Napoli-L’UNIONE ITALIANA CIECHI TUTELERA’ IL MARTUSCELLI

Autore: Redazionale

Comunicato stampa

Come è noto, l’Istituto Per ciechi Domenico Martuscelli di Napoli sta vivendo una gravissima crisi economico-finanziaria che nei giorni scorsi, a seguito di una ispezione, ha spinto il MIUR ad azzerare il Consiglio di Amministrazione e nominare un commissario straordinario, che possa risanare i bilanci e dare nuova linfa alla struttura. La Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, avendo ben presente l’enorme patrimonio immobiliare di cui dispone il Martuscelli a partire dallo storico edificio con l’annesso parco sito al Vomero, ma soprattutto l’importanza che ha avuto l’Istituto per l’educazione di migliaia di non vedenti ed ipovedenti provenienti da tutta l’Italia meridionale, è pronta ad affiancare il MIUR, la Direzione Scolastica Regionale e il Commissario Straordinario al fine di individuare strategie che possano rilanciare le attività e i servizi che la struttura può offrire ai disabili visivi. L’integrazione  nelle scuole comuni per i non vedenti e gli ipovedenti, afferma il Presidente Sezionale Mario Mirabile, non cancella l’estrema utilità di strutture educative come il Martuscelli che, se adeguatamente riconvertito,  può diventare un centro di eccellenza per il supporto alle scuole ove sono inseriti disabili visivi, un centro per il recupero delle abilità residue dei minorati visivi di tutte le età, un centro diurno di accoglienza e riabilitazione per disabili visivi con minorazioni aggiuntive; un centro per lo svolgimento di attività multisensoriali che possano coinvolgere tutta la cittadinanza. Questi sono soltanto alcuni esempi delle molteplici attività che potranno essere messe in campo con un dialogo proficuo tra tutte le istituzioni. Sicuramente nella gestione dell’Istituto sono stati commessi degli errori, ma – continua Mirabile – adesso è il momento di pensare in tempi brevi alla soluzione dei problemi: al pagamento degli stipendi arretrati ai dipendenti che, pur non essendo pagati, hanno assicurato indispensabili servizi agli utenti, e all’approntamento di un piano che possa consentire di onorare tutti i debiti. L’Unione, come già sta facendo da tempo, vigilerà sul giusto utilizzo del patrimonio e sul rispetto della mission dell’istituto.

Pordenone: presentato libro di Antonio Loperfido – Tienimi per mano – la relazione col paziente terminale nell’esperienza di un hospice.

Autore: Piccinin Giorgio

Lunedì 8 giugno, presso la sede dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Pordenone, è stato presentato il libro “Tienimi per mano – la relazione con il paziente terminale nell’esperienza di un hospice”, di Antonio Loperfido. L’iniziativa è nata dalla volontà di donare un certo numero di cd contenenti la versione registrata del libro, da parte dell’Associazione “Il Gabbiano hospice” di San Vito al Tagliamento, in particolare della sig.ra Daniela Vendramini, in favore degli utenti della locale Biblioteca del libro parlato “Marcello Mecchia”. Il libro nasce dall’esperienza sul campo del Dott. Loperfido, psicologo e contiene storie ed aneddoti di malati terminali che trovano in questa struttura, attiva dal 2007, negli operatori e nei volontari, l’umanità, il conforto e la dignità necessaria ad accompagnare la malattia. Ogni vita è fatta di relazioni diverse: positive, traumatiche, stimolanti, tutte, comunque, espressione di un capitale umano.

Si potrà pensare ad un testo per certi versi scioccante: al contrario, invece, si tratta di racconti, di autentiche testimonianze etiche, che infondono umiltà e trasmettono la vera dimensione della vita, anche quando questa ti sta per abbandonare. Sono sintesi di storie rielaborate, nel pieno rispetto di chi le ha vissute, della loro privacy, che intendono cogliere il significato valoriale dell’essenza umana: dialogare con la morte per meglio comprendere la propria vita, per reagire allo sconforto.

Importante risulta anche il contributo degli studenti del liceo “Le Filandiere” di San Vito, in un perfetto esempio di interazione tra scuola e mondo socio-sanitario: gli studenti offrono un loro modo di interpretare il senso esistenziale e religioso della morte, spesso considerata come tabù, come argomento da evitare, in un mondo che coltiva ed esalta l’eterna giovinezza. Di rilievo anche la relazione, ha confidato Loperfido, con il volontariato dei ragazzi che frequentano l’Hospice come esperienza propedeutica, tramite le parrocchie, non prima di aver interpellato opportunamente i genitori.

Molto coraggiosa la testimonianza della Sig.ra Vendramini, che ha voluto dimostrare ai convenuti come la perdita di persone care in famiglia possa, in qualche modo, convertirsi in atti di generosità, utili a diffondere la migliore sensibilità verso un problema così delicato, rispetto al quale tutti abbiamo un estremo bisogno di confrontarci e crescere.

Anche il dibattito finale ha rivelato la profondità cruciale dell’argomento: sono emerse riflessioni, occasioni di confronto e condivisione di esperienze utili a tutti, nella consapevolezza che la sofferenza rappresenta un valore patrimoniale da condividere.

Ringraziamo di cuore i promotori e protagonisti dell’incontro, anche alla luce  di una corretta e sana prassi di rendere disponibile ad una struttura dedicata un’opera così particolare in un formato pienamente accessibile.

Ricordiamo che la Biblioteca “Marcello Mecchia” dell’U.I.C.I. Onlus Pordenone ha sede in Galleria San Marco 4 ed opera in favore dei disabili visivi dell’intera regione e non solo, con servizi di registrazione e prestito gratuito di opere di genere vario, di stampa Braille di testi di piccole dimensioni e di supporto agli studenti nel loro iter scolastico. Ciò è reso possibile grazie all’opera di donatori di voce adeguatamente formati e seguiti, ai quali esprimiamo la nostra profonda gratitudine.

www.uicpordenone.org.

Trento – Il Bar al Buio per le Feste Vigiliane: torna il tradizionale appuntamento di giugno

Torna anche per il 2015 il consueto appuntamento di inizio estate con il Bar al Buio in occasione delle Feste Vigiliane di Trento e quest’anno lo staff dei camerieri ciechi e ipovedenti, ampliatosi nel corso del tempo, festeggia la decima edizione, con lo stesso entusiasmo della prima.
La Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus, l’Associazione Progresso Ciechi Onlus e la Dark Solutions invitano la popolazione a gustare una bevanda nell’oscurità più completa di Palazzo Geremia, in via Belenzani, dove i camerieri guideranno gli avventori all’interno del bar nel quale potranno conoscere la disabilità visiva ma al contempo il potere degli altri sensi.
“Per noi è un piacere esserci in queste Feste Vigiliane” commenta il presidente di IRIFOR, Ferdinando Ceccato. “In dieci anni abbiamo accompagnato nel buio migliaia di persone e per noi è fondamentale far conoscere la disabilità visiva in modo che non resti un qualcosa che non si conosce o che, addirittura, fa paura, ma, anzi, affinché sia chiaro come ciechi e ipovedenti possano vivere una vita normale, grazie proprio ad una società che li conosca e li integri al proprio interno. Queste iniziative di sensibilizzazione per noi sono sempre molto importanti; dopo le Feste Vigiliane concederemo allo staff un periodo di meritato riposo ma in autunno torneremo con nuovi eventi e attività”.
Il bar al buio sarà dunque attivo il 19, 20, 21, 25 e 26 giugno, a Palazzo Geremia in via Belenzani, dalle 18 alle 24, con apertura straordinaria fino alle 2 in occasione della Notte Bianca del 20 giugno.
Per informazioni: eventialbuio@irifor.it

Torino – I futuri infermieri a contatto con la disabilità visiva

L’Uici incontra gli studenti dell’Università di Torino

La disabilità visiva spiegata ai futuri infermieri. Nelle scorse settimane una delegazione UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) ha tenuto una giornata informativa rivolta a 42 studenti iscritti al secondo anno del corso di laurea in Scienze Infermieristiche dell’Università di Torino. La proposta, finora inedita, è nata dal desiderio di far conoscere alcune esigenze specifiche che le persone cieche e ipovedenti possono avere quando si trovano in un ospedale. Più in generale si voleva aprire una finestra su un mondo che spesso, anche in ambito sanitario, non è adeguatamente conosciuto.
La giornata prevedeva sia spiegazioni frontali, sia esercitazioni pratiche. Nella prima parte sono state illustrate alcune caratteristiche della disabilità visiva, grazie anche alla testimonianza diretta di tre persone cieche, che hanno raccontato la loro vita quotidiana e le loro esperienze lavorative. Una notevole attenzione è stata dedicata agli aspetti psicologici e riabilitativi, nonché alle tante possibilità offerte dalla tecnologia, in particolare dagli strumenti di ultima generazione come gli smartphone e i tablet. Successivamente agli studenti è stato chiesto di cimentarsi con alcune simulazioni e di mettersi, di volta in volta, tanto nei panni dell’infermiere quanto in quelli del disabile visivo. Sono state illustrate anche le tecniche di accompagnamento, poiché può accadere che la persona disabile debba spostarsi all’interno dei reparti. Il corso è stato possibile grazie all’impegno dell’UICI Torino, in particolare attraverso l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la formazione e la Riabilitazione) e dell’Università degli Studi di Torino.
«L’idea – spiega Silvia Lova, coordinatrice educativa I.Ri.Fo.R. Torino – non era tanto quella di fornire un vademecum di regole, quanto piuttosto di stimolare la riflessione su una realtà molto articolata. Tante sono infatti le sfaccettature della disabilità visiva: il caso di una patologia congenita è ben diverso da quello di un trauma successivo a un incidente o a un intervento chirurgico». Alcuni consigli però sono sempre validi: «rivolgersi direttamente all’interessato (piuttosto che a chi lo accompagna); annunciare la propria presenza e spiegare quali procedure o manovre si stanno per intraprendere; preferire il linguaggio verbale a quello gestuale (ad esempio quando si chiede al paziente di assumere una determinata postura); fornire sempre con chiarezza le indicazioni relative a cure o farmaci da assumere; se necessario aiutare la persona disabile negli spostamenti; stimolare, insieme ai medici, la partecipazione a percorsi di riabilitazione sul territorio, qualora le condizioni di autonomia lo richiedano».
I responsabili UICI Torino, infatti, sono sempre disponibili a condividere un’esperienza maturata nei decenni grazie anche alla gestione dei Crv (Centri di Riabilitazione Visiva) a Torino e a Ivrea. Queste strutture non si occupano direttamente di interventi sanitari, ma sono validi punti di riferimento per la riabilitazione e l’integrazione, a tutti i livelli, dei disabili visivi. La proposta è stata accolta con interesse dagli studenti, e verrà riproposta nei prossimi anni così come stabilito nel progetto UICI “Conoscere il buio – Tecnologia, tatto e sensazioni”.

Napoli – L’unione fa la forza!!!, di Gianluca Fava

Autore: Gianluca Fava

Era il 5 giugno 2015 quando a Napoli, presso la sede associativa, si teneva una “rimpatriata” tra soci!
Che bella atmosfera!
Tutti potevamo riabbracciare persone che, magari, non incontravamo da tempo!
Molte iscritte avevano preparato diverse carezze per il palato e Dario Mirabile, ci allietava con la sua bella voce accompagnato alla tastiera da Matteo Cefariello.
Tutto ciò con grande entusiasmo, spirito di collaborazione e, soprattutto, senza far spendere soldi all’U.I.C.I.
In conclusione, lo scrivente si augura che tali eventi si possano ripetere, perché, quando c’è entusiasmo, buona volontà e capacità organizzativa, veramente l’unione fa la forza!!!

Gianluca Fava

Torino – Notiziario audio 011News

E’ in rete la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 23/2015 del 12/06/2015.
Di seguito il link:

Tra gli argomenti trattati
* A sei mesi dall’inizio della gestione Uici facciamo il punto sul Centro di Riabilitazione Visiva di Ivrea. Dalla cucina all’informatica, dalla musicoterapia all’auto-mutuo-aiuto, tantissime le attività proposte
* Si avvicinano gli esami di maturità: previste prove in braille o in altri formati speciali per gli studenti con disabilità visiva
* In Emilia Romagna un corso di scacchi rivolto a persone cieche i ipovedenti
* Apre all’Expo di Milano il mercato al buio: “la bellezza con altri sensi”
* Arriva la Lotteria Nazionale Louis Braille, voluta per finanziare le attività dell’Uici. Biglietti in vendita anche presso i nostri uffici
*
Buon ascolto

Napoli – Alle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano visite guidate gratuite per ipovedenti e non vedenti

Le collezioni permanenti del museo saranno fruibili anche da ipovedenti e non vedenti con visite guidate gratuite supportate da tavole tattili
Il libro tattile realizzato in collaborazione con il centro SINAPSI dell’Università di Napoli Federico II
Un importante passo verso l’abbattimento delle barriere percettive

Napoli, 18 giugno 2015 – A partire da domani, alle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano – polo museale di Intesa Sanpaolo a Napoli – sarà possibile prenotare visite guidate gratuite dedicate a persone con deficit visivo, realizzate in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi, con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e con il centro SINAPSI dell’Università Federico II.

In Italia sono 320.000 le persone non vedenti e oltre un milione quelle con deficit visivo grave. Ci si domanda se la persona ipo o non vedente possa costruirsi una rappresentazione mentale dell’opera d’arte attraverso il tatto o la descrizione verbale. Numerosi esperti sostengono come non sia tanto importante che l’opera d’arte trasmetta la medesima emozione al vedente e al non vedente, quanto piuttosto che susciti un’emozione. L’approccio quindi si sposta dall’analisi storico-critica degli studiosi dell’arte alla sfera delle sensazioni che il non vedente coglierà dall’opera attraverso altri canali sensoriali non legati a quelli tradizionali quali, per citare alcuni esempi, l’intensità del colore, la forza della luce o i cromatismi.

Per rendere fruibili le collezioni del museo e consentire agli utenti ipo o non vedenti di muoversi in maniera autonoma all’interno degli spazi espositivi, le Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano ricorreranno a un libro tattile – disponibile per i visitatori dal 19 giugno – composto da una mappa degli spazi museali e le riproduzioni di alcune opere della collezione con la tecnica del fornetto Minolta, correlate da tavole didattiche Braille. Il volume è stato predisposto in collaborazione con il centro Sinapsi dell’Università di Napoli Federico II.

Per promuovere il progetto sono state organizzate due visite guidate nelle giornate di venerdì 3 e venerdì 17 luglio alle ore 17.
Successivamente il libro tattile sarà a disposizione, gratuitamente, su richiesta dei singoli visitatori con minoranza visiva o per visite guidate di gruppo, fino a un massimo di 10 persone, presso il bookshop delle Gallerie.

La visita guidata, della durata di un’ora, inizia introducendo il visitatore allo spazio museale anche con il supporto di una pianta in rilievo. Con l’ausilio di un mediatore culturale i partecipanti hanno modo di muoversi nel museo supportati da tavole a rilievo, consultabili tattilmente, che riproducono le opere selezionate da esplorare nel percorso, sviluppato in collaborazione con Civita, la società culturale che gestisce i servizi museali delle Gallerie d’Italia.

Nelle tavole utilizzate, il rilievo del segno grafico non intende in alcun modo richiamare direttamente il volume degli oggetti rappresentati, ma serve unicamente a rendere accessibili al tatto i punti, le linee e le superfici di cui si compone il disegno, consentendo di rappresentare anche oggetti complessi e tridimensionali attraverso figure piane e a due sole dimensioni.

Partecipano all’iniziativa anche alcuni dipendenti ipo e non vedenti di Intesa Sanpaolo.

“La fruizione delle opere d’arte da parte di persone non vedenti è un diritto della persona inalienabile”, afferma il professore Alessandro Pepino, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie della Informazione Università degli  Studi di Napoli Federico II. “Le nuove tecnologie offrono numerose possibilità per garantire questo diritto e gli scenari che si aprono consentono anche il miglioramento delle modalità di fruizione  da parte di tutti. La presentazione dell’iniziativa realizzata da Intesa Sanpaolo intende da un lato sensibilizzare la pubblica opinione sulla importanza di rendere accessibile l’arte a tutti, dall’altro mostrare anche alcune soluzioni sostenibili”.

“Le visite guidate dedicate alle persone ipo e non vedenti rientrano nelle attività che Intesa Sanpaolo sviluppa per rendere le proprie collezioni d’arte e i propri edifici storici accessibili a pubblici estesi, che comprendono, fra gli altri, i disabili e i malati di Alzheimer.” – dichiara Michele Coppola, dal prossimo luglio responsabile dei Beni Culturali di Intesa Sanpaolo – “In questo modo la Banca vuole contribuire concretamente alla creazione di opportunità sociali, alla crescita civile e culturale del Paese e a una reale inclusione delle persone con difficoltà di varia natura.”

L’attenzione di Intesa Sanpaolo nei confronti delle persone con deficit visivo parziale o totale si rileva anche nell’ambito dei servizi destinati alla collettività. I circa 7.000 sportelli automatici delle Banche del Gruppo sono dotati di schermo con interfaccia ad alta visibilità studiato per gli ipovedenti. Si attiva prima di inserire la carta semplicemente premendo il tasto 5, riconoscibile da un segno in rilievo. I non vedenti vengono accompagnati passo passo nelle operazioni da svolgere da una guida sonora che si ascolta collegando un normale paio di cuffie alla presa (Jack) di cui è dotato l’85% degli sportelli automatici.
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 185 – 80132 Napoli

Informazioni e prenotazioni:
Numero verde 800.454229
info@palazzozevallos.com
www.gallerieditalia.com

Orari:
Da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)
Sabato dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.30)
Lunedì chiuso

Ingresso
Intero €5; ridotto € 3; ingresso libero per le scuole

Informazioni per la stampa
Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali
Tel. 02 87963531 – 02 87962641
stampa@intesasanpaolo.com

Macerata – Completata la rete del servizio di accompagnamento in convenzione

Da qualche giorno è attivo un nuovo servizio di accompagnamento e trasporto a cura della Croce Gialla di Recanati con la quale questa sezione dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus di Macerata ha recentemente stipulato una convenzione che prevede la possibilità di usufruire di alcuni servizi per tutti i soci che hanno un visus non superiore ad 1/10, completando così il progetto di rete provinciale relativa al servizio di accompagnamento in convenzione, iniziato durante la precedente consigliatura.
I soci potranno richiedere tale servizio per soddisfare bisogni di prima necessità, ma anche per ragioni di carattere socio-ricreativo ecc… Ad ogni servizio erogato, si dovrà corrispondere alla Croce Gialla una somma pari a Euro 0,30 a Km percorso (andata e ritorno) + Euro 4,00 per ogni ora di servizio aggiuntivo, pagando il corrispettivo alla sezione UICI.
Per richiedere il servizio di accompagnamento in convenzione bisognerà fare richiesta almeno 3 giorni prima chiamando direttamente in sezione, lasciando un messaggio in segreteria telefonica o direttamente online al della nostra sezione sito www.uicmc.it.
Con l’occasione sei invitato a partecipare alla conferenza stampa di presentazione ufficiale della convenzione che si terrà giovedì 25 giugno 2015 alle ore 17 presso i locali della Croce Gialla di Recanati in Via Nazzario Sauro, 40/b. Tel. 071 7574268.
Sarà anche l’occasione per stare un pomeriggio insieme, con un piccolo rinfresco, conoscere il Consigliere UCI di riferimento per la zona di Recanati, Deborah Stortoni, ed anche conoscerci tra noi, vista la mia recente nomina a Presidente di questa Sezione Provinciale.

Siena – Pass Partout. Le nuove tecnologie come chiave di accesso al mondo

Pass Partout. Le nuove tecnologie come chiave di accesso al mondo. Venerdì 12 giugno 2015 c/o Circolo Arci Cultura e Sport – Ravacciano via Duccio di Buoninsegna 32/2 – Siena

Ore 17,30 Saluti
Presentazione dei libri parlati realizzati all’interno del progetto
Interverranno sul tema dell’accessibilità web Enrico Giannelli (scrittore) e Lorenzo Lolini (tecnico informatico)

Ore 19,00 Aperitivo e musica con i “Vari ed Eventuali”

Arci Solidarietà Siena
p.zza Maestri del Lavoro, 27
0577-247510
progettopasspartout@gmail.com

Milano -L’integrazione sale sul palcoscenico, di Erica Monteneri

Autore: Erica Monteneri

Sabato 30 maggio 2015 ha esordito, presso lo storico Circolo Paolo Bentivoglio, una compagnia di dilettanti, la Compagnia Bellezza, portando in scena la nota commedia musicale di Garinei e Giovannini “ Aggiungi un posto a tavola”, sotto la regia della bravissima Gioia Aloisi e dell’equipe di Edu Art.
La storia è nota a tutti, ma quello che non tutti conoscono è la particolare atmosfera che gli attori hanno saputo creare.
Bisogna dire che gli attori si sono formati in un corso di recitazione iniziato solo a gennaio, hanno imparato l’arte dell’espressività, la capacità di interiorizzare la parte come quella di aiutarsi reciprocamente: sì perché gli attori della nuova compagnia sono non vedenti, ipovedenti e vedenti, giovani ed anziani, con età variabile dai 20 agli 86 anni.
Nei mesi della loro formazione hanno imparato a leggersi dentro, a tenere sotto controllo le proprie emozioni, ad immedesimarsi nella parte, ad aiutarsi con piccoli gesti, piccoli cenni, fondamentali per orientarsi sul palcoscenico.
Clementina(Silvia Zaru) ha affascinato con la sua voce armoniosa, ma è stata anche un’attrice seducente e maliziosa.
Flavio Fera ha interpretato con estrema naturalezza la parte di Don Silvestro, un buon parroco di campagna, con tutte le sue emozioni, dalla paura allo stupore per l’intervento di Dio, al fastidio ed imbarazzo per le avances di Clementina, con quel pizzico di desiderio di trasgressione proprio dell’uomo, e non del sacerdote.
Accanto ai protagonisti, un bravissimo Toto, il ragazzo che subisce una metamorfosi da scemo del villaggio a giovane consapevole di sé grazie all’amore della bella Consolazione, una prostituta che giunge improvvisamente in questo paesino immaginario con l’idea di far soldi, e finisce per diventare una brava moglie.
Antony Bersani è stato il sindaco affarista ed egoista Crispino, un personaggio estremamente attuale.
Bravi anche i personaggi minori: Ortensia, moglie del sindaco, al secolo Elena Cortese; Teresa, la fedele perpetua, Natalina Milone; Umbertina, Elisabetta Vianello, ha rivelato doti di provetta caratterista, strappando più volte gli applausi del pubblico.
Bravissimo anche Andrea, un Dio ironico e malizioso; azzeccato anche il personaggio di Rosina, la sorella adolescente di Clementina.
Gaetana, Arianna, Cristiane e Nevina con i loro interventi hanno sintetizzato gli eventi e segnato i cambi di scena.
Anche Mustafà, Giuseppe Fabiano, ha interpretato con maestria la sua parte.
Alberta Viganò è stata una realistica Miranda, figura di madre iperprotettiva nei confronti di suo figlio, Toto, che proprio per questo è bloccato nell’infanzia fino alla scoperta dell’amore.
Mi piace ricordare il romantico ballo finale di Toto e Consolazione, che ha fatto immediatamente capire al pubblico che o si trovava di fronte a due attori da Oscar o a due veri innamorati. Per la cronaca, Toto ( Fabio Dragotto) e Consolazione ( Barbara Alfarano) si sono sposati il 6 di giugno.
I prolungati applausi del pubblico hanno sottolineato il successo della neonata Compagnia Bellezza, che nel suo nome ha voluto esprimere la bellezza della vita, la bellezza della diversità, la bellezza di un’arte integrata tra vedenti e non vedenti.
Erica Monteneri