Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale

Il 18 gennaio 2024 alle ore 08:30 si è riunita la Direzione Nazionale, convocata in presenza a Roma e in audioconferenza attraverso la piattaforma zoom.

Oltre ai componenti, tutti presenti e/o collegati, partecipa ai lavori per le materie di competenza, come invitato, il Consigliere Nazionale Giovanni Taverna, coordinatore delle attività Patrimoniali.

Si è preso atto del verbale del 5 ottobre 2023 ed è stato approvato all’unanimità il verbale della riunione del 28 novembre 2023.

Si è preso atto della seguente documentazione:

Relazione dell’attività 2023 del Comitato Nazionale Fisioterapisti;

Articolo “Il Codice della Strada e il diritto alla mobilità delle persone con disabilità”;

Articolo “Un Tavolo tecnico per migliorare l’accessibilità dei trasporti”

Nota relativa al DDL AS 449, recante “Disposizioni in materia di mobilità personale delle persone con disabilità”.

È stata definita la composizione dei sei gruppi di lavoro istituiti dal Consiglio nazionale il 18 novembre, i cui coordinatori erano stati già nominati nella riunione del 28 novembre 2023. Sono state inoltre definite le modalità di lavoro ed è stato assegnato ai gruppi il personale di segreteria.

Quali componenti dei gruppi di lavoro dell’Osservatorio Nazionale della Disabilità, sono stati indicati Linda Legname, Vincenzo Massa e Barbara Leporini.

È stato esaminato il testo di proposte di modifica al Regolamento Generale a seguito delle modifiche dello Statuto Sociale relative al RUNTS ed è stata formulata la proposta da sottoporre al Consiglio Nazionale con procedure e modalità d’urgenza.

Per il progetto Unione digitale è stato costituito un gruppo di lavoro composto da Marino Attini, Angelo Camodeca, Linda Legname e Barbara Leporini, integrato dalle competenze tecniche di Gaetano Aquilino, Daniele Manni e Luca Pitotti, per effettuare una ricognizione e verifica della situazione delle sedi territoriali e regionali circa gli apparati tecnici e i collegamenti digitali utilizzati, oltre alla formazione per la gestione di Zoom, relativamente all’organizzazione e allo svolgimento di riunioni, incontri, assemblee, consigli, votazioni palesi e segrete, ecc…

Per il Fondo di solidarietà 2024-2025 dedicato alle Sedi Regionali è stato sostanzialmente confermato il bando 2022-2023, aggiungendo il sostegno alla creazione di sportelli psicologici e/o di supporto e tutela legale per i soci. La data di scadenza dei progetti è stata fissata al 2 marzo prossimo.

Per la Giornata Nazionale del Braille viene accolta la proposta del Club del Braille di organizzarla a Genova.

Per la Giornata internazionale della donna dell’8 marzo il GdL preposto, è al lavoro per formulare una precisa proposta di organizzazione dell’evento.

È stata accolta la proposta EBU di organizzare in Italia l’edizione 2024 di ICC (campo estivo internazionale per giovani ciechi e ipovedenti tra i 16 e i 21 anni), che sarà svolto a Roma dal 4 al 13 agosto, con la partecipazione di sessanta ragazzi provenienti da molti Paesi europei e una quarantina tra tecnici e accompagnatori. La Direzione ha proposto di dedicare l’evento alla memoria di Antonio Quatraro.

Barbara Leporini è stata nominata quale esperto nella commissione di studio presso la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi per la progettazione e valutazione di ausili didattici a supporto di persone con disabilità complesse.

È stato nominato Christian Manfredi quale referente presso i Lions International per il progetto LETIsmart.

Sulla richiesta del Rotary club Treviso di patrocinio del progetto “Ecografia Ostetricia per Genitore Ipovedente”, la Direzione ha manifestato interesse, ma ha ritenuto opportuna una verifica preliminare della effettiva leggibilità delle “immagini tattili” e della qualità complessiva dei risultati tridimensionali ottenuti.

Valutate le condizioni del Consiglio della sede territoriale UICI di Alessandria, visto il Regolamento Generale, è stata accolta la richiesta e concessa la deroga per il rinnovo delle cariche associative che dovrà avvenire dunque entro il 30 aprile 2025.

Sul ricorso avverso le decisioni della Direzione Regionale UICI Campania circa il commissariamento della sezione di Napoli, nonostante vi siano già due provvedimenti cautelari di rigetto delle richieste dei ricorrenti, emessi dal tribunale di Napoli, secondo buon senso e prudenza, la Direzione ritiene opportuno attendere la sentenza di merito del tribunale già adito e conformarsi a essa.

Si è preso atto del verbale di Mediazione relativo alla vertenza UICI-Diomede ed è stato autorizzato il Presidente a sottoscrivere gli atti di rinuncia alla donazione e conseguente caduta di ogni ulteriore pretesa economica e remissione di qualsiasi vertenza legale, ponendo così fine a una situazione che si prolungava ormai da oltre quindici anni.

È stata deliberata e dichiarata la decadenza dalla carica di un consigliere regionale per sopravvenuta condizione di inelegibilità in corso di mandato, secondo quanto previsto dal Regolamento Generale.

Relativamente al Patrimonio il coordinatore Giovanni Taverna ha illustrato la situazione attuale e ha svolto una relazione ampia che sarà oggetto di specifiche deliberazioni e appropriati provvedimenti nei prossimi mesi.

Per il Patrimonio, inoltre, sono state esaminate le richieste delle sedi territoriali di Ancona, Enna, Genova, Gorizia, Molise, Parma, Pordenone, Monza, per la quale, in particolare, è stata accolta la donazione di una proprietà immobiliare.

Null’altro essendovi da deliberare, la riunione è terminata alle ore 14:00.

Pubblicato il 19/01/2024.

Aspettando il Garante

Autore: Mario Barbuto

Uno dei tanti obiettivi della legge Delega sulla disabilità del 22 dicembre 2021, n. 227, riguarda l’istituzione del Garante nazionale delle disabilità. La legge prevede espressamente, all’articolo 2, comma 2, lett. f), la figura del Garante quale “organo di natura indipendente e collegiale, competente per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità“.

L’istituzione e attivazione di detto Organo di tutela e promozione rappresenta un ulteriore passo verso la corretta e perfetta applicazione del dettato dell’UNCRPD e degli altri istituti normativi specifici di livello nazionale ed europeo.

Dato l’alto valore civile, sociale e morale incarnato nel provvedimento istitutivo, a ciascuno dei soggetti interessati corre l’obbligo di cooperazione leale per la maggiore operatività ed efficacia dell’Organo istituendo.

Nella definizione delle aree di tutela, gioverà pertanto, individuare in modo chiaro anche all’interno del testo del decreto istitutivo, le materie e le fattispecie oggetto di attenzione da parte del Garante, sia mediante le previste segnalazioni, sia attraverso la propria autonoma iniziativa di verifica.

Senza voler entrare nel merito degli aspetti di maggiore tecnicità insiti nel provvedimento istitutivo, per altro molto ben delineati nella relazione al provvedimento, formulata dal Consiglio di Stato il 21 novembre 2023, come Associazione rappresentativa degli interessi di persone con disabilità, appare utile richiamare l’attenzione delle Commissioni parlamentari e dell’autorità di Governo sulla sostanza e concretezza delle azioni del Garante nelle quali sono riposte le aspettative legittime di centinaia di migliaia e forse milioni di persone, di esseri umani, ancora oggi troppo spesso oggetto di discriminazioni di ogni sorta e natura.

Alle donne e agli uomini del Parlamento e del Governo, per quanto già ampiamente consapevoli, si ritiene doveroso rappresentare ancora una volta quali guasti tali azioni discriminatorie causano sulle condizioni fisiche, psichiche e sociali di esseri umani già segnati da uno svantaggio di base, spesso grave e profondo, determinato dalla propria disabilità.

Occorre costruire quel tessuto di fiducia tra i cittadini e l’amministrazione in tutte le sue articolazioni, molto spesso minato alla base da fenomeni di inadempienza, ritardo, disapplicazione delle norme che causano la frattura con le istituzioni e il senso di straniamento vissuto sovente da molti di noi, persone con disabilità, dalle famiglie e da molti operatori del settore. Solo in tale prospettiva, infatti, assume significato l’istituzione di un Garante a tutela delle persone con disabilità che risulti davvero strumento nuovo, utile per contribuire a dare speranze e certezze a una quota rilevante della popolazione.

Si vuole pervenire a definire un Organo con funzione di tutela, capace di intervenire con poteri autonomi e indipendenti, per garantire quei Diritti troppo spesso pregiudicati da una attuazione parziale o da una violazione piena delle norme.

Per adempiere ai propri compiti, il Parlamento e l’Autorità di Governo, si auspica sappiano dotare il Garante di strumenti appropriati, risorse adeguate, specifiche competenze ed effettivi poteri di intervento, fondati sulla deliberazione ed emanazione di pareri relativi all’immediata attuazione di accomodamenti ragionevoli e/o attivazione di procedure amministrative rapide e incisive.

In concreto, le principali aree di possibile discriminazione e/o violazione suscettibili di ostacolare nelle persone con disabilità il Diritto soggettivo di esprimere le proprie peculiarità di cittadini, nei diversi contesti sociali in ogni ambito, in condizione di parità con gli altri, ossia senza subire discriminazioni di sorta nei molteplici aspetti della vita quotidiana, riguardano:

a) procedimento di accertamento e riconoscimento dell’invalidità civile, cecità e sordità; revisione del proprio stato di invalidità; concessione di provvidenze e agevolazioni economiche, fiscali, lavorative e di ogni altro genere;

b) integrazione e inclusione scolastica degli alunni con disabilità fisica, intellettiva e sensoriale; effettivo esercizio del diritto allo studio; fruizione piena e paritaria del servizio di trasporto scolastico, dei libri di testo e materiali di studio e di ogni altro presidio specifico di istruzione, formazione e assistenza;

c) accessibilità completa alle infrastrutture e ai mezzi di trasporto, mediante l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensopercettive presenti nel contesto urbano ed extra urbano; semplificazione delle procedure di rilascio del contrassegno di circolazione e di attribuzione delle piazzole di sosta dei veicoli al servizio delle persone con disabilità; concessione dei contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensopercettive negli edifici di abitazione e/o aperti alla fruizione del pubblico; accessibilità digitale ai dispositivi e ai mezzi d’uso comune quali elettrodomestici, ascensori, ATM; alle app, al web e ai servizi della pubblica amministrazione, delle banche e dei grandi fornitori di prodotti Ecommerce;

d) accesso incondizionato e completo al sistema di protezione sociale e sanitaria, di prevenzione e di cura, mediante la definizione di percorsi agevolati e l’offerta di supporto economico diretto e/o indiretto, riservato a persone con disabilità grave o gravissima, famiglie e caregivers familiari; agevolazione e sostegno ai progetti di vita personale indipendente; erogazione agevolata di prestazioni sociali e sociosanitarie connesse alla condizione di disabilità; predisposizione di progetti personalizzati di presa in carico (art.14, legge 328/2000); frequenza presso centri diurni, ospitalità temporanea e/o permanente in strutture residenziali, interventi di assistenza domiciliare;

e) fruizione di cultura, tempo libero, sport, mediante la rimozione delle barriere architettoniche e sensopercettive, nonché la predisposizione di strumenti, dispositivi, adattamenti, capaci di favorire l’accesso a musei, teatri, cinema, luoghi storici e d’arte, palestre, piscine, stadi e palazzetti.

Intorno a queste aree tematiche sulle quali chiamare il Garante a presidiare Diritti, effettuare verifiche, ricevere segnalazioni e promuovere opportunità, si gioca ora la credibilità e l’efficacia di un Organo che molti guardarono con scettico disinteresse al tempo della definizione della Legge 227 e che ora continuano a guardare con mille riserve in attesa di vederne l’operato alla prova dei fatti, mentre per una platea vasta di persone con disabilità potrebbe essere alimentata quella speranza di reale tutela in un modo e con una efficacia mai sperimentata fin qui.

Ancora qualche breve osservazione. In primo luogo la necessità di un coinvolgimento vero, costante e permanente delle Associazioni rappresentative delle persone con disabilità nelle attività del Garante, a partire proprio dalla fase di ricevimento delle segnalazioni di cui all’art. 4, comma 1, lett.d), ossia dalle associazioni e dagli enti legittimati ad agire in difesa delle persone con disabilità, individuati ai sensi dell’articolo 4 della legge 1° marzo 2006, n. 67.

Presso tali associazioni, legittimate anche dalla Legge, potrebbero essere istituiti i previsti Centri di contatto, considerato che in tal modo verrebbe assicurata non soltanto una generica accessibilità, come postulato dall’art. 4, comma 1, lett.d), del provvedimento in esame, ma una efficace funzione di filtro delle segnalazioni e di supporto per i segnalanti, affinché esse risultino pertinenti e puntuali.

Al riguardo, al comma 3 del medesimo art. 4, laddove si prevedono modalità di consultazione permanente a cadenza semestrale da parte del Garante con le federazioni delle associazioni della disabilità, si rende non solo opportuno, ma addirittura necessario nella sostanza e coerente con le norme, aggiungere alle federazioni, le cinque associazioni individuate dalla legge 67.

Da ultimo si sottolinea in modo positivo quanto indicato all’art. 3, comma 5, del provvedimento che prevede la possibilità di impiego di esperti, i quali risulteranno sicuramente preziosi per facilitare ruolo, funzioni, compiti e operatività del Garante. Al riguardo, una maggiore specificazione del decreto sulle modalità di scelta e sui requisiti dei prescelti potrebbe giovare quale cornice per una definizione puntuale in sede di regolamento, come previsto all’art. 3.

Aspettiamo con fiducia ma continuiamo a rimanere attenti e a misurare gli strumenti normativi in base ai risultati da essi conseguiti.

Pubblicato il 19/01/2024.

Intervento del Presidente Mario Barbuto all’audizione della X commissione al Senato

Il Presidente nazionale Mario Barbuto, il 9 Gennaio è intervenuto all’importante audizione della X commissione al Senato per la definizione del decreto legislativo recante “Istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità”.

Il Presidente ha salutato con fiducia l’istituzione della figura che rappresenta un ulteriore passo verso la corretta e perfetta applicazione del dettato dell’UNCRPD e degli altri istituti normativi specifici di livello nazionale ed europeo.

Un estratto dell’intervento del Presidente Nazionale.

“Dato l’alto valore civile, sociale e morale incarnato nel provvedimento istitutivo gioverà individuare in modo chiaro anche all’interno del testo, le materie e le fattispecie oggetto di attenzione da parte del Garante, sia mediante le previste segnalazioni, sia attraverso la propria autonoma iniziativa di verifica. Come Associazione rappresentativa degli interessi di persone con disabilità, appare utile richiamare l’attenzione delle Commissioni parlamentari e dell’autorità di Governo sulla sostanza e concretezza delle azioni del Garante nelle quali sono riposte le aspettative legittime di centinaia di migliaia e forse milioni di persone, di esseri umani, ancora oggi troppo spesso oggetto di discriminazioni di ogni sorta e natura. Occorre infatti costruire quel tessuto di fiducia tra i cittadini e l’amministrazione in tutte le sue articolazioni, molto spesso minato alla base da fenomeni di inadempienza, ritardo, disapplicazione delle norme che causano la frattura con le istituzioni e il senso di straniamento vissuto sovente da molti di noi, persone con disabilità, dalle famiglie e da molti operatori del settore. Solo in tale prospettiva, infatti, assume significato l’istituzione di un Garante a tutela delle persone con disabilità che risulti davvero strumento nuovo, utile per contribuire a dare speranze e certezze a una quota rilevante della popolazione.

Per adempiere ai propri compiti, il Parlamento e l’Autorità di Governo, si auspica sappiano dotare il Garante di strumenti appropriati, risorse adeguate, specifiche competenze ed effettivi poteri di intervento.

In concreto, le principali aree di possibile discriminazione e/o violazione suscettibili di ostacolare nelle persone con disabilità il Diritto soggettivo di esprimere le proprie peculiarità di cittadini, nei diversi contesti sociali in ogni ambito, in condizione di parità con gli altri, ossia senza subire discriminazioni di sorta nei molteplici aspetti della vita quotidiana, riguardano:

  1. procedimento di accertamento e riconoscimento dell’invalidità civile, cecità e sordità; revisione del proprio stato di invalidità; concessione di provvidenze e agevolazioni economiche, fiscali, lavorative e di ogni altro genere;
  2. integrazione e inclusione scolastica degli alunni con disabilità fisica, intellettiva e sensoriale; effettivo esercizio del diritto allo studio; fruizione piena e paritaria del servizio di trasporto scolastico, dei libri di testo e materiali di studio e di ogni altro presidio specifico di istruzione, formazione e assistenza;
  3. accessibilità completa alle infrastrutture e ai mezzi di trasporto, mediante l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensopercettive presenti nel contesto urbano ed extra urbano; semplificazione delle procedure di rilascio del contrassegno di circolazione e di attribuzione delle piazzole di sosta dei veicoli al servizio delle persone con disabilità; concessione dei contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensopercettive negli edifici di abitazione e/o aperti alla fruizione del pubblico; accessibilità digitale ai dispositivi e ai mezzi d’uso comune quali elettrodomestici, ascensori, ATM; alle app, al web e ai servizi della pubblica amministrazione, delle banche e dei grandi fornitori di prodotti e-commerce;
  4. accesso incondizionato e completo al sistema di protezione sociale e sanitaria, di prevenzione e di cura, mediante la definizione di percorsi agevolati e l’offerta di supporto economico diretto e/o indiretto, riservato a persone con disabilità grave o gravissima, famiglie e caregivers familiari; agevolazione e sostegno ai progetti di vita personale indipendente; erogazione agevolata di prestazioni sociali e sociosanitarie connesse alla condizione di disabilità; predisposizione di progetti personalizzati di presa in carico (art.14, legge 328/2000); frequenza presso centri diurni, ospitalità temporanea e/o permanente in strutture residenziali, interventi di assistenza domiciliare;
  5. fruizione di cultura, tempo libero, sport, mediante la rimozione delle barriere architettoniche e sensopercettive, nonché la predisposizione di strumenti, dispositivi, adattamenti, capaci di favorire l’accesso a musei, teatri, cinema, luoghi storici e d’arte, palestre, piscine, stadi e palazzetti.

Intorno a queste aree tematiche che insistiamo perché siano elencate nel testo del provvedimento, almeno per sommi capi, proprio quali aree sulle quali chiamare il Garante a presidiare Diritti, effettuare verifiche, ricevere segnalazioni e promuovere opportunità, si gioca ora la credibilità e l’efficacia di un Organo che molti guardarono con scettico disinteresse al tempo della definizione della Legge 227 e che ora continuano a guardare con mille riserve in attesa di vederne l’operato alla prova dei fatti, mentre per una platea vasta di persone con disabilità potrebbe essere alimentata quella speranza di reale tutela in un modo e con una efficacia mai sperimentata fin qui”.

Per chi volesse di seguito il link alla seduta della X commissione: https://webtv.senato.it/4621?video_evento=244447

Foto del Presidente Mario Barbuto con il suo tablet braille durante l’audizione al Senato

Pubblicato il 10/01/2024.

Louis Braille, un tuffo nel passato che sa di presente e che vive di attualità

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ricorda oggi la figura e l’opera di Louis Braille nell’anniversario della sua nascita.

Nasce il 4 gennaio del 1809, a Coupvray, nei pressi di Parigi.

Perduta la vista a quattro anni per un incidente nella bottega del padre sellaio, Louis inizia comunque a frequentare la scuola del suo paesino, aiutato dai familiari e dal parroco.

Le difficoltà crescenti costringono la famiglia a portare Louis nell’istituto dei giovani ciechi di Parigi dove prosegue gli studi, sebbene sempre in condizioni di vita molto faticose.

Louis Braille nel 1825 crea un metodo di lettura e scrittura tattile a puntini, da un’idea originaria realizzata e proposta dal capitano di artiglieria Charles Barbier e mette a punto il sistema che da lui prende il nome, oggi diffuso in tutto il mondo.

Con l’invenzione del sistema Braille, per i ciechi si schiudono le porte della cultura e dell’istruzione. Louis Braille, ancora troppo giovane, muore a Parigi il 6 gennaio del 1852.

Sono passati quasi duecento anni della sua invenzione ma il Braille rimane compagno indiscusso di vita di tantissime persone non vedenti: durante le lezioni a scuola, nelle lunghe e intense giornate di lavoro, nel tempo libero; in viaggio, in vacanza, al computer, su Facebook, Instagram…

Il Braille: il ticchettìo del punteruolo a forare la carta e il rumore metallico della tavoletta per comporre parole, che dalla combinazione dei sei puntini nascono limpide, libere e fluenti… le mani sul libro, certo… un libro un po’ speciale! Senza inchiostro e pagine troppo poco colorate, ma pur sempre un libro, con tanti puntini da toccare.

Dalla poesia, alla matematica fino ad arrivare alle note musicali.

E ancora il Braille per l’autonomia. Anche l’armadietto delle medicine e il guardaroba conoscono il Braille: camicie, maglioni, giacche, vestitini, pantaloni, portano sempre un’etichetta segreta, a puntini, per ricordare il loro colore. E in cucina, che grande aiuto quelle etichette!

Oggi il Braille è più che mai attuale e si è perfettamente integrato ai più moderni sistemi tecnologici: l’esplorazione del video tramite piccoli dispositivi Braille senza carta, il controllo di tablet, smartphone, smartwatch, schermo touch a Braille virtuale.

Vi abbiamo voluto raccontare del Braille perché crediamo fortemente che Louis Braille non è soltanto l’inventore di un sistema rivoluzionario, ma il portavoce di un messaggio attuale e universale di umanità e di crescita: credere in se stessi, ricercare e costruire la propria personale identità, desiderare, rischiare per essere felici, scommettere sulle proprie abilità, per contribuire al benessere della comunità della quale si è parte.

Pubblicato il 04/01/2024.

Assegnato il XXVII Premio Louis Braille

Assegnato alla Galleria degli Uffizi il XXVII Premio Braille dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per il dono della conoscenza dell’arte.

Premio Braille speciale ai cani guida compagni fedeli di libertà delle persone non vedenti.

Si è svolta al Teatro della Pergola di Firenze la cerimonia di consegna del XXVII Premio Louis Braille, il massimo riconoscimento nazionale destinato a personalità e organizzazioni che hanno dato un contributo decisivo sui temi della disabilità visiva promosso dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI).

Una grande serata di solidarietà e spettacolo aperta alla cittadinanza con la brillante Chiara Francini che oltre a presentare ha emozionato con un monologo.

Il mattatore della serata Neri Marcorè ci ha portato indietro nel tempo con le attualissime e sempre care canzoni di Giorgio Gaber.

Al fianco di UICI tanti partner di eccezione: Rai per la sostenibilità, Pitti Immagine e Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Firenze

Mercoledì 20 Dicembre – L’Unione promuove il Premio Braille per sollecitare l’attenzione pubblica verso il mondo delle persone non vedenti e la necessità di una loro inclusione paritaria nella vita collettiva, in tutte le sue manifestazioni.

“Il senso del Premio Braille è comunicare, far vedere agli altri quello che siamo e che possiamo fare, quello che i cittadini che si trovano in condizioni di svantaggio possono e devono rivendicare come tutela e parità di diritti e uguaglianza con tutti gli altri cittadini. Questo è quanto abbiamo voluto riaffermare e l’abbiamo fatto con gioia e divertimento, grazie a bravissimi artisti, dedicando allo spettacolo la parte che giustamente merita.” ha dichiarato il Presidente Nazionale dell’UICI, Mario Barbuto.

Ed è con questo spirito che quest’anno l’UICI ha conferito il Premio alla Galleria degli Uffizi per l’attività svolta negli anni per garantire alle persone con disabilità visiva la fruibilità dell’arte. Un piccolo-grande esempio di inclusione e accessibilità, che riguarda la Galleria d’arte più famosa al mondo. Il Premio è stato ritirato per la Galleria degli Uffizi dal Direttore Eike Schmidt il quale ha donato all’Uici due volumi in Braille della guida alla visita della Galleria. Nel suo breve intervento il direttore Schmidt ha ringraziato l’Uici, ha ricostruito sinteticamente la storia dei percorsi di inclusione della Galleria degli Uffizi e ha rinnovato l’interesse e la disponibilità per affrontare insieme nuove sfide di accessibilità e conoscenza.

Premio Braille speciale inoltre al Cane guida compagno fedele di libertà per centinaia e centinaia di ciechi in Italia. Un messaggio forte di riconoscenza verso il lavoro di questi magnifici animali e di contrasto alle discriminazioni purtroppo ancora presenti verso di loro. Chiara Francini ha voluto apporre personalmente le medaglie al collo dei tre magnifici cani guida presenti sul palco con un gesto di amore e solidarietà di grande valore umano.

La serata, presentata da Chiara Francini, ha registrato il tutto esaurito da parte di un pubblico appassionato che ha punteggiato di applausi fragorosi numerosissimi momenti dello spettacolo. Emozionante il monologo della presentatrice tratto dalla scena finale del film The Big Kahuna.

Neri Mercorè, mattatore della serata, ha intrattenuto il pubblico interpretando canzoni e monologhi dell’indimenticabile Giorgio Gaber.

Giunto quest’anno alla sua XXVII edizione, il Premio Braille è una straordinaria occasione per fare conoscere e diffondere i temi della disabilità visiva ed esprimere riconoscenza alla collettività per l’impegno che ha voluto donare in diversi ambiti della vita quotidiana. Negli anni hanno calcato il palco del Premio Braille Andrea Bocelli, Franco Battiato, Fiorella Mannoia, Renzo Arbore, Violante e Michele Placido, Antonello Venditti, Lino Guanciale e tanti altri. Invece, tra i premiati, Croce Rossa Italiana, Ferrovie dello Stato, Nilde Iotti, Candido Cannavò, Vodafone Italia, Apple, Oliviero Toscani, Zanichelli Editore, Radio Rai, LE IENE, Inter e Milan, Nicola Zingaretti, Poste Italiane, Andrea Camilleri, Banca d’Italia e nel 2020 in occasione del Centenario un Premio Braille speciale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Rubrica di SlashRadio “Chiedi al presidente” – edizione speciale e straordinaria

Il prossimo appuntamento con questa nostra rubrica di dialogo diretto, è fissato per          Mercoledì 27 dicembre dalle 16.00 alle 18.00,su SlashRadio.

Una edizione speciale e straordinaria in occasione della chiusura d’anno, con la partecipazione di tutti i componenti della Direzione nazionale e la presenza di altri ospiti fra soci e dirigenti.

Durante la trasmissione, proveremo a rispondere a tutte le domande che gli ascoltatori vorranno rivolgerci, su tutti i risvolti della vita associativa.

Una occasione da non perdere.

Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:

– email, all’indirizzo chiedialpresidente@uiciechi.it

– modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

telefono, durante la diretta, ai numeri 06 6998-8353 / 06 6791-758

Vi attendiamo numerosi per un momento augurale di riflessione e di gioia in occasione delle festività e della recente conclusione del Congresso straordinario.

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Vi aspettiamo!

Pubblicato il 22/12/2023.

Rodolfo Masto è il nuovo presidente di Fondazione LIA

È stato eletto dall’assemblea il 18 dicembre

Rodolfo Masto è il nuovo presidente di Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili, fondazione creata nel 2014 dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), che si occupa di accessibilità dei prodotti editoriali e lavora a fianco degli editori italiani per permettere alle persone con disabilità visiva di avere pieno accesso alla produzione editoriale.

Masto è presidente dell’Istituto dei Ciechi di Milano, presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e dal 2018 è stato consigliere d’amministrazione di Fondazione LIA. Succede a Mario Barbuto, presidente UICI, e guiderà LIA per il prossimo triennio: “Intendo agire in continuità e consolidare il lavoro svolto in questi anni, proseguendo la stretta collaborazione con AIE, UICI e con tutte le associazioni che si occupano di disabilità, soprattutto in vista dell’entrata in vigore nel 2025 dell’European Accessibility Act che richiederà che in tutta l’Unione Europea l’intera filiera editoriale digitale sia accessibile.”

Masto ha inoltre sottolineato il valore del lavoro svolto da LIA per la comunità di persone con una disabilità: “Rivestono un ruolo fondamentale nella società tutte le iniziative a inclusione della partecipazione nelle attività culturali, così come di studio e intrattenimento. LIA opera in questo senso, favorendo e rendendo possibile il diritto di lettura di chi ha una disabilità, come gli oltre 2 milioni di persone cieche e ipovedenti in Italia”.

Sono più di 33 mila i libri digitali accessibili presenti a oggi nel catalogo di LIA e consultabili sul sito www.libriitalianiaccessibili.it. Un risultato reso possibile grazie all’impegno degli editori partecipanti della Fondazione e al sostegno del Ministero della Cultura.

Il presidente uscente Barbuto, ringraziando la struttura di LIA e di AIE per il sostegno avuto nel corso del suo mandato iniziato nel 2018, ha augurato buon proseguimento al nuovo presidente e a tutto il consiglio d’amministrazione e ha confermato il sostegno di UICI alla Fondazione e alle sue iniziative future che ritiene fondamentali per garantire l’accesso ai libri e alla lettura a tutti i lettori.

Un augurio di buon lavoro al nuovo presidente Masto è arrivato anche da Innocenzo Cipolletta, presidente di AIE: “Con LIA il nostro Paese può contare su una struttura all’avanguardia in Europa nell’accompagnare gli editori, ma non solo loro, verso i nuovi obblighi previsti dall’European Accessibility Act, in vigore dal 2025. Ai nuovi vertici va il nostro pieno sostegno per la continuazione di un progetto che tiene assieme innovazione tecnologica, inclusività e sostenibilità”.

Il 18 dicembre è stato anche eletto dall’assemblea riunita il consiglio di amministrazione. Entra Vincenzo Massa di UICI. Confermati gli altri componenti: Federico Motta (Forma Edizioni), Giorgio Dossi (Centro Studi Erickson), Piero Attanasio (AIE). Cristina Mussinelli è confermata segretario generale.

Presentazione Campagna Lasciti Testamentari

“Abbiamo solo un modo per vedere il mondo. Fidarci degli altri”.

Questo il claim che accompagna la prima Campagna Lasciti testamentari dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, presentata oggi 12 dicembre a Roma presso la Sala Igea dell’Istituto della Enciclopedia Italiana.

“Fare testamento è un gesto di consapevolezza e libertà con cui si possono esprimere le proprie volontà per il futuro che verrà. Inserire un lascito solidale nel proprio testamento è il modo più autentico per rendere per sempre vivi i valori in cui crediamo. Lasceremo un segno di noi quando non ci saremo più, senza togliere nulla ai nostri cari, che sono tutelati dalla legge con le quote di riserva. Un lascito è un dono inteso nel suo senso più profondo. Un gesto intimo rivolto da persone ad altre persone. Il lascito diventa messaggio universale di umanità, solidarietà e crescita comune” queste le parole del Presidente Nazionale dell’UICI Mario Barbuto nel corso del suo intervento di apertura della giornata.

L’evento è stato moderato dalla Giornalista televisiva Alessandra Viero mentre la Vice Presidente Nazionale Linda Legname ha tracciato il percorso di sviluppo della Campagna. Tra i relatori Chiara Gaetani dell’Agenzia Komma che ha curato la Campagna, Giovanna Dell’Erba, Notaio in rappresentanza del Consiglio Nazionale del Notariato, l’avvocato Franco Lepore e abbiamo ascoltato la testimonianza di Paolo Camanni, atleta paralimpico insieme a Peggy il suo cane guida.

Nel corso della mattinata è stato mostrato in anteprima lo spot ufficiale della Campagna, che sarà divulgato sulle reti Mediaset e non solo, a partire da Gennaio. L’emozionante filmato audio descritto vuole racchiudere, attraverso le immagini in bianco e nero, i valori di fiducia, condivisione e amicizia. Lo spot è accompagnato dalla Guida ai Lasciti redatta dal team dell’UICI con il Patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato.

Uno dei messaggi significativi emersi da questa presentazione è stato l’intervento del Notaio Giovanna Dell’Erba, la quale ha sottolineato come fare testamento sia un gesto di consapevolezza che tutela sia i propri cari che la propria volontà.

Il lascito diventa un segno per rendere sempre vivi i valori in cui crediamo.

Una giornata emozionante, condivisa da tanti ospiti che segna l’avvio di un nuovo impegno di solidarietà.

Pubblicato il 12/12/2023.

Lancio della Campagna Lasciti – Diretta Slash Radio 12 dicembre 2023

Martedì 12 dicembre, dalle ore 11:30 alle ore 12:45, in diretta su Slash Radio, sarà trasmesso l’evento di  lancio della nostra Campagna dei Lasciti solidali che avrà luogo a Roma c/o la Sala Igea dell’Istituto della Enciclopedia Italiana.

L’evento sarà coordinato dalla Giornalista Alessandra Viero e sarà con noi un ospite speciale.

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Pubblicato l’11/12/2023.