Dal 29 maggio al 3 giugno a Cagliari i mondiali di calcio a 5 b2/3

Tutto pronto in Sardegna per il grande evento. Dal 29 maggio al 3 giugno a Cagliari si disputeranno i Campionati del Mondo IBSA di Calcio a 5 categoria B2/3.
La manifestazione verrà presentata a Roma mercoledì 24 maggio alle ore 11 nella Sala Giunta del Cip in via Flaminia Nuova, 830. Oltre al Presidente della Fispic Sandro Di Girolamo, saranno presenti Luca Pancalli, Presidente del Cip, Gianguido Marzi e Mario Trogu, rispettivamente Presidente e Segretario dell’Asd Tigers Paralympic Sport Cagliari, la società che curerà l’organizzazione dell’evento, il Tecnico della Nazionale di Calcio a 5 B2/3 Sirio Belluomini e i calciatori Daniele e Antonio Del Canto.
I Campionati del Mondo avranno una massiccia copertura mediatica soprattutto grazie a Rai
Sport che manderà in onda le partite in diretta o in differita. Sono otto i Paesi che parteciperanno alla competizione e le squadre sono state divise in due gironi. Con l’Italia figurano l’Inghilterra, la Russia e Giappone. L’altro raggruppamento comprende la Francia, l’Ucraina, la Turchia e la Spagna. Le gare si svolgeranno nelle palestre comunali situate in via dello Sport a Cagliari. Lunedì 29 maggio alle 9,30 ci sarà la cerimonia di apertura. La finalissima è in programma sabato 3 giugno alle 16.
INFO UTILI
La delegazione dell’Italia comprende Giovanni Palumbieri (capo delegazione), il tecnico nazionale Sirio Belluomini, l’allenatore Nazionale Lorenzo Pinzauti, il preparatore dei portieri Nicola Giannattasio e il fisioterapista Carlo Iaccarino.
Gli atleti convocati: Accanito Antonio, Messori Daniele, Bekrou Ghanem, Del Canto Antonio, Del Canto Daniele, Marini Gianluca, Mastracci Daniele, Raviele Massimiliano, Caria Marco, Ferrarelli Giuseppe, Pinna Gianbattista e Trenta Francesco.
N.B. il giocatore Cazzanti Fabio sarà a disposizione in caso di eventuali defezioni che dovessero manifestarsi prima dell’inizio della competizione.

Il programma provvisorio delle gare coperte da rai sport
29 maggio diretta Italia-Inghilterra ore 11.00
30 maggio diretta Italia-Giappone ore 11.00
31 maggio differita ore 00.30 Italia-Russia la gara è delle 19.00 Alle 19.45 c’è diretta
azzurra
1 giugno diretta o differita Semifinale (a seconda degli accoppiamenti)
2 giugno differita ore 01.00 o finale 5°/6°posto o finale 7°/8° posto
3 giugno differita ore 19.15 finalissima

I risultati del week-end (nuoto e showdown) – Titolo Tricolore di showdown a Luca Liberali

Si sono svolti a Tirrenia, dal 19 al 21 maggio, i Campionati Italiani che hanno visto il nostro socio Luca Liberali conquistare il titolo nazionale.
Di seguito i piazzamenti degli altri giocatori milanesi:

– Jessica Buttiglione – quarta
– Maurizio Scarso – quarto
– Sonia Tranchina – quinta
– Gianluca Russo – settimo
– Monica De Fazio – nona
– Giuseppe Cesena – dodicesimo
– Riccardo Buelloni – quindicesimo
Classifica finale maschile
•1° Liberali Luca – GSD NV Milano
•2° Abate Luigi – Pol PAT Bologna
•3° Carrai Marco – ASD Pol Silvano Dani
•4° Scarso Maurizio – GSD NV Milano
•5° Garay Emiliano – GSD UIC Pisa
•6° Massola Rinaldo – ASD Sportella
•7° Russo Gianluca – GSD NV Milano
•8° Furioni Alessandro – – Pol PAT Bologna
•9° Battaglia Gabriele – Pol PAT Bologna
•10° Mongelli Marco – ASD UIC Bari
•11° Avataneo Franco – ASD Pol Torino
•12° Cesena Giuseppe – GSD NV Milano
•13° D’attolico Massimo – ASD UIC Bari
•14° Camodeca Angelo – ASD NV Lucani
•15° Buelloni Riccardo – GSD NV Milano
•16° Florio Luciano – ASD NV Lucani
•17° Vincenti Nicola – ASD Pol Silvano Dani
•18° Greci Stefano – ADS C. J. G. Tifernate
•19° Santini Fabio – ASD Disabili Firenze
•20° Simone Giuseppe – ASD UIC Bari
Classifica finale femminile
•1° Di Liddo Chiara – Pol PAT Bologna
•2° Mauro Graziana – ASD UIC Bari
•3° Buttitta Francesca – ASD Pol Silvano Dani
•4° Buttiglione Jessica – GSD NV Milano
•5° Tranchina Sonia – GSD NV Milano
•6° De Nuzzo Daniela – ASD Disabili Firenze
•7° Zini Angela – Pol PAT Bologna
•8° Pontiroli Emanuela – Pol PAT Bologna
•9° De Fazio Monica – GSD NV Milano
•10° Cavallaro Chiara – GSD UIC Pisa
•11° Passero Genoveffa – ASD Sportella
•12° Folino Piera – ASD Sportella
•13° Sarli Maria Pia – ASD Pol Silvano Dani
•14° Punzo Ornella – ASD Sportella
•15° Nobile Luigia – ASD UIC Bari
•16° Bachini Maria Grazia – ADS C. J. G. Tifernate
Buone notizie giungono anche da Lignano Sabbiadoro dove nel week-end si è svolto il Campionato Italiano di Società, Coppa Italia Maschile e Coppa Italia Femminile di nuoto paralimpico e la finale del Trofeo “Futuri Campioni”.
Martina Rabbolini ha conquistato tre primi posti (categoria S11 – non vedenti) con i seguenti riscontri cronometrici:
100 stile libero – 1.19,48
100 dorso – 1.30.48
100 rana – 1.38,80

Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
Via Vivaio, 7
20122 Milano
tel/fax: +390276004839
Email: info@gsdnonvedentimilano.org
Web: www.gsdnonvedentimilano.org
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Pubblicato in Gazzetta il Decreto sull’inclusione, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Il CDM ha licenziato il Testo finale della Delega sull’inclusione della Buona Scuola lo scorso 13 Aprile, ma la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del tanto atteso D.Lgs n. 66/17 è avvenuta solo qualche giorno fa.
Il Decreto entrerà definitivamente in vigore il 31 Maggio p.v. ed i suoi contenuti non presentano novità di rilievo rispetto a quanto già anticipato dal nostro Giornale nelle scorse settimane.
Innanzitutto, estremamente positivo ed apprezzabile è stato lo sforzo dell’Esecutivo nell’accogliere taluni suggerimenti provenienti dalle organizzazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie, quali l’inserimento dell’associazionismo di riferimento tra gli interlocutori dei processi di inclusione scolastica insieme alle famiglie, o anche quello dell’Osservatorio per l’Inclusione Scolastica tra i soggetti che esprimeranno un parere sulla valutazione della qualità dei servizi delle istituzioni scolastiche; e bene anche il recepimento della Classificazione ICF.
Infatti, con il D.Lgs n. 66/17 pubblicato in GURS qualche giorno fa, la famiglia partecipa a tutte le fasi: dalla formulazione del profilo di funzionamento dell’alunno (che sostituisce la valutazione diagnostica funzionale, come chiesto dalle associazioni, ndr), alla quantificazione delle risorse da assegnare. Su richiesta delle famiglie, poi, il Piano educativo individualizzato (Pei) entra a far parte del profilo di funzionamento.
Se la prima bozza introduceva la valutazione diagnostico-funzionale (che andava a sostituire gli attuali profilo dinamico funzionale e diagnosi funzionale), adesso, il testo finale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale parla di un «profilo di funzionamento secondo i criteri del succitato modello bio-psico-sociale dell’ICF, ai fini della formulazione del progetto individuale (di cui all’articolo 14 della legge 8 Novembre 2000 n. 328), nonché per la definizione del Piano Educativo Individualizzato (PEI).
In verità, c’è un po’ di confusione, poiché nel PEI non paiono esserci cenni al sostegno didattico (art .7), mentre i sostegni – incluso quello didattico – sembrano dover essere contenuti nel profilo di funzionamento: quindi a determinare e quantificare le ore di sostegno sarà pare l’unità di valutazione multidisciplinare, oggi sì arricchita di componenti rispetto alla bozza iniziale ma comunque non composta dalle persone che effettivamente conoscono il ragazzo e con un assetto prevalentemente medico.
Una delle novità più significative del testo finale pubblicato in Gazzetta, a parere dello scrivente, è il fatto che la valutazione dell’inclusione scolastica sia parte integrante della valutazione della scuola, tramite indicatori che l’Invalsi andrà a definire. Alla stesura di questi indicatori, razie all’intervento delle principali Associazioni di e per disabili, parteciperà, come detto sopra, anche l’Osservatorio per l’inclusione scolastica istituito presso il Miur (art. 15).
Un discorso più approfondito richiede la “delicata “questione relativa alle nuove modalità di formazione iniziale dei docenti per il sostegno della scuola dell’infanzia, di quella primaria e di quella secondaria di primo e secondo grado ed alle nuove procedure del loro reclutamento.
Dopo la pubblicazione in GURS dei Decreti attuativi della Buona Scuola, la materia è ora disciplinata dall’art 12 del D.Lgs n. 66/17 sulla promozione dell’inclusione scolastica(formazione iniziale dei docenti per il sostegno della scuola dell’infanzia e primaria) e dall’art 10 del D.Lgs n. 59/17 sulla formazione ed il reclutamento del personale docente (formazione iniziale degli insegnanti specializzati della secondaria di primo e secondo grado).
La formazione iniziale universitaria  specifica degli insegnanti per il sostegno della scuola dell’infanzia e primaria sarà caratterizzata da un aumento dei crediti formativi sulla Didattica inclusiva e sulla Pedagogia speciale dagli attuali 60 a 120 (art 12 D.Lgs n. 66 del 2017).
In sostanza, i futuri docenti specializzati della scuola dell’infanzia e di quella primaria, durante il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, oltre ai 31 crediti formativi già previsti dal normale piano di studi, dovranno conseguire ulteriori 60 cfu sulle Didattiche dell’inclusione. Successivamente, potranno accedere ad un apposito Corso di specializzazione in Pedagogia speciale e Didattica dell’inclusione, con il rilascio di altri 60 cfu. Infine, il superamento di tale Corso, costituirà titolo abilitante per l’insegnamento sui posti di sostegno della scuola dell’infanzia e di quella primaria.
Per la formazione iniziale degli insegnanti specializzati della secondaria di primo e di secondo grado, bisogna invece fare riferimento ad un altro Decreto attuativo della Buona Scuola, e precisamente all’art 10 del D.Lgs 59/17, quello relativo cioè alle nuove modalità di reclutamento del personale docente.
Oggi chi vuole diventare insegnante curricolare e per il sostegno della scuola secondaria deve abilitarsi, dopo la laurea, attraverso un tirocinio formativo (TFA). L’abilitazione dà accesso alle graduatorie di istituto per le sole supplenze. Per entrare in ruolo, infatti, bisogna attendere e superare un concorso. Dal 1999 il primo concorso bandito in tempi recenti è stato quello del 2012 seguito, poi, da quello del 2016. Con lunghi periodi di attesa e di vuoto, senza certezze per le e gli aspiranti docenti.
Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del nuovo decreto e la sua definitiva entrata in vigore, tutte le laureate e tutti i laureati potranno partecipare ai concorsi, a patto che abbiano conseguito 24 crediti universitari in settori formativi psico-antropo-pedagogici o nelle metodologie didattiche. I concorsi avranno cadenza biennale, il primo sarà nel 2018.
Dunque, per diventare docente per il sostegno della scuola secondaria di primo e secondo grado, occorrerà superare un concorso ordinario.
I requisiti per accedere al concorso sono i seguenti:
laurea magistrale o o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con la classe di concorso;
certificazione del  possesso di almeno 24 crediti formativi universitari o accademici, acquisiti in forma curricolare o extra curricolare, nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche;
attestazione delle competenze linguistiche, corrispondenti almeno al livello B2 del Quadro comune europeo, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, e delle competenze informatiche e telematiche.
Il Concorso prevede tre prove scritte ed un colloquio orale:
prima prova scritta: ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze del candidato sulla specifica disciplina, scelta dall’interessato tra quelle afferenti alla classe di concorso. Il superamento della prima prova è condizione necessaria per accedere alla prova successiva;
seconda prova scritta: ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. Il superamento della seconda prova è condizione necessaria per accedere alla prova successiva;
prova aggiuntiva: è scritta ed è sostenuta dopo la seconda prova scritta, al fine di valutare il grado delle conoscenze di base del candidato sulla pedagogia speciale sulla didattica per l’inclusione scolastica e sulle relative metodologie;
prova orale:  consiste in un colloquio che ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze del candidato in tutte le discipline facenti parte della classe di concorso, nonché di accertare la conoscenza di una lingua straniera europea e il possesso di abilità informatiche di base.
Vinto il concorso, si potrà accedere al nuovo percorso triennale FIT (formazione, inserimento e tirocinio), che si concluderà con la stipula del contratto a tempo indeterminato. In pratica, il FIT manda definitivamente in soffitta il precedente TFA.
Durante il primo anno, sarà necessario conseguire un Diploma di specializzazione, dopo la frequenza di un Corso in Didattica dell’inclusione e Pedagogia speciale, con il rilascio finale di 60 cfu.
I futuri docenti specializzati della scuola superiore di I° e di II° potranno completare la loro formazione, nel corso del secondo anno del percorso FIT, attraverso tirocini diretti ed indiretti e supplenze presso istituzioni scolastiche del loro ambito territoriale di appartenenza, con l’acquisizione di ulteriori 40 crediti formativi e, nel terzo ed ultimo anno del FIT, tramite la graduale acquisizione di autonome funzioni di docente per il sostegno con supplenze su posti vacanti o disponibili in scuole dell’ambito scolastico di riferimento.
Durante il periodo di formazione e di tirocinio, il contrattista percepirà uno stipendio di 600 Euro lorde, che aumenterà gradatamente fino all’arruolamento definitivo.
Il superamento del percorso triennale di FIT e delle relative “prove intermedie” e della valutazione complessiva finale, determinerà la definitiva messa in ruolo del docente di sostegno della secondaria di primo e secondo grado.
I docenti assunti a tempo indeterminato sui posti di sostegno possono chiedere il passaggio sui posti comuni dopo 5 anni (come gli attuali) di appartenenza nelle sezioni dei docenti per il sostegno didattico (art 14 del D.Lgs n. 66/17). Nel computo dei 10 anni si considera  anche il servizio prestato sul posto di sostegno in epoca antecedente all’assunzione in ruolo a tempo indeterminato, purché il predetto servizio sia stato svolto in costanza del possesso dello specifico titolo di specializzazione.
Il decreto n. 59/17 prevede una fase transitoria che, in prosecuzione con il Piano di assunzioni della Buona Scuola, dovrebbe continuare ad offrire risposte al precariato storico. Saranno esaurite innanzitutto le Graduatorie ad esaurimento e quelle dell’ultimo concorso del 2016. Ci saranno delle procedure concorsuali specifiche per chi sta già insegnando come supplente da tempo. Per le docenti e i docenti abilitati della seconda fascia delle graduatorie di istituto ci sarà un concorso nel 2018 con una prova orale seguita – quando si verificherà disponibilità di posti – da un anno di servizio con una valutazione finale. I partecipanti entreranno in ruolo, dunque, dopo una ulteriore verifica in classe. Le iscritte e gli iscritti nelle terze fasce di istituto, quelli con 3 anni di servizio, potranno accedere a concorsi con uno scritto e un orale, se vincitori accederanno al percorso FIT facendo il primo e terzo anno.
Come dire che per la piena entrata a regime del nuovo sistema ci vorranno diversi anni. D’altra parte, la possibilità stabilita dall’art 14 del D.Lgs n. 66/17 attuativo della Buona Scuola di garantire la continuità didattica dei docenti di sostegno, attraverso la possibilità di confermare per più volte nel corso dell’anno scolastico successivo lo stesso docente con contratto determinato, non depone a favore dell’eliminazione di uno dei mali storici dell’inclusione scolastica italiana e cioè la “supplentite” e di certo non fa ben sperare in termini di qualità del modello.
A ciò si aggiunga che, a mio avviso, resta il” rebus” della mancata previsione della medesima formazione universitaria iniziale specifica per i docenti per il sostegno della scuola dell’infanzia e primaria e quelli della superiore di I° e II°. Su tale parte del decreto, ritengo che il MIUR debba necessariamente intervenire.
In ogni caso, mi pare che si sia esagerato più sul “quanto” della formazione che sul “come”, trascurandone la qualità ed i contenuti specifici.
Anche a formazione generalizzata di tutto il personale scolastico sulle singole disabilità stabilita dall’art. 13 del decreto n.378, a detta del Direttore Rapisarda, pare un po’ lacunosa, in quanto non prevede alcun obbligo di osservarla. A tal proposito, per ovviare a ciò, il recente “Piano Triennale di Formazione Obbligatorio” per i docenti curricolari e di sostegno in servizio potrebbe costituire un ottimo strumento e una preziosa opportunità da cogliere da parte di tutte le Istituzioni scolastiche, facendo individuare dai loro Collegi docenti l’inclusione scolastica tra le loro “priorità” tematiche.
Invece, valuto positivamente il mantenimento ad un massimo di 20 alunni per classe in presenza di ragazzi con disabilità da parte del testo del D.Lgs n. 66 pubblicato in Gazzetta. Infatti, tale disposizione recepisce quanto previsto dagli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 81 del 2009, intendendo contrastare il proliferare delle classi “pollaio” tanto deleterie per gli alunni con disabilità. Però, resta il fatto che il Decreto non stabilisce l’inderogabilità del numero di 20 alunni per classe in presenza di disabili, prevedendo che ciò avvenga soltanto in virtù della generica dicitura “di norma”.
Circa la spinosa questione della continuità, mentre la prima bozza di decreto prevedeva un vincolo decennale sul sostegno per gli insegnanti, ora nel testo pubblicato qualche giorno fa sulla GURS, all’art. 14, il Governo ha deciso di mantenere l’attuale “vincolo quinquennale”, nelle more di superarlo definitivamente, al momento dell’entrata a regime della nuova disciplina della formazione iniziale e del reclutamento degli insegnanti. Inoltre, come sopra accennato, i contratti a tempo determinato potranno poi essere reiterati “a docenti supplenti più volte nel corso dell’anno scolastico successivo», in caso di fruttuoso rapporto docente-alunno e con il consenso delle famiglie.
Inoltre, all’articolo 14 dello Schema iniziale di Decreto 378 (continuità didattica) si aggiunte oggi nel testo definitivo del Decreto n. 66/17 uscito in Gazzetta nei giorni scorsi che «al fine di garantire la continuità didattica durante l’anno scolastico, si applica l’articolo 462 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994»: almeno per tutto l’anno l’insegnante di sostegno dovrebbe rimanere lo stesso.
A parere di chi scrive, sulla continuità didattica, qualche ombra rimane, e cioè che il neonato Decreto non prevede nulla per contrastare il fatto che più del 40% degli attuali docenti per il sostegno sono supplenti e hanno incarichi precari “in deroga”. Per ovviare, bisognerebbe rivedere i criteri degli organici dei docenti specializzati, che dovrebbero poter transitare dal presente organico di fatto a quello di diritto delle scuole e prevedere un serio e strutturale Piano di assunzione attraverso appositi Concorsi.
In merito alla continuità “negata”, ritengo che il MIUR si sia dimenticato inspiegabilmente della raccomandazione della medesima legge della Buona Scuola che indicava di “vincolare il docente di sostegno all’intero ciclo d’istruzione dell’alunno con disabilità”.
Sull’altro tema “caldo” delle Deleghe, e cioè la valutazione degli alunni con disabilità in sede di Esame di Stato, dopo la pubblicazione dei Decreti attuativi della Buona Scuola in Gazzetta, le mie considerazioni sono positive.
Infatti, l’articolo 12 del D.Lgs. n. 62/17, sulla valutazione degli alunni con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento, che aveva creato molte perplessità nella sua bozza iniziale, viene ora stabilito: per gli alunni con disabilità certificati il consiglio di classe o i docenti contitolari della classe, possono prevedere per lo svolgimento delle prove standardizzate misure compensative o dispensative, adattamenti della prova o l’esonero dalla prova.
All’esame di Stato che conclude il primo ciclo di istruzione, il vecchio testo diceva che le prove differenziate – qui stava la preoccupazione – «se equipollenti a quelle ordinarie, hanno valore ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma finale», mentre ora, secondo quanto pubblicato in Gazzetta ufficiale, «le prove differenziate hanno valore equivalente ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma».
In definitiva, per quanto finora esposto, questo testo definitivo della Delega sull’inclusione della Buona Scuola, pubblicato sulla GURS in questi giorni, è da ritenersi “vecchio” dal punto di vista culturale e pedagogico.
Esso, infatti, non fa esplicito riferimento all’articolo 24 (Educazione) della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e considera ancora “staticamente” la didattica inclusiva come una prerogativa soltanto degli alunni/studenti con disabilità e non come una preziosa risorsa al servizio dei bisogni educativi di tutti e di ciascuno.
L’attenzione alle differenze individuali di ciascun alunno da parte di tutto il contesto e non solo del docente di sostegno per le necessità degli allievi con disabilità: ecco la vera discriminante pedagogica, lo spartiacque su cui non ha “colpevolmente” insistito il D.Lgs n. 66/17 per transitare definitivamente dalla vecchia dimensione integrativa della scuola italiana alla nuova cultura dell’inclusione “per tutti” (for all).

Sport – Pagaia bianca alla Darsena di Milano

Dal 19 al 21 maggio si svolgeranno a Tirrenia i Campionati Italiani di Showdown con la partecipazione di 16 donne e 20 uomini provenienti da tutta Italia.
Saranno presenti ben 8 nostri soci (Jessica Buttiglione, Monica De Fazio, Sonia Tranchina, Riccardo Buelloni, Giuseppe Cesena, Luca Liberali, Gianluca Russo e Maurizio Scarso), accompagnati dai tecnici Valerio Origo, Maurizio Regondi e Pietro Rossetti.
Sede dell’impianto
Centro Le Torri Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus
Via delle Orchidee n°44
Tirrenia (Pisa)
La Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, indice ed organizza, in collaborazione con ll’ASPEA PADOVAONLUS, il Campionato Italiano di Società, Coppa Italia Maschile e Coppa Italia Femminile di nuoto paralimpico e la finale del Trofeo “Futuri Campioni”,
che avrà luogo a Lignano Sabbiadoro (Udine), nei
giorni sabato 20 e domenica 21 maggio.
Martina Rabbolini prenderà parte, nella categoria S11 (non vedenti), alle seguenti gare:
100 stile libero, 400 stile libero, 100 dorso e 100 rana (fuori gara ).
IMPIANTO GARA
Piscina GETUR
Viale Centrale, 29
Lignano Sabbiadoro (Udine)

Sportivi ciechi e ipovedenti svolgono con successo svariate attività

La squadra femminile di Torball vince lo scudetto

Recentemente si è svolto il Campionato italiano femminile di Torball a Campobasso. Il GSD Non- e Semivedenti Bolzano, per la prima volta ha schierato 2 squadre: Bolzano 1 con le giocatrici Annemarie Innerhofer, Margareth Psenner e Maria Teresa Bettineschi; invece Bolzano 2 con Katrin Joris, Birgit Lun, Greta Vieider e Eva Rabanser.
Per l’ennesima volta Bolzano 1 è riuscita a conquistare lo scudetto, vincendo quasi tutte le partite.
La partecipazione della seconda squadra, formata da giocatrici giovani, è stata voluta fortemente dal direttivo del GSD, per dare la possibilità di fare preziosa esperienza di campionato.
Per l’allenatore Marco Grazioli, che da oltre 20 anni segue il Torball a Bolzano, è stata una conferma dell’ impegno e del lavoro svolto.

Ad inizio maggio a Bolzano è stata organizzata la prima giornata del Campionato Italiano di Goalball maschile. Goalball è come il Torball uno sport di squadra per minorati della vista che si gioca con un pallone sonoro ed è disciplina paralimpica.
Incoraggiati dalla nomina di 3 giovani atleti bolzanini per la squadra nazionale U22, la quale a sua volta parteciperà al Campionato, anche il GSD Bolzano ha iscritto una squadra per il Campionato Italiano. Seguiranno altre due giornate del Campionato da disputare all’Aquila e a Bergamo.

Oltre allo sport agonistico il GSD si dedica anche allo sport ricreativo. In ambito di tale attività il gruppo tandem recentemente ha iniziato la stagione con una gita primaverile di mezza giornata. In condizioni poco primaverili 11 coppie di tandem hanno pedalato da Bolzano a Ora e fino al Lago di Caldaro. I partecipanti si sono rallegrati con il fatto, che alla fine alcuni raggi di sole sono riusciti a superare le intense nubi.

Info:
Franz Gatscher, Presidente – tel. 0471-971117
www.torball.it

 

La squadra femminile GSD Non- e Semivedenti Bolzano vince lo scudetto (da sinistra: Annamaria Innerhofer, Margareth Zelger Psenner, Maria Teresa Bettineschi, l’allenatore Marco Grazioli

La squadra femminile GSD Non- e Semivedenti Bolzano vince lo scudetto (da sinistra: Annamaria Innerhofer, Margareth Zelger Psenner, Maria Teresa Bettineschi, l’allenatore Marco Grazioli

La verità su Tirrenia, di Cesare Barca

Autore: Cesare Barca

L’attività di Senior e della sala virtuale 98 90 50 della Commissione terza età

In numerose circostanze il presidente nazionale dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha richiesto idee concrete, consigli e indicazioni relative all’utilizzo più appropriato del centro Le Torri di Tirrenia senza ricevere tuttavia suggerimenti convincenti. Questa assunzione di informazioni ha invece provocato timori e supposizioni sconcertanti. Senior ha voluto perciò proporre una intervista esaustiva sulla reale intenzione della nostra associazione, intervista rilasciata dal presidente con la massima disponibilità e chiarezza organica dei contenuti fondamentali.
Verità su Tirrenia sarà pubblicata sul numero di giugno di Senior e si invita chi volesse conoscerla a richiedere la rivista all’ufficio stampa telefonando al n.06 69 98 83 76.
Si comunica inoltre che la nostra sala 98 90 50 ha già iniziato a promuover e diffondere la conoscenza dei componenti la direzione nazionale e precisa che il prossimo incontro avrà luogo martedì 16 p.v. alle ore 18 con la presenza del prof. Francesco Fratta che, portando a tutti il suo saluto, si soffermerà sui momenti più significativi della sua esperienza personale e sociale che giustifica in parte la sua attività attuale nella promozione e diffusione dell’apprendimento culturale e artistico.
Avvertiamo infine che la nostra sala gode da tempo dell’interessamento amichevole del dr. Angelo de Gianni e della sua notevole competenza giuridica particolarmente rivolta a chiarire le provvidenze a favore della disabilità visiva specificando le modalità utili per godere di eventuali benefici.
Il dr. Angelo de Gianni collabora da anni con Senior proprio per fornire utili indicazioni a quanti non sanno o non possono utilizzare il computer e le sue spiegazioni sono estremamente necessarie particolarmente per le persone anziane. È presente in sala l’ultimo venerdì di ogni mese per cui sarà con noi il prossimo venerdì 28 alle ore 18.
Questo per ora è quanto ho ritenuto utile comunicare e confido nel vostro interessamento e nella vostra partecipazione pregandovi di darne diffusione: potrebbe tornare utile per molti.

Cesare Barca

Sport – BXC: I Thunder’s Five Milano sfidano Bologna WS-CVinta e Roma All blinds

Domenica 14 maggio, presso il campo Leoni di via Bottonelli 70 a Bologna, si svolgerà il secondo turno dell’Intergirone del XXI Campionato Italiano di baseball per ciechi.
Il programma è il seguente:
10,00 Bologna WS-CVvinta – Thunder’s 5 Milano
A seguire Staranzano Ducks – Bologna WS-CVinta
A seguire BlueFire Cus Brescia – Staranzano Ducks
A seguire Thunder’s 5 Milano – Roma AllBlinds
La classifica del Girone Ovest è la seguente:
1. Patrini Malnate punti 12 vinte 6 pareggiate 0 perse 1 media 857
2. Lampi Milano 8 4 0 2 667
3. Thunder’s Five Milano 7 3 1 4 437
4. Ducks Staranzano 0 0 0 6 000

Staffetta nuoto solidale Monlus onlus

La Monlus  onlus organizzerà la V edizione della staffetta di nuoto Solidale amatoriale non competitiva sabato 27 maggio 2017. Il ricavato della raccolta fondi sarà devoluto alla Falcinelli onlus per la prevenzione e cura delle cecità.

Sarà  effettuato un controllo gratuito del tono oculare ai partecipanti dell’evento – nuotatori e accompagnatori.

Gradita prenotazione 3471869902 Morena Burattini

Programma

ore     9,00     accreditamento concorrenti
Ore   10,00    esibizione di nuoto sincronizzato
Ore   10,30    gara di nuoto a staffetta
Ore    11,15  presentazione Falcinelli onlus e esame  tonometria (gratuito)
Ore    12,00  buffet offerto dalla coop Ortolani, BCC Banca  e altri sponsor

Quota di partecipazione: 5€

Staffetta di nuoto solidale - Locandina

Staffetta di nuoto solidale – Locandina

Più ore di sostegno non sempre garantiscono più inclusione, di Gianluca Rapisarda

Autore: Gianluca Rapisarda

Nei giorni scorsi, con la sentenza “pilota” n. 2023 redatta dal giudice Francesco Gambato Spisani, il Consiglio di Stato ha evidenziato come “l’inserimento e l’integrazione nella scuola – con l’ausilio dell’insegnante di sostegno – anzitutto evitano la segregazione, la solitudine, l’isolamento” e “rivestono poi fondamentale importanza sociale, perché rendono possibili il recupero e la socializzazione”.
La sentenza del CDS prende le mosse da un caso verificatosi in Toscana e sollevato dalla madre di un minore disabile: la donna aveva chiesto che la scuola per l’infanzia alla quale il figlio è iscritto, riconoscesse le ore di sostegno per l’anno scolastico 2015-2016. Il dirigente scolastico ha prima fatto presente all’Ufficio scolastico regionale che al minore dovevano essere attribuite 25 ore settimanali di sostegno; poi, acquisite le determinazioni dell’Ufficio scolastico regionale, ne ha attribuito soltanto 13.
Preso atto del numero ridotto di ore, la madre del bambino non si è arresa: ha impugnato la decisione al Tar Toscana, che nel marzo 2015 le ha dato ragione, ordinando a Miur e Usr Toscana di attribuire immediatamente 25 ore; inoltre ha nominato due commissari ad acta in caso di inadempimento.
Ministero dell’Istruzione ed Ufficio regionale hanno impugnato la sentenza del Tar di fronte al Consiglio di Stato. Il quale, ora, ha respinto l’appello.
Tra le principali motivazioni addotte dalla Sesta Sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Luigi Maruotti, possiamo leggere: “L’attività ed un significativo numero di ore di lezione degli insegnanti di sostegno comportano evidenti vantaggi non solo per i disabili”, “ma anche per le famiglie e per la società nel suo complesso”.
Quanto stabilito dal Consiglio di Stato è molto importante, in quanto conferma la “storica” sentenza n. 275 del 2016 della Corte Costituzionale che ha sancito l’”intangibilità” del diritto allo studio degli alunni con disabilità, con riguardo anche alle misure di assistenza previste per loro dalla legislazione vigente, ivi compreso il servizio di trasporto.
In sostanza, viene ribadito che è la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione.
Tuttavia, non mi sento di esultare e di essere entusiasta per sentenze come questa, che ritengono di garantire il diritto all’inclusione, assegnando lo stesso numero di ore di sostegno pari al numero di ore di lezione. Esse, invece, finiscono per contraddire lo spirito più autentico della nostra normativa sull’inclusione scolastica, fondata sull’ICF dell’OMS del 2000 e sulla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, privando gli allievi disabili dell’imperdibile opportunità di un reale ed efficace percorso di autonomia e di vita indipendente.
Ciò sta provocando il consolidarsi degli attuali “mali” del nostro sostegno e cioè: la progressiva ed inarrestabile “deresponsabilizzazione” dei docenti curricolari per il progetto inclusivo, il crescente perverso meccanismo della delega al solo docente per il sostegno del processo di inclusione degli studenti con disabilità e la conseguente triste “ghettizzazione” di questi ultimi nelle cosiddette “aule di sostegno”. Oggi, infatti, sempre più genitori considerano l’insegnante specializzato, indipendentemente dalle sue competenze, l’unica risorsa a disposizione dei loro figli, parlando addirittura del “loro” docente di sostegno e sentendosi dunque quasi in “dovere” di ricorrere ai giudici per ottenere il massimo di ore di sostegno possibile.
Quanto da me sopra esposto non deve far credere che noi vogliamo “eliminare” gli insegnanti per il sostegno che, al contrario, riteniamo una “preziosa” risorsa al servizio degli alunni/studenti con disabilità. Però, l’errore di fondo del nostro presente sistema di inclusione è quello di dimenticare sempre più spesso che, come previsto dalla legge 517/77, dalla 104/92 e dalla più recente Convenzione ONU sui diritti dei disabili, essi devono essere di sostegno alla classe, ai colleghi curricolari, a tutti gli Organi Collegiali ed all’intero “contesto” per la progettazione e realizzazione di attività scolastiche ed extrascolastiche veramente “inclusive” per “tutti e per ciascuno” e non solo per gli allievi con disabilità.
Insomma, fossi nelle famiglie dei nostri ragazzi, piuttosto che “battagliare” nelle aule dei tribunali per ottenere tante ore di sostegno quante sono le ore di insegnamento, mi batterei al contrario per una seria ripresa della formazione iniziale ed in servizio di tutto il personale scolastico sulle Didattiche inclusive e per la garanzia di una “sacrosanta” continuità didattica per i loro figli.
La cosa più deludente è che neppure la tanto “celebrata” recente Delega della Buona Scuola sul sostegno sembra voler perseguire tali “virtuosi” obiettivi, con buona pace di un proficuo processo di inclusione degli alunni con disabilità del nostro Paese.

Sport – Un week-end di baseball e showdown

Si svolgerà a Tirrenia (dal 4 al 6 maggio) l’Italian International Showdown Tournament con la partecipazione di giocatori provenienti da tutta Europa.
Parteciperanno all’importante manifestazione i nostri soci Sonia Tranchina, Riccardo Buelloni, Giovanni Maria Giglio, Domenico Leo e Luca Liberali, accompagnati dai tecnici Maurizio Regondi e Pietro Rossetti.
Si potrà seguire l’evento cliccando qui:
http://www.cellucci.it/pisaopen2017/
Domenica 7 maggio tornano in campo i Thunder’s Five Milano impegnati contro i Blue Fire Cus Brescia e i Tigers Cagliari, nel primo turno di Intergirone del XXI Campionato Italiano di baseball per ciechi.
Le partite del concentramento si svolgeranno a Malnate (campo Gurian) con inizio alle 10:00.