Schermi a tocco ed evoluzioni degli apparecchi mobili, di Nunziante Esposito

Autore: Nunziante Esposito

Ormai sono diversi anni che i disabili visivi, con l’avvento dei telefonini con sistema operativo tale da consentire di installare uno screen-reader con sintesi vocale incorporata ed ingranditore schermo, software appositamente creati per rendere parlante qualsiasi operazione e ingrandire tutto su questi apparecchi, utilizzano questi ed altri apparecchi mobili, come ad esempio i palmari.

Fino a quando questi apparecchi hanno avuto la tastiera, quella tradizionale dei telefonini o quella QUERTY dei palmari, con la possibilità di installare un software di sintesi vocale come qualsiasi altro software al loro interno, problemi non ce ne sono mai stati.

Però, quando sono cominciati ad apparire sul mercato apparecchiature con schermi grandi , ma senza tastiera, con funzionamento a tocco e con la possibilità di usare una tastiera numerica o una QUERTY che apparivano direttamente sullo schermo al momento che era necessario digitare qualcosa, sembrava che i costruttori avessero deciso di comune accordo l’esclusione dei disabili visivi dal mondo delle nuove tecnologie.

Al primo impatto con queste novità che andavano affermandosi velocemente sul mercato, novità che erano ritenute da tutti i “cosiddetti normodotati” un miglioramento da acclamare e non sottovalutare, per noi diventò immediatamente una frustrazione.

Infatti, molti disabili visivi, ritenendo immediato il pericolo di restare senza un telefono che consentisse di installare uno dei software con sintesi vocale ed ingranditore che lo rendessero un apparecchio parlante ed ingrandente, si sono precipitati ad acquistarne uno di riserva da tenere nel cassetto, per sostituire quello che stavano usando, qualora si fosse guastato irreparabilmente.

Fortunatamente, anche in seguito a vibrate proteste delle associazioni di categoria, le cose sono andate molto diversamente da quello che tutti ormai pensavano.

I costruttori, dopo i primi esemplari che non era possibile usare senza la vista, hanno pensato di darci una mano e di migliorare i sistemi operativi, in modo che da li a poco, sarebbe stato possibile implementare degli screen-reader con sintesi incorporata al loro interno.

La prima società che ha reso possibile usare uno di questi apparecchi mobili è stata Apple che ha implementato, all’interno degli apparecchi messi in commercio, uno screen-reader ed un ingranditore software. Se all’inizio non erano proprio perfetti, con il passare del tempo sono sempre migliorati, fino a raggiungere oggi una capacità tale da consentire la gestione delle risorse dell’apparecchio, consentendo praticamente di poter fare tutto quello che fanno i vedenti e senza essere molto penalizzati come tempo di utilizzo.

Si è accodata immediatamente anche la comunità di sviluppo di Android che ha reso disponibile uno screen-reader anche per questo sistema operativo. Anche se non ci consente la medesima e completa gestione degli apparecchi mobili, sta diventando sempre più performante e più completo ogni giorno che passa e man mano che vengono forniti sistemi operativi aggiornati, diventando sempre di più un fedele assistente per il disabile visivo.

Le differenze tra i due sistemi non sono molte, ma sono molto significative: mentre il sistema offerto da Apple è blindato e si può fare solo quello che la società ha deciso di offrire ai propri clienti, con il sistema Android si ha la possibilità di poter gestire quasi tutto, e addirittura si possono anche creare delle App da soli, ovviamente avendo le capacità di programmazione necessarie.

Altre cose che sono diverse sono quelle hardware: mentre con Apple è consentito solo utilizzare il Bluetooth o il Wireless, tutti gli apparecchi con sistema operativo Android, li possiamo collegare al computer con un cavo USB ed effettuare tutte quelle cose cui eravamo già abituati con i vecchi telefonini.

In pratica, gli apparecchi con sistema operativo Android si possono gestire con esplora risorse di Windows, quindi, è possibile usare la memoria del telefono per copiare, modificare, cancellare e spostare, tutto quello che vogliamo.

Molti, per la sicurezza che i dispositivi Apple fino ad oggi dimostrano, preferiscono tali apparecchi, ma secondo me è solo questione di numeri.

Personalmente penso che il giorno che gli apparecchi Apple avranno una diffusione maggiore, maggiori saranno anche i problemi, come sarà molto più diffusa la pratica di creare virus e malware per questi dispositivi.

Al momento, la superiorità dei dispositivi Apple, soprattutto per noi disabili della vista è indiscussa, ma con i nuovi sistemi operativi Android, di progressi se ne fanno tanti e molto velocemente. Secondo me, non passerà molto tempo ed avremo anche noi dei dispositivi con sistema operativo Android che possiamo utilizzare senza problemi come facciamo oggi con i dispositivi Apple.

Tra qualche giorno ci sarà un’altra novità che molto probabilmente rivoluzionerà il modo di usare i dispositivi da parte di tutti e questa volta la novità viene dalla Microsoft che, con tutti i difetti e le critiche, è stata sempre molto attenta ai nostri problemi di disabili.

A fine di questo mese di Luglio 2015, forse sta per aprirsi un’altra finestra e, anche in questo caso, molto probabilmente anch’essa sarà molto favorevole per tutti noi. Infatti, da quello che sto leggendo in giro su Windows 10, se non sono tutte fandonie quelle che stanno scrivendo ormai tutti su Internet, avremo tra poco un sistema operativo rivoluzionario. Ovviamente è tutto da provare e giudicare, ma non passerà molto e verificheremo se le promesse diventeranno realtà.

Questo sistema operativo per il quale la Microsoft sta inducendo tantissime aspettative, oltre ad avere uno screen-reader già installato e disponibile, senza avere il bisogno di installare software di terze parti, sarà un sistema operativo che, a quanto pare, si adatterà a qualsiasi dispositivo.

Per tutti e non solo per noi disabili visivi, una volta imparato come usare questo sistema operativo, su qualsiasi dispositivo metteremo le mani, non avremo da perdere la testa ad imparare la struttura del sistema ed i comandi per usarlo.

Immagino che potrà essere come avviene oggi quando, per esempio, chi riesce sufficientemente ad usare per se un computer con Windows 7 , si trova a mettere le mani su un computer di un amico, diverso da quello personale, ma con lo stesso sistema operativo e con gli stessi programmi di base.

Speriamo che lo screen-reader installato di default nel sistema, ci consentirà una gestione completa delle risorse e di tutti i programmi installati, perché, a quanto pare, purtroppo non potremo usare per il momento gli screen-reader utilizzati fino ad ora e che potremo continuare ad usare fino a quando non decideremo di cambiare sistema operativo.

Termino dicendo, e non certamente per chi smanetta e riesce a districarsi talvolta anche in situazioni difficili, che è meglio aspettare e non passare subito al nuovo sistema operativo della Microsoft.

La ragione è presto detta: per dare il tempo alle persone tra noi disabili della vista un po’ più smaliziate, per provare e fornire le indicazioni giuste per tutti coloro che sono costretti ad usare uno screen-reader o un ingranditore software per poter usare un computer o un altro dispositivo.
Allora, dicono i giocatori di biliardo: calma e gesso! Pensiamoci un attimo prima di aggiornare a Windows 10, tanto non ci vorrà molto a capire se i nostri problemi sono risolti o sono insormontabili e dobbiamo continuare ad usare i vecchi sistemi operativi.

Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: Nunziante Esposito <nunziante.esposito@uiciechi.it>`