CONTRIBUTO DEI LETTORI – Festival di Sanremo accessibile

Autore: Michela Galetto

Vorrei raccontare la nostra esperienza alle prove del 76° Festival di Sanremo, accessibili grazie alla gentilezza e alla professionalità del personale Rai sia nel teatro Ariston sia negli uffici.

Siamo una coppia di non vedenti con Cane Guida, residenti a Sanremo, con tutti i disagi logistici che una manifestazione così grande e importante comporta, soprattutto per i disabili.

Abbiamo saputo, tramite la nostra sezione di Imperia Sanremo che gli uffici Rai mettono adisposizione previa opportuna richiesta i pass per assistere alle prove.

Ci siamo recati con Emmet – il nostro cane – e un accompagnatore negli uffici Rai presso l’Ariston. Il personale che ringraziamo sentitamente, ci ha accolto con cortesia, disponibilità e gentilezza, aiutandoci in tutti passaggi per ottenere il pass.

Alla nostra richiesta se anche il cane guida potesse accedere al teatro durante le prove, ci è stato risposto non solo positivamente, ma anche con estrema sollecitudine. Emmet era il benvenuto e non solo! Le impiegate lo hanno coccolato e vezzeggiato nemmeno fosse stato un cantante.

È vero che i cani guida possono per legge accedere a qualsiasi ambiente pubblico, ma in realtà purtroppo non è detto che ciò poi nella realtà avvenga.

Le impiegate ci hanno spiegato che il pass dava diritto ad accedere alle prove ma che non tutte sarebbero state aperte al pubblico, di chiedere all’ingresso per conferma.

Il pomeriggio ci siamo presentati con Emmet che conosce già l’ambiente perché andiamo spesso al cinema in autonomia, e siamo stati accolti dal servizio di sicurezza della Rai che ci ha fatto accomodare in un angolo e poi ci ha accompagnato fino all’atrio.

Qui ci è venuta incontro una ragazza molto gentile e disponibile che ci ha accompagnato dandoci il braccio in un posto che fosse comodo e largo per noi e il cane.

Anzi, lo ha coccolato, così come hanno fatto i registi in platea.

Quando la prova a porte aperte è terminata, la solerte signorina di prima ci ha preso e condotto fuori nell’atrio su alcune poltroncine perché le prove successive erano a porte chiuse. Successivamente ci ha aiutato a tornare al nostro posto in platea complimentandosi per la pazienza, la bravura e la dolcezza di Emmet.

La ragazza ha tentato poi di descriverci sommariamente la scenografia e qualche dettaglio.

Questo per dire che con un po’ di accortezza, attenzione, cortesia anche un evento enorme può diventare piacevole e accessibile col cane Guida e per i non vedenti.

Speriamo che si possa ripetere in futuro per altri spettacoli.