Napoli – “Principesse per un giorno” – visita guidata a Villa Pignatelli 5 marzo 2016

Nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Donna, su proposta della Commissione per le pari opportunità, sabato 5 marzo la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli organizza una visita guidata tattile al Museo Pignatelli sito alla riviera di Chiaia, seguita da una pizza presso il Ristorante Al Fresco in via Partenope 8.

L’Appuntamento è alle 9.30 presso la biglietteria del Museo.
Raggiungeremo il ristorante per le 13,00.
Visiteremo attraverso un percorso tattile, la dimora che i principi Pignatelli Aragona Cortes hanno donato nel 1955 allo Stato Italiano. Potremo ammirare i mobili gli argenti le porcellane i cristalli i bronzi e gli smalti appartenenti alle collezioni del museo.
Oltre alla villa sarà possibile anche una breve visita dell’attiguo Museo delle carrozze aperto al pubblico dal 2014.
Il museo è immerso in un bel giardino all’inglese che vanta una piccola collezione di piante esotiche e rare.
Proseguiremo con una pizza in uno dei ristoranti del lungomare pedonalizzato di via Partenope.

Il costo è di soli 15 euro che comprendono una pizza una birra media alla spina e un caffè.

Per info e prenotazioni:
Lucia Esposito tel. 3385963993
Roberta Cotronei tel. 335450072

Napoli – Laboratorio di cucito

La commissione pari opportunità dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, provincia di Napoli, organizza nei giorni 12 e 19 marzo un laboratorio di cucito.
L’iniziativa è diretta ai soci che vogliono imparare elementi di base per l’autonomia quotidiana come attaccare un bottone o imbastire una piega. Le date sopra citate, sono soggette a variazioni in relazione al numero dei partecipanti che vorranno prenotarsi.
Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare i seguenti numeri:
Esposito Lucia: 3385963993.
Antonella Improta: 3346048860;

Vi aspettiamo numerosi!

Torino – Notiziario audio 011NEWS

E’ in rete la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 8/2016 del 26/02/2016. Di seguito il link:

Tra gli argomenti trattati:
L’U.N.I.VO.C. di Torino cerca nuovi volontari, per proseguire una storia di incontro e amicizia che dura da decenni
Sabato 12 marzo giornata di prevenzione e informazione con visite oculistiche gratuite in piazza Castello
Ancora polemiche sull’integrazione scolastica dei bambini ciechi. A Padova sta per aprire i battenti una scuola speciale. Netta opposizione dell’UICI
Leggere libri, documenti e quotidiani con un sistema di comandi vocali. Tutto questo è possibile grazie a Speaky Facile, il programma che sarà presentato presso la nostra sezione
Buon ascolto

Firenze – Un altro piccolo traguardo: terminato il progetto europeo MOLLVIS

Sono molte le strategie compensative della disabilità visiva: una di queste è certamente la possibilità di comunicare in un’altra lingua.
Se la mancanza della vista ci taglia fuori dalla comunicazione mimico-gestuale, resta pur sempre la parola che, se ben utilizzata, può davvero essere un solido ponte per superare la distanza fra le persone e le culture.
Nell’era della tecnologia e della informazione liquida, la parola sembra aver perso la sua forza espressiva, ma non è così: è proprio in situazioni ad elevato impatto emotivo che questo dono mostra ancora tutta la sua ricchezza: una indicazione precisa in una città sconosciuta ci mette le ali ai piedi; un consiglio ben compreso ci può risparmiare tanti grattacapi; una frase chiara può evitare spiacevoli fraintesi.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, fin dal suo nascere, ha messo al primo posto l’istruzione e lo studio, perché dànno modo alla persona di esprimere in maniera compiuta pensieri, sentimenti e sono anche lo strumento per esercitare i diritti di cittadinanza attiva.
Imparare una lingua, il tedesco nel nostro caso, ci apre le porte per comunicare con un’altra cultura, con un altro modo di vedere il mondo, ma apre anche la mente a “vedere con gli occhi di un altro” la realtà che ci circonda.
Una lingua nuova ci aiuta a fare i conti con il diverso, ci fa toccare con mano che gli oggetti, le relazioni fra le cose e le persone si possono guardare da un altro punto di vista, valido tanto quanto il nostro.
E oggi noi abbiamo bisogno più che in passato di fare i conti con il cambiamento, per non venir travolti.
Ecco: lo studio di una lingua nuova, come il tedesco, è una palestra impareggiabile per pensare con una marcia in più.
Il principale risultato del progetto MOLLVIS è un vero e proprio corso di tedesco accessibile, per autodidatti o per lo studio in una classe insieme a colleghi normovedenti. In luogo del libro cartaceo, corredato dal materiale audio, si utilizza un pc con joystick a riscontro meccanico, o un iphone / smartphone.

Il corso è stato testato da gruppi di ipo e non vedenti nei vari Paesi, sia in classi speciali che con colleghi vedenti.
In questo caso la tecnologia è stata un vero ponte, è stato il terreno fertile per creare un clima di vera inclusione.
Il 18 marzo 2016, a Firenze, presso Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 1 – Sala Luca Giordano dalle ore 15 alle ore 18:30 ci sarà la conferenza finale del progetto europeo MOLLVIS a cui siete invitati a partecipare.
Per i nostri giovani studenti è stata questa una occasione anche per provare con i fatti che l’inclusione scolastica non solo è possibile, ma è anche una bellissima idea, per noi e per chi vede!

Locandina Conferenza Finale Progetto MoLLVIS

Locandina Conferenza Finale Progetto MoLLVIS

Glaucoma, rischi in vista a Reggio Emilia

Settimana Mondiale del Glaucoma a Reggio Emilia dal 6 al 12 marzo.
Questa malattia oculare colpisce oltre 55 milioni di persone nel mondo, ma spesso i danni che provoca sono evitabili.

Torna anche quest’anno a Reggio Emilia la Settimana Mondiale del Glaucoma che si celebra dal 6 al 12 marzo in più di 70 città italiane.

Per l’occasione, la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB Italia onlus), propone numerose iniziative gratuite per la prevenzione del glaucoma, organizzate dalle Sezioni Provinciali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI). Si va dai check-up oculistici alle conferenze informative, passando per la distribuzione di opuscoli presso i gazebo in piazza.

Spesso si possono scongiurare gli effetti nefasti del glaucoma, una malattia oculare che – se non diagnosticata e trattata per tempo – può causare il restringimento del campo visivo sino all’ipovisione e alla cecità, generalmente a causa di una pressione oculare troppo alta. Questa malattia oculare colpisce circa un milione di cittadini in Italia, ma una persona su due non lo sa. A livello globale si prevede che, entro il 2020, circa 80 milioni di persone saranno affette da glaucoma. Attualmente, secondo l’Oms, colpisce oltre 55 milioni di persone nel mondo. Si tratta della prima causa di cecità irreversibile. Se non si va dall’oculista regolarmente e non si misura la pressione oculare, la malattia può progredire inizialmente senza dare sintomi. Il check-up oculistico gratuito si svolge in oltre 30 città a bordo di Unità mobili oftalmiche – speciali camper attrezzati per i check-up – oppure in ambulatori oculistici. Si effettua, tra l’altro, un esame chiamato tonometria: la pressione oculare troppo alta danneggia le cellule del nervo ottico, compromettendo il trasporto dei segnali dalla retina al cervello, causando prima una visione a “tubo” e, in seguito, un “black-out”. Questi danni visivi si possono evitare nella maggior parte dei casi e l’informazione e la prevenzione sono le migliori “ricette” possibili.

Nella nostra provincia, grazie all’aiuto di tanti volontari, la Sezione UICI effettuerà la distribuzione di materiale informativo, con stand allestiti in occasione dei mercati settimanali in diversi Comuni tra cui Reggio Emilia, Scandiano, Guastalla, e Gualtieri. Inoltre, metterà a disposizione il proprio ambulatorio oculistico, di Corso Garibaldi 26 a Reggio Emilia, per controlli della vista effettuati con la collaborazione di medici specialisti, che presteranno gratuitamente il loro lavoro.

Per prenotare la propria visita oculistica gratuita è possibile contattare la sede dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Reggio Emilia al numero 0522-435656.

La settimana del glaucoma si concluderà a Reggio Emilia sabato 12 marzo con una cena al buio organizzata dalla sezione provinciale dell’UICI presso il Circolo di Equitazione C.E.R.E. di Reggio Emilia; una serata benefica all’insegna della sensibilizzazione sulla cecità e dell’ottima cucina, per un’esperienza sensoriale a 360 gradi.

Per informazioni e prenotazioni: www.uicre.it
Pagina facebook: www.facebook.com/UICReggioEmilia

Locandina

Locandina

Napoli – “Occhio ai bambini 2016”: Campagna di prevenzione delle patologie oculari

Napoli – 29 Febbraio – 19 Marzo 2016

La Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B. Italia ONLUS), in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera della Seconda università di Napoli, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, organizzano dal 29 febbraio al 19 marzo 2016 una campagna di prevenzione delle patologie oculari rivolta ai bambini frequentanti la classe quinta elementare.

A partire da lunedì 29 febbraio, l’unità mobile dell’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, attrezzata con un ambulatorio oftalmico,  sarà presente in diverse scuole della Provincia di Napoli, consentendo a circa 750 bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni di essere sottoposti ad una  visita oculistica  completamente gratuita.

“Questa iniziativa”, afferma il Presidente della Sezione UICI di Napoli Mario Mirabile, “ nasce dalla consapevolezza che in Italia, nonostante le diverse campagne informative di profilassi visiva, esistono ancora sacche di popolazione dove la cultura della prevenzione non è pienamente arrivata e il progetto “Occhio ai bambini”, attraverso l’informazione e un controllo visivo, mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli”.

L’obiettivo del check up è l’individuazione precoce delle patologie, che interferiscono con il processo di acquisizione dell’immagine compromettendo un normale sviluppo dell’apparato visivo. Vi sono, infatti, anomalie visive che si presentano precocemente e che possono rimanere sconosciute: prime fra tutte, l’ambliopia (“occhio pigro da non uso”). Come è noto, non sempre i bambini riferiscono di avere dei disturbi; invece, sottoponendo loro ad un esame che prevede dei semplici test di valutazione del normale sviluppo dell’apparato visivo, del suo corretto funzionamento sia in termini di acuità visiva che di motilità, ogni anomalia che si presenti può essere corretta precocemente evitando che permanga per tutta la vita.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, da tempo è impegnata a portare avanti progetti tesi alla prevenzione delle patologie oculari, che se non diagnosticate tempestivamente, possono causare danni a volte irreparabili.

L’Unione Ciechi e gli oculisti dell’Azienda Ospedaliera della Seconda Università di Napoli, come ha affermato l’oculista Prof.ssa Francesca Simonelli, ”portano avanti progetti di prevenzione in età pediatrica nella convinzione che Lo screening delle malattie oculari in età pediatrica è di grande importanza per la prevenzione di molte patologie, curabili solo se precocemente individuate”.

Gli oculisti, individuati dall’AUO della Seconda Università di Napoli, se malauguratamente dovessero riscontrare disturbi dell’apparato visivo, provvederanno ad informare gli insegnanti e i genitori e ad indicare loro le strutture pubbliche di riferimento.

Nelle sotto elencate scuole e nelle rispettive date verrà svolta l’attività di prevenzione:

29 febbraio 2016 – Istituto Comprensivo Statale “B. Cozzolino – San Giuseppe Vesuviano;

01 marzo 2016 – Istituto Comprensivo Statale “A. D’Avino” – di  Striano;

02 marzo 2016 – Istituto Comprensivo Statale di Ottaviano;

03 marzo 2016 – 1° C. D.  di Sant’Anastasia;

04 marzo 2016: Istituto Comprensivo Statale “E. Morante – di Sant’Anastasia;

07 – 08 marzo 2016: 1° C.D. “G. Rodinò” di Ercolano;

09 marzo 2016: 3° C.D. “A. De Curtis” – di Ercolano;

10 -11 -12 marzo 2016: 3° C.D. “A. Moro di Afragola;

14 – 15 marzo: Istituto Comprensivo “Di Napoli”  di Casola;

16 marzo 2016: 1° C.D. di Sant’Anastasia;

17 marzo 2016: Istituto Comprensivo “Raffaele Viviani” di Casalnuovo;

18 marzo 2016: Istituto Comprensivo “Ragazzi d’ Europa” di Casalnuovo;

19 marzo 2016: Istituto Comprensivo  “A. Moro” di Casalnuovo.

 

Per ulteriori delucidazioni: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, via S. Giuseppe dei Nudi 80, 80135 – Napoli.

Tel. 081/5498834-50 fax 0815497953

e-mail uicna@uiciechi.it www.uicinapoli.it

Ciro Taranto cell. 3398454919 –tarantociro@inwind.it

Per contatti Gianluca Fava 3394867416

Vercelli – Corso base di stimolazione basale

Corso Base “Vivo, percepisco dunque sono: La Stimolazione Basale® nella relazione interpersonale con persone affette da disabilità multiple” – 19, 20 e 21 Maggio 2016
Centro di Riabilitazione Visiva – Via Dante, 71/73 – Vercelli

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sez. di Vercelli, attraverso l’I.Ri.Fo.R., organizza per il 2016 un corso dedicato all’apprendimento della Stimolazione Basale, approccio pedagogico ideato dal prof. A. Frolich.

Il corso, di 18 ore, strutturate in 3 intense giornate di lavoro, permette ai partecipanti di:

– conoscere i contenuti teorici della Stimolazione Basale®

– sensibilizzarsi agli interventi educativo-riabilitativi nel lavoro con le persone con disabilità grave

– creare il “ponte” con la propria pratica quotidiana ed esperienza professionale

– riflettere sul proprio vissuto corporeo in riferimento all’ambito professionale

– riflettere sul ruolo dell’operatore sociale e della sua evoluzione professionale continua nell’ambito della disabilità.

Il corso è rivolto a tutte le persone che lavorano o lavoreranno  con persone (bambini, adolescenti o adulti) con grave disabilità.

Al termine del corso verrà rilasciato ad ogni partecipante che non abbia superato l’ora di assenza, attestato che autorizza l’utilizzo del concetto nella pratica professionale.

Le iscrizioni dovranno pervenire, entro lunedì 18 aprile p.v., compilando l’apposito modulo reperibile anche presso i nostri uffici o sul sito http://www.uicivercelli.it, e presentandolo presso la segreteria dell’Unione Italiana Ciechi in via Viotti n. 6 a Vercelli o, in alternativa, inviandolo per posta elettronica all’indirizzo: uicvc@uiciechi.it.

Il percorso formativo ha un costo per singolo partecipante pari a euro 220,00, da versarsi, entro lunedì 9 maggio p.v. alla segreteria dell’Unione Italiana Ciechi o tramite bollettino postale su Conto Corrente n. 12784138 intestato a Unione Italiana Ciechi Sez. Prov. Vercelli ONLUS, previa conferma da parte della nostra segreteria della disponibilità dei posti.

Per il programma del corso e informazioni più dettagliate sullo stesso Vi invitiamo a leggere l’opuscolo che trovate, insieme al modulo di iscrizione, in allegato.

Per ulteriori necessità potete contattare i nostri uffici telefonando allo 0161/253539.

La buona scuola e le cattive tentazioni, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

L’istruzione dei ciechi dinanzi alle sfide del futuro e alle nostalgie del passato

L’entrata in vigore della nuova legge comunemente intesa come “la buona Scuola”, segna un passaggio fondamentale per l’intero sistema di istruzione e di formazione che influenzerà anche i percorsi educativi dei nostri bambini e ragazzi ciechi e ipovedenti.

La proposta di legge presentata congiuntamente da FAND e FISH, che stiamo tentando di far recepire il più possibile nell’alveo operativo della legge sulla Buona Scuola, indica una direzione di marcia chiara e condivisa, relativamente all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità:
garantire la frequenza delle scuole comuni per tutti;
– accrescere risorse e competenze generali e specifiche da porre al servizio dei processi di inclusione.

Non sarà un cammino agevole e veloce, ma non esistono alternative.
Non si possono percorrere facili scorciatoie nella illusione di poter bastare a se stessi, ignorando la realtà circostante e il mondo di tutti.

Piccoli cervelli annebbiati dal tempo, con la faciloneria di chi scopre l’acqua calda, vengono invece a tentarci con idee e proposte alquanto stravaganti, definibili come una sorta di ritorno al passato tecnologico.
Due anni di “scuola speciale” prima di tuffare i bambini ciechi di sei e sette anni nel mondo più vasto della scuola di tutti.
Due anni di indottrinamento speciale per imparare le tecniche e le pratiche necessarie a saper sopravvivere poi, nella scuola comune.
Insomma, una specie di “trattamento sanitario obbligatorio” al quale sottoporre i nostri bambini e le nostre bambine per due anni prima di concedere loro il permesso di soggiorno in quella scuola dove tutti gli altri entrano invece fin dal primo giorno, per diritto sancito dalle leggi e dalla Costituzione della Repubblica.

Non sarà necessario confutare simili stravaganze sotto il profilo pedagogico!
Sarà sufficiente un sano esercizio del buon senso a cogliere l’assurdità e l’inattuabilità di una simile idea
Un corso biennale forzato e accelerato di autonomie, tecnologie, vita indipendente, somministrato a bambine e bambini di sei anni?
Come soldatini da mandare alla guerra dopo averli ben addestrati alle tecniche di assalto e di sopravvivenza?

Suvvia, restituiamo il cervello a funzioni e dimensioni normali.
Affrontiamo le complesse problematiche dell’inclusione scolastica senza voltarci indietro a cercare patetiche scorciatoie, magari facendo leva sul legittimo disagio che vivono tante famiglie di ragazzi con disabilità per via di una istituzione scolastica troppe volte burocratica e lenta, per non dire incapace di assicurare a tutti il reale diritto all’istruzione, indipendentemente dalle condizioni materiali, sociali, ambientali e personali.
Cento anni di storia associativa dell’Unione ci hanno insegnato la via maestra del Diritto, da conseguire e garantire in condizioni di uguaglianza e di libertà, persone tra persone, cittadini tra cittadini.
In un disegno sinergico con i nostri Istituti operanti sul territorio nazionale, tenendo insieme risorse e competenze delle quali già disponiamo, saremo in grado di supportare le pubbliche istituzioni in quel processo di inclusione che sappia offrire a ciascuno il proprio posto nella scuola di tutti, fin dal primo giorno del primissimo ciclo di istruzione, senza essere costretti a conseguire già a sei anni, patenti e abilitazioni di sorta.
Uniremo e rafforzeremo le risorse e le competenze delle quali già disponiamo, rendendole sempre più funzionali ai processi di inclusione scolastica che andranno sviluppati e garantiti da parte delle istituzioni pubbliche preposte.
Faremo il nostro dovere e la nostra parte per assicurare a tutti un diritto allo studio vero, reale, concreto e operante; ma non cammineremo mai con la testa rivolta all’indietro.
Diffidiamo delle puerili suggestioni e delle chimeriche illusioni.
E soprattutto diffidiamo della faciloneria e dell’improvvisazione di nuovi apprendisti stregoni.

Mario Barbuto

Modena – Grande successo per la serata: Spritz & Braille al Caffè delle Passioni

Ampia e vivissima partecipazione alla serata – estremamente innovativa sia per la storia della UICI a Modena sia per la comunità modenese – organizzata in occasione della Giornata Nazionale del Braille. “Commovente respirare l’entusiasmo e la voglia di conoscere dei tanti che hanno scelto di darci fiducia e di giocare con noi”.

 

Sono stati oltre un centinaio i Modenesi che hanno partecipato alla serata di musica, danza e giochi, proposta dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Modena in occasione della Giornata Nazionale del Braille.

C’era chi cercava di indovinare il contenuto dei vasetti misteriosi semplicemente usando l’olfatto, e per quei pochi che hanno vinto la consumazione al bar, è stata una bella soddisfazione. C’era chi, bendato, seguiva le indicazioni dei Soci non vedenti per comprendere come funziona la scrittura tattile, chi ha colto l’invito a cenare senza vedere, chi ha cercato di raggiungere il banco delle degustazioni con la benda davanti agli occhi e chi si è lasciato guidare tra i tavoli da un disabile visivo. E tra chi si è sentito un po’ perso e chi ha colto il lato divertente della sfida, sono stati tantissimi e sentiti i ringraziamenti piovuti ai Soci UICI per aver coinvolto le persone in qualcosa di nuovo e inaspettato.

“Abbiamo la certezza che attraverso queste iniziative giocose e scherzose si possa aiutare chi vede a intuire le nostre difficoltà, senza appesantire né spaventare o annoiare nessuno” dichiara il Presidente Ivan Galiotto. “E’ stata una scommessa per l’associazione – aggiunge Nadia, consigliera UICI che ha immaginato e proposto l’evento con l’aiuto degli altri Soci – e penso proprio che l’abbiamo vinta, sia perché l’iniziativa è stata apprezzata dal pubblico che si è messo in gioco volentieri, sia perché abbiamo condiviso tra noi e coi volontari, un’avventura che ci ha fatti crescere e gioire insieme”.

Per visionare l’intervista andata in onda su Tg3 Regionale dell’evento vai sulla pagina di Facebook:

https://www.facebook.com/unioneitalianaciechimodenamariangelalugli/posts/1116887864996868

Per informazioni:

www.uicimodena.it

Nadia Luppi: 340 4933914

Modena – 20 Febbraio 2016: Giornata Nazionale del Braille

Il Rotary Club Modena e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti insieme per la promozione di una cultura accessibile

Sabato 20 Febbraio a Modena è stata inaugurata la nuova sala conferenze multimediale grazie al finanziamento del Rotary Club Modena

In occasione della Giornata Nazionale del Braille e dell’Anniversario di fondazione del Rotary International, sabato 20 febbraio a Modena è stata inaugurata presso la sezione provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti “Mariangela Lugli” la nuova sala conferenze multimediale, allestita grazie al finanziamento del Rotary Club Modena.

Il nuovo spazio culturale, che permetterà all’Associazione di svolgere dirette video in streaming on-line, rappresenta un ulteriore passo verso la creazione di un centro di cultura accessibile.

Hanno presenziato all’evento, oltre al presidente UICI di Modena Ivan Galiotto, nuovo direttore regionale dell’I.Ri.Fo.R, anche il presidente del Consiglio Regionale UICI Emilia Romagna Marco Trombini, il presidente del Rotary Club Modena Eugenio Boni, l’assistente governatore del Rotary Club Distretto 2072 Clemente Ingenito e numerose autorità cittadine e regionali, tra cui la senatrice Maria Cecilia Guerra, il consigliere della Regione Emilia Romagna Giuseppe Boschini e l’Assessora al Welfare del Comune di Modena Giuliana Urbelli.

“Quella di oggi è un’iniziativa molto importante – spiega Giuliana Urbelli, Assessora al Welfare del Comune di Modena – che unisce due mondi della solidarietà: da una parte gli amici del Rotary Club, con una donazione di grandissima rilevanza, e dall’altra l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti che da sempre riceve il loro sostegno. Siamo qui per inaugurare una sala multimediale che, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, aiuterà tutte quelle persone con difficoltà visive ad avere ancora più accesso alla cultura e alle informazioni, sulla scia del grande inventore Louis Braille”.

“Il Rotary Club è molto soddisfatto di poter consegnare questo servizio all’Unione Italiana Ciechi di Modena – afferma Eugenio Boni, presidente del Rotary Club Modena – soprattutto in una giornata particolare come quella di oggi in cui ricorre il Rotary Day, ovvero il centoundicesimo anniversario della fondazione del Rotary. Per noi rotariani è una data importante. Il service fa parte di un progetto di collaborazione che dura da diversi anni e che quest’anno si è concretizzato con la donazione all’associazione di un apparecchiatura multimediale audio e video”.

“È con grande piacere che partecipo a questo momento di inaugurazione e di festa – sottolinea Giuseppe Boschini, consigliere della Regione Emilia Romagna – perché è sempre bello poter assistere in una città come quella di Modena, o di altre della nostra Regione, all’apertura di un punto di riferimento per le persone che hanno delle necessità particolari. Credo sia importante che, con il contributo di tanti, Regione, Comune, Provincia e di altri soggetti privati, si riesca a rinnovare una possibilità di utilizzo di una sede che diventa un luogo per svolgere diversi servizi e per portare avanti una serie battaglie di civiltà su cui la nostra Regione è di sicuro avanti, ma sulle quali c’è ancora tanto da fare.”

Per la senatrice Maria Cecilia Guerra “è importante capire che le persone che hanno questo particolare tipo di disabilità, quella visiva, possono e devono accedere ai mezzi culturali, che sono ovviamente elementi fondamentali per la pienezza della personalità e per la socializzazione. Questo è un insegnamento per tutti noi – continua Guerra – che siamo di fronte e di fianco a persone, non a menomazioni a cui spesso si tende a ricondurre chi ha qualche difficoltà”.

Il presidente UICI di Modena Ivan Galiotto, nel ringraziare le autorità, ribadisce con forza quanto sia importante sensibilizzare la cittadinanza anche su aspetti di mobilità che investono l’autonomia delle persone non vedenti: “Auspico che l’amministrazione comunale ci aiuti concretamente a risolvere l’attuale problema della sistemazione della fermata della linea 14 dell’autobus, con il suo spostamento di soli 200 metri in prossimità della nostra sede, permettendo così a tutti i soci e non solo di poter fruire con maggiore sicurezza e semplicità del servizio pubblico offerto”.

Per visionare le foto dell’evento vai sulla pagina di Facebook: https://www.facebook.com/uiciemiliaromagna/posts/436774693199598