Parma: Confondiamoci sulla neve – 4° Edizione, di Stefano Curti

Autore: Stefano Curti

Domenica 23 febbraio 2014, a Pratospilla si è svolta la 4a edizione di “Confondiamoci Sulla Neve”.
Anche quest’anno l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Parma, in collaborazione con UISP di Parma e con il patrocinio di Comune e Provincia. Hanno organizzato questa splendida iniziativa.
All’evento hanno partecipato molte associazioni del territorio parmense, tra le quali; Skirace asd, Gruppo sportivo Va Pensiero dell’USL di Parma, Special Olympics, ASD San Severina Libertas, Consorzio Solidarietà Sociale e Gioco Polisportiva.
Questa iniziativa ha lo scopo di far conoscere gli sport invernali per i ragazzi con gravi disabilita, al fine di sollecitare ciascuno dei partecipanti a sviluppare e consolidare la propria autonomia personale, indispensabile strumento per
l’integrazione sociale.
Grazie alle perfette condizioni climatiche che ci ha offerto il nostro appennino, abbiamo potuto praticare tutte le discipline in programma per la giornata, gustandoci a pieno la bellezza che è in grado di offrirci la nostra montagna.
Alle ore 10, 50 ragazzi sono partiti con le ciaspole alla volta del lago Ballano guidati dai ragazzi del Club Alpino Italiano di Parma e da 2 bellissimi cani guida per non vedenti. Alla ciaspolata hanno partecipato i soci del G.S. Va Pensiero, insieme al presidente dell’U.I.C. Michele Fiore e Sandro Interdonato, al quale abbiamo chiesto un parere sull’escursione in ciaspole: “è stata un’esperienza interessante, perché mette in stretto contatto le persone con la natura, nel mio caso è stata un esperienza nuova in quanto non ho mai ciaspolato. Fare questa esperienza in gruppo mi ha dato una nuova opportunità di stare insieme a persone che come me convive con una disabilità. Desidero fare i miei ringraziamenti anche al C.A.I, che con le proprie guide alpine altamente qualificate, ci hanno permesso di praticare l’escursione in totale sicurezza”.
I ragazzi che hanno praticato sci alpino hanno potuto usufruire del campo scuola presente sotto la pista, idoneo per imparare le tecniche base dello sci alpino.
In questa edizione diversi ragazzi con difficolta motorie hanno potuto provare per la prima volta la discesa con lo slittino.
I ragazzi non vedenti che hanno provato per la prima volta lo sci sono stati seguiti da: Mirco Panizzi, guida di sci per non vedenti, con il supporto di Stefano Curti, campione italiano di sci per non vedenti della UISP.
All’una e trenta è stato consumato il pranzo presso il rifugio, in seguito sono stati consegnati gli attestati di partecipazione all’evento da parte del presidente dell’Unione Michele Fiore.
Dopo pranzo i ragazzi sono tornati per qualche ora sulle piste, per poi ritornare in città alle 16 e 30.
Questa edizione ha avuto il piacere di ospitare diversi campioni paralimpici tra cui: Claudio Domolato, Mattia Giacopinelli e Stefano Curti. Questi si sono tutti distinti nella pratica dello sci alpino.
L’Unione Italiana Ciechi si augura di poter riproporre negli anni venturi questa manifestazione, per dare un seguito all’idea che sta alla base della manifestazione.
Stefano Curti

Lecco: Un genio al servizio dell’umanità, di Maria Grazia Seva

Autore: Maria Grazia Seva

Il 21 febbraio di ogni anno si celebra la giornata nazionale del Braille istituita con la legge n.126 /2007 e già proclamata dall’UNESCO come la giornata della difesa dell’identità linguistica; il parlamento italiano l’ha scelta come solennità civile da dedicare al Braille che certamente non è una lingua, ma sicuramente è quel codice che ha permesso a quella minoranza sociale costituita dalle persone non vedenti di tutti i paesi del mondo, di uscire dall’isolamento e dall’analfabetismo.    La portata sociale e culturale di questa invenzione è paragonabile a quella rappresentata dall’invenzione di Johann Gutenberg; ancora di più, se quest’ultimo ha risolto il problema tecnico della stampa, Louis Braille ha creato un vero e proprio sistema di scrittura e di lettura, perfettamente calibrato sulla percezione tattile, la più importante risorsa e fonte di conoscenza a disposizione di chi non vede. con soli 6 punti e con le 64 combinazioni possibili si può esprimere qualsiasi alfabeto, ogni simbologia e segnografia speciali.   Quasi prodigiosamente, con l’avvento dell’informatica, che prevede l’utilizzo di display tattili costituiti da caratteri piezoelettrici a otto punti, il Braille ha rivelato tutta la sua freschezza e vitalità.

All’età di tre anni, Louis Braille, trovandosi a giocare con gli attrezzi da lavoro, nella bottega del padre sellaio, ferendosi ad un occhio, contrae una grave infezione che in poco  tempo, lo porterà alla cecità.     Fin da bambino, grazie al clima sereno vissuto in famiglia e al rapporto di stima reciproca e di amicizia con il parroco del suo piccolo villaggio natale, dimostra una brillante intelligenza, un’estrema gentilezza, un grande spirito di altruismo e di gratitudine nei confronti della vita e di Colui che la dona.   All’età di 10 anni, dopo aver frequentato la scuola del suo paesino, dove ha potuto avere un’istruzione, esclusivamente attraverso un apprendimento di carattere orale, fa il suo ingresso all’istituto dei giovani ciechi di Parigi, una vera novità mondiale, fondato da Valentin Haüy. Quest’educatore animato da un profondo spirito umanitario e filantropico, aveva messo a punto  qualche libro scolastico che riproduceva in  rilievo i caratteri normali di stampa, che gli allievi dell’istituto potevano esplorare con le loro dita; così anche Louis Braille, per la prima volta, veniva a contatto con la parola scritta, il più grande veicolo per la trasmissione del sapere.   L’incontro con Charles Barbier, un capitano di artiglieria che aveva inventato un codice tattile puntiforme per comunicare in trincea gli ordini militari, senza farsi accorgere dal nemico, non è per Louis privo di conseguenze e diventa la scintilla per la sua rivoluzionaria invenzione, alla quale lavora senza sosta, trascorrendo notti insonni e tutta una vacanza estiva, durante il suo rientro in famiglia.   Louis Braille, dotato di un grande talento musicale, grazie alla presenza in istituto di insegnanti provenienti dal conservatorio della capitale francese, ha modo di apprendere lo studio del pianoforte e di conseguire il diploma di organista, assumendone l’incarico presso la chiesa di st. Nicolas des champs di Parigi.   La musica è la sua grande consolazione, soprattutto nell’ultimo periodo della sua breve vita in cui deve separarsi dai suoi amati allievi ed è costretto  a limitare i suoi impegni a causa dell’inarrestabile malattia.

Muore a soli 43 anni, senza che i giornali ne diano notizia e senza un minimo riconoscimento ufficiale.   A cent’anni di distanza, la storia gli rende giustizia e dal 1952, egli riposa nel Pantheon di Parigi e la sua tomba reca la scritta: «E fu la luce».   A buon diritto, Louis Braille è considerato un cittadino del mondo, un autentico benefattore dell’umanità.   Giancarlo Abba, Direttore scientifico dell’istituto dei ciechi di Milano, afferma che l’alfabeto tattile «ha portato i ciechi, ancora di più, ad appartenere al proprio destino. Uno scrive la propria memoria, la propria storia. Ecco, quindi, la potente opera del nostro «amico» che, inventando il codice tattile, ha portato i ciechi a entrare nel logos, nella parola pensata, nella ragione».   Note bibliografiche:  “Storicità ed attualità del Braille” di Carlo Monti   “Louis Braille, il ragazzo che leggeva con le dita” di Jakob Streit

In occasione della 7^ giornata nazionale del Braille, la sezione provinciale di Lecco dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha organizzato, venerdì 21 febbraio, alle ore 21, presso l’auditorium della casa dell’economia a Lecco, un incontro con l’autore dal titolo “Il piacere di leggere e di ascoltare”.

La conversazione con il famoso scrittore Andrea Vitali è stata guidata da Alessandra Frigerio; uno speciale reading ha visto persone che, grazie al codice Braille, hanno proposto alcuni testi inediti suggeriti dallo scrittore bellanese; inoltre è stato  proiettato un audiovisivo dedicato alla figura e all’opera di Louis Braille.

Maria Grazia Seva

Napoli: Presentazione dei progetti, di Giuseppe Fornaro

Autore: Giuseppe Fornaro

Si è svolta il giorno 20 febbraio 2014 presso la Sala Giunta del Comune di Somma Vesuviana la conferenza stampa per la presentazione ufficiale dei progetti “La cultura a portata di mano” e “Studiare meglio, studiare di più”, destinati a persone con disabilità visiva, a cui hanno partecipato il Presidente dell’UICI di Napoli Cav. D’Alessandro Giovanni, il Consigliere Regionale UICI Vilardi Gennaro, il Consigliere Provinciale UICI nonché coordinatore dei progetti Fornaro Giuseppe, il Responsabile ex Ambito 10 nonché responsabile dei Servizi Sociali Dott. Anaclerio Nicola e l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Somma Vesuviana Avv. Granata Tommaso.

I progetti nascono dalla collaborazione tra il Comune di Somma Vesuviana, la Provincia di Napoli e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ed hanno trovato terreno fertile nella volontà politica, attenta all’esigenze dei cittadini, e nella caparbietà di istituzioni ed associazioni che da anni si battono per l’acquisizione dei diritti fondamentali delle persone non vedenti. In particolare, come ha affermato il Dott. Anaclerio, i progetti si realizzano nel momento in cui c’è anche proposizione di idee e risoluzione ai problemi e non soltanto richieste di assistenza. In  questo caso ha trovato nella persona di Fornaro Giuseppe molta determinazione, umanità e soprattutto la volontà di realizzare qualcosa di concreto per i disabili.

I progetti sono stati illustrati dall’Arch. Martino Raffaella e Maione Antonio, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’accessibilità culturale, sia per quanto riguarda il nostro patrimonio artistico, archeologico e delle tradizioni locali, che il mondo della scuola. Soprattutto quest’ultima va rivista sotto l’ottica di un’assistenza del disabile visivo in modo da renderlo autonomo nello studio e nelle relazioni sociali, poiché solo in quel caso l’assistente all’autonomia e l’insegnante di sostegno possono affermare di aver saputo fare bene il proprio lavoro.

Tutti sono stati concordi nell’affermare che è necessario creare le premesse affinché l’accesso alla cultura divenga veramente un diritto universale e riconosciuto. Questi due progetti pilota nella zona del vesuviano vogliono essere un esempio per tanti altri che si spera in futuro si svilupperanno, grazie all’iniziativa e all’intelligenza di autorità locali, professionisti, volontari, comuni cittadini che si faranno coinvolgere dagli effetti di un semplice sasso che è stato gettato nello stagno dell’indifferenza. Il nome di questo sasso è: “Solidarietà”.

DIMISSIONI IRREVOCABILI DALLA CARICA DI PRESIDENTE NAZIONALE

Autore: Prof. Tommaso Daniele

Carissimi,

con qualche giorno di anticipo sulla data fissata, il 28 febbraio, comunico la mia volontà di dimettermi irrevocabilmente dalla carica di Presidente Nazionale.

La nostra Unione ha bisogno di un Presidente che sia nel pieno delle proprie energie e non so se basterà con i tempi che corrono.

Ho sempre dichiarato che sarei rientrato a condizione di recuperare il cento per cento delle mie capacità, ma ancora non ci siamo: sto meglio, molto meglio, ma non sono in grado di garantire la qualità e la quantità del lavoro di prima.

Non è stata una scelta facile: 28 anni di impegno associativo non si cancellano con un colpo di spugna. Ho vissuto questo ultimo periodo tra stati di animo diversi: da una parte la gioia per la speranza di poter rientrare, dall’altra la tristezza per la possibilità di dover abbandonare.

Ora, però, sono sereno; ritengo di aver fatto ancora una volta gli interessi dell’Associazione. Ho voluto seguire l’esempio di Benedetto XVI, speriamo che l’Unione trovi un altro Papa Francesco!

Queste mie dimissioni non vogliono essere un addio, possono essere solo un arrivederci. Potrei continuare a lavorare per l’Unione in posizione di minori responsabilità, compatibili, quindi, con la salvaguardia della mia salute.

Metterò a disposizione del nuovo Presidente la mia pluriennale esperienza.

A proposito di nuovo Presidente, nel mio intervento al Convegno di Brescia del 16 novembre 2013, quasi un presentimento di ciò che stava per accadermi, feci la seguente dichiarazione: “A chi mi chiede di preparare qualcuno per il dopo Daniele rispondo che non lo farò per rispetto ai delegati al Congresso previsto per l’autunno del 2015”. Poi ho aggiunto “inoltre non voglio prestare il fianco a chi sostiene che io abbia instaurato una monarchia assoluta, costoro potrebbero dire a buon diritto che l’ho trasformata in una monarchia ereditaria”.

Sarò coerente con questa dichiarazione. Inoltre, ritengo che il Consiglio Nazionale sia sufficientemente maturo per fare le sue scelte.

Ora consentitemi una nota nostalgica.

E’ stato bello lavorare per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e portare un po’ più in alto le sue bandiere. E’ stato bello lavorare per l’Unione Europea dei Ciechi e rappresentarla al Consiglio d’Europa.

E’ stato bello lavorare per la FAND, per il FID e rappresentarlo nel movimento europeo dei disabili.

Credo di aver ricevuto molto di più di quanto abbia potuto dare.

E’ stato bello scoprire che al di là della cecità ci sono altre minorazioni che meritano la nostra attenzione. L’unità di tutti i ciechi, l’unità di tutti i disabili, ecco i valori che mi sento di raccomandare al mio successore al quale auguro di amare l’Unione e di servirla con la stessa intensità, con lo stesso amore con i quali l’ho amata e servita io. Amore ed intensità ampiamente ripagati dalla base associativa, ne ho sentito l’abbraccio in questi giorni della mia convalescenza. Per me è stato come un bagno caldo, sentirmi inondato da tanto affetto.

E’ l’ora dei ringraziamenti. Potranno mai le parole esprimere appieno il sentimento di gratitudine che ho dentro? Ritengo proprio di no. Faccio, quindi, appello alla vostra capacità di immaginazione.

Mi rivolgo, quindi, a tutti i soci, ai Presidenti Provinciali ed i loro Consigli, ai Presidenti Regionali ed i loro Consigli, all’Assemblea dei Quadri, al Consiglio Nazionale, alla Direzione Nazionale, ai dipendenti e collaboratori della sede centrale e a quelli periferici. A tutti dal profondo dell’anima i sensi della mia gratitudine per avermi consentito di essere il vostro leader per così lungo tempo e per aver contribuito con il vostro impegno quotidiano alla crescita e al prestigio della nostra Unione. Terrò tutti in un solo abbraccio, siamo stati una grande famiglia.

Ora, vado via in punta di piedi così come sono venuto 28 anni fa. Non è un addio, è solo un arrivederci. Dicono che in ogni bandiera c’è sempre un’anima, in quella dell’Unione c’è qualcosa di più, c’è un’anima speciale che incanta, che affascina. E’ come il primo amore, non si scorda mai. Auguro al mio successore di poterla portare sul pennone più alto dei palazzi di Roma in modo che il sole possa baciarla ogni giorno all’alba.

Il vostro

 

Tommaso Daniele

 

 

21 febbraio 2014

Parma: Giornata sulla neve a Pratospilla, di Stefano Curti

Autore: Stefano Curti

“L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Parma, in collaborazione con la UISP Area Neve di Parma e il patrocinio del Comune e della Provincia organizza, per Domenica 23 febbraio 2014, una straordinaria giornata sulla neve.
L’iniziativa intende promuovere tra le persone con grave disabilità visiva, soprattutto tra i più giovani, le attività sportive, in particolare quelle legate al mondo della neve, agevolmente praticabili negli impianti sciistici presenti sulle montagne parmensi, col fine di sollecitare ciascuno dei partecipanti a sviluppare e consolidare la propria autonomia personale, indispensabile strumento per l’integrazione sociale dei ciechi e degli ipovedenti.
L’iniziativa, estesa ad altre associazioni del territorio che si dedicano alla cura e al benessere di persone con diverse disabilità, sarà inoltre una straordinaria occasione per giovani e adulti diversi per vivere assieme la stessa emozionante esperienza, una giornata sulla neve durante la quale incontrarsi, conoscersi e confrontarsi sulle difficoltà derivanti dalle differenti disabilità, sull’impegno personale e sulle risorse necessarie per affrontarle e vincerle, conquistando per sé e per gli altri, ogni giorno, uno spazio e un sorriso in più.
A Prato Spilla, saranno presenti giovani promesse dello sci regionale e particolarmente di quello parmense.
Domenica 23 febbraio 2014, si partirà da Parma la mattina alle 8, per raggiungere il rifugio di Prato Spilla attorno alle 10.
I partecipanti, suddivisi in gruppi, con maestri, guide e accompagnatori, potranno dedicarsi a:
1. Sci di fondo.
2. Passeggiata con le ciaspole per il bosco.
3. Primo approccio con la neve sulle piste della scuola di sci.
4. I più ardimentosi potranno cimentarsi con la discesa e lo slittino.
Alle 13,30 è previsto un pranzo frugale presso il rifugio.
Dopo, chi lo desidera potrà tornare sulle piste per un’oretta.
La partenza da Prato Spilla è prevista per le ore 17, per giungere a Parma attorno alle ore 19”.
Stefano Curti

Imperia: VII giornata nazionale del Braille!, Redazionale

Autore: Redazionale

Incontro dell’Unione Italiana Ciechi provinciale per la 7a giornata nazionale riservata al ‘Braille’
Ha incontrato, grazie all’interessamento della maestra Piera Amerio, gli alunni della classe IV/B della scuola elementare primaria Nazario Sauro di Castelvecchio di Imperia per parlare del grande inventore francese.
Oggi ricorre la 7a giornata Nazionale riservata al Braille istituita dal Parlamento italiano con la legge 126 del 3 agosto 2007 per ribadire l’importanza di questo fondamentale alfabeto per le persone con problemi alla vista.
A tal proposito, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus, sezione provinciale di Imperia, ieri ha incontrato, grazie all’interessamento della maestra Piera Amerio, gli alunni della classe IV/B della scuola elementare primaria Nazario Sauro di Castelvecchio di Imperia per parlare del grande inventore francese, spiegare come si utilizza il Braille nella lettura e nella scrittura, esporre i progressi tecnologici e le attività che possono essere svolte da coloro che hanno problematiche visive. Il Presidente sezionale Cesare Longordo ha introdotto e ha moderato l’incontro, il Socio Giancarlo Vitale ha dimostrato come si scrive in Braille con la tavoletta e come si legge con le dita leggendo magistralmente la favola del leone e del topo, mentre il Vice-Presidente sezionale Fabrizio D’Alessandro ha risposto alle tante domande e ha raccontato la vita di Louis Braille che per completezza riportiamo. Egli nacque a Coupvray il 04 gennaio del 1809. Suo padre, Simon-René Braille, era un sellaio e all’età di tre anni il giovane Louis si infortunò all’occhio sinistro nell’officina paterna. A causa dell’estendersi dell’infezione perse la vista anche all’occhio destro e divenne cieco. A 10 anni vinse una borsa di studio alla Institution des Jeunes Aveugles (Istituto per giovani ciechi) a Parigi. Si trattava di uno dei primi centri specializzati per persone non vedenti, ma le condizioni di vita non erano delle migliori. Ai ragazzi della scuola veniva insegnato a leggere con il metodo di Valentin Haüy che consisteva nel leggere attraverso il tatto i caratteri della stampa in nero, ma messi in risalto da un filo di rame posto sull’altro lato del foglio. Questo metodo però non permetteva alle persone di scrivere.
Fin da ragazzo dimostrò di essere un abile suonatore di organo e infatti si esibiva nelle cerimonie religiose. Nel 1821 un militare, Charles Barbier de la Serre, visitò la scuola e descrisse un metodo per trasmettere messaggi in rilievo basato su dodici punti usato dalle forze armate per i dispacci notturni e ciò ispirò Louis il quale inventò il metodo basato sui sei punti che porta ancora il suo cognome. Il beneficio più rilevante rispetto al metodo Haüy era che permetteva sia di leggere sia di scrivere. Più tardi Braille ideò un’estensione del metodo per la matematica (Nemeth Braille) e per le note musicali (Codice musicale Braille). Nel 1827 divenne professore presso lo stesso istituto dove era ricoverato. Louis Braille morì di tubercolosi a Parigi il 06 gennaio del 1852. Il professore, per la sua rivoluzionaria invenzione, dal 1952 è sepolto presso il Pantheon a Parigi. Nel 2009, duecentenario della sua nascita, sia l’Italia che il Belgio gli hanno dedicato una moneta commemorativa da due Euro.

Caserta: La scherma anche per i ciechi e gli ipovedenti della provincia di Caserta, di Vincenzo Grillo

Autore: Vincenzo Grillo

La scherma per disabili visivi è una nuova disciplina che ha una forma pionieristica che sta assumendo sempre di più una concretezza nel mondo dello sport per disabili. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta da sempre impegnata nella promozione dello sport come momento associativo e di benessere della persona, intuisce che, il progetto posto in essere grazie all’interessamento del consigliere dell’U.N.I.Vo.C. di Caserta sig. Rosario Benenati e la disponibilità del “Club Scherma San Nicola” nella persona dell’avvocato Vincenzo Agata (Vice Presidente del club scherma) si è certi che si potrà fare molta strada insieme. Gli atleti non vedenti, infatti, possono sviluppare al meglio le proprie potenzialità, accrescendo il proprio livello di orientamento e mobilità. L’attività schermistica può essere svolta sin da bambini, oltre che da giovani e da adulti. Infatti, le lezioni individuali e di gruppo per i non vedenti non presentano particolari differenze con quelle normalmente svolte in sala. Tecnici sportivi che si occupano di disabili hanno verificato la effettiva praticabilità e gli effetti positivi che produce la scherma nel soggetto disabile visivo che la pratica: maggiore sicurezza, migliore concentrazione, aumento dell’autostima. Giovedì 13 febbraio appena trascorso si è tenuta una dimostrazione pratica presso il Club scherma San Nicola.

La dimostrazione ha coinvolto 8 soci della locale sezione U.I.C.I. Caserta, che hanno potuto constatare e verificare direttamente in pedana le sensazioni di un’attività così nobile ed antica come la scherma. Si tratta di uno sport che si pratica senza correre alcun rischio e che prevede una preparazione atletica   utile per un sano sviluppo fisico. Gli interessati si possono rivolgere all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta, che già promuove sport  per tutti, come tiro con l’arco con la società arcieri normanni di Aversa, difesa personale con l’associazione MEISEI JUKU, di Caserta. Per ulteriori info contattare il consigliere U.I.C.I. allo sport sig.  Vincenzo Grillo

grillovincenzo1@gmail.co

Giornata Nazionale del Braille, Redazionale

Autore: Redazionale

Regione Molise

Provincia di Campobasso

Comune di Campobasso

Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Sez. Provinciale di Campobasso

Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche

Borghi d’Eccellenza

Torball Team Campobasso

Comitato Italiano Paralimpico

 

Giornata Nazionale del Braille

 

Simposio Associativo della diSparità

21 Febbraio 2014 ore 17.00

Con la partecipazione di

Giuseppe Trieste (Campione Paralimpico e Presidente di Fiaba Onlus)

Prof. Marco Condidorio (Presidente Uici Regione Molise)

On. Laura Coccia (Atleta)

Alessandra Celletti (Pianista)

presso Uici Sez. Prov.le CB Via Palombo, 14-Campobasso

Siena: Convocazione Consiglio sezionale 21 febbraio 2014, di Massimo Vita

Autore: Massimo Vita

Il consiglio sezionale è convocato per il giorno 21 febbraio p.v. alle ore 15.00 presso i locali sezionali con il seguente ordine del giorno:

 

1.      Approvazione verbale seduta precedente

2.      Comunicazioni del Presidente

3.      Variazione al bilancio preventivo 2014

4.      Approvazione conto consuntivo 2013

5.      Convocazione assemblea

6.      Acquisto programma di protocollo elettronico archiviazione dati: esame preventivi

7.      Acquisto firma digitale

8.      Settimana mondiale del glaucoma

9.      Legato sig.ra Fuschino provvedimenti

10.    Approvazione delibere d’urgenza

11.    Varie ed eventuali

 

Il Presidente

Massimo Vita

 

Lodi: Per altri occhi, di Silvio Soldini e Giorgio Garini

Autore: Silvio Soldini e Giorgio Garini

Nastro d’Argento 2014 per il miglior documentario

Mercoledì 26 e Giovedì 27 febbraio 2014 ore 21.00 Cinema Fanfulla -Viale Pavia 4 Lodi

Al Cineforum Fanfulla è stato inserito il film Per altri Occhi con l’intento sia di fare vivere ai ciechi un momento di “Condivisione”, la città di Lodi per una sera apre le porte di un suo angolo, una scommessa per una sua maggiore fruibilità, sia perchè i cosiddetti normodotati vedano i ciechi e si rendano conto della loro presenza.

IL GIOVEDI’ SERA SARÀ PROIETTATA LA VERSIONE DEL FILM CON “AUDIO-GUIDA” PER I CIECHI; PER UNA VOLTA I NORMOVEDENTI (SPLENDIDO NOME CATTIVO) DOVRANNO CERCARE DI METTERSI NEI PANNI DEI CIECHI !!!

Sarà un’esperienza unica nel suo genere e, si spera, capace di avvicinare i due mondi che non si vedono ma si possono guardare…

GIOVEDI’ 27 febbraio 2014 -Programma:

ore 20.00 -momento conviviale tra spettatori 0re 21.00 -proiezione del film ore 22.30 -presentazione dell’iniziativa

Interverranno:

Giuseppe Leocata – medico del lavoro

Ennio Ladini – Presidente U.I.C.I. Onlus sezione provinciale di Lodi

Silvana Cesani – Assessore Politiche Sociali del Comune di Lodi

Michela Marcato e Claudio Levantini -protagonisti del film

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS sezione Provinciale di Lodi allestirà un banchetto di beneficenza all’ingresso del cinema per presentare la sua attività su tutto il territorio lodigiano…

VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!!