Catanzaro- Campagna itinerante di prevenzione della Cecità – Anno 2012, di Luciana Loprete

Autore: Luciana Loprete

E' partita nel comune di Jacurso, la 7 edizione della Campagna itinerante di prevenzione della cecità promossa dalla locale sezione provinciale di Catanzaro dell'Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con il comitato provinciale di Catanzaro dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. Momento importantissimo alla quale il Presidente Loprete, tiene in particolar modo, soprattutto in un momento in cui a causa anche della crisi economica, la popolazione troppo spesso matte da parte la propria salute e quella dei propri occhi. Infatti più degli anni passati lo sforzo per il recupero delle risorse economiche necessarie a sostenere l'attività, sono stati più intensi, infatti per sopperire alla mancanza di risorse dei comuni, in alcune località si è supplito, grazie a contributi privati, di aziende ed enti ecclesiastici, come ad esempio la Curia Arcivescovile di Lamezia Terme che l'ha resa possibile nel comune di Lamezia, l'AZ spa che l'ha resa possibile nel comune di Catanzaro e dell'Impresa di Costruzioni Procopio per il Comune di Davoli. La campagna itinerante di prevenzione della Cecità, che come è noto consiste nell'effettuazione di screening oculistici per far fronte ad eventuali problemi dell'apparato visivo, vengono di anno in anno organizzati con il fine di rendere fruibile da tutti un servizio così importante e delicato. Infatti nel corso di questi anni, e come si è ripetuto anche in questi primi 2 giorni di attività (18/11/12 Jacurso e 19/11/2012 Pianopoli), si è data la possibilità di fruire del servizio anche a cittadini extracomunitari. Nulla sarebbe comunque stato possibile, se non ci fosse stato l'apporto del personale specialistico per la realizzazione delle visite, infatti come oramai da anni, il centro di riferimento regionale di Ipovisione dell'Università "Magna Grecia" di Catanzaro, in persona del Prof. Giovanni Scorcia e della responsabile del reparto la Dott.ssa Giovanna Carnovale, ha dato il suo apporto mettendo a disposizione per una parte della campagna il personale medico oculista. Altra parte della campagna, per la prima volta da quando l'attività ha avuto il suo inizio, è stata garantita dal personale oculistico dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro in persona del Dirigente Generale Dott. Gerardo Mancuso e della responsabile del Centro Oftalmologico dell'Asp di Catanzaro la Dott.ssa Floriana Ranieri. Altro contributo importante è stato garantito dal centro servizi al volontariato di Catanzaro, che come oramai da tempo, ha affiancato l'UICI e la IAPB di Catanzaro, e dalla sede centrale della IAPB ITALIA ONLUS, che ha messo a disposizione l'Unità Mobile Oftalmica corredata delle più moderne attrezzature oculistiche, necessaria per la realizzazione dell'attività di prevenzione. La campagna che ha avuto il suo avvio giorno 18 novembre 2012, passerà per il comune di Catanzaro (P.C. Le Fontane) giorno 01 Dicembre 2012 e si concluderà giorno 02 nel comune di Lamezia terme.
Luciana Loprete

Con il patrocinio di UICI – IAPB – Regione Calabria – Amministrazione Provinciale Catanzaro
Saremo pertanto presenti dalle 8:00 alle 14:00 nei Comuni di :
– 18/11/2012 Jacurso Piazza San Giovanni
– 19/11/2012 Pianopoli Via Vittime di Nassirija
– 20/11/2012 e 21/11/2012 San Pietro a Maida Via Malsano Scuola “C. Alvaro”
– 22/11/2012 Cortale Via F.Turati
– 23/11/2012 San Vito sullo Ionio Via Trovato – Istituto Comprensivo-
– 24/11/2012 Pentone – Corso Reverendo de Laurentis
– 25/11/2012 Davoli Piazza Nicholas Green
– 26/11/2012 Chiaravalle C.le Piazza Calvario – Istituto Comprensivo
– 27/11/2012 Montauro Piazza Santa Caterina
– 28/11/2012 Andali Via Indarano – Istituto Comprensivo-
– 29/11/2012 Sellia Marina Via Acqua delle Mandrie – Piazza Municipio
– 30/11/2012 Soveria Simeri Piazza Della Repubblica
– 01/12/2012 Catanzaro Parco Commerciale “Le Fontane” Viale Emilia
– 02/12/2012 Lamezia Terme – Cattedrale in C.so Numistrano
Unione Italiana dei Ciechi e degli
Ipovedenti di Catanzaro
Amministrazione Provinciale
Regione Calabria di Catanzaro
Organizza per l’anno 2012:
“Campagna Itinerante di Prevenzione della Cecità “
“Occhio alla vista – La mission continua”

La prevenzione scende in piazza, di Glauco Galante

Autore: Glauco Galante

Alla Giornata Mondiale della Vista dell'11 ottobre, promossa dalla IAPB Italia Onlus assieme all'UICI e all'OMS, hanno aderito 68 città. Sono stati effettuati controlli oculistici gratuiti in 23 città
 
Iniziative in sessantotto città italiane e, tra queste, controlli oculistici gratuiti in ventitre piazze. L'oscurità che vivono ogni giorni i ciechi italiani viene combattuta anche grazie alla Giornata mondiale della vista, che si è celebrata l'11 ottobre con l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus in stretta collaborazione con l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e l'Organizzazione mondiale della sanità. Presso la Camera dei Deputati il secondo giovedì di ottobre è stata presentata, infatti, la campagna di prevenzione "Ama la tua vista, prenditene cura". 
Non solo i cittadini hanno potuto accedere ai punti informativi in molte città italiane, ma i controlli oculistici sono stati effettuati anche a bordo di speciali Unità mobili oftalmiche e in ambulatori attrezzati dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Quest'anno la Giornata dedicata alla vista è stata dedicata in Italia non solo alla prevenzione delle malattie oculari, ma anche alla riabilitazione visiva: sono entrambe fondamentali per scongiurare le gravi disabilità visive.
Secondo l'OMS nel mondo vivono 246 milioni di ipovedenti e 39 milioni di ciechi, ma nell'80% dei casi la disabilità visiva è prevenibile. Il problema colpisce anche i bambini, tanto che oltre sei milioni di piccoli sono già disabili visivi. Di questi, secondo Silvio Mariotti – responsabile del programma di prevenzione della cecità dell'OMS – circa 1,4 milioni sono piccoli ciechi. Anche se il numero non sembra particolarmente elevato, in realtà bisogna considerare che la menomazione visiva si protrae generalmente tutta la vita, condizionando tutta l'esistenza successiva e creando anche un danno di possibilità lavorative, specialmente nei Paesi in via di sviluppo.
Solo in Italia l'Istat ritiene che vivano circa 362mila ciechi, mentre gli ipovedenti si stima che siano oltre un milione. Una diagnosi precoce è, quindi, necessaria per preservare il senso che fornisce più informazioni sul mondo circostante. Per chi vede troppo poco c'è ancora la possibilità di ricorrere alla riabilitazione visiva, che consente una maggiore autonomia e garantisce una migliore qualità della vita sin da bambini. Proprio in quest'ottica è stato presentato un nuovo servizio di riabilitazione visiva pediatrica che, in collaborazione con la IAPB Italia onlus, si trova presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
"Conservare la salute visiva migliora la vita. Pensare ai nostri occhi – ha affermato Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus – è fondamentale. Infatti sottoporsi periodicamente a check-up oculistici è indispensabile se si vuole preservare il senso che, come diceva Aristotele, amiamo più di tutti. Una diagnosi precoce può aiutare a proteggere la nostra vista. I nostri sforzi sono tesi quindi a prevenire un dramma molte volte evitabile qual è la cecità, come pure dare una concreta speranza a chi vede troppo poco grazie alla riabilitazione visiva, a cui, assieme al Bambino Gesù, abbiamo voluto dedicare un centro specializzato proprio per l'età pediatrica".
"Con l'attivazione di questo nuovo percorso multidisciplinare di riabilitazione visiva – ha sottolineato Luca Buzzonetti, responsabile dell'Unità Operativa di Oculistica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – si completa l'offerta assistenziale che collega l'aspetto clinico alla realtà sociale in cui il bambino vive. Insegnare a un bambino a sfruttare al massimo le proprie capacità visive – ancorché gravemente ridotte – significa metterlo in condizione di avere un'autonomia e di avere la possibilità di relazionarsi con il mondo esterno".
Non è mancato, inoltre, l'intervento del Prof. Tommaso Daniele, Presidente dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti con cui ha portato "l'adesione dei ciechi italiani all'iniziativa, un'adesione forte, convinta, perché in tante città d'Italia, presso le nostre sezioni si è celebrata la Giornata della vista. Quest'impegno dei ciechi italiani è naturale: sono i ciechi – ha concluso il Prof. Daniele – che hanno voluto creare, assieme alla Società oftalmologica italiana, l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità".

Glauco Galante

Camera… con vista
La conferenza sulla Giornata mondiale della vista si è tenuta presso la Camera dei Deputati, nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, lo scorso 11 ottobre. Moderata da Fabrizio Frizzi dietro invito dell'avv. Giuseppe Castronovo (Presidente della IAPB Italia onlus), ha avuto tra i suoi ospiti l'On. Pier Ferdinando Casini, l'On. Giuseppe Palumbo (Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati), il Prof. Tommaso Daniele (Presidente dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti), il Prof. Mario Stirpe (Presidente della Commissione Nazionale per la Prevenzione della Cecità presso il Ministero della Salute), il Prof. Giuseppe Profiti (Presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù), il Dott. Matteo Piovella (Presidente della Società oftalmologica italiana) nonché Mons.  Dariusz Giers del pontificio consiglio per la pastorale degli operatori sanitari.
L'On. Casini ha sottolineato, a margine della conferenza, che "ogni investimento in prevenzione significa risparmio, in prospettiva, per un Sistema sanitario che sennò rischia di essere ingolfato dalla emergenze". Il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha inviato, invece, un messaggio, sottolineando l'importanza del tema della prevenzione: "Ogni cittadino dovrebbe conoscere i principali rischi a cui è esposta la sua vista e, allo stesso tempo, le opportune misure di prevenzione di cui può disporre" contro le malattie che minano le capacità visive. In quest'ottica, prosegue il Ministro della Salute, "il Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012 affronta anche il tema della prevenzione dell'ipovisione della cecità e dell'ipovisione e fissa come obiettivi quello di individuare screening di popolazione per il riconoscimento precoce di tali patologie, secondo criteri e caratteristiche di appropriatezza nonché quello di definire percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi".
(g.g.)

 

Lotta alla cecità evitabile ed accesso universale gratuito alle cure

Autore: Michele Corcio

Nei giorni 4 e 5 maggio 2012 si è svolto in Roma, organizzato dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, il Convegno internazionale di studio "La persona non vedente: Rabbunì, che io riabbia la vista" (Mc 10, 51). Un incontro di approfondimento e confronto sui temi della prevenzione e cura della cecità/ipovisione, secondo le nuove prospettive di studio e di ricerca, non disgiunti da un cammino ecclesiale e pastorale.
Al Convegno sono intervenuti, quali Relatori, Operatori e rappresentanti di ONG che nelle aree povere del mondo e nei Paesi in via di sviluppo conducono la quotidiana battaglia contro le patologie oculari, causate da condizioni di estrema povertà; in Africa ed in Asia, infatti, le precarie condizioni igienico-sanitarie mettono a dura prova le politiche (meglio sarebbe dire, le iniziative) per la prevenzione della cecità, tanto più che il numero degli Oculisti presenti in quei territori è estremamente basso: in genere, uno ogni milione di abitanti. E tuttavia, come ha affermato il Dott. Silvio Mariotti (Responsabile del Programma per la Prevenzione della Cecità e Sordità dell'Organizzazione Mondiale della Sanità), grazie ai diversi progetti attuati da parte di ONG, si registra una diminuzione della cecità in Africa, anche se a livello mondiale il totale complessivo dei ciechi e degli ipovedenti è stimato ad oltre trecento milioni di persone, ovvero il 5 per cento della attuale popolazione.
     Dopo la lettura del messaggio trasmesso dal Papa e la prolusione di Mons. Zygmunt Zimowski (Presidente del Pontificio Consiglio e della Fondazione "Il buon Samaritano"), il Convegno si è articolato in quattro Sessioni: "Inquadramento Teologico", "Principali cause di cecità evitabile e strategie di cura", "Nuovi sviluppi nelle tecnologie biomediche e farmacologiche", "Pastorale e Progetti ecclesiali per i non vedenti". Oltre che nella Bibbia, la dimensione storica e sociologica della cecità, è stata analizzata da eminenti studiosi appartenenti alle altre quattro grandi religioni (Buddismo, Ebraismo, Induismo, Islamismo), provenienti dalle Università della Tailandia, Israele, India ed Egitto.
     Nella prima Sessione, dopo un'analisi sulla rappresentazione della persona non vedente nella Sacra Scrittura e sulla sollecitudine storica della Chiesa, Esperti del settore hanno inquadrato la cecità/ipovisione da un punto di vista socio-politico ed economico; in particolare, si segnalano i contributi:
– del Dott. Wing-Kun Tam (Presidente Internazionale dei Lions Club), che ha trattato il tema dell'accesso alle cure sanitarie oculistiche nei Paesi in via di sviluppo;
– del Prof. Mario Stirpe (Presidente della Fondazione Bietti e della Commissione Nazionale per la prevenzione della cecità), il quale ha rimarcato l'importanza dei protocolli e delle linee guida nella lotta alla cecità;
– del Prof. Serge Resnikoff (Direttore della ONG "Organisation pour la Prévention de la Cécité"), che molto ha insistito sulla formazione del personale nei Paesi in via di sviluppo.
L'intera seconda Sessione dei lavori è stata dedicata alla trattazione delle patologie causa di cecità nel mondo; quali: la cataratta, l'oncocercosi, la retinopatia diabetica, le malattie dell'infanzia (retinopatia del prematuro, avitaminosi A e cataratta congenita), i difetti refrattivi. Tali patologie sono state trattate con grande competenza da Oculisti dell'Arabia Saudita, della Gran Bretagna, degli Usa, dell'Ecuador e dell'Italia.
Le tecniche chirurgiche per il trattamento della cataratta, le tecnologie per la refrazione e la produzione di occhiali, l'apprendimento a distanza e la donazione di farmaci per le  malattie tropicali come il tracoma (tutti argomenti esposti nella terza Sessione), hanno visto i contributi di professionisti provenienti dal Nepal, dal Sud Africa, dagli Usa e dall'Italia.
I lavori della quarta Sessione hanno avuto come protagonisti i non vedenti impegnati in prima persona in Congregazioni religiose e di particolare effetto è stato l'intervento di Suor M. Rosa Affinito, che ha letto in Braille la sua Relazione sulle molteplici attività delle Suore Sacramentine non vedenti.
Alcune Tavole rotonde su specifiche tematiche, hanno reso ancor più intenso il già denso programma delle due giornate; ma la più vivace è stata quella su "Modelli di prevenzione, cura e riabilitazione", coordinata dall'Avv. Giuseppe Castronovo (Presidente dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – I.A.P.B. Italia ONLUS). La Dr.ssa Lea Hyvarinen (dell'Università di Helsinki) ha trattato della riabilitazione visiva nel mondo, con particolare accentuazione per la scuola nor europea. Non molto distante da questa, soprattutto se si tiene conto della recente sua creazione, è il modello riabilitativo del Polo Nazionale di Servizi e ricerca, creato nel 2007 da I.A.P.B. Italia ONLUS in Roma, presso il Policlinico "A. Gemelli": le attività sono state illustrate dal Prof. Alfredo Reibaldi, nella sua qualità di Direttore scientifico del Polo Nazionale.
     Particolare menzione meritano i concertisti non vedenti che, la sera del 4 maggio, hanno regalato al numeroso pubblico presente forti emozioni e suggestioni musicali; concertisti cinesi e italiani, tra i quali Don Gerardo Balbi, parroco di Camporeggiano-Gubbio.
 

Siena: La prevenzione vera salva la vista

Autore: Massimo Vita

Risultati settimana mondiale del glaucoma

Cari cittadini, signori amministratori, responsabili organi di informazione,
con la presente comunicazione vi informo dei risultati ottenuti con la settimana mondiale del glaucoma organizzata in collaborazione con:
l'unità complessa di oftalmologia dell'Escotte diretta dal professor Motolese e con i day service glaucoma diretto dal dottor paolo Frezzotti;
l'assessore Ferretti del comune di Siena;
la croce rossa e la sede locale dell'agenzia internazionale per la prevenzione della cecità;
la direzione sanitaria del policlinico;
gli infermieri;
il Siena Calcio e la Mensana Basket.
Anche questa volta ritengo siamo di fronte a un successo sia per la qualità dei professionisti messi in campo, sia per i risultati clinici ma è sicuramente un successo sul piano dell'immagine per la nostra organizzazione.
Questa è azione concreta a favore dei cittadini e per questo ancora una volta invito tutti a diffidare da quanti si riempiono la bocca di prevenzione e di ricerca.
Prego gli organi di informazione di diffondere i dati che riporto in coda a questo messaggio perché sono altamente significativi.
L'attività  si è svolta con l'esecuzione di 582 prestazioni  tra visite di screening, visite ambulatoriali, esami perimetrici, esami di analisi sulla morfologia del nervo ottico e curve tonometriche. Questo lavoro ha permesso di porre diagnosi di glaucoma in 13 persone (2.8%) potendo iniziare le cure atte ad impedire la comparsa o l'aggravamento del danno funzionale visivo legato alla malattia (che una volta insorto è irreversibile!). In altre 15 persone già affette da glaucoma (3.3%) è stato necessario modificare la terapia perché insufficiente o mal tollerata. A questi vanno aggiunte altre 8 persone (1.7%)  per le quali sono necessari ulteriori approfondimenti strumentali per arrivare alla diagnosi. Possiamo concludere dicendo, che il nostro sforzo comune, ha permesso a 36 persone (7.8%) di difendersi da una malattia, il glaucoma, che se tardivamente diagnosticata porta a cecità.

Diamoci un tono

Autore: Glauco Galante

Dall'11 al 17 marzo si è celebrata la settimana mondiale del glaucoma con la IAPB e l'UICI
 

Se si è avuto un danno rilevante alla periferia del campo visivo anche la sicurezza stradale è a rischio: non si riesce più a percepire chi si avvicina lateralmente. Questo potrebbe avvenire a un malato di glaucoma che non fosse consapevole della sua malattia oculare oppure che non si sia curato. Questa patologia – che generalmente colpisce dopo i 40 anni – se non viene diagnosticata in tempo può provocare, infatti, danni irreversibili al nervo ottico. Spesso si tratta di una malattia 'silente': ruba la vista senza dare sintomi, il campo visivo si restringe sino a quando non resta solo la visione centrale (detta 'a cannocchiale'); infine si può piombare nell'oscurità completa.
Per sensibilizzare la popolazione alla prevenzione e alla diagnosi precoce di questa malattia oculare si è svolta, dall'11 al 17 marzo, la settimana mondiale del glaucoma 2012. In Italia sessantotto città hanno aderito alla campagna organizzata dall'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus in collaborazione con le sezioni provinciali dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. L'iniziativa ha previsto diverse iniziative: dai check-up oculistici gratuiti – a cui hanno aderito una trentina di città – alla distribuzione di opuscoli divulgativi, passando per diversi incontri informativi con medici oculisti.
In Italia si stima che le persone a cui è stato diagnosticato un glaucoma siano circa mezzo milione. Nel mondo, invece, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità ci sono circa 25 milioni di persone già cieche o ipovedenti a causa di questa malattia oculare: il glaucoma è la seconda causa di disabilità visiva planetaria.
Se la malattia non è diagnosticata e non è tenuta sotto controllo con un'adeguata terapia  – generalmente basata su colliri specifici – il nervo ottico viene danneggiato in modo irreversibile (a causa della pressione troppo alta esercitata sulle cellule nervose): il campo visivo si può ridurre fino a scomparire. Questo avviene perché si interrompe la "trasmissione dati" che intercorre tra la retina e la corteccia cerebrale: le immagini non giungono più al cervello. Infatti il nervo ottico può essere paragonato a un cavetto Usb di un computer che, se si rovina, non riesce più a veicolare le informazioni in cui le immagini vengono tradotte.
Il bulbo oculare è rappresentabile come un piccolo palloncino che, se troppo pieno di liquido, si rovina in modo irrimediabile. Generalmente per gli occhi il valore di soglia è di 20 millimetri di mercurio. Oltre questo valore il nervo ottico subisce dei danni: le sue cellule nervose che si interconnettono con quelle della retina muoiono sotto il 'peso' di una pressione oculare eccessiva. Per questo è sempre importante comunicare ad amici, parenti e conoscenti che i check-up oculistici vanno effettuati regolarmente, con tanto di misurazione della pressione dell'occhio (tono oculare).
"Fondamentale è – ha affermato l'avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus – la diffusione della cultura della prevenzione del glaucoma, la seconda causa di cecità nel mondo, malattia oculare che colpisce 55 milioni di persone. Questo dato dell'Oms fa capire come troppo spesso non si sia a conoscenza dei rischi che si corrono a causa di varie malattie oculari, che è fondamentale diagnosticare nelle prime fasi. Come la pressione sanguigna troppo alta è pericolosa per l'organismo, analogamente la pressione eccessiva dell'occhio costituisce una minaccia per il nostro nervo ottico".
Gli oculisti sogliono distinguere tre forme diverse di glaucoma: cronico, acuto e congenito. Il glaucoma cronico è la forma più frequente. È dovuto a una difficoltà dell'umor acqueo a defluire dall'interno dell'occhio verso l'esterno. Ciò causa un graduale aumento della pressione oculare, che comunque non raggiunge valori altissimi. Il fenomeno si può paragonare a un lavandino parzialmente ostruito in cui si verifica un ristagno d'acqua. Colpisce l'adulto dopo i 40-50 anni e ha un'evoluzione molto lenta; non dà disturbi o sintomi particolari. Purtroppo capita che ci si renda conto di avere questa malattia solo in fase terminale, quando il danno al nervo ottico è avanzatissimo e ormai irreparabile: solo un accurato controllo da uno specialista può scongiurare questa tragica evoluzione. "Per questo è importante sia la prevenzione (con visite oculistiche che prevedano la misurazione della pressione oculare) – ha affermato Silvia Mitrugno, medico oculista del Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva – e sia, nel momento in cui viene effettuata la diagnosi del glaucoma, la costanza nel seguire la cura prescritta. Inoltre va effettuato un attento monitoraggio nel tempo ricorrendo agli esami strumentali (tra cui il campo visivo computerizzato) per capire, almeno una volta l'anno, se la terapia in atto sia ancora idonea".
Il glaucoma acuto, invece, si manifesta in maniera improvvisa e imprevedibile. È dovuto a un'ostruzione totale delle vie di deflusso, come un lavandino che si otturi completamente senza fare più filtrare l'acqua. In questo caso si avverte un dolore violento, che non dà tregua, associato spesso a nausea e vomito. L'occhio è molto infiammato e la vista cala fortemente. Il pronto soccorso oculistico è la destinazione più indicata.
Infine esiste la forma congenita del glaucoma si può manifestare già alla nascita o, comunque, nei primi anni di vita. È dovuto ad alterazioni o a malformazioni delle vie di deflusso dell'umor acqueo. La "plasticità" del bulbo oculare fa sì che l'occhio acquisti dimensioni molto grandi. Pur essendo in assoluto una forma rara, è una delle cause più frequenti di ipovisione e cecità infantile.
In conclusione, uno sguardo costante alla salute può aiutare a difendere la qualità della vita. Per questo i check-up periodici sono una fondamentale arma di prevenzione ad ogni livello.