La Stamperia Braille di Catania rende accessibile il G7 della Disabilità

“Come cittadini italiani siamo orgogliosi di ospitare il primo G7 dedicato ai temi dell’Inclusione: un nuovo, costruttivo, inizio in cui le parole si trasformano in politiche concrete per migliorare, senza più ritardi, le condizioni di vita delle persone con disabilità”. Lo ha detto Mario Barbuto, presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in Umbria, tra Assisi e Solfagnano, per partecipare al G7 della Disabilità insieme alla presidente del Consiglio regionale della Sicilia, Maria Francesca Oliveri, e ad Enzo Gueli, presidente della Stamperia regionale Braille di Catania.

Mario Barbuto ha sottolineato proprio il “prezioso lavoro della Stamperia, che ha contribuito a far fare un passo in avanti nel segno dell’accessibilità e dell’inclusione alla Basilica di San Francesco ad Assisi, installandovi pannelli in Braille e mappe tattili che consentono anche a ciechi e ipovedenti di scoprire il tesoro di bellezza artistica e ricchezza spirituale di cui quel luogo è custode. Inoltre, il nostro Centro Nazionale del Libro Parlato ha tradotto in voce tutti i contenuti”.

“Grazie al lavoro dei nostri esperti – ha aggiunto Maria Francesca Oliveri – ogni documento, parola, gesto è stato reso accessibile anche ai non vedenti e questo rappresenta l’essenza stessa dell’inclusione. Un grande traguardo, insomma, per il nostro Paese, che ci dimostra quanto i ministri sentano l’importanza di garantire pari opportunità a tutti i cittadini, trasformando il concetto stesso di accessibilità in una realtà concreta e tangibile”.

Anche Enzo Gueli ha evidenziato il ruolo chiave della Stamperia attraverso la realizzazione per il G7 di programmi di sala, menù, gadget, QR code.

“Ci siamo occupati – ha spiegato – di accessibilità e fruibilità non solo dell’evento di Solfagnano d’Umbria, ossia ausili nero/braille con comunicazione aumentativa, ma anche del territorio come le mappe d’orientamento e i pannelli tattili con contenuti interattivi nella Basilica di San Francesco. Ma soprattutto abbiamo stretto numerose collaborazioni con associazioni nazionali che si occupano di altre disabilità, a sugello di quello che è il messaggio, fulcro di questo G7: Niente su di noi, senza di noi“.

La presidente del Consiglio regionale dell’Uici siciliano ha poi sottolineato come questo G7 abbia rappresentato “molto più di un semplice incontro di ministri, dimostrando quanto sia urgente e necessario costruire una Società capace di abbracciare la diversità: rispetto e dignità sono il cuore delle politiche che stiamo costruendo insieme e che devono tradursi in azioni quotidiane, perché il vero cambiamento si radica nelle piccole conquiste d’ogni giorno”.

La Presidente e il componente del Consiglio regionale siciliano Alessandro Mosca hanno anche sottolineato il “gesto di grande vicinanza della ministra Alessandra Locatelli, che ci ha accolto con un abbraccio caloroso, confermandoci che l’inclusione è la chiave di volta per costruire un futuro più giusto, in cui la disabilità non è un limite, ma una parte integrante della nostra umanità”.

Nel Castello di Solfagnano si è svolto il lavoro preparatorio per l’analisi delle priorità individuate dai Paesi G7, per scrivere la Carta dei diritti dei Disabili europei. L’inclusione è la priorità dell’agenda di tutti i Paesi e gli altri temi sono accessibilità universale e prevenzione e gestione delle emergenze; vita indipendente e inclusione lavorativa; piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica; sport e servizi per tutti e si è parlato anche di Intelligenza Artificiale.

All’interno del Castello, per avviare l’inclusione, ragazzi con disabilità delle venti associazioni coinvolte, hanno fornito il servizio di accoglienza e di catering e hanno servito ai tavoli. Per l’Uici ha partecipato Francesco d’Izzia, un giovane ipovedente di Gela (Caltanissetta) con disabilità aggiuntiva e diplomato alla Scuola alberghiera.

Museo Tattile Omero – Prossimi eventi

Iniziamo la settimana con gli appuntamenti da non perdere tra sabato e domenica, tutti incentrati tra arte tattile e riflessioni sull’accessibilità.

Interpretare la pittura con le mani

Domenica 20 ottobre alle ore 10:30 ti aspettiamo al Museo Omero per un’esperienza dedicata all’interpretazione tattile dei dipinti, in collaborazione con Fondazione Alfredo Catarsini 1899.

Le nostre mani saranno chiamate a comprendere alcuni dipinti riprodotti a rilievo con diverse tecniche, ospitati nella sezione tiflodidattica del nostro Museo. Guide d’eccezione Elena Martinelli, Presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, e Aldo Grassini, Presidente del Museo Omero che guideranno il laboratorio.

Sarà presente Francesco Di Lernia, vincitore del Ventiduesimo Premio Catarsini.

Ingresso libero, prenotazione consigliata.

Telefono e WhatsApp: 335 56 96 985

Email: prenotazioni@museoomero.it

Fiera Lettori alla Pari: il Museo Omero protagonista a Ruvo di Puglia

Insieme alla RAI partecipiamo nel fine settimana alla Fiera di Lettori alla Pari, nata per promuovere il diritto alla lettura.

Il nostro referente per l’Accessibilità Andrea Socrati sarà presente con due interventi:

* Testi e produzioni accessibili: l’esperienza Rai

Sabato 19 ottobre, ore 11:00 – 12:00

Un seminario per approfondire l’accessibilità nei libri e produzioni audiovisive con il contributo di Rai Pubblica Utilità e del Museo Omero.

* Accessibilità comunicativa: Progettare contenuti per tutti

Domenica 20 ottobre, ore 16:00 – 16:30

Presentazione del libro dedicato alla progettazione di contenuti accessibili a cura di Rai Pubblica Utilità e Politecnico di Milano.

Museo Tattile Omero – Babalibri in Musica: l’Ascolto che accoglie

Il Museo Omero organizza per il pomeriggio di sabato 19 ottobre dalle 15:00 alle 19:00 un incontro di formazione in presenza e gratuito dedicato all’Ascolto nelle sue diverse forme, con un’attenzione particolare ai libri di qualità.

Dalla fiaba musicale, ai libri tattili in Braille, alla musica, esploreremo l’ascolto emozionale che accoglie e crea legami.

L’incontro è curato da Maria Cannata, ideatrice e curatrice del progetto Babalibri in Musica.

Il percorso formativo è rivolto a coloro che lavorano con bambini dai 3 agli 11 anni in contesti educativi, sociali e culturali: bibliotecari, educatori, insegnanti, docenti di sostegno, genitori, operatori culturali e sociali, consultori familiari e lettori volontari.

L’obiettivo è far scoprire l’importanza dell’approccio emozionale al Libro, che parte dall’esperienza dell’ascolto, esaminato nelle sue molteplici forme.

Info

Posti limitati, iscrizione obbligatoria a prenotazioni@museoomero.it o 335 5696985 (anche whatsapp).

È possibile iscriversi anche tramite la piattaforma S.O.F.I.A. (codice 95683, edizione 142783). Verrà rilasciato attestato di partecipazione.

Museo Tattile Omero – Iniziative

Patrimonio in cammino

Domenica 29 settembre dalla 9:00 alle 13:00, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), l’Archivio di Stato di Ancona presenta la mostra “Ancona in itinere: in cammino tra le carte d’archivio”, un percorso tra i documenti storici che ti condurranno alla scoperta del centro storico di Ancona e del suo sviluppo nel tempo.

Guide d’eccezione Annalisa Trasatti, coordinatrice dei servizi del Museo Tattile Statale Omero, e Giovanni Fedecostante, studioso e autore di importanti ricerche storiche su Ancona.

L’evento è gratuito e rappresenta un’occasione unica per esplorare il passato della nostra città attraverso la storia e il patrimonio archivistico.

Per ulteriori informazioni chiama lo 071 280 03 56 o scrivi a as-an@cultura.gov.it

DiParola Festival: raccontare l’arte in linguaggio facile da leggere Venerdì 4 ottobre alle ore 16:00 presso il Teatro dell’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, il Museo Omero parteciperà al DiParola Festival, un evento dedicato alla semplificazione del linguaggio, fondamentale per rendere la cultura accessibile a tutti. La nostra Monica Bernacchia, Responsabile del Dipartimento Comunicazione del Museo, condurrà un workshop sulla creazione di contenuti accessibili in campo artistico, a partire dalla nuova Guida facile da leggere del Museo Omero. Nata in collaborazione con ANFASS, Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, la guida vuole essere un prodotto non solo rispettoso delle linee guida, ma anche bello da consultare.

Museo Tattile Omero – Mostra “Arte alla Rocca”

È in corso presso la Rocca Malatestiana di Fano la mostra “Arte alla Rocca”.

Protagoniste sono copie di sculture e opere originali della sezione itinerante “Bello e Accessibile” del Museo Tattile Statale Omero.

La sezione itinerante, nata nel 2012 con il sostegno dell’allora Arcus SPA, ha l’obiettivo di esportare un approccio tattile e multisensoriale all’arte, promuovendo l’idea di una “Cultura senza barriere” a livello nazionale e internazionale.

L’esposizione alla Rocca di Fano, visitabile fino al 31 ottobre, rappresenta un’occasione unica di conoscere da vicino il lavoro del Museo Omero e sperimentare un nuovo modo di fruire l’arte.

Info

Rocca Malatestiana di Fano, Sala delle Esposizioni.

Periodo: 21 settembre – 31 ottobre 2024.

Ingresso libero.

Orario: dal martedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:00.

Possibilità di percorsi sensoriali guidati anche per gruppi di studenti. Prenotazioni: francesca.romiti@opera-coop.it

Museo Tattile Omero – Oltre l’inclusione per la rivista vocale e online

Parità tra sordi e udenti, si potranno suonare i dipinti di Kandinskij, in corsa verso l’economia sostenibile.

Aisthesis, scoprire l’arte con tutti i sensi – Settembre 2024

Usciamo da questa eterna estate con un numero pieno di stimoli positivi ed incoraggianti. Per settembre tre i temi fondamentali del numero 27 della Rivista vocale del Museo Omero AISTHESIS. SCOPRIRE L’ARTE CON TUTTI I SENSI.

Di inclusione si parla e scrive ovunque tantissimo: a noi però resta il primato della tempestività! Più di 30 anni!

Ecco allora tre articoli energetici e frizzanti. Apriamo con Handy Singns che elimina ogni barriera tra Sordi e udenti. Emanuele Chiusaroli e Laura De Negri presentano il loro assistente LIS a portata di mano. La lingua dei segni può essere tradotta sia in parole scritte che in audio in modo immediato usando un semplice telefonino.

Già in uso in alcune strutture pubbliche e private. Più che una sperimentazione quindi. La sua adozione diffusa può cambiare la vita di molti e la quotidianità di tutti!

La passione per l’arte di Kandinskij, ha spinto la ricercatrice e docente Anna Gioia, a ideare e costruire un oggetto multisensoriale con materiali differenziati che, stimolando tattilità e uso del colore, emette suoni collegati alle opere del grande pittore fornendone una nuova lettura. Auspicabile quindi l’uso didattico di questa proposta, anche nelle scuole, poiché richiede un investimento minimo ed è divertente, mettendo in gioco creatività e partecipazione.

Con esempi e dati significativi Gianluca Federici, esperto in sostenibilità economica, indica come il fundraising sia uno strumento perfetto per raggiungere finalità sociali mirate all’inclusività e condivisione. Soggetti privati e varie entità possono contribuire in modo diretto, corretto e trasparente, a progetti culturali di ampio respiro. Si supera così la retorica e la figura dello sponsor, si evitano implicazioni fiscali e commerciali confuse e si può sostenere la propria città, il proprio museo, il proprio teatro. Piccole Associazioni hanno sostenuto l’attività di grandi teatri e parchi archeologici.

La voce di Luca Violini aiuta a entrare nel cuore dei tre articoli.

“Aisthesis. Scoprire l’arte con tutti i sensi”

Direttore: Aldo Grassini

Direttrice Responsabile: Gabriella Papini

Redazione: Monica Bernacchia e Alessia Varricchio, con Andrea Sòcrati, Annalisa Trasatti, Massimiliano Trubbiani.

Meeting scientifico oculistico – Torino 13 e 14 settembre 2024

il 13 e 14 settembre 2024, a Torino, presso il Centro Congressi Lingotto, si terrà il tradizionale appuntamento scientifico e formativo UICI-AMGO, intitolato quest’anno:

“Le stagioni della Vista. La continuità delle cure in oftalmologia”.

In allegato, programma dettagliato.

Il meeting è stato organizzato dalla Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti in collaborazione con l’Istituto dei ciechi “Francesco Cavazza” di Bologna e con il patrocinio dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB) con l’obiettivo di riunire professionisti da tutta Italia per un confronto e una riflessione attenta e di respiro nazionale sulla prevenzione e sui percorsi di riabilitazione visiva delle persone con deficit visivo. In questa edizione assume ancora più rilevanza in quanto coincide con l’attivazione dei Centri Oculistici Sociali-COS e l’imminente iniziativa di Telemedicina ad essi collegata che si terrà in occasione della Giornata Mondiale della Vista e che verrà dettagliata agli operatori coinvolti durante la tavola rotonda di sabato mattina 14 ottobre.

Durante l’evento saranno anche diffusi i dati del Registro Nazionale D.A.Re Invat che vede coinvolti numerosi centri di ipovisione e servizi di ausilioteca.

L’apertura dei lavori potrà essere seguita su

Slash Radio Web (http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp)

e sulla pagina ufficiale FB della Presidenza Nazionale

(https://www.facebook.com/UnioneItalianaCiechieIpovedenti/).

Programma AMGO.pdf

U.I.C.I. Sicilia – Uici e Irifor, ad Amantea l’ultimo Campo estivo 2024

Prenderà il via il 29 agosto nel Mediterraneo Palace Hotel, nel Cosentino, coordinato dalla vicepresidente dell’Irifor Sicilia Francesca Panzica. Rivolto a non vedenti e ipovedenti dai 14 ai 21 anni non accompagnati, secondo Maria Francesca Oliveri, presidente del consiglio regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione Sicilia, questo appuntamento rappresenterà “Un faro di luce dove le speranze rinascono e le possibilità si moltiplicano”. Gli operatori di orientamento e mobilità saranno infatti al fianco dei giovani, spesso alla prima uscita da casa senza i genitori, per aiutarli a potenziare la loro autonomia e la loro autostima. Tra le attività anche immersioni subacquee, nuoto ed escursioni in barca. Il Campo si concluderà il 5 di settembre.

“Un faro di luce dove le speranze rinascono e le possibilità si moltiplicano”.

Questo, secondo Maria Francesca Oliveri, presidente del consiglio regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione Sicilia, rappresenterà, per coloro i quali vi parteciperanno, l’ultimo Campo Estivo Riabilitativo organizzato dalle due istituzioni per quest’anno e che si svolgerà ad Amantea, in Calabria.

“Sarà rivolto – ha spiegato la Presidente – a utenti dai 14 ai 21 anni non accompagnati. E per molti di questi giovani, che si cimenteranno in attività sportive ed escursionismo, si tratterà della prima uscita fuori casa senza i genitori”.

Quest’anno, la serie dei Campi Estivi Riabilitativi si era aperta con quello del Baglio Basile, nel Trapanese, che, coordinato da Davide Baviera, aveva coinvolto una dozzina di bambini dai 3 ai 13 anni, non vedenti e ipovedenti anche con pluriminorazioni lievi, accompagnati dai genitori.

Il tiflologo Leonardo Sutera Sardo era stato invece il coordinatore del secondo campo, svoltosi dal 2 all’11 agosto nel Kikki Village, nel Ragusano, e rivolto a 15 bambini e ragazzi non vedenti e ipovedenti con pluriminorazioni gravi e gravissime.

Il terzo e ultimo Campo Estivo Riabilitativo del 2024, coordinato da Francesca Panzica, vicepresidente dell’Irifor Sicilia, prenderà dunque il via ad Amantea, nel Cosentino, nella struttura del Mediterraneo Palace Hotel il 29 agosto per concludersi il 5 settembre.

E poiché ad appena duecento metri dal corpo centrale, l’Hotel mette a disposizione una spiaggia privata sul mar Tirreno dotata di tutti i comfort, i partecipanti al Campo potranno svolgere attività come immersioni subacquee, nuoto ed escursioni in barca. Senza dimenticare le sedute di orientamento e mobilità ed autonomia personale, oltre che di supporto di psicologico.

“Gli operatori di orientamento e mobilità – ha sottolineato Maria Francesca Oliveri – saranno comunque sempre al loro fianco per aiutarli a potenziare la loro autonomia e la loro autostima”. “Due elementi fondamentali – ha concluso – per potersi affermare nella Società come Uomini e Donne liberi e uguali”.

U.I.C.I. Catanzaro – Giunta alla conclusione una estate ricca di impegni per l’UNIVOC di Catanzaro

Giunge anche quest’anno la fine di una estate colma di iniziative che hanno visto i volontari dell’UNIVOC pienamente impegnati nel supportare le attività rivolte a ciechi, ipovedenti e pluriminorati organizzati in collaborazione con le locali sezioni sia dell’UICI che dell’IRIFOR.

Nel periodo estivo, infatti, oltre al consueto soggiorno estivo riabilitativo durante il quale i volontari UNIVOC hanno prestato la loro opera volontaria nella gestione e assistenza dei partecipanti, supportando gli stessi giorno e notte e partecipando in prima persona alle numerose attività proposte: dal nuoto all’attività di subacquea, i laboratori ludico creativi, le attività sportive come la scherma, concludendo il tutto con un ricco spettacolo di musica e sketch comici per allietare e salutare il Villaggio Ospitante. Sono proseguite poi durante tutto il periodo estivo le attività riabilitative, di supporto post scolastico e sportive svolte in sede e che vedranno a brevissimo l’avvio di un torneo di showdown dove i partecipanti saranno, oltre ai soci dell’UICI anche i volontari e dirigenti dell’UNIVOC stessa. Un torneo che avrà sicuramente dei risvolti fortemente positivi sia dal punto di vista sportivo che di socializzazione tra partecipanti.

Infine, con lo spirito e con l’intenzione di non lasciare nessuno indietro soprattutto in un periodo particolare come l’estate, tra temperature torride e svuotamento delle città l’Univoc si è aggiudicato il BANDO SOS Caldo, insieme alle associazioni “Centro cittadino per I Servizi sociali” e “Regalati un sorriso” (associazione di promozione sociale), promosso dal Comune di Catanzaro per garantire con i suoi volontari l’assistenza telefonica e la consegna di spesa e farmaci per tutti gli anziani e i disabili della città, inoltre ha partecipato attivamente, con le stesse prerogative, alla campagna “La prevenzione non va in vacanza” promossa dall’IAPB Italia ONLUS e realizzata nella provincia di Catanzaro dall’UICI ed IAPB locali. Un’opera quella della sezione UNIVOC di Catanzaro che da anni oramai è divenuta un punto di riferimento per la professionalità e la disponibilità costante con cui opera sull’intero territorio a supporto non solo dell’utenza ma anche delle innumerevoli iniziative che l’UICI organizza.

Blind Coding!

Autore: Marco Fossati

STEAM e Coding inclusivi? Il pensiero computazione nell’educazione? Iniziamo a parlarne?

Gli interrogativi che si presentano nel momento in cui si lavora con interesse e passione e con la volontà di potersi contaminare con più saperi sono alla base di questa nota di riflessione comune. Sono temi inerenti all’educazione delle persone in età pediatrica e specificatamente a coloro che presentano una disabilità visiva, che mi appassionano e sulle quali mi farebbe piacere aprire un polo di interesse.

I risultati delle azioni che ho intrapreso sono sicuramente molto positivi, trasversali e ricchi di momenti inclusivi, altra spinta a condividere qui alcune possibilità operative future considerando la costante implementazione scolastica di queste tematiche didattiche.

Solo per fare un pochino di chiarezza, come sicuramente saprete, con STEAM, acronimo di Science, Techology, Engineering, Art, Mathematics, si intende un metodo di apprendimento interdisciplinare sviluppato dal 2000 negli Stati Uniti con l’obiettivo di avvicinare gli studenti di ogni provenienza sociale alle discipline matematiche e scientifiche.

Il Coding agisce nella formazione del pensiero computazionale, ovvero la costruzione di un approccio analitico e di problem-solving alle situazioni reali, simili a quelli utilizzati nella programmazione. Questo tipo di pensiero si concentra sulla capacità di scomporre un problema complesso in passaggi più piccoli, identificare schemi e sviluppare algoritmi per risolvere situazioni in modo efficiente.

Come è noto sono in costante espansione, vista anche la bontà del metodo e la attualità dei risultati ottenuti, diverse attività sull’allenamento del pensiero computazionale e sulla facilitazione dei processi di apprendimento delle materie scientifiche. Anche in relazione all’aumento preoccupante del “vuoto di pensiero come pericolo sociale” e anche come avviamento a “mestieri che ancora non esistono”.

Proprio per questo durante l’estate del 2023 all’interno di un soggiorno estivo gestito dall’IRIFOR regionale Emilia Romagna e condotto dall’Istituto F. Cavazza di Bologna abbiamo potuto giocare e sperimentare alcune di queste attività con ragazze e ragazzi in età evolutiva adolescenziale.

In questa estate 2024 all’interno di un progetto IRIFOR Nazionale “GESTI (Gioco E Sperimento Tutto Insieme) per crescere 2024″ sviluppato dall’IRIFOR Toscana e dal Centro di Consulenza Tiflodidattica “A. Quatraro” di Firenze, dal titolo “Movimentati!” abbiamo giocato anche con bambine e bambini, e anche con i loro genitori.

Le proposte didattiche tipiche delle STEAM e del Coding possono fornire risposte educative preziose nelle situazioni di disabilità visiva. Presentano una buona accessibilità e possono essere decisamente inclusive, consentendo una preparazione per il futuro. Imparare a programmare è una competenza chiave nel mondo moderno, garantendo alle bambine e ai bambini ciechi e ipovedenti opportunità future nell’informatica e nelle tecnologie. Arrivando a garantire la possibilità di fare parte di comunità online di programmatori ciechi e ipovedenti che offrono supporto e risorse per l’apprendimento.

Le attività del Coding e legate alle STEAM possono influenzare positivamente lo sviluppo delle life skills (competenze per la vita) in vari modi. Possiamo aumentare le capacità nella risoluzione di problemi nella vita quotidiana; incentivare un pensiero critico aumentando anche la creatività per pensare in modo innovativo e trovare approcci creativi alle situazioni. La persistenza che richiede pazienza e perseveranza, può risultare utile nella collaborazione necessaria nei lavori in team e nelle abilità sociali.

Incentivare le abilità tecnologiche, utilizzando la tecnologia legata a compiti quotidiani tende a rafforzare le autonomie aumentando il senso e la ricerca dell’indipendenza.

Ma oltre a quanto esposto come possibili obiettivi e vantaggi, rimane da sottolineare fortemente l’ottima possibilità che questa formazione didattica offre; ovvero l’estrema versatilità ad una somministrazione ludica delle proposte.

Non solo il tutto viene lanciato come un gioco ma anche, analizzando i report delle domande rivolte alle ragazze e ai ragazzi, la percezione di quello che si è vissuto risulta essere “solo” un momento ludico. E ovviamente questo, oltre a farci estremamente piacere, rinforza una serie di considerazioni sull’apprendimento decisamente assodate.

Alla luce di quanto sopra esposto avrei piacere, se qualcuno dei lettori lo ritiene interessante e opportuno, avere uno scambio di pareri, un piccolo pacato dibattito e scambio di esperienze su questi temi che immagino appassionino chi si occupa di educazione in generale e in particolare di quella delle persone con disabilità visiva in età evolutiva.