“Prima che la luce si spenga, ferma il glaucoma”

Settimana mondiale del glaucoma, 8-14 marzo – IAPB Italia ETS organizza controlli oculistici gratuiti in 80 città italiane

In Italia si stima un milione di pazienti, ma almeno la metà non sa di avere la malattia.

“Prima che la luce si spenga, ferma il glaucoma”. È questo il claim che la Fondazione IAPB Italia ETS – Sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità – ha scelto per la “Settimana mondiale del glaucoma” che si celebra tra l’8 e il 14 marzo 2026.

L’obiettivo della Settimana, istituita nel 2008 da World Glaucoma Association (WGA) e World Glaucoma Patient Association (WGPA), è quello di sensibilizzare cittadini e opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce per questa patologia che costituisce una delle principali cause di cecità irreversibile.

Per questo IAPB Italia ETS e Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) ETS-APS organizzano e promuovono in circa 80 città italiane controlli oculistici gratuiti e attività divulgative, utili a sensibilizzare la popolazione sui gravi rischi che gravano sulla vista a causa di tale malattia (l’elenco delle città coinvolte è consultabile sul sito www.settimanaglaucoma.it). Anche in questa settimana, come durante tutto l’anno, IAPB Italia offre un servizio gratuito di consultazione oculistica telefonica al numero verde 800-068506, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.

La patologia. Il glaucoma è un insieme di malattie caratterizzate dal danno progressivo del nervo ottico, la struttura che trasmette le informazioni visive dall’occhio al cervello. Quando questo danno si verifica, la perdita visiva è irreversibile. Il principale fattore di rischio è l’aumento della pressione intraoculare, ma si tratta di una patologia complessa e multifattoriale: può svilupparsi anche con pressioni apparentemente normali e dipende da fattori genetici, vascolari e dall’età. La sua pericolosità sta soprattutto nel fatto che nella maggior parte dei casi non dà sintomi nelle fasi iniziali e la perdita visiva, nella maggior parte dei casi, interessa inizialmente la periferia del campo visivo, che il paziente non percepisce. I disturbi compaiono spesso solo quando la malattia è già avanzata.

Nel mondo si stima che oltre 80 milioni di persone siano affette da glaucoma, e i numeri sono destinati a crescere con l’invecchiamento della popolazione. In Italia si parla di circa un milione di pazienti, ma almeno la metà non sa di avere la malattia. In assenza di fattori di rischio particolari un primo controllo mirato per il glaucoma dovrebbe essere effettuato intorno ai 40 anni. Il controllo dovrebbe iniziare prima in presenza di fattori di rischio come familiarità per glaucoma, pressione oculare elevata, miopia medio-elevata, diabete, ipertensione, uso prolungato di cortisonici e nelle persone di origine africana e latinoamericana.

L’importanza della prevenzione. Come spiegato da Mario Barbuto, presidente della Fondazione  IAPB Italia e UICI, “Il glaucoma è una malattia silenziosa, perché nelle prime fasi è asintomatica e insidiosa poiché la vista persa non può più essere recuperata. Pertanto, non va aspettata ma anticipata con visite oculistiche regolari. Per questo portiamo la prevenzione nelle piazze, tra la gente, coinvolgiamo mass media e comunicazione sociale per rendere i cittadini agenti attivi della propria salute, affinché nessuno possa perdere la vista per cause evitabili. Quest’anno grazie al sostegno dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti riusciamo a garantire una maggiore incisività alle iniziative e a coinvolgere un maggior numero di stakeholder, con l’unico obiettivo di tutelare realmente il bene prezioso della vista”.

La testimonianza di Giovanna

Ho sofferto di miopia fin dalle scuole elementari. La mia vista non è mai stata perfetta, non ho mai raggiunto i 10/10, ma ero una donna indipendente: guidavo, lavoravo, facevo tutto.

Sembrava andare tutto bene. Ho un figlio di 35 anni e da tre settimane sono nonna di una bambina che non ho mai visto. La cosa più dolorosa, in questi giorni, è stata prendere consapevolezza del fatto che devo ricordare il volto di mio figlio, ma non potrò più vederlo. E non poter conoscere il volto di mia nipote è qualcosa che mi ha profondamente inquietata. Ho dovuto fare un percorso prima della sua nascita. Nella mia vita le cose me le sono sempre dovute conquistare.

Quando avevo 45 anni, ho iniziato ad accorgermi di una nebbia davanti agli occhi. Una nebbia che diventava sempre più fitta. La vista peggiorava al punto da non permettermi più di guidare in sicurezza. Una sera non so nemmeno come sono arrivata a un passaggio a livello: vedevo solo nebbia. Ho acceso le quattro frecce, sono scesa dall’auto e ho iniziato a chiedere aiuto. Alcune persone mi hanno soccorsa perché mi hanno visto agitata. Ho detto loro che non vedevo più nulla.

La diagnosi è stata immediata: glaucoma acuto, pressione oculare a 50, con segni emorragici a carico del nervo ottico. Mi hanno operata tre volte. È stato durissimo. Il primo vero impatto è stato quando sono uscita dall’ospedale. Non vedevo più nulla: occhio sinistro buio totale, occhio destro solo percezione di luci e ombre. Una percezione che non consente autonomia: se cammino per strada non capisco quando arrivano le macchine, se non dal rumore.

Quando una persona perde la vista è come se perdesse anche le gambe. Perdi l’indipendenza. Puoi riacquistare spazi di autonomia, ma è un percorso soggettivo e difficilissimo, soprattutto se non hai sostegno. Io ho sempre amato profondamente la mia vita. Quando il glaucoma mi ha colpita mi sono detta: “Hai voluto sfidarmi? Io non mi fermo”. Sono tornata a casa e ho fatto qualcosa che ancora oggi mi sorprende: ho fatto finta di nulla. Mi sono rimessa ai fornelli, ho imparato di nuovo ad accenderli, ho ricostruito ogni gesto della mia vita precedente.

Credo di aver avuto un privilegio: vivere due vite. La prima, influenzata da ciò che vedevo. La seconda, in cui colgo l’essenza delle persone, perché non sono più condizionata dall’apparenza. La vista è un bene preziosissimo, ma può anche condizionare il giudizio. Oggi io abbraccio le persone. Ho scoperto la “terapia dell’abbraccio”: dentro un abbraccio c’è tutta la bellezza dei rapporti umani.

Ho ripreso a fare tutto ciò che facevo prima. Certo, con qualche incidente. Ma non mi sono arresa. Rifaccio il letto, stiro. Quando mi chiedono “Come fai a stirare?” rispondo: “Come fanno tutti, con le mani”. 

L’impatto con l’esterno, però, è stato duro. Ti aspetti solidarietà. Io ho percepito molto silenzio. Come se non servissi più a nulla. Come se non avessi più diritto di truccarmi o curarmi.

Io continuo a guardarmi allo specchio. Anche se non mi vedo, lo specchio mi dà sicurezza. È il mio modo per dire che voglio essere una donna come tutte le altre.

Il glaucoma è un ladro silente. Quando arriva, spesso non lascia scampo. Ti cambia la vita. Ma la vita vale la pena di essere vissuta: Il sole non lo vedo, ma lo sento. Il mare non lo vedo più, ma ne ascolto il suono. Ogni onda ha una frequenza diversa. Tutto ciò che prima era scontato perché lo vedevi, oggi lo percepisci con altri sensi: odori, suoni, consistenze. È una questione di testa.

La vita è uno stato mentale, la disabilità è negli occhi di chi guarda.

Non è semplice perdere la vista. Ma se impariamo a valorizzare ciò che resta, possiamo trasformare il dolore in evoluzione.

Oggi la mia missione è la prevenzione. Non voglio che accada ad altri ciò che è accaduto a me. Non tutti hanno la stessa forza. Durante una campagna di screening, una donna misurò quasi per caso la pressione oculare: era altissima. L’abbiamo intercettata in tempo. Oggi è in terapia. Abbiamo salvato una persona. La prevenzione è un’arma potente. Il glaucoma è una malattia eredo-familiare. Arrivare presto fa la differenza.

L’ultimo saluto a Maria Cristina Minerva

Autore: Mario Barbuto

Con profonda tristezza, oggi a Chiavari rendiamo l’ultimo saluto a Maria Cristina Minerva, dirigente appassionata della nostra Unione e donna di grande forza.

Per molti è stata un punto di riferimento nell’Associazione; per tutti, semplicemente Cristina, come lei stessa amava presentarsi. Insegnante per oltre trent’anni, ha dedicato la sua vita alla scuola, alla crescita dei ragazzi e all’inclusione degli studenti con difficoltà, mettendo sempre al centro la dignità e il valore di ogni persona.

Quando la perdita della vista è entrata nella sua vita, Cristina ha scelto di non fermarsi. Ha trovato nell’Unione una nuova casa e un nuovo orizzonte di impegno, diventando nel tempo dirigente della Sezione UICI di Chiavari, poi Vicepresidente del Consiglio regionale UICI ligure e infine componente della Direzione nazionale. Con passione, spirito di servizio e fiducia nei giovani ha contribuito a rafforzare la nostra comunità e a promuovere la cultura dell’inclusione anche nelle scuole.

Cristina è stata anche una voce ferma nelle battaglie civili che sentiva più urgenti: la difesa dei diritti delle persone con disabilità visiva di ogni età e l’impegno contro la violenza sulle donne, soprattutto sulle donne con disabilità.

Vogliamo ricordarti così, Cristina: sorridente, determinata, mentre portavi avanti con coraggio le battaglie che ti stavano più a cuore.

Al tuo caro marito Romolo, alla tua famiglia e a tutti coloro che ti hanno voluto bene giunga l’abbraccio commosso dell’Unione.

Mario Barbuto – Presidente Nazionale

Maria Cristina Minerva (a destra) insieme a Linda Legname durante una seduta straordinaria in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne presso l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

XIX Giornata Nazionale del Braille

L'illustrazione, realizzata da Davide Bonazzi, rappresenta una grande mano che permette a delle piccole figure di passare da una zona di ombra a un mondo luminoso, come se fosse un ponte. Dentro la mano si ripete la scritta "Giornata nazionale del Braille", con evidenziata la parola "Braille", come se fosse il ritaglio di una pagina. La mano rappresenta quindi idealmente il Braille (che infatti viene fruito attraverso le mani), che ha permesso e tuttora permette a tante persone di andare nel mondo e comunicare con gli altri

Locandina XIX Giornata nazionale del Braille “Celebrare il Braille: storia, valori e prospettive”

Anche quest’anno il Club Italiano del Braille, in collaborazione con la Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, organizza la XIX Giornata Nazionale del Braille dal titolo “Celebrare il Braille: storia, valori e prospettive”.

Doppia iniziativa per questa Giornata, organizzata in Sicilia il 22 e 23 febbraio e nelle Marche il 26 e 27 febbraio. Appuntamenti all’insegna della musica e delle riflessioni sul Braille per rinnovare l’impegno a favore dell’inclusione, dell’accessibilità e della piena partecipazione delle persone con disabilità visiva alla vita sociale, culturale e lavorativa.

Sarà possibile seguire l’evento di lunedì 23 febbraio da Marsala su:

– Slash Radio Web – ⁠(http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp).

Vi attendiamo numerosi!

Programma MARSALA.pdf

Programma ASCOLI PICENO.pdf

“Smiling Voice”: al via il programma per le voci di domani

Già avviato a livello nazionale all’inizio di dicembre 2025, il progetto #SmilingVoice, promosso dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti attraverso il Centro Nazionale Libro Parlato e finanziato dal “Centro per il Libro e la Lettura”*, entra ora nel vivo delle attività a Roma.

Un percorso formativo dedicato a chi desidera diventare donatore e donatrice di voce, trasformando la lettura ad alta voce in un gesto concreto di partecipazione per l’accesso alla cultura delle persone con disabilità visiva.

Nel Lazio saranno coinvolti i giovani del territorio, gli studenti e le studentesse dell’Istituto Comprensivo IC Borgoncini Duca, attraverso laboratori e attività pratiche che porteranno alla realizzazione di audiolibri destinati al Catalogo nazionale del Libro Parlato.

Da oggi, nel Lazio, tante nuove voci per il futuro.

Per info: smilingvoice.libroparlatoonline.it

*codice prog. 2024-AV1-01046, bando “Ad Alta Voce” 2024 – Sezione 1 Progetti Nazionali.

Rubrica di SlashRadio “Chiedi al presidente”

Il prossimo appuntamento con questa nostra rubrica di dialogo diretto è fissato per

Mercoledì 25 febbraio dalle 16.30 alle 17.30,su SlashRadio.

Durante la trasmissione, nel ruolo di Presidente Nazionale, Mario Barbuto risponderà in diretta a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgergli, su ogni argomento riguardante la vita associativa.

Le domande, come al solito, saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi concernenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti italiani.

Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:

– email, all’indirizzo diretta@uici.it

– modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

telefono, durante la diretta, ai numeri 06/92092566

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Vi attendiamo numerosi per continuare il nostro meraviglioso dialogo mensile.

Selezione partecipanti per il Campus Internazionale sulla Comunicazione e l’Informatica per giovani ciechi e ipovedenti

Dopo aver ospitato con successo l’edizione dello scorso anno in Italia, l’Unione è lieta di annunciare la sua partecipazione al Campus Internazionale sulla Comunicazione e l’Informatica per giovani ciechi e ipovedenti – ICC 26 (https://www.icc-camp.info/). che si terrà a Dobrovnik (Croazia) dal 20 al 28 agosto 2026. Il campus accoglierà, come negli anni scorsi, numerosi gruppi di giovani provenienti da tanti Paesi europei ed extraeuropei, tra i quali il nostro, costituito da ragazze e ragazzi italiani con disabilità visiva tra i 16 e i 21 anni di età accompagnati da un Coordinatore Nazionale e un assistente vedente. Possibili lievi eccezioni ai limiti di età dei partecipanti saranno valutate caso per caso.

    Chiunque voglia proporre la propria candidatura a partecipare a ICC 2026, dovrà inviare:

– i propri dati personali (nome e cognome, data di nascita, visus, recapito email e telefonico,

indirizzo di residenza), menzionando il consenso al trattamento dei dati personali forniti ai sensi della Privacy policy dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti pubblicata sul sito: https://www.uiciechi.it/Privacy/privacy.asp e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). In caso di candidature da parte di minori, l’autorizzazione dovrà essere sottoscritta da almeno uno dei genitori;

– un testo in lingua inglese di almeno 200 parole, contenente una propria presentazione con

interessi, hobbies, ecc. e le motivazioni per le quali si intende partecipare

     Le candidature dovranno pervenire all’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Unione (inter@uici.it) al più presto e comunque non oltre giovedì 30 aprile 2026.

31° Campus per giovani ciechi ed ipovedenti ICC2026

L’International Camp on Communication and Computers ICC è un’opportunità unica per imparare come le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e le tecnologie assistive (AT) arricchiscano notevolmente la vita delle persone cieche ed ipovedenti.  

http://www.icc-camp.info/

Ma ICC è molto di più, infatti partecipando potrai:

a. fare amicizia con ragazzi provenienti da tanti altri paesi

b. aggiornare ed arricchire le tue conoscenze informatiche e sulle tecnologie assistive

c. scoprire opportunità di studio all’estero

d. condividere esperienze multiculturali

e. migliorare la lingua inglese

f. acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro

g. divertirti

Workshop

Durante il soggiorno potrai scegliere di partecipare a moltissime attività. Ecco alcuni esempi di argomenti su cui si concentreranno workshop di ICC:

  • tecnologie della comunicazione e dell’informazione
  • tecnologie assistive per lo studio, il tempo libero e la mobilità
  • autonomia quotidiana
  • come presentarsi in pubblico
  • prepararsi allo studio universitario
  • prepararsi ad accedere al mercato del lavoro
  • sport

ICC2026 dove? quando?

ICC 2026 si svolgerà a Dubrovnik (Croazia) dal 20 al 28 agosto 2026.

I requisiti per partecipare sono:

– essere cieco/a o ipovedente

– avere tra i 16 e i 21 anni

– avere una buona conoscenza della lingua inglese

– avere una buona autonomia personale

Lingua ufficiale del campus: INGLESE

Costo

Quota di iscrizione al campus: non oltre € 560.

I partecipanti dovranno inoltre coprire le proprie spese di viaggio di andata e ritorno dal luogo di residenza fino a Dubrovnik.

 

Per partecipare basta:

inviare una e-mail entro il 30 aprile 2026 a Francesca Sbianchi, Coordinatrice dell’Ufficio Relazioni Internazionali UICI all’indirizzo inter@uici.it, con oggetto “CANDIDATURA ICC 2026 + nome e cognome” in cui dovrai indicare i dati personali (nome e cognome, data di nascita, visus, recapito email e telefonico, indirizzo di residenza) e produrre un testo in lingua inglese di almeno 200 parole, con una presentazione di te, degli hobby e delle motivazioni per cui vuoi partecipare all’iniziativa. È inoltre importante che tu ci invii anche l’autorizzazione al trattamento dei tuoi dati personali ai sensi della Privacy policy dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti pubblicata sul sito: https://www.uiciechi.it/Privacy/privacy.asp e del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). In caso tu sia minorenne, tale autorizzazione dovrà essere sottoscritta da almeno uno dei tuoi genitori.

Verrai successivamente ricontattato per un piccolo colloquio conoscitivo.

Ai partecipanti selezionati verrà richiesto di compilare e sottoscrivere, o di far compilare e sottoscrivere ai genitori in caso di minore età, un’Informativa completa sul trattamento dei dati personali e l’Autorizzazione alla pubblicazione di fotografie e riprese audiovisive, documenti che verranno forniti in una fase successiva alla selezione e che sarà sufficiente rinviare per email con firma scansionata.

I posti a disposizione purtroppo sono limitati e, se necessario, sarà operata una selezione delle candidature ricevute.

…come and get involved!

Ciao, caro Tommaso

Autore: Mario Barbuto

Il 7 febbraio ci ha lasciato Tommaso Daniele, già Presidente della nostra Unione dal 1986 al 2014.
Con la sua scomparsa, la nostra comunità si sente oggi un po’ più povera di riferimenti umani e morali.

Caro Tommaso,
lasci un segno profondo nella storia della nostra Unione e nel cuore di chi ha condiviso con te un lungo cammino.
Ci chiediamo se continuerai a guardarci, se saprai ancora accompagnarci con la tua parola e i tuoi consigli.
Siamo certi che l’Unione resterà per sempre nel tuo cuore e che, se ti sarà possibile, continuerai a camminare accanto a noi.

Con il tuo esempio ci hai insegnato il valore della sfida,
ci hai dato il coraggio di osare,
ci hai aiutato a trasformare la speranza in realtà.
Tutta l’Unione é vicina al dolore della moglie Franca, delle figlie Angela e Marcella e di tutti i famigliari.

Ciao, caro Tommaso.
Buon cammino e buon viaggio.

Mario Barbuto
Presidente Nazionale

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale

Il 29 gennaio 2026, alle ore 8:30, si è riunita la Direzione Nazionale, convocata in audioconferenza attraverso la piattaforma Zoom.

Partecipano ai lavori, per le materie di competenza, il Consigliere Nazionale Giovanni Taverna, coordinatore delle attività patrimoniali, e il Presidente dell’Organo di Controllo, Sebastiano Resta.

Il verbale del 16 dicembre viene approvato con alcune piccole integrazioni.

Si prende atto della seguente documentazione:

• Bozza della Carta dei servizi Intercity Trenitalia;

• negoziazione con l’Istituto Seraphicum;

• Centro Polifunzionale della Federazione Pro Ciechi;

• comunicazione della sezione di Como relativa a un legato;

• Sant’Alessio: OdG di adesione del Consiglio Regionale UICI Lazio alle linee di orientamento della Direzione nazionale del 16 dicembre 2025;

• verbali assemblee di fisioterapisti, insegnanti e centralinisti;

• progetto di digitalizzazione dell’archivio della sede nazionale;

• parere IURA sull’indennità di accompagnamento nell’ISEE per l’assegnazione di case popolari;

• sentenza del TAR del Friuli Venezia Giulia.

Viene approvata l’ipotesi di composizione delle venti Commissioni nazionali. Si procederà quindi a verificare la disponibilità delle persone proposte e successivamente si formalizzerà l’intero assetto tramite comunicato. Vengono intanto definitivamente confermati i coordinatori dei sei gruppi di lavoro:

Gruppo di Lavoro 1 – Lavoro, pensionistica, previdenza – Coordinatore: Angelo Camodeca;

Gruppo di Lavoro 2 – Istruzione, formazione, pluridisabilità – Coordinatore: Maria Mencarini;

Gruppo di Lavoro 3 – Parità e tutela – Coordinatore: Simona Trudu;

Gruppo di Lavoro 4 – Vita indipendente – Coordinatore: Marino Attini;

Gruppo di Lavoro 5 – Comunicazione, informazione, cultura – Coordinatore: Barbara Leporini;

Gruppo di Lavoro 6 – Rapporti interistituzionali, sociali e politici – Coordinatore: Vincenzo Massa.

Per la gestione del giornale on line Acta Diurna, sono pervenute due proposte di consulenza editoriale e, dopo attento esame, la Direzione concorda nel richiedere all’Agenzia di Stampa DIRE un piano dettagliato, che sarà vagliato nella prossima Direzione.

La Direzione approva il calendario delle manifestazioni e degli eventi ai quali partecipare per l’anno 2026.

Viene approvata la proposta di modello di avviso pubblico che sarà utilizzato per la selezione delle candidature relative alle nuove consulenze e prestazioni professionali. Sono approvate le modalità di divulgazione delle manifestazioni di interesse e definite le modalità di selezione delle candidature.

Viene autorizzata la sezione territoriale di Enna a resistere e ad agire avverso il Comune in merito al contenzioso IMU.

Viene accolta l’offerta di Enterprise Digital Architects S.p.A. per la gestione del recupero crediti in ambito fallimentare, in quanto la procedura non prevede spese e consente il possibile recupero di somme che, allo stato attuale, non risultano più direttamente esigibili.

Per il patrimonio, vengono esaminate le richieste delle sedi di Brescia, Firenze, Grosseto, Milano, Parma, Torino, Treviso e Venezia.

Vengono esaminate le richieste di contributo, prestito, anticipazione delle sedi di Caltanissetta, Como, Enna, Chiavari, e Circolo scacchistico.

Dopo le comunicazioni dei componenti della Direzione Nazionale, alle ore 13:35 il Presidente dichiara chiusa la riunione.

La FISPIC e l’UICI insieme per promuovere lo sport

La FISPIC e l’UICI hanno recentemente siglato un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione tra le due organizzazioni per promuovere la pratica sportiva tra le persone cieche, ipovedenti e con disabilità complesse comunque legate alla disabilità visiva.

Il Protocollo riconosce lo sport come uno strumento fondamentale per lo sviluppo psicofisico, il benessere, l’inclusione sociale e la partecipazione attiva.

La FISPIC è la Federazione Sportiva Paralimpica cui il CIP, Comitato Italiano Paralimpico, ha demandato la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività sportiva per ipovedenti e ciechi. La FISPIC raggruppa le discipline del Goalball, Torball, Calcio a 5 B1, Calcio a 5 B2/3, Judo, Showdown, Blind Tennis e Scacchi.

Grazie al Protocollo, saranno promossi eventi sportivi e iniziative a carattere nazionale e territoriale, e sarà organizzato ogni anno un evento comune di rilievo a carattere nazionale.

Le suddette iniziative potranno assumere forme diverse: giornate dimostrative, tornei, campus sportivi, workshop e/o convegni.

Inoltre, UICI e FISPIC progetteranno congiuntamente percorsi formativi e moduli di aggiornamento rivolti a tecnici, dirigenti, operatori sociali, volontari del Servizio Civile, studenti universitari, istruttori e personale delle strutture territoriali, con l’obiettivo di diffondere competenze specifiche nello sport per persone con disabilità visiva e garantire elevati standard di qualità, sicurezza e accessibilità.

I programmi potranno essere realizzati anche in collaborazione con enti pubblici, università, centri di ricerca, scuole di specializzazione, fondazioni e soggetti del terzo settore, valorizzando opportunità offerte da progetti e bandi dedicati alla formazione, all’inclusione sociale e alla promozione dello sport paralimpico.

Il Protocollo prevede altresì la possibilità di collaborare a iniziative, progetti e bandi promossi da enti pubblici, fondazioni e soggetti del terzo settore, con l’obiettivo di favorire iniziative condivise, sostenibili e orientate alla diffusione della pratica sportiva, alla cittadinanza attiva e all’inclusione delle persone cieche, ipovedenti e con disabilità complesse, comunque legate alla disabilità visiva.

Sarà nostra premura, di volta in volta, diffondere tutte le informazioni necessarie a favorire la più ampia partecipazione dei nostri soci alle attività sportive di base e paralimpiche.

La Fiamma Olimpica è arrivata a Bologna

Martedì 6 gennaio la #FiammaOlimpica è arrivata a Bologna. Ad attenderla, con l’uniforme da #Tedoforo, il Presidente Nazionale Mario Barbuto.

Un momento di straordinaria intensità, carico di emozione e significato: la Fiamma non rappresenta soltanto lo sport e la competizione, ma incarna i valori universali di pace, inclusione, rispetto, impegno e determinazione.

Per l’UICI questo passaggio assume un valore ancora più profondo: è il segno concreto di una società che riconosce il diritto di tutte le persone a partecipare pienamente alla vita sportiva, culturale e civile.

Essere parte di questo evento è stata un’esperienza davvero incredibile, che rafforza il nostro impegno quotidiano per l’accessibilità, l’autonomia e le pari opportunità.

Lo sport, ancora una volta, si conferma un potente strumento di inclusione e di coesione sociale.

La Fiamma Olimpica, nelle mani del nostro Presidente, diventa così una vera e propria “luce in cammino” per l’#UICI.

Foto 1: Il Presidente UICI Mario Barbuto riceve la fiamma da Eleonora Sarti, Campionessa Paralimpica di tiro con l’arco e Tedoforo che lo ha preceduto; Entrambi indossano una tuta bianca ovvero il completo sportivo ufficiale dell’evento. Il set comprende giacca, pantaloni, guanti e berretto. Le maniche della giacca con zip presentano dettagli gialli, arancioni e rosa mentre sul petto c’è il logo e la scritta “MilanoCortina2026” in grigio.

Foto 2: Il Presidente UICI Barbuto percorre il centro di Bologna con la torcia olimpica accesa, insieme al suo accompagnatore Marco Mattioli (Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza”);

Foto 3: Il Presidente UICI Barbuto accende la fiamma a Paolo Tassi, Gruppo Guide Alpine Cortona e Tedoforo successivo;

Foto 4: Presidente UICI Barbuto fa il segno di vittoria con una mano mentre con l’altra sorregge la torcia olimpica.