U.I.C.I. Emilia Romagna – GITA AL RIFUGIO LUNA E PRANZO CONVIVIALE

Autore: Lorenzo Amadei

Il giorno 26 aprile 2026, il Comitato Regionale Giovani Emilia-Romagna, in collaborazione con il proprietario Stefano Zanoli, ha organizzato una gita al rifugio Luna di San Cesario sul Panaro (MO), alla quale hanno partecipato 22 persone tra Soci e accompagnatori, provenienti dalle province di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Pesaro, oltre a 13 volontari amici di Stefano.

Giunti in treno a Castelfranco Emilia, i ragazzi sono stati accolti dai volontari in stazione, per poi raggiungere il Rifugio in auto.

I Soci hanno trascorso una giornata all’aria aperta, all’insegna della convivialità e alla scoperta degli animali presenti (tante anatre, un asino, un cavallo e alcune capre), che hanno potuto toccare suddividendosi in due gruppi.

Avvicinarsi agli animali è stata una bella sensazione e anche un modo per cambiare un po’ le attività proposte rispetto alle visite guidate organizzate nelle scorse gite, approfittando della bella stagione.

La giornata è trascorsa molto velocemente: le chiacchiere non sono mancate e nemmeno le risate! Ogni partecipante ha portato un dolce o un liquore della propria provincia di provenienza, per farlo assaggiare agli altri.

Stefano e i volontari hanno preparato un pranzo tradizionale emiliano: polenta col ragù o con panna e fagioli, gnocco fritto con salumi e marmellate, gnocco al forno con pancetta.

Nel pomeriggio, un musicista amico del proprietario, ha allietato la compagnia con la fisarmonica ed i volontari hanno cantato le musiche popolari della zona.

Questa esperienza conferma ancora una volta lo spirito di gruppo e i rapporti di amicizia che si sono venuti a creare grazie alle iniziative condivise in passato, restando sicuramente un ricordo speciale per tutti i partecipanti!

Prossima gita 09 e 10 maggio a Reggio Emilia/Guastalla/Gualtieri. Non mancate!

U.I.C.I. Lazio – Progetto “VISIONE SOLIDALE”.

siamo stati informati dalla Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Lazio ODV di un accordo di collaborazione da loro sottoscritto con la società Nuovista S.r.l., che ha come obiettivo la realizzazione di una partnership dedicata allo sviluppo del progetto “VISIONE SOLIDALE” finalizzato a garantire interventi chirurgici gratuiti di cataratta, e il relativo percorso diagnostico – terapeutico, a persone in stato di bisogno che non riescono ad accedere al Servizio Sanitario Nazionale in tempi ragionevoli o che non possono sostenere i costi delle cure private.

La società Nuovista S.r.l grazie ad un finanziamento della Fondazione Roma è in grado di garantire, nell’ambito del progetto “Visione Solidale”, interventi chirurgici di cataratta a titolo completamente gratuito, comprensivi del relativo percorso diagnostico preoperatorio, dell’intervento chirurgico e dei controlli post-operatori, in favore dei soggetti in possesso dei requisiti socio-economici di seguito indicati:

  *   nuclei familiari con Indicatore della Situazione Economica Equivalente

(ISEE) non superiore a euro 20.000,00, qualora il nucleo sia composto da più di una persona;

  *   persone singole con Indicatore della Situazione Economica Equivalente

(ISEE) non superiore a euro 14.000,00;

  *   residenti o domiciliati nel territorio della Regione Lazio.

In accordo con il Comitato Regionale del Lazio della Croce Rossa Italiana, tutte le nostre strutture UICI del Lazio hanno la possibilità di coinvolgere in tale progetto gli associati e i loro familiari e/o conoscenti che siano in possesso dei suddetti requisiti.

I destinatari dovranno essere messi in contatto con il nostro ufficio, comunicando nominativo e recapito telefonico a uiclazio@uici.it<mailto:uiclazio@uici.it> alla cortese attenzione della dottoressa Simona Fanini.

Sarà cura del nostro ufficio avviare il percorso.

U.I.C.I. Emilia Romagna – Gita a Ferrara del Comitato Giovani

Autore: Lorenzo Amadei

Domenica 08 marzo 2026 il Comitato Regionale Giovani Emilia-Romagna ha organizzato una giornata a Ferrara, città simbolica del Rinascimento, alla quale hanno preso parte 22 persone tra soci e accompagnatori, provenienti dalle province di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e persino 5 ragazzi dal Veneto.

La giornata è iniziata con la visita alla Palazzina Marfisa d’Este, splendida dimora signorile del XVI secolo; accompagnati da una guida eccezionale, ci siamo immersi nella storia della nobiltà ferrarese. In seguito alla recente riapertura di settembre 2025, la Palazzina ha rinnovato completamente il suo percorso espositivo, rendendolo molto più inclusivo grazie a un itinerario tattile appositamente studiato per persone non vedenti e ipovedenti. Il percorso comprende diverse riproduzioni 3D e pannelli in rilievo distribuiti nelle varie sale della dimora; abbiamo esplorato repliche tattili della Medaglia di Francesco d’Este, una piastrella ornamentale che raffigura un uccello ad ali spiegate su uno sfondo di rosette e un frammento di mattonella con putto alato, che presenta decorazioni geometriche e figure a rilievo. Queste copie sono state realizzate con materiali ecocompatibili e rifinite per restituire una sensazione materica fedele all’originale. Oltre agli oggetti tridimensionali, sono presenti pannelli che integrano informazioni visive e rilievi tattili, come il ritratto di Marfisa d’Este, posto Loggetta dei Ritratti, che permette di conoscere il volto e il busto e un pannello dedicato ai complessi affreschi del soffitto attribuiti al Bastianino, rendendo percepibili le figure fantastiche e i motivi decorativi.

Il momento centrale della giornata è stato il pranzo presso l’Este Bar, dove il gruppo si è allargato raggiungendo le 30 persone. Tra i sapori tipici della cucina locale e un’atmosfera di grande allegria, abbiamo rafforzato i legami tra i giovani delle varie Sezioni Territoriali, confermando che la convivialità è uno dei pilastri fondamentali della nostra Associazione.

Nel pomeriggio il gruppo si è spostato al Museo Schifanoia. Anche qui l’esperienza tattile non è mancata: abbiamo potuto esplorare varie opere come il Boccale con cervo accucciato e una Ciotola con stemma dei Bentivoglio. La sala più famosa è quella dei Mesi, dove sono presenti affreschi divisi in tre livelli: nella fascia superiore troviamo Il Trionfo degli Dei, con carri trainati da animali esotici (unicorni, leoni) e divinità circondate da scene di vita cortese; la fascia centrale è occupata dallo Zodiaco, in cui il nero profondo dello sfondo fa risaltare le figure enigmatiche dei Decani, vestiti con abiti stravaganti e misteriosi; infine, la fascia inferiore, decorata con immagini della Vita di Corte, in cui domina il realismo e Borso d’Este è rappresentato nella caccia e nell’amministrazione della giustizia, circondato da architetture classiche e paesaggi emiliani dettagliati.

La gita si è rivelata un’occasione ricca non solo di risate ma anche di esperienze tattili, capace di coniugare cultura, accessibilità e spirito di gruppo.

U.I.C.I. Piemonte – Settimana Mondiale del Glaucoma

In Piemonte tante iniziative di prevenzione: controlli gratuiti e incontri con gli oculisti

In occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma 2026 (8-14 marzo), tante sono le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione organizzate in Piemonte dall’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) in collaborazione con IAPB Italia (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità). L’obiettivo è aiutare i cittadini a difendersi da una patologia subdola, che causa un aumento di pressione all’interno dei bulbi oculari: nelle fasi iniziali può essere completamente asintomatica, ma, se non diagnosticata in tempo, rischia di incidere pesantemente sulla qualità della vista. Si stima che in Italia circa 1 milione di persone siano affette da glaucoma, ma solo la metà ne è consapevole. Ecco allora l’importanza della prevenzione.

“In molte Province piemontesi, nelle piazze o nelle sedi della nostra associazione, verranno organizzati screening gratuiti. – sottolinea il presidente UICI Piemonte, Franco Lepore. – Inoltre sono in programma incontri pubblici con specialisti, per aiutare i cittadini a conoscere il glaucoma e prevenirlo. Infatti, con visite periodiche e diagnosi tempestive, questa malattia può essere tenuta sotto controllo, con serenità. In un momento non semplice, nel quale può essere complicato trovare tempi e spazi da dedicare alla propria salute, invitiamo tutti a cogliere queste opportunità”.

Ecco i principali appuntamenti in Piemonte.

Alessandria

  • Mercoledì 11 marzo (ore 9-12.30), piazzetta della Lega: presenza dell’Unità Mobile Oftalmica, con controlli gratuiti e distribuzione di materiale informativo
  • Giovedì 12 marzo. Intervista con il dott. Edoardo Cavallero, oculista. L’incontro sarà registrato e diffuso attraverso i canali social di UICI Alessandria

Asti

  • Giovedì 12 marzo (ore 9-12.30), piazza Alfieri: presenza della clinica mobile con controlli gratuiti. Nel corso della mattinata, sempre presso la clinica mobile, si terrà un incontro pubblico a tema glaucoma, con il dott. Salvatore Giambrone, oculista.

Biella

  • Giovedì 12 marzo (ore 9-12; 14-17), piazza Unità d’Italia: presenza dell’unità mobile oftalmica con controlli oculistici gratuiti

Novara:

  • Martedì 10 marzo (ore 8-12), UICI (c.so Torino 8): screening oculistici gratuiti e distribuzione di materiale informativo. Prenotazioni: tel. 0321 611339; 366 6052538

Torino

  • Mercoledì 11 marzo (ore 12), sede UICI (c.so Vittorio Emanuele II 63): incontro con il prof. Michele Reibaldi (direttore struttura complessa Oculistica, Città della Salute e della Scienza, Torino). Tema: glaucoma, prevenzione, diagnosi precoce. Prenotazioni: tel. 011 535567. Incontro trasmesso anche in diretta Facebook (www.facebook.com/uicitorino)
  • Sabato 14 marzo (ore 9-14.30): controlli oculistici gratuiti, con misurazione della pressione oculare. Prenotazioni: tel. 011535567.

U.I.C.I. Piemonte – A Lavazza il premio “Sguardo in rilievo” 2026

Riconosciuto l’impegno a rendere più accessibili macchine da caffè e confezioni

Va a Lavazza il premio “Sguardo in rilievo” 2026, un riconoscimento con cui l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) del Piemonte valorizza l’impegno di singoli, imprese o istituzioni che si sono distinte nel sostenere l’inclusione delle persone con disabilità visiva. Quest’anno la scelta è caduta sull’azienda leader nel mondo del caffè, proiettata in una dimensione internazionale pur mantenendo un solido legame con il territorio piemontese. In particolare, Lavazza è stata premiata per l’impegno a migliorare l’accessibilità di alcuni suoi prodotti, che ora sono più vicini alle esigenze delle persone con disabilità visiva.

Il lavoro, portato avanti con la costante consulenza di UICI Piemonte, ha riguardato due macchine da caffè (Tablì e Assoluta), ma anche le confezioni delle capsule Lavazza “A Modo Mio”.

Nel caso di Tablì, gli interventi si sono concentrati sul miglioramento dell’esperienza d’uso: sono stati inseriti un elemento tattile sull’interfaccia utente e segnali acustici legati allo svolgimento delle varie operazioni. Interessante anche il lavoro su Assoluta: il problema della gestione totalmente touch screen è stato superato potenziando l’accessibilità dell’applicazione per dispositivi mobili, in modo che le persone non vedenti possano usare la macchina in piena autonomia, esattamente come tutti gli altri utenti. 

La consulenza di UICI Piemonte ha interessato anche le confezioni di capsule di caffè “A Modo Mio”, che ora sono dotate di una scritta in braille (l’alfabeto a punti in rilievo usato dalle persone cieche), con indicazioni sul tipo e sul numero di capsule contenute nell’imballaggio. Inoltre è stato inserito un Qr-Code che rimanda a informazioni aggiuntive sulle caratteristiche di ciascuna miscela di caffè. 

Ma la sinergia tra associazione e azienda è andata anche oltre. Infatti UICI Piemonte e Museo Lavazza collaborano già da diversi anni e insieme hanno organizzato “Blind Coffee”, un ciclo di incontri nati per avvicinare il pubblico al mondo della disabilità, con un approccio informale e interattivo e con un tocco di leggerezza. Nel corso delle due stagioni finora portate a termine, “Blind Coffee” ha fatto incontrare e dialogare persone diversissime: sportivi, giornalisti, rappresentanti del mondo dello spettacolo e della cultura, imprenditori, attivisti, esponenti del terzo settore. Condotto da Mara La Verde, il format prevede, come momento conclusivo, una degustazione al buio di caffè in preparazioni raffinate e a volte sorprendenti: un’occasione per valorizzare i sensi alternativi alla vista e cementare le relazioni tra i partecipanti. Gli appuntamenti Blind Coffee svolti presso il Museo Lavazza rientravano nel perimetro del progetto “IncluVisity” di Lavazza.

Il premio “Sguardo in rilievo” è stato consegnato il 25 febbraio presso il Museo Lavazza, nel corso di un momento di incontro cui hanno partecipato i referenti UICI Piemonte e alcuni vertici Lavazza.  “Per noi Italiani il caffè non è semplicemente una bevanda, ma è una tradizione radicata, un rito dotato di forti implicazioni sociali e culturali – sottolinea Franco Lepore, presidente UICI Piemonte. – Siamo quindi molto contenti che Lavazza abbia voluto puntare sull’accessibilità dei propri prodotti, perché questa scelta consente a tante persone cieche e ipovedenti di essere più autonome in un’azione quotidiana come quella di preparare e gustare un caffè. Il premio, che ha un valore simbolico, vuole valorizzare un lavoro condotto con serietà, sensibilità e capacità di ascolto da parte dell’azienda”. 

U.I.C.I. Emilia Romagna – VISITA AL MUSEO ANTEROS

Autore: Lorenzo Amadei

VISITA AL MUSEO ANTEROS A BOLOGNA, RIUNIONE DEL COMITATO GIOVANI E PASSEGGIATA AI GIARDINI MARGHERITA

Sabato 21 febbraio 2026 otto ragazzi del Comitato Regionale Giovani dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti hanno trascorso una giornata intensa a Bologna, ricca di cultura, confronto e condivisione di iniziative.

Dopo essere giunti in città in treno, la mattinata è iniziata con un’abbondante colazione al bar ristorante Da Mery; alle 10 il gruppo si è diretto a piedi all’Istituto dei Ciechi “F. Cavazza” dove, grazie alla curatrice Loretta Secchi e a Simone Mattioli, ha potuto visitare il Museo Tattile Anteros.

La giornata scelta per questa visita non è stata casuale: infatti, il 21 febbraio è stata la XIX giornata Nazionale del Braille, come ci ha ricordato il presidente dell’Istituto Cavazza Elio De Leo. Il Presidente Regionale UICI Marco Trombini ha rammentato che il Braille non è solo un sistema di lettoscrittura, ma anche uno strumento di libertà, autonomia e partecipazione culturale.

Il Museo Anteros rappresenta un’eccellenza a livello nazionale e internazionale per la didattica dell’arte rivolta a persone cieche e ipovedenti: attraverso riproduzioni in gesso di celebri capolavori, sono state toccate le opere con le mani, scoprendo dettagli, prospettive e composizioni che hanno reso l’esperienza artistica accessibile e coinvolgente. È stato un momento formativo e stimolante, che ha confermato quanto l’arte possa essere davvero patrimonio di tutti. Il nome del museo è quello di Anteros, il dio greco dell’amore corrisposto e significa “Amore ricambiato”: allo stesso modo, le opere del Museo comunicano alle persone con disabilità visiva attraverso il tatto.

Dopo la visita, si è tenuto il pranzo presso il Residence dell’Istituto Cavazza: un momento conviviale semplice ma prezioso, che ha permesso ai giovani di stare insieme, confrontarsi e rafforzare il senso di gruppo.

Nel pomeriggio si è avuto un momento più istituzionale, con la riunione del Comitato Regionale Giovani: è stato uno spazio di dialogo e progettazione, durante il quale sono stati condivisi idee, proposte e obiettivi per le prossime attività, come ad esempio la vacanza estiva a giugno. Il confronto diretto, soprattutto quando realizzato in presenza, è sempre un’occasione fondamentale per crescere come gruppo, ascoltare le diverse esigenze e costruire iniziative. 

Per concludere il pomeriggio, vista la bella giornata di sole, i presenti si sono concessi una passeggiata ai Giardini Margherita, il polmone verde della città, per riassumere quanto detto in riunione e confrontarsi con altri giovani Soci provenienti da diverse province, che hanno proposto altre iniziative.

Esperienze come questa rafforzano il valore dello stare insieme e dell’impegno attivo dei giovani all’interno della nostra Unione, rappresentando il futuro dell’Associazione.

Ogni iniziativa è un tassello che completa il puzzle di un domani ricco di tanti progetti.

U.I.C.I. Piemonte – Punti che contano: la centralità del Braille nella produzione dei libri di testo

WEBINAR SU PIATTAFORMA ZOOM

sabato 21 febbraio 2026 – ore 10.00

In occasione della Giornata Nazionale del Braille 2026

In occasione della Giornata Nazionale del Braille, il Comitato Istruzione UICI Piemonte promuove, con il supporto del Consiglio Regionale UICI Piemonte, un webinar di approfondimento in programma per venerdì 21 febbraio alle ore 10.00 sulla piattaforma Zoom, dedicato al ruolo centrale del Braille nella produzione dei libri di testo scolastici.

L’incontro è rivolto a docenti, operatori del settore, famiglie e a tutte le persone interessate ai temi dell’accessibilità educativa e del diritto allo studio. L’obiettivo è offrire un momento di confronto e aggiornamento sugli aspetti giuridici, tecnici e metodologici legati all’accessibilità dei testi scolastici, evidenziando come il Braille continui a rappresentare uno strumento fondamentale di alfabetizzazione, autonomia e piena partecipazione ai percorsi formativi.

La ricorrenza della Giornata Nazionale del Braille rappresenta un’occasione significativa per ribadire il valore di questo sistema di lettura e scrittura come strumento essenziale per l’accesso alla conoscenza e per la tutela del diritto allo studio delle persone cieche e ipovedenti.

PROGRAMMA DEI LAVORI

Saluti istituzionali

Avv. Franco Lepore – Presidente Regionale UICI Piemonte

Intervento introduttivo

Dott. Valter Scarfia – Vice Presidente I.Ri.Fo.R. Piemonte e referente del Comitato Informatico UICI Piemonte

Prof. Luca Casarotti – Università per Stranieri di Siena

Accessibilità dei testi scolastici: quadro giuridico e strumenti operativi

Prof.ssa Daniela Floriduz – Coordinatrice del Comitato Istruzione UICI Piemonte

Il libro di testo nella scuola di oggi: dalla trascrizione all’adattamento

A seguire dibattito e confronto con i partecipanti. Modera i lavori il dott. Valter Scarfia.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Il webinar si svolgerà sulla piattaforma Zoom.

Iscrizione obbligatoria al seguente link: https://is.gd/zkU89v

Dopo l’iscrizione, si riceverà un’email di conferma con le informazioni necessarie per accedere alla riunione.

INFO: Segreteria UICI Piemonte

Email: segreteria@uicpiemonte.it

Tel.: 011 56 27 870

U.I.C.I. Emilia Romagna – Gita a Faenza del comitato regionale giovani

Autore: Lorenzo Amadei

Una giornata di cultura e condivisione

Il 31 gennaio scorso, il Comitato Regionale Giovani Emilia-Romagna ha proposto una giornata all’insegna della cultura, della scoperta e della convivialità a Faenza, alla quale hanno preso parte 23 Soci ed alcuni accompagnatori provenienti dalle province di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e persino Ancona. La mattinata è iniziata con la visita a Palazzo Milzetti, uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica in Italia: grazie alla visita guidata, abbiamo potuto immergerci nella storia e negli ambienti riccamente decorati del palazzo. Un ringraziamento va alla nostra guida, che ha chiesto delle deroghe per poterci consentire di toccare gli oggetti della cucina. A seguire, abbiamo visitato anche il Teatro di Faenza, scoprendone la struttura, la storia e il ruolo culturale che da sempre riveste per la città. Dopo la pausa pranzo, trascorsa alla Trattoria Ristorante “Baia dei Re” – il momento conviviale molto apprezzato da tutti – il pomeriggio è proseguito con la visita al Museo Internazionale delle Ceramiche, vero fiore all’occhiello di Faenza nel mondo. Il museo ha offerto un affascinante percorso tra opere, stili e tradizioni ceramiche provenienti da tutto il mondo, permettendo ai partecipanti di conoscere da vicino una delle eccellenze artistiche più rappresentative del territorio toccando anche vari pezzi di ceramica, terracotta e porcellana. Le collezioni partono dall’antichità, con ceramiche del mondo antico (Egitto, Grecia, area romana e Medio Oriente), proseguendo con il Medioevo e il Rinascimento (periodo in cui Faenza diventa un centro fondamentale della maiolica) ed arrivano fino all’età moderna e contemporanea, con opere dal XIX, XX e XXI secolo. Il Museo racconta la storia della ceramica dalle prime civiltà fino ai giorni nostri, includendo sia produzioni tradizionali sia ceramiche artistiche e di design moderno, provenienti da tutto il mondo; da notare che il museo è grande 11 mila metri quadrati. La gita si è rivelata un’esperienza ricca e coinvolgente, capace di unire cultura, accessibilità e spirito di gruppo, confermando ancora una volta l’importanza di iniziative come queste per favorire la partecipazione attiva dei giovani e la conoscenza del patrimonio culturale italiano. Prossima gita l’8 marzo a Ferrara, non mancate!

U.I.C.I. Emilia Romagna – Presentazione docufilm “Guardami. La bellezza dal nostro punto di vista”

Otto giovani non vedenti e ipovedenti sono stati protagonisti di un laboratorio di scrittura creativa organizzato dall’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza”, in collaborazione con Silvia Colombini. L’esperienza ha dato vita alla pubblicazione del libro “Guardami. La bellezza dal mio punto di vista”, curato da Silvia Colombini e pubblicato da Pendragon, e alla realizzazione dell’omonimo docufilm diretto da Martina De Polo. All’interno del progetto, ciascuno dei protagonisti si è interrogato sul tema della bellezza esplorandolo in cinque ambiti: moda, video e tecnologia, arte, fotografia e movimento. Toccare i tessuti, fare il pane, modellare la creta, amare Van Gogh: il sentimento estetico riguarda ciò che percepiamo con tutti i nostri sensi, ma soprattutto ciò che risuona dentro di noi e ci tocca il cuore. Questi gesti divengono così narrazione e riflessione sul significato più profondo del bello, oltre l’immagine visiva e al di là degli stereotipi tradizionali. In Emilia-Romagna il docufilm è stato proiettato in seminari universitari e nelle classi delle scuole superiori ed ha riscosso molto successo da parte dei giovani che hanno iniziato un approccio verso le persone con disabilità visiva totalmente diverso da quello abitudinario. L’utilizzo del film è totalmente gratuito, basterà segnalarlo allo stesso Istituto Cavazza inviando un messaggio all’indirizzo: comunicazione@cavazza.it Di seguito i link per proiettare il film: https://www.youtube.com/watch?v=mYF153pE0nk •versione audio-descritta ed in alta definizione• Come detto sopra, il film rappresenta un’opportunità incredibile per parlare delle disabilità visive in modo assolutamente non pietistico. Invitiamo i Presidenti regionali e territoriali a non lasciarsi sfuggire questa occasione. Per informazioni è possibile contattare l’Istituto Cavazza (comunicazione@cavazza.it) e l’UICI ER (uicemro@uici.it).

U.I.C.I. Emilia Romagna – GIORNATA A GRADARA – TRA STORIA, AMICIZIA E RISATE

Autore: Lorenzo Amadei

Sabato 20 dicembre 2025 il nostro gruppo, composto da 12 partecipanti provenienti dalle Sezioni di Modena, Forlì-Cesena, Ravenna e Reggio Emilia, ha trascorso una bellissima giornata alla scoperta di Gradara (PU). Dopo un caffè mattutino per iniziare con energia, abbiamo visitato il celebre castello con una guida molto preparata, immergendoci nella storia affascinante di questo luogo simbolo del Medioevo italiano. Il Castello di Gradara è uno dei borghi fortificati meglio conservati d’Italia e rappresenta un perfetto esempio di architettura medievale. Si trova nelle Marche, vicino al confine con l’Emilia-Romagna, ed è celebre per la sua imponente rocca e la cinta muraria che lo circonda completamente.

Costruito nel XII secolo, passò di mano a diverse famiglie nobiliari, tra cui i Malatesta, gli Sforza, i Della Rovere e i Borgia. È durante il dominio dei Malatesta che si colloca la tragica vicenda di Paolo e Francesca, resa immortale da Dante nel Canto V dell’Inferno. Il castello è circondato da due cinte murarie, la più esterna lunga circa 800 metri, lungo la quale si può camminare e godere di un meraviglioso panorama sulle colline marchigiane e sul mare Adriatico. All’interno si trovano stanze arredate con mobili d’epoca, tra cui la famosa camera di Francesca, dove si narra sia avvenuta la tragedia. Abbiamo visitato varie stanze del castello: quelle che spiccano di più sono la sala del consiglio, la cappella e la sala delle torture. Il borgo esterno, ben curato e accessibile, ospita caffè, botteghe, ristoranti e punti panoramici, rendendo la visita non solo interessante dal punto di vista storico ma anche piacevole e rilassante. I percorsi, in parte pianeggianti e in parte in salita, sono adatti anche a gruppi organizzati. Nella sala dedicata alla coppia, abbiamo ascoltato il racconto del loro amore proibito, vissuto tra quelle stesse mura, e della tragica fine che li ha resi eterni nella letteratura. La guida è stata molto brava e coinvolgente e ci ha raccontato anche una variante della storia di Paolo e Francesca. Infatti, la loro storia è nota soprattutto grazie a Dante nel Canto V dell’Inferno, ma esiste anche una variante popolare, attribuita da alcuni al Boccaccio, che aggiunge dettagli più drammatici e concreti al racconto. In questa versione, Francesca da Polenta, moglie di Gianciotto Malatesta, si innamora del cognato Paolo, detto “il bello”. I due vivono una relazione segreta all’interno del castello di Gradara. Un giorno però Gianciotto scopre il tutto. Secondo questa variante, Paolo tenta di fuggire dalla stanza in cui si trova con Francesca passando per una botola di legno, un passaggio nascosto nel pavimento che conduceva a un corridoio segreto. Ma nel momento cruciale della fuga, il mantello o una parte dei suoi abiti rimane impigliata nella botola, rallentandolo. Questa esitazione gli è fatale: Gianciotto irrompe nella stanza e coglie entrambi sul fatto. Accecato dalla gelosia, uccide prima Francesca e poi trafigge Paolo, ancora bloccato nel tentativo di fuga. Finita la visita al castello, durata circa 1 h e 40, siamo andati a pranzo all’Osteria del Gufetto. A pranzo si è unito a noi un amico dell’università, che ci ha accompagnati anche nel pomeriggio con entusiasmo e ci ha fatto da guida per la visita del borgo. Abbiamo camminato tra le vie acciottolate del centro storico, ammirando scorci suggestivi. Al termine della giornata, con l’autobus delle 17:08 siamo tornati a Cattolica e poi siamo rientrati a casa coi treni diretti a Piacenza e Ravenna. È stata una giornata intensa, ricca di emozioni e di bellezza, vissuta insieme con spirito di gruppo e voglia di condividere e con tante risate, soprattutto a pranzo! Un’esperienza che ci ha arricchiti e che ci dà nuova carica per organizzare le prossime uscite (ne abbiamo già una in programma il 31 gennaio a Faenza).