Catanzaro – L’Assemblea dei soci, pietra angolare dell’attività UICI, di Pierfrancesco Greco

Venerdì scorso, a Lamezia Terme, s’è svolta l’Assemblea dei Soci della Sezione Territoriale UICI di Catanzaro. La Presidente provinciale Luciana Loprete: “Un momento di altissimo valore democratico ed associativo, per la salvaguardia dei nostri diritti”

In un’Associazione di rappresentanza e tutela degli interessi morali e materiali di una categoria, qual è l’UICI, la sede territoriale costituisce l’elemento fondamentale o, se vogliamo usare un’immagine più evocativa e, certamente, maggiormente consona alla piramidale importanza che essa riveste contestualmente all’attività di un organismo articolato come quello in questione, la testata d’angolo che rende solida, forte, armonica l’intera struttura organizzativa: del resto, è la sede territoriale l’anello di congiunzione tra la base associativa e i quadri dirigenziali; è presso la sede territoriale che giungono le istanze, le problematiche, le criticità che lambiscono la quotidianità dei ciechi e degli ipovedenti; è nella sede territoriale che i soci dell’UICI incontrano le vite, gli umori, le riflessioni dei loro compagni di viaggio; in definitiva, è la sede territoriale il fulcro, il centro, il faro attorno a cui trova precipuo riferimento la parte più viva e, perciò, più vera dell’UICI. Risulta, perciò, chiara la valenza che, in seno all’attività di una sede territoriale, costituisce l’assemblea annuale dei soci: non solo un consuntivo inerente alle attività dell’anno trascorso, ma soprattutto una mappa, un percorso, uno sguardo prospettico verso il domani, verso le sfide che ancora attendono l’UICI e i suoi associati, verso le nuove conquiste lungo l’itinerario dell’autonomia e di un’integrazione sempre più concreta. Un appuntamento, questo, che la sede territoriale di Catanzaro, presieduta da Luciana Loprete, ha vissuto venerdì scorso a Lamezia Terme, nella cornice della Sala del Santuario di San Francesco di Paola: “un momento di altissimo valore democratico ed associativo – si legge nella relazione morale che la Presidente Loprete esporrà ai soci – per tutti noi . Non vi nascondo che sono emozionata di trovarmi quest’oggi con voi tutti in questa rinomata location e soprattutto nel territorio di Lamezia Terme. Ritengo e credo infatti che sia la prima volta che un’assemblea dei soci viene celebrata nel territorio Lametino, e che questo dimostri ancora una volta come il nostro ente è una famiglia unita che cerca di soddisfare sempre e comunque le esigenze di tutti. Certo il campanilismo non manca, le critiche neanche, ma siamo convinti, come consiglio e come sezione, di aver fatto nell’anno appena passato ciò che era nelle nostre possibilità per quanto attiene la copertura dell’intero territorio provinciale, adoperandoci nel mettere in campo tutte le professionalità possibili in favore di tutti i ciechi, ipovedenti e pluriminorati del territorio. Un ventaglio ed un’offerta di servizi talmente ampia e variegata che spesso, altri enti a noi vicini hanno preso ad esempio nell’intento di poter offrire a loro volta un servizio preciso e puntuale come quello che a seguito di un rodaggio ben fatto, ora rappresenta un modello da seguire tant’è che spesso e volentieri la nostra sezione ha presenziato sulla stampa locale ed associativa nonché sulla web radio della nostra Presidenza Nazionale, oggi più vicina al territorio ed all’utenza con l’uso dei social network e dell’assistente vocale Alexa. Una relazione dettagliata, focalizzata su tutte le attività che “il 2018 ha visto sorgere: utilizziamo tale termine perché l’Unione come sempre professiamo, è quella famiglia che dal 1920 ci ha permesso di vedere la luce del sole perché seppur molti lo dimentichino, oggi se tutti noi abbiamo delle pensioni e delle indennità considerevoli, se abbiamo il mondo del lavoro a noi aperto e se è stato possibile acculturarci, lo dobbiamo alla nostra Unione ed a chi prima di noi ha lottato in ogni sede ed in ogni modo affinché i diritti essenziali dell’uomo vedessero la loro applicazione anche per la nostra categoria. Le attività come di consueto hanno riguardato tutte le fasce di età in considerazione della nostra forte convinzione che il rapporto intergenerazionale sia uno strumento fondamentale per la crescita dei più giovani rappresentando di contro un forte stimolo per i più anziani. Ovviamente il tutto anche suddiviso per ambito e categoria come nel caso dell’integrazione scolastica che è per noi uno dei più importanti interventi che ogni anno ci vede attivi presso le scuole di ogni ordine e grado sia in fase preliminare che durante il percorso scolastico. Il 2018 ad esempio è stato connotato da una importante azione di formazione rivolta a circa 70 docenti e che, voluta dall’Ufficio Scolastico Regionale, ha visto la nostra sede di Via Spizzirri diventare per due settimane il centro di formazione di una buona parte degli insegnanti di sostegno del territorio regionale. Un vanto per la nostra sezione in quanto l’intento dell’USR è stato proprio quello di affidare ad un ente rappresentativo e preparato come il nostro, la formazione degli insegnanti che nell’A.S. 2018-2019 avrebbero seguito alunni ciechi, ipovedenti e pluriminorati. Inoltre la nostra presenza è stata constante all’interno delle scuole di ogni ordine e grado tant’è che il nostro personale in più occasioni ha partecipato agli incontri dei gruppi scolastici dei nostri alunni disabili visivi. L’integrazione scolastica è individuata come un intervento strategico perché una buona e completa integrazione rappresenta la rampa di lancio per un altro inserimento fondamentale, quello dell’avviamento al lavoro. Finito il ciclo di studi infatti è quanto mai fondamentale avviare ogni azione e strategia affinché il mondo del lavoro possa trovare collocazione per i nostri ragazzi, da questa volontà infatti con estrema soddisfazione possiamo asserire che il 2018 come il 2017 ha visto ancora una volta un buon numero di assunzioni. Abbiamo infatti operato per snellire le graduatorie di cui alle L. 113/85 nonché le graduatorie di cui alla L. 68/99 che rispettando i parametri delle nuove figure equipollenti ci ha dato modo di avviare nuovi addetti alle mansioni amministrative, docenti, operatori di call center, URP ed operai in enti pubblici e privati. Ovviamente il nostro lavoro non può e non deve ritenersi concluso perché seppur tante siano le persone avviate, tante altre sono quelle ancora da avviare ed è per questo motivo che la nostra associazione ha messo in campo ogni forza affinché si mantenesse la propria rappresentanza all’interno dei comitati tecnici per l’avviamento al lavoro dei soggetti disabili perché, come sancisce la convenzione ONU sui diritti dei disabili, niente su di noi, senza di noi. Ogni azione, ogni intervento ed ogni intenzione è finalizzata a dare una continuità nel percorso di crescita del soggetto, da qui ne deriva la necessità di perseguire la strada della formazione e della riabilitazione attraverso costanti azioni tendenti all’emancipazione del soggetto cieco, ipovedente e pluriminorato. Azioni che anche nel 2018 sono nate da una costante collaborazione con l’IRIFOR e che hanno visto l’avvio di progetti sul “supporto alla genitorialità”, di “intervento precoce” per bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, progetti di Orientamento, Mobilità ed Autonomia Personale per adulti e studenti, il Campo Estivo abilitativo e riabilitativo per giovani sino ai 35 anni, Campo Estivo per adulti, un corso di tifloinformatica per ragazzi disoccupati che ha visto la partecipazione di 10 utenti per un totale di 120 h di lezione in aula ed infine l’immancabile laboratorio teatro-corale che ci ha visti costantemente impegnati nelle prove settimanali e nelle tantissime esibizioni dove siamo stati protagonisti in ambientazioni di notevole rilievo anche nazionale. L’attività corale nello specifico, è divenuta negli anni anche uno strumento di solidarietà nei confronti di altri enti e soggetti tant’è che ci ha permesso di portare il nostro messaggio di speranza all’interno dell’istituto penitenziario “U. Caridi” di Catanzaro; attività che ci ha, inoltre, condotto a stipulare con il tribunale minorile e ordinario un protocollo d’intesa per la messa in prova dei detenuti. Solidarietà ovviamente che non si è esaurita esclusivamente con tali momenti, giacché tante altre sono state le occasione ove la nostra sezione è stata protagonista di iniziative solidaristiche, come il Banco Alimentare, e di azioni di supporto alla collettività, attraverso i servizi legali, assicurati dal Consulente Legale Regionale, e fiscali, garantiti dal consulente del lavoro e fiscale sezionale, oltre che attraverso l’attività strategica di CAF e Patronato. Quest’attività ci ha consentito quindi di allargare l’azione della nostra associazione anche all’esterno tant’è che nell’ottica di una sempre più ampia diffusione della nostra organizzazione, del mondo che ci circonda e della prerogativa d’integrazione nel contesto sociale territoriale abbiamo proseguito nella collaborazione con enti come il Banco Alimentare, l’Associazione Italiana Arbitri, il CSV di Catanzaro e molte della associazioni ad esso iscritte. Abbiamo inoltre stipulato convenzioni con associazioni di rilievo come l’AVIS che ci ha visto impegnati nel comune intento di prevenire la cecità con campagne itineranti e donazione del sangue anche nelle varie sedi comunali di AVIS e che a Dicembre presso la nostra sede ha permesso l’organizzazione di una giornata interamente dedicata alla donazione. La Prevenzione della Cecità infatti è da considerarsi come una delle principali azioni della nostra sezione, molte sono infatti le occasioni anche grazie al Lions Club di Soverato e nelle quali abbiamo dato la possibilità alla cittadinanza di sottoporsi a screening gratuito ed al quale a circa il 40% abbiamo suggerito un approfondimento specialistico. La prevenzione della cecità, per noi come anzidetto di notevole importanza ci ha visti protagonisti durante tutto l’anno, con il supporto di tanti specialisti, ai quali va il mio ringraziamento. Essere incisivi e saper esporre quanto necessario per portare il giusto messaggio nelle occasioni richiede una continua formazione ed un costante aggiornamento, in tale ottica quest’anno la nostra sezione ha partecipato ad alcuni corsi di formazione indetti dal CSV di Catanzaro, dal Forum del Terzo Settore, dalle nostre Presidenze Nazionali dell’UICI e dell’IRIFOR. A nostra volta abbiamo organizzato sul territorio azioni di formazione ad esempio con l’associazione soccorso senza barriere per la formazione del personale di soccorso sulle modalità di intervento con un soggetto cieco, e successivamente abbiamo esteso la formazione agli utenti con un seminario formativo nel quale sono state esposte le principali nozioni per il salvataggio e come comportarsi in caso di terremoti o disastri climatici. Siamo inoltre stati presenti all’interno dell’Accademia delle Belle Arti dove, dopo aver partecipato alla formazione sull’arte accessibile abbiamo incontrato i giovani allievi dell’ente accademico per avviare di concerto un percorso di arte sul territorio. Ciò dalla necessità emersa da un territorio che ha bisogno di una costante sollecitazione sul tema della disabilità e che ci ha visti promotori anche di numerosi eventi e manifestazioni, tutti legati dal comun denominatore dell’integrazione, ma che con temi diversi hanno abbracciato aspetti differenti, tra cui, per citarne alcune, la celebrazione della Giornata Nazionale del Braille, con la rappresentazione dell’opera PATRES e supportata dall’ADER Calabria, l’organizzazione di Presentazioni di Libri di autori locali, l’organizzazione dell’annuale cena al buio, che quest’anno abbiamo realizzato con i medici del nosocomio cittadino, la partecipazione della Festa del Volontariato sia nell’edizione organizzata a Catanzaro che in quella organizzata a Lamezia Terme, nonché la promozione della cultura del Cane Guida attraverso una giornata interamente dedicata al tema e che ci ha visti all’interno dell’istituto De Nobili di Catanzaro con un seminario andato in onda su Padre Pio TV e che ha attratto anche la nota trasmissione televisiva “La vita in diretta”. Non solo lavoro ma anche momenti di riconoscimenti e ludico ricreativi: il 2018 ha rappresentato per la sezione un anno che ha sancito il riconoscimento per il certosino lavoro svolto dal 2005 ad oggi tanto che la sottoscritta ha ricevuto da parte del Club Unesco di Marina di Gioiosa Jonica il premio Unesco 2018. Per l’occasione ad esempio non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di organizzare una delegazione per poter trascorrere una giornata di svago insieme infatti a conclusione della cerimonia abbiamo vissuto un momento di convivialità. Seguendo le indicazioni della nostra Presidenza Nazionale abbiamo dato la possibilità ad alcuni soci giovani e dirigenti, come nel 2017 di poter prendere parte alla trasferta in Roma in occasione dell’annuale kermesse del Premio Braille. Questi sono solo esempi delle gite e delle manifestazioni ludiche organizzate, tante altre sono state quelle realizzate come la Gita a Mongiana, la partecipazione alla Giornata Nazionale del Braille all’Università della Calabria di Cosenza e alla giornata Nazionale dello Sport paralimpico a Reggio Calabria, le trasferte per la partecipazione al progetto della Caritas Diocesana di Catanzaro “Costruire Speranza” che tra l’altro ha visto la nostra partecipazione in tre momenti differenti, attraverso il nostro coro, la nostra squadra di calcetto e con la partecipazione dell’intero gruppo al Flash Mob in Catanzaro. Particolarmente emozionante, poi, s’è rivelato lo spettacolo che abbiamo organizzato in occasione del 13 dicembre, per sensibilizzare le coscienze sulla disabilità e, in particolare, sulle abilità che un cieco è comunque in grado di esprimere, se messo nelle condizione adeguate di fare ciò. Molte delle attività sin d’ora descritte sono state realizzate anche grazie al supporto dei volontari del Servizio Civile Nazionale ai quali continuamente diciamo grazie, non un grazie di facciata, ma un sentito ringraziamento, perché seppur è vero che oggi il Servizio Civile rappresenta una delle poche opportunità “lavorative” per i giovani, d’altro canto spesso durante il percorso di crescita del progetto notiamo un cambiamento in positivo dei ragazzi che iniziano a sentirsi parte integrante dell’ente. Certamente dietro la presenza dei volontari del servizio civile vi è un lavoro a monte di progettazione, redazione di atti, sottoscrizione di convenzioni e tanti altri adempimenti per nulla semplici e che richiedono giornate intere di lavoro. La cosa però che più ci rende più appagati è riuscire attraverso questo servizio a garantire una concreta assistenza ai ciechi ipovedenti e pluriminorati: la nostra sezione, infatti, ogni giorno provvede a garantire i servizi di accompagnamento a piedi o in auto, assistenza domiciliare, scolastica e post scolastica, disbrigo pratiche e di tutto ciò che necessita all’assistito. Nell’avviarci verso le conclusioni però permetteteci di dedicare il giusto spazio ad evento che ha rappresentato un’enorme conquista per la nostra sezione, anzi possiamo forse dire che le conquiste in realtà siano plurime. Come vi anticipammo esattamente un anno fa in occasione della nostra assemblea, giorno 18 Luglio abbiamo finalmente inaugurato la nostra Sede Operativa Polivalente in Via Gattoleo 2 in Piterà. Inaugurazione che ci è costata tanto lavoro viste le condizioni in cui versava ma che ci ha reso fieri di noi stessi per il risultato ottenuto, infatti finalmente dopo anni e anni di liti e diffide dal vicinato, finalmente abbiamo una sede polivalente dove poter realizzare i nostri numerosi laboratori senza dare alcun fastidio a nessuno. Abbiamo dato il titolo di polivalente proprio per le finalità intrinseche della sede, perché gli spazi interni ed esterni, ci consentono dal mese di Luglio 2018 di realizzare contemporaneamente più attività. Al suo interno infatti abbiamo inaugurato anche il Gabinetto Oculistico che abbiamo voluto intitolare a Mario Barbuto, che ci ha sostenuto e supportato nella sua realizzazione, una sala interamente dedicata alle attività ludico ricreative, una sala grande abbastanza da poter ospitare riunioni, incontri e seminari e dove abbiamo già realizzato l’assemblea di novembre e molteplici incontri, una sala dedicata alle riunioni private dove abbiamo già ospitato un coordinamento regionale e numerose riunioni di settore, una stanza, che stiamo adibendo a Cucina, ed infine ciò che ci rende più fieri, una sala dove finalmente i nostri professionisti potranno realizzare in piena autonomia e libertà incontri dedicati ai nostri bambini e dove si terrà il progetto di intervento precoce per bambini pluriminorati. Per quanto riguarda l’esterno invece, considerati gli spazi ampi e la presenza di un folto giardino in occasione della notte di San Lorenzo abbiamo organizzato una cena dove tutti insieme abbiamo potuto gioire e festeggiare la nuova sede, mentre sono in programmazione una serie di attività che vedranno una fruizione totale dello spazio verde e dei meravigliosi pini che contornano il perimetro. Concludendo questa lunga ma necessaria esposizione di un anno colmo di attività, riteniamo giusto e necessario ribadire ancora una volta quanto sia necessario ed opportuno che ognuno di noi senta l’appartenenza a questo sodalizio perché non esiste CAF, Patronato o altro Ente che lotterà costantemente come il nostro per il mantenimento di quei diritti oggi in nostro possesso ma che ogni anno rischiamo di veder svanire”. Una deriva, questa, che troverà nell’UICI un baluardo, traente forza dall’impegno, dal lavoro, dalla creatività delle sedi territoriali sparse sul territorio nazionale, nel cui ambito quella di Catanzaro costituisce una delle realtà più belle.

Bolzano – Non vedenti, l’impegno dell’Unione

L’assemblea annuale. In Alto Adige sono 1330 i minorati della vista, 230 ciechi assoluti

Si è svolta ieri l’assemblea annuale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale Alto Adige, in occasione della quale il direttivo ha sottoposto ai soci per l’approvazione la relazione morale 2018 e i documenti contabili. L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Alto Adige ha censito e assiste circa 1.330 minorati della vista, dei quali circa 230 sono ciechi assoluti, 515 sono ciechi parziali e 585 sono ipovedenti; di questi 720 sono soci effettivi. Circa 60 persone vedenti, che supportano l’Unione tramite la loro attività volontaria o con un contributo economico, sono iscritte come soci sostenitori. Obiettivo principale del lavoro dell’Unione è stato di fungere da punto di riferimento per le persone con disabilità visiva di ogni età, residenti sull’intero territorio dell’Alto Adige nonché di agevolare e migliorare la loro vita quotidiana. Sono stati promossi i rapporti interpersonali e uno scambio reciproco. Grande valore si attribuisce al contatto personale tra dirigenti e collaboratori con gli utenti per rafforzare l’appartenenza dei minorati della vista all’Unione. Tra le particolarità del 2018, il direttivo altoatesino ricorda l’avvio del servizio di accompagnamento nelle varie zone dell’Alto Adige tramite volontari del servizio sociale. Sono stati inoltrati alla Provincia specifici progetti e, a maggio, è stato istituito nelle zone di Merano, Bressanone e Brunico un servizio prova della durata di 8 mesi. Un ulteriore progetto straordinario è stata la rielaborazione e la stampa dell’opuscolo informativo “Informazioni utili per i ciechi e gli ipovedenti dell’Alto Adige” nonché di un dépliant riassuntivo sull’Unione. A febbraio è stato ufficialmente presentato da parte della Presidenza Nazionale il nuovo logo UICI e, dato che l’associazione cura istituzionalmente gli interessi dei disabili della vista di tutta la Provincia e per rafforzare lo spirito unitario, è stata approvata la modifica della denominazione da “Sezione Provinciale di Bolzano” a “Sezione Territoriale Alto Adige”. Grande l’impegno dell’Unione per la rappresentanza e tutela degli interessi dei minorati della vista, anche con il sostegno per le domande di riconoscimento della cecità o invalidità civile, di pensioni e assegni, per la fornitura di ausili nonché per l’espletamento di altri adempimenti burocratici.

Fonte: “Quotidiano Alto Adige” del 07-04-2019.

Catania – 5 aprile 2019: Assemblea dei soci UICI, di Anna Buccheri

Il 5 aprile scorso nel salone della sede sociale si è svolta l’assemblea ordinaria della Sezione Territoriale UICI di Catania. All’Ordine del Giorno c’era l’approvazione della Relazione morale e del Bilancio consuntivo della Sezione Territoriale UICI di Catania per l’anno 2018.
Numerosi e numerose i Soci e le Socie che hanno partecipato all’assemblea. Erano presenti anche il Presidente Nazionale prof. Mario Barbuto, la Dirigente Nazionale dott.ssa Linda Legname, il Presidente del Consiglio Regionale UICI Sicilia prof. Gaetano Minincleri con la vice-Presidente Regionale sig.ra Francesca Oliveri e i Consiglieri Regionali sig. Concetto Fascietta e dott. Biagio Rainato, il Presidente UICI di Palermo avv. Tommaso Di Gesaro, il Presidente UICI di Caltanissetta sig. Alessandro Mosca, il Presidente UICI di Enna rag. Santino Di Gregorio con il Consigliere sig. Carmelo Antonio Prestifilippo, la Consigliera UICI di Siracusa dott.ssa Cetty Giannone. Per il Consiglio UICI di Catania hanno preso parte all’assemblea: la Presidente prof.ssa Rita Puglisi, il vice-Presidente dott. Antonio Stoccato, il Consigliere Delegato sig.ra Rosa Lattuga, e i Consiglieri avv. Mattia Gattuso, sig. Ferdinando Gugliemino, dott. Giovanni Pizzino, sig.ra Carmen Romeo (nella doppia veste di Presidente della sezione UNIVOC di Catania). Sono intervenuti inoltre: il Presidente della Commissione Servizi Sociali del Comune di Catania dott. Sebi Anastasi e il Direttore Generale della Stamperia Regionale Braille di Catania dott. Pino Nobile.
Il Presidente Nazionale prof. Mario Barbuto è stato eletto all’unanimità Presidente dell’assemblea e ha designato la Dirigente Nazionale dott.ssa Linda Legname vice-Presidente che ha svolto funzioni di moderatrice. Il Presidente Nazionale ha salutato i Soci e le Socie, si è congratulato per il lavoro che la Sezione Territoriale UICI di Catania svolge e ha anticipato all’assemblea che, in occasione del centenario della nascita dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l’anno prossimo, le manifestazioni previste cominceranno proprio da Catania. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità dell’impegno e dell’unità per difendere le conquiste raggiunte e per porsi sempre nuovi traguardi, ribadendo che i disabili visivi sono e si sentono “cittadini fra i cittadini”.
La Presidente UICI di Catania prof.ssa Rita Puglisi ha ringraziato i componenti del Consiglio Sezionale, gli impiegati, tutti coloro che a vario titolo collaborano rendendo possibile lo svolgimento delle attività della Sezione inclusi i Volontari del Servizio Civile e dell’UNIVOC e i Soci e le Socie, le Commissioni di lavoro della Sezione, il Personale del Centro di Riabilitazione Visiva, gli Oculisti e Ortottisti dell’Ambulatorio oculistico e dell’Ambulatorio oftalmologico pediatrico, il Responsabile dell’Ufficio tiflotecnico, l’Addetta alla Comunicazione. È con il lavoro di tutti e tutte che la Sezione UICI di Catania ha costruito e costruisce ogni giorno una rete di collaborazioni e assicura un ampio ventaglio di servizi e attività da quelli più consolidati (come i Corsi Braille e di alfabetizzazione informatica) a quelli più nuovi come l’idrostimolazione, non dimenticando di curare l’aspetto ricreativo con gite e manifestazioni culturali.
Il Segretario Sezionale, dott. Claudio Gambino, ha dato lettura della Relazione morale e del Bilancio consuntivo della Sezione Territoriale UICI di Catania per l’anno 2018. La Relazione morale e il Bilancio hanno messo in evidenza l’ampia e variegata attività associativa realizzata nei singoli settori che vanno dal Segretariato Sociale al Servizio Sociale all’Ufficio Tiflotecnico alla prevenzione e alla riabilitazione visiva, all’istruzione, alla formazione, al lavoro, alla collaborazione con l’UNIVOC, alla gestione dei progetti di Servizio Civile Universale, alla gestione del tempo libero, alle attività sportive. Relazione e Bilancio sono stati approvati.
Sono seguiti gli interventi del Presidente del Consiglio Regionale UICI Sicilia prof. Gaetano Minincleri, del vice-Presidente Regionale sig.ra Francesca Oliveri, del Presidente della Commissione Servizi Sociali del Comune di Catania dott. Sebi Anastasi e i saluti dei Presidenti UICI di Palermo e di Caltanissetta, del Presidente e del Consigliere UICI di Enna, della Consigliera UICI di Siracusa. Hanno preso la parola anche numerosi Soci e Socie e una mamma. È stata infine presentata la Carta dei Servizi della Sezione che andrà in stampa a breve.
L’Assemblea ha mostrato il dinamismo della Sezione Territoriale UICI di Catania che trova nell’unità e nella disponibilità all’ascolto di tutti (inclusi suggerimenti e anche critiche, quando ce ne sono) motivo di crescita e di proficuo confronto e scambio.

Genova – Segreteria telefonica del 12 aprile 2019

I nostri uffici sono aperti al pubblico lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.45; martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 14.45

L’assemblea ordinaria dei soci si terrà sabato 27 aprile 2019 presso l’Auditorium Giuseppe Verdi dell’Istituto David Chiossone sito in Corso Armellini 11 a Genova, alle ore 7:00 in prima convocazione ed alle ore 9:30 in seconda convocazione.
All’ordine del giorno l’elezione per la carica vacante di n. 1 Consigliere Sezionale.
Al termine dei lavori dell’Assemblea, seguirà il pranzo sociale presso il Ristorante “Antola” di Piazza Manin n. 16 R a Genova; la quota di partecipazione al pranzo sociale è di 15 euro a persona da versare alla segretaria al momento dell’ingresso in Assemblea.
Per garantire il numero sufficiente di partecipanti al pranzo è necessario prenotarsi presso l’Ufficio entro le ore 12.00 di mercoledì 24 Aprile 2019.

Si rende noto che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2019 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1 nell’orario di apertura al pubblico; anche quest’anno la quota ordinaria è di € 50,00, la quota ridotta riservata ai minorenni ed agli ospiti dell’Istituto David Chiossone è di € 10,50; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, previo appuntamento.

Si ricorda che i servizi di accompagnamento dei volontari coordinati dalla Consigliera Ornella Tarantino possono essere richiesti, con almeno due giorni di preavviso, al numero telefonico 338.1695099 dal lunedì al venerdì: si raccomanda di rispettare l’orario fissato per effettuare tali richieste che va dalle ore 11:00 fino alle ore 13:00.

Si ricorda che tutte le attività della Sezione, compresi i servizi di accompagnamento, si intendono sospese in caso di qualsiasi tipo di allerta metereologica e rinviate a data che verrà successivamente comunicata; in caso di allerta rossa l’ufficio sarà chiuso.

Anche quest’anno è possibile avvalersi dei servizi del CAF dell’ANMIL in convenzione; gli interessati possono rivolgersi direttamente al CAF dalle ore 9 alle ore 13 ai numeri 010 89 84 055 e 010 0899 291 qualificandosi come nostri soci per fissare un appuntamento; il costo varia da 10 euro per il modello 730 singolo del socio fino a 28 euro per il modello UNICO di coniuge o parente di primo grado del socio.
Sempre in convenzione è possibile avvalersi dei servizi del CAF 50&Più prendendo appuntamento con la sede di Genova Centro in Via XX Settembre 40/5 ai numeri 010 54 30 42 oppure 010 55 30 352, con la sede di Genova Sestri Ponente al numero 010 60 11 908 e con la sede di Recco al numero 0185 72 11 89

La socia Cinzia Mongini conduce, a titolo gratuito, colloqui individuali di counseling rivolti ai soci della Sezione ed ai loro familiari; per maggiori informazioni e richieste della prestazione telefonare in Sezione durante l’orario d’ufficio oppure direttamente alla socia Cinzia Mongini al numero 349 53 61 505 in orario pomeridiano.

Comunichiamo che oggi è ancora più facile ascoltare SlashRadio Web: per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web. I comandi sono: Alexa, AVVIA Slash Radio Web oppure Alexa APRI Slash Radio Web.
I giovani ciechi e ipovedenti di età compresa tra i 14 e 17 anni, in possesso di un livello di conoscenza della lingua inglese almeno B1, possono candidarsi a partecipare all’incontro internazionale giovanile che si svolgerà ad Alicante, in Spagna, dal 3 al 7 luglio 2019; i candidati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione all’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Unione all’indirizzo inter@uiciechi.it entro mercoledì 17 aprile 2019.

Ricordiamo l’attività presso la sezione del gruppo di auto mutuo aiuto: per maggiori informazioni ed adesioni all’iniziativa sezionale contattare la coordinatrice Beatrice Daziale al numero 340 069 34 55

Prossimo aggiornamento della segreteria venerdì 19 aprile 2019.

Torino – “GTT e associazioni persone con disabilità: Rispetto delle regole e interventi per migliorare l’accessibilità e fruibilità dei mezzi pubblici”

Comunicato stampa
Torino, 10 aprile 2019

Rispetto delle regole, iniziative congiunte e condivisione degli interventi per migliorare l’accessibilità ai mezzi pubblici. Questi i temi principali trattati durante l’incontro tra GTT e Associazioni di persone con disabilità, dopo che nelle ultime settimane è cresciuta l’attenzione sulle modalità che regolano la mobilità sui mezzi pubblici delle persone in carrozzina.
Il Disability Manager GTT, insieme al Direttore d’Esercizio e al responsabile della Manutenzione, ha anzitutto comunicato il piano di interventi per migliorare l’accessibilità ai mezzi pubblici per le persone con disabilità:
• i prossimi bus lunghi (18 metri) che inizieranno ad arrivare entro fine anno, avranno due postazioni dedicate a bordo;
• saranno sostituite entro l’anno (sui veicoli non di prossima rottamazione) le cinture di sicurezza con altre più lunghe che potranno consentire l’aggancio anche a carrozzine di dimensioni più ampie;
• saranno raddoppiate le postazioni dedicate sui tram bidirezionali lunghi e i nuovi tram, la cui gara d’acquisto è in corso, saranno tutti accessibili e progressivamente sostituiranno quelli a “due scalini”;
• i prossimi nuovi bus extraurbani (a pianale centrale ribassato) che saranno consegnati entro l’estate, saranno dotati di pedana manuale, con notevoli vantaggi di affidabilità.
Il confronto ha poi riguardato le norme che regolano attualmente il trasporto di persone con disabilità motoria. Si tratta di norme che il personale GTT, in forza del Regolamento Europeo n. 107, è tenuto a rispettare, nell’interesse di tutti i passeggeri, compresi quelli con disabilità. GTT ha poi sottolineato che tutti i tram e i bus sono omologati da enti specializzati e la maggioranza delle persone con carrozzina ad autospinta manuale (o con determinati modelli di carrozzina elettrica con ruote piroettanti) non ha difficoltà ad utilizzarli.
L’evoluzione tecnologica ha favorito la messa in commercio di carrozzine di maggiori dimensioni. Può quindi accadere che alcune non possano essere sistemate correttamente nella postazione o non possa essere utilizzata la cintura di sicurezza (ove presente). In questi casi interverrà la Centrale Operativa GTT che cercherà una soluzione per consentire il trasporto della persona in carrozzina.
GTT e Associazioni valuteranno la possibilità di realizzare un progetto europeo sperimentale congiunto, al fine di superare alcune delle attuali limitazioni di incarrozzamento derivanti dalla normativa europea in atto. Inoltre si è concordato di realizzare un’indagine campione sulla mobilità delle persone con disabilità al fine di organizzare meglio il servizio in funzione dell’effettivo utilizzo da parte delle persone con disabilità.
Per migliorare la conoscenza dei dispositivi e delle regole, è stata avviata una campagna informativa: oltre alla lettera inoltrata lo scorso 20 marzo alle Associazioni, è stato inserito sul sito GTT un avviso riguardante la normativa per l’incarrozzamento delle persone con disabilità motoria in carrozzina.
Sarà inviata a breve una comunicazione ai titolari di tessere di libera circolazione per persone con disabilità. Si conviene sulla necessità di rafforzare ulteriormente l’informazione ai clienti per migliorare il dialogo tra persone con disabilità, conducenti, passeggeri, e sulla necessità di potenziare le iniziative di formazione del personale viaggiante sui temi concernenti la fruizione del servizio da parte delle persone con disabilità.
GTT e le Associazioni si impegnano ad effettuare incontri periodici per monitorare il servizio di trasporto con riferimento alle persone con disabilità.

Salerno – L’assemblea dei soci UICI ha approvato la relazione morale ed il bilancio consuntivo del 2018, di Raffaele Rosa

Il 6 aprile scorso presso il centro sociale di Pagani si è tenuta l’assemblea territoriale della sede UICI di Salerno. Come da Statuto associativo l’adunata dei soci è convocato per approvare l’operato della dirigenza locale nell’anno solare appena concluso, in questo caso si parla naturalmente dell’anno 2018.
Numerosi sono stati i soci che hanno partecipato a questa prima assemblea annuale, iniziata alle ore 10,00 in seconda convocazione, che si è svolta presso il Centro Sociale di Pagani, presso cui è presente la Sede di rappresentanza zonale UICI.
In questa occasione, oltre ai documenti contabili ed amministrativi (relazione morale e finanziaria e bilancio economico-finanziario 2018) presentati ai soci per la relativa discussione ed approvazione, gli stessi hanno visto la gradita presenza del primo cittadino del Comune di Pagani, dottor Salvatore Bottone. Questo è stato un momento molto significativo, perché il primo cittadino ha potuto constatare la mole di attività sociali che la Sezione ha intrapreso e intraprende quotidianamente per concorrere alla piena “integrazione sociale” dei propri iscritti.
La relazione morale e finanziaria ha messo in evidenza, come per gli anni precedenti, la variegata attività associativa che è stata realizzata nei vari settori che vanno dal Segretariato sociale alla prevenzione e riabilitazione visiva; dall’istruzione e cultura alla formazione e lavoro; dalla collaborazione con l’UNIVOC alla gestione dei progetti di Servizio Civile Nazionale fino alla gestione del tempo libero e attività sportive, attività queste che si sono potute realizzare soprattutto grazie all’impegno costante e appassionato profuso dai dipendenti sezionali Galdi Ortensio e De Marino Generoso. Tale relazione è stata molto apprezzata oltre che dai soci presenti, che l’hanno approvata a larghissima maggioranza, anche dai dirigenti nazionali e regionali presenti, dal consigliere nazionale Nunziante Esposito che è stato eletto all’unanimità presidente dell’Assemblea, all’avv. Giulia Cannavale Presidente nazionale dell’UNIVOC, al dottor Vincenzo Massa Presidente Regionale UICI Campania, signor Gaetano Canavacciuolo, consigliere delegato del Consiglio Regionale UICI Campania e dal signor Del Piano Vincenzo, direttore regionale dell’IRIFOR Campania. I lavori si sono svolti in un clima molto sereno e l’assemblea ha vissuto il suo momento più forte e quasi “magico” quando, grazie al collegamento telefonico è intervenuto a metà dei lavori il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto. Egli, dopo essersi complimentato con il Consiglio per la partecipata assemblea e aver salutato i numerosi soci, invitava tutti a porre una particolare attenzione sulla organizzazione che dovrà mettersi in campo, nel 2020, in occasione del centenario della nascita dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Ha richiamato l’attenzione dei presenti sulla necessità di un forte impegno a sostenere la finalità associativa ed ha sollecitato tutti all’unità di intenti per poter difendere le tante conquiste sociali raggiunte e migliorare sempre di più le condizioni di vita dei non vedenti ed ipovedenti, che meritano di essere considerati “cittadini fra i cittadini”. Una bella e partecipata giornata quella salernitana che si è conclusa con la convinzione di tutti che solo attraverso l’unione di tutti, anche di quelli che magari possono avere pareri diversi su come affrontare e risolvere alcuni temi legati alla nostra disabilità, è l’arma per affrontare con consapevolezza e speranza le sfide di oggi e quelle del prossimo futuro.

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale, a cura di Eugenio Saltarel

Il 21 marzo scorso ci siamo ritrovati a Roma nella sede nazionale per un’altra riunione della Direzione nazionale. C’eravamo tutti oltre al Segretario, al Direttore e al personale normalmente presente. A metà dei lavori abbiamo scoperto una targa che intitola a Francesco Fratta il nostro Servizio Nazionale del Libro Parlato. Tutti ricorderete Francesco, anche lui componente della Direzione, anche lui impegnato nella diffusione della cultura sotto tutti gli aspetti e nel renderla apprezzabile anche per noi. Erano presenti le figlie e alcuni parenti.
La cerimonia è stata veramente toccante e, per chi lo ha potuto, ascoltabile anche dalla nostra radio web.
Veniamo ora ai lavori della Direzione: come sempre abbiamo approvato il verbale della riunione precedente e abbiamo preso atto della documentazione che ci è stata trasmessa, riguardante: due riunioni della commissione pluridisabili, oltre la presentazione del network sulla pluridisabilità; il lavoro della commissione che ha stilato la graduatoria sulle proposte imprenditoriali che hanno partecipato al bando da noi indetto; le proposte della commissione docenti; il verbale della commissione ipovedenti; la relazione sul servizio Pronto-scuola.
Al terzo punto dell’odg era in discussione il tema della pluridisabilità: già 93 enti hanno aderito al network e, in base ai dati pervenuti dalle nostre sezioni abbiamo rilevato 1500 soci pluridisabili. Per potenziare questo servizio ci avvarremo di una persona assunta specificamente per questo scopo. La commissione sta mettendo a punto le proposte di modifica della legge sulla sordocecità. Il 27 giugno ripeteremo la manifestazione per la Giornata del Sordocieco in ricordo anche di Helen Keller e quest’anno vorremmo estendere anche alle nostre regioni la celebrazione di questa data.
Al quarto punto era di scena il Fundraising. L’Assemblea nazionale dei Quadri e il Consiglio nazionale hanno stabilito che non dobbiamo fare una raccolta del 5×1000 delle denunce dei redditi a livello nazionale, perché molte strutture del territorio ottengono di più lavorando per conto proprio e non dobbiamo creare loro complicazioni. Noi però abbiamo verificato che esistono anche molte realtà che ricavano veramente poco da questa iniziativa e quindi vorremmo poter fare qualcosa per loro: attraverso gli strumenti di cui disponiamo e dopo aver avuto il consenso degli interessati pensiamo di poter fare delle proposte in questo senso e, almeno le previsioni, sembrano darci ragione per risultati positivi. Stiamo inoltre chiedendo di partecipare all’associazione per i testamenti solidali in modo da far conoscere sempre più chi siamo, cosa facciamo e come utilizzeremo quanto ci verrà lasciato in eredità; pensiamo anche che molti nostri soci potrebbero darci una mano in questo senso.
Siamo quindi passati a discutere dell’organizzazione del raduno dei coordinatori regionali della terza età: raduno che si svolgerà a Tirrenia all’inizio del soggiorno del Primo Sole del 2019 con la collaborazione dei Consigli regionali associativi e cercherà di raccogliere tutti i suggerimenti possibili sulla realizzazione di servizi che possano venire incontro agli anziani nelle necessità della vita di tutti i giorni in modo da garantire una sempre maggiore autonomia a chi ha già tanti problemi.
Abbiamo poi nominato il nostro Presidente Barbuto quale rappresentante dell’Unione in seno al Consiglio di Amministrazione della Federazione delle Istituzioni pro Ciechi che verrà rinnovato il 12 aprile prossimo, mantenendo fede alla tradizione che h voluto sempre il Presidente nazionale nostro rappresentante in questo organismo.
Quindi ci siamo messi d’accordo per preparare la relazione delle nostre attività nel 2018, da approvare nella prossima riunione della Direzione il 18 aprile, in modo da poterla presentare al Consiglio nazionale il 27-28 aprile prossimi. Abbiamo anche chiesto di provare a mettere giù una bozza di quello che negli anni prossimi sarà il bilancio sociale richiesto dalla legge del terzo settore, prendendo a modello il 2018.
C’era quindi da affrontare la situazione venutasi a creare nella sezione di Isernia in rapporto alle decisioni della Direzione: a Isernia doveva nascere una casa di riposo per anziani non vedenti e la struttura era già in parte pronta ad essere avviata a marzo 2018. Purtroppo ciò non è potuto avvenire per una notevole serie di ragioni difficilmente riassumibili in questo rendiconto; resta il fatto che siccome a tutt’oggi si prevede che questa struttura, se nascerà, lo farà non sotto l’egida dell’Unione, ci siamo trovati quindi nell’obbligo di studiare delle soluzioni che ci permettessero di recuperare le somme ingenti che avevamo assegnato alla sezione di Isernia per questa casa di riposo, facendo in modo il più possibile di non creare le condizioni perché questa sezione dovesse chiudere i battenti; speriamo quanto prima di poter mettere un punto finale a questo incidente, uscendone con la collaborazione di quanti vi sono coinvolti.
Bolzano, Brindisi e Vicenza sono le Sezioni per cui abbiamo esaminato gli interventi relativi al patrimonio; mentre per i contributi abbiamo esaminato le richieste pervenute dalle sezioni di Venezia e Viterbo.
Invece relativamente al personale abbiamo esaminato due situazioni personali di cui per la privacy non facciamo cenno, oltre ad aver dato il via libera alla creazione di un fondo per il TFR del personale della sede nazionale; questa possibilità, di aderire allo stesso fondo, sarà disponibile anche per le sezioni che lo vorranno il cui personale non vorrà provvedere in proprio; su tutta questa questione arriverà ovviamente un comunicato con tutte le istruzioni che, tra l’altro, garantiranno ad ogni sezione l’indipendenza nelle decisioni in merito.
Prima delle comunicazioni finali abbiamo ratificato la deliberazione d’urgenza assunta dal Presidente che ha dovuto garantire in extremis il funzionamento dell’ufficio per il servizio civile, proprio in un momento fondamentale per l’arrivo dei nuovi volontari.
Per le comunicazioni infine:
Girardi ci ha fatto sapere che stiamo per riunire i componenti dell’Agenzia per la difesa dei diritti, tra cui (Anmic, Anmil, Fish, e i nostri corrispondenti interni Biblioteca, Federazione, Irifor etc) per l’approvazione dello statuto. Già ora si stanno prendendo cura delle situazioni di insegnanti, di lavoratori e di persone che hanno problemi per ottenere ausili.
Caravello: è diventata responsabile del Servizio del Libro Parlato Francesco Fratta, continua però a collaborare col giornale radiosociale e la rivista pub; ha partecipato alla mostra “Fai la cosa giusta” a Milano e si prepara a essere presente al salone del libro di Torino in accordo con la sezione di quella città.
Condidorio: continua l’attività di Pronto-Scuola; si sta occupando della situazione dei docenti non vedenti, mentre nel tavolo tecnico col MIUR si sta discutendo della formazione degli insegnanti di sostegno verso le situazioni di ciechi e ipovedenti.
Tortini: si sta preparando la presentazione dei progetti che hanno vinto il bando sull’imprenditorialità; sono in corso contatti con l’ufficio delle entrate e con l’INPS per la riqualificazione dei loro centralinisti telefonici con problemi di vista; in aprile arriveranno i progetti delle nostre regioni per finanziamento di attività sportive.
Corradetti: informa che il Polo operante presso il Policlinico Gemelli di Roma sta organizzandosi per tutti i progetti finanziati per il 2019, mentre è in corso la sperimentazione di nuovi strumenti per meglio definire scientificamente la capacità visiva delle persone.
Infine Barbuto informa che la Regione Sicilia finalmente ha abrogato il nuovo statuto della scuola cani-guida Helen Keller di Messina per cui l’Unione avrà nuovamente tutti i suoi rappresentanti e si potrà riprendere a farne crescere l’attività.
Alle 13,10 abbiamo concluso i nostri lavori iniziati alle 8,15.

Ancona – Cinematica: un successo la passeggiata al buio

Una trentina di persone hanno partecipato questa mattina all’evento promosso con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ancona. Simona Lisi: “Sperimentare cosa significhi non vedere non vuol dire solo sentire il deficit ma anche ascoltare le possibilità che ha il corpo di vivere la città in altro modo”

Una benda sugli occhi, tutti in fila indiana, le mani dell’uno appoggiate sulla schiena dell’altro. L’emozione di “rinunciare” alla vista per acuire gli altri sensi, a fare da denominatore comune. Si è conclusa con un ottimo bilancio “Corpo a Corpo”, la visita sensoriale della città promossa questa mattina nell’ambito degli eventi di Cinematica Festival con la collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione territoriale di Ancona.

Stefania con Italo, Mario con Mistral, Barbara, Francesco e Luciano con il bastone bianco, le esperte guide Uici hanno gestito l’evento con professionalità e passione, accompagnando i partecipanti, una trentina di persone divise in due gruppi, alla scoperta di una città diversa, fatta di odori, profumi, suoni e atmosfere.

“Ho coinvolto l’Uici perché volevo far sperimentare ai cittadini anconetani cosa significhi avere un rapporto con la città di altro tipo: non solo visivo e sonoro come siamo abituati a fare” spiega Simona Lisi, autrice di Cinematica. “So che sono molto preparati in questo e sono state felice di averli coinvolti. Il tema di quest’anno è “corpo, città, paesaggio” e il Festival è tutto basato su una interazione tra la fisicità e gli spazi della città. Significa quindi agio nel muoversi nella propria città. Sperimentare per un attimo cosa significhi non vedere non vuol dire solo sentire il deficit ma anche ascoltare le possibilità che ha il corpo di vivere la città in altro modo”.

“Il tempo ci ha graziato” racconta Stefania Terrè, tra le guide Uici con Italo, il suo Golden Retriever, “e l’esperienza ha colto nel segno. Le persone che hanno partecipato sono state entusiaste: “abbiamo camminato per 40 minuti, ci è sembrato di camminare 5 ore!” è stato il loro giudizio unanime. Prima di partire abbiamo svolto una piccola preparazione all’ascolto degli altri sensi, consigliando loro cosa fare per riconoscere vicoli, strade e piazze a occhi chiusi. Quando da una strada entri in grande piazza te ne accorgi perché l’aria che ti arriva sul viso è diversa, i rumori sono diversi, il tuo corpo percepisce uno spazio più ampio. E loro sono stati bravissimi”.

Partita da piazza del Papa, la passeggiata al buio ha toccato via degli Orefici, corso Mazzini ed è arrivata a piazza Roma dove ad attendere i partecipanti c’era un banchetto con i dolci offerti da “Coccole di Zucchero”: tutti sono stati chiamati a indovinare il gusto dei confetti e delle caramelle. “È stato divertente – prosegue Stefania – notare che il pistacchio non l’ha indovinato nessuno. Molte persone per strada si fermavano a fotografare questa strana carovana di gente bendata “scortata” dai ragazzi del servizio civile che sono stati i nostri “angeli custodi”. Mentre tutti i partecipanti hanno colto perfettamente il senso del percorso e ci hanno ringraziato. L’evento di oggi è sicuramente un’esperienza da ripetere”.