I componenti la Direzione Nazionale condividono e sostengono il pensiero del Presidente Barbuto

Dopo l’articolo di ieri apparso sulla stampa associativa, i componenti la Direzione Nazionale avvertono la necessità di esprimere la loro piena condivisione di quanto ha scritto il Presidente.
Noi siamo qui per attuare le indicazioni congressuali, senza farci distrarre da sollecitazioni che non hanno nulla a che vedere con il nostro lavoro.
Il Presidente ha esposto i fatti e le deliberazioni adottate dalla Direzione, dove non ci sono né
maggioranze, né opposizione, né correnti né veleni, ma solo persone al servizio dell’Unione.

Link all’articolo: http://giornale.uici.it/articolo-di-massimo-vita-e-replica-del-presidente-nazionale/

Pubblicato il 25/08/2021

L’avventura di Matilde Lauria a Tokyo 2020

Autore: Vincenzo Massa

La judoka napoletana è sordocieca ed è l’unica della sua categoria ai Giochi paralimpici a gareggiare con le due disabilità

Una donna coraggiosa, sempre pronta a mettersi in gioco e farsi esempio per i tanti giovani con disabilità che non credono nelle loro capacità e potenzialità o che non hanno possibilità di fare attività sportiva.

Matilde, napoletana, 56 anni, è ipovedente dalla nascita. A 26 anni le hanno diagnosticato una degenerazione genetica dei nervi ottici. A 31 anni ha perso l’uso dell’occhio destro, qualche anno dopo il sinistro percepisce solo luce. Mamma di tre figli è entrata da soli 6 anni a far parte del circuito internazionale del judo aderendo alla Fispic (Federazione italiana sport paralimpici per ciechi e ipovedenti), arriva a questo appuntamento 19esima del ranking, la seconda nella categoria B1, cioè «un’atleta che non percepisce la luce in nessuno dei due occhi o che la percepisce ma non è in grado di riconoscere la forma di una mano», secondo l’International Sport Blind Association.

Unica atleta con doppia disabilità a gareggiare a Tokyo per lei questa partecipazione va ben oltre il risultato e speriamo che il suo monito svegli le coscienze di tanti e la voglia delle persone con disabilità di rivendicare il diritto alla pratica dello sport. Le parole dell’atleta stessa ci sembrano molto più pregnanti di qualsiasi commento «Ci sono tanti ragazzi e ragazze ciechi, sordi o con altre disabilità, a cui nessuno ha mai detto che possono essere bravi in uno sport: sono alle paralimpiadi per dimostrare che anche con delle disabilità si possono fare grandi cose».

La delegazione azzurra di judo è molto ristretta, le atlete sono solo due: con Matilde Lauria c’è solo Carolina Costa, e saranno accompagnate a Tokyo da un gruppetto della federazione. Non è possibile, per motivi sanitari, portare familiari o altre persone, proprio come alle Olimpiadi.

Complimenti Matilde perché il tuo cuore, la tua passione, il tuo altruismo sono doni preziosi che al tuo rientro dovremo festeggiare per questo grande sogno che stai regalando a tutti noi.

Vincenzo Massa

Pubblicato il 25/08/2021.

Varese – Luino, caso dipendenti disabili in Comune

“Adempiere in modo celere per evitare discriminazioni”

Sul caso, denunciato dal consigliere Artoni, al quale ha risposto la vicesindaca Sonnessa, interviene la sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Fonte: Luinonotizie.it del 20/08/2021

La scorsa settimana il consigliere comunale Furio Artoni aveva denunciato il caso riguardante una “Mancata tutela di dipendenti con disabilità da parte dell’amministrazione comunale”, al quale aveva risposto direttamente la vicesindaca Antonella Sonnessa, con delega al Personale, che aveva rimandato al mittente le critiche, rispondendo che “La tutela dei più deboli è impegno quotidiano” della giunta guidata da Enrico Bianchi.

A sua volta, però, l’avvocato Artoni e capogruppo di minoranza di “Azione Civica per Luino e frazioni” aveva controreplicato ulteriormente, chiedendo all’amministrazione un “intervento in modo chiaro, pubblico e trasparente”. Oggi, però, a prendere parola è il presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus, Sezione Territoriale di Varese, il professor Pier Carlo Cremona.

“Lo Stato Italiano ha affidato ad U.I.C.I. la rappresentanza e la tutela degli interessi di coloro che hanno perso la vista o hanno patologie visive invalidanti – ha esordito il professor Cremona -. Avendo appreso dagli articoli pubblicati su questo giornale negli scorsi giorni che la disabilità visiva e la relativa integrazione lavorativa sono divenute oggetto di dibattito politico e amministrativo, ho ritenuto moralmente doveroso chiarire ai cittadini di Luino la suddetta questione dal nostro punto di vista. Nel merito ci limiteremo a rilevare i soli fatti e non le parole o le promesse perché i fatti sono quelli che dimostrano l’adempimento o meno da parte degli Enti e delle Autorità preposte al rispetto delle leggi”.

“Un fatto che tutti possono appurare è la presenza di un problema non risolto all’interno del Comune di Luino, altrimenti non sarebbe argomento di discussione politica in cui non vogliamo entrare – continua il presidente -. Il nostro atteggiamento è quello del buon padre di famiglia e, dunque, abbiamo messo gratuitamente le nostre capacità e competenze a completa disposizione della passata amministrazione comunale di Luino, circa 3 anni fa“.

“Abbiamo cercato un dialogo anche con la nuova amministrazione – prosegue ancora Cremona -, in vista della possibilità di attivare e condividere percorsi mirati ad implementare e riconsolidare le competenze del nostro assistito, che nel frattempo si è mosso autonomamente con grande solerzia ed efficienza. Negli ultimi contatti telefonici intercorsi con i dirigenti politici ed amministrativi del Comune di Luino, è stata rilevata una certa difficoltà nella comunicazione interna che, purtroppo non ha aiutato la situazione“.

“In ogni caso è possibile affermare che se si avesse l’ardire di mettere alla prova il nostro assistito per un tempo determinato in un altro ruolo, vista la grande esperienza lavorativa maturata proprio all’interno di tale Comune, si potrebbe rimanere positivamente impressionati nel constatare che anche noi sappiamo ‘fare’ come i normodotati, ovviamente in modo differente e con tempi diversi, ma con risultati ottimi. Dateci la possibilità di dimostrarvi ciò che sappiamo fare e permetteteci di aiutarvi”, continua ancora il presidente U.I.C.I..

“La nostra attività comporta una costante azione di supporto e segnalazione delle soluzioni possibili nel solco della vigente normativa che offre anche un sostegno economico all’implementazione hardware software che rendono le postazioni di lavoro accessibili. Collaboriamo periodicamente con aziende ed enti pubblici al fine di fornire assistenza ai loro dipendenti con problemi di vista”, afferma ulteriormente.

“Alla luce delle considerazioni esposte, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS – Sezione di Varese invita a garantire la piena accessibilità delle postazioni di lavoro in modo da permettere a coloro che sono portatori di disabilità visiva di lavorare in modo integrato nel proprio posto di lavoro per poter dare l’apporto di cui sono capaci. Tale obiettivo può essere raggiunto solo attraverso l’adozione di ausili idonei e regolarmente funzionanti che devono essere predisposti dal datore di lavoro per consentire una postazione idonea alle caratteristiche fisiche dei lavoratori con una disabilità visiva. Pertanto invitiamo coloro che devono provvedere in tal senso ad adempiere in modo celere e adeguato, evitando discriminazioni o inerzia”, conclude il professor Pier Carlo Cremona, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus, Sezione Territoriale di Varese.

Link all’articolo ufficiale: https://www.luinonotizie.it/2021/08/20/luino-caso-dipendenti-disabili-in-comune-adempiere-in-modo-celere-per-evitare-discriminazioni/339791

Pubblicato il 25/08/2021.

Enna – Avviso di selezione per titoli ed esame per l’assunzione di un medico oculista

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Sanità Privata – Inquadramento come medico specialista ambulatoriale

L’ambulatorio medico oculistico dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Enna, convenzionato con il S.S.N.- A.S.P. di Enna per la branca dell’oftalmologia e della riabilitazione visiva,

INDICE

un avviso pubblico di selezione per il reclutamento di un medico oculista neo-specializzato, sia con esperienza sia neolaureato, da inquadrare nel proprio organico con contratto a tempo determinato in continuità, con possibilità di conversione a tempo indeterminato, per 30 ore settimanali, da svolgere presso la propria struttura con sede ad Enna.

Requisiti obbligatori di ammissione:

  • a)     Cittadinanza Italiana o in uno dei Paesi dell’Unione Europea, in quest’ultimo caso il candidato dovrà dimostrare una buona conoscenza della lingua italiana;
  • b)     Titolo di specializzazione in oftalmologia. Qualora il candidato abbia conseguito il titolo di studio all’estero, entro la data di scadenza del termine utile per la presentazione dell’istanza di partecipazione alla selezione, dovrà avere ottenuto la necessaria equipollenza alla corrispondente specializzazione italiana, rilasciata dalle competenti autorità;
  • Iscrizione all’Ordine dei Medici. L’iscrizione al corrispondente Ordine Professionale di uno dei paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’Ordine in Italia prima dell’assunzione in servizio;
  • d)    Possesso dei crediti formativi E.C.M. in corso di validità per il triennio sanitario corrente.

Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di ammissione.

DOMANDA DI AMMISSIONE

La domanda presentata, firmata in originale in calce senza necessità di alcuna autentica (a norma dell’artt. 39 e 76 del D.P.R. 445/2000), con allegata copia di un documento di identità in corso di validità e redatta secondo l’allegato schema, va indirizzata al Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti- Sezione Territoriale di Enna Via Manzoni n. 33 94100 Enna.

Nella domanda stessa l’aspirante dovrà indicare:

  • 1.     cognome, nome, data, luogo di nascita, residenza, indirizzo e-mail personale, telefono e codice fiscale;
  • 2.   la cittadinanza posseduta;
  • 3.     il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime. I cittadini in possesso di cittadinanza di Paese dell’Unione Europea, dovranno dichiarare “di non avere a proprio carico provvedimenti giudiziari che comportino nel Paese di origine o in Italia la perdita del diritto al voto”;
  • 4.     le eventuali condanne penali riportate, ovvero di non aver riportato condanne penali. L’omessa dichiarazione, nel caso in cui sussistano effettivamente condanne penali a carico dell’aspirante, comporterà l’esclusione dalla procedura in oggetto;
  • 5.     il Titolo di specializzazione in oftalmologia conseguito in Italia oppure il possesso del titolo equipollente, conseguito in uno dei Paesi dell’Unione Europea e riconosciuto da apposita certificazione (vedi lett. B dei Requisiti di Ammissione);
  • 6.   l’iscrizione all’Ordine di cui alla lett. C), e la relativa provincia;
  • 7.   il recapito telefonico ed indirizzo e-mail personale e di posta elettronica certificata.

La mancata sottoscrizione con firma in originale della domanda e la mancanza di copia di documento di identità in corso di validità non darà luogo all’ammissione alla procedura selettiva.

La omessa indicazione anche di un solo requisito, o di una delle dichiarazioni aggiuntive richieste dal bando, sarà comunicata all’aspirante da parte dell’Amministrazione.

Qualora l’aspirante non provveda a regolarizzare secondo i tempi e i modi indicati dall’Amministrazione, sarà escluso dalla procedura selettiva.

In caso di accertamento di indicazioni non rispondenti a veridicità, la rettifica non è consentita e l’aspirante non potrà essere ammesso alla selezione.

MODALITÀ’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA ENTRO IL 20/09/2021 ORE 14:00

La domanda, avente per oggetto “AVVISO DI SELEZIONE N. 1 MEDICO OCULISTA”, dovrà essere presentata:

  • 1.       direttamente alla segreteria dell’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Enna, in Via Manzoni n. 33,dal lunediai venerdì dalle 09:00 alle 13:00;
  • 2.    mediante PEC all’ indirizzo: uicienna@legalmail.it, intestata al candidato, in un unico file formato PDF, all’indirizzo:

per la modalità di cui al precedente punto 2, non sarà ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria, anche se indirizzata alla suindicata PEC.

Non è ammesso inoltre l’invio di collegamenti che referenzino gli allegati situati presso server esterni.

Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione. È esclusa qualsiasi altra forma di presentazione o trasmissione non prevista dal presente bando.

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

Alla domanda gli aspiranti devono allegare tutte le certificazioni relative ai titoli – titolo di studio, titolo di servizio, o documenti rilasciati da amministrazioni pubbliche o private convenzionate – che ritengano opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formazione della graduatoria, ivi compreso un curriculum formativo e professionale, redatto su carta libera datato e firmato in originale. Si precisa che le dichiarazioni effettuate nel curriculum formativo e professionale saranno oggetto di valutazione esclusivamente se redatte nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà come previsto dall’art. 40 – comma 1 – del DPR 445/2000, così come modificato dall’art. 15 Legge 12 novembre 2011 n. 183.

Le dichiarazioni rese dal candidato nel curriculum devono contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione; l’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato.

I titoli possono essere presentati mediante:

  • a)    fotocopia autenticata dell’originale;

oppure

  • b)     fotocopia semplice dell’originale di un documento di identità valido unitamente alla dichiarazione sostitutiva di conformità all’originale già inserita nella domanda (ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 445/2000);

oppure

  • c)    dichiarazione sostitutiva di certificazione o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

La Commissione esaminatrice effettuerà idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive ricevute.

COMMISSIONE ESAMINATRICE

La Commissione Esaminatrice sarà nominata dal Consiglio Sezionale con apposita deliberazione

AMMISSIONE ALLA SELEZIONE E MODALITA’ DI COMUNICAZIONE

L’elenco dei candidati ammessi e il calendario delle prove d’esame, gli esiti delle prove ed ogni altra comunicazione inerente la Selezione in argomento, saranno resi pubblici esclusivamente mediante il Sito internet istituzionale all’indirizzo www.uiciechienna.it

LA PROVA D’ESAME SARA’ SVOLTA IL 23/09/2021 A PARTIRE DALLE ORE 14:00

Il calendario della prova scritta (o dell’eventuale preselezione) sarà pubblicato giorno 21/09/2021 entro le ore 14:00.

Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti, non saranno quindi effettuate convocazioni individuali.

La mancata presentazione del candidato alle prove d’esame nelle date ed orari fissati equivale a rinuncia.

La presentazione in ritardo, ancorché dovuta a causa di forza maggiore, comporta l’irrevocabile esclusione dalla selezione.

Alle prove di esame i candidati debbono presentarsi muniti di documento di identità personale in corso di validità.

PROVA DI ESAME

La Commissione Esaminatrice sottoporrà gli aspiranti alle seguenti prove di esame:

a) prova scritta, vertente su argomenti previsti nel piano di studi del corso di specializzazione in oftalmologia, mediante la soluzione di n. 30 quesiti di cui:n. 10 a risposta multipla, valida n. 1 punto cadauna; n. 10 a risposta breve, valida n. 2 punti cadauna e n. 10 a risposte aperte valida n. 3 punti cadauna. La risposta errata/o nulla, sarà valutata n. 0 punti;

b) prova pratica, valida fino a 20 punti: consistente nella capacità da parte del candidato all’uso di apparecchiature oftalmiche;

c) prova orale valida fino a 20 punti: vertente sull’ipotesi risolutiva di un caso clinico in oftalmologia indicato dalla Commissione, finalizzata alla valutazione del livello di competenza e/o dell’esperienza professionale posseduta.

Al termine di ogni prova, la commissione giudicatrice formerà l’elenco dei candidati esaminati, con l’indicazione dei voti da ciascuno riportati, che sarà pubblicato sul Sito internet istituzionale all’indirizzo www.uiciechienna.it

Pubblicato il 25/08/2021.

Aosta – Un’iniziativa di Fondazione Mazzola e Lymph Foundation

Fondazione Mazzola e Lymph Foundation promuovono un weekend di approccio alla montagna rivolto alle persone non vedenti, il 18 e il 19 settembre 2021 a Courmayeur.

Il programma prevede sabato 18 una passeggiata sul ghiacciaio da Punta Helbronner (Skyway del Monte Bianco a 3.466 mslm), rivolto a 3 – 4 persone non vedenti max, che saranno accompagnate da guide alpine e da accompagnatori volontari dell’Associazione Aspert del progetto “Promenade” riguardante un servizio di accompagnamento per i non vedenti nelle escursioni, realizzato in collaborazione con UICI – Sezione Valle d’Aosta e la Cooperativa Sociale C’era l’Acca.

L’attività è aperta eventualmente ad un familiare, in funzione del numero di partecipanti per gestire in sicurezza l’esperienza.

In caso non vi siano le condizioni climatiche adeguate all’uscita sul ghiacciaio la stessa sarà recuperata il giorno successivo.

Domenica 19 se settembre è prevista un’escursione naturalistica con pranzo al sacco in Val Veny, Località Pertud con i volontari delle associazioni Aspert e Diapsi aperta ai famigliari.

Questa seconda esperienza è limitata a 20 persone circa.

Per le adesioni prenotarsi attraverso al seguente link MODULO ISCRIZIONE compilando l’apposito modulo:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeDquNGsg2ioJhhCcEufG4Mwhd7hNymDpfwALEp-s3DEjvioA/viewform

Per ulteriori informazioni telefonare a Loredana al 3407698509 o inviare una mail a info@aspert.org

Pubblicato il 25/08/2021.

Museo Omero – Quarto appuntamento di “Letture tra le dita”

Vi invitiamo al quarto appuntamento di “Letture tra le dita”, attività consigliata per famiglie con bambini tra i 6 e i 10 anni.

Domenica 29 agosto, Nino, un uccellino impaziente di spiccare il volo vi aspetta per esplorare il museo! Accompagnati dalle letture animate dei libri tattili partiremo per un viaggio alla scoperta di un monumento della città di Ancona e di altre opere.

Al termine del percorso riceverete un kit per costruire il vostro libro tattile!

L’iniziativa è in collaborazione con la Biblioteca Benincasa e con la Biblioteca ragazzi A. Novelli di Ancona.

La colazione

E se volete fare colazione nella corte della Mole Vanvitelliana vi aspetta anche il Bar MicaMole!

Micamole! Social food-drinks nasce dalla Cooperativa Sociale Lavoriamo Insieme che da anni si occupa dell’inserimento lavorativo delle persone con situazioni di svantaggio. Il servizio si avvale di persone diversamente abili, con qualcosa in più. Un’attività possibile solo grazie al lavoro di tutti, nessuno escluso, una scommessa che ha l’obiettivo di valorizzare la diversità.

Info

Attività consigliata per famiglie con bambini tra i 6 e i 10 anni.

Prenotazione obbligatoria al 335 56 96 985 per queste fasce orarie: 9:30, 10:30, 11:30.

Costo: 4 euro a partecipante; gratuito: bimbi 0-4 anni, disabili e loro accompagnatori.

L’ingresso al museo è soggetto alla presentazione del Green pass (ad eccezione dei soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale, minori di 12 anni, e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica).

Pubblicato il 25/08/2021.

Dimmi da dove parti e ti dirò se arrivi!

Autore: Antonio Quatraro

Ho scritto queste righe sotto l’influenza del caldo agostano, ma anche sollecitato dal breve scambio di idee con alcuni amici del nostro Consiglio Nazionale, per alleviare gli effetti della calura agostana.

Cambiare il punto di partenza

È più che comprensibile che chiunque, volendo essere di aiuto alle persone con disabilità, ponga al centro della sua attenzione queste persone, considerandoli sia come individui, sia come gruppi, sia infine nelle varie relazioni interpersonali e con l’ambiente circostante. Così, nel tempo, pensatori, amministratori, filantropi, e gli stessi diretti interessati, hanno studiato le conseguenze derivanti dalla presenza di una disabilità, cercando e ponendo in essere le soluzioni più adatte, in armonia con lo spirito dei tempi e con i valori di volta in volta preminenti.

Così è stato storicamente ed i risultati, per quanto disomogenei e contraddittori, sono sotto gli occhi di tutti.

Però proprio lo studio di queste problematiche ha prodotto una visione più ampia del problema, sintetizzabile nei principi ispiratori di due documenti fondamentali: la convenzione ONU sulle persone con disabilità e la classificazione internazionale del funzionamento (ICF).

Andiamo per ordine:

a) La convenzione ONU si ispira ad alcuni principi fondamentali: “niente su di noi senza di noi”, “non lasciare indietro nessuno”, non discriminazione, promuovere tutte le potenzialità presenti in qualunque persona, ivi comprese le persone con disabilità. La convenzione ONU è l’ultimo risultato di una evoluzione che trova le sue radici nella concezione cristiana del valore della persona e della solidarietà, in opposizione con la distinzione fra liberi e schiavi e con la logica dell'”occhio per occhio”.

b) La classificazione internazionale delle funzioni (ICF) si pone in palese discontinuità con l’idea di classificare le persone in base a ciò che manca, mettendo al centro invece ciò che resta. In questo senso ritroviamo il concetto illuminista della educabilità di qualsiasi persona, in quanto essere umano. Questo dovrebbe aiutarci a cambiare la maniera di considerare i nostri compagni pluriminorati, e a porci il problema di come adeguare i servizi a loro rivolti, primo fra tutti la scuola, in modo tale che anche per loro vi sia un intervento educativo che valorizzi le potenzialità, che vanno ricercate giorno dopo giorno.

Deficit e handicap.

La convenzione ONU e la stessa ICF distinguono deficit e handicap, che non sono affatto la stessa cosa.

Infatti, Deficit indica che qualcosa fa difetto (deficere); nessuno si sogna di lamentarsi perché non abbiamo le ali, eppure aver le ali in sé non sarebbe una cattiva idea, però non sentiamo mai dire “i disabili del volo”, perché le ali non fanno parte del corredo della specie umana; mentre una statura troppo inferiore alla media, o anche troppo superiore, una funzionalità compromessa di parti importanti del nostro corpo (gli arti, o qualche organo di senso ecc.), sono considerati come deficit.

Lo svantaggio invece esprime una inferiorità occasionale o permanente. La parola è di origine inglese: hand in cap (che letteralmente significa “mano nel berretto”); noi potremmo dire “l’asso nella manica” o “il coniglio nel cappello”. Si trattava di un gioco d’azzardo diffuso nel Seicento. Il gioco si basava sul baratto o scambio tra due giocatori di due oggetti di diverso valore; il giocatore che offriva l’oggetto che valeva meno doveva aggiungere a questo la somma di denaro necessaria (nascosta nel cappello naturalmente), per arrivare al valore dell’altro oggetto, così che lo scambio potesse avvenire alla pari. Handicap quindi indica lo svantaggio che viene attribuito in una gara al concorrente che ha maggiori possibilità di successo, per dare a tutti quelli che gareggiano la stessa probabilità di vincere. In questo modo il risultato della gara non è già scontato in partenza.

La convenzione ONU definisce l’handicap, ovvero lo svantaggio, come il risultato di una particolare relazione fra l’individuo e l’ambiente, il che implica la possibilità di ridurre, eliminare o addirittura rovesciare lo svantaggio stesso, o modificando le condizioni individuali (protesi, educazione, interventi economici risarcitori), oppure, e qui è la novità, modificando l’ambiente. E cosa intendiamo con il termine “ambiente”? Intendiamo tutto ciò che circonda la persona, quindi innanzitutto gli altri, le relazioni umane, le forme di comunicazione interpersonale, ma anche gli spazi fisici, gli strumenti che servono per svolgere i compiti legati alla vita quotidiana – esempio: arredi personali e arredi comunitari, elettrodomestici, strumenti di lavoro,), i servizi, ecc. Quindi il deficit permane, ma si riducono le conseguenze negative.

In quanto tale quindi, lo svantaggio può essere modificato nel tempo, in vari modi: il concorrente svantaggiato può attivare strategie di ricupero basate su qualche trovata d’ingegno o sul miglioramento del terreno di gioco, o dello strumento necessario per gareggiare; insomma, mentre il deficit è una condizione permanente, l’handicap è una condizione variabile, in base ai meccanismi compensativi naturali (vedi gli studi nel campo delle neuroscienze), alla educazione ricevuta, alla conformazione dell’ambiente fisico, umano, tecnologico, ecc.

Sulla base di queste considerazioni, venendo all’argomento che ci riguarda in questo momento, ossia la proposta di legge sulle persone con disabilità, proviamo anche noi a mettere al centro non le disabilità, ma le cause che creano o aumentano lo svantaggio e/o le discriminazioni. Come dire: invece di acquistare tanti depuratori quante sono le famiglie, proviamo a distribuire acqua potabile.

Una buona maniera per evitare discriminazioni è non crearne di nuove e, dove è possibile, consiste nel ridure o rimuovere quelle esistenti.

In questo ci può aiutare il lavoro degli ultimi 50 anni in vari settori: l’educazione, le opportunità lavorative, la riduzione delle barriere architettoniche e sensoriali, la consapevolezza che una società più accogliente e più confortevole per noi è anche più competitiva, oltre che più umana e più solidale, e soprattutto, se gli adattamenti che ci riguardano non creano disagio ad altre categorie di utenti, è una società più comoda per tutti e non solo per noi.

La storia delle invenzioni umane è ricca di episodi che dimostrano come una soluzione pensata per una categoria di persone svantaggiate, si è rivelata utilissima per tutti. Antonio Meucci ebbe l’idea del telefono perché sua moglie aveva un importante deficit uditivo; eppure i sordi sono quelli che usano il telefono meno di tutti. La prima macchina dattilografica fu ideata dal tipografo veneziano Francesco Rampazetto (secolo XVI), che voleva consentire ai ciechi di comunicare fra loro e con gli altri, mediante un marchingegno provvisto di tasti che produceva caratteri comuni incisi.

Allora possiamo valorizzare alcune idee che sono state le nostre bandiere:

1. la progettazione pluriesigenziale, almeno dei prodotti, delle tecnologie e dei servizi che ricevono finanziamenti pubblici, oppure che sono sottoposti alla approvazione e/o omologazione di Autorità pubbliche, nazionali e/o europee.

Fin dagli anni ‘2000 infatti si è venuto affermando il concetto di “design for all”, ossia progettazione per tutti, sempre nella misura del possibile.

Proviamo a pensare a quanti problemi potrebbero trovare soluzioni accettabili senza penalizzare questo o quel gruppo di utenti. Tali soluzioni peraltro renderebbero più confortevoli spazi e servizi, costituendo inoltre un fattore di competitività (es. turismo accessibile); ma soprattutto aumenterebbero il confort ambientale, renderebbero realmente esercitabile il diritto alle autonomie ad alla libera scelta. Ridurrebbero il bisogno di aiuti esterni e in molti casi le risorse finanziarie che tali aiuti spesso richiedono. In altre parole, favorire le autonomie e la “vita indipendente”, può diventare un risparmio per la collettività, oltre che avvicinare i cittadini alle Istituzioni.

Alcuni esempi:

cartelli stradali di forma arrotondata, ben visibili anche per pedoni ipovedenti (brevettati ma mai adottati dai Comuni);

orari di mezzi pubblici, insegne pubbliche, numeri civici, segnalazioni di pubblica utilità ad elevata leggibilità per persone ipovedenti e facilmente rilevabili grazie a sistemi quali letismart.

Standard costruttivi per veicoli elettrici (inclusi monopattini) che tengano conto di utenti con disabilità visive;

software per i rapporti con la P A e per ogni altro servizio rivolto alla generalità dei cittadini (comunicazione e informazione, turismo e spettacolo (quindi anche audiodescrizioni), commercio elettronico, per usi professionali (registri per gli insegnanti, cartelle sanitarie per i professionisti con disabilità visiva. finirla una volta per tutte con il vezzo di scrivere leggi e linee guida per poi incorniciarle e perfezionarle senza mai darsi la pena di applicarle e di farle applicare. Un paese si può considerare civile non quando ha oltre 700 mila leggi, ma quando applica quelle poche che sono necessarie.

porre rimedio poi istituendo un ministero apposito è come spegnere l’incendio andando sul posto con un cero acceso al santo protettore del fuoco.

Veniamo dunque al testo della bozza di proposta.

Per fortuna si tratta solo di una bozza, però, se il buon giorno si vede dal mattino ….

La Legge contiene una ottima analisi delle norme vigenti e una prospettiva a dir poco lusinghiera. Ad essere pignoli si può notare qualche frettolosità, nel fare copia e incolla. “convenciòn” per indicare la convenzione ONU; qualche concordanza da rivedere, ma la svista che dà davvero all’occhio (sit venia verbis), è l’ultima riga, dove si trova una perla di saggezza nell’amministrare le risorse pubbliche. Infatti, la rivoluzione che si propone è davvero epocale, perché … udite udite! è gratis, ossia non costa nulla alla pubblica amministrazione.

Gli estensori forse erano un po’ distratti, o hanno scritto questa bozza prima che si cominciasse a parlare del fondo europeo per le riforme.

Però c’è tempo per emendare!

E questo sarà uno dei nostri compiti per l’immediato futuro.

Antonio Quatraro

Pubblicato il 24/08/2021

Modena – La prevenzione della vista non va in vacanza… “per Amore della Vista”

Una campagna di sensibilizzazione e prevenzione in alcune piazze di Modena e Provincia, per far conoscere gli accorgimenti e i rimedi da utilizzare per salvaguardare gli occhi da fattori quali il sole, il mare, le lenti, la sabbia e il vento, soprattutto nella stagione estiva: consisterà in questo l’iniziativa contraddistinta dallo slogan “La prevenzione non va in vacanza”, promossa dal 23 al 28 agosto 2021 dall’UICI di Modena (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in collaborazione con IAPB Italia, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità.
Lo scopo del progetto è quello di sensibilizzare la prevenzione sul territorio di Modena e Provincia, per far conoscere ai cittadini gli accorgimenti e i rimedi da utilizzare per salvaguardare gli occhi da fattori quali il sole, il mare, le lenti, la sabbia e il vento, soprattutto nella stagione estiva: consisterà in questo l’iniziativa significativamente contraddistinta dallo slogan “La prevenzione non va in vacanza”, promossa nella prossima settimana dall’UICI di Modena (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in collaborazione con IAPB Italia, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità.
«Si tratterà in sostanza – spiegano dall’UICI modenese – di un vero e proprio “tour” in tre tappe nelle piazze di Modena e Provincia [nel box in calce il calendario, N.d.R.], per sensibilizzare su tematiche come la protezione dai raggi dannosi, l’utilizzo di lenti appropriate, l’importanza di idratare adeguatamente per proteggere la vista, la protezione degli occhi dall’acqua salata e dalla sabbia, gli incidenti che si possono verificare nei mesi estivi, l’utilizzo delle lenti a contatto e il loro utilizzo al mare, nonché l’importanza di una corretta alimentazione per salvaguardare la salute visiva».
Per queste ragioni, riteniamo importante coinvolgere, sensibilizzare, informare e far conoscere a tutti, bambini, ragazzi, adulti e anziani, i rischi a cui esponiamo i nostri occhi soprattutto d’estate, e come possiamo proteggerli e prendercene cura.
Le piazze dell’iniziativa “La prevenzione non va in vacanza” (nelle quali saranno allestiti i nostri gazebi promozionali presso i quali sarà distribuito il materiale divulgativo):

• Lunedì 23 agosto 2021, c/o il mercato cittadino di Modena

• Giovedì 26 agosto 2021, c/o il mercato cittadino di Carpi (MO)

• Venerdì 27 agosto 2021, c/o il mercato cittadino di Castelfranco Emilia (MO).

Pubblicato il 24/08/2021.

Museo Omero – La mostra “Franco Corelli. La voce, l’artista, il mito”

Dal 25 agosto al 1° novembre 2021
Museo Tattile Statale Omero, Ancona

Inaugura mercoledì 25 agosto alle ore 17:00, presso il Museo Omero di Ancona, “Franco Corelli. La voce, l’artista, il mito”, la mostra per ricordare la straordinaria carriera del tenore anconetano e riascoltare la sua indimenticabile voce nel centenario dalla nascita.

“Nel momento in cui l’Amministrazione Comunale decide la celebrazione del Centenario, il Museo Omero è felice di poter dare il suo contributo con una mostra a lui dedicata in un luogo, la Mole Vanvitelliana, sito proprio di fronte alla casa dove lui ha abitato, appena al di là di una via parallela, e nelle acque del porto dove ha praticato il suo sport prediletto.

Abbiamo pensato di riprendere e far rivivere una bella iniziativa che nel 2006, dopo la morte dell’Artista, si era proposta al Ridotto delle Muse. Una mostra multimediale che documenta la strepitosa carriera del nostro cantante, con immagini, interviste e l’ascolto del suo canto. Si tratta di una mostra in cui c’è molto da vedere e anche molto da ascoltare, garantendo così l’accessibilità per i non vedenti, che rappresenta l’impegno del Museo Omero.

La mostra “Corelli: la voce, l’artista, il mito” ripropone e rinnova quella del 2006, ma si arricchisce giorno dopo giorno di nuovi contributi mostrando la vitalità del tema e la sua attualità. Grandi Teatri (La Scala, il Teatro dell’Opera, il MET) sono interessati all’evento e aggiungeranno propri materiali in corso d’opera.” Aldo Grassini

“Di voci del suo calibro si è persa purtroppo la memoria: quella di lui nelle vesti di prim’attore nell’opera resta e resterà indelebile: per la vibrante bellezza delle note sposata alla prestanza, al ‘fisico del ruolo’ dei personaggi, nell’arco di una carriera iniziata nel 1951 (con Carmen, debutto ‘profetico’) e proseguita fino all’ultima recita in Bohème nel 1976 a Torre del Lago, nell’ambito del tradizionale Festival pucciniano.” Fabio Brisighelli

La mostra, realizzata con il personale impegno di Roberto Ricci, Fabio Pugnaloni, Elisabetta Seu, Francersco Lozzi, Giulia Marini e Antonio Lucarini, è promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona in collaborazione con l’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” Ancona, Comune di Ancona – La Mole Ancona, Associazione Le Cento Città”, Opera Società Cooperativa, Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero” ODV-ONLUS, Servizio Civile Marche – Garanzia Giovani.

Visitabile dal 25 agosto al 1° novembre 2021, con ingresso gratuito, prenotazione e green pass obbligatori: tel. e whatsapp: 335 56 96 985, e-mail: didattica@museoomero.it

Orario: agosto: da martedì a domenica 17:00 – 20:00; domenica anche 10:00 – 13:00.
settembre – novembre: da martedì a domenica 16:00 – 19:00 domenica e festivi anche 10:00 – 13:00.

Museo Tattile Statale Omero
Banchina Giovanni da Chio 28 – Ancona
www.museoomero.it  – info@museoomero.it
@museoomero su FB, TW, IG, YT

Pubblicato il 24/08/2021.

Pubblicazione rivista “Corriere Braille” n. 32 22-28 agosto 2021

Si comunica che in data 23 agosto 2021 è stata inserita nel sito la rivista “Corriere Braille” n. 32 22-28 agosto 2021 e che l’ufficio stampa ha provveduto ad inviare alla Biblioteca Italiana dei Ciechi “Regina Margherita” Onlus il file relativo in data 22 luglio 2021. Il link diretto per il prelievo è il seguente:

http://www.uiciechi.it/servizi/riviste/View_Rivista.asp?Id_Nriv=2599

Si riporta di seguito il sommario della rivista:

Letismart Voce, iniziamo a conoscerlo (a cura di Marino Attini)

Fondazione David Chiossone, Workshop esperienziali sull’importanza del gioco nei bambini pluridisabili

Toscana, porte aperte alla stamperia Braille (di Jacopo Storni)

Siracusa, inaugurata la mappa tattile al teatro Greco

Esploriamo il mare

Indennità di accompagnamento agganciata al reddito? (di Sara De Carli)

5 x 1000.

Per informazioni sulle riviste è possibile scaricare il Listino abbonamenti al link: http://www.uiciechi.it/servizi/somm_stampaassoc.asp

Pubblicato il 24/08/2021.