Catania – L’estate 2020 della Sezione UICI, di Anna Buccheri

Autore: Anna Buccheri

Anche quest’anno le stagioni si succedono, come gli altri anni, come sempre, in un tempo strano che ci ha costretti ad altre abitudini, ad assumere altri modi di affrontare le cose e di stare con gli altri, in una straniante e insolita modalità che ha un nome orrendo: distanziamento sociale.

E l’estate è il tempo delle vacanze e del divertimento, e non solo. L’estate può essere il tempo dell’isolamento, della solitudine: negozi che chiudono, gente che parte, orari ridotti.

La sezione UICI di Catania è riuscita e riesce ad essere vicina e di sostegno ai Soci e alle Socie, anche al tempo del Coronavirus.

La Consigliera decana Carmen Romeo e la neo-eletta Giovanna, Jenny, Cangemi hanno organizzato e trovato il modo di dare a questa estate lo spirito giusto di tempo condiviso, di allegria e di divertimento.

Carmen Romeo, in qualità di Coordinatrice della Commissione terza età, ha proposto per piccoli gruppi di 6-7 persone più un paio di ragazzi del Servizio Civile la granita ogni venerdì mattina a partire da venerdì 28 agosto e per tutto settembre ad Aci Bonaccorsi, paese a 365 metri sul mare, sulle ultime propaggini del versante sud-orientale dell’Etna, che si affaccia come un balcone naturale sul mar Ionio.

Al fresco, all’aperto e nel pieno rispetto delle regole dettate dal Coronavirus, un primo gruppo di partecipanti sotto gli alberi il 28 agosto si è goduto il fresco e quel meraviglioso dono che ti concede il tempo lento e sereno, non pressato da impegni improrogabili e scadenze, quando puoi vivere ogni attimo gustandotelo in pace e tranquillità con una granita e una brioche e in compagnia di amici.

Jenny Cangemi ha invece organizzato l’andata al mare per piccoli gruppi sfruttando gli ingressi che la Sezione UICI di Catania tradizionalmente acquista per la stagione balneare fino a metà settembre al lido Le Palme, lungomare di Catania, la cosiddetta Playa, sabbia dorata e fine, con la possibilità di pranzare con un piccolo contributo da parte del Socio. Un giorno è stato riservato esclusivamente ai giovani.

Peraltro il lido Le Palme ha in dotazione la sedia Job che il primo agosto 2019 il Presidente dei Lions Acitrezza Verga, Mario Seminara, ha consegnato alla Presidente UICI di Catania, Rita Puglisi, nella sede UICI catanese e che consente alle persone con disabilità motorie di accedere in tutta sicurezza alla spiaggia e di entrare in acqua e poter così fare il bagno in mare come tutti, dal momento che la sedia Job va in acqua e galleggia come un salvagente.

In Sezione inoltre sono proseguite le attività: di ginnastica dolce e di teatro per la terza età (Corso IRIFOR Sicilia per la terza età) rispettivamente con l’insegnante Giorgia Bucisca e con l’attrice e regista Tiziana Giletto; di ginnastica per over 35 con l’insegnante Giorgia Bucisca; di teatro per i ragazzi con l’attrice e regista Tiziana Giletto; di stimolazione basale e di attività motoria per bambini (Corso IRIFOR Sicilia Intervento precoce bambini 0-6 anni) rispettivamente con la dottoressa Dora Messina e con la dottoressa Alessia Puglisi.   

Le attività di ginnastica e di teatro si svolgono in terrazza, quelle di stimolazione basale e di psicomotricità per i bambini in giardino, in sicurezza e nel rispetto delle regole di distanziamento previste per il Coronavirus, in quattro giorni alla settimana dal lunedì al giovedì e vedono impegnati piccoli gruppi di 5 partecipanti alla volta. 

Un’altra esperienza significativa e importante, una “sfida” ai pregiudizi e ai limiti, è stata “Scaliamo la vetta”, gita ai crateri sommitali dell’Etna, prevista all’interno del  Progetto IRIFOR Sicilia Gioco la mia parte per i ragazzi non vedenti della provincia di Catania, il 24 agosto 2020. Il Progetto prevede un’altra gita per un secondo gruppo di ragazzi alle Gole dell’Alcantara con percorso in canoa.

I ragazzi, di età compresa tra i 13 e i 16 anni, sono: Carmelo Colletta, Francesco Licandro, Valerio Messina, Matteo Panebianco. Li hanno accompagnati: Nando Sutera (Tiflologo del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Catania e Coordinatore del Progetto), Luca Cosma (Guida alpina), Rosario Calcagno (Esperto della flora e dell’ambiente del vulcano), Elisabetta Sapuppo (Pedagogista e Assistente alla comunicazione, collaboratrice della Sezione UICI di Catania) e Federico Grasso (che collabora con la Sezione UICI di Catania dove ha svolto il Servizio Civile).

«Abbiamo fatto una cosa indimenticabile» dice Carmelo, 16 anni cieco assoluto, «è stata un’esperienza che la stragrande maggioranza dei nostri coetanei non fa per paura, pigrizia o disinteresse. Abbiamo raggiunto i crateri sommitali del Vulcano, il più alto del continente euroasiatico, siamo saliti sul tetto della Sicilia».

In una prospettiva di esperienza globale, olistica e sinestesica le parole di Nando Sutera rivelano: «Sentiamo ancora la polvere della lava sulla nostra pelle, la fatica del camminare sulla pietra lavica, l’odore acre dello zolfo e di altri minerali, sentiamo ancora sulle nostre mani il vapore caldissimo che fuoriesce dalle piccole fenditure che si trovano lassù, sentiamo ancora il senso di libertà che abbiamo provato quando siamo arrivati sul tetto della nostra meravigliosa isola…».

Elisabetta Sapuppo racconta del confronto con Francesco Licandro, prima della partenza, del timore di fare un percorso noioso e faticoso sotto il sole e sulle pietre, per scoprire poi che invece vale la pena, che ci si viene a trovare in un ambiente fresco, gradevole.

L’orario di partenza ha dato la possibilità di sperimentare insieme la colazione presto, per un viaggio lungo come durata e breve nella percezione delle proprie emozioni, tutto scorreva veloce perché si stava bene.

Si è provata una fatica che è anche soddisfazione, si è vissuta la sosta con gli altri (escursionisti, guide) che ti danno del tu, sono estranei con cui si crea un clima di familiarità tipico della gente di montagna, si è scoperto un doversi affidare reciproco, in uno spirito di amicizia, solidarietà, fiducia, è stata la rivelazione di un’umanità che si sostiene reciprocamente, derivandone un senso di appagamento.

Il gruppo ha funzionato da rete, da contenitore, da propulsore di energia, ci si è sentiti spronati e sostenuti vicendevolmente.

Gioia, condivisione, quasi un percorso spirituale, stare insieme avendo un obiettivo comune, una meta da raggiungere, ha riassunto così l’esperienza Elisabetta Sapuppo.

Torino – Notiziario audio 011NEWS, n. 31-2020

Al seguente link è possibile ascoltare la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 31/2020 di venerdì 4/9/2020:

https://www.uictorino.it/wp-content/uploads/2020/09/011NEWS-2020-31.mp3?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=011news-n-312020-di-venerdi-492020_104

In primo piano:

– Assemblea UICI Torino: tutto pronto per consentire lo svolgimento dei lavori in serenità e sicurezza. Quest’anno, per la prima volta, dibattito e votazioni anche a distanza;

– Nasce la Delegazione Cultura per l’Accessibilità e l’Inclusione, un organismo per rivendicare con forza ancora maggiore i diritti delle persone disabili in ambito culturale;

– Grande successo per la proposta di lettura ad alta voce lanciata dall’Unione Ciechi: oltre 9.000 contributi registrati. Tra i partecipanti, nomi illustri ma anche tanti comuni cittadini.

Buon ascolto!

“Corriere Braille” n. 34 8-14 settembre 2020

Si comunica che in data 7 settembre 2020 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 34 8-14 settembre 2020 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 27 agosto 2020. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2441

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Trento – Nuovo direttivo

Vibo Valentia – Assemblea dei soci

Duemila più venti, uguale cento (di Sergio Prelato)

60 anni di cecità trascorsi nei 100 dell’Unione (di Carlo Carletti)

Dona il tuo 5×1000 all’Uici.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Dal Gran Premio di Monza la Formula 1 approda su Slash Radio Web

È con orgoglio che vi annunciamo il primo appuntamento con un servizio mai ascoltato prima in Italia: le radiocronache, pensate e realizzate nello specifico per gli ascoltatori ciechi e ipovedenti, dei Gran Premi di Formula 1!

L’iniziativa, frutto della collaborazione tra la Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti Onlus-APS e Scuderia Ferrari Club di Riga (Lettonia) proporrà ai nostri ascoltatori appassionati dei bolidi di Maranello le radiocronache delle tappe del Mondiale 2020 di Formula 1.

Si è cominciato domenica 6 settembre 2020: a partire dalle ore 15:00 Slash Radio Web ha trasmesso in diretta il Gran Premio di Monza, raccontato da uno staff di commentatori dislocato in tre paesi diversi e capitanato da Valerio Palmigiano, fondatore di Scuderia Ferrari Club di Riga. 

Questo servizio di radiocronaca diretta agli ascoltatori ciechi e ipovedenti costituisce solo la più recente tappa di un percorso di collaborazione tra l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-APS e lo SFC Riga, già iniziato con i due eventi in pista organizzati insieme negli ultimi anni. Invitiamo gli ascoltatori a collegarsi su Slash Radio Web per vivere le emozioni della gara sulle Rosse di Charles Leclerc e Sebastian Vettel, e a scriverci le loro impressioni per rendere questa avventura sempre più soddisfacente e coinvolgente.

Proposte di modifica dello Statuto Sociale, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,

il gruppo di lavoro costituito nell’assemblea nazionale dei quadri dirigenti del 5 e 6 ottobre 2019, ha completato l’esame e ha formulato le proposte di modifica allo Statuto Sociale da sottoporre all’intero quadro associativo in preparazione del Congresso.

È stato pertanto elaborato un testo di Statuto nel quale sono ricomprese le modifiche proposte e fatte proprie dal Gruppo.

Per renderlo più chiaro e leggibile, è stata aggiunta una breve nota illustrativa dove sono state elencate le principali modifiche proposte, con relativa indicazione di articolo e comma modificato.

Consideriamo quindi aperto il dibattito sul tema e auspichiamo che i presidenti sezionali e regionali riescano a promuovere un confronto ampio e approfondito tra tutti i soci per una partecipazione davvero significativa al processo di adeguamento della carta costitutiva dell’Unione.

Il testo costituirà la base di discussione in seno alle assemblee precongressuali per raccogliere ogni ulteriore osservazione e suggerimento, in modo da integrare la presente proposta e sottoporla alla Direzione Nazionale per la sua formalizzazione definitiva davanti al Congresso di novembre.

Statuto Modifiche del 1 Settembre.pdf

Statuto Modifiche del 1 Settembre.doc

Statuto Note.pdf

Statuto Note.txt

Ma un Congresso è solo questione di numeri?, di Giovanni Taverna

Autore: Giovanni Taverna

Ho letto con sommo interesse l’articolo di Mario Mirabile comparso su questo quotidiano; ne ho tratto motivi di condivisione ma anche qualche brividino. Dal punto di vista del noto principio “una testa un voto”, il suo discorso non fa una grinza, neppure un plisset: sulla base dei suoi numeri le piccole sezioni hanno una rappresentanza dei soci ampiamente sopravvalutata . A colpo d’occhio, pardon, d’orecchio, mi colpisce un poco che non venga proposto alcun correttivo, ma questo potrà essere trovato proseguendo la discussione. Il  quesito che mi provoca i brividini è invece su tutt’altro piano: il Congresso è  solo una questione di numeri? Messa così la domanda , potrei risultare non particolarmente presente a  me stesso, dato che tutti mi direbbero che ovviamente qualsiasi consesso democratico si basa sui numeri e se i numeri non rappresentano perfettamente il corpo totale si possono avere squilibri e  storture. Fin qui tutto bene, entro certi limiti sono totalmente in sintonia con questa visione. I limiti ai quali accenno non so se stiano a lato, sopra o sotto la questione e spero di riuscire a spiegarmi con soddisfacente chiarezza. Se l’unico compito del congresso fosse elettorale, il problema posto da Mario avrebbe una soluzione draconiana: raddoppiare la rappresentanza delle sezioni più grandi o dimezzare la rappresentanza delle sezioni piccole; ambedue le soluzioni foriere di qualche conseguenza forse indigeribili dal corpo associativo: il raddoppio delle rappresentanze porterebbe a congressi ancor più elefantiaci dei presenti, con gli aggravi di spesa e le difficoltà organizzative derivanti. Ma comunque, con un po’ di sacrifici magari sarebbe affrontabile. La riduzione alla metà della rappresentanza delle piccole sezioni potrebbe invece causare traumi più massivi con conseguenti mal di pancia generalizzati. Ma anche qui un consiglio nazionale votato al suicidio potrebbe adottare la misura, dato che con i congressi composti come ora alla votazione congressuale una proposta del genere passerebbe difficilmente. Ora arrivo al centro del discorso; il Congresso non ha solo una funzione elettorale, ma anche una funzione di creazione o modificazione di norme della vita sociale e la programmazione delle linee guida delle attività globali dei cinque anni successivi. L’approvazione di norme e linee è  certo sottoposta al principio di rappresentanza numerica ma non solo a questo, almeno a mio parere. Chi ha responsabilità dirigenziali nazionali e regionali sa benissimo quanta strada ci sia ancora da fare per ottenere omogeneamente in tutto il territorio nazionale una applicazione puntuale delle regole e una altrettanto puntuale persecuzione delle linee guida stabilite da un congresso; tutto questo non è  frutto di una generalizzata impreparazione della dirigenza territoriale, che pure in parte è reale, ma deriva anche in gran parte dalla condivisione piena e sentita delle regole e delle linee guida; chi le approva fino ad un certo punto o le ritiene pleonastiche, confuse o non adattabili alla realtà locale tende a svicolare; è fin troppo ovvio affermare che regole e linee saranno tanto più applicate fedelmente e precisamente quanto più la loro formulazione sarà stata condivisa da tutte le realtà anche quelle piccole o minime. Quindi una riduzione sostanziale della presenza congressuale di 66 sezioni temo porterebbe con se il rischio di abbassare la soglia di condivisione delle regole e delle linee guida sotto una soglia pericolosa, causata proprio dalla mancata partecipazione alla loro formulazione.Temo quindi che la soluzione al problema posto da Mario si riduca all’aumento di quasi il doppio delle rappresentanze delle grandi sezioni, se ce lo possiamo permettere dal punto di vista economico. Mi permetto di aggiungere un ulteriore motivo di riflessione su un tema affine; in ogni modo, nelle condizioni attuali, anche una proporzione uniforme tra rappresentanti congressuali e soci sarebbe reale e democraticamente pesante  se le assemblee sezionali non raggiungessero certi numeri? O se questi numeri fossero troppo bassi il problema del rapporto democrazia  versus numeri rappresentati  non sarebbe ugualmente falsato? Tra epidemia e il resto i numeri di questa tornata assembleare potrebbero non avere un valido valore statistico, ma andrà valutato attentamente il risultato dei mezzi che sono stati messi in campo per aumentare i numeri delle presenze assembleari, cioè le assemblee on line e il voto informatico, ma se non riusciamo ad apportare mutamenti sostanziali a questa situazione temo che anche con tutti i bilanciamenti congressuali possibili lo squilibrio della rappresentanza non sarà realmente superato alla radice.

Museo Omero – Forma e Materia: un percorso scultoreo a Villa Fermani, con speciale audioguida

Corridonia (Macerata)
5 Settembre – 11 Ottobre 2020
Inaugurazione Sabato 5 Settembre, ore 17
  

Lo storico parco di Villa Fermani a Corridonia ospita fino all’11 ottobre 2020 le sculture di dodici famosi artisti marchigiani: Giovanni Beato, Silvio Craia, Egidio Del Bianco, Anna Donati, Valfrido Gazzetti, Jhoannes Genemans, Tonino Maurizi, Rocco Natale, Jessica Pelucchini, Sandro Piermarini, Paolo Pompei e Valerio Valeri.
Le loro opere, in armonia con l’ambiente circostante, raccontano il tradizionale rapporto tra forma e materia a partire proprio dalla concretezza della corporeità fisica dell’opera.
La proposta allestitiva di un’esposizione d’arte contemporanea a cielo aperto vuole anche rinnovare la storica tradizione di vivere l’arte a diretto contatto con la natura attraverso un approccio tattile/multi-sensoriale grazie alla collaborazione con del Museo Tattile Statale Omero. E’ possibile prenotare la visita e usufruire di una speciale audioguida realizzata dal Museo Tattile Statale Omero. Si allega mappa del percorso espositivo da stampare a rilievo con Fornetto tipo Minolta, che consente di visitare la mostra in autonomia. Il file audio di presentazione della mostra, con informazioni sugli artisti e le didascalie delle opere vai puoi essere scaricato dal sito del museo  http://www.museoomero.it/main?p=news_id_6135 (in fondo alla pagina).

Per info e prenotazione visita chiamare l’Associazione Lanzi di Corridonia al numero 331 5331079 o scrivere a labirinto@cheapnet.it

Immagine della mappa tattile

“Slash Magazine” n. 4 Luglio-Agosto 2020

Carissimi amici e lettori molto presto giungerà nelle vostre case il numero di Luglio-Agosto di Slash Magazine, il periodico legato alla nostra radio web, dalla quale prende anche il nome. Auspicando di far cosa gradita riportiamo di seguito il sommario del numero in parola. Ricordiamo che la rivista è edita su cd e che chi desidera riceverla può richiederla, a titolo gratuito, inviando una e-mail all’indirizzo ustampa@uiciechi.it, indicando il proprio nome, cognome, indirizzo al quale si desidera venga recapitato il cd e, naturalmente il titolo del periodico: Slash magazine. Vi attendiamo numerosi all’ascolto!

Di seguito il sommario:

Editoriale (di Luisa Bartolucci)

Cultura e libri:  

Incursioni nel mito: intervista a Mariagrazia Ciani; 

L’odissea nell’interpretazione, di Marilù Oliva;

Flower power: intervista ad Alessandra viola; 

Cinque donne e un arancino, parliamone con l’autrice, di Chiara Maria Gargioli;

Il giallo di via Poma;

Il segreto del mercante di libri: intervista a Marcello Simoni;  

Alice basso racconta il suo “morso della  vipera”: di Luisa Bartolucci, Renzo Giannantonio e  Rossella Lazzari;

Un bellissmo spreco di tempo: di Renzo Giannantonio; 

L’imbuto della storia: intervista a cura di Marino tambuscio e Luisa Bartolucci ;

Riccardo Pirrone presenta “Taffo, ironia della morte” riderne è l’unico modo per uscirne vivi; 

Il nuovo romanzo di Carmelo Di Gesaro; 

La società dei giornalisti estinti: intervista a Marco Gasperetti;

Pensieri in libertà: di Luisa Bartolucci; 

Ancora sulla famiglia Florio: di Chiara Maria Gargioli; 

Le indomabili secondo Davide Steccanella: di Renzo Giannantonio; 

Nata di luna buona: intervista ad Iva Zanicchi; 

Bud Spencer nel racconto di sua figlia; 

Ricordando Franca Valeri; 

Storia di un figlio: parliamone con gli autori di Chiara Maria Gargioli; 

L’accademia del profumo: intervista ad Ambra Martone; 

Musica: 

A tu per tu con Edoardo Bennato ed il suo nuovo libro; 

Paolo Talanca racconta Ivan Graziani: di Renzo Giannantonio; 

Gli ultimi giorni di Jimi Hendrix: intervista di Chiara Maria Gargioli; 

Alla scoperta della musica di carlo corazza: di Cristina della Bianca e Luisa Bartolucci;

Slashmusic: John denver, a cura di Giuseppe voci; 

Sport: 

Audiodescrizioni a domicilio; 

Rubriche: 

Ausili e tecnologie: a cura di Nunziante Esposito e Gianluca Casalino; 

Orizzonti Multimediali, a cura di Marino Attini; 

Il salotto di Stefania Cavalieri, a cura di Stefania Cavalieri e Gianluca Peverada;

Cinemando, a cura di Marika Giori; 

Il simposio dei lettori, a cura di Rossella Lazzari; 

Slash art, a cura del Museo tattile statale Omero; 

C’è luce in cucina, a cura di Lucia Esposito; 

Pillola di inglese a cura di Rosa Martellucci;

Parola di direttore, di Mario Barbuto.

Vera o finta democrazia: cosa vogliamo fare nei prossimi anni?, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

Prima di entrare nel merito dell’articolo, è doveroso da parte mia fare alcune di precisazioni per sgomberare il campo da ogni equivoco:

  1. mi permetto di esprimere la mia opinione, perché credo nel ruolo fondamentale che il nostro sodalizio ha avuto, ha ed avrà per tutti i disabili visivi italiani;
  2. non ambisco ad alcun incarico nazionale, né intendo muovere critiche alla Presidenza e alla Dirigenza attuale, ma voglio soltanto condividere alcune riflessioni, a mio parere molto importanti, atte a stimolare la discussione in vista dell’imminente congresso in cui dobbiamo mettere le basi per il prossimo quinquennio e non solo;
  3. avendo partecipato ad assemblee di altre associazioni storiche, sono fermamente convinto che la nostra associazione è una delle poche in cui i soci possano con il proprio voto, contribuire alla scelta dei quadri dirigenti, sia a livello locale, sia a livello nazionale, ma al contempo credo che qualcosa nel nostro statuto in tema di rappresentanza debba essere assolutamente rivista;
  4.  non intendo fare la guerra alla piccole sezioni, ma voglio soltanto rappresentare la necessità delle sezioni con un maggior numero di soci di avere maggiore considerazione.

Qualche mese fa, ci è stato inviato l’elenco numerico degli associati al 31 dicembre 2019: 38.901 disabili visivi che al 31 dicembre 2019 risultavano essere iscritti all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Non voglio addentrarmi in discussioni finalizzate a ricercare le motivazioni da cui deriva questo dato, ma è fuor di dubbio che il numero è di gran lunga inferiore rispetto ai 120/130 mila individui che percepiscono una indennità dall’INPS. Un numero ancora più scarno, se si considerano i numeri degli Ipovedenti di cui, teoricamente, la nostra associazione dovrebbe farsi carico. In virtù di alcune scelte portate avanti in questi ultimi anni dalla dirigenza nazionale, vedi criteri di ripartizione del fondo sociale,  e in vista del prossimo congresso, sento l’esigenza di soffermarmi su alcuni dati. Nel nostro sodalizio ci sono 66 sezioni con meno di 300 soci ciascuna, tra queste 13 sezioni hanno addirittura meno di 100 soci ciascuna, che, in totale, hanno n. 11.508 soci effettivi. Dette sezioni, in base alle disposizioni statutarie attualmente in vigore, esprimono n. 132 delegati al congresso. Ci sono invece n. 8 sezioni che hanno più di 1.000 soci ciascuna, che, in totale, hanno 10.809 soci effettivi. Dette sezioni, in base alle disposizioni statutarie attualmente vigenti, esprimono n. 34 delegati al congresso.  Tenendo conto del dato appena enunciato, credo che sia palese un vero e proprio difetto di rappresentanza democratica. Volendo giocare un po’ con le statistiche, un delegato eletto in una sezione con meno di 300 soci al congresso rappresenta in media n. 87 soci; mentre un delegato eletto in una sezione con più di mille soci ne rappresenta in media 317. A tutto ciò si aggiunga il fatto che i presidenti regionali sono membri di diritto in quanto consiglieri nazionali. Dunque le piccole regioni possono contare su un ulteriore delegato che fa aumentare ancora di più il divario e il difetto di rappresentanza delle realtà più grandi. I numeri appena citati, ovviamente, creano difetti di rappresentanza anche nei consigli regionali. Anche in questi organismi, infatti, con le regole attuali, minoranze organizzate diventano maggioranze. Spero che da queste poche righe possa avviarsi una discussione profiqua atta a correggere eventuali difetti dello Statuto e rendere la nostra Grande Associazione più democratica nel vero senso della parola.