U.I.C.I. Catanzaro – Ogni fine è un nuovo inizio

L’anno associativo ha rappresentato per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti un periodo di lavoro intenso, continuo e profondamente radicato nella realtà delle persone che l’Associazione rappresenta. È stato un anno vissuto nella quotidianità dell’impegno, spesso lontano dai riflettori, ma costantemente orientato alla tutela dei diritti, all’ascolto dei bisogni e alla promozione dell’inclusione.

Dal mese di gennaio ad oggi, la Sezione ha portato avanti un’attività costante e articolata a favore dei soci e dei cittadini ciechi, ipovedenti e con disabilità complesse della provincia, come dimostrano le numerose iniziative, gli interventi e i momenti significativi che hanno scandito la vita associativa. Nei primi mesi dell’anno, particolare attenzione è stata dedicata alla figura e al genio di Louis Braille, attraverso la commemorazione della sua nascita e la celebrazione della Giornata Nazionale del Braille, occasione preziosa per ribadire l’importanza del sistema Braille come strumento insostituibile di autonomia, cultura e libertà. In tale contesto, la Presidente della Sezione Luciana Loprete ha avanzato la richiesta di intitolazione di una scuola a Louis Braille, chiedendo all’amministrazione comunale l’avvio del relativo iter istituzionale e del quale si attendono ora i passaggi conclusivi e l’inaugurazione, affinché il valore del Braille possa essere riconosciuto e trasmesso nel tempo anche alle nuove generazioni.

Un ruolo centrale è stato svolto dal supporto scolastico rivolto agli alunni e agli studenti con disabilità visiva, attraverso l’ascolto delle famiglie, il dialogo con le istituzioni scolastiche e l’orientamento sui servizi e sugli strumenti necessari a garantire il diritto allo studio. L’impegno della Sezione in ambito educativo, attraverso continui e costanti consulenze nelle varie scuole ha avuto come obiettivo quello di favorire percorsi realmente inclusivi, capaci di valorizzare le potenzialità di ciascuno e di prevenire situazioni di isolamento o svantaggio, nella convinzione che l’istruzione rappresenti il primo e fondamentale strumento di emancipazione e di cittadinanza attiva.

Nel corso dell’anno, particolare rilievo è stato dato al tema della prevenzione, intesa come strumento fondamentale di tutela della salute individuale e collettiva. La Giornata Mondiale della Vista, la Settimana del Glaucoma e la campagna “La prevenzione non va in vacanza” hanno rappresentato momenti significativi di sensibilizzazione e informazione, attraverso i quali la Sezione ha ribadito l’importanza della diagnosi precoce e dei controlli periodici. Accanto a queste iniziative, l’UICI di Catanzaro ha continuato a promuovere la prevenzione anche rispetto ad altre patologie oculari, diffondendo una cultura della salute visiva consapevole e responsabile. La prevenzione non tutela soltanto la qualità della vita delle persone, ma costituisce anche uno strumento efficace per contenere i costi del sistema sanitario, poiché intervenire tempestivamente significa ridurre l’incidenza di patologie invalidanti e il ricorso a cure più complesse e onerose.

La Sezione ha celebrato e valorizzato importanti giornate nazionali e internazionali, fondamentali non solo per ricordare, ma soprattutto per informare e sensibilizzare la cittadinanza. La Giornata Nazionale delle Persone Sordocieche ha richiamato l’attenzione su una disabilità complessa e spesso invisibile, ribadendo la necessità di interventi specifici, competenze adeguate e politiche inclusive, nonché il valore fondamentale del riconoscimento della sordocecità come disabilità unica, traguardo di civiltà e di giustizia sociale per l’intero movimento associativo. La Giornata Nazionale del Cane Guida ha consentito di sottolineare il ruolo essenziale di questo ausilio nel garantire autonomia, sicurezza e indipendenza alle persone cieche, promuovendo al contempo una cultura del rispetto nei confronti dei cani guida e dei loro conduttori.

Accanto alle attività di sensibilizzazione, la Sezione ha sostenuto e promosso i soggiorni estivi riabilitativi, riconosciuti come momenti fondamentali di crescita personale, autonomia e socializzazione. La riabilitazione rappresenta uno strumento imprescindibile per consentire alle persone con disabilità visiva di acquisire competenze, sicurezza e consapevolezza, affinché possano essere soggetti attivi e partecipi della società. Solo attraverso percorsi di recupero, formazione e riabilitazione adeguati è possibile costruire reali opportunità di inclusione e favorire una piena cittadinanza.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla promozione dello sport, in particolare attraverso l’attività di showdown, disciplina che unisce competizione, concentrazione e inclusione. Lo sport è stato vissuto non solo come attività fisica, ma come strumento educativo e sociale, capace di rafforzare l’autostima, favorire l’autonomia e contrastare l’isolamento.

Nel corso dell’anno, l’UICI di Catanzaro ha mantenuto una presenza attiva e riconoscibile nel dibattito pubblico locale, intervenendo con fermezza sui temi dell’accessibilità, della mobilità, della sicurezza urbana e del rispetto dei diritti delle persone con disabilità visiva e plurima. In questo ambito, la Sezione desidera esprimere un sentito ringraziamento all’Archivio di Stato e alla Camera di Commercio per l’attenzione dimostrata attraverso l’istituzione di postazioni accessibili, strumenti concreti che rappresentano un passo significativo verso una reale inclusione e che consentono alle persone con disabilità visiva di accedere in autonomia ai servizi e alle informazioni. L’auspicio è che sempre più enti e istituzioni possano dotarsi di tali postazioni, riconoscendo l’accessibilità non come concessione, ma come diritto fondamentale.

Un ulteriore ringraziamento va rivolto alla Camera di Commercio per l’inaugurazione, presso la sede di Vibo Valentia, dell’installazione dell’opera “La ragazza con il pappagallo”, gentilmente concessa dal Museo Omero. Un’iniziativa di grande valore culturale e simbolico, resa ancora più significativa dal fatto che l’opera non varcava le soglie del Museo da oltre 25 anni, e che testimonia una concreta attenzione ai temi dell’arte accessibile e della partecipazione culturale, principi che l’UICI di Catanzaro promuove con convinzione come parte integrante di una società realmente inclusiva.

In questo percorso si inserisce anche lo spettacolo del 13 dicembre, che ha rappresentato un momento di particolare valore simbolico e comunicativo. Attraverso il linguaggio dell’arte e della rappresentazione, è stato possibile far comprendere alla società civile e agli amministratori cosa vi sia realmente dietro il lavoro quotidiano di un’associazione come l’UICI, che opera costantemente sul territorio e sostiene attività complesse e onerose. In tale occasione è stato conferito un riconoscimento alla Regione Calabria, unico partner che nel tempo ha garantito un supporto finanziario costante all’UICI e alle sue attività. Particolarmente significativo è stato anche l’intervento del Prefetto, che ha sottolineato come i veri ciechi, troppo spesso, siano coloro che pur vedendo fisicamente non riescono a riconoscere i bisogni, i diritti e la dignità delle persone più fragili.

Nonostante un contesto spesso complesso, nel quale la Sezione si trova non di rado ai margini dei tavoli decisionali istituzionali, l’UICI di Catanzaro continua a garantire sul territorio un supporto concreto e servizi qualificati, offerti in forma totalmente gratuita, grazie a un grande sforzo organizzativo e umano che testimonia una profonda responsabilità sociale e una dedizione autentica verso le persone rappresentate. Le prese di posizione assunte hanno avuto l’obiettivo di promuovere un cambiamento reale, nella consapevolezza che una città accessibile è una città più giusta per tutti.

Le difficoltà restano, così come le sfide che attendono l’Unione nel prossimo futuro, ma la Sezione UICI di Catanzaro guarda avanti con determinazione, forte dell’esperienza maturata, della fiducia dei soci e della convinzione che solo attraverso l’impegno condiviso sia possibile trasformare i diritti affermati in diritti pienamente esigibili. In questo spirito, la Sezione rinnova il proprio auspicio affinché anche le amministrazioni locali possano sostenere, così come già avviene da parte della Regione, le attività dell’UICI di Catanzaro, favorendo una progettazione specifica e strutturata in favore delle persone con disabilità visiva e plurima. Percorsi di recupero, formazione e riabilitazione sono infatti particolarmente complessi e costosi, ma rappresentano un investimento imprescindibile in termini di autonomia, inclusione e qualità della vita, nonché una scelta di responsabilità sociale a beneficio dell’intera collettività.

Con questo spirito, la Sezione rinnova il proprio impegno a essere voce, sostegno e rappresentanza delle persone cieche, ipovedenti e pluriminorate del territorio, continuando a lavorare ogni giorno per una società più inclusiva, accessibile e rispettosa della dignità di tutti.

U.I.C.I. Catanzaro – ARTE-CULTURA-ACCESSIBILITÀ

Il 18 dicembre la nostra sezione ha vissuto una giornata intensa e profondamente significativa all’insegna dell’accesso all’arte, confermando ancora una volta quanto la cultura possa e debba essere un patrimonio condiviso da tutte e tutti.

La mattinata si è aperta con la conferenza stampa presso la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, nella sede di Vibo Valentia, in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione dell’opera La ragazza con il pappagallo concesso in comodato dal Museo Omero. Un momento istituzionale importante, che ha messo al centro il valore dell’arte come strumento di inclusione, dialogo e partecipazione, e che ha visto la nostra sezione presente e coinvolta nel raccontare l’importanza dell’accessibilità culturale anche per le persone con disabilità visiva insieme ai colleghi della sezione di Vibo Valentia.

Ringraziamo per l’attenzione il Presidente della Camera di Commercio Pietro Falvo, il vice Presidente Antonio Cugliari, il Segretario Generale Rosario Condorelli e la curatrice nonché anima dell’evento Raffaella Gigliotti.

Nel pomeriggio l’esperienza è proseguita con la visita al MARCA di Catanzaro per la mostra dell’artista SANDOS. Un’occasione preziosa per vivere l’arte in modo diretto, attraverso percorsi e modalità che permettono una fruizione più consapevole e inclusiva, trasformando la visita museale in un’esperienza sensoriale e culturale ricca di significato.

Si ringrazia oltre che l’artista SANDOS, Pietro Marino Presidente Confprofessioni, Tania Romeo curatrice della Mostra, Carmine Catalano Medico Oculista ed una delegazione di Soci della sezione.

È stata una giornata che ci ha ricordato quanto sia fondamentale continuare a lavorare affinché l’arte non resti distante o esclusiva, ma diventi sempre più accessibile, accogliente e capace di parlare a ciascuno, nel rispetto delle diverse modalità di percezione. Un passo in più verso una cultura davvero per tutti.

U.I.C.I. Catanzaro – Artisti non vedenti sul palco per abbattere diseguaglianze e barriere culturali

Grande partecipazione al Politeama per l’evento del 12 dicembre promosso dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro

Il Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro ha accolto una platea numerosa e partecipe in occasione della decima edizione dello spettacolo “Padre, io sono cieco: può un cieco guidare altri ciechi?”, iniziativa promossa dalla sezione provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro e inserita nell’ambito dell’Avviso pubblico della Regione Calabria “Sostegno e promozione turistico e culturale 2025”.

L’evento, inserito nel programma della Giornata Nazionale del Cieco, ha ottenuto importanti patrocini istituzionali: Ministero per le Disabilità, Rai Calabria, Garante per i Diritti delle Persone con Disabilità del Consiglio Regionale della Calabria, INPS Calabria, Comune di Catanzaro, Fondazione Politeama, Conservatorio di Studi Musicali “Tchaikovsky” e Camera di Commercio di Catanzaro–Vibo Valentia–Crotone.

Media Partners: “Rai Pubblica Utilità” ed “RTC Telecabria” che si occuperà della messa in onda.

La serata, dal forte valore culturale e sociale, ha saputo coniugare spettacolo, riflessione e testimonianza, dimostrando come l’arte, quando è autentica e partecipata, possa diventare uno strumento potente per abbattere barriere, cambiare sguardi e promuovere una società più giusta e inclusiva.

Ad aprire l’evento è stata la Presidente dell’UICI di Catanzaro nonché Direttrice Artistica dell’evento Luciana Loprete, che nel suo intervento ha ribadito il significato profondo della manifestazione: non una semplice rassegna artistica, ma un’occasione concreta per valorizzare competenze, talento e dignità delle persone con disabilità visiva. La Presidente ha poi emozionato il pubblico con una intensa interpretazione musicale accompagnata dai M° Guglielo Sità al Pianoforte e Michele Travaglia alla tromba, accolti da un lungo e caloroso applauso.

Tra i momenti più significativi dello spettacolo, il monologo dell’attrice non vedente Luisa Stagni, che attraverso il personaggio di “Ciecapuck, l’elfo del buio” ha raccontato con intelligenza e sensibilità il rapporto tra limite e possibilità. Un intervento capace di affrontare il tema della cecità con ironia, poesia e profondità, suscitando un forte coinvolgimento emotivo.

La serata è proseguita con un ricco alternarsi di musica, canto e danza. Il Coro “Voci di Luce”, coro dell’UICI di Catanzaro fondato dalla Presidente Loprete come strumento di riabilitazione ed espressione emotiva per ciechi, ipovedenti e persone con disabilità complesse, ha proposto brani dal forte messaggio universale, accompagnato da bambini e dagli allievi dell’Accademia di Danza del Politeama, diretta dal Maestro Giovanni Calabrò.

Molto apprezzata anche l’esibizione del Trio Muse, composto dalle allieve del Conservatorio Tchaikovsky Karol Grazia Mascaro, Lavinia Mancuso e Valeria Procopio, che ha regalato al pubblico un momento di raffinata esecuzione strumentale e di Bianca Esposito che si è cimentata in una performance di rilievo. Suggestive le coreografie dei ballerini Giancarlo e Franca Gallo, alcune delle quali costruite simbolicamente sul tema della guida e dell’affidamento reciproco, attraverso un efficace scambio di ruoli tra vedenti e non vedenti.

Non è mancato uno spazio dedicato alla leggerezza e al sorriso, grazie all’intervento di Gianluca Impastato, volto noto della televisione, che con garbo e intelligenza ha saputo intrattenere il pubblico nel pieno rispetto dei temi centrali della manifestazione.

Grazie alla presenza anche del Dott. Giuseppe Fabiano, primo psicologo di Catanzaro è stato realizzato un focus più approfondito sul tema della cecità e sulla figura di Andrea Camilleri proprio grazie alla personale conoscenza che lo stesso aveva instaurato con il celebre autore.

Alla serata hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose, che sono state premiati con il “Premio UICI CZ 2025 in segno di riconoscimento per l’impegno dimostrato e per la costante attenzione, sensibilità e testimonianza sui temi della disabilità e dell’inclusione sociale.

Tra i premiati: il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il Questore Giuseppe Linares, il Vescovo dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace Mons. Claudio Maniago, il Consigliere regionale Marco Polimeni in rappresentanza del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il Colonnello Giovanni Burgio per il Comando Provinciale dei Carabinieri.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale è intervenuto l’Assessore alle Politiche Sociali Nunzio Belcaro.

Numerosa anche la presenza di esponenti del mondo associativo, culturale e medico, a testimonianza dell’attenzione verso i temi della disabilità e dell’inclusione.

“Padre, io sono cieco: può un cieco guidare altri ciechi?” che quest’anno ha visto la partecipazione anche di Luigi Grandinetti al fiano della Presidente Luciana Loprete si conferma così un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale cittadino, capace di coinvolgere istituzioni, scuole e cittadini in un percorso condiviso di consapevolezza. Un evento che dimostra come l’UICI attraverso il suo lavoro di recupero, formazione, riabilitazione ed inserimento nei vari ambiti sociali compreso quello artistico, sia unica nel suo modo di profondere nelle persone con disabilità visive e plurime, competenze e professionalità che vengono poi restituire proprio nel corso della serata.

U.I.C.I. Latina – Una colazione insieme per scambiarsi gli auguri

Autore: Antonio Ferrazza

Il 20 dicembre si è svolto un piacevole e sentito incontro del gruppo del centro di ascolto di Aprilia dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. L’occasione è stata una colazione conviviale, pensata per ritrovarsi insieme e scambiarsi gli auguri di buone feste in un clima di amicizia e condivisione.

La riunione ha registrato una partecipazione numerosa e calorosa, segno di quanto questi momenti di incontro siano importanti per rafforzare i legami tra i soci. Durante la mattinata non sono mancati sorrisi, chiacchiere e tanta voglia di stare insieme, rendendo l’atmosfera particolarmente serena e accogliente.

I partecipanti si sono detti davvero contenti dell’iniziativa e hanno espresso entusiasmo e apprezzamento per l’organizzazione dell’evento. Molti soci, infatti, hanno chiesto che momenti come questo possano essere ripetuti anche in futuro, riconoscendone il valore sociale e umano.

L’incontro del 20 dicembre si è così confermato non solo come un semplice scambio di auguri, ma come un’occasione per sentirsi parte di un gruppo unito e attivo pronto a ritrovarsi ancora per condividere nuove esperienze insieme. punto

U.I.C.I. Caserta – La luce oltre il buio: “Il presepe di tutti per tutti”

Autore: Vincenzo del Piano

Esiste una luce che non passa attraverso gli occhi, ma che brilla con un’intensità travolgente attraverso il tatto, il cuore e la condivisione. È questa la luce che illumina la sede dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (U.I.C.I.) di Caserta, dove quest’anno il Natale ha il profumo del sughero, la ruvidità del legno e il calore infinito dell’inclusione. Nasce così il “Presepe di tutti per tutti”, un’opera che va ben oltre la tradizione religiosa per farsi manifesto di un’umanità senza confini.

Sotto la guida sapiente del Maestro presepista non vedente Angelo Di Maio, i ragazzi dell’U.I.C.I., supportati dai volontari dell’U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi), hanno intrapreso un viaggio sensoriale straordinario. Non è stato solo un laboratorio: è stata un’immersione tattile profonda nelle tecniche di composizione.

Incollare il sughero, sagomare il legno, sentire la consistenza dei materiali sotto i polpastrelli ha permesso a ogni partecipante di dare forma all’invisibile. Il risultato è un’opera corale dove ogni dettaglio racconta una storia di superamento e bellezza, dimostrando che l’arte non ha bisogno della vista per emozionare, ma solo di visione.

Al termine della realizzazione, la gioia è esplosa in un brindisi collettivo, un momento di convivialità pura che ha suggellato il legame profondo tra soci e volontari.

L’Avv. Giulia Antonella Cannavale, Presidente dell’U.I.C.I. Caserta, ha espresso profonda gratitudine:

“In questo viaggio natalizio abbiamo vissuto esperienze entusiasmanti, tra cultura e spiritualità. Ringrazio i nostri associati, i volontari e il Maestro Di Maio per la passione e la professionalità. Insieme abbiamo dimostrato che si può vivere il Natale appieno, in una convivialità senza barriere e senza limiti fisici.”

Un sentimento condiviso dal Presidente dell’U.N.I.Vo.C., Vincenzo Del Piano, che ha sottolineato il valore del dono:

“La nostra missione è donare tempo e umanità, ma è proprio questa umanità a renderci uomini liberi e fratelli di viaggio. Siamo pronti e orgogliosi di sostenere ogni passo di questa comunità.”

Il Maestro Angelo Di Maio, con l’umiltà dei grandi artisti, ha descritto la magia del processo:

“Vedere che tutto ha portato a una realtà univoca è stato meraviglioso: non esistono barriere nonostante le diversità. L’unico segreto è accogliere l’altro senza pregiudizi.”

Il percorso natalizio dell’associazione è stato ricco e vibrante: dalla visita al Museo nazionale di Pietrarsa alle passeggiate tra i vicoli storici di Napoli, cuore pulsante dell’arte presepiale, la festa di santa Lucia patrona dei ciechi festeggiata dalle associazioni il 14 dicembre u.s., ma la strada verso un futuro di “vera umanità” non si ferma qui.

Il prossimo appuntamento? La tradizionale tombola di fine anno. Tra cartelle tattili, fette di panettone e nuovi brindisi, i ragazzi dell’U.I.C.I. e i volontari univocchiani si preparano a chiudere l’anno nell’unico modo che conoscono: insieme, trasformando ogni barriera in un ponte verso l’altro.

U.I.C.I. Enna – Festa di Santa Lucia

Autore: Anna Buccheri

Per Santa Lucia ricorre la Giornata Nazionale del non vedente che, nel 2025, è arrivata alla sessantasettesima edizione. La Giornata celebrata ad Enna ha avuto il patrocinio del Comune della città che ha messo a disposizione la bellissima Galleria Civica che si trova nella centrale Piazza Scelfo, il salotto buono della città.

La Giornata è cominciata con la celebrazione della Messa officiata da S.E. Monsignor Rosario Gisana, Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina. La Messa è stata molto partecipata, la sala era piena e l’accompagnamento musicale a cura di Tiziana Buono alla chitarra e voce e di Chiara Gargaglione alla tastiera ha reso ancora più coinvolgente il rito.

Il Presidente UICI di Enna, Santino Di Gregorio, ha parlato del Progetto di Vita, tematica di grande attualità e che richiama tutti (istituzioni, associazioni, famiglie, ma anche le stesse persone con disabilità) a fare la propria parte affinché si riconosca in modo chiaro e certo il diritto alle scelte di vita di chi ha una disabilità. Purtroppo ancora oggi ci sono invece riserve su quello che ciechi e ipovedenti possono fare in ambito lavorativo e scolastico; ci sono difficoltà spesso anche per la fornitura di ausili. Tutto questo deve cambiare, perché, soltanto se viene messo nelle condizioni giuste, il cieco può essere cittadino tra i cittadini.

Il Presidente Di Gregorio ha quindi esortato Soci e Socie ad essere attivi e produttivi per essere alla pari con tutti.

A seguire hanno preso la parola il Dott. Russo, del Centro per l’impiego, e il vice-Sindaco di Enna, Dott. Francesco Comito.

Il Dott. Russo ha ricordato, come aveva già fatto il Presidente Di Gregorio, che la precedente graduatoria per i centralinisti è stata esaurita e si sta lavorando alla nuova in sinergia con la Sezione UICI di Enna.

Il vice-Sindaco, Dott. Comito, ha definito meritorio il lavoro svolto dall’UICI di Enna e ha rinnovato l’impegno dell’amministrazione nella ricerca comune di soluzioni, ognuno per la propria competenza, perché siano riconosciuti e rispettati i diritti di tutti.

La sensazione diffusa è stata che i discorsi ascoltati e le parole pronunciate non fossero solo di circostanza, rivelando un forte legame tra le diverse realtà del territorio e un profondo senso di comunità resa più coesa da un impegno collettivo e condiviso.  

Un ricco rinfresco e la distribuzione della tradizionale Cuccia in versione sia salata sia dolce (con crema al cioccolato e di ricotta) hanno concluso la mattinata.

U.I.C.I. Pistoia – L’Arte accessibile per tutti

Autore: Rafanelli Virgilio

Le nuove proposte della Fondazione Catarsini” che si terrà sabato 31 gennaio dalle ore 16.00 nell’ambito della mostra ‘Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina’, presso il museo Mo.C.A. Contemporary Art Via G. Verdi 46 – Montecatini Terme.

La mostra, promossa e organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini (1899-1993) in collaborazione con il Comune di Montecatini Terme, presenta 66 opere (47 dipinti e 19 opere di grafica) – raffiguranti paesaggi, darsene, marine, cantieri, ritratti, nature morte e ben 11 autoritratti – realizzate tra gli anni ’30 e gli anni ’80 del Novecento per raccontare il cammino artistico di Alfredo Catarsini. L’intero percorso espositivo rientra nel progetto pluriennale “L’Arte accessibile per tutti”, promosso dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, che ha sviluppato una propria metodica originale puntando a rendere l’arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque. Così è stato pensato per essere visitato anche da persone con disabilità visiva, che possono esplorarlo in autonomia e al proprio ritmo. L’accessibilità è garantita da descrizioni audio (in italiano e inglese), adattate per chi non vede, a cui si accede tramite codici QR con il proprio smartphone.

Durante la visita avremo la possibilità di svolgere un’esercitazione nel Laboratorio Esperienziale: dopo la preliminare descrizione di un quadro presente nella mostra si svolgerà la lettura tattile dell’opera medesima.

Data l’importanza e l’originalità dell’iniziativa la sezione di Pistoia organizzerà il trasporto e l’accompagnamento gratuiti a coloro che vorranno partecipare, si auspica numerosi.

Si prega di dare la propria adesione telefonicamente (0573/22016) o tramite mail (uicpt@uici.it) alla sede territoriale di Pistoia, entro il giorno 21 gennaio p.v.

U.I.C.I. Salerno – Giornata di fede e comunità – L’udienza con Papa Leone XIV

Autore: Raffaele Rosa

Il 17 dicembre è stata una giornata memorabile per la Sezione UICI di Salerno. Un folto gruppo di soci e accompagnatori si è recato a Roma per partecipare all’Udienza Generale con Papa Leone XIV, accompagnati dal nostro amato Padre Giulio Marcone, a cui esprimiamo la nostra profonda gratitudine per la sua guida spirituale e il suo sostegno. La giornata è iniziata molto presto, con la partenza da Polla alle ore 2:30 del mattino. Nonostante la fatica del viaggio, il gruppo ha affrontato la giornata con entusiasmo e spirito di comunità, grazie anche alla presenza e al supporto dell’impiegato sezionale, Generoso De Marino, e dei consiglieri Italo Petrosino, Luigi Mea e Sergio Giordano. All’arrivo in Vaticano, il Papa ha salutato calorosamente tutti i presenti, creando un’atmosfera di grande calore e accoglienza. La Sezione UICI di Salerno ha avuto l’onore di consegnare un regalo speciale al Santo Padre, un magnifico piatto in ceramica vietrese realizzato dal maestro ceramista Francesco Raimondi. Il piatto, decorato con due mani che leggono e il logo della sezione, reca la scritta in braille: “Con il cuore nel buio, seguiamo la luce della tua guida”, un messaggio di speranza e fiducia nella guida del Papa. L’udienza è iniziata con un saluto speciale del Papa ai disabili e ai loro familiari presenti in Aula Paolo VI. “Volevamo difendervi un po’ dagli agenti atmosferici, dal freddo soprattutto… Non sta piovendo, però così forse state un po’ più comodi,” ha detto il Papa, scendendo tra le sedie per ascoltare, stringere mani e abbracciare i presenti. Il Papa ha augurato buon Natale a tutti, esprimendo la sua vicinanza e offrendo la Benedizione del Signore. Quello che è stato più sorprendente è che il Papa è venuto vicino ad ognuno di noi, creando un’atmosfera di intimità e vicinanza che ci ha fatto sentire come se fossimo in un’udienza privata, nonostante partecipassimo a un’udienza generale. L’accoglienza calorosa e personale del Papa ha lasciato un segno incancellabile nel cuore di tutti noi. Dopo l’udienza, il gruppo ha fatto un giro per Piazza San Pietro, ammirando la bellezza e la storia del luogo. Successivamente, si è recato in visita alla Basilica di San Pietro, dove ha visitato la Porta Santa, un momento di grande spiritualità e riflessione. Il gruppo ha poi pranzato presso un ristorante che ha deliziato i palati di tutti. Il pomeriggio è trascorso in allegria, con momenti di condivisione e gioia. Esprimiamo la nostra gratitudine a Padre Giulio Marcone, a Generoso De Marino e ai consiglieri per il loro prezioso contributo, e a tutti i partecipanti per aver reso possibile questa giornata straordinaria. Siamo grati per l’opportunità di aver incontrato il Papa e di aver condiviso un momento di fede e comunità. Grazie a tutti per aver reso possibile questa esperienza unica!

U.I.C.I. Vibo Valentia – CAMERA DI COMMERCIO E U.I.C.I. INSIEME NEL PROGETTO “SI PREGA DI TOCCARE”

Al Museo Limen di Vibo arte pienamente fruibile ai non vedenti “Si prega di toccare” è un invito sicuramente insolito rispetto a quello abitualmente esposto in taluni negozi e molti musei, a salvaguardia della fragilità di prodotti ed opere. “Si prega di toccare”, infatti, è un invito posto a salvaguardia dell’inclusione, perché apre le porte alla “fruizione del bello per TUTTI”, anche per quanti vivono giornalmente la disabilità e possono, così, superare proprio una delle fragilità imposte da regole forse necessarie ma che possono erigere muri. La Camera di Commercio di Catanzaro – Vibo e Crotone ha compreso tutto questo e, insieme all’U.I.C.I., ha inaugurato – presso il Museo Limen dell’Ente Camerale Vibonese – un progetto multisensoriale, esponendo la scultura “Ragazza col pappagallo” di Aron Demetz, donata in prestito dal Museo Tattile Omero di Ancona, il cui presidente e fondatore, Aldo Grassini, ha evidenziato – nella conferenza stampa di presentazione del progetto – come “attraverso una carezza anche chi non vede possa vivere pienamente l’arte”, un’arte resa ancora più accessibile grazie a  un QR Code con registrazione descrittiva vocale a cura del Presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo, e della Funzionaria Raffaella Gigliotti. In sostanza, un’occasione straordinaria sposata con slancio e gratitudine dai presidenti U.I.C.I. di Catanzaro e Vibo Valentia, Luciana Loprete e Giuseppe Bartucca, che hanno gioito aprendo il viaggio esplorativo dell’opera, che rimarrà esposta al Limen fino al prossimo 30 Gennaio.

U.I.C.I. Reggio Emilia – SPETTACOLO “OCCHI DI STELLE”

Autore: Giuseppe Riva

La Notte di Santa Lucia è stata diversa dal solito per alcuni Soci ed amici della nostra Sezione: alle 21:00, quando si sono aperte le quinte del Teatro San Prospero di Reggio Emilia, è iniziato un viaggio nel fatato e meraviglioso Regno di Luxor, dove un feroce drago aveva rubato la Chiave del Sole lasciando il mondo nell’oscurità. I protagonisti della storia sono stati Darth Vader, insieme alla Fata Madrina, Mago Merlino, il Gladiatore dell’Antica Roma, la Fata dei Colori, la Strega Samantha, la Stella Sirio, la Nonna delle Fiabe, Alice nel Paese delle Meraviglie e la piccola Cuoca delle Fiabe. Questi personaggi si sono incontrati e dalla miscela delle loro vite è nata un’avventura straordinaria, che ha portato i nostri eroi a superare difficili prove, incontrare il Drago e riportare finalmente la luce sulla Terra. No, non è stato un sogno: era il musical inclusivo “Occhi di Stelle – I Custodi della Luce”, scritto e diretto da Isabelle Adriani e messo in scena grazie alla sua IA Academy. Nel teatro gremito, tutto esaurito, fra musica, balli, canti e momenti di riflessione, i nostri Soci hanno messo alla prova le loro qualità in una rappresentazione divertente, animata e ironica, ma anche toccante. Lo spettacolo è stato presentato dalla giornalista Serena Arbizzi, che ha anche chiamato sul palco la vulcanica ideatrice Isabelle Adriani, il Presidente Territoriale Giuseppe Riva e il Consigliere Delegato Chiara Tirelli, insieme alla nostra socia Patrizia Martini, che oltre ad essere un’ottima attrice ha rappresentato l’Associazione Nessuno è Escluso. Ringraziamo Isabelle, che ha voluto coinvolgere otto nostri soci in questa avventura, oltre ovviamente al Maestro Marco Rovacchi che ha preparato gli aspiranti attori, a Dimitri Pasquali per le lezioni di dizione e canto e tutto il personale della IA Academy. Decisamente un modo bellissimo e divertente per celebrare la Notte di Santa Lucia, protettrice della vista, e augurare al tantissimo pubblico presente Buon Natale!