Genova – Segreteria telefonica dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus – Sezione Provinciale di Genova del 31 luglio 2015.

In occasione delle ferie estive l’ufficio rimarrà chiuso dal 10 al 20 agosto prossimi.

Presso la nostra sede si possono acquistare i biglietti della lotteria nazionale Louis Braille, al costo di 3 euro a biglietto, la cui estrazione sarà il 10 settembre 2015 con 500.000 euro al primo estratto e altri premi che saranno determinati dalla buona vendita dei biglietti stessi; per ulteriori informazioni rivolgersi in ufficio nell’orario di apertura al pubblico.
Invitiamo tutti a sostenere questa importante iniziativa utile al finanziamento di tutte le nostre sezioni, promuovendo l’acquisto dei biglietti tra parenti ed amici.

Entro il 2 settembre è possibile iscriversi al progetto Il pontile per attività veliche in accordo con lo scultore Felice Tagliaferri; l’iniziativa è rivolta a ciechi, ipovedenti e loro amici e parenti; per ulteriori informazioni e pagamento iscrizioni rivolgersi a Lidia Schichter cell. 328 42 22 168

L’associazione Due Colori nel Vento organizza il secondo corso di vela per persone con problemi di vista e loro accompagnatori in due weekend a partire dal 24 agosto 2015; per iscrizioni e informazioni telefonare a Monica Perugna cell. 3498181258 e 3398853251 oppure a Danilo Malerba cell. 3388596370 e 3351012731.

Presso il Circolo Bianchi in Corso Europa 255 R si svolgono periodicamente le attività del Gruppo Sportivo Liguria non vedenti; per maggiori informazioni chiamare Andrea Bazzano al numero 338 20 84 033

Continua a funzionare  la  lista di discussione della sezione sulla quale convogliamo tutti i messaggi informativi; per iscriversi inviare una E-mail vuota all’indirizzo uicigenova-news+subscribe@googlegroups.com

I nostri uffici sono aperti al pubblico lunedì e mercoledì dalle 10 alle 13
e dalle 14 alle 17, mentre martedì e giovedì dalle 10 alle 15.

Prossimo bollettino il 28 agosto 2015 se ci saranno novità.

Grazie per l’ascolto.

Decesso di un amico di tanti, di Antonio Azzalin

Autore: Antonio Azzalin

Gentilissimi amici di Domenico, mi faccio carico di informarvi con una notizia triste.
Martedì mattina, nel Duomo di Carignano, c’erano tanti amici per l’ultimo saluto a Domenico Ravizza.
Stimato, di viva intelligenza e rara umanità, Domenico lascia un gran vuoto ed un ricordo caro che durerà nel tempo.
Attivo da molti anni nella UICI, sia come socio, sia come dirigente, lo ricordiamo per la spinta progressista del suo operato.
Cieco dall’infanzia, diplomato al Conservatorio di Torino, insegnante per quasi un trentennio, era anche abilissimo nei lavori manuali, a tal punto di far dubitare della sua cecità.
Si è spento a 74 anni, per le complicanze di una serie di patologie che negli ultimi anni lo hanno messo a dura prova. Traversie che non hanno mai intaccato la sua vivacità e lo spirito per combatterle con positività.
Con cordialità.

Antonio Azzalin

Catanzaro – Un campo estivo per abbattere la monotonia e la solitudine

I primi giorni del mese di Agosto, come ormai da 10 anni, l’IRIFOR di Catanzaro in collaborazione con la locale sezione UICI avvierà il suo rinomato Campo Estivo Riabilitativo nella splendida cornice del golfo di Squillace. Tra le insenature degli scogli locali e la splendida spiaggia di Copanello, i partecipanti al campo estivo riabilitativo verranno immersi in una settimana di intense attività riabilitative e di socializzazione al fine di poter abbattere quel muro di solitudine ed emarginazione troppo spesso legato alla propria situazione di handicap.
Un campo totalmente rivoluzionato sarà quello che quest’anno accoglierà i partecipanti disabili visivi e pluriminorati che ricordiamo provengono da svariati comuni della Provincia come Lamezia Terme, Girifalco, Soveria Simeri, Montepaone e tanti altri. Attività innovative e capaci di spingere il disabile visivo a superare i propri limiti sia in termini di coraggio nell’affrontare nuove situazioni, sia nell’innovarsi attraverso la partecipazione ad azioni formativi personali e di gruppo. Il senso con il quale il Presidente Luciana Loprete ormai dal 2006 organizza i Campi Estivi Riabilitativi è quello di far ritagliare al disabile visivo che sia esso ipovedente o cieco assoluto, uno spazio nel quale potersi sentire autonomo e parte integrante della società e quindi la consapevolezza di essere in grado di svolgere qualsiasi azione se messo nelle giuste condizioni di poterlo fare. Ovviamente il monito che di anno in anno viene rivolto ai partecipanti è di non dimenticare le nozioni a loro trasmesse nel corso delle attività, ma di farle proprie e di porle in atto anche quando non vi sarà più l’istruttore a seguire passo dopo passo l’evolversi dell’intervento. L’appello è che le famiglie in primis non diventino ostacolo alla partecipazione a questi straordinari momenti di aggregazione, perché spesso ci si scontra con realtà familiari che risultano essere restie rispetto ai benefici che le attività organizzate possono trasmettere al partecipante. Mentre un ulteriore accorato appello il Presidente Loprete lo desidera rivolgere alle istituzioni locali affinché tra le proprie priorità di bilancio di anno in anno possano inserire delle somme destinate alla riabilitazione funzionale e sociale dei disabili. E’ oltraggioso che in altre situazione di emergenza i fondi vengano puntualmente reperiti mentre per la disabilità ognuno deve provvedere per se….

Bolzano – Soggiorno marino dell’Unione Ciechi e Ipovedenti dell’Alto Adige

Un ringraziamento speciale agli accompagnatori volontari

Passare alcuni giorni sereni in spiaggia e al mare – per la maggior parte delle persone una vacanza del genere è semplice da organizzare, non così per persone cieche o ipovedenti.
È necessario trovare un luogo adatto e anche l’aiuto di un accompagnatore vedente. Per questo motivo l’Unione Ciechi e Ipovedenti ogni anno propone per i propri soci un soggiorno al mare, al quale quest’anno hanno partecipato 50 persone, tra le quali 17 accompagnatori volontari. Come di consueto il soggiorno si è svolto nel Centro Vacanze adatto a persone con un handicap visivo a Tirrenia.
Recentemente si è svolto nel Centro Vacanze dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti a Tirrenia, Provincia di Pisa, il soggiorno marino della Sezione Provinciale di Bolzano dell’Unione. Ne hanno
preso parte complessivamente 50 persone fra le quali 17 accompagnatori vedenti.
“Per me il gruppo è come una famiglia” racconta Agnes, 66 anni, che partecipa al soggiorno già da 15 anni in qualità di accompagnatrice volontaria. Gli ospiti nel Centro Vacanze, grazie agli adattamenti per minorati della vista, sono abbastanza autonomi, tuttavia in molte situazioni dipendono dall’aiuto di qualcuno. “Io sono responsabile per uno o due partecipanti non vedenti, ma quando facciamo una passeggiata chiedo sempre volentieri se qualcun altro vuole aggiungersi a noi. Se questa persona ha ancora un piccolo residuo visivo, può seguire me e la persona non vedente che tengo a braccetto senza problemi” racconta Agnes. “Anche per me il soggiorno è un po’ come una vacanza, anche se devo regolarmi al ritmo e alle necessità della persona che accompagno.”
“Per l’altruismo dimostrato ringraziamo di cuore tutti gli accompagnatori e volontari del soggiorno marino, ma anche delle altre iniziative che svolgiamo durante l’anno, senza di loro non ci sarebbe possibile fare molte cose” dice il Presidente dott. Valter Calò, “fortunatamente abbiamo numerosi volontari che affiancano la nostra Associazione, e che oltre a ciò per noi minorati della vista sono
diventati degli amici”.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS – Alto Adige, riunisce i minorati della vista di tutti e tre i gruppi linguistici, li rappresenta e tutela i loro interessi, fornisce aiuto per l’espletamento delle pratiche di pensione e simili, aiuta nella presentazione delle domande di contributo per ausili, si occupa sia della formazione professionale che dell’inserimento nel mondo del lavoro e organizza soggiorni estivi nonché attività culturali. La Sede si trova a Bolzano in Via Garibaldi 6, tel. 0471-971117, www.unioneciechi.bz.it

Info: Unione Ciechi e Ipovedenti Alto Adige
Tel.: 0471/971117, e-mail: info@unioneciechi.bz.it, Web: www.unioneciechi.bz.it
Con richiesta di pubblicazione saluta cordialmente

gruppo partecipanti soggiorno marino

gruppo partecipanti soggiorno marino

Ascoli e Fermo – Campo estivo un tuffo in autonomia

Dal 08 al 18 luglio presso il camping Led Zeppelin di Cupra Marittima si è svolto il campo estivo “Un tuffo in autonomia”.
All’iniziativa promossa dalla sezione I.Ri.Fo.R di Ascoli Piceno, hanno aderito venticinque bambini e ragazzi disabili visivi, alcuni con disabilità aggiuntive. I partecipanti provenivano per lo più dalle Marche, ma anche quest’anno non è mancata la presenza di qualche ragazzo fuori Regione in particolare del Lazio e Lombardia. La finalità principale del campo estivo riabilitativo è stata quella di unire alla vacanza, proposte educative – riabilitative e d’integrazione sociale. Il progetto ha consentito ai bambini e ragazzi disabili visivi, un’occasione per rilassarsi senza annoiarsi!…ma non solo! Il Campo estivo ha creato un’occasione per i soci in età evolutiva di svago e divertimento ma anche un’esperienza di vita, al di fuori del contesto familiare permettendo loro di sperimentarsi e confrontarsi con le proprie risorse e i propri limiti.
Tutti gli obiettivi sono stati sviluppati utilizzando funzionalmente i vari momenti della giornata, a cominciare dalla sveglia, dalla colazione, dalle attività sportive, andando al mare o in piscina o partecipando alle varie attività proposte dalla struttura ospitante. Tutto ciò è stato intervallato da spazi di riposo (considerando il caldo tropicale) e da momenti di aggregazione spontanea. Mentre attraverso i laboratori tematici ai partecipanti sono state introdotte le tecniche e strategie per operare efficacemente in assenza di vista, introducendo se necessario facilitatori ambientali o strumentali, come ausili o oggetti specifici per semplificare o gestire meglio le varie modalità prassiche.
•Nello specifico attraverso i laboratori sono stati promossi i seguenti obiettivi:
•Laboratorio di orientamento
•Laboratorio di autonomia personale e domestica
•Laboratori manuali-espressivi
•Laboratori sportivi
•Attività di tempo libero e socializzazione
Le risate, le chiacchiere, i giochi, l’indipendenza raggiunta migliorata in maniera esponenziale nel corso dei giorni è la testimonianza che nei ragazzi una crescita a livello pratico-prassico ma soprattutto a livello mentale è avvenuta.
Grazie ai ragazzi e alle loro famiglie, al Consiglio I.Ri.Fo.R e a tutti gli operatori
Erika, Fabrizio, Fausta, Giulia, Laura, Leonardo, Marta, Paola, Viviana ed Emanuela.

Torino – Notiziario audio 011News

E’ in rete la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 29/2015 del 24/07/2015. Di seguito il link:

Tra gli argomenti trattati
Pesanti accuse ai lavoratori del CRV di Ivrea in una lettera di 27 presunti pazienti. Ma l’UICI Torino smentisce “I fatti ci danno ragione. E questa volta andremo fino in fondo”
A Firenze i corsi di primo soccorso dedicati a persone con disabilità visiva: un’idea nata dai soci UICI
Conoscere il neorealismo: una mostra al museo del cinema di Torino diventa accessibile grazie a un modello per tutti, attento a varie forme di disabilità

Buon ascolto

Torino – Comunicati del 24 luglio 2015

1) Convocazione Consiglio Provinciale UICI Torino
2) Abbonamento ai Teatri Alfieri, Erba e Gioiello
3) Contrassegno disabili europeo
4) Soggiorno “Sole Settembrino” dal 6 al 20 settembre
5) Guida Agevolazioni Fiscali
6) Lotteria Nazionale Louis Braille
7) Visita alla Prima Biennale Italia-Cina
8) Borsa di studio “Beretta-Pistoresi”
9) Accompagnamenti UNIVoC
10) Chiusura uffici per la pausa estiva
11) Calendario delle attività del Circolo dell’Amicizia tra Ciechi e Vedenti

Convocazione Consiglio Provinciale UICI Torino Informiamo i soci che Martedì 28 Luglio 2015 alle ore 16,30 è convocato il Consiglio Provinciale della nostra sezione UICI con il seguente Ordine Del Giorno:
1. Lettura ed approvazione dei verbali delle riunioni precedenti;
2. Ratifica delibere dell’Ufficio di Presidenza;
3. Ratifica provvedimento d’urgenza del Presidente;
4. I.Ri.Fo.R. Torino: aggiornamento situazione patrimoniale;
5. Comunicazioni del Presidente e dei Consiglieri;
6. Patrimonio:
I. Rimborso titoli: aggiornamenti e decisioni;
II. Locazione immobile via G. Dina, 59/A – Torino: decisioni;
7. Amministrazione:
I. Sostituzione centralino telefonico: valutazioni e decisioni;
8. Seconda Assemblea Ordinaria dei Soci 2015: organizzazione e decisioni;
9. Giornata di prevenzione – Ivrea, 5 settembre: aggiornamenti e decisioni;
10. Iscrizione nuovi soci;
11. Varie ed eventuali.

Abbonamento ai Teatri Alfieri, Erba e Gioiello Anche quest’anno la Compagnia Teatrale Torino Spettacoli riserva un trattamento di favore ai soci dell’UICI ed ai loro accompagnatori per l’acquisto degli abbonamenti agli spettacoli in programma presso i Teatri Alfieri, Erba e Gioiello, per la prossima stagione. L’abbonamento a 10 spettacoli a giorno e posto fisso del cartellone “Il Fiore all’Occhiello” del Teatro Alfieri viene offerto ad Euro 140,00 mentre per assistere a 8 spettacoli a scelta tra quelli del cartellone “Grande Prosa” del Teatro Erba, occorrerà versare Euro 96,00. Gli interessati dovranno rivolgersi presso la sezione versando la quota e segnalando in quale giornata intendono recarsi a teatro.
Coloro che siano già stati abbonati lo scorso anno ed intendano confermare i medesimi posti occupati dovranno richiedere il rinnovo dell’abbonamento rivolgendosi presso i nostri uffici entro e non oltre Giovedì 10 settembre 2015.

Contrassegno disabili europeo
Entro il 15 dicembre i vecchi tagliandi arancioni vanno sostituiti Tutti i possessori di un contrassegno disabili rilasciato prima del 3 dicembre 2012 (vecchio contrassegno di colore arancio) dovranno provvedere entro il 15 settembre 2015 alla sua sostituzione con il nuovo contrassegno europeo di colore azzurro valido in tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Per effettuare la sostituzione è necessario presentarsi personalmente presso l’ufficio Permessi di Circolazione, in via Cavour 29/a (tel. 011 01129035) muniti del vecchio tagliando, di una fototessera recente e di un documento di identità. L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30 (con chiusura dal 17 al 21 agosto) La sostituzione del contrassegno non ha oneri per il richiedente. Si precisa che dopo il 15 settembre 2015 i vecchi contrassegni arancioni non saranno più validi.

Soggiorno “Sole Settembrino” dal 6 al 20 settembre Ricordiamo che dal 6 al 20 Settembre, presso il Centro “Le Torri Olympic Beach“ di Tirrenia, si terrà il soggiorno “SOLE SETTEMBRINO“, proposto dalla nostra Commissione nazionale anziani e aperto a tutti i soci. Può essere una bella occasione per incontrarsi e conoscersi. L’offerta include servizio di pensione completa, cocktail di benvenuto e cena tipica, momenti di intrattenimento, servizio spiaggia con ombrellone e sdraio. Su richiesta sono inoltre disponibili escursioni, trattamenti estetici, eventuali corsi di nuoto (legati alla fruibilità della piscina) e corso di informatica tenuto da personale specializzato. Per i dettagli e le informazioni sui costi è possibile consultare il sito internet della sezione centrale UICI (www.uiciechi.it) nella sezione Circolari, oppure contattare direttamente la struttura al numero 050 32.270 o ancora scrivere una e-mail all’indirizzo info@centroletorri.it

Guida Agevolazioni Fiscali
L’Agenzia delle Entrate ha realizzato un’utile guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità e i loro famigliari, recentemente aggiornata.
Tra le altre, detrazioni per l’acquisto di veicoli, per gli addetti all’assistenza personale, per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per l’acquisto di strumentazione tecnica e informatica, ecc… Per i ciechi, inoltre, in specifico, vanno ricordate le detrazioni per l’acquisto e il mantenimento del Cane Guida e l’applicazione dell’IVA agevolata al 4 per cento sui prodotti editoriali. Per maggiori informazioni non esitate a contattare la nostra segreteria.

Lotteria Nazionale Louis Braille
Una grande lotteria con premi da sogno per sostenere l’attività della nostra Unione. Dopo un lungo percorso di incontri e trattative, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha finalmente autorizzato la Lotteria Louis Braille, indetta su tutto il territorio nazionale e finalizzata alla raccolta fondi da devolvere alle strutture Uici regionali e provinciali. In tempi difficili, in cui i contributi statali per le attività sociali diventano di anno in anno più scarsi, l’iniziativa può rappresentare una preziosa boccata d’ossigeno per la nostra associazione, oltre che un potente mezzo di comunicazione con il grande pubblico. I biglietti sono in vendita al costo di 3 Euro presso tabaccherie e rivenditori autorizzati, ma anche presso le sedi Uici. E’ quindi possibile acquistarli direttamente nei nostri uffici, negli orari di segreteria. Le estrazioni avverranno il 10 settembre: il primo premio in palio è di 500.000 euro. Siete tutti invitati a partecipare e a promuovere l’iniziativa.

Visita alla Prima bienale Italia-Cina
Domenica 6 settembre, al Mastio della Cittadella di Torino – C.so Galileo Ferraris 0 angolo Via Cernaia, alle ore 11, L’UICI di Torino in collaborazione con l’Univoc, organizza una visita alla prima biennale Italia-Cina, il cui tema è, per questa edizione, Elisir di lunga vita “la quintessenza dell’arte” “come alimentarsi con l’arte e vivere meglio”.
La mostra, che occupa l’intero edificio nei suoi tre piani, presenta opere varie di artisti contemporanei italiani e cinesi, alcune delle quali si potranno toccare, altre ascoltare, mentre altre saranno soltanto descritte. La visita sarà introdotta per l’occasione da un breve concerto per violoncello solo dal titolo “BachUp – Unconventional Bach”, del maestro Gabriele Montanaro.
Il gruppo verrà guidato lungo il percorso da Catterina Seia e da Francesco Fratta.
Si prega di segnalare la propria partecipazione entro e non oltre giovedì 3 settembre, onde poter organizzare al meglio la visita, che terminerà intorno alle 12,40. Chi lo desidera potrà prenotarsi per il pranzo che seguirà. Per adesioni e eventuale partecipazione al pranzo telefonare al numero 333/7773309.

Accompagnamenti UNIVoC
L’UNIVoC informa i gentili utenti che il servizio di accompagnamento nel mese di agosto sarà purtroppo limitato per via dei pochi volontari disponibili. Pertanto, per le sole emergenze, si prega di contattare la Signora Stefania al numero 338 317 3605.

Chiusura uffici per la pausa estiva
Informiamo che gli uffici della sezione rimarranno chiusi per la pausa estiva da lunedì 3 agosto a venerdì 28 agosto prossimo. L’attività riprenderà con il consueto orario lunedì 31 agosto.

Calendario delle attività del Circolo dell’Amicizia tra Ciechi e Vedenti Il Circolo dell’Amicizia tra ciechi e vedenti con sede presso la Famija Turineisa in Via Po 43 a Torino comunica il programma delle proprie attività:

Mercoledì 29 Luglio – SERATA DEGLI AUGURI DI BUONE VACANZE – Per gli amici che sono ancora in città sarà bello incontrarci per fare un brindisi ed augurarci che le nostre vacanze siano un periodo di meritato riposo ed anche l’occasione per trascorrere in compagnia queste giornate estive. Ci ritroviamo a settembre, ritemprati e pronti a ricominciare con le nostre attività e nuove proposte per allietare i nostri incontri.

Attualità di Aurelio Nicolodi, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Cento anni fa, in un’azione di guerra, Aurelio Nicolodi, giovane ufficiale di Trento, combattente volontario nell’esercito italiano, perdeva la luce degli occhi.
Cento anni fa, grazie a quell’ufficiale al quale la guerra aveva tolto per sempre il bene della vista, per tutti i ciechi d’Italia iniziava un cammino di luce e di speranza che ancora oggi prosegue positivamente…

Quale lezione ci consegna Nicolodi come ciechi, come cittadini, come esseri umani?
Quale insegnamento siamo sollecitati a trarre dalla sua vita, dalla sua opera, dal suo esempio?
Quali tratti peculiari rendono oggi quest’uomo dall’animo nobile così attuale, così prossimo, così esemplare?

Aurelio Nicolodi insegna a tutti noi innanzitutto l’orgoglio. Di esseri umani liberi e uguali; portatori di dignità. Individui consapevoli, custodi gelosi della propria personalità, protagonisti attivi della propria esistenza.
E poi ci mostra come saper trasformare in energia positiva le vicissitudini più avverse della vita; perfino una sciagura tanto terribile, tale da cambiare del tutto il segno della sua quotidiana esistenza.

Appena un anno dopo aver perduto l’uso degli occhi, lo troviamo a Firenze, responsabile della casa di accoglienza e di riabilitazione dei ciechi di guerra.
E ancora, capo della legione trentina degli irredentisti, pochi giorni dopo l’armistizio e la vittoria, a Trento, incaricato di consegnare al Re d’Italia il tricolore della legione.
E intanto lo sguardo della sua vivida mente, già andava oltre il tema dei reduci e abbracciava l’intera comunità dei ciechi italiani. Di tutte quelle persone che affrontavano e vivevano la propria disabilità visiva come una croce da sopportare nel calvario di una vita inerte e passiva, quasi in attesa di una morte liberatrice.
Per tutti quei ciechi, oppressi dal buio e attanagliati alla miseria, egli cominciò a immaginare un futuro diverso, a sognare un mondo possibile di uguaglianza e di cittadinanza.
Insieme ad altri ufficiali segnati dal suo stesso handicap, Nicolodi diede vita a un’azione febbrile e instancabile che portò alla fondazione dell’Unione Italiana Ciechi a Genova, in un congresso celebrato nel 1920.
La natura, l’essenza stessa dell’Unione ne marcarono da subito i tratti peculiari e salienti che traevano origine dal proprio fondatore e dal gruppo che ne sosteneva l’opera.
Una specie di “mai più su di noi, senza di noi”, di meravigliosa attualità caratterizzò fin dall’esordio la presenza e l’azione dell’Unione Italiana Ciechi, associazione costituita dagli stessi protagonisti della loro disabilità i quali prendevano in mano, finalmente, direttamente, le sorti del proprio destino.
Una presenza associativa basata sui princìpi di democrazia e di rappresentanza ai quali l’Unione non rinunciò mai, nemmeno negli anni in cui la convivenza e la collaborazione con lo Stato autoritario ne resero certamente più complicata la custodia e la tutela.
Per la prima volta nella Storia, così, grazie a quel gruppo di ufficiali guidati da Aurelio Nicolodi, il popolo dei ciechi ebbe una propria voce e una propria rappresentanza, evidenziate con il congresso di Genova di fondazione dell’Unione e con il nuovo periodico informativo che Nicolodi volle, costituì e diffuse in tutta Italia, il Corriere dei Ciechi, quale portavoce di questa nuova categoria sociale che si affacciava sul palcoscenico della Storia nazionale.
Il livello di cultura non di rado elevato e le condizioni materiali spesso agiate degli uomini che diedero corpo all’Unione, la loro volontà di tornare a una vita civile attiva e produttiva, quella che avevano in genere conosciuto e vissuto prima di patire le conseguenze atroci della guerra, conferirono all’associazione, fin dal suo esordio, una consistenza strutturale e una forza valoriale tali da consentire ai suoi dirigenti di saper guardare al futuro in una prospettiva di lungo respiro, senza limitarsi soltanto a una mera, per quanto necessaria, rivendicazione di miglioramento delle condizioni presenti e delle contingenze personali dei principali protagonisti.
Una idea di futuro e un senso di comunità, di famiglia, furono fin dall’inizio le linee di forza dell’Unione, quella forza che ha consentito di mantenere unita, viva e forte questa grande organizzazione di categoria per quasi cento anni e che ancora oggi ne caratterizza la fisionomia, la struttura, l’azione politica e associativa.
L’Unione di Nicolodi fu subito in grado di elaborare un progetto sociale di lungo respiro, capace di riscattare negli anni migliaia e migliaia di ciechi in Italia, offrendo loro una prospettiva di vita fondata sull’istruzione, sulla formazione, sul lavoro, assai lontana dalla concezione dominante dell’epoca, basata invece sulla rassegnazione, sulla pietà e sull’elemosina.
Un welfare fondato sullo sviluppo e sulla partecipazione personale al proprio riscatto, cominciava dunque a sostituirsi al welfare caritatevole e assistenzialistico che aveva dominato la scena sociale fin dai primordi della Storia umana e soprattutto negli ultimi secoli in Europa e nel mondo.
Accanto alle rivendicazioni di assistenza, di supporto finanziario, di prestazioni di cura che riguardavano i ciechi e le istituzioni a essi dedicate, cominciavano a prendere forma concreta le nuove esigenze, i nuovi obiettivi di istruzione, lavoro, integrazione sociale dei quali l’Unione si rese interprete e che seppe perseguire con la tenacia dei forti, con la pazienza dei saggi, con la perseveranza dei giusti.
Nell’arco di un decennio, grazie all’opera dell’Unione Italiana Ciechi guidata da Aurelio Nicolodi, si rafforzò il ruolo della Federazione Nazionale delle istituzioni pro ciechi e sorsero nuove organizzazioni con scopi e finalità di supporto alla istruzione e alla formazione quali la biblioteca italiana per ciechi, la stamperia nazionale Braille, l’ente di lavoro.
Grazie a tali enti, vero braccio operativo dell’Unione, e al magistrale ruolo di raccordo che essa vi giocò, si spostava progressivamente l’asse dell’azione di rappresentanza e di tutela che riguardava i ciechi italiani, ora apertamente consapevoli di poter disporre di uno strumento e di una guida per aspirare al sogno semplice e ambizioso di conquistare per sé e per i propri compagni d’ombra” una vita normale, caratterizzata dalla frequenza scolastica, da una attività lavorativa, da una presenza personale di ciascuno nel tessuto umano e civile circostante, improntata a uguaglianza, cittadinanza, dignità.
Al centro e quale obiettivo fondamentale della propria azione, Nicolodi pone sempre, al di sopra di tutto, il tema del lavoro, individuando nell’acquisizione di un impiego per i ciechi la via maestra del riscatto personale e sociale, l’unica che poteva garantire una vera indipendenza economica e di conseguenza la conquista di un reale senso di appartenenza alla comunità.
Grazie al Lavoro, infatti, ogni individuo, ben oltre la propria disabilità, acquisiva condizioni materiali di maggior sicurezza, un profilo sociale nuovo e diverso, una propria capacità di creare e mantenere una famiglia, una presenza attiva nel proprio contesto civile.
In virtù di un proprio posto di lavoro, le persone colpite dalla cecità, conquistavano finalmente uno strumento decisivo e insostituibile per conseguire quella dignità di uomini, di donne, di cittadini, riconosciuta soltanto grazie al ruolo attivo esercitato nel proprio ambiente sociale.
Una persona, infatti, soggiace passiva finché è costretta a vivere di elemosina, di carità, di assistenza, pubblica o privata che sia.
Una persona, invece, diviene protagonista del proprio destino e interprete di se stessa, quando ottiene la propria indipendenza e la propria autonomia, veri e autentici passaporti di libertà ai quali nessuno dovrebbe rinunciare.
In un tempo e in un contesto economico e industriale molto difficili, dinanzi al rifiuto irremovibile della classe imprenditoriale dell’epoca ad accogliere dipendenti ciechi tra le maestranze dei propri stabilimenti, Nicolodi ebbe l’ingegno, la forza, l’intraprendenza per rovesciare i termini della questione, creando egli stesso le fabbriche, gli opifici, i laboratori nei quali accogliere lavoratori privi della vista, affiancati da tanti altri lavoratori vedenti, ciascuno adibito a mansioni in grado di espletare senza rischio e senza disagio eventualmente causato dalla disabilità.
In tal modo poté offrire non solo un lavoro stabile e un impiego sicuro a centinaia e centinaia di ciechi, ma creare opportunità occupazionali per un numero altrettanto elevato di persone vedenti che entrarono a far parte delle maestranze delle fabbriche presso le quali erano impiegati i ciechi stessi.
Non chiese e non pretese mai condizioni di favore, ottenendo le commesse statali a parità di prezzo di offerta, mentre si adoperava per assicurare ai lavoratori ciechi condizioni adeguate di svolgimento delle proprie mansioni, mai, tuttavia, tentato dall’idea di instaurare o favorire nelle fabbriche condizioni di maggior privilegio giustificate dalla disabilità.
Il lavoro come strumento di riscatto delle condizioni di supposta inferiorità dell’intera categoria dei ciechi, fu dunque per Nicolodi, sempre, la ragione principale della sua azione, la priorità più alta della sua agenda quotidiana.
Quel lavoro che ancora oggi rappresenta, come allora, lo strumento per un riscatto vero del cieco, oltre ogni forma di pietismo, di assistenzialismo, di compassionevole sopportazione da parte della società.
Quel lavoro che ha consentito a generazioni e generazioni di ciechi, da Nicolodi in avanti, di percorrere una propria personale strada di dignità, segnata talvolta anche dal raggiungimento delle vette più alte in campo culturale e sociale, ma comunque sempre caratterizzata da persone in cammino, gravate certo dalla propria disabilità, consapevoli tuttavia dei propri diritti, fiduciose nella forza della propria degnità e nella possibilità di guadagnare la considerazione, l’apprezzamento, il rispetto civile.
Ecco la vera, autentica attualità di Aurelio Nicolodi!
Aver consentito con la propria opera la crescita e il radicamento sociale di generazioni di ciechi e di ipovedenti che oggi sono in grado di proseguire su quella strada da lui tracciata verso una completa emancipazione personale, verso la conquista della dignità di donne, di uomini, di cittadini.
Nicolodi, dunque, ci insegna innanzitutto la dignità.
L’orgoglio di non elemosinare.
La forza di essere liberi.
La volontà di essere uguali.
L’ambizione di essere cittadini.
Un piccolo presidente come me, di passaggio dentro un passaggio difficile, alla sola idea di occupare, indegnamente, quel posto che fu del più grande, che fu del fondatore della nostra Unione, sente davvero tremare le vene e i polsi, pur vivendo l’intensità di una emozione che non ha misura, che non ha paragone.
Occupare quel posto che fu dei forti, degli intrepidi, dei saggi, mi richiama ogni momento al peso e al senso della responsabilità di dover guidare questa Unione con la mano ferma, con lo spirito saldo e con l’orgoglio sicuro che furono di Aurelio Nicolodi.
Occupare quel posto, dunque, mi conferisce la forza che deriva dall’opera e dall’insegnamento del nostro padre fondatore, che io ho il dovere di custodire e rilanciare in ogni occasione.
Occupare quel posto mi regala l’orgoglio dell’appartenenza. Ad un consesso di donne e di uomini che hanno reso grande l’Unione e che sapranno conservare lo spirito combattivo e la tenacia irremovibile del suo fondatore.

Ascoli e Fermo – Oscar Green 2015

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti con piacere ha appreso che il giorno 23 luglio a San Benedetto presso la Porta Expo del Centro Agroalimentare in occasione degli Oscar Green 2015 sarà premiato anche il progetto “I sensi per vedere oltre” organizzato a Porto San Giorgio da Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Coldiretti Donne Impresa e ISC Nardi, in collaborazione con Apd Picena e Proscenio in occasione della Giornata mondiale del Braille.
Il concorso mette in luce giovanissimi imprenditori che con coraggio e tanta dedizione, hanno dato valore alle proprie intuizioni per arricchire l’Italia di idee che possono davvero fare la differenza e aiutare la spinta economica ma senza dimenticare il sociale. La sinergia messa in campo il 21 febbraio da Coldiretti Donne Impresa, ISC Nardi e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per far conoscere agli studenti il valore della terra e il rispetto delle diversità è stata una testimonianza di come varie realtà che operano quotidianamente singolarmente possono mettersi in rete, comunicare e collaborare ed essere l’una per l’altra un valore aggiunto.