Sassari – Il film è bello anche muto

Autore: Fabio Canessa

Al Moderno duecento spettatori per vedere i cortometraggi dei fratelli Lumière
Con la rassegna “L’ombra della luce” un percorso dalle origini ai giorni nostri

Di questi tempi e con una proposta così particolare è un risultato sorprendente, eccezionale. Riempire il cinema, la sala più del grande del Cityplex Moderno di Sassari, con film muti di oltre un secolo fa. È partita come meglio non poteva la rassegna “L’ombra della luce”, oltre duecento spettatori (rigorosamente con mascherina Ffp2) in entrambe le serate di lunedì e martedì organizzate come lancio del progetto guidato dal regista Antonello Grimaldi.
Un’iniziativa ambiziosa, senza precedenti, pensata per raccontare la grande storia del
cinema in un percorso cronologico con proiezioni accompagnate da presentazioni di
esperti del settore. Dalle origini a oggi, dai Lumière agli Avengers. Un’antologia di film
scelti dal direttore artistico sassarese tra quelli più significativi nell’innovare il linguaggio
cinematografico. L’obiettivo è quello di ricordare o far scoprire a tutti quanto sia unica e
memorabile l’esperienza di vedere un film sul grande schermo, nella convinzione che il
modo più efficace di riavvicinare il pubblico alle sale sia quello di dare l’opportunità di
vedere al cinema i capolavori che hanno fatto la storia del cinema.
La partenza fa ben sperare per il futuro della rassegna (si parla di un progetto articolato
su tre anni) promossa dalla Moderno Srl con il sostegno della Fondazione Sardegna
Film Commission e della Regione e la collaborazione del Nuovo Circolo del Cinema
Ficc (aderiscono inoltre l’Accademia di Belle Arti, l’Università di Sassari e altre associazioni).
Un viaggio iniziato con la proiezione di alcuni cortometraggi dei fratelli Lumière, gli
inventori del cinematografo, del meraviglioso “Viaggio nella luna” di George Melies, del primo western americano “La grande rapina al treno” di Edwin.
S Porter, di un omaggio alla Sardegna con “Cenere” di Febo Mari basato sull’omonimo
libro di Grazia Deledda. E proseguito con “Gli ultimi giorni di Pompei” e “L’inferno”, tra i primissimi film importanti del cinema italiano, presentati dall’esperta di film muti e
di restauro cinematografico Stella Dagna. Proiezioni che hanno catturato il pubblico
del Cityplex Moderno anche grazie all’accompagnamento sonoro creato per l’occasione dai musicisti Salvatore Maltana e Marcello Peghin, invitati per la doppia serata speciale d’inaugurazione. Questo primo ciclo della rassegna, tutto dedicato ai capolavori del periodo antecedente l’avvento del sonoro, andrà avanti sino a maggio ogni lunedì (alle 16 e alle 19). Le proiezioni avranno un costo di tre euro, con possibilità di vantaggiosi abbonamenti, e saranno gratuite per gli studenti accreditati dalle scuole che parteciperanno (per info e prenotazioni: cinema.moderno.sassari@gmail.com).
Il prossimo film in programma, lunedì con la presentazione di Renato Quinzio, è “Intolerance”
realizzato nel 1916 da David W. Griffith.

Fonte: La Nuova Sardegna del 27/01/2022.

Pubblicato il 27/01/2022.