria all’iniziativa, ed all’apporto dei medici oculisti del Centro di Riferimento Regionale di Ipovisione del Policlinico Universitario di Germaneto e diretto dal Dott. Prof. Giovanni Scorcia.
Inoltre in occasione della Giornata Mondiale della Vista promossa ed indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, le sezioni Catanzaresi dell’UICI e dell’IAPB, presiedute da Luciana Loprete saranno impegnate oltre che nel proseguimento della Campagna di Prevenzione dedicata ai Bambini, anche nell’organizzazione di un Seminario informativo diretto a tutta la popolazione.
La Presidente Loprete che dall’anno del suo insediamento circa 10 anni fa sino ad oggi ha sempre inteso realizzare iniziative di lotta alla cecità, quest’anno ha voluto dedicare un’intera campagna proprio
ai bambini, in quanto consapevole che un intervento preventivo ed organizzato in tempi insospettabili possa un domani aver preservato la salute visiva di quel soggetto ormai divenuto adulto.

Asti: “Vediamoci per vedere”, di Adriano Capitolo e Angelo D’Albano

Autore: Adriano Capitolo e Angelo D'Albano

Questo Comitato di Asti dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB Italia Onlus) a chiusura della campagna di prevenzione della cecità “VEDIAMOCI PER VEDERE” con la presente intende ringraziare tutti coloro che hanno attivamente partecipato allo svolgimento dell’iniziativa.
Un ringraziamento particolare ai Comuni della Provincia di Asti che ci hanno gentilmente ospitato: Asti, Canelli, Costigliole, Nizza Monferrato, San Damiano, Valfenera, Villafranca, Villanova.
L’iniziativa, che ha permesso di effettuare oltre trecento visite di prevenzione, da cui sono emersi casi di cataratta e pressione oculare border line per le quali è stata consigliata visita di approfondimento presso le strutture sanitarie, si è potuta realizzare grazie al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti con il patrocinio dell’Asl At.
Ringraziamo l’Associazione AIORAO degli ortottisti piemontesi per la disponibilità e la professionalità dimostrata nell’effettuare gli screening; l’Associazione Prevenzione e Progresso Onlus di Alessandria che ci ha messo a disposizione l’Unità Mobile Oftalmica; i volontari della Croce Verde e dell’Unione Volontari pro Ciechi di Asti

In attesa di future campagne è possibile reperire ulteriori informazioni sul sito www.iapb.it  o al n° verde 800068506

 

Vediamoci per vedere, Redazionale

Autore: Redazionale

Questo Comitato di Asti dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB Italia Onlus) in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti durante il mese di maggio svolgerà una campagna di prevenzione delle malattie oculari nei comuni dell’astigiano: operatori medici oculisti ed ortottisti effettueranno visite gratuite su una unità mobile oftalmica attrezzata nella principale piazza dei paesi interessati
La campagna, finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, ha il patrocinio dell’Aslat e sarà coadiuvata dalla Croce Verde e dai volontari dell’UNIVOC (Unione Volontari Pro Ciechi ) di Asti
Di seguito riportiamo il calendario dell’iniziativa

VENERDI’ 9 NIZZA MONFERRATO (PIAZZA XX SETTEMBRE)

SABATO 10 VALFENERA (PIAZZA TOMMASO VILLA)

DOMENICA 11 COSTIGLIOLE (PIAZZA MEDICI DEL VASCELLO)

LUNEDI’ 12 SAN DAMIANO (PIAZZA LIBERTA’)

MARTEDI’ 13 VILLAFRANCA (PIAZZA MARCONI)

MERCOLEDI’ 14 ASTI (PIAZZA SAN SECONDO – solo pomeriggio)

GIOVEDI’ 15 VILLANOVA ( PIAZZA IV NOVEMBRE)

VENERDI’ 16 CANELLI (PIAZZA ZOPPA)

 

Biella: Visite oculistiche di prevenzione ai bambini delle Scuole del Biellese, di Anna Zaninetta

Autore: Anna Zaninetta

Relazione Conclusiva
LINEE GUIDA PER L’ATTUAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING ORTOTTICO DELL’AMBLIOPIA
(Riferimento scientifico tratto da AIORAO- associazione italiana Ortottisti Assist. In Oftalmologia)
L’ambliopia è una patologia oculare tipica dell’età infantile, che comporta un deficit monolaterale o bilaterale dell’acuità visiva, non correggibile attraverso ausili ottici, quali gli occhiali, e che può diventare irreversibile se non diagnosticata in tempi utili al suo ripristino attraverso misure terapeutiche mirate. La diagnosi deve quindi avvenire entro il 6° anno di vita, periodo in cui il sistema visivo è ancora plastico e suscettibile di modificazioni e miglioramenti se trattato correttamente.
La diagnosi precoce di tale menomazione visiva può avvenire attraverso un programma di screening rientrante nell’ambito della prevenzione secondaria. Lo screening è un intervento sulla salute pubblica atto ad identificare i soggetti affetti da una determinata patologia ancora in fase asintomatica o subclinica; si prefigge quindi lo scopo di identificare precocemente le malattie presenti in una comunità, permettendo di attuare interventi terapeutici tempestivi in modo da ridurre l’incidenza di una condizione morbosa o delle sue conseguenze.
Soddisfando tutti i criteri per l’attuazione di uno screening stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla UK National Screening Committee e come già attuato in molti Paesi europei ed extraeuropei (tra cui Giappone, Norvegia, Finlandia, Francia e Canada) da alcuni decenni, un programma di prevenzione dell’ambliopia deve comprendere controlli su tutta la popolazione (anche nei casi di mancanza di sintomi, indicazione clinica o familiarità per la patologia) in primis all’età di 3-4 anni e quindi un ulteriore controllo a 6 anni di vita, come consigliato anche da diverse associazioni e società sia italiane che internazionali (tra cui l’American Academy of Ophthalmology, International Agency for thè Prevention of Blindness, Charming Italia e Brighi Futures).
Tali visite consistono nell’esame dell’acuità visiva per lontano e per vicino preferibilmente con un ottotipo lineare, quali ad esempio le E di Albini. Per incrementare la sensibilità, la specificità e quindi l’efficacia del programma di screening, senza aumentarne sostanzialmente i costi di attuazione, è utile eseguire in concomitanza all’esame dell’acuità visiva, altri test specifici quali:
il cover test, importante per la diagnosi di uno strabismo manifesto o latente;
lo studio della motilità oculare e della convergenza fusiónale;
l’esame della stereopsi, mediante ad esempio il test di Lang o il Titmus stereotest.
Questi esami sono considerati essenziali per l’identificazione di tutte le cause ambliopigene che possono presentarsi.
Un ulteriore primo controllo potrebbe essere eseguito all’età di 9 mesi, al fine di valutare subito eventuali asimmetrie, imparità o disallineamenti oculari, tutti sintomi di possibile insorgenza di ambliopia. A questa età si prendono in considerazione l’allineamento oculare, le reazioni monoculari (attraverso il test dell’occlusione e lo studio del nistagmo optocinetico), la motilità oculare e il test di Bruckner (test del riflesso rosso).
Importante all’interno di una valutazione di prevenzione a qualsiasi età è l’analisi anamnestica riguardo la presenza tra consanguinei di forme di strabismo, ambliopia o vizi di refrazione rilevanti, oltre che notizie sulla nascita e sullo sviluppo del bambino, l’eventuale prematurità, traumi ostetrici o infezioni perinatali, crisi convulsive e febbri elevatissime, tutti fattori predisponenti a disturbi visivi e oculomotori anche gravi.
Tali visite devono essere a titolo gratuito per tutti i partecipanti.
È da considerarsi positivo al test un bambino che:
all’età di 3-4 anni presenta un’acuità visiva inferiore a 8/10 in almeno uno dei due occhi o presenta risposte anomale ad almeno uno dei test;
all’età di 6 anni presenta un’acuità visiva inferiore a 10/10 in almeno uno dei due occhi o presenta risposte anomale ad almeno uno dei test.
L’esito anomalo ad uno degli altri esami (quali il cover test o l’esame della motilità) deve in ogni caso far considerare il bambino positivo al test di screening.
In caso di dubbi o incertezze sull’esito della valutazione, è consigliabile, anche da un punto di vista economico, ripetere l’esame di screening dopo un periodo di tempo variabile tra i 3 e i 6 mesi (a seconda della gravità del caso sospetto).
Tutti i soggetti riconosciuti quindi positivi devono essere inviati per accertamenti ad un centro oculistico – ortottico; è altamente sconsigliabile l’esecuzione di una valutazione diversa da quelle appena citate.
Gli accertamenti specialistici devono comprendere una valutazione ortottica approfondita, la valutazione della refrazione oggettiva in midriasi farmacologica con l’ausilio della schiascopia a striscia e dell’autorefrattometro, ed una valutazione oculistica composta da esame del segmento oculare anteriore e fundus oculi in midriasi al fine di escludere lesioni organiche. Nei casi in cui venga quindi riscontrata una reale anomalia, bisogna provvedere alla prescrizione dell’eventuale correzione ottica e/o alla presa in carico del paziente al fine di ottimizzarne il follow up per il corretto trattamento dell’ambliopia o di altre alterazioni oculari o oculomotorie.

Importante riconoscimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, di Giuseppe Castronovo

Autore: Giuseppe Castronovo

Caro Tommaso e cari Amici,
ho il grandissimo piacere di comunicarvi che, di recente, l’Ufficio di Ginevra dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto, quale suo Centro di Collaborazione mondiale, il nostro Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva degli Ipovedenti: tra i centri di collaborazione dell’OMS, il nostro è l’unico in Italia e in Europa per la prevenzione della cecità e unico nel Mondo specificatamente per la riabilitazione visiva. Non debbo spendere molte parole per sottolineare l’enorme importanza di un tale successo, frutto della professionalità di tutti i nostri Operatori (Oculisti, Ortottisti, Psicologi, Istruttori di orientamento e mobilità, personale amministrativo), della innovatività del percorso riabilitativo e della ormai consolidata presenza della nostra Agenzia sul territorio e nei contesti internazionali.
A tale riconoscimento ha contribuito anche il parere favorevole del Governo italiano e ciò attesta la credibilità istituzionale conquistata dall’Agenzia, voluta e costituita nel febbraio del 1977 dalla nostra Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Come è noto, il nostro Polo Nazionale ha sede in Roma presso il Policlinico “A. Gemelli” e sin dall’inizio della sua attività (ottobre 2007) è stato un punto di riferimento per il Ministero della Salute e per le decine di Centri per la riabilitazione visiva degli ipovedenti; il suo modello interdisciplinare e l’approccio riabilitativo olistico, ispirati ai più avanzati standard riabilitativi scandinavi e nordamericani, sono oggi considerati a livello internazionale e non poche attestazioni di apprezzamento giungono in occasione di meeting tra Operatori del settore.
Essere riconosciuti quale Centro di Collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, comporta maggiori impegni organizzativi ed operativi per l’attuazione di un preciso piano d’azione 2013-2016, finalizzato a:
– sviluppare e sperimentare un protocollo di indagine e procedure d’esame pertinenti, per determinare la prevalenza e le cause di cecità e ipovisione nei paesi a reddito alto e medio, con lo scopo di individuare le procedure più adatte al rilevamento delle malattie croniche dell’occhio;
– guidare lo sviluppo dei contenuti e dei programmi per la riabilitazione del disabile visivo;
– Definizione del profilo del riabilitatore visivo.
Un piano d’azione, quindi, che mobiliterà le maggiori professionalità dei diversi settori e le migliori energie operative, affinché nel 2017 venga rinnovato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il riconoscimento appena conseguito dal Polo Nazionale per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva degli ipovedenti – I.A.P.B. Italia ONLUS.
A tutti, sentiti ringraziamenti per la fattiva collaborazione.
Il Presidente
(Avv. Giuseppe Castronovo)

Napoli: Occhio ai Bambini 2013, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

CAMPAGNA DI PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE OCULARI
La Sezione di Napoli dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B.), in collaborazione con l'Assessorato alla Scuola del Comune di Napoli e l'Azienda Ospedaliera della Seconda università di Napoli, organizzano dal 13 al 25 maggio 2013 una campagna di prevenzione delle patologie oculari rivolta ai bambini frequentanti le classi prima e seconda elementare.
A partire da lunedì 13 maggio, l'unità mobile dell'Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, attrezzata con un ambulatorio oftalmico,  sarà presente in diverse scuole della Provincia di napoli, consentendo a circa 650 bambini di età compresa tra i 6 e gli 8 anni di essere sottoposti ad una  visita oculistica  completamente gratuita.
Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che in Italia, nonostante le diverse campagne informative di profilassi visiva, esistono ancora sacche di popolazione dove la cultura della prevenzione non è pienamente arrivata e, dunque, il progetto "Occhio ai bambini", attraverso l'informazione e uncontrollo visivo, mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli.

L'obiettivo del check up è l'individuazione precoce delle patologie, che interferiscono con il processo di acquisizione dell'immagine compromettendo un normale sviluppo dell'apparato visivo. Vi sono, infatti, anomalie visive che si presentano precocemente e che possono rimanere sconosciute: prime fra tutte, l'ambliopia ("occhio pigro da non uso"). Come è noto, non sempre i bambini riferiscono di avere dei disturbi; invece, sottoponendo loro ad un esame che prevede dei semplici test di valutazione del normale sviluppo dell'apparato visivo, del suo corretto funzionamento sia in termini di acuità visiva che di motilità, ogni anomalia che si presenti può essere corretta precocemente evitando che permanga per tutta la vita.

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti da tempo è impegnata a portare avanti progetti tesi alla prevenzione delle patologie oculari, che se non diagnosticate tempestivamente, possono causare danni a volte irreparabili. L'Unione Ciechi e i dirigenti dell'Azienda Ospedaliera della Seconda Università di Napoli hanno intrapreso una collaborazione che mira a far sì che le campagne di prevenzione delle patologie oculari non restino isolate nel tempo, ma che possano estendersi ad una sempre crescente fetta di popolazione soprattutto infantile. Gli oculisti, individuati dall'AUO della Seconda Università di Napoli, se malauguratamente dovessero riscontrare disturbi dell'apparato visivo, provvederanno ad informare gli insegnanti e i genitori e ad indicare loro le strutture pubbliche di riferimento.

Nelle sotto elencate scuole verrà svolta l'attività di prevenzione:
Istituto Ilaria Alpi (Scampia)     13-14-15/05/2013;
10° Circolo Didattico (Kennedy (Secondigliano)  16-17-20/05/2013;
Istituto Comprensivo Teresa Confalonieri (Centro storico) 21-22/05/2013;
76° Circolo Didattico F. Mastriani (Poggioreale)   23-24/05/2013;
Istituto Comprensivo Francesco D'Assisi (Santanastasia) 25/05/2013.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
via S. Giuseppe dei Nudi 80, 80135 – Napoli.
Tel. 081/5498834-50 fax 0815497953
e-mail uicna@uiciechi.it

Mario Mirabile cell. 3393456120- mariomirabile@alice.it

Direzione Sanitaria Azienda Ospedaliera Seconda Università di Napoli – tel. 0815667115

Siena: La settimana mondiale di prevenzione del glaucoma, Redazionale

Autore: Redazionale

Organizzata in dal Dott. Paolo Frezzotti Responsabile  del Day Service Glaucoma dell'unità complessa di oftalmologia diretta dal professor Eduardo Motolese e da Dott. Massimo Vita Presidente della Sezione di  Siena, dell' Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha dato risultati interessanti che ci esortano a proseguire in questo percorso.

 L'attività  si è svolta con l'esecuzione di 556 di visite di screening e visite ambulatoriali a cui si aggiungono 160 tra esami perimetrici, esami di analisi sulla morfologia del nervo ottico e pachimetrie. Questo lavoro ha permesso di porre diagnosi di glaucoma in 15 persone (tra cui 2 pazienti di poco più di 20 anni!) (2.6%) potendo iniziare le cure atte ad impedire la comparsa o l'aggravamento del danno funzionale visivo legato alla malattia (che una volta insorto è irreversibile!). In altre 9 persone già affette da glaucoma (1.6%) è stato necessario modificare la terapia perché insufficiente o mal tollerata. A questi vanno aggiunte altre 15 persone (2.6%)  per le quali sono necessari ulteriori approfondimenti strumentali per arrivare alla diagnosi. Possiamo concludere dicendo, che il nostro sforzo comune, ha permesso a 39 persone (7 %) di difendersi da una malattia, il glaucoma, che se tardivamente diagnosticata porta a cecità.
Ritengo, che miglior premio di questo non ci possa essere per chi ha lavorato durante l'intera settimana e non solo.
Per questo ci sembra doveroso ringraziare chi ha collaborato alla buona riuscita dell'iniziativa:
Tutti i medici, Croce Rossa italiana, Pubblica assistenza di Siena, Misericordia di Siena, Lions di Siena e i volontari della IAPB di Siena.
Un doveroso grazie va anche agli sponsor di questa bella iniziativa:
provincia di Siena, ordine dei medici e comune di Siena.
Un grazie anche alla farmacia Parenti che ci ha sostenuto con uno sconto importante sui farmaci necessari allo screening. 

Siena: Settimana Mondiale del Glaucoma, Redazionale

Autore: Redazionale

"Il ladro silenzioso"

Siena, 10-16 marzo 2013

Iniziative della Settimana Mondiale del Glaucoma 2013:
Visite di Screening
9 marzo (9.30 – 13.00 / 15.30 – 18.30) e
10 marzo (9.30 – 13.00)
presso la società di Camporegio, Contrada del Drago
Via del Paradiso 21, Siena

Incontro con gli studenti
14 marzo (10.30)
Partecipano: il prof. Eduardo Motulese, il
Dott. Massimo Vita ed il dott. Paolo Frezzotti presso ITAS !Monna Agnese"
Via del Poggio, 16 Siena

Ambulatori Aperti per il Glaucoma
15 marzo (15.00 – 18.00) e
16 marzo (9.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00)
presso gli ambulatori dell'U.O.C. Oftalmologia
Azenda Ospedaliera Universitaria Senese
I lotto, 7° piano, stanza 10-12
Viale Bracci s.n.c. Siena

 

Caserta: LIV Giornata Nazionale del Cieco: Visite per la prevenzione del glaucoma e screening, Redazionale

Autore: Redazionale

Si comunica che la sezione provinciale dell'U.I.C.I. (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti) di Caserta, in collaborazione con l'Ottica Lombardi,  in occasione della 54esima giornata nazionale del cieco – giovedì  13 dicembre, mettono a disposizione della cittadinanza tutta, un'unità mobile attrezzata per effettuare visite oculistiche per la prevenzione del glaucoma e lo screening della vista.
L'unità mobile sarà presente in piazza Margherita – 81100 Caserta, giovedì 13 dicembre, dalle ore 09:30 alle 18.