Napoli: Occhio ai Bambini 2013, di Mario Mirabile

Autore: Mario Mirabile

CAMPAGNA DI PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE OCULARI
La Sezione di Napoli dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B.), in collaborazione con l'Assessorato alla Scuola del Comune di Napoli e l'Azienda Ospedaliera della Seconda università di Napoli, organizzano dal 13 al 25 maggio 2013 una campagna di prevenzione delle patologie oculari rivolta ai bambini frequentanti le classi prima e seconda elementare.
A partire da lunedì 13 maggio, l'unità mobile dell'Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, attrezzata con un ambulatorio oftalmico,  sarà presente in diverse scuole della Provincia di napoli, consentendo a circa 650 bambini di età compresa tra i 6 e gli 8 anni di essere sottoposti ad una  visita oculistica  completamente gratuita.
Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che in Italia, nonostante le diverse campagne informative di profilassi visiva, esistono ancora sacche di popolazione dove la cultura della prevenzione non è pienamente arrivata e, dunque, il progetto "Occhio ai bambini", attraverso l'informazione e uncontrollo visivo, mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli.

L'obiettivo del check up è l'individuazione precoce delle patologie, che interferiscono con il processo di acquisizione dell'immagine compromettendo un normale sviluppo dell'apparato visivo. Vi sono, infatti, anomalie visive che si presentano precocemente e che possono rimanere sconosciute: prime fra tutte, l'ambliopia ("occhio pigro da non uso"). Come è noto, non sempre i bambini riferiscono di avere dei disturbi; invece, sottoponendo loro ad un esame che prevede dei semplici test di valutazione del normale sviluppo dell'apparato visivo, del suo corretto funzionamento sia in termini di acuità visiva che di motilità, ogni anomalia che si presenti può essere corretta precocemente evitando che permanga per tutta la vita.

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti da tempo è impegnata a portare avanti progetti tesi alla prevenzione delle patologie oculari, che se non diagnosticate tempestivamente, possono causare danni a volte irreparabili. L'Unione Ciechi e i dirigenti dell'Azienda Ospedaliera della Seconda Università di Napoli hanno intrapreso una collaborazione che mira a far sì che le campagne di prevenzione delle patologie oculari non restino isolate nel tempo, ma che possano estendersi ad una sempre crescente fetta di popolazione soprattutto infantile. Gli oculisti, individuati dall'AUO della Seconda Università di Napoli, se malauguratamente dovessero riscontrare disturbi dell'apparato visivo, provvederanno ad informare gli insegnanti e i genitori e ad indicare loro le strutture pubbliche di riferimento.

Nelle sotto elencate scuole verrà svolta l'attività di prevenzione:
Istituto Ilaria Alpi (Scampia)     13-14-15/05/2013;
10° Circolo Didattico (Kennedy (Secondigliano)  16-17-20/05/2013;
Istituto Comprensivo Teresa Confalonieri (Centro storico) 21-22/05/2013;
76° Circolo Didattico F. Mastriani (Poggioreale)   23-24/05/2013;
Istituto Comprensivo Francesco D'Assisi (Santanastasia) 25/05/2013.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
via S. Giuseppe dei Nudi 80, 80135 – Napoli.
Tel. 081/5498834-50 fax 0815497953
e-mail uicna@uiciechi.it

Mario Mirabile cell. 3393456120- mariomirabile@alice.it

Direzione Sanitaria Azienda Ospedaliera Seconda Università di Napoli – tel. 0815667115

Suggestioni Notturne – L’acqua tocca l’arte, Redazionale

Autore: Redazionale

Notte dei Musei 2013
18 maggio – orario 20 – 24
Ancona, Museo Tattile Statale Omero — Mole Vanvitelliana
Ingresso libero
Nell'anno del suo trasferimento alla Mole Vanvitelliana, il Museo Omero partecipa all'iniziativa europea "Notte dei Musei" offrendo al pubblico un inedito viaggio multisensoriale incentrato sul tema dell'acqua.
La nuova e prestigiosa sede del Museo, fortezza pentagonale ideata da Luigi Vanvitelli sul mare, ha ispirato un percorso interattivo da vivere nelle sale del Museo nella notte del 18 maggio dalle ore 20 alle 24.
L'acqua, elemento primordiale e creatore di vita, sarà raccontata attraverso nessi e collegamenti simbolici e formali con alcune opere della collezione: dalla Venere di Milo e dalla Pietà di Michelangelo alle sculture originali di Gioacchino Varlè, Jesper Neergard, Paolo Annibali, Loreno Sguanci. Installazioni sonore e tattili sul tema arricchiranno il percorso di visita. Infine il pubblico, chiamato ad interagire con le opere, potrà lasciare un "segno" del proprio passaggio attraverso un laboratorio di frottage ispirato ai diversi moti dell'acqua.
L'iniziativa si svolge con l'ausilio dei Volontari del Servizio Civile Nazionale, dei Volontari Europei e dei tirocinanti del Museo. L'ingresso è libero.
La manifestazione, promossa dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese e dal Ministero per i Beni e le Attività culturali rientra all'interno del Gran Tour Musei 2013 promosso dalla Regione Marche, del Festival dei Musei Marche Happy Museum.
INFO:
Orario: 18 maggio –  orario 20 — 24.
Ingresso: libero.
Dove: Museo Tattile Statale Omero — Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28 – Ancona
Tel. 071 28 11 935 (uffici) – 331.7537468 (ingresso museo);
Email: info@museoomero.it
Sito: www.museoomero.it sito vocale 800 202220
 

Servizio Civile Nazionale: Il nuovo Governo mantenga gli impegni issunti, di Anna Monterubbianesi

Autore: Anna Monterubbianesi

"Lo scorso giugno il Ministro Riccardi invitò gli enti di Servizio Civile Nazionale ed i giovani volontari ad una conferenza stampa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui annunciava di aver trovato ulteriori fondi utili a garantire l'avvio di circa 18.810 volontari nel 2013 e di altrettanti nel 2014. Sulla scorta di queste indicazioni gli enti hanno provveduto ad organizzare la propria progettazione ed i conseguenti investimenti, coinvolgendo decine di migliaia di sedi, di enti partner e di università."

"E' trascorso quasi un anno e nonostante le rassicurazione ulteriori ricevute nel corso di questi mesi dagli uffici del  Ministro Riccardi, desta sincera preoccupazione il fatto che siano state pubblicate le graduatorie definitive dei progetti ma ancora non si conoscano i numeri relativi ai volontari che saranno messi a bando."

"Le rappresentanze degli enti e dei volontari hanno più volte chiesto che gli impegni assunti dal Governo siano rispettati, lanciando l'allarme rispetto ad una ennesima diminuzione di volontari che avrebbe come esito l'implosione del sistema e un allontanamento dal servizio civile, già tristemente cominciato negli ultimi anni, sia degli enti più attivi che dei giovani."

"Per questo motivo chiediamo al neo Ministro Josefa Idem di adoperarsi utilizzando le risorse disponibili per il 2013 e quelle programmate per il 2014 affinché gli enormi sforzi fatti per preservare un sistema ricco e complesso come quello del Servizio Civile Nazionale non vengano vanificati dall'emanazione di un bando a numeri ridotti. Riponiamo in questo Governo e nel Ministro la massima fiducia, con l'auspicio di poter riprendere, a partire dal prossimo bando, quel percorso di crescita e di riforma del più importante strumento di educazione alla cittadinanza di cui il nostro Paese si è saputo dotare."

Forum Nazionale Servizio Civile
CNESC – Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile
Rappresentanza Nazionale Volontari in Servizio Civile
Forum Nazionale Terzo Settore
Aisec – Associazione Servizio Civiliste e Civiliste d'Italia

Convegno Progetto “in rete verso quel tutto che supera la somma delle singole parti”, di Antonio Montanaro

Autore: Antonio Montanaro

L'Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi, Sezione Provinciale di Bari, informa che, Sabato 4 Maggio, alle  ore 9.30, presso la sala Convegni della Clinica Oculistica del Policlinico di Bari, Piazza G. Cesare, 11, si terrà il Convegno dal titolo    "Dicotomia tra valore e profitto. Il fragile intreccio della gratuità nei tessuti sociali". Esso rappresenta il primo percorso di auto-etero formazione nell'ambito del Progetto "IN RETE,VERSO QUEL TUTTO CHE SUPERA LA SOMMA DELLE SINGOLE PARTI", finanziato dalla Fondazione per il Sud, nel quale sono coinvolte l'U.N.I.Vo.C. e altre associazioni direttamente connesse al mondo dei videolesi. Quest'ultimo mira essenzialmente ad introdurre la Rete di Sostegno ed a promuovere il Volontariato come risorsa imprescindibile per l'affermazione di una società civile e a misura d'uomo.
In particolare, la rete “Cieco in Vista” nasce nell’ambito del Bando Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011 promosso da FONDAZIONE CON IL SUD.
La condivisione di obiettivi e la necessità di far fronte ad aspettative eterogenee da parte di una stessa utenza, hanno generato una forma di collaborazione tra alcune Associazioni del Mezzogiorno che, ognuna nella sua specificità, si occupano di minorazioni visive.
Obiettivo comune della Rete é l’erogazione di servizi di sussidiarietà sul territorio di riferimento che rispondano rapidamente, efficacemente ed in modo coordinato alle molteplici esigenze di un utenza che abbraccia tutti i tipi di problematiche relative alle minorazioni visive.
Caratteristica qualificante della Rete é l'apprezzabile ruolo che svolge nella promozione, formazione, sanità, ricerca e realizzazione di un'ampia gamma di iniziative e servizi che offrono qualificate risposte ai molteplici bisogni dei soggetti disabili della vista, famiglie e operatori volontari o professionisti in materia di: medicina, istruzione, formazione professionale, lavoro e pensionistica, così come nell'accesso all'informazione, all'ambiente e alla fruizione del tempo libero, favorendo la piena attuazione dei diritti umani civili e sociali dei non vedenti ed ipovedenti, la loro equiparazione sociale e l'integrazione in ogni ambito della vita civile.
Le azioni mirano a rafforzare le singole competenze dei membri di rete e di conseguenza il protocollo di azione comune, diffondendo reciprocamente le conoscenze proprie di ogni membro in rete, alla cittadinanza e alle risorse umane volontarie della comunità con lo scopo di qualificarne e orientarne gli interventi di sussidio, e ampliando la collaborazione e il coinvolgimento di altri Enti e di diversa natura (Istituzionale, Politica…) nella realizzazione di incontri formativi.
 
 
 
 
Il Convegno è organizzato dall' Ass. UNIVOC Bari e Ass. AVOFAC con la collaborazione degli enti in Rete. 
 
Interverranno: 
–   Sig. Antonio Montanaro
    Presidente U.N.I.VO.C .Bari;
–   Dott.ssa Stefania Cipparoli
    Coordinatrice progetto "IN RETE,VERSO QUEL TUTTO CHE SUPERA LA SOMMA DELLE  
    SINGOLE PARTI";
–   Sig.ra Olimpia Discipio
    Presidente A.VO.FA.C. Bari;
–   Sig.ra Rosa Franco
     Presidente Centro di Servizi al Volontariato San Nicola – Bari;
–   Sig.  Quarto Giuseppe
     ASSESSORE PROVINCIALE  ai  Servizi alla persona, problematiche socio assistenziali e
     volontariato;
–   Dott. Ludovico Abbaticchio  
    Assessore ai Servizi Sociali – Comune di Bari;
–  Singole Associazioni facenti parte della Rete;
– Testimonianza dei diversi Volontari.
 
Considerata l'importanza dell'evento, ti esorto a non mancare.
 
Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi
Sezione Provinciale di Bari
Il Presidente
(Antonio Montanaro)
Telefono e fax 0805429082 – 0805429058
E-mail: univocba@univoc.org

 

Valeriano Trubbiani De Rerum Fabula, Redazionale

Autore: Redazionale

Sculture, ambientazioni, disegni 1965-2008

MOLE VANVITELLIANA
Banchina G. da Chio, 28 – Ancona

ULTIMO WEEK END PER VISITARE LA MOSTRA

Ultimo fine settimana per visitare la mostra  Valeriano Trubbiani "De rerum fabula" in corso nelle settecentesche sale della Mole Vanvitelliana di Ancona. Ultima occasione per conoscere questo straordinario artista attraverso un'ampia antologica che include 160 opere fra sculture, ambientazioni, disegni e pirografie, realizzate dagli anni Sessanta fino al primo decennio del Duemila. La mostra, già prorogata, chiuderà i battenti il 5 maggio 2013.

L'ampia antologica, promossa dal Museo Tattile Statale Omero e dal Comune di Ancona e  curata da Enrico Crispolti, è pensata come una "laica rappresentazione" suddivisa in 20 scene, che corrispondono ai cicli tematici che hanno scandito la ricerca creativa dell'artista. Ciascuna delle 20 "scene" documenta in alcuni casi un ciclo di sculture riproposte per l'occasione in installazione ("Macchine belliche", "Aruspici", "T'amo pio bove",  "Putti, giochi di mare, giochi di cielo", "Mare, Corazzate e Federico Fellini", "Città, Dimore, Turris"), oppure in altri casi vere e proprie installazioni ambientali (alcune memorabili, come "Stato d'assedio", "Le morte stagioni", "Ractus, ractus: stato d'assedio", "Il silenzio del giorno", "Turrita urbis pugnandi", "Colosseo"), mentre per allestire altre "scene" sono stati utilizzati cicli di disegni (come quella per "Ciriaco de' Pizzecolli e la sua Ancona"), o anche pirografie (come quella per "Giacomo Leopardi").
In movenza appunto teatrale, la "laica rappresentazione" è introdotta da un "Prologo" e conclusa da un "Epilogo", con citazioni di "poetica" tratte da scritti dello scultore.

Fino al 4 maggio si svolge nel centro città anche la tradizionale Fiera di San Ciriaco, Patrono di Ancona con eventi e numerose bancarelle.

Dal Museo d’Arte Orientale, Redazionale

Autore: Redazionale

Cari Amici,
Vi segnaliamo che per tutto il mese di maggio il palazzo Ca' Pesaro sarà chiuso ai Visitatori.
Il Museo d'Arte Orientale di Venezia garantirà comunque le attività didattiche e culturali in programma e l'ingresso per le tutte giornate delle attività garantite sarà gratuito e su prenotazione.
 
Per i non vedenti e ipovedenti, nel mese di maggio, dedichiamo una visita guidata gratuita per il giorno:
Sabato 11 maggio 2013 alle ore 15.00
– Visita guidata gratuita per ipovedenti e non vedenti: servizio di esplorazione tattile di sedici tra oggetti della collezione e nuovi, rappresentativi delle sezione artistiche in esposizione. Sono a disposizione, inoltre, schede MINOLTA e schede per la conoscenza di strumenti musicali giapponesi di cui si potrà ascoltare il suono.
A cura  di S. Bortolato
Solo su appuntamento tel. 041 5241173; sspsae-ve.orientale@beniculturali.it
 
In allegato, per conoscenza e per diffusione,  troverete le restanti attività didattiche.
Un cordiale saluto.
 
Museo d'Arte Orientale di Venezia
sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia
tel. e fax: +39 041 5241173
e-mail: sspsae-ve.orientale@beniculturali.it

Museo d'Arte Orientale di Venezia
Maggio 2013 visite guidate e attività didattiche

Sabato 04 maggio 2013 ore 11 -visita guidata gratuita

Abito che parla: un kimono della collezione Bardi visto da vicino.

A cura di Elisa A. de Concini

SOLO SU PRENOTAZIONE tel. 041 5241173

Sabato 04 maggio 2013 dalle ore 15 alle ore 17

Koinobori -pesci volanti

Lettura animata e attività didattica su prenotazione (max 12 partecipanti). €
8,00
In collaborazione con Coopculture -didattica.venezia@coopculture.it

info e prenotazioni: lun-ven 9-16, tel. 041 5240119

Sabato 11 maggio 2013 ore 11 -visita guidata gratuita

Fiori e piante giapponesi a Venezia. Un percorso attraverso le stagioni
tra porcellane, lacche, dipinti del Museo d'Arte Orientale.

A cura di Michela Palmese

SOLO SU PRENOTAZIONE tel. 041 5241173

Sabato 11 maggio 2013 ore 15
Visite guidate gratuite per ipovedenti e non vedenti

Esplorazione tattile di oggetti della collezione e non, scelti e presentati
nella stessa sequenza in cui si incontrano nel percorso museale.
Sono a disposizione,inoltre, schede MINOLTA e schede per la conoscenza
di strumenti musicali giapponesi di cui si potrà ascoltare il suono.

A cura di Severina Bortolato
Solo su appuntamento tel. 041 5241173 ; sspsae-ve.orientale@beniculturali.it

Sabato 18 maggio 2013 ore 11 -visita guidata gratuita

La lacca dorata. Corredi di nozze e accessori per dame

Verrà presentata la condizione della donna attraverso incantevoli oggetti
che testimoniano la grande abilità tecnica raggiunta dai mestri laccatori
nel periodo Edo.

A cura di Severina Bortolato

SOLO SU PRENOTAZIONE tel. 041 5241173

 

Sabato 18 maggio 2013 dalle ore 16 alle ore 18

Ad Oriente c'è più gusto! Attività gratuita per tutta la famiglia:
scopriamo i gusti della cucina giapponese!

Lettura animata e attività didattica su prenotazione (max 12 partecipanti).
In collaborazione con Coopculture -didattica.venezia@coopculture.it

info e prenotazioni: lun-ven 9-16, tel. 041 5240119

Sabato 25 maggio 2013 ore 11
Scopriamo i tesori del Museo d'Arte Orientale!

Divertente caccia al tesoro per ragazzi e famiglie alla scoperta di oggetti
curiosi, strani e misteriosi. Una coloratissima mappa firmata Focus Junior
vi sta già aspettando in museo!

A cura di Elisa Giacomello

SOLO SU PRENOTAZIONE tel. 041 5241173

Sabato 25 maggio 2013 ore 16 -visita guidata gratuita

Fiori e piante giapponesi a Venezia. Un percorso attraverso le stagioni
tra porcellane, lacche, dipinti del Museo d'Arte Orientale.

A cura di Michela Palmese

SOLO SU PRENOTAZIONE tel. 041 5241173

Museo d'Arte Orientale di Venezia, Santa Croce 2076, 30135 Venezia
tel. 041 5241173 sspsae-ve.orientale@beniculturali.it www.arteorientale.org
Orari d'apertura: invernale (novembre-marzo) da martedì a domenica ore 10-17;
estivo (aprile-ottobre) da martedì a domenica ore 10-18; chiuso il lunedì
Biglietto: intero € 8,00; ridotto 5,50; gratuito per residenti e nati nel comune di Venezia, bambini
dai 0 ai 5 anni, portatori di handicap, guide autorizzate. La biglietteria chiude alle ore 17
Come arrivare: servizio A.C.T.V. linea 1 fermata San Stae

 

SULLA SPIAGGIA DI VELLUTO IN COMPAGNIA DELL’ESPERANTO, di Daniela Bottegoni

Autore: Daniela Bottegoni

GRATIS PER 4 GIOVANI, 175 EURO PER ALTRI 11 NON VEDENTI PER UNA SETTIMANA SULLA SPIAGGIA DI SENIGALLIA (DAL 7 AL 14 SETTEMBRE 2013), ALBERGO A 3 STELLE PROPRIO SUL MARE, CAMERA DOPPIA, PENSIONE COMPLETA INCLUSI LE BEVANDE ED I SERVIZI DI SPIAGGIA

1. Questa straordinaria opportunità è offerta dalla I.A.B.E. (Associazione Italiana dei Ciechi Esperantisti), che pagherà la differenza rispetto alla quota di soggiorno completa, per i primi quindici non vedenti o ipovedenti che faranno pervenire entro il 15 giugno la propria adesione. I primi quattro giovani di età compresa fra i 18 e i 30 anni potranno usufruire del soggiorno gratuito; altri undici non vedenti o ipovedenti dovranno pagare una quota di 175 euro.
2. La I.A.B.E. propone due corsi di Esperanto, uno per principianti e l'altro di approfondimento, destinati ciascuno a 7/8 persone per un totale di 15. L'ordine di iscrizione verrà compilato in base alla data di versamento di 100 euro a titolo di caparra che dovrà essere versata anche da chi concorre alla gratuità. La quota sarà restituita a coloro che non rientreranno tra i primi quindici iscritti e ai giovani che vinceranno il soggiorno gratuito.  Tuttavia anche gli esclusi avranno la possibilità di partecipare comunque, pagando l'intera retta di 315 euro. La caparra non verrà restituita a chi non parteciperà alla settimana di corso-vacanza.
3. La I.A.B.E. chiede ai partecipanti, come unico impegno, la frequenza, durante la settimana, di un breve corso di Esperanto, per complessive 18 ore (3 ore al giorno), basato specialmente sulla conversazione. La mancata frequenza al corso comporterà la perdita dello sconto sulla quota di soggiorno.
4. I partecipanti devono essere iscritti all'U.I.C. ed aver compiuto il diciottesimo anno di età entro il 7 settembre 2013.
5. Per iscriversi inviare all'Associazione Ciechi Esperantisti, via Rismondo 1, 60123 Ancona, una domanda in nero o in Braille recante i dati anagrafici, la dichiarazione di essere iscritti all'U.I.C., e la fotocopia del bollettino postale attestante l'avvenuto pagamento della quota di 100 euro che dovrà essere versata nel C.C.P. n° 13905609, intestato a: Aldo Grassini, via Rismondo 1, 60123 Ancona. Si chiede, inoltre, di specificare se il materiale fornito dall'Organizzazione dovrà essere redatto in Braille o in caratteri ingranditi.
6. I primi quindici ammessi al Corso – Vacanza, avranno facoltà di portare un accompagnatore usufruendo per quest'ultimo delle stesse condizioni, esclusa l'obbligatorietà di partecipare al corso di Esperanto, offerto comunque a tutti gratuitamente.
7. Per informazioni telefonare a Daniela Bottegoni tel. 339-8007222 o inviare una e-mail a: aldograssini1@tin.it

Spunti di riflessione sulla prima assemblea regionale dei quadri dirigenti di F.A.N.D. Lombardia, di Nicola Stilla

Autore: Nicola Stilla

Dialogo e disponibilità al confronto, se derivanti da un atteggiamento spontaneo e costruttivo, non possono che produrre risultati positivi. Di questo sono stato sempre convinto, e ho avuto una piacevole conferma sabato 16 febbraio in occasione della prima Assemblea Regionale dei Quadri Dirigenti della F.A.N.D. (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) della Lombardia.
All'Assemblea, oltre i rappresentanti delle 5 Associazioni facenti parte della F.A.N.D., erano altresì presenti alcuni candidati al Consiglio di Regione Lombardia in rappresentanza dei candidati alla Presidenza di Regione Lombardia:
– Maurizio Sala, in rappresentanza di Gabriele Albertini del Movimento Lombardia Civica;
– Franco Bomprezzi, in rappresentanza di Umberto Ambrosoli della Coalizione di Centro Sinistra;
– Matteo Salvini, in rappresentanza di Roberto Maroni della Coalizione di Centro Destra;
– Frederic Gebhard, in rappresentanza di Carlo Maria Pinardi del partito Fare per Fermare il Declino.
che hanno illustrato le linee guida dei rispettivi schieramenti in materia di disabilità. Al di là delle peculiarità dei singoli programmi, ritengo che ciò rappresenti un fattore positivo. Negli ultimi anni, anche per via della grave crisi economica in atto, i servizi rivolti alle fasce deboli sono soggetti a tagli sempre più frequenti e ingenti, che inevitabilmente hanno ripercussioni negative anche su quella che è la quotidianità vissuta dalle persone con disabilità stesse. Risulta pertanto importante instaurare un dialogo con le istituzioni, partendo da quelle locali, affinché la classe politica prenda piena coscienza del fatto che le persone con disabilità, se opportunamente assistite nei diversi ambiti (scuola, formazione professionale, lavoro ed eventualmente riabilitazione) sono perfettamente in grado di sfruttare pienamente le loro potenzialità, divenendo così risorsa attiva per l'intera società.
L'obiettivo è ambizioso, e di sicuro per raggiungerlo ci vorrà del tempo. Ci aspettano mesi di duro lavoro, nei quali tutti noi saremo chiamati a profondere ogni  sforzo necessario per attuare un vero rilancio della Federazione. Un rilancio che la porti ad essere presente in modo attivo e propositivo nelle sedi istituzionali, rendendosi parte integrante di tutti quei processi decisionali che si riflettono sulle persone con disabilità della nostra regione.
Sono fermamente convinto che ciò possa avvenire solo avendo piena consapevolezza di quelli che, nell'immediato futuro, dovranno essere i punti cardine della nostra azione. Anche da questo punto di vista posso ritenermi ampiamente soddisfatto da quanto emerso durante l'Assemblea del 16 febbraio. Dalle relazioni dei diversi consulenti, infatti, è emerso un piano d'azione che nel suo insieme conferma quelle che fin dall'inizio del presente mandato sono state le nostre linee guida.
La nostra azione dovrà partire dalla scuola, poiché è proprio qui che la persona si forma dal punto di vista culturale, acquisendo quell'insieme di abilità e conoscenze che in età adulta le permetteranno di integrarsi appieno nella società civile. Sarà pertanto indispensabile fare sentire la nostra voce instaurando un dialogo costante con l'Ufficio Regionale Scolastico, segnalando le troppe disfunzioni che purtroppo affliggono il sistema scolastico per quel che concerne i servizi rivolti alle persone con disabilità (ore di sostegno insufficienti, mancanza di percorsi formativi individualizzati, ecc.), e offrendo il nostro apporto per la realizzazione di un'offerta formativa che risponda alle reali esigenze degli alunni e che tenga conto anche delle richieste da parte del mercato del lavoro.
Quanto al settore lavoro, poi, sarà indispensabile rivedere il meccanismo previsto dalla legge 68/1999, che negli ultimi anni non sta dando i risultati auspicati nonostante Regione Lombardia investa maggiori risorse rispetto al passato per favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Non va poi dimenticato l'aspetto relativo alla moltitudine di servizi socio-sanitari (assistenza sanitaria, riabilitazione, assistenza domiciliare), che troppo spesso vengono considerati come un costo eccessivo per il sistema pubblico. Al contrario essi vanno potenziati e quanto più possibile personalizzati in base alle esigenze dei singoli soggetti.
Gli obiettivi che F.A.N.D. Lombardia si prefigge, come detto in precedenza, sono dei più ambiziosi. Tuttavia sono convinto che questo non ci scoraggerà; al contrario ci servirà da stimolo ulteriore per far sì che la Federazione, sfruttando in maniera ottimale le sue migliori risorse in termini di competenze, diventi un valido interlocutore che dialoghi con le istituzioni presentando proposte mirate col solo fine di tutelare le persone con disabilità e i loro diritti in ogni ambito.
Ritengo che la prima Assemblea Regionale dei Quadri Dirigenti della F.A.N.D. abbia costituito realmente un momento di dialogo e confronto. Dal susseguirsi dei vari interventi ho potuto constatare una concreta "voglia di fare", di mettere a frutto le singole idee, anche valorizzando le differenze che inevitabilmente ci saranno fra i singoli punti di vista.
Sono fermamente convinto che l'Assemblea del 16 febbraio rappresenti un punto di partenza per la nostra azione futura, in quanto ha costituito un momento in cui la F.A.N.D. della Lombardia ha saputo "guardare dentro di sé" per trarre quegli spunti necessari per il proprio rilancio, valorizzando al massimo quello strumento straordinario che è il confronto fra le diverse idee.
I mesi che ci attendono saranno di duro lavoro, ma la prima Assemblea Regionale dei Quadri Dirigenti della F.A.N.D. lombarda credo abbia posto in evidenza un fattore di estrema importanza: le risposte che molti ci chiedono sono già al nostro interno. Sono nella nostra forza, data dall'impegno che ogni giorno le 5 Associazioni federate mettono in campo per tutelare al meglio i propri Soci, e che deve servirci come linea guida nel nostro cammino comune verso una vera integrazione sociale.
Il documento "Riflessioni e proposte sulla disabilità per la X legislatura di Regione Lombardia", predisposto dall'Ufficio di Presidenza del Comitato di Coordinamento della F.A.N.D. della Lombardia e licenziato dall'Assemblea regionale, è la piattaforma sulla quale avverrà il confronto con Regione Lombardia e, in generale, con tutti gli interlocutori istituzionali.
Il documento, già consegnato ai rappresentanti politici intervenuti all'Assemblea, nelle prossime settimane verrà inviato al nuovo Presidente di Regione Lombardia, ai nuovi Assessori regionali e a tutti i Consiglieri neo eletti.
In conclusione, anche per una maggiore comprensione delle nostre richieste, riporto l'elenco dei punti riassuntivi del documento presentato ai rappresentanti politici intervenuti.

SINTESI DELLE RICHIESTE E DELLE PROPOSTE.

1) Adozione di uno statuto da parte del Comitato Regionale della  F.A.N.D. e relativa iscrizione al Registro Regionale delle Associazione di Promozione Sociale;
2) Istituzione in Regione Lombardia di appositi Tavoli per area tematica, fra i  quali uno permanente sulla disabilità, con eventuali funzioni anche  di Osservatorio regionale per la verifica dell'attuazione dei principi enunciati nella Convenzione O.N.U. composto dagli Organismi di secondo livello (Federazioni/Coordinamenti) maggiormente rappresentativi in Lombardia delle persone con disabilità;
3) Revisione dell'attuale modalità di funzionamento del Tavolo regionale permanente del Terzo Settore e limitazione della relativa composizione ad una ristretta rappresentanza di ciascun Tavolo tematico;
4) Riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni da parte di Regione Lombardia, analogamente a quanto già accaduto in altre regioni;
5) Previsione della partecipazione di un rappresentante per ciascuna delle Associazioni aderenti alla F.A.N.D. della Lombardia all'interno della Commissione Regionale per le Politiche del Lavoro e della Formazione (C.R.P.L.F.) ex art. 8 L.R. 22/2006;
6) Istituzione, così come previsto dalla citata L.R. 22/2006, dell'Osservatorio per le politiche del lavoro;
7) Sempre con riferimento alla L.R. 22/2006, emanazione di disposizioni regionali atte a conseguire i seguenti obiettivi: a) garantire la presenza di almeno 1 rappresentante delle persone con disabilità nei Comitati Tecnici dei Servizi provinciali per il collocamento; b) mettere a disposizione delle Associazioni i nominativi iscritti nelle graduatoria provinciale delle persone con disabilità, delle aziende/enti che presentano scoperture e l'elenco delle persone con disabilità collocate nel corso dell'anno, tenuti dai Centri provinciali per l'impiego;
8) Previsione della presenza dell'U.N.M.S. all'interno del Comitato per l'Amministrazione del Fondo regionale per l'occupazione dei disabili ex L.R.13/2003;
9) Verifica, anche attraverso al costituzione di un Osservatorio Regionale ad hoc, dei risultati conseguiti in merito all'applicazione della L. 68/99 in Lombardia, con particolare riferimento alla gestione del Fondo Regionale per l'Occupazione dei Disabili;
10) Individuazione, all'interno della vigente normativa, di specifici percorsi per la formazione professionale e l'inserimento lavorativo delle persone sorde, cieche e ipovedenti;
11) Nell'ambito delle politiche di riordino degli enti locali, mantenimento in capo alle province delle competenze in materia di istruzione delle persone con disabilità sensoriale (persone con disabilità visiva e dell'udito);
12) Sottoscrizione da parte di Ufficio Scolastico Regionale, Regione Lombardia, U.P.L., A.N.C.I., F.A.N.D. e altre analoghe Organizzazioni di un Accordo di Programma a valenza regionale per l'individuazione degli standard minimi in tema di integrazione scolastica delle persone con disabilità;
13) Costituzione di  un Tavolo di lavoro composto da Regione Lombardia, I.N.A.I.L. e F.A.N.D. Lombardia per rivedere le prestazioni da destinare agli infortunati sul lavoro in tema di cure climatiche e fisioterapiche;
14) Per quanto riguarda la riabilitazione visiva delle persone ipovedenti, previsione della istituzione di MAC diagnostici per l'età evolutiva (protocollo multidisciplinare); l'istituzione di MAC riabilitativi per l'età evolutiva; l'istituzione di MAC riabilitativi per pazienti adulti;
15) Rafforzamento del ruolo e l'attività dei Centri di Riabilitazione Visiva della Regione Lombardia completando l'organigramma con gli Istruttori di Orientamento e Mobilità (peraltro già previsti dalle linee guida regionali) ed estendendo alcuni servizi alle persone cieche assolute, come peraltro emerso nel corso del Conferenza Stato Regioni del maggio 2004 a proposito delle procedure per la prescrizione degli ausili e della riabilitazione di orientamento e mobilità;
16) Costituzione di un "Gruppo di Approfondimento Tecnico" per individuare i contenuti delle "indicazioni per l'accesso ai contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici residenziali privati" contenute della D.d.s. 15/12/2009 n. 14032;
17) A seguito del manuale "Progettabile", realizzazione da parte di Regione Lombardia insieme a F.A.N.D. Lombardia di altre due pubblicazioni: una prima pubblicazione sull'abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali per migliorare l'accessibilità agli spazi all'interno degli edifici (pubblici in primo luogo) ed una seconda pubblicazione relativa all'accessibilità ai mezzi di trasporto pubblici;
18) Adozione di iniziative da parte di Regione Lombardia per garantire la piena accessibilità alle persone affette da sordità (sottotitolazione, interpretariato in L.I.S., comunicatori telefonici, sms per emergenza sanitaria, ecc.);
19) In considerazione della scarsità delle risorse a disposizione e del ruolo sussidiario svolto, individuazione da parte di Regione Lombardia di tutte le soluzioni possibili per potenziare nel corso del prossimo mandato le azioni di supporto e di sostegno a favore delle Associazioni aderenti alla F.A.N.D.;
20) Costituzione di un tavolo tecnico presso Regione Lombardia, con la partecipazione dell'I.N.P.S. e della F.A.N.D., per individuare soluzioni tecnico-procedurali che possano salvaguardare tutti gli attori coinvolti nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno, nell'ambito delle procedure di concessione, verifica e accertamento degli stati invalidanti;
21) Emanazione, nel corso del 2013, del bando per il rinnovo dell'assegnazione del servizio Sportello Disabili della Regione Lombardia;
22) Estensione della concessione della Carta Regionale di Trasporto gratuita agli Invalidi per servizio dalla 6^ alla 8^ Categoria residenti in Lombardia;
23) Individuazione di misure per l'uniformità delle procedure per la sosta e l'accesso dei veicoli dotati di contrassegno internazionale dell'handicap su tutto il territorio della Lombardia, valutando l'opportunità di istituire un servizio centralizzato a livello regionale per segnalare targhe e date di accesso;
24) Incremento del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza allo scopo di ripristinare i servizi ad un livello essenziale.

 

Pensioni di invalidità e limiti di reddito: appello al Parlamento, Redazionale

Autore: Redazionale

Giungono alla FISH forti segnali di preoccupazione dopo il recente pronunciamento della Corte di Cassazione (Sezione Lavoro, Sentenza n. 7320 del 22 marzo 2013) sulla questione dei limiti reddituali da applicare ai fini della concessione della pensione agli invalidi civili.
La Corte, dopo indicazioni di segno opposto, afferma che il reddito a cui fare riferimento non è solo quello individuale, ma deve essere sommato a quello del coniuge, se presente. Ribadisce, quindi, quanto già affermato nella Sentenza del 2011 (Sezione Lavoro, n. 4677 del 25 febbraio 2011).
La Sentenza non è legge e non incide immediatamente sulle prestazioni di milioni di invalidi civili, ma potrebbe condizionare il confronto in corso fra INPS e Ministero del Lavoro proprio su questo tema.
Ricordiamo che a fine 2012 INPS aveva emanato una circolare che già prevedeva il computo del reddito coniugale (e non più individuale) ai fini della concessione della pensione. In seguito alle proteste delle Associazioni e dei Sindacati e al conseguente intervento del Ministero del Lavoro, la circolare era stata ritirata da INPS in attesa, appunto, di un'istruttoria fra il Dicastero e l'Istituto.
"Riteniamo che questo 'pasticcio' debba essere sanato politicamente dalle Camere, che il Parlamento debba riappropriarsi della propria funzione legislativa, intervenendo sulla delicata materia e pronunciando quella che è l'interpretazione esatta di una normativa farraginosa."
Questo il richiamo di Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, che approfitta per ricordare che nella precedente legislatura era stata depositata una precisa Proposta di Legge (Atti della Camera, 4231) che però non è mai giunta alla discussione.
"Ci appelliamo a tutti i Parlamentari affinché quella Proposta non solo venga ripresentata, ma che sia anche calendarizzata al più presto, discussa e approvata. Il rischio che, in forza di una decisione assunta nelle aule di tribunale, migliaia di persone rimangano prive di protezione (già minima) è elevatissimo."
Il testo della Proposta di Legge 4231 è consultabile al seguente indirizzo: http://leg16.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0048730.pdf
 
 

Disabilità: approvato il Programma di azione, Redazionale

Autore: Redazionale

La Legge 18/2009, oltre a ratificare la Convenzione ONU, ha previsto la redazione di un Programma d'azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità in attuazione della legislazione nazionale e internazionale.
Il Programma di azione è stato elaborato dall'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, istituito dalla stessa Legge 18/2009, che lo ha definitivamente approvato in seduta plenaria il 12 febbraio scorso. Il testo approvato sarà adottato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, sentita la Conferenza unificata, che si esprime entro trenta giorni, e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.
"Si tratta di un atto che, per la sua ampiezza e profondità, è particolarmente importante per le persone con disabilità e le loro famiglie. – commenta Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap – È un documento attorno al quale vi è stato un confronto 'storico' fra diverse esperienze, professionalità, associazioni, enti."
Ma chi applicherà concretamente quel Programma? "Su questo non possiamo che lanciare un appello al prossimo Esecutivo: questo lavoro non vada disperso e rappresenti la dorsale delle future politiche sociali per le persone con disabilità e per la loro inclusione. Senza un'assunzione di impegni e di concretezze, quello della disabilità rischia di restare un tema secondario e residuale nell'agenda politica futura."
Non appena la situazione politica e istituzionale avrà assunto contorni maggiormente definiti, la FISH presenterà come istanza prioritaria l'attuazione del Programma di azione.
Il testo del Programma d'azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità è disponibile nel sito FISH: http://www.fishonlus.it/2013/03/19/disabilita-approvato-il-programma-di-azione/

19 marzo 2013

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap
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