Siena – “Persone tra le persone” mostra fotografica di Carlo Pennatini e Carmela Gioi

“Pensi sempre: meno male non è toccato a me! Poveretto, come farà, che vita è ? Li scansi, rapido, e ti allontani con un senso di sollievo malcelato. Qualcuno anche con senso fisico di fastidio. Altri si spingono a spiegarti biblicamente il loro calvario: “segnati da Dio!” quindi, vai a sapere perché, colpevoli. La diversità, da sempre, è vista con sospetto, tutto quello che non si omologa ai nostri ( nostri?) canoni estetici, morali, razziali, politici, religiosi, fisici è altro da noi, quindi, per paura, ignoranza, ci è nemico. E non pensiate che stia a fare un pistolotto corretto, no, parlo anche in prima persona. Fotografo, mi nutro di luce, ho sempre avuto terrore di perdere la vista, di non poterlo fare più. Durante l’infanzia mia sorella più grande doveva aspettare che mi addormentassi prima di spegnere la luce, altrimenti andavo nel panico, pensavo che non avrei più visto. Tanti anni dopo una mia amica fotografa mi ha invitato ad una cena sensoriale, il buio totale, viverlo per capire. E alcuni anni fa una mia cara amica per una rara malattia si è avviata verso l’ipovedenza, progressivamente sempre più forte. Su sua richiesta ho iniziato a fotografarla, a seguirla in un cammino di rivendicazione della sua immagine e femminilità smarrite nell’avanzare delle ombre. ma, soprattutto, ho toccato con mano due reazioni contrastanti: la diffidenza ( o peggio, il pietismo) degli altri, e la tenacia del reinventarsi la vita, del viverla, del nuovo modo di viverla e rapportarsi col mondo, sognarlo, ricordarlo, immaginarlo. Adesso conduce un gruppo di letture ad alta voce, oscilla tra delusioni e soddisfazioni, chiusure e nuovi incontri. Vive. E piene di vita e di passione sono le foto di Carlo Pennatini e Carmela Gioia, “Persone tra le persone”, emozionano, fermano, aiutano a riflettere e esigono rispetto e dignità, per noi tutti. Tutti. Ecco, Carlo e Carmela prestano la loro voce, vista, a chi le ha perse, e a noi tutti donano gioia.” ( Fotografi Contro-Stefano Pacini)
Siena via Pantaneto 128 da Mohsen Sariaslani, inaugurazione 15 settembre ore 19, non perdetevela! Fino al 29 settembre.

Tutti i diritti dei disabili visivi accompagnati dal proprio cane guida, di Franco Lepore

Autore: Franco Lepore

Nelle settimane scorse diverse testate giornalistiche e siti internet hanno riportato il caso di una turista non vedente rifiutata da un hotel poiché accompagnata dal proprio cane guida. La struttura alberghiera si è difesa sostenendo che, per una precisa scelta aziendale, non accettava animali.
Queste tristi storie fanno comprendere quanto la consapevolezza dell’opinione pubblica circa il diritto di accesso e di movimentazione dei cani guida per non vedenti sia ancora molto limitata. Per questo motivo si rende necessario fare il punto della situazione al fine di aumentare la conoscenza dei diritti dei disabili visivi che si avvalgono dell’assistenza di questo amico a quattro zampe. Quelle che seguono sono delle semplici considerazioni di aspetto legale, anche se ci sarebbero molte parole da spendere sulle insormontabili barriere culturali con cui si scontrano tutti i giorni i disabili visivi.
In Italia la normativa è molto chiara. La materia è trattata dalla legge n. 37 del 1974 successivamente integrata e modificata dalla legge n. 376 del 1988 dalla legge n. 60 del 2006. In particolare, la legge n. 37 del 1974 stabilisce che il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l’animale alcun biglietto o sovrattassa. La legge n. 376 del 1988 ha aggiunto che al privo della vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida. La legge n. 60 del 2006 ha precisato che i responsabili della gestione dei trasporti e i titolari degli esercizi aperti al pubblico che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500. Nei casi sopra elencati il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida anche non munito di museruola. Tuttavia, sui mezzi di trasporto pubblico, ove richiesto esplicitamente dal conducente o dai passeggeri, il privo di vista è tenuto a munire di museruola il proprio cane guida. In ambito europeo si ricorda il Regolamento CE n. 1107 del 2006 che tratta il tema del cane guida nel trasporto aereo.
Alla luce del combinato disposto delle leggi sopra indicate, il cane guida: può accedere su ogni mezzo di trasporto pubblico; è esonerato dal pagamento del biglietto; può viaggiare alloggiato sul sedile posteriore dell’auto insieme al non vedente; può entrare in ogni esercizio aperto al pubblico; è escluso dai divieti relativi al non permettere l’accesso degli animali in spiaggia; è esonerato dal portare la museruola a meno che non sia richiesto in una situazione particolare; è esonerato dall’obbligo di avere al seguito paletta e sacchetto per la raccolta delle deiezioni (come stabilito anche da molti regolamenti comunali).
Tutti i gestori dei mezzi di trasporto pubblico e i titolari di esercizi aperti al pubblico che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai disabili visivi accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa che va dai 500,00 a 2.500,00 euro. Poiché il rifiuto del cane guida è un vergognoso segno di inciviltà e ignoranza, tutti coloro che impediscono l’accesso del cane guida con il proprio padrone sono anche passibili di un’azione giudiziale per discriminazione a persona disabile ai sensi della legge n. 67 del 2006.
E’ bene ricordare a tutti i cittadini che il cane guida rappresenta gli occhi per il non vedente e quindi non deve essere allontanato dal disabile visivo che accompagna. Inoltre, in qualità di cane da lavoro, il cane guida non deve essere disturbato o aggredito. Il cane guida è caratterizzato da un’indole tranquilla ed è sicuramente vaccinato.
In conclusione, occorre evidenziare che i gestori dei trasporti pubblici e i titolari di esercizi aperti al pubblico che accettano il cane guida rispettano semplicemente la legge. In altri termini, il disabile visivo accompagnato dal proprio cane guida ha il diritto di viaggiare sui mezzi pubblici e di entrare negli esercizi aperti al pubblico, senza discriminazione alcuna.

Inclusione di qualità, di Girolamo Rotolo

Autore: Girolamo Rotolo

Il passaggio dall’inserimento all’integrazione e quindi all’inclusione, passa attraverso il superamento dell’idea e della prassi di considerare la presenza del disabile a scuola come un “elemento aggiuntivo” alla classe, senza che invece ne determini la ristrutturazione del campo relazionale e dell’intera attività didattica. Questa diffusa concezione che l’alunno disabile appartenga all’insegnante specializzato e , di contro, che questi è assegnato all’alunno “come figura di angelo custode”(Dario Ianes)e non alla scuola e alle singoli classi, nei confronti dei quali espleta la sua attività professionale sostenendoli processi di integrazione e di apprendimento (per questo il docente specializzato assume la contitolarità della classe e non la titolarità dell’alunno o degli alunni.- art L.104/92art. 13c.6).
Già trenta anni fa si poneva il problema di definire il concetto e la funzione della pedagogia speciale. L’attenzione degli studiosi italiani era agli inizi per indicare, la gergo da usare per “classificare” gli alunni e i soggetti disabili, termini come: deficienti, minorati, anormali, diversi handicappati erano alla base della loro terminologia.
La pedagogia è sempre stata in lotta come scienza che ricorre contro le tendenze a medicalizzare i problemi educativi e a relegare i soggetti nell’ambito della patologia. Anche la formazione degli inseganti risentiva di una profonda medicalizzazione. Sono trascorsi trent’anni dalla legge n.517del 1997 che chiedeva l’avvio dell’integrazione scolastica, considerando le criticità emerse e di ripensare con estrema necessità il sistema scolastico. Soltanto di recente si è iniziato ha parlare di alunni con bisogni particolari in ambito europeo e questo è servito al nostro paese come traino per capire che i bisogni degli alunni sono un bisogno sociale innanzitutto, l’insegnate non ha davanti a se un “alunno malato” ma un alunno. Gli alunni con particolari bisogni formativi “special needs” sono presenti nell’eterogeneità del nostro sistema scolastico, quindi bisogna capire che in primo luogo l’alunno è il punto focale di partenza del nostro modo d’insegnare, dobbiamo essere capaci di programmare una didattica normale con dei bisogni formativi adatti alla sua struttura mentale. È l’insegnate che dovrà accomodarsi al modo di apprendere “dell’alunno speciale” e non viceversa. La personalizzazione dei bisogni dell’alluno è l’obiettivo presente e futuro del nostro sistema scolastico, bisogna adeguare con delle leggi e dei mezzi che vengano incontro ai suoi bisogni. Termini come progettazione, apprendimento, comunicazione, didattica speciale dei bisogni, certamente sono nuovi per la cultura scolastica del nostro paese. Il bisogno educativo si estrinseca non soltanto nel modo di insegnare all’alunno speciale bensì è di esempi per tutti quanti noi perché tutto possiamo essere diversamente abile e speciali allo stesso tempo. Il ruolo e figura dell’insegnate specializzato è quello che egli stesso deve farsi speciale, collaborando con tutte quelle sinergie che sono presenti nel territorio della scuola sia esse interne che esterne. Tutti i docenti sono coinvolti nella riorganizzazione dei curricoli, in funzione dei bisogni della persona, sapendo gestire le attività di aula di apprendimento con mezzi e strumenti inerenti alle caratteristiche degli alunni speciali.
La rete che si sviluppa con il sistema territorio è importante, anzitutto il ruolo apicale della famiglia di origine, subito dopo la scuola con il suo sistema di relazioni interne ed esterne nella quale riesce ad affrontare con le dovute sinergie le eventuali problematiche nascenti. La collaborazione di rete (territorio, enti, associazioni, impianti sportivi, famiglie, centri diurni, centri di ascolto ecc..)sono la ragnatela positiva per un inserimento efficace ed una crescita piena dell’ alunno speciale. Le istituzioni scolastiche sono fortemente impegnate nel creare un progetto scolastico adeguato per gli alunni speciali, i quali permetta loro di affrontare e crescere con un input maggiore per dimostrare a se stessi che sono alunni normodotati e non speciali. Il progetto di vita, quello non compete alla scuola ma alla famiglia e con la collaborazione e il consolidamento di altre figure professionali che possano mettere l’individuo al centro del bisogno di crescita e di Formazione di Vita richiede un analisi di una lunga serie di incognite di non facile risoluzione.
Girolamo Rotolo

Teatro al buio “Viaggio agli inferni del secolo”

Lo spettacolo di Gianfelice Facchetti torna in scena a Dialogo nel Buio. Il “Viaggio agli inferni del secolo” è tratto da un racconto di Dino Buzzati.
Dopo aver raccontato Milano con la sua storia e i suoi personaggi, Gianfelice Facchetti e Stefano Covri portano a Dialogo al Buio un nuovo spettacolo sulla città, tratto da un formidabile racconto di Dino Buzzati.
Ispirato dalla visita alla metropolitana di Milano, inaugurata proprio nel 1964, il racconto parte dalla scoperta durante i lavori di scavo nella stazione di piazza Amendola di una piccola porta che conduce all’inferno. Sarà lo stesso Dino Buzzati che, nelle vesti di protagonista del racconto, verrà incaricato dal direttore del quotidiano per cui lavora (naturale il riferimento al Corriere della Sera) di varcare quella soglia andando alla scoperta dell’inferno. Vi troverà un mondo identico a quello in cui viviamo – trasfigurazione delle nostre città – con auto, luce elettrica, automobili, bar e cinema; un inferno lontano da quello immaginato da Dante, abitato da persone in carne e ossa, “pallide, svuotate, castigate e vinte”, vestite come noi e imprigionate in un gigantesco ingorgo di cui non si vede la fine. Troverà le “diavolesse”, capeggiate dalla signora Belzeboth: moderne amazzoni che manovrano i destini dei dannati da una sala di comando. Troverà la parte oscura di se stesso, solitudini e crudeltà.
Questo racconto, giocato buzzatianamente sul confine tra realtà e fantasia, tra simile e verosimile – è il 37 aprile quando il protagonista viene chiamato nell’ufficio del direttore -, arriva ora a teatro in una rappresentazione al buio a opera di Gianfelice Facchetti e Stefano Covri.
I quali, dopo aver raccontato Milano con la sua storia, i personaggi, i quartieri, portano a Dialogo nel buio una Milano infernale, eppure tanto vicina a quella in cui viviamo quotidianamente da sembrare a tratti la stessa.
Viaggio agli inferni del secolo è uno spettacolo pensato per Dialogo nel buio:
a cura di Gianfelice Facchetti e Lorenzo Viganò con Gianfelice Facchetti e Stefano Covri

Info
Giovedì 22 settembre 2016
Inizio ore: 21 (presentarsi 30 minuti prima)
A spettacolo iniziato non è consentito l’ingresso
Biglietto: 20 euro con prenotazione obbligatoria
Prenotazioni: tel.  02 77 22 62 10
Istituto dei Ciechi di Milano
Via Vivaio, 7 – 20122 Milano

Prossimamente
20 ottobre 2016
17 novembre 2016
15 dicembre 2016
19 gennaio 2017
16 febbraio 2017
16 marzo 2017
6 aprile 2017
18 maggio 2017
19 maggio 2017
20 maggio 2017
21 maggio 2017

Visto dalla platea del teatro Sistina di Roma, di Alfio Pulvirenti

Autore: Alfio Pulvirenti

Il premio L. Braille offre lo spunto per il confronto sulle mete raggiunte dai ciechi e dagli ipovedenti. Il termine che ha dominato la serata dell’otto settembre 2016, pronunciato da tutti coloro che si sono avvicendati sul palcoscenico è: inclusione. Niente monologhi, nessuna lezione magistrale dedicata a questo argomento ma espressioni di contenuti in linguaggi che sono davvero inclusivi. La musica e lo spettacolo hanno permesso a Ivan, non vedente, ad Arisa e altri personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo di dialogare, di interagire, offrendo alla platea una serata meravigliosa. Il Presidente Nazionale, Mario Barbuto, accompagnato da Viola, il cane guida, è intervenuto per salutare i presenti, occupando il palcoscenico solo per pochi minuti ma sufficienti a trasmettere incoraggiamento ai soci presenti e il ringraziamento a coloro che, in vario modo, stanno contribuendo a favorire l’inclusione per i non vedenti nei diversi contesti sociali. Il sogno di una società caratterizzata dall’inclusione ha sostenuto il lavoro di preparazione dello spettacolo con cui i protagonisti, non vedenti e vedenti, hanno voluto ribadire che le barriere che determinano le distinzioni e i pregiudizi sono superabili. Louis Braille ha abbattuto la più grande barriera che i ciechi abbiano potuto conoscere. Commemorarne il ricordo è un tributo che gli è dovuto ma ciò deve rafforzare la coscienza di ogni cieco circa l’importanza di saper leggere e scrivere, il cui valore è diverso e per nulla sovrapponibile all’ascolto di contenuti.

Sport – BXC: I Lampi Milano accedono alle semifinali di Coppa Italia

Si sono disputati domenica 11 settembre, su 2 campi, a Brescia e a Firenze, le qualificazioni per le semifinali di Coppa Italia di baseball per ciechi.

Accedono alle semifinali, in programma il 25 settembre a Bologna (Campo Leoni di via Bottonelli 70), i Patrini Malnate, i Lampi Milano, la Roma Allblinds.

I concentramenti erano i seguenti:

Girone A, Brescia: Tigers Cagliari, Lampi Milano, Patrini Malnate Blue Fire Cus Brescia.

Girone B, Firenze: Fiorentina BXC, White Sox Bologna Cvinta, Roma All Blinds e Thunder’s Five Milano.

Sport – Decimo posto del 4 con LTA MIX a Rio

Il 4 con LTA MIX (Florinda Trombetta, Valentina Grassi, Luca Lunghi, Tommaso Schettino e il timoniere Giuseppe “Peppiniello” Di Capua) è giunto quarto nella finale B di pararowing (dietro ad Australia, Francia e Ucraina) concludendo al decimo posto complessivo.

Di seguito il programma dei prossimi giorni delle nostre socie (gli orari indicati sono quelli di Rio, perciò occorre aggiungere 5 ore).

12 settembre

10:36, Martina Rabbolini – Batterie 50 metri Stile libero S11

11:39, Arjola Dedaj – batterie 200 metri T11

18:17, Martina Rabbolini – Eventuale finale 50 metri Stile libero

S11

19:53, Arjola Dedaj – Eventuale semifinale 200 metri T11

13 settembre

10:50, Martina Rabbolini batterie 100 metri rana SB11

18:48, Martina Rabbolini – Eventuali finale 100 metri rana SB11

19:53, Arjola Dedaj – Eventuale finale 200 metri T11

15 settembre

11:09, Martina Rabbolini – batterie 100 metri Stile libero S11

19:20, Martina Rabbolini – eventuale finale 100 metri Stile libero S11

16 settembre

10:40, Martina Rabbolini – batterie 200 metri misti SM11

11:05 Arjola Dedaj – Salto in lungo T11

19:05, Martina Rabbolini – Eventuale finale 200 metri misti SM11

Per ulteriori info:

http://www.rio.comitatoparalimpico.it/index.aspx

Sport – I risultati di Rio del 10 settembre

Il 4 con LTA MIX (Florinda Trombetta, Valentina Grassi, Luca Lunghi, Tommaso Schettino e il timoniere Giuseppe “Peppiniello” Di Capua) è giunto quarto con il tempo di 3:42.45, e domani, intorno alle 14:30 italiane, sarà impegnato nella Finale B (dal settimo al dodicesimo posto).

Sempre oggi, Martina Rabbolini, nei 400 metri stile libero S11, ha ottenuto il suo personale 3:51.70, non riuscendo però a qualificarsi per la finale.

Di seguito il programma dei prossimi giorni delle nostre socie (gli orari indicati sono quelli di Rio, perciò occorre aggiungere 5 ore).

11 settembre

9:30, Florinda Trombetta – finale B 4 con LTA mix

12 settembre

10:36, Martina Rabbolini – Batterie 50 metri Stile libero S11

11:39, Arjola Dedaj – batterie 200 metri T11

18:17, Martina Rabbolini – Eventuale finale 50 metri Stile libero

S11

19:53, Arjola Dedaj – Eventuale semifinale 200 metri T11

13 settembre

10:50, Martina Rabbolini batterie 100 metri rana SB11

18:48, Martina Rabbolini – Eventuali finale 100 metri rana SB11

19:53, Arjola Dedaj – Eventuale finale 200 metri T11

15 settembre

11:09, Martina Rabbolini – batterie 100 metri Stile libero S11

19:20, Martina Rabbolini – eventuale finale 100 metri Stile libero S11

16 settembre

10:40, Martina Rabbolini – batterie 200 metri misti SM11

11:05 Arjola Dedaj – Salto in lungo T11

19:05, Martina Rabbolini – Eventuale finale 200 metri misti SM11

Per ulteriori info:

http://www.rio.comitatoparalimpico.it/index.aspx

Sport – BXC: al via la Coppa Italia

Domenica prossima 11 settembre, su 2 campi, a Brescia e a Firenze, si giocano le qualificazioni per le semifinali di Coppa Italia di baseball per ciechi. Saranno impegnate le nostre due formazioni, i Lampi Milano e i Thunder’s Five Milano.

Girone A, Brescia (inizio 9:30): Tigers Cagliari, Lampi Milano, Patrini Malnate Blue Fire Cus Brescia.

Girone B, Firenze (inizio 9:30): Fiorentina BXC, White Sox Bologna Cvinta, Roma All Blinds e Thunder’s Five Milano .

Presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale per l’anno 2017

Rendiamo noto che i progetti per richiedere l’impiego di volontari per l’anno 2017 possono essere presentati a partire dal 6 settembre 2016.

La normativa di riferimento è quella prevista dal Decreto Ministeriale del 05/05/2016, di approvazione del “Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia e all’estero, nonché i criteri per la selezione e la valutazione degli stessi”,

La Presidenza Nazionale, con riferimento a quanto disposto dal ricordato “Prontuario” e tenuto conto dei sistemi che l’Unione ha presentato all’UNSC in occasione dell’adeguamento dell’accreditamento (v. circ. n. 7 del 14/01/2010 e n. 16 del 20/01/2014), ha provveduto, come di consueto, a formulare una bozza di scheda progettuale che si trasmette in allegato che raccomandiamo di utilizzare per la redazione del progetto.

La scheda, ovviamente, deve essere completata, adattata, integrata, e/o modificata in relazione alle singole realtà locali. Le relative voci sono state lasciate in bianco o evidenziate su sfondo verde.

In particolare si precisa che:

a) La bozza non contempla alcuna informazione o dato riferiti alle voci 6), 7), 8) e 25);

b) Alla voce 29) non va più indicata come sede di svolgimento della formazione generale anche questa Presidenza Nazionale tenuto conto che tra le metodologie di realizzazione non è prevista quella online;

c) Alle descrizioni esposte nelle seguenti voci della bozza non dovrà essere apportata alcuna modifica: 2, 3, 5, 18, 19, 20, 21, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41 e 42.

Si fa presente che i progetti dovranno essere firmati digitalmente dal sottoscritto Presidente Nazionale nella qualità di legale rappresentante dell’ente;

Inoltre, poiché all’atto della presentazione all’USCN il sottoscritto dovrà rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445/2000 nella quale dichiarerà che tutte le informazioni ed i dati contenuti nei progetti corrispondono al vero, si raccomanda la veridicità di quanto le singole Strutture andranno ad esporre nelle singole voci della scheda;

In relazione agli adempimenti che le Sedi interessate devono curare si fa presente che:

* Ai progetti devono essere allegati – in formato pdf – i curricula degli Operatori locali di progetto (OLP) e, ove vengano richiesti nella stessa provincia 30 o più volontari su base annua, dei Responsabili locali di ente accreditato (RLEA) redatti con la forma dell’autocertificazione secondo i fac-simili (allegato 6/RLEA e allegato 6/OLP) previsti dal “prontuario” unitamente alla copia del documento di identità in corso di validità. Nell’allegato 5 al prontuario sono riportati i requisiti e le incompatibilità delle precitate figure.

* Per quanto riguarda la convenzione sottoscritta con l’IRIFOR sarà cura di questa Sede Centrale allegarla ai singoli progetti.

Tenuto conto del consistente lavoro di verifica e di immissione dei progetti nel sistema on line dell’U.S.C.N., Vi saremo profondamente grati se vorrete trasmettere a questa Presidenza Nazionale i progetti, nei formati doc e pdf e i relativi allegati nel solo formato pdf a mezzo posta elettronica all’indirizzo progettazionescv@uiciechi.it, entro e non oltre il 20 settembre 2016.

Raccomandiamo di prestare particolare attenzione alle dimensioni del singolo file pdf considerato che il sistema informatico Helios non accetta file di dimensione superiore ai 20 Mb. Al riguardo si precisa che il progetto deve essere contenuto in un solo file.

Di tutta la predetta documentazione non dovrà essere trasmesso il cartaceo.