U.I.C.I. Reggio Emilia – Il Progetto di supporto psicologico di gruppo

Autore: Davide Delmonte

Vi chiederete: “Perché dovrei incontrare uno psicologo? Non sono mica matto!”.

Con la fine di luglio siamo giunti a metà degli incontri in presenza del progetto di supporto psicologico rivolto alle persone adulte, promosso dal Consiglio Regionale I.Ri.Fo.R. Emilia-Romagna, che la nostra Sezione ha deciso di declinare in un percorso di gruppo rivolto soprattutto ai giovani soci dai 25 ai 45 anni. Il gruppo, composto da sei partecipanti, è stato creato ad aprile ed è condotto dai professionisti Dott. Mauro Favaloro e Dott. Kevin Castellani. Gli incontri di gruppo, svolti in presenza nella nostra sezione UICI o, a volte per qualcuno in modalità da remoto, hanno cadenza quindicinale e una durata di tre ore circa. Le tematiche proposte dai professionisti ci hanno permesso, finora, di confrontarci su argomenti quali: la accettazione, la fiducia, il pregiudizio ed il giudizio. Ho usato la parola “confronto”, perché prima di ritrovarsi in gruppo, ognuno prepara un audio od un testo sull’argomento indicato, ma ancora da affrontare, così che all’incontro, ciascuno dice la propria mentre gli altri ascoltano. Concluso il giro di interventi, i professionisti riprendono i concetti ascoltati, li integrano e li completano, il che porta a formulare nuove domande con altrettante risposte, che arricchiscono tutti i presenti. Al termine di ogni appuntamento, prima di rientrare alle proprie abitazioni, spesso alcuni partecipanti hanno preferito continuare la chiacchierata in un locale o in una birreria, anche per conoscersi meglio. Ora veniamo alla risposta alla domanda letta ad inizio articolo, cioè: “Perché dovrei incontrare uno psicologo? Non sono mica matto!”. Vi lascio quindi alla lettura dei contributi di ogni partecipante sull’esperienza finora fatta. No, non sto scappando dalla risposta, anzi, così facendo credo di dare una panoramica più completa, la risposta personale di chi sta vivendo questa esperienza.

Lorenzo A.: “Il progetto psicologico mi è piaciuto molto, seppur io abbia partecipato solo al primo incontro avendo trovato lavoro, perché, sin dall’inizio, mi ha dato la sensazione di “libertà”. Di fatto, ho potuto esprimere il mio parere personale senza essere giudicato ed ho potuto confrontarmi con gli altri partecipanti senza nessun problema. Inoltre, gli incontri sono molto flessibili, non sono delle lezioni impartite con argomenti già programmati, ma possiamo scegliere noi partecipanti gli argomenti da trattare”.

Luca B.: “A me il progetto psicologico piace, perché si sta in compagnia e si parla dei vari argomenti affrontandoli tutti insieme. Mi piace pensare che, quando il progetto sarà concluso, il gruppo non si sciolga, ma rimanga nel tempo”.

Eleonora G.: “Per me il percorso è un’iniziativa molto funzionale alla crescita di gruppo:

abbiamo la possibilità di confrontarci sugli argomenti e sulle tematiche che ci stanno più a cuore, quindi credo che sia importante viverli con continuità, in modo che diano un cambiamento in ciascuno di noi. Mi stanno piacendo molto gli argomenti che si stanno trattando: abbiamo parlato di relazioni, di accettazione, fiducia, pregiudizio e di giudizio. Sono molto entusiasta perché, tramite il gruppo, possono emergere prospettive differenti, ci si possono porre diverse domande, utili a far crescere ciascuno di noi. Mi auguro, quindi, che anche i prossimi incontri procedano così”.

Mariana I.: “Agli incontri di gruppo del mercoledì, mi piace avere la possibilità di conoscere meglio le persone che vi partecipano, con il loro modo di trattare i diversi argomenti. è un’esperienza che mi arricchisce e mi aiuta anche a conoscere meglio me stessa: analizzando diversi temi, imparo cose utili in questo viaggio per scoprire la profondità della vita”.

Francesco M.: “Credo sia positivo che siamo un gruppo ristretto di persone più o meno della stessa fascia d’età, con esigenze simili, con modi simili anche di vedere, di pensare. Positivo il fatto che ci si confronti su argomenti anche particolari, a volte proposti spontaneamente anche grazie alla presenza dei due psicologi, figure preziose: preziose perché danno spunti di riflessione a cui tu magari non avevi pensato, oppure ti aiutano a vedere le cose da un punto di vista che non avevi considerato. Durante gli incontri, spesso iniziamo a parlare di un argomento e finiamo spontaneamente con tutt’altro e questo è bello; lo trovo anche un modo per confrontarci su argomenti delicati, dei quali non sapresti neanche con chi parlare, perché non conosci gente che possa comprendere certe cose, non facendo certe esperienze e non vivendo certe situazioni. Positivo il gruppo, anche perché siamo tutti simili però anche tutti molto diversi, diversi per le nostre patologie, per le nostre storie di vita e per come le viviamo. Quindi, secondo me, ognuno parlando porta la propria esperienza, tu puoi imparare dagli altri e dare tanto agli altri: un metodo di confronto prezioso che arricchisce tutti”.

Adill Z.: “Porto il mio contributo partendo da una piccola premessa, ossia lo scetticismo con il quale la parola psicologo è legata alla mia mente. Per questo motivo, inizialmente la parola psicologo, la parola incontro e la parola gruppo, mi “suonavano” in un modo particolare. Ho però deciso di affrontare questa esperienza, questa possibilità che la UICI ci ha proposto. È nato un gruppo, è nata una confidenza, una serenità di dialogo senza neanche sapere che strada avrebbe preso il percorso. La presenza dei due psicologi ci ha permesso di essere supportati con competenza, di dare un vero, reale significato a determinate parole, contesti ed atteggiamenti. Penso che questo possa essere la base di una crescita futura. Molto bello questo tipo di incontri, bella questa iniziativa. Ben vengano altri incontri, così da portare a casa il più possibile”.

Infine Davide D., cioè io che scrivo: “Questo progetto, questi incontri del mercoledì, oltre a piacermi per la bellezza delle tematiche affrontate in gruppo, mi stanno coinvolgendo sempre di più perché mi confermano quanto sia importante ascoltare l’altro a 360 gradi, fino a quando non ha terminato. Ho detto a 360 gradi, perché io, soprattutto su certe tematiche, a volte tendo ad ascoltare quello che mi fa comodo, per poi agganciarlo e dire la mia. Qui, siccome la metodologia degli incontri è quella di sentire fino alla fine ciascun intervento, ho la conferma di quanto sia importante anche per stare meglio, ascoltare l’altro”.

Sulla base di queste testimonianze, possiamo dire che il progetto ci sta piacendo molto, soprattutto perché ci porta, spontaneamente e in modo talvolta divertente, a parlare di noi stessi. La risposta a questo, credo sia nel “clima”, nell’aria che si respira ogni mercoledì nel quale ci incontriamo: un’aria priva di giudizio, dove non abbiamo paura di sbagliare. Inoltre, i temi trattati, sono rilevanti perché non specifici della disabilità, ma temi per tutte le persone!

Pubblicato il 09/08/2022.

U.I.C.I. Reggio Emilia – Una bandiera in rappresentanza delle persone disabili

Autore: Martina Carnevali

Luglio è il “Disability Pride Month”, ovvero il mese dell’orgoglio della comunità disabile. Il “Disability Pride Month” ha origine negli Stati Uniti dove ogni anno, nel mese di luglio, viene commemorata l’approvazione dell’“Americans with Disabilities Act”: tale provvedimento, approvato nel luglio del 1990, punisce ogni discriminazione nei confronti delle persone con disabilità in vari campi tra cui l’occupazione, trasporti, alloggi pubblici, comunicazioni e accesso a programmi dei governi statale e locali. Oggi, il “Disability Pride Month” si ricorda anche al di fuori degli Stati Uniti (ad esempio in Italia) e si celebra la comunità delle persone con disabilità, le loro identità e cultura, i loro diritti e il loro contributo nella società. Da qualche anno, il “Disability Pride Month” e la comunità disabile hanno una bandiera celebrativa e rappresentativa, che fu progettata nel 2019 da Ann Magill, una pittrice disabile, con l’intento proprio di rivendicare l’orgoglio delle persone con disabilità. La bandiera ha uno sfondo nero, simbolo di ribellione e protesta, ma anche del dolore di chi ha subito violenze e discriminazioni abiliste; sullo sfondo compare un fulmine, che taglia l’immagine in senso diagonale, composto da cinque strisce di colore differente. Questo fulmine è il simbolo di come le persone con disabilità debbano superare i limiti imposti dalla società e la forza e creatività che serve nel poterlo fare: la differenziazione nel colore di ogni singola striscia sta ad indicare la varietà delle necessità, dei percorsi e delle esperienze (disabilità fisiche e sensoriali, disabilità non visibili e non ancora diagnosticate, disabilità intellettive e dello sviluppo e disabilità mentali). L’unione delle cinque strisce nel fulmine rappresenta, invece, la solidarietà tra persone con disabilità. Sempre in tema di immagini simbolo di una comunità, vogliamo ricordare che anche il Comitato Regionale Giovani dell’Emilia-Romagna si avvale di un proprio logo e anche di un proprio motto: l’immagine del logo è composta da un disegno di un occhio con l’iride riempita dai colori dell’arcobaleno e il contorno dell’occhio delineato da una freccia, la cui punta è rivolta a destra, fuori dall’angolo dell’apertura tra le palpebre. Subito sotto, troviamo la scritta “UICI Giovani E.R.” e il motto “Oltre i confini dello sguardo”.  L’iride colorata dell’occhio simboleggia la forza, la vitalità e la creatività, qualità proprio delle persone giovani; la freccia che punta all’esterno dell’occhio, così come la frase scelta come motto, indicano l’importanza del vedere oltre quello che la nostra vista ci permette di cogliere. Questo logo è stato realizzato nel 2021, tramite un sondaggio per raccogliere idee tra i giovani delle varie Sezioni Territoriali UICI dell’Emilia-Romagna e la collaborazione con l’Agenzia di comunicazione Audio Tre di Rimini, la quale ha curato la parte grafica.

Pubblicato il 09/08/2022.

U.I.C.I. Matera – Primo passo sull’accessibilità al museo Ridola di Matera

Autore: Giuseppe Lanzillo

Il Consiglio della Sede Territoriale UICI di Matera informa tutti coloro che hanno programmato una visita alla Città dei Sassi di Matera che dal 29 luglio di quest’anno sarà possibile una esperienza sensoriale tattile olfattiva presso il Museo Nazionale di Archeologia “Domenico Ridola”.

“Un nuovo percorso espositivo è stato inaugurato il 29 luglio presso il Museo Ridola di Matera, sede del Museo Nazionale.

Il progetto, in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata – Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo per “Tiresia, il mito tra le tue mani” e con il Centro Jean Berard di Napoli per la “Collezione Rizzon”, mette in luce le diverse sfumature della società, potenziando il ruolo inclusivo e partecipativo dei luoghi della cultura attraverso uno straordinario patrimonio iconografico.

LA VOCE DI TIRESIA FA DA GUIDA AI REPERTI ARCHEOLOGICI

La voce di Tiresia, indovino cieco della mitologia greca, guiderà i visitatori in un percorso multisensoriale, alla scoperta dei reperti legati ai racconti mitologici. A tale scopo alcuni vasi magno greci sono stati riprodotti per essere esplorati con le mani e con l’olfatto.

Nella prima sala, dedicata proprio all’olfatto, si trovano i vasi rituali legati al mito di Scilla e Atteone e quelli che contenevano incensi e oli profumati, legati alle vicende di Afrodite. Nella seconda sala è presente un grande cratere a volute del IV secolo a.C., molto usato nei banchetti e legato al mito di Artemide. Nella terza sala una tavola a rilievo riproduce la scena principale del cratere, ossia il sacrificio di Ifigenia in Tauride.

LA COLLEZIONE RIZZON E IL SUO NUOVO ALLESTIMENTO

Il percorso prosegue con un nuovo allestimento della collezione Rizzon: abbiamo già parlato di questa ricca collezione lo scorso anno, quando il Museo Nazionale di Matera – primo museo nazionale italiano – ha iniziato a offrire fotografie delle sue collezioni in open access sotto licenza CC BY partendo proprio da tale collezione. Essa si compone di vasi italioti con scene figurate che raccontano le tematiche principali della società antica e della vita degli uomini, dal rapporto tra uomo e donna, alla convivialità,

all’aldilà. La Collezione Rizzon comprende settantaquattro vasi, prodotti in botteghe lucano-metapontine e apule tra il terzo quarto del V secolo a.C. e la fine del IV secolo a.C. Questi pezzi sono giunti al Museo Ridola nel 1990 a seguito di una procedura di compravendita tra l’Amministrazione e un collezionista privato.

UN PERCORSO MULTIMEDIALE FRA LINGUA LIS E REALTÀ AUMENTATA

Il progetto multimediale prevede un allestimento interattivo e coinvolgente, con video in linguaggio LIS, tavoli interattivi dedicati anche ai più piccoli. Fra i tanti fattori innovativi, anche la possibilità di inquadrare specifiche fotografie di reperti stampate sulla guida breve acquistabile al Bookshop e attivare ulteriori contenuti di approfondimento in AR (Realtà Aumentata).”

[fonte: https://www.museimatera.it/mostra-tiresia-il-mito-tra-le-tue-mani-e-collezione-rizzon-museo-ridola/#Un_percorso_multimediale_fra_lingua_LIS_e_Realta_Aumentata ]

A tutti coloro che visiteranno la città, la visita alla mostra permanente è una opportunità tattilo sensoriale consigliabile da non trascurare.

Questo è un primo passa verso la cultura accessibile, e ringraziamo la Direttrice Annamaria Mauro per sensibilità dimostrata.

Pubblicato il 08/08/2022.

U.I.C.I. Vibo Valentia – Viaggio nella Cultura e nell’Attualità

Autore: Paolo Massaria

Manifestazione realizzata in collaborazione con l’U.I.C.I.

La Proloco di Sant’Onofrio riapre il sipario su “Canuscimundi, oh Calabrisi! La Calabria tra le nostre mani”

Viaggio nella Cultura e nell’Attualità

Sant’Onofrio 11 – 14 Agosto ore 21

Dopo diversi anni di pausa, riprenderà – in Piazza Umberto I a Sant’Onofrio – da giovedì 11 agosto a domenica 14, “Canuscimundi, oh Calabrisi!”, un evento che ha arricchito per alcuni anni il cartellone culturale dell’estate del laborioso centro alle porte di Vibo. Da quest’anno, sempre sotto da direzione artistica di Paolo Massaria, la manifestazione si svolgerà proprio nel cuore del mese d’agosto, al fine di poter allietare anche gli emigrati e coinvolgerli attraverso le brillanti esibizioni di teatro popolare, senza – però – trascurare le tematiche sociali, sempre evidenziate anche nel corso delle edizioni precedenti. Proprio per dare risalto al territorio, in ognuna delle 4 serate verrà assegnato il Premio “Segni di Calabria” – riservato a quanti si spendono per il bene della nostra regione – ad altrettante realtà impegnate per la crescita di questa parte travagliata dell’Italia. Per rimarcare l’importanza della collaborazione, particolarmente difficile da concretizzare dalle nostre parti, la Proloco di Sant’Onofrio condividerà il cammino con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Vibo Valentia, oltre a poter contare sul patrocinio del comune di svolgimento della manifestazione e su quello della Provincia. Per una visione completa dell’evento, ecco il programma dettagliato:

Giovedì 11 – Laboratorio Teatrale U.I.C.I. Vibo Valentia in ‘A NANNA PARTURIU Commedia Brillante in due Atti Scritta e Diretta da Paolo Massaria – Premio “Segni di Calabria” a Clown Vip Vibo; Venerdì 12 – “QUALE SUD…QUALE SOCIALE?”  Confronto con i Cittadini – Partecipano: Dalila Nesci (Sottosegretaria per il Sud e la Coesione Territoriale), Tilde Minasi (Assessore Regionale alle Politiche Sociali), Maurizio Simone (Presidente Regionale F.A.N.D. Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili), Vincenzo Dattolo (Presidente Federsolidarietà Calabria) – Testimonianze: Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e Società Cooperativa Sociale “Fenice” Vibo Valentia, Modera: Maurizio Bonanno (Giornalista) – Premio “Segni di Calabria” a F.A.N.D. Calabria; Sabato 13 – Gruppo Teatrale “GRANGIA – Pietro Pratticò” Reggio Calabria in “Camurriusa, capricciusa, pidicchiusa” Commedia Brillante in due Atti di Calogero e Rosanna Maurici  Regia di Francesco Lia –  Premio “Segni di Calabria” all’ Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia; Domenica 14 – Associazione Laboratorio Teatrale “La bottega del sorriso” – Cittanova (RC) in ‘NTRA CASA I DON RAFFAELI Commedia comica in tre atti di Maria Pia Battaglia

Regia di Francesco Rizzo – Premio “Segni di Calabria” all’ Associazione Maranathà Onlus di Mileto.

Pubblicato il 08/08/2022.

U.I.C.I. Vicenza – Ascoltiamo il mare – settimana in barca a vela

La Sezione di Vicenza ha di fatto il piacere di presentarvi la propria esperienza legata al turismo nautico ecosostenibile, che si è tradotta in un viaggio della durata di 7 giorni in barca a vela, con il seguente percorso: partenza da Zara, viaggio fino alle Isole Kornati con visita al Parco Naturale e ritorno con sbarco a Dubronvik.

Il progetto è nato dall’associazione Moana60, nome che significa “oceano” in lingua maori, e voleva, in collaborazione con l’OGS (Istituto Oceanografico e Geofisica Sperimentale di Trieste), accompagnare i partecipanti in un’esperienza che gli permettesse di conoscere i segreti del mare durante il viaggio, grazie a registrazioni sonore attraverso idrofoni:

“L’acqua è un mezzo molto comodo per la propagazione del suono che viaggia al suo interno circa quattro volte più velocemente rispetto all’aria grazie al minor assorbimento. Di conseguenza, molti animali marini, soprattutto i mammiferi, si sono evoluti adattandosi alle caratteristiche del rumore ambientale naturale.

Essi hanno adottato frequenze, strutture di segnali e schemi di comunicazione adatti a sfruttare il suono come mezzo primario di comunicazione, navigazione, ricerca di cibo e molto altro.

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, vuole dimostrare la consapevolezza del problema del rumore sottomarino considerato sia come oggetto di ricerca scientifica che come impatto delle proprie attività nell’espletamento delle funzioni istituzionali con campagne scientifiche oceanografiche soprattutto nei mari italiani e polari, e dichiara di voler utilizzare ed implementare le adeguate misure di mitigazione, in collaborazione con le autorità competenti, che permettano la sostenibilità ambientale delle proprie attività.”

Ascoltando il mare: settimana in barca a vela

“Il mare che con la sua grandezza ci fa guardare dentro di noi, con le sue onde ci ha cullato e ha fatto una delle sue magie… ha coeso un gruppo di persone che non si conoscevano… ci siamo confidati l’un l’altro molte cose intime, personali, paure, difficoltà e gioie sentendoci al sicuro su Moana che ha solcato tutti i mari del mondo e ha raccolto le storie di molte persone. Ora porta per mare anche le nostre… (Roberto, un partecipante)”

Partenza da Vicenza verso Zara il 2 Luglio 2022

Ritorno da Zara a Vicenza il 9 luglio 2022

4 soci partecipanti all’avventura accompagnati dall’istruttore di sub Paolo Costa e dal capitano Nicola Pino!

In collaborazione con l’associazione Moana60 spirit of Lab sulla mitica barca a vela Moana 60

L’iniziativa nasce da un’idea della associazione Moana 60, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Vicenza e con l’Istituto Oceanografico Italiano. L’itinerario previsto: da Zara alle isole Incoronate, un itinerario turistico all’interno del medesimo parco naturale. L’iniziativa è nata per permettere alle persone non vedenti o ipovedenti di poter assaporare il suono del mare e non solo; a tal proposito la barca Moana 60 era predisposta per accogliere tutta una serie di apparecchiature necessarie alla ricerca ambientale e allo studio dell’inquinamento del mare proprio in sinergia con il medesimo istituto oceanografico. In particolare i disabili visivi partecipanti, grazie a particolari scandagli di nuova generazione, hanno potuto ascoltare e registrare il suono del mare e dei suoi abitanti nelle profondità della zona dando un importante contributo grazie alle nostre affinità acustiche.

Il racconto della esperienza

Partenza dalla stazione dei treni di Vicenza, tra bastoni bianchi e bagagli ridotti al minimo: d’altra parte in barca bisogna portare lo stretto indispensabile! Un breve giro di nomi (tra parentesi: possiamo proprio dirlo non ci eravamo mai visti prima e non crediamo che la cosa potrà migliorare!), ma è ora di partire. Il pulmino è pronto si parte! Direzione Zara! Si sapeva che il viaggio era lungo, ma con le birre gentilmente offerte, tutto è stato più semplice. Siamo arrivati a Zara da dove poi abbiamo preso il traghetto e poi ancora in furgone fino al piccolo porto di Uglian: dove il capitano ci stava aspettando!

L’avventura stava già per cominciare! Per andare dal piccolo porto alla nostra barca serve il tender! E che cos’è? Il tender è un piccolo gommone che serve per spostarsi dal porto alla barca che è ormeggiata. Sarà meglio prenderci mano con il tender, ci servirà ancora tante volte in questa settimana. Alla fine della vacanza potremmo dire che saremo esperti di spostamenti in tender! Ma avanti truppa non siamo ancora saliti sulla barca e qui ci sarà molto da scoprire visto che (si fa sempre per dire) la dovremo conoscere come le nostre tasche! Da questo la prima idea per il futuro: un bel bassorilievo tattile per riuscire a conoscere la barca in tutte le sue forme e dimensioni! A proposito delle dimensioni sapevate che in barca gli spazi sono piuttosto stretti? Proprio così, ma forse anche per questo che ci siamo innamorati della barca pensate che in questi spazi stretti facevamo tutto si cucinava, si mangiava, si faceva aperitivo e si dormiva pure.

Il giorno dopo il nostro arrivo il mare era buono, secondo le previsioni del capitano e così è stato, c’era un leggero vento che dava tutta l’impressione di voler durare e così avanti tutta: si cazzia lo yanke, la vela a prua più piccola e mobile, e si parte per un bel giro a vele spiegate! tanto il pranzo si fa direttamente in barca! Ma… Attenzione! è sempre meglio stare fuori sul ponte o sedersi nel pozzetto durante la navigazione altrimenti si rischia di stare male… Di tanto in tanto si fa sosta in una qualche isoletta e si fa un bagno in mare giusto per rinfrescarsi un po’. CHE BELLEZZA!!!

Il giorno seguente la dispensa scarseggia e serve fare la spesa: chiamiamo per avere un passaggio con il tender in modo da arrivare in paese e poterla fare; fatto tutto possiamo finalmente fare un bagno in mare.

Giorno 3 gita a Zara: questa volta non solo tender ma anche traghetto! Com’è bella Zara, una piccola Venezia con stradine molto strette, qualche chiesetta molto bella e anche qualche affascinante scavo archeologico romano, ma soprattutto è bellissimo l’organo sul mare. Una realizzazione creata appositamente per fare ascoltare le stesse sensazioni del mare in tempesta: grazie ai fori fatti sulla scalinata che compone l’organo stesso si può ascoltare quasi incantati le corde dell’organo che vibrano con il vento! Credo che quest’esperienza sia stata una delle più belle per tutti!

I giorni successivi si sono poi svolti quasi allo stesso ritmo, veleggiando in mezzo al mare in cerca di delfini e evitando le meduse, poi in realtà mai trovate e scoprendo la bellezza delle isole Incoronate tra una nuotata e un bel po’ di piacevole compagnia e perché no una birretta di tanto in tanto! Fino a giovedì, quando dopo l’arrivo del pullmino che ci porterà di nuovo a Vicenza, quella stessa sera il mare ha iniziato a fare i capricci. Molto molto vento e sarà meglio questa notte restare con l’ancora nei pressi di una piccola baia per essere riparati. Vi posso dire che quella notte dormire non è stato facile, la barca continuava a muoversi, ma il capitano supportato da Paolo che anche lui se ne intende di navigazione in mare hanno gestito in modo egregio la nottata di forte vento vegliando un po’ a turno sulla nostra Moana60!

Così è arrivato presto anche il venerdì: giorno della prova di sub! Paolo aveva promesso di farci provare e così è stato: si indossa la tuta, l’ossigeno, ci si spiega come comunicare quando si è in immersione e si parte! Ci siamo immersi solo di qualche metro, ma quello che basta per riuscire a toccare un po’ di fondale. Per noi non vedenti è stato davvero molto, molto bello provare a immergersi! È però già tempo di rientrare, anche perché questa sera ci trattiamo bene: frittura di pesce per tutti, d’altra parte è quasi l’ultimo giorno in barca ma le sorprese non sono ancora finite!

La mattina seguente il vento è cessato e possiamo con ottimismo pensare di tornare a casa, domani si deve tornare a casa per forza a Vicenza! Sabato ci svegliamo presto, il viaggio è lungo è meglio fare in fretta, ieri sera abbiamo già prenotato il tender; i bagagli sono già quasi pronti, la colazione è meglio non farla per evitare il mal di mare

Il tender ci porta al porto di Uglian da dove tutto è partito! Carichiamo i bagagli in furgone e si parte verso Zara per prendere il traghetto; prima però una breve colazione la facciamo! Poi prendiamo il traghetto e torniamo a Zara con il furgone. Il viaggio di ritorno è stato molto più lungo di quello di andata, sarà la stanchezza di tutta la settimana? o forse il caldo? o forse ancora la nostalgia di tornare a casa dopo una bellissima settimana? oppure ancora l’idea che il nostro capitano è rimasto solo sulla barca? Il suo viaggio non si è concluso lì, deve riprendere la via verso Dubrovnik! Alla fine siamo tornati tutti contentissimi!

Pensieri sparsi dei naviganti

Per me è stata una sensazione, un brivido di venerdì pomeriggio, mi ero dimenticato che siete ciechi! Ma sono convinto che il tutto è partito il pomeriggio in acqua quando abbiamo fatto quella piccola immersione assieme, anche io ho toccato il fondo di rocce e sabbia ed era diverso!!!! Ciao grazie (Paolo, istruttore di sub)

A costo di ripetermi, ancora una volta voglio dire che mi ha colpito moltissimo il grande spirito di adattamento e di collaborazione di questo gruppo. In barca c’era serenità e un modo più “lento” di vivere che mi ha fatto bene. Così come non ha guastato qualche risata. Grazie a tutti. (Patrizia, accompagnatrice)

Belli i bagni in mare con il “faro acustico” per indicare la rotta al solito acciecato che perdeva sistematicamente la rotta vagando nel blu… Da citare anche le cantate in pulmino nel viaggio di trasferimento come ai tempi delle gite scolastiche!!! (Roberto, partecipante, socio di Vicenza)

Questa esperienza mi è stata utile per capire la fortuna di incontrare persone speciali che mi hanno fatto crescere interiormente e dato una opportunità unica di vita. Grazie a tutta l’associazione e a tutti voi che mi avete supportato. (Denis, accompagnatore)

Ciao, la mancanza del nostro ausilio di bastone è stato sostituito in maniera egregia e bellissima dalla voce dalle mani, dal contatto e dalla sintonia delle nostre care anime. Il mare ci ha fatto scoprire la bellezza e la tranquillità. il nostro caro capitano ha contribuito con la sua placida calma a tutto questo. (Alessandro, partecipante, socio di Padova) Ciao a tutti, anche per me è stata un’esperienza indimenticabile. In una settimana siete riusciti a trasmettermi tutta la vostra forza ed il vostro coraggio. È stato veramente un piacere per me riuscire a condividere con voi questo progetto. Vi aspetto presto di nuovo a bordo! (Il capitano Nicola Pino)

IAPB e U.I.C.I. di Catanzaro – LA PREVENZIONE NON VA IN VACANZA

Il tempo non attende e con esso anche le speranze di vivere una vita in piena salute, per questo motivo ogni giorno è quello giusto per dedicare del tempo alla prevenzione.

In un’abitudine oramai collettiva e troppo diffusa di vivere la nostra vita con ritmi frenetici e la convinzione di dover affrontare giorno per giorno le sfide del nostro vivere quotidiano spesso non consideriamo quanto sia necessario è fondamentale fermarsi per dedicare del tempo a se stessi.
La prevenzione è infatti un elemento che dovrebbe far parte della nostra quotidianità, un’alleata con la quale periodicamente interfacciarci per salvaguardare il nostro benessere fisico e mentale. Capita spesso infatti di venire a conoscenza di patologie o disturbi oramai in fase conclamata ma che con una corretta azione preventiva magari potevano essere evitati o curati sul nascere.
Per questo motivo l’IAPB di Catanzaro presieduta da Luciana Loprete il collaborazione con la locale sezione UICI ha fatto della prevenzione il suo cardine principale. Un elemento che con appuntamenti fissi nella programmazione dell’ente con cadenza mensile ha dato e continuerà a dare la possibilità di pensare e dedicare un momento della giornata a salvaguardare la propria vista.
Ovviamente la “prevenzione non va in vacanza” e pertanto la compagine associativa dell’IAPB e dell’UICI hanno inteso programmare anche per questa estate un tour di incontri e screenining itineranti per fa comprendere quelle che sono le patologie dovute ai fattori ambientali e comportamentali tipici dell’estate. Una serie di incontri dunque che partiranno quest’oggi dal Valentino Beach Club di Giovino di Catanzaro alle ore 16:30 con un seminario si confronto e subito dopo con la realizzazione di screening gratuiti.

L’occasione di dedicare del tempo a se stessi ed alla cura dei propri sensi non deve mai essere persa pertanto la cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

U.I.C.I. Mantova – “LA PREVENZIONE NON VA IN VACANZA”

“LA PREVENZIONE NON VA IN VACANZA” dal 4 AGOSTO ALL’11 SETTEMBRE 2022
I.A.P.B. ITALIA Onlus e U.I.C.I. INSIEME PER PROTEGGERE LA SALUTE DEI NOSTRI OCCHI
C’è un fattore di rischio per gli occhi, spesso sottovalutato: “l’estate”. Per contrastare l’elevata dannosità dei raggi UV e gli esiti spesso irritanti soprattutto per i nostri occhi, è fondamentale ricorrere ad una efficace e facile prevenzione, sia a tavola che attraverso la protezione con occhiali da sole e cappellino con visiera e l’adozione di presidi farmacologici o naturali per combattere arrossamenti, lacrimazioni, congiuntiviti o danni più severi spesso sottovalutati… Per queste ragioni, riteniamo importante coinvolgere, sensibilizzare, informare e far conoscere a tutti, bambini, ragazzi, adulti e anziani, i rischi a cui esponiamo i nostri occhi soprattutto d’estate e come possiamo proteggerli e prendercene cura…
La campagna “La prevenzione non va in vacanza” promossa e finanziata dalla Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia Onlus di cui il progetto in attuazione dalla Sezione UICI territoriale di Mantova, ha come obiettivi la tutela della salute dei nostri occhi e la salvaguardia della vista.
Le attività pensate si svolgeranno in collaborazione con diverse realtà del territorio, all’aperto in diversi ambienti e in situazioni eterogenee. Dirigenti e volontari UICI, saranno presenti con un gazebo contrassegnato dallo striscione della campagna IAPB e UICI “LA PREVENZIONE NON VA IN VACANZA”, per la distribuzione di materiale informativo e gadget.
Il materiale informativo sarà distribuito da Federfarma e Federottica anche nei rispettivi esercizi della provincia.
Gli eventi ad oggi confermati:
- GIOVEDÌ 4 AGOSTO alle ore 18.30 presso cortile della Biblioteca G Baratta Corso Garibaldi 88 Mantova si terrà una conferenza con ingresso gratuito, con l’oculista Dott. Francesco Laudando e la nutrizionista Dott.ssa Giulia Castelletti, che ci parleranno dei danni che l’estate e gli agenti connessi possono arrecare alla salute dei nostri occhi, come poterli prevenire e o curare anche attraverso una corretta alimentazione. Al termine verrà offerto ai convenuti un aperitivo tematico a cura di Hortus Agricoltura Sociale
Per garantire la migliore organizzazione dell’iniziativa è gradita la prenotazione nei giorni antecedenti contattando o inviando un messaggio alla Presidente Mirella Gavioli al 3339281815
Materiale informativo e gadget offerti da IAPB Italia Onlus, UICI Mantova e Federfarma Mantova.
– VENERDÌ 5 E SABATO 6 AGOSTO dalle ore 19.00 saremo presenti con un gazebo a contatto con la cittadinanza in zona Rocca a Goito in occasione della manifestazione UAU Festival del Mincio per la distribuzione di materiale informativo, gadget e prodotti a tema.

– SABATO 27 AGOSTO alle ore 19.30 presso Open Spice Strada Circonvallazione Sud 78 a Mantova si terrà apericena con conferenza con gli specialisti, intrattenimento musicale dal vivo con gli Acustic Sounds Level.

– VENERDÌ 2 SETTEMBRE dalle ore 20.00 gazebo presso il Ristorante La Fontana Località Ferri di Volta Mantovana;
– DOMENICA 11 SETTEMBRE gazebo presso la manifestazione “Suzzara a 6 Zampe per la Ricerca”
… ulteriori dettagli verranno forniti successivamente anche collegandosi al sito www.uicimantova.it e alla Facebook UICI Mantova

L’azienda brianzola dove lavorano (quasi) esclusivamente persone non vedenti

Autore: Barbara Apicella

Quella mattina dell’1 gennaio 2021 non la dimenticherà mai. Quando ha aperto gli occhi Davide non ci vedeva più: attorno a lui solo il buio e nel suo cuore tanta paura e sconforto. Che cosa ne sarebbe stato della sua vita, del suo lavoro, del suo futuro ormai avvolto per sempre nelle tenebre?

Dopo un iniziale momento di sconforto Davide ha ripreso in mano la sua vita, e grazie ai corsi di autonomia e di informatica promossi dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Monza ha ricominciato a vivere. Ma soprattutto a lavorare. Ha proseguito l’attività di responsabile tecnico di aziende specializzate nell’installazione di impianti fondando, insieme al collega (e oggi amico) Salvatore, dando vita a una nuova azienda (la SCR Tecnologies Srls). Un connubio particolare e unico dove gli occhi di Salvatore vedono al posto di quelli di Davide e gli spiegano quello che lui non può vedere; mentre l’esperienza di Davide trova le soluzioni per il problemi che Salvatore poi trasforma in progetti.

Una storia di rinascita (“guai a chiamarla resilienza, è più corretto definirla resistenza a una situazione che non tornerà mai più come prima”, precisa l’uomo) quella che ha come protagonista Davide Rizzi e il suo collega Salvatore Scorrano. Insieme sono riusciti ad andare oltre i limiti e i pregiudizi e Davide – grazie ai corsi organizzati dall’Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti) di Monza – è tornato sui cantieri, ma anche alla sua vita normale. Anche se avvolta nel buio.

Davide Rizzi ha 59 anni e vive a Pero. “Nel 2018 mi è stata diagnosticata una malattia neurologica – spiega -. Una malattia che mi ha cambiato radicalmente la vita”. Davide, libero professionista, appassionato di trekking e di viaggi ha dovuto fermarsi. “Facevo fatica anche a fare piccoli passi – prosegue -. È stato l’inizio di un calvario, dentro e fuori gli ospedali. Alla fine sono stato costretto anche a chiudere l’azienda”. Nel frattempo l’incontro con Salvatore che – malgrado i problemi di salute del collega – lo ha voluto fortemente nel suo nuovo progetto imprenditoriale. “Ho creduto fin da subito in lui – racconta Salvatore -. Non ci sono stati assolutamente problemi a dovermi adattare ai suoi tempi e alle sue esigenze, accettando la sua richiesta di lavorare mettendo però al primo posto la salute”.

Poi, improvvisamente, quella notte dell’1 gennaio di un anno e mezzo fa è calato sulla vita di Davide è calato per sempre il buio, ma tutto questo non ha scalfito quel connubio lavorativo tra Davide e Salvatore. Tutt’altro: si sono dovuti semplicemente riadattare a una situazione che non sarebbe potuta cambiare. “Non avrei più riacquistato la mia vista – precisa Davide -. Dovevo assolutamente fare qualcosa”. Non sono stati mesi facili e Davide non nasconde di aver pensato, nei momenti di maggiore rabbia e sconforto, anche di compiere un gesto estremo. Perché non è facile, dall’oggi al domani, dover dipendere da qualcuno perché non si è più autonomi neppure a casa propria. Uno tsunami di emozioni hanno travolto l’uomo che, oltre dover fare i conti con la nuova condizione, doveva anche rispondere alle telefonate dei clienti che, ignari dell’accaduto, si erano affidati al professionista. “Ma anche rispondere al telefono non era facile, inviare un’email era impossibile”, ricorda.

A quel punto la rinascita. La decisione di rimettersi in pista e di ripartire, da una condizione diversa. “Ho accettato la proposta di Nicola Stilla, all’epoca commissario dell’Uici di Monza, di partecipare ai corsi di autonomia e di informatica – prosegue -. Sono stati la mia salvezza. Ho ricominciato a vivere, invece di sopravvivere sul divano di casa ad ascoltare la tv”.

Davide è tornato a lavorare: si muove con il bastone, utilizza senza problemi i mezzi pubblici, in casa è autonomo, invia email e risponde al telefono. E intanto l’azienda va avanti: anzi ha aperto le porte anche a un’altra professionista non vedente. Anche Elena Cantù – 40 anni di Monza, non vedente da dieci anni – è appena entrata nel team dove si occupa di marketing e di comunicazione. Anche per lei la partecipazione ai corsi di autonomia sono stati la “salvezza” per rientrare nel mondo del lavoro. “Se io e Davide non avessimo partecipato ai corsi di informatica non saremmo qui a parlare oggi di lavoro e di autonomia – precisa Elena -. Lavoro da casa, mi sento utile, vedo un futuro”.

Salvatore e Davide sono molto soddisfatti del lavoro di Elena. “Elena è stata assunta perché brava, molto brava, nel proprio lavoro – ribadisce Salvatore -. La conoscenza delle problematiche relative alla disabilità visiva acquisita dall’esperienza di Davide ci ha permesso di non discriminare Elena per la sua disabilità e quindi di inserire in azienda una risorsa capace ed importante. Spesso chi è disabile non ha bisogno di favoritismi ma solo di non essere discriminato”.

Nella presentazione dell’azienda che Davide e Salvatore inviano ai clienti, è scritto a chiare lettere che Davide è una persona non vedente. “Eppure questo non è un ostacolo – aggiunge -. Le persone neppure se ne accorgono. Guardano dritto al professionista, alle offerte e ai risultati”. Che Davide non veda non interessa: loro guardano ai risultati che quei due professionisti (ciascuno con le proprie peculiarità) riescono a offrire. “L’handicap c’è – precisa Davide -. Ma la competenza, agli occhi dei clienti, lo fa scomparire”.

Grande la gioia dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Monza. “Le storie di Davide e di Elena sono la dimostrazione che i corsi di autonomia e di informatica sono fondamentali – commenta il vice presidente Maurizio Erba -. Ma è ancora più importante la forza di volontà delle persone. La nostra associazione c’è ed è al fianco delle persone con disabilità visiva per dare loro un aiuto a ritornare a vivere e a lavorare”.  

La SCR TECNOLOGIES ha assunto la struttura di azienda diffusa, ovvero senza una sede formale ma distribuita sul territorio. Abbiamo dei piccoli depositi a Gorgonzola e a Brugherio, un ufficio a Pero ed uno a Monza. Elena Cantù ha scelto per comodità di operare da casa potendo quindi occuparsi anche dei figli e seguirli da vicino e possiamo contare su un gruppo di collaboratori sparsi nel territorio lombardo. L’azienda devolverà una parte dei profitti all’Unione italiana ciechi ed ipovedenti di Monza per offrire le stesse possibilità avute da Elena e Davide anche ad altre persone con disabilità visiva. 

Barbara Apicella

U.I.C.I. Toscana – Vieni al Sotto Gamba Game e mettiti in gioco: sport, divertimento e nuove tecnologie!

Torna anche quest’anno il “Sotto Gamba Game”, l’unico evento che offre contemporaneamente la possibilità di provare gratuitamente discipline sportive sia acquatiche che di terra e di conoscere gli ausili più innovativi del momento per la vita quotidiana! Dal 16 al 18 settembre 2022 nella bellissima cornice di San Vincenzo, Livorno, presso lo splendido Wellness Resort Riva degli Etruschi, potrete vivere un weekend d’incontro e confronto, di divertimento e relax, verso una rinnovata autonomia e determinazione, coadiuvati dalla professionalità della nostra crew, che racchiude, oltre alla UICI Toscana di cui UICI Lucca è capofila, la Toscana Disabili Sport Livorno e altre associazioni di disabilità motoria, società sportive con istruttori specializzati, partner tecnici e di servizi provenienti da tutta Italia.

Tutti gli sport si svolgeranno all’interno del complesso Riva degli Etruschi: nel punto villaggio nella zona degli impianti sportivi troverete tiro con l’arco, showdown, baseball, scherma, attività equestre, danza, judo, arrampicata, ecc. mentre nel punto spiaggia, al centro nautico, surf, windsurf, canoa, vela, sup, e tanti tanti altri!

Venerdì 16 si terrà il Workshop sui temi degli ausili, delle nuove tecnologie e del turismo accessibile, mentre sabato 17 e domenica 18 saranno interamente dedicati agli sport e alla esposizione e prova dei dispositivi.

Novità assoluta! Potrete provare in anteprima il nuovissimo strumento per l’orientamento, il BlindTag Scan di Roberto Gozzani!

State con noi 1, 2 o tutti e 3 i giorni: attività gratuite con eventuale soggiorno presso il Wellness Resort Riva degli Etruschi a €40,00 a notte a persona in camere multiple (minimo 2 persone) in trattamento di BB; €80,00 a notte a persona per camere uso singola.

Per quanti soggiornano, T-shirt gratuita dell’evento e apericena del sabato sera offerta dall’organizzazione!

Prenotare è semplice: basta contattare la responsabile per il gruppo non vedenti, Silvia Chelazzi (339 7173251) e la UICI Lucca si occuperà del vostro soggiorno, fornendovi tutte le info necessarie per l’iscrizione ed il pagamento, e le indicazioni circa la manifestazione.

Bonifico entro 5 giorni dall’iscrizione, pena la perdita della priorità; cancellazione gratuita entro il 20 agosto.

Programma dell’evento

Venerdì 16 settembre:

14:00 conferenza stampa

14:30-19:00 workshop

Sabato 17 settembre

9:30 ritrovo partecipanti al desk villaggio, consegna kit di benvenuto ed inizio attività sportive

12:30 pranzo

14:30 check in per chi soggiorna

15:30-19:00 attività sportive

20:00 apericena, gratuita per chi soggiorna

Domenica 18 settembre

9:30 check out per chi soggiorna e attività sportive

12:30 pranzo

15:30 attività sportive

19:00 chiusura manifestazione

Venite a mettervi in gioco

U.I.C.I. Salerno – “Campagna – La prevenzione non va in vacanza – Agosto 2022”

Autore: Raffaele Rosa

Grazie al finanziamento della Sezione Italiana Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità IAPB) di Roma, anche per l’anno 2022 questa Sezione Territoriale della UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI ONLUS APS “Luigi Lamberti” di Salerno, attraverso il proprio  Comitato Provinciale IAPB di Salerno ha promosso la 4°edizione della campagna dal titolo:

“LA PREVENZIONE NON VA IN VACANZA” che si svolgerà nella provincia di Salerno secondo il seguente programma:

1° TAPPA: CASAL VELINO 1 E 2 AGOSTO dalle ore 9,00 alle ore 13,00 PRESSO IL LIDO “MILANO”;

2° TAPPA: PIOPPI DI POLLICA 3 E 4 AGOSTO dalle ore 9,00 alle ore 13,00;

3° TAPPA: CAMEROTA 8 E 9 AGOSTO dalle ore 9,00 alle ore 13,00;

4° TAPPA: AGROPOLI 10 E 11 AGOSTO dalle ore 9,00 alle ore 13,00 PRESSO IL LIDO “IL RAGGIO DI SOLE”

5° TAPPA: ACCIAROLI DI POLLICA 12 E 13 AGOSTO dalle ore 9,00 alle ore 13,00

6° TAPPA: SALERNO  26 E 27 AGOSTO dalle ore 9,00 alle ore 13,00.

La presente iniziativa di alto valore educativo e sociale ha la precisa finalità di sensibilizzare le cittadinanze e i vacanzieri che saranno ospiti presso i vari Lidi balneari sulla importanza della prevenzione della cecità che non deve essere trascurata neanche durante il periodo delle vacanze estive.

Durante le suddette giornate si effettueranno anche dei controlli visivi gratuiti curati e coordinati dal dottor Francesco Scozia mediante la strumentazione oculistica messa a disposizione dal Centro di Consulenza Oculistica di questa Sezione territoriale UICI di Salerno.

Si invitano i signor vacanzieri e le cittadinanze a partecipare alla presente manifestazione.

Raffaele Rosa