U.I.C.I. Mantova – Attività

Con la nostra presenza al 1° compleanno della realtà di Sbrisobar a Cerese in via Cisa, che si occupa di formazione ed inserimento lavorativo delle persone con spettro dell’autismo al servizio della collettività, che vi invito a frequentare con assiduità per gustare e toccare con mano la qualità, l’utilità e la bontà del progetto e dei loro prodotti e servizi; al 10° compleanno di FABLAB che si occupa di creare sinergie e collaborazioni virtuose per la formazione e la realizzazione di numerosi progetti tra i quali la riproduzione in 3D di materiale culturale e artistico accessibile alle persone con disabilità visiva e non solo; alla festa “Levata a tutta birra” per trascorrere una serata conviviale e musicale organizzata dagli Amici di Levata, una realtà che sostiene ad ampio raggio il sociale del nostro territorio, abbiamo onorato amicizie e rinforzato importanti e gratificanti collaborazioni e sinergie.

Per concludere la stagione delle attività in vista del periodo estivo, la sezione organizza una pizzata con soci e amici adulti ed anziani, per giovedì 18 giugno con ritrovo alle ore 19.45 presso la pizzeria la Mamma in Via L. C. Volta n. 2 a Mantova. Auspichiamo la partecipazione dei soci e dei nostri amici volontari impegnati nelle diverse attività e servizi che saranno nostri graditi ospiti, e che ringraziamo ancora una volta di cuore per il loro prezioso supporto. La quota di partecipazione è fissata in euro 20 per persona, comprensiva di pizza a scelta, bibita, caffè e servizio; il dolce verrà generosamente offerto dal nostro Vicepresidente Luigi Ravarotto, per festeggiare tutti assieme con gioia, il suo compleanno. Le adesioni alla pizzata dovranno pervenire tassativamente entro le ore 12 di mercoledì 17, per chi non potrà versare prima la quota presso i nostri uffici, lo potrà fare direttamente in loco.

Analogamente, per favorire il ritrovo dei nostri giovani studenti, è organizzato per venerdì 19 giugno alle ore 12.30 in sezione, un momento ludico e conviviale, con le educatrici Francesca ed Erika, al quale auspico la più ampia partecipazione di bambini e ragazzi; adesione da comunicare alla scrivente Presidente o alla segreteria entro le ore 12 di giovedì 18.

Sabato 20 giugno alle ore 16 in sezione, è organizzata la presentazione del sistema di allarme VERISCIURE, un sistema particolarmente sicuro, adatto ed accessibile anche alle persone con disabilità e anziane che vi invitiamo con amici e familiari, a venire a conoscere senza alcun impegno di acquisto, è gradita conferma di partecipazione.

Ricordo che da martedì 9 giugno, è stata attivata la fermata “Giardini” in piazza Matteotti, per la linea urbana numero 5 proveniente da Corso Garibaldi via Frattini.

U.I.C.I. Torino – Tour in tandem “Alle sorgenti del Po”

L’immagine di un ciclista che pedala in montagna ha da sempre un valore simbolico: racconta la sfida dell’uomo ai propri limiti, la resistenza alla fatica, alle asprezze del tracciato, a quell’insistente voce interiore che continua a ripetere “Non ce la farai”. Tutto questo diventa ancora più grande e più bello se a pedalare insieme sono due ciclisti, e uno di essi è una persona cieca. Dal 19 al 22 giugno il gruppo tandem (la bicicletta a due posti, simbolo di inclusione) della Polisportiva UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino si cimenta in un’avventura inedita e appassionante: un tour in Piemonte, che toccherà diversi passi montani cari agli appassionati di ciclismo. Tra i momenti più emozionanti, la salita a Crissolo, sulle pendici del Monviso, fin quasi a raggiungere le sorgenti del Po. 

L’associazione, che da oltre 40 anni promuove l’inclusione delle persone con disabilità visiva attraverso lo sport, non è nuova a iniziative di questo tipo. Da tempo gli atleti del gruppo tandem sono protagonisti di tour all’interno della Regione e non solo. Dal 2021 hanno esplorato Langhe, Monferrato, Canavese e, nel 2025, si sono concessi uno sconfinamento, fino a raggiungere il mare della Liguria. Quest’anno però la sfida si fa particolarmente ardua, per la difficoltà del tracciato e per la preparazione atletica che richiede. Partendo da Torino, infatti, i ciclisti si inerpicheranno dapprima lungo la Valle Po, ma poi proseguiranno in un ampio itinerario che, dopo aver lasciato la provincia di Cuneo, toccherà la Valle di Susa, con un passaggio alla Sacra di San Michele, ma anche le Valli di Viù e di Lanzo, prima di far ritorno a casa. Una sfida davvero impegnativa, dunque, per oltre 330 km complessivi di pedalate in saliscendi. 6 sono gli equipaggi tandem coinvolti, accompagnati da 2 ciclisti singoli e da un furgone che li affiancherà per le necessità logistiche. L’accoglienza avverrà in piccole strutture ricettive e ostelli del territorio: un’occasione per valorizzare le comunità montane e le eccellenze gastronomiche delle zone attraversate. Sì, perché i tour in tandem sono senza dubbio imprese sportive, ma sono anche occasioni di incontro, condivisione, amicizia e convivialità. 

Come funziona un equipaggio tandem

In un equipaggio tandem, entrambi i ciclisti giocano un ruolo di primo piano. La guida vedente, che occupa il posto anteriore, imprime al mezzo la direzione, ma il pedalatore non vedente, seduto dietro, non si limita a lasciarsi trasportare. Al contrario, deve contribuire, con i movimenti del proprio corpo, con la forza e la velocità della pedalata, al buon andamento del veicolo. Ecco perché tra i due serve una piena sintonia.

Le tappe

  • Prima tappa (venerdì 19 giugno): Torino – Crissolo (Cuneo). 90 Km, dislivello 1200 m.
  • Seconda tappa (sabato 20 giugno): Crissolo (Cuneo) – Cantalupa (Torino). 60 km, dislivello 380 m.
  • Terza tappa (domenica 21 giugno): Cantalupa (Torino) – Sacra di San Michele – Bussoleno (Torino) – Avigliana (Torino). 95 km, dislivello 1200 m.
  • Quarta tappa (lunedì 22 giugno): Avigliana (Torino) – Colle del Lys – Lanzo Torinese – Torino. 87 km, dislivello 1400 m

La Polisportiva ASD UICI Torino

Nata nel 1980, la Polisportiva ASD UICI Torino crede nello sport come strumento di integrazione e di crescita per le persone cieche e ipovedenti. Attraverso attività agonistiche e non, infatti, è possibile stimolare in chi ha una disabilità visiva l’autonomia individuale, la percezione dello spazio, il senso dell’equilibrio, la socializzazione. Oggi la polisportiva è in grado di offrire un ampio ventaglio di proposte accessibili: dal nuoto all’atletica, dalla ginnastica agli sport invernali, senza trascurare le danze (particolarmente interessante il progetto legato al tango). Tutto questo con un forte senso di comunità e con uno spirito di gruppo che sa tenere insieme vedenti e non. Tra le avventure più recenti, un viaggio di 600 km in tandem, da Torino a Venezia, lungo la “Via del Po”, nell’autunno 2019, e diversi tour, in Piemonte e non solo, tra il 2021 e il 2025. 

U.I.C.I. Rimini – Autonomie e disabilità visiva

La Sezione Territoriale di Rimini dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS, nell’ambito e con il sostegno del progetto regionale SSCI – Stessa Strada per Crescere Insieme Emilia-Romagna 2026, promuove e organizza l’incontro di sensibilizzazione dal titolo “Autonomie e Disabilità Visiva – Oltre il visibile: vivere e competere senza barriere. Storie di vita quotidiana, di sport, di autonomie”, in programma venerdì 19 giugno 2026, dalle ore 16:00 alle 18:00, presso la Sala Pironi della Provincia di Rimini, in Corso d’Augusto 231. L’incontro è aperto a chiunque sia interessato a partecipare.

L’iniziativa rientra tra le attività del progetto SSCI, un percorso regionale nato per favorire il benessere psicofisico, l’inclusione sociale e la partecipazione attiva delle persone con disabilità visiva e dei loro caregiver, attraverso occasioni di incontro, confronto e crescita condivisa.

L’evento rappresenta un’importante opportunità per approfondire il tema delle autonomie personali e conoscere più da vicino la realtà della disabilità visiva. Attraverso testimonianze dirette, racconti di vita quotidiana ed esperienze sportive, i partecipanti potranno scoprire come sia possibile costruire percorsi di autonomia, inclusione e piena partecipazione alla vita sociale.

Il dibattito sarà arricchito dagli interventi di professionisti, rappresentanti del mondo associativo e sportivo e persone che vivono quotidianamente il valore dell’autonomia: la Dott.ssa Cinzia Bertuccioli, psicologa; il Dott. Sebastiano Presti, istruttore di orientamento e mobilità; Valentino Bonifazi, socio della Sezione Territoriale UICI di Rimini; Dirigenti della società sportiva “I Delfini”.

In linea con gli obiettivi del progetto SSCI, i relatori offriranno spunti di riflessione sul ruolo fondamentale delle autonomie personali e sull’importanza della condivisione delle esperienze, evidenziando come questi elementi contribuiscano in modo significativo al miglioramento della qualità della vita, al benessere psicologico e alla costruzione di comunità più inclusive e consapevoli.

La partecipazione dei soci, delle famiglie, degli amici e di tutti coloro che desiderano condividere questo momento costituirà un valore aggiunto fondamentale per il successo dell’iniziativa, favorendo un dialogo aperto e costruttivo tra persone, esperienze e sensibilità diverse.

L’incontro si propone come un’occasione di confronto, crescita e condivisione, capace di promuovere una cultura dell’inclusione e di valorizzare le capacità, i talenti e le potenzialità delle persone con disabilità visiva, andando oltre stereotipi e barriere.

U.I.C.I. Trento – Programma televisivo I COLORI DEL BUIO

Dopo il grande successo della prima edizione, torna dall’11 giugno I Colori del Buio, il programma televisivo dedicato al mondo della disabilità visiva.

Realizzato da TV33, emittente regionale del Trentino-Alto Adige, in collaborazione con la Sezione territoriale UICI di Trento, la nuova stagione andrà in onda a partire da giovedì 11 giugno e sarà visibile anche in diretta streaming su: www.tv33.it/live.

La trasmissione è condotta da Francesca Merz e curata dal sociologo trentino Dott. Mauro Marcantoni, socio della nostra Sezione.

Attraverso le testimonianze e le esperienze di chi convive quotidianamente con una disabilità visiva, la nuova edizione offrirà uno sguardo autentico sulla vita delle persone cieche e ipovedenti. Un percorso coinvolgente che permetterà di conoscere più da vicino come si affrontano le sfide della quotidianità, tra lavoro, famiglia, mobilità e passioni personali, contribuendo a una maggiore consapevolezza e inclusione.

Tutte le puntate, comprese quelle della precedente stagione, saranno disponibili sul sito: www.tv33.it/programmi-tv/i-colori-del-buio

Siamo convinti che questa iniziativa rappresenti un’importante occasione per diffondere una cultura dell’inclusione e valorizzare il contributo delle persone con disabilità visiva nella società.

U.I.C.I. Ferrara – Intestazione sede a Sante Lambertini

Sabato 6 giugno la Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ferrara ha intitolato la propria sede a Sante Lambertini, co-fondatore nel 1967 e presidente della Sezione Territoriale dal 1974 al 1997.

 (Ferrara) All’evento erano presenti il presidente nazionale UICI Mario Barbuto e la vicepresidente Linda Legname, nonché il presidente regionale UICI Marco Trombini, il presidente e il vicepresidente della sezione UICI di Ravenna, Angelo Lolli e Ruggero Forlani. In rappresentanza del sindaco è intervenuta l’assessore Coletti, molto commossa per l’iniziativa; hanno espresso vicinanza e compartecipazione il presidente del CFAD Claudio Mari e l’ex presidente Avis Sergio Mazzini. Numerosi i soci intervenuti, insieme alle impiegate attualmente in servizio e a Susi Gallerani, la segretaria che più a lungo ha accompagnato Lambertini nel suo ruolo di presidente. Particolarmente gradita è stata la presenza di Giovanna e Graziano Galletti, nipoti molto amati, che hanno poi assistito lo zio nei suoi ultimi anni di vita.

All’inizio della mattinata è stata scoperta una targa affissa sulla porta di accesso alla sede, con un’iscrizione riportante la nuova denominazione assunta. Una targa analoga verrà presto installata all’esterno dello stabile di via Cittadella che ospita la Sezione, per rendere la sede facilmente individuabile da tutti i cittadini. La cerimonia di intitolazione è poi proseguita con la consegna di una targa impreziosita al presidente nazionale Barbuto, affinché la memoria di Sante trovi posto insieme ai nomi di tutte le persone che hanno reso grande e, soprattutto, efficace la nostra associazione.

Ciò che ha reso particolarmente emozionante la mattinata è stato il susseguirsi delle testimonianze e dei ricordi di Lambertini, giunti anche in forma scritta da parte di persone che non hanno potuto essere presenti. Molti hanno sottolineato come i tratti salienti del suo operato siano stati l’impegno, la competenza e la perseveranza, in uno spirito di servizio, ascolto e confronto che gli ha permesso di aprire spazi di dialogo e di evoluzione positiva con tutte le realtà istituzionali, pubbliche e private, con le quali si è rapportato.

Obiettivo primario del suo agire è stato sempre quello di fare in modo che ogni persona potesse raggiungere la propria piena affermazione, dignità e autonomia, attraverso lo studio, il lavoro, la fruizione della città e della cultura. Tutto questo, comunque, in piena armonia con i diritti e i doveri di tutte le altre persone, senza giungere mai a rivendicazioni intransigenti o in concorrenza con altre disabilità.

In concreto, Lambertini si è adoperato personalmente affinché i soci venissero inseriti nella scuola o nel posto di lavoro; ha regalato a diverse persone alcune strumentazioni che amava conoscere e collezionare, in particolare macchine da scrivere e registratori; ha istruito con pazienza sia le segretarie che lo hanno assistito, sia la nuova dirigenza che poi lo ha sostituito. Infine, con l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto, quando si è reso conto di non essere più al passo con le tecnologie più innovative e con le nuove modalità operative, ha saputo fare un passo indietro e lasciare il campo alle nuove generazioni.

Se questo è stato il Lambertini presidente, altri interventi hanno rievocato le sue qualità più strettamente umane, in particolare l’ironia e la capacità di dare leggerezza alla vita. Sante amava la musica e la lettura dei libri, passeggiare all’aperto e ritrovarsi con gli amici; da giovane aveva svolto anche lavori in campagna presso la famiglia di origine, poi, crescendo, era diventato un centralinista stimato e un marito molto amato.

Dunque, un personaggio interessante e vario: anche i soci che non lo hanno conosciuto si sono sentiti molto coinvolti e affascinati dalla sua figura. Come ha detto il presidente Barbuto nel suo discorso conclusivo, ricordare questi giganti del passato non significa rimanere attaccati al passato e crogiolarsi nella nostalgia, bensì, al contrario, prenderne spunto per proseguire il cammino e per vedere con ancora maggiore chiarezza le strade di domani.

U.I.C.I. Torino – Attività

Arte. La Mole: storia e architettura. Incontro con Rocco Rolli (11/6)

La Mole Antonelliana, uno dei simboli di Torino, è un edificio dalla storia straordinaria, così come straordinario è l’architetto, geniale e un po’ folle, che la costruì. Durante l’incontro con l’architetto Rocco Rolli (Tactile Vision) ripercorreremo la genesi e le fasi costruttive di un edificio unico nel suo genere. La narrazione sarà accompagnata da modelli tattili e disegni in rilievo.

Giovedì 11 giugno (ore 16), sede UICI Torino (2° piano). Ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. Si raccomanda di prenotare (uicto@uici.it; 011535567).

Teatro. Spettacolo accessibile “La mandragola” (tour tattile 12/6)

La stagione accessibile del teatro stabile si chiude con un grande classico cinquecentesco: va in scena al teatro Gobetti (via Rossini 8), con la regia di Juri Ferrini, “La Mandragola”, opera di Niccolò Machiavelli molto attuale, perché riflette su una società dominata da avidità, manipolazione e finzione sociale.

Repliche dal 9 al 14 giugno: audiodescrizione in cuffia delle scene non dialogate.

Venerdì 12 giugno (ore 18), teatro Gobetti: tour descrittivo tattile guidato dalla compagnia.

Biglietti: per persone disabili ingresso ridotto 21 €, gratuito per eventuali accompagnatori.

Prenotazioni: accessibilita@teatrostabiletorino.it

Maggiori informazioni sul sito del teatro.

Musica. Concerto pianistico, con il maestro Luca Pozzi (18/6)

Il maestro e docente Luca Pozzi propone un nuovo approfondimento dedicato al repertorio classico per pianoforte, con pagine di Bach, Mozart e Chopin. I brani musicali, eseguiti dal vivo, saranno intervallati da brevi momenti narrativi incentrati sull’esperienza artistica dei compositori e sul loro periodo storico.

Giovedì 18 giugno (ore 16), salone UICI Torino.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Si raccomanda di prenotare (uicto@uici.it; 011535567).

Polisportiva. Attività al Parco Ruffini

Con la bella stagione, riprende l’attività della Polisportiva UICI Torino al Parco Ruffini. Il martedì e il giovedì dalle 17:30 alle 19:00, fino a fine settembre, presso l’impianto sportivo Primo Nebbiolo, appena ristrutturato, è possibile camminare, correre (compatibilmente con la disponibilità di guide), fare lezione di ginnastica, pilates e altre attività.

L’intero corso ha un costo di 50 €.

Per raggiungere il parco Ruffini, la Polisportiva sta organizzando un servizio di trasporto in pulmino, con partenza dalla sede di via Nizza 151 e tappe in vari luoghi cittadini. Il servizio, per l’intero periodo del corso, ha un costo di 50 €.

Per informazioni e iscrizioni: polisportiva@uictorino.it

U.I.C.I. Salerno – Occhio ai bambini

Autore: Raffaele Rosa

La Fondazione IAPB Italia ETS e la Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Salerno hanno concluso con successo la campagna nazionale “Occhi ai Bambini”. L’iniziativa ha permesso di effettuare uno screening oculistico gratuito a numerosi alunni delle classi terze, quarte e quinte degli Istituti Comprensivi Statali di Salerno: “Vicinanza”, “Ogliara” – plessi Ogliara, Giovi e San Mango Piemonte – e “Calcedonia – San Tommaso d’Aquino” – plessi Fratte e Matierno. Le visite si sono svolte in sei sedute operative direttamente all’interno degli istituti scolastici.

Lo screening è stato curato dal Centro Oculistico Sociale UICI Salerno, in stretta collaborazione con IAPB Salerno. La direzione clinica e organizzativa di entrambe le strutture è affidata al Dott. Francesco Scozia, responsabile sia del Centro Oculistico Sociale UICI Salerno che di IAPB Salerno. Sotto il suo coordinamento sono state realizzate le sei sedute. Sul campo ha operato il Dott. Francesco Bavosa, ortottista di consolidata esperienza, il cui lavoro preciso, paziente e attento ha fatto la differenza nel rapporto diretto con i bambini e nella qualità delle valutazioni. Al suo fianco, i volontari del Servizio Civile hanno garantito un’organizzazione puntuale, snella e un’accoglienza serena.

L’obiettivo è stato chiaro: intercettare precocemente eventuali disturbi visivi in età scolare, quando un intervento tempestivo può fare la differenza nel percorso di apprendimento e nella qualità della vita. Le scuole hanno aderito con entusiasmo, e i Dirigenti Scolastici e i docenti hanno facilitato l’organizzazione, riconoscendo il valore preventivo dell’azione.

UICI Salerno e IAPB Salerno hanno sottolineato che la collaborazione tra le associazioni, IAPB Roma e le scuole primarie dimostra come la prevenzione sia efficace quando esce dagli ambulatori ed entra nei luoghi dove vivono i ragazzi. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Dott. Scozia per la guida clinica e organizzativa costante, al Dott. Bavosa per la professionalità, la dedizione e la capacità di mettere a proprio agio ogni bambino, e ai volontari del Servizio Civile per aver reso possibile ogni seduta con serietà e attenzione.

Conclusioni La campagna “Occhi ai Bambini” a Salerno conferma che la tutela della vista richiede presenza sul territorio, collaborazione tra associazioni, istituzioni scolastiche e professionisti, e la capacità di raggiungere direttamente le famiglie. I dati raccolti saranno restituiti alle scuole, che provvederanno a trasmetterli alle famiglie con le indicazioni necessarie, perché uno screening senza follow-up resta incompleto.

UICI Salerno e IAPB Roma rinnovano l’impegno a estendere il modello ad altri istituti della provincia, nella convinzione che garantire a ogni bambino la possibilità di vedere bene non sia un atto caritatevole, ma una responsabilità civile e un investimento sulla comunità.

U.I.C.I. Cagliari – Attività

Giovedì 11 giugno 2026 dalle ore 10,30 alle ore 12,00 presso la nostra sede si terrà una dimostrazione di ausili tifo informatici ad opera di Mediavoice Srl di Roma. Il suo referente Alessio Mengarelli   presenterà in particolare:

–          Speaky Mobile il primo smartphone di facile accesso per non vedenti/ipovedenti, dotato di Intelligenza Artificiale che  permette di interagire a voce con tutte le App tramite l’innovativo App Reader

–          Speaky Facile il computer a comandi vocali, una moderna macchina di lettura testi che consente di interagire con la voce. Il computer  ora include un sistema brevettato interamente italiano che rende tutta la navigazione web completamente vocale.

Invitiamo tutti i soci e le socie interessati a partecipare all’incontro.

–           

Sempre Giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18,30  è in programma un evento pubblico presso il Centro Commerciale  Le VELE di Quartucciu organizzato dal Centro in collaborazione con  un’Agenzia di Management di artisti televisivi di Firenze con   la partecipazione di Licia Colò. Sarà un’occasione per dare spazio e voce  alle Associazione ed Enti del territorio impegnati nel sociale. Sarà presente anche la nostra Sezione Uici rappresentata dal Socio Alessandro Pretta. Si invitano tutti e tutte a partecipare.

U.I.C.I. Treviso – Corso di tango argentino

Presso la sede UICI di Treviso si sta svolgendo un corso di tango argentino a cui partecipano alcuni nostri soci.

Ecco alcune impressioni di una partecipante: “I primi di maggio abbiamo cominciato questa nuova esperienza in sede: lezioni di tango con un insegnante professionista interamente, dedicato a noi non vedenti ed ai nostri partner.
Mi ero già avvicinata al mondo del tango alcuni anni fa, con qualche lezione e ne ero rimasta molto affascinata. Per questa ragione, appena la nostra sezione ha pubblicizzato questa possibilità ho aderito molto volentieri e con grande entusiasmo, insieme al mio compagno.
Oggi, dopo 3 lezioni, confermo l’impressione che ne avevo: è un’esperienza che ti rapisce.
Difficile, spiegarlo a parole, è un’esperienza e, dunque, va vissuta.
Si tratta di movimenti molto naturali, di grande eleganza, di bellezza profonda. Abbiamo un maestro estremamente valido, molto paziente e capace di trasmetterci i suoi insegnamenti, nonostante le nostre difficoltà visive. Simone è un ragazzo simpatico e di spirito, disponibile, appassionato del suo lavoro.
Ma il valore aggiunto dove sta? Sta nel naturale parallelismo fra l’insegnamento e l’acquisizione dei moviment con il nostro personale percorso di vita.
Lo sport, si sa, ha un valore importante in termini educativi e di crescita, ma non avrei mai pensato che ogni lezione di tango sarebbe stata l’occasione per riflettere sul nostro modo di vivere, sul nostro compiere delle scelte, sul nostro scegliere di condividere le nostre esperienze con chi ci sta accanto. Volendo ascoltare gli insegnamenti di Simone, infatti, non ci si ferma solo ai tecnicismi legati ai movimenti e a come evitare di pestarsi i piedi o di cadere, ma anche si possono cogliere suggerimenti e stimoli per la vita quotidiana, conditi con leggerezza ed ironia. Trattandosi di un ballo di coppia, ovviamente, si lavora molto sulla relazione e sull’intesa con il proprio compagno di ballo. L’intesa passa non più soltanto dalle parole, ma dai piccoli segnali che la coppia si scambia durante il ballo. Ecco, un altro modo di comunicare e di conoscersi.
E se tutto questo non bastasse, aggiungo ancora un altro piccolo grande dettaglio: studi scientifici hanno dimostrato la capacità di questo ballo nel riattivare e riabilitare aree cerebrali compromesse da alcune patologie ( Parkinson ). Non soltanto l’abbraccio fra i ballerini ne migliora il benessere, abbassando il loro livello di cortisolo, ma anche la musica ha una funzione molto importante, permettendo di riattivare aree cerebrali ormai in disuso.
Alla fine di tutto ciò, impareremo mai a ballare il tango davvero?
Decisamente prematuro dirlo adesso … ma senza queste opportunità ci saremmo persi una gran bella occasione.

U.I.C.I. Catanzaro – Saluti al Prefetto Castrese De Rosa

Con sentimenti di profonda stima, gratitudine ed emozione, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Catanzaro saluta il Prefetto Castrese De Rosa in occasione del suo collocamento in quiescenza, esprimendo il più sincero ringraziamento per il lavoro svolto al servizio della città e dell’intera provincia.

Nel corso del suo mandato, il Prefetto De Rosa ha rappresentato un punto di riferimento autorevole per le istituzioni, le associazioni e i cittadini, distinguendosi per competenza, equilibrio e senso dello Stato, ma soprattutto per quella rara capacità di coniugare il rigore istituzionale con una profonda attenzione verso le persone e le loro fragilità.

Particolarmente significativo è stato il rapporto costruito con il mondo della disabilità e con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro. In ogni occasione di incontro, il Prefetto ha dimostrato sensibilità autentica, disponibilità all’ascolto e una concreta vicinanza alle problematiche vissute quotidianamente dalle persone con disabilità visiva e dalle loro famiglie.

La sua presenza agli eventi promossi dall’associazione non è mai stata una semplice partecipazione istituzionale. Al contrario, egli ha saputo instaurare un dialogo sincero con il territorio, condividendo momenti di confronto, riflessione e crescita collettiva che hanno contribuito a rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadinanza.

«Abbiamo avuto il privilegio di conoscere non solo un Prefetto di altissimo profilo professionale, ma soprattutto una persona di straordinaria umanità – dichiara Luciana Loprete, Presidente dell’UICI di Catanzaro e Consigliera Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti –. In questi anni abbiamo sempre trovato in lui attenzione, rispetto e disponibilità. Ha saputo interpretare il proprio ruolo con grande sensibilità, dimostrando una vicinanza concreta verso i più deboli e verso tutte quelle realtà associative che quotidianamente operano per costruire una società più inclusiva e solidale. Per la nostra associazione è stato un interlocutore attento e presente, capace di comprendere le esigenze delle persone con disabilità visiva e di valorizzare il ruolo del volontariato e del Terzo Settore nella crescita della comunità.»

Il Prefetto De Rosa, pur non essendo originario di Catanzaro, ha saputo conquistare il cuore della comunità locale grazie alla sua capacità di sentirsi parte integrante del territorio fin dal primo giorno del suo insediamento. Ha vissuto il proprio incarico con passione, partecipazione e autentico spirito di servizio, incarnando i valori più nobili della pubblica amministrazione e facendosi apprezzare per la sua vicinanza umana prima ancora che istituzionale.

La sua azione amministrativa e la sua costante presenza nelle principali vicende sociali, culturali e istituzionali del territorio hanno lasciato un segno profondo nella comunità catanzarese, che oggi gli rende omaggio con affetto, stima e riconoscenza.

La Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro Luciana Loprete, nel formulare al Prefetto Castrese De Rosa i migliori auguri per questa nuova fase della sua vita, desidera esprimere il proprio più sentito grazie per l’impegno, la dedizione e l’umanità dimostrati in questi anni.

Catanzaro saluta un Prefetto esemplare, conservando il ricordo di un uomo che ha saputo essere vicino alle persone, alle istituzioni e ai bisogni reali della comunità, lasciando un’eredità di valori, umanità e buon governo che resterà patrimonio dell’intero territorio. Un servitore dello Stato che ha saputo farsi apprezzare non soltanto per il ruolo ricoperto, ma per la capacità di essere autenticamente parte della comunità che ha avuto l’onore di rappresentare.