U.I.C.I. Catanzaro – L’impegno al fianco dell’AVIS

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Catanzaro ha rinnovato, anche quest’anno, il proprio sostegno all’AVIS Provinciale di Catanzaro attraverso una significativa giornata dedicata alla donazione del sangue in occasione della giornata mondiale del donatore del sangue.

Una delegazione dell’Associazione si è infatti recata presso la sede dell’AVIS per compiere un gesto di straordinario valore civico e umano, confermando una collaborazione che negli anni è diventata simbolo di un impegno condiviso a favore della vita e della solidarietà.

Per le persone cieche e ipovedenti la possibilità di donare il sangue non è sempre scontata. Molti associati, infatti, sono affetti da patologie oculari o sistemiche che, per ragioni di tutela della salute del donatore e del ricevente, non consentono di effettuare la donazione. Nonostante ciò, l’UICI di Catanzaro continua con convinzione a promuovere la cultura del dono, sensibilizzando tutti coloro che sono nelle condizioni di poter donare affinché compiano questo gesto di straordinaria generosità.

«Donare il sangue – dichiara la Presidente dell’UICI di Catanzaro, Luciana Loprete – significa offrire una speranza concreta a chi sta affrontando un momento di difficoltà. 

È un atto silenzioso ma potentissimo, capace di salvare vite umane. Anche se molti dei nostri soci, per motivi sanitari, non possono essere donatori, questo non ha mai rappresentato un limite al nostro desiderio di essere parte attiva nella diffusione dei valori della solidarietà e della responsabilità sociale. Continueremo a sostenere con convinzione ogni iniziativa che favorisca la crescita della cultura del dono.»

La Presidente ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento all’AVIS Provinciale di Catanzaro per la costante vicinanza dimostrata all’Associazione.

«Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Presidente, ai volontari e a tutto il personale dell’AVIS Provinciale di Catanzaro per l’accoglienza calorosa, l’umanità e la disponibilità che ogni volta riservano ai nostri associati. Ci fanno sentire parte di una grande famiglia che condivide gli stessi valori di altruismo, inclusione e attenzione verso il prossimo. È anche grazie a realtà come l’AVIS che si rafforza quel tessuto di solidarietà che rende migliore la nostra comunità.»

L’UICI di Catanzaro rinnova pertanto il proprio invito a tutti i cittadini idonei alla donazione affinché scelgano di dedicare pochi minuti del proprio tempo a un gesto semplice ma capace di fare la differenza per tante persone che ogni giorno hanno bisogno di sangue per continuare a vivere.

La collaborazione tra UICI e AVIS rappresenta un esempio concreto di come il mondo del volontariato, unendo competenze, sensibilità e valori condivisi, possa contribuire a costruire una società sempre più inclusiva, solidale e attenta ai bisogni delle persone più fragili.

U.I.C.I. Salerno – Pellegrinaggio a San Pio e all’Incoronata

Autore: Raffaele Rosa

Pellegrinaggio a San Pio e all’Incoronata, una giornata di fede e comunità

I soci e gli amici di UICI Salerno hanno vissuto una giornata intensa di spiritualità con il pellegrinaggio a San Pio e, a seguire, alla Madonna Incoronata.

Nonostante il caldo, il gruppo ha condiviso momenti di preghiera, dialogo e amicizia, sostenendosi e aiutandosi a vicenda come una vera comunità. Dopo la visita a San Pio abbiamo condiviso un ottimo pranzo insieme, proseguendo poi per l’Incoronata in un clima sereno e partecipato.

Iniziative come questa confermano quanto sia importante ritrovarsi con regolarità. Sono momenti che nutrono lo spirito e rafforzano i legami tra i soci. Per questo l’auspicio è che attività di questo tipo possano essere ripetute con frequenza, per continuare a crescere insieme.

Un ringraziamento a tutti i soci e amici che hanno partecipato con entusiasmo e senso di responsabilità, rendendo possibile una giornata riuscita e significativa.

U.I.C.I. Catanzaro – In Moto Senza Vista

“In Moto Senza Vista”: oltre sessantacinque motociclisti e i soci dell’UICI Catanzaro insieme per una giornata di inclusione, amicizia e sensibilizzazione

Una giornata intensa, emozionante e ricca di significato quella vissuta oggi a Catanzaro in occasione dell’iniziativa “In Moto Senza Vista – La libertà non si vede. Si vive.”, promossa dall’Associazione Angeli in Moto in sinergia con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Catanzaro.

Fin dalle prime ore del mattino, Piazza Prefettura si è trasformata in un punto di incontro di quasi un centinaio di motociclisti provenienti da numerose località della Calabria e i soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS – Sezione Territoriale di Catanzaro. Un momento di condivisione autentica che ha dato il via ad una giornata all’insegna dell’inclusione, dell’amicizia e della sensibilizzazione sul tema della disabilità visiva. La giornata ha preso il via con un piacevole momento di convivialità grazie alla colazione offerta dall’organizzazione a tutti i partecipanti presso il Bar Il Comunale, gesto di grande ospitalità che ha consentito a motociclisti, soci dell’UICI e volontari di ritrovarsi e conoscersi prima della partenza, rafforzando fin da subito quello spirito di amicizia e condivisione che ha caratterizzato l’intera manifestazione.

Il lungo corteo, composto da circa sessantacinque motociclette, ha attraversato le principali vie del capoluogo sotto la scorta del Comando della Polizia Locale di Catanzaro, che ha garantito lo svolgimento in piena sicurezza della manifestazione fino alla partenza in direzione del Santuario della Madonna di Porto, meta del suggestivo motogiro.

La Presidente dell’UICI di Catanzaro, Luciana Loprete, ha espresso profonda soddisfazione per la straordinaria riuscita dell’iniziativa, sottolineando come eventi di questo genere rappresentino un’importante occasione per abbattere stereotipi e barriere culturali.

«La vera inclusione – ha dichiarato la Presidente – nasce dall’incontro tra le persone. Oggi abbiamo dimostrato che la passione per le due ruote può diventare uno straordinario strumento di sensibilizzazione sociale, capace di avvicinare mondi diversi e di far comprendere come la disabilità non rappresenti un limite alla partecipazione, ma un’opportunità per costruire una comunità più solidale e consapevole.»

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Carmelo Rotundo, responsabile territoriale di Catanzaro dell’Associazione Angeli in Moto, autentico motore organizzativo dell’evento, per l’impegno, la passione e la disponibilità dimostrati nella realizzazione dell’iniziativa.

Carmelo Rotundo, nel suo intervento, ha sottolineato come, per un giorno, la moto abbia simbolicamente deposto lo scettro di protagonista del motogiro per trasformarsi in un autentico strumento di inclusione sociale, capace di unire persone, abbattere barriere e costruire relazioni. Parole di profonda riconoscenza sono state rivolte anche a tutti i bikers che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, mettendo a disposizione il proprio tempo, la propria passione e il proprio spirito di solidarietà per dare vita a una giornata capace di coniugare il fascino del motociclismo con un forte messaggio di vicinanza, sensibilizzazione e inclusione nei confronti delle persone con disabilità visiva.

Un sentito ringraziamento al Rettore del Santuario della Madonna di Porto, Don Fabrizio Fittante, per la calorosa accoglienza riservata ai partecipanti e per aver contribuito a rendere ancora più significativo il momento di incontro presso il Santuario.

La giornata si è poi conclusa in un clima di grande fraternità con il pranzo conviviale presso il Ristorante “Il Faro della Sila”, dove il titolare, Sig. Mario, ha accolto con grande cordialità l’intero gruppo, deliziando tutti i presenti con squisite prelibatezze della tradizione gastronomica calabrese. Un momento di festa e condivisione che ha rappresentato il naturale epilogo di una manifestazione vissuta all’insegna dell’amicizia, della solidarietà e dell’inclusione.

Un sincero apprezzamento è stato espresso anche nei confronti della Consigliera Comunale Manuela Costanzo, che ha garantito gratuitamente il servizio di sicurezza sanitaria durante tutta la manifestazione, offrendo un contributo prezioso alla buona riuscita dell’iniziativa.

Doveroso ringraziare anche il Sindaco di Catanzaro e il Sindaco di Gimigliano per la sensibilità dimostrata e per il concreto supporto logistico assicurato attraverso l’impiego delle rispettive Polizie Locali, che hanno collaborato affinché il motogiro si svolgesse in piena sicurezza lungo l’intero percorso.

L’iniziativa si conferma così un esempio virtuoso di collaborazione tra associazionismo, istituzioni, volontariato e cittadini, dimostrando come, quando si condividono valori autentici, sia possibile trasformare una semplice giornata in moto in un forte messaggio di inclusione, partecipazione e rispetto delle diversità.

Perché la libertà, come recitava il motto della manifestazione, non si vede. Si vive.

U.I.C.I. Grosseto – Gita al Museo di Scienze Naturali di Calci (PI)

Nella giornata del 13 giugno la sezione territoriale di Grosseto ha organizzato un’uscita di un giorno per visitare il Museo di Scienze Naturali presso il comune di Calci in provincia di Pisa. L’obiettivo è stato quello di poter far partecipare i soci di varie età ad un’esperienza attiva e partecipata della visita, che si è dimostrata efficace e formativa.

Per il viaggio abbiamo organizzato con un’agenzia privata di trasporti, per agevolare la fruibilità del servizio, visto che con l’utilizzo di TRENITALIA, non sarebbe stato possibile giungere alla destinazione richiesta dall’iniziativa: i soci con disabilità visiva hanno raggiunto il numero di 15 ed abbiamo avuto anche la presenza di 2 soci vedenti e un buon numero di volontari oltre alla presenza dei volontari del servizio civile universale. Quello che maggiormente ci ha spinti a programmare tale visita, è stata la curiosità e la necessità di apprendere e verificare il meraviglioso lavoro svolto tra le amministrazioni Museali, la UICI di Pisa e il Centro di Ricerca di Pisa, che grazie alla collaborazione della dottoressa Barbara Leporini, ha saputo costruire un percorso inclusivo e importante per la fruibilità e comprensione attiva della composizione del museo da parte di persone con privazione visiva.

I soci hanno espresso una positiva partecipazione, riportando la piacevolezza di una giornata trascorsa tra amici, che ha rafforzato e incuriosito attraverso l’esperienza all’interno delle sale, che nel momento successivo dove tutti insieme, abbiamo consumato un ottimo pranzo in gradita compagnia.

Abbiamo riscontrato un’ottima formazione delle guide, che ci hanno chiesto di segnalare possibili miglioramenti e più volte espresso la loro volontà di non fermarsi, ma di rendere il più possibile la visita inclusiva e preziosa per TUTTI.

Per l’ottima riuscita di tale percorso dobbiamo ringraziare il presidente della sezione territoriale UICI di Pisa e il consigliere regionale Sandro Bensi, che hanno precedentemente partecipato alla costruzione del percorso e che ci hanno fornito i contatti e seguito durante l’organizzazione.

Moltissime di queste esperienze verranno proposte all’interno delle realtà del nostro territorio, che ancora non riportano una completa accessibilità sensoriale e per il quale stiamo lavorando integrando e interagendo con i direttori dei musei e le amministrazioni locali. Non troviamo giusto e non è accettabile che ci venga risposto che al momento non ci sono fondi da investire per tale riqualificazione: l’accessibilità non è un abbellimento, ma una necessità richiesta a livello mondiale ormai e non una pratica secondaria da poter sostenere in un secondo o terzo, quarto tempo. Per questo motivo il gruppo delegato dal consiglio sezionale che si occupa di tale argomento, ha richiesto e ottenuto una tavola rotonda che coinvolga tutte le parti.

Ancora un rinnovato ringraziamento all’UNIONE, non come entità, come realtà e Voce di inclusione e collaborazione.

U.I.C.I. Mantova – Attività

Con la nostra presenza al 1° compleanno della realtà di Sbrisobar a Cerese in via Cisa, che si occupa di formazione ed inserimento lavorativo delle persone con spettro dell’autismo al servizio della collettività, che vi invito a frequentare con assiduità per gustare e toccare con mano la qualità, l’utilità e la bontà del progetto e dei loro prodotti e servizi; al 10° compleanno di FABLAB che si occupa di creare sinergie e collaborazioni virtuose per la formazione e la realizzazione di numerosi progetti tra i quali la riproduzione in 3D di materiale culturale e artistico accessibile alle persone con disabilità visiva e non solo; alla festa “Levata a tutta birra” per trascorrere una serata conviviale e musicale organizzata dagli Amici di Levata, una realtà che sostiene ad ampio raggio il sociale del nostro territorio, abbiamo onorato amicizie e rinforzato importanti e gratificanti collaborazioni e sinergie.

Per concludere la stagione delle attività in vista del periodo estivo, la sezione organizza una pizzata con soci e amici adulti ed anziani, per giovedì 18 giugno con ritrovo alle ore 19.45 presso la pizzeria la Mamma in Via L. C. Volta n. 2 a Mantova. Auspichiamo la partecipazione dei soci e dei nostri amici volontari impegnati nelle diverse attività e servizi che saranno nostri graditi ospiti, e che ringraziamo ancora una volta di cuore per il loro prezioso supporto. La quota di partecipazione è fissata in euro 20 per persona, comprensiva di pizza a scelta, bibita, caffè e servizio; il dolce verrà generosamente offerto dal nostro Vicepresidente Luigi Ravarotto, per festeggiare tutti assieme con gioia, il suo compleanno. Le adesioni alla pizzata dovranno pervenire tassativamente entro le ore 12 di mercoledì 17, per chi non potrà versare prima la quota presso i nostri uffici, lo potrà fare direttamente in loco.

Analogamente, per favorire il ritrovo dei nostri giovani studenti, è organizzato per venerdì 19 giugno alle ore 12.30 in sezione, un momento ludico e conviviale, con le educatrici Francesca ed Erika, al quale auspico la più ampia partecipazione di bambini e ragazzi; adesione da comunicare alla scrivente Presidente o alla segreteria entro le ore 12 di giovedì 18.

Sabato 20 giugno alle ore 16 in sezione, è organizzata la presentazione del sistema di allarme VERISCIURE, un sistema particolarmente sicuro, adatto ed accessibile anche alle persone con disabilità e anziane che vi invitiamo con amici e familiari, a venire a conoscere senza alcun impegno di acquisto, è gradita conferma di partecipazione.

Ricordo che da martedì 9 giugno, è stata attivata la fermata “Giardini” in piazza Matteotti, per la linea urbana numero 5 proveniente da Corso Garibaldi via Frattini.

U.I.C.I. Torino – Tour in tandem “Alle sorgenti del Po”

L’immagine di un ciclista che pedala in montagna ha da sempre un valore simbolico: racconta la sfida dell’uomo ai propri limiti, la resistenza alla fatica, alle asprezze del tracciato, a quell’insistente voce interiore che continua a ripetere “Non ce la farai”. Tutto questo diventa ancora più grande e più bello se a pedalare insieme sono due ciclisti, e uno di essi è una persona cieca. Dal 19 al 22 giugno il gruppo tandem (la bicicletta a due posti, simbolo di inclusione) della Polisportiva UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino si cimenta in un’avventura inedita e appassionante: un tour in Piemonte, che toccherà diversi passi montani cari agli appassionati di ciclismo. Tra i momenti più emozionanti, la salita a Crissolo, sulle pendici del Monviso, fin quasi a raggiungere le sorgenti del Po. 

L’associazione, che da oltre 40 anni promuove l’inclusione delle persone con disabilità visiva attraverso lo sport, non è nuova a iniziative di questo tipo. Da tempo gli atleti del gruppo tandem sono protagonisti di tour all’interno della Regione e non solo. Dal 2021 hanno esplorato Langhe, Monferrato, Canavese e, nel 2025, si sono concessi uno sconfinamento, fino a raggiungere il mare della Liguria. Quest’anno però la sfida si fa particolarmente ardua, per la difficoltà del tracciato e per la preparazione atletica che richiede. Partendo da Torino, infatti, i ciclisti si inerpicheranno dapprima lungo la Valle Po, ma poi proseguiranno in un ampio itinerario che, dopo aver lasciato la provincia di Cuneo, toccherà la Valle di Susa, con un passaggio alla Sacra di San Michele, ma anche le Valli di Viù e di Lanzo, prima di far ritorno a casa. Una sfida davvero impegnativa, dunque, per oltre 330 km complessivi di pedalate in saliscendi. 6 sono gli equipaggi tandem coinvolti, accompagnati da 2 ciclisti singoli e da un furgone che li affiancherà per le necessità logistiche. L’accoglienza avverrà in piccole strutture ricettive e ostelli del territorio: un’occasione per valorizzare le comunità montane e le eccellenze gastronomiche delle zone attraversate. Sì, perché i tour in tandem sono senza dubbio imprese sportive, ma sono anche occasioni di incontro, condivisione, amicizia e convivialità. 

Come funziona un equipaggio tandem

In un equipaggio tandem, entrambi i ciclisti giocano un ruolo di primo piano. La guida vedente, che occupa il posto anteriore, imprime al mezzo la direzione, ma il pedalatore non vedente, seduto dietro, non si limita a lasciarsi trasportare. Al contrario, deve contribuire, con i movimenti del proprio corpo, con la forza e la velocità della pedalata, al buon andamento del veicolo. Ecco perché tra i due serve una piena sintonia.

Le tappe

  • Prima tappa (venerdì 19 giugno): Torino – Crissolo (Cuneo). 90 Km, dislivello 1200 m.
  • Seconda tappa (sabato 20 giugno): Crissolo (Cuneo) – Cantalupa (Torino). 60 km, dislivello 380 m.
  • Terza tappa (domenica 21 giugno): Cantalupa (Torino) – Sacra di San Michele – Bussoleno (Torino) – Avigliana (Torino). 95 km, dislivello 1200 m.
  • Quarta tappa (lunedì 22 giugno): Avigliana (Torino) – Colle del Lys – Lanzo Torinese – Torino. 87 km, dislivello 1400 m

La Polisportiva ASD UICI Torino

Nata nel 1980, la Polisportiva ASD UICI Torino crede nello sport come strumento di integrazione e di crescita per le persone cieche e ipovedenti. Attraverso attività agonistiche e non, infatti, è possibile stimolare in chi ha una disabilità visiva l’autonomia individuale, la percezione dello spazio, il senso dell’equilibrio, la socializzazione. Oggi la polisportiva è in grado di offrire un ampio ventaglio di proposte accessibili: dal nuoto all’atletica, dalla ginnastica agli sport invernali, senza trascurare le danze (particolarmente interessante il progetto legato al tango). Tutto questo con un forte senso di comunità e con uno spirito di gruppo che sa tenere insieme vedenti e non. Tra le avventure più recenti, un viaggio di 600 km in tandem, da Torino a Venezia, lungo la “Via del Po”, nell’autunno 2019, e diversi tour, in Piemonte e non solo, tra il 2021 e il 2025. 

U.I.C.I. Rimini – Autonomie e disabilità visiva

La Sezione Territoriale di Rimini dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS, nell’ambito e con il sostegno del progetto regionale SSCI – Stessa Strada per Crescere Insieme Emilia-Romagna 2026, promuove e organizza l’incontro di sensibilizzazione dal titolo “Autonomie e Disabilità Visiva – Oltre il visibile: vivere e competere senza barriere. Storie di vita quotidiana, di sport, di autonomie”, in programma venerdì 19 giugno 2026, dalle ore 16:00 alle 18:00, presso la Sala Pironi della Provincia di Rimini, in Corso d’Augusto 231. L’incontro è aperto a chiunque sia interessato a partecipare.

L’iniziativa rientra tra le attività del progetto SSCI, un percorso regionale nato per favorire il benessere psicofisico, l’inclusione sociale e la partecipazione attiva delle persone con disabilità visiva e dei loro caregiver, attraverso occasioni di incontro, confronto e crescita condivisa.

L’evento rappresenta un’importante opportunità per approfondire il tema delle autonomie personali e conoscere più da vicino la realtà della disabilità visiva. Attraverso testimonianze dirette, racconti di vita quotidiana ed esperienze sportive, i partecipanti potranno scoprire come sia possibile costruire percorsi di autonomia, inclusione e piena partecipazione alla vita sociale.

Il dibattito sarà arricchito dagli interventi di professionisti, rappresentanti del mondo associativo e sportivo e persone che vivono quotidianamente il valore dell’autonomia: la Dott.ssa Cinzia Bertuccioli, psicologa; il Dott. Sebastiano Presti, istruttore di orientamento e mobilità; Valentino Bonifazi, socio della Sezione Territoriale UICI di Rimini; Dirigenti della società sportiva “I Delfini”.

In linea con gli obiettivi del progetto SSCI, i relatori offriranno spunti di riflessione sul ruolo fondamentale delle autonomie personali e sull’importanza della condivisione delle esperienze, evidenziando come questi elementi contribuiscano in modo significativo al miglioramento della qualità della vita, al benessere psicologico e alla costruzione di comunità più inclusive e consapevoli.

La partecipazione dei soci, delle famiglie, degli amici e di tutti coloro che desiderano condividere questo momento costituirà un valore aggiunto fondamentale per il successo dell’iniziativa, favorendo un dialogo aperto e costruttivo tra persone, esperienze e sensibilità diverse.

L’incontro si propone come un’occasione di confronto, crescita e condivisione, capace di promuovere una cultura dell’inclusione e di valorizzare le capacità, i talenti e le potenzialità delle persone con disabilità visiva, andando oltre stereotipi e barriere.

U.I.C.I. Trento – Programma televisivo I COLORI DEL BUIO

Dopo il grande successo della prima edizione, torna dall’11 giugno I Colori del Buio, il programma televisivo dedicato al mondo della disabilità visiva.

Realizzato da TV33, emittente regionale del Trentino-Alto Adige, in collaborazione con la Sezione territoriale UICI di Trento, la nuova stagione andrà in onda a partire da giovedì 11 giugno e sarà visibile anche in diretta streaming su: www.tv33.it/live.

La trasmissione è condotta da Francesca Merz e curata dal sociologo trentino Dott. Mauro Marcantoni, socio della nostra Sezione.

Attraverso le testimonianze e le esperienze di chi convive quotidianamente con una disabilità visiva, la nuova edizione offrirà uno sguardo autentico sulla vita delle persone cieche e ipovedenti. Un percorso coinvolgente che permetterà di conoscere più da vicino come si affrontano le sfide della quotidianità, tra lavoro, famiglia, mobilità e passioni personali, contribuendo a una maggiore consapevolezza e inclusione.

Tutte le puntate, comprese quelle della precedente stagione, saranno disponibili sul sito: www.tv33.it/programmi-tv/i-colori-del-buio

Siamo convinti che questa iniziativa rappresenti un’importante occasione per diffondere una cultura dell’inclusione e valorizzare il contributo delle persone con disabilità visiva nella società.

U.I.C.I. Ferrara – Intestazione sede a Sante Lambertini

Sabato 6 giugno la Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ferrara ha intitolato la propria sede a Sante Lambertini, co-fondatore nel 1967 e presidente della Sezione Territoriale dal 1974 al 1997.

 (Ferrara) All’evento erano presenti il presidente nazionale UICI Mario Barbuto e la vicepresidente Linda Legname, nonché il presidente regionale UICI Marco Trombini, il presidente e il vicepresidente della sezione UICI di Ravenna, Angelo Lolli e Ruggero Forlani. In rappresentanza del sindaco è intervenuta l’assessore Coletti, molto commossa per l’iniziativa; hanno espresso vicinanza e compartecipazione il presidente del CFAD Claudio Mari e l’ex presidente Avis Sergio Mazzini. Numerosi i soci intervenuti, insieme alle impiegate attualmente in servizio e a Susi Gallerani, la segretaria che più a lungo ha accompagnato Lambertini nel suo ruolo di presidente. Particolarmente gradita è stata la presenza di Giovanna e Graziano Galletti, nipoti molto amati, che hanno poi assistito lo zio nei suoi ultimi anni di vita.

All’inizio della mattinata è stata scoperta una targa affissa sulla porta di accesso alla sede, con un’iscrizione riportante la nuova denominazione assunta. Una targa analoga verrà presto installata all’esterno dello stabile di via Cittadella che ospita la Sezione, per rendere la sede facilmente individuabile da tutti i cittadini. La cerimonia di intitolazione è poi proseguita con la consegna di una targa impreziosita al presidente nazionale Barbuto, affinché la memoria di Sante trovi posto insieme ai nomi di tutte le persone che hanno reso grande e, soprattutto, efficace la nostra associazione.

Ciò che ha reso particolarmente emozionante la mattinata è stato il susseguirsi delle testimonianze e dei ricordi di Lambertini, giunti anche in forma scritta da parte di persone che non hanno potuto essere presenti. Molti hanno sottolineato come i tratti salienti del suo operato siano stati l’impegno, la competenza e la perseveranza, in uno spirito di servizio, ascolto e confronto che gli ha permesso di aprire spazi di dialogo e di evoluzione positiva con tutte le realtà istituzionali, pubbliche e private, con le quali si è rapportato.

Obiettivo primario del suo agire è stato sempre quello di fare in modo che ogni persona potesse raggiungere la propria piena affermazione, dignità e autonomia, attraverso lo studio, il lavoro, la fruizione della città e della cultura. Tutto questo, comunque, in piena armonia con i diritti e i doveri di tutte le altre persone, senza giungere mai a rivendicazioni intransigenti o in concorrenza con altre disabilità.

In concreto, Lambertini si è adoperato personalmente affinché i soci venissero inseriti nella scuola o nel posto di lavoro; ha regalato a diverse persone alcune strumentazioni che amava conoscere e collezionare, in particolare macchine da scrivere e registratori; ha istruito con pazienza sia le segretarie che lo hanno assistito, sia la nuova dirigenza che poi lo ha sostituito. Infine, con l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto, quando si è reso conto di non essere più al passo con le tecnologie più innovative e con le nuove modalità operative, ha saputo fare un passo indietro e lasciare il campo alle nuove generazioni.

Se questo è stato il Lambertini presidente, altri interventi hanno rievocato le sue qualità più strettamente umane, in particolare l’ironia e la capacità di dare leggerezza alla vita. Sante amava la musica e la lettura dei libri, passeggiare all’aperto e ritrovarsi con gli amici; da giovane aveva svolto anche lavori in campagna presso la famiglia di origine, poi, crescendo, era diventato un centralinista stimato e un marito molto amato.

Dunque, un personaggio interessante e vario: anche i soci che non lo hanno conosciuto si sono sentiti molto coinvolti e affascinati dalla sua figura. Come ha detto il presidente Barbuto nel suo discorso conclusivo, ricordare questi giganti del passato non significa rimanere attaccati al passato e crogiolarsi nella nostalgia, bensì, al contrario, prenderne spunto per proseguire il cammino e per vedere con ancora maggiore chiarezza le strade di domani.