Museo Tattile Omero – Loretta Secchi al Museo Omero: “Guernica. La strage degli innocenti”

Il Museo Tattile Statale Omero ospita sabato 9 maggio alle ore 17:15 la conferenza a cura di Loretta Secchi dal titolo “Guernica. La strage degli innocenti: analisi iconografica e sintesi stilistica in Picasso”.

L’appuntamento mette al centro una delle opere più potenti del Novecento, Guernica di Pablo Picasso, per accompagnare il pubblico in una lettura approfondita capace di andare oltre l’impatto visivo e restituirne tutta la complessità.

Durante l’incontro, Loretta Secchi, storica dell’arte e curatrice del Museo Tattile di Pittura antica e moderna Anteros dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, guiderà il pubblico nell’analisi dell’opera, soffermandosi sulla struttura compositiva, sui simboli e sul linguaggio espressivo scelto da Picasso.

Un percorso che aiuta a capire come un evento storico tragico sia diventato un simbolo universale, ancora oggi capace di raccontare con forza gli orrori della violenza e della guerra. Un’occasione per avvicinarsi a Guernica con uno sguardo più attento e nuovi strumenti per leggerne il significato.

Ad aprire l’incontro saranno Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Statale Omero, e Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona. Introduce Giordano Vecchietti, rappresentante AICVAS Marche.

La conferenza è il primo appuntamento del ciclo “Educare alla Pace con l’Arte – Picasso e Guernica”, promosso da AICVAS – Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna – in occasione del novantesimo anniversario della Guerra civile spagnola, un progetto che utilizza il linguaggio dell’arte per riflettere sul valore della pace e sulla memoria storica.

U.I.C.I. Sardegna – Manifesto per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva

Autore: Francesco Santoro

Nuovo Modello Operativo Regionale in Sardegna

Martedì 5 maggio 2026, presso la Sezione UICI di Oristano, si sono riuniti il Presidente regionale UICI e i Presidenti delle sezioni UICI di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. Erano presenti anche il Coordinatore nazionale dei Delegati IAPB, Giorgio Ricci, e Simona Trudu della Direzione nazionale UICI.

1. Premessa: la missione istituzionale

In conformità con il nuovo Regolamento Nazionale della Fondazione IAPB Italia ETS, la nomina del Delegato Regionale in Sardegna inaugura un modello di gestione basato sulla sussidiarietà e sulla concretezza. La Fondazione si pone come partner d’elezione del Sistema Sanitario Regionale per la tutela della vista, con particolare attenzione alle fasce di popolazione più svantaggiate.

2. Gli assi strategici dell’intervento

a) La prevenzione di prossimità (Ambulatorio Mobile Oculistico – AMO). La Sardegna presenta sfide geografiche e di mobilità che possono ostacolare l’accesso ai centri di cura. L’Ambulatorio Mobile rappresenta lo strumento cardine per portare la prevenzione direttamente sul territorio. L’obiettivo è ridurre le distanze, garantendo screening oculistici di alta qualità anche nelle comunità più isolate e lontane dai presidi sanitari tradizionali.

b) Il contrasto alle complicanze del diabete. Data l’elevata incidenza del diabete in Sardegna, che rappresenta purtroppo un primato e richiede risposte urgenti, IAPB Italia si impegna a supportare le istituzioni sanitarie nel monitoraggio della retinopatia diabetica. L’azione del Delegato sarà orientata a integrare i controlli della vista nei percorsi diagnostici già esistenti, contribuendo a prevenire casi di cecità e grave ipovisione evitabili legati a questa patologia.

c) Sviluppo dei Centri Oculistici Sociali (COS). Il rafforzamento dei COS presso le sezioni territoriali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti permetterà di creare, insieme a IAPB, una rete capillare di supporto sociale e diagnostico, offrendo risposte rapide e vicine ai cittadini in condizioni di fragilità economica o sociale.

3. La sfida della riabilitazione visiva: una priorità assoluta

La riabilitazione visiva rappresenta oggi il traguardo fondamentale per completare il percorso di cura del paziente. In un contesto regionale in cui attualmente mancano punti di riferimento strutturati per la riabilitazione visiva, essa richiede un impegno prioritario da parte di IAPB e UICI nel supportare il sistema sanitario regionale, sia ospedaliero sia universitario.

La Fondazione IAPB individua nella creazione di centri di riabilitazione visiva una priorità assoluta e non differibile. Il Delegato, insieme al territorio, ai referenti sezionali UICI e a tutti i collaboratori individuati, lavorerà in stretta sinergia con le Istituzioni regionali per porre le basi programmatiche e operative volte alla realizzazione di almeno un Polo di Riabilitazione Visiva sul territorio, con l’ambizione di arrivare a una copertura regionale nel minor tempo possibile.

Pur consapevole dei tempi necessari per la realizzazione di strutture complesse, l’impegno di IAPB sarà costante nel sollecitare e sostenere ogni iniziativa che possa accelerare la nascita di questi presidi, vitali per l’autonomia e la dignità degli ipovedenti sardi.

4. Conclusioni: un nuovo modello per l’Italia

Il «Modello Sardegna» non è solo una risposta locale, ma un laboratorio di eccellenza. Attraverso l’integrazione tra unità mobili, centri sociali e attività di advocacy per la riabilitazione, la Sardegna si candida con orgoglio a essere una delle regioni apripista di una nuova strategia nazionale di prevenzione della cecità, fondata sulla trasparenza, sull’efficienza e sulla vicinanza al cittadino.

Questo Documento è stato letto ai presenti, convocati dal Delegato per la Regione Sardegna Francesco Santoro, nominato dalla Direzione Nazionale della Fondazione IAPB Italia ETS, ai sensi dell’art. 7 dello Statuto, accolto e approvato all’unanimità dal Presidente Regionale Uici e dai Presidenti Territoriali Uici della Sardegna.

FID – Francesca Sbianchi alla presidenza del Forum Italiano sulla Disabilità

Il Forum Italiano sulla Disabilità (FID) ha rinnovato oggi le proprie cariche istituzionali nel corso dell’assemblea tenutasi a Roma. L’assemblea ha eletto all’unanimità Francesca Sbianchi, candidata dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), alla carica di Presidente e ha confermato Antonio Cotura (FIADDA) nel ruolo di Vicepresidente, anch’egli con voto unanime. Sono stati inoltre rinnovati il Consiglio direttivo e il Comitato dei garanti.
Con questa elezione, Francesca Sbianchi, da anni impegnata a livello nazionale nell’UICI e a livello internazionale nell’Unione Europea dei Ciechi (EBU) e nel Forum Europeo della Disabilità (EDF), diventa la prima donna a ricoprire la carica di Presidente del FID, segnando un passaggio significativo nella storia del Forum e dell’intero movimento associativo della disabilità in Italia.
Nel suo intervento, la Presidente Sbianchi ha espresso l’auspicio di rafforzare ulteriormente la connessione e la collaborazione tra tutte le associazioni e federazioni aderenti al FID e con l’intero movimento della disabilità nel nostro Paese.
Ha inoltre sottolineato l’importanza di costruire, con l’impegno condiviso, una rete sempre più forte ed efficiente, capace di operare con una struttura interna più snella e funzionale.
Particolare attenzione sarà rivolta al consolidamento del ruolo del FID a livello europeo, in piena sintonia con il European Disability Forum (EDF), al fine di contribuire attivamente alle politiche e alle iniziative che riguardano i diritti delle persone con disabilità.
Il Forum rinnova così il proprio impegno a rappresentare in modo unitario e autorevole le istanze delle persone con disabilità, promuovendo dialogo, partecipazione e azioni condivise su scala nazionale ed europea, in armonia con le federazioni FAND e FISH.
Alla Presidente Francesca Sbianchi, al Vicepresidente Antonio Cotura e a tutti i nuovi eletti, gli auguri di buon lavoro da parte di tutte le associazioni aderenti al Forum Italiano sulla Disabilità.

Pubblicato in FID

FQTS – Oltre 100 giovani a Palermo per progettare la formazione del Terzo settore

Roma, 9 aprile 2026 – Oltre 100 giovani under 35 del Terzo settore, provenienti dalle regioni del Sud Italia, si incontreranno a Palermo dal 10 al 12 aprile, presso il Camplus Palermo Normanni – Via dei Benedettini, 5, per un’esperienza di progettazione partecipata della formazione promossa da FQTS, il progetto di Formazione dei Quadri del Terzo Settore meridionale.

L’iniziativa si inserisce nel corso “La dimensione politica del Terzo settore” e rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso giovani: uno spazio in cui le nuove generazioni non sono semplici destinatarie, ma protagoniste attive nella costruzione dei contenuti formativi.

Durante i tre giorni, i partecipanti lavoreranno insieme per far emergere bisogni, priorità e competenze necessarie ad agire il ruolo politico del Terzo settore. Un processo che parte dall’ascolto dei territori e si sviluppa attraverso momenti di confronto, co-progettazione e restituzione collettiva. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una linea formativa capace di integrare dimensione educativa e azione politica, sviluppando competenze non solo tecniche ma anche critiche, relazionali e di cittadinanza attiva. Un investimento strategico per rendere i giovani sempre più capaci di incidere nei processi decisionali, costruire alleanze e generare cambiamento nei territori.

“L’iniziativa mette al centro il protagonismo delle nuove generazioni, con l’obiettivo di far emergere i bisogni formativi dei giovani e tradurli in azioni concrete e competenze utili per operare nei territori – come dichiara Mauro Giannelli, coordinatore del progetto FQTS -. Per rendere il Terzo Settore soggetto politico e corpo intermedio c’è bisogno del lavoro e dell’impegno di tutti.”

Per questo, particolare attenzione è dedicata al dialogo intergenerazionale, inteso come scambio reciproco tra giovani e senior, per rafforzare le organizzazioni e renderle più inclusive e capaci di rispondere alle sfide contemporanee.

“Siamo qui per costruire una nuova modalità di realizzare la formazione in FQTS; vogliamo superare una partecipazione simbolica e aprire spazi reali di decisione, in cui le nuove generazioni possano essere protagoniste oggi, non domani. Insieme potranno costruire organizzazioni più giuste, aperte e capaci di cambiamento.” Conclude Giannelli.

L’incontro di Palermo rappresenta l’avvio di un percorso che attraverserà nei prossimi mesi le attività formative di FQTS, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Terzo settore nei processi di cambiamento sociale.

Il programma prevede attività di attivazione della comunità, costruzione di fiducia e riconoscimento reciproco, insieme a sessioni di lavoro come il “cantiere dei fabbisogni”, dedicate all’emersione dei bisogni dei territori come chiave di lettura politica e base per orientare la progettazione. A questi si affiancano processi di co-costruzione delle priorità strategiche e assemblee plenarie, che trasformano le esigenze individuali in una visione condivisa.

Qui il programma di Palermo, 10-12-aprile

Il progetto FQTS è promosso dal Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet, con il sostegno della Fondazione Con il Sud.

Museo Tattile Omero – Pasqua 2026 al Museo Omero

Un invito per scoprire il museo, anche per chi non lo ha mai visitato.

ANCONA – Per le festività pasquali, il Museo Tattile Statale Omero rinnova il suo appuntamento con la cultura e l’accessibilità offrendo un calendario di aperture pensato per accogliere cittadini, turisti e crocieristi in arrivo nel capoluogo dorico.

Il calendario delle aperture:

  • Venerdì 3 aprile: ore 14:00 – 18:00 (apertura anticipata)
  • Sabato 4 aprile: ore 15:00 – 18:00
  • Domenica 5 aprile (Pasqua): ore 10:00 – 18:00
  • Lunedì 6 aprile (Pasquetta): ore 10:00 – 18:00

Dal 3 aprile, e fino al 31 ottobre, il museo anticipa l’apertura alle ore 14:00 di ogni venerdì, per offrire ai passeggeri delle navi da crociera in sosta al porto di Ancona la possibilità di vivere un’esperienza culturale insolita tra scultura, architettura e design.

Domenica di Pasqua coincide quest’anno con la prima domenica del mese.
Per l’occasione, il Museo Omero aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito, inclusa la Collezione Design: un viaggio multisensoriale tra gli oggetti che hanno fatto la storia del design italiano.

Orario continuato anche per il lunedì dell’Angelo, ideale per una tappa culturale durante la tradizionale gita fuori porta.

Bando Terzo-Premio Claudia Fiaschi 

È stato prorogato al 30 marzo 2026 il termine per la presentazione delle candidature relative al bando Terzo-Premio Claudia Fiaschi che premia, rispettivamente con 1.500 e 2.500 euro, la miglior tesi di laurea magistrale e la miglior tesi di dottorato di ricerca discusse nel corso del 2025 sul valore e l’impatto del Terzo settore. 

L’iniziativa è promossa dal Forum Nazionale del Terzo Settore, in collaborazione con Corriere Buone Notizie, in ricordo di Claudia Fiaschi, cooperatrice sociale, ex portavoce del Forum Terzo Settore e personalità di assoluto rilievo nel mondo del Terzo settore, scomparsa due anni fa. 

Come nella prima edizione del bando, anche per il 2026 si presterà maggiore attenzione alle tesi dedicate ai seguenti temi, particolarmente cari a Claudia Fiaschi: soluzioni di welfare di comunità; innovazione nei servizi educativi e nel contrasto alla povertà educativa; parità di genere e leadership femminile nello scenario dell’economia sociale; finanza e sostenibilità per l’ecosistema del Terzo settore; comunicazione sociale; impiego dell’intelligenza artificiale per il bene comune. 

Le domande saranno valutate da un Comitato scientifico composto da: Stefano Zamagni (prof. Università di Bologna), Luca Gori (prof. associato Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Stefano Granata (Presidente Confcooperative-Federsolidarietà), Giancarlo Moretti (portavoce del Forum Terzo Settore), Elisabetta Soglio (Direttrice Corriere Buone Notizie), Paolo Venturi (Direttore Aiccon). 

Il bando resterà aperto fino al 30 marzo. Gli esiti saranno resi noti a partire dall’11 maggio sul sito web del Forum Nazionale del Terzo Settore (https://www.forumterzosettore.it/2026/03/03/premio-claudia-fiaschi-bando-tesi-sul-terzo-settore/ ) e su Corriere Buone Notizie.

Attendiamo dunque le candidature. Per  informazioni sul Bando linkiamo qui sotto: 

Locandina Bando Premio Claudia Fiaschi

Bando Premio Claudia Fiaschi

Museo Tattile Omero – “Premio Omero”

Il Ministero della Cultura affida anche la seconda Edizione del “Premio Omero” al Museo Tattile Statale Omero

ANCONA – Siamo lieti di comunicare il prestigioso riconoscimento che il Museo Tattile Statale Omero ha ricevuto proprio in questi giorni dal Minstero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea. Nella fase conclusiva della Prima Edizione del Premio Omero, il Ministero affida al nostro Museo l’incarico di provvedere alla realizzazione della Seconda Edizione con la seguente motivazione
“ Considerata l’importanza dell’iniziativa e l’eccellente riscontro ottenuto dalla prima edizione del Premio.”
Il Premio Omero tende a promuovere tra gli artisti contemporanei l’interesse per un’estetica che valorizzi l’accessibilità e la multisensorialità come elementi capaci di esaltare l’universalità e l’originalità di un nuovo approccio alla fruizione della bellezza.
Il Ministero della Cultura si è rivolto, a tal fine, al Museo Omero, che dalla città di Ancona ha lanciato una riflessione e una pratica operativa che, grazie alla feconda sintesi tra il momento sociale e quello artistico, interessano molti musei e università non soltanto italiani.  

“Un importante riconoscimento che rimarca la centralità del Museo Omero nel contesto nazionale e internazionale. Il museo è partner del progetto di candidatura di Ancona Capitale italiana della Cultura 2028 per coordinare tutte le azioni necessarie per proporre esperienze culturali accessibili e inclusive per la città di Ancona. L’accessibilità intesa come un valore etico, sociale e culturale è infatti principio ispiratore di ogni azione del progetto Ancona 2028, che ha il mare come protagonista della narrazione”, dichiara soddisfatta l’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona Marta Paraventi.

Museo Tattile Omero – Arte da ascoltare, storie da ricordare

il prossimo fine settimana al Museo Omero ti aspetta un doppio appuntamento. Due modi diversi, ma complementari, di vivere l’arte: con le mani, con l’ascolto, con la memoria.

Sabato 7 marzo, ore 16:00
Suoni di materia – Laboratorio tra arte e musica

Un percorso in cui la materia prende voce. Metallo, pietra, superfici da esplorare diventano vibrazione e ritmo. Durante la visita scopriremo come le opere possano “suonare”, raccontando storie attraverso il tatto e l’ascolto.
In laboratorio, a occhi chiusi e guidati dalla musica, modelleremo l’argilla seguendo il ritmo: le mani si faranno strumenti, il gesto diventerà segno.

Attività per adulti e famiglie con bambine e bambini dai 6 anni.
Costo: 5 euro a partecipante; gratuito per 0-4 anni, persone con disabilità e accompagnatori.
Prenotazione obbligatoria: 335 56 96 985 (telefono e WhatsApp).

Domenica 8 marzo, ore 16:00
Presentazione del libro Figlie di Kalypso di Ilaria Gobbi


Un pomeriggio dedicato alle artiste marchigiane rimaste ai margini della narrazione ufficiale. Il volume “Figlie di Kalypso. Storie delle artiste marchigiane”, Volume I di Ilaria Gobbi intreccia ricerca storico-artistica e riflessione critica, riportando alla luce figure come Giovanna Garzoni, Agostina Segatori e Nori de’ Nobili, in un dialogo che attraversa secoli e identità.
Interverranno Laura Mocchegiani, Responsabile scientifica della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata e Annalisa Trasatti, coordinatrice dei Servizi del Museo Tattile Statale Omero.

Museo Tattile Omero – Corso Accessibilità 2026: aperte le iscrizioni

sono ufficialmente aperte le iscrizioni al corso di formazione “Accessibilità ai beni culturali”, organizzato dal Museo Omero. Il corso si terrà dal 16 al 18 aprile 2026 presso la Sala Boxe della Mole Vanvitelliana di Ancona.
Il corso rappresenta un momento formativo di alto livello su tecnologie, metodi ed esperienze nazionali per l’inclusione museale e il turismo accessibile. È rivolto a operatori e operatrici della cultura, guide, architetti, docenti e chi lavora nel sociale.
Puoi scegliere di frequentare l’intero percorso o iscriverti separatamente ai due moduli: il primo (16-17 aprile) dedicato all’educazione estetica per le persone con disabilità visiva, il secondo (18 aprile) focalizzato sull’accessibilità per le persone sorde (con servizio di traduzione LIS).
L’iscrizione è gratuita per le persone con disabilità e prevede riduzioni del 20% per funzionari MiC, soci ICOM e ANISA. Il corso è inoltre riconosciuto su piattaforma S.O.F.I.A.

Il programma dettagliato è online.

Ricorda che la scadenza per le iscrizioni è il 29 marzo 2026. Per ricevere il modulo di iscrizione o richiedere informazioni, scrivi a info@museoomero.it o chiama lo 071 28 11 935.
La segreteria è aperta dal lunedì al venerdì ore 9:00 – 13:00.

Museo Tattile Omero – Alberto Tadiello vince la prima edizione del Premio Omero

La Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura e il Museo Tattile Statale Omero rendono noto che il vincitore della prima edizione del Premio Omero è Alberto Tadiello, con l’opera RMN (Risonanza Magnetica Nucleare).
Al termine di un approfondito esame delle tre opere finaliste, la scelta è avvenuta all’unanimità, riconoscendo in RMN un lavoro di particolare rilievo per la capacità di attivare in modo originale e rigoroso la percezione corporea, ampliando le modalità di relazione tra opera, spazio e pubblico.
L’opera coniuga tecnologia e dimensione ambientale, aprendo nuove prospettive nel campo dell’arte contemporanea e dell’accessibilità culturale.
Realizzata nel 2005, RMN è una scultura sonora ambientale che si fruisce attraverso suoni a basse frequenze capaci di generare vibrazioni percepibili direttamente dal corpo. L’esperienza supera la centralità della visione e si fonda sulla percezione fisica e spaziale, coinvolgendo il visitatore in modo diretto.
Il progetto è collegato alla Rete Mareografica Nazionale: i dati sull’andamento delle maree vengono tradotti in tempo reale in frequenze sonore, trasformando lo spazio espositivo in un ambiente dinamico, in dialogo continuo con il mare.
In relazione alla Mole Vanvitelliana, isola artificiale immersa nell’acqua del porto, l’opera rende percepibili le variazioni dell’ambiente naturale, configurandosi come un sistema in costante trasformazione, in cui il visitatore diventa parte integrante dell’esperienza.