Positivo l’incontro tra il Forum del Terzo Settore e il Ministro Poletti, Redazionale

Autore: Redazionale

Roma 19 marzo 2014 – Il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Pietro Barbieri, con una delegazione del Coordinamento nazionale ha incontrato questa mattina il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti.

Molti i temi affrontati a partire dalla comune intesa sulla necessità di avviare una relazione costante per un confronto tra il Ministero e il terzo settore sulle politiche di welfare. Rispetto alle preoccupazioni emerse a seguito della pubblicizzazione della prima bozza della spending review (proposta Cottarelli) il Forum ha chiesto che venga chiarito dal Governo cosa verrà accolto e cosa no. “Se la misura dell’aumento dei salari più bassi con un contributo in busta paga di 80 euro netti al mese è positiva – come ribadisce il portavoce -, siamo convinti anche che il piano non possa prescindere da una valutazione scrupolosa delle diverse condizioni delle persone e delle famiglie che se ne avvarranno. La diversità nel poter godere del taglio dell’Irpef è nei carichi familiari e nei bisogni assistenziali che solo un adeguato sistema di welfare è in grado di compensare. Un sistema sotto finanziato e senza prospettive per il 2015 sui fondi sociali (povertà, non autosufficienza, infanzia ecc) sul quale rischia di abbattersi anche la spending review.”

Circa la questione sociale, a partire dal contrasto alla povertà, rispetto alle diverse proposte presentate negli scorsi mesi, la richiesta del Forum è stata quella di armonizzarle e trovare le risorse necessarie per un investimento strutturato nel tempo, e non precario come è ancora oggi.

Sul tema della valorizzazione del terzo settore attraverso l’inserimento di lavoratori disoccupati e cassintegrati, “chiediamo però – prosegue il portavoce – che venga condiviso con il Forum il processo tenendo conto della necessita di rispettare delicati equilibri”. Stessa esigenza emersa rispetto al tema dell’impresa sociale. “Abbiamo accolto favorevolmente la proposta di istituire un fondo di 500 milioni di euro, ma riteniamo necessaria una valutazione della duplice natura dell’impresa sociale – utilità sociale ma anche non profit – e la definizione di processi di applicazione.” Non sono mancati sul tavolo i temi della stabilizzazione e della eliminazione del tetto per il 5 per mille, delle funzioni già svolte dalla disciolta Agenzia per il Terzo Settore e ora in capo al Ministero, della manutenzione delle Leggi di settore, a partire dalla 383/2000 e 266/1991.

 

Se l’Inps sbaglia, paga, a cura di Paolo Colombo

Con una recente pronuncia della Cassazione, sezione lavoro, la sentenza 19 settembre 2013, n. 21454, che riguarda tutti i lavoratori, minorati della vista o meno, è stato affrontato il caso di una pensione di anzianità per dimissioni sulla base di un estratto conto contributivo errato rilasciato dall’Inps.

La questione interessa anche i dipendenti, collaboratori gratuiti e volontari di patronato, che nella loro attività gestionale di servizi all’utenza potrebbero trovarsi a gestire direttamente in sezione, tra le tante altre pratiche, eventuali istanze di pensionamento di anzianità per maturazione dei requisiti contributivi.

Il caso riguarda un lavoratore che, sulla base di un estratto conto assicurativo rilasciato dall’Inps, decide di dimettersi dal lavoro nell’errata convinzione di aver raggiunto il requisito contributivo per la pensione di anzianità.

Il problema sorge dal fatto che, per un passato periodo di circa otto mesi, il lavoratore non aveva percepito retribuzione, con relativa perdita, per il medesimo periodo, dell’accredito contributivo destinato ad incidere sulla misura del trattamento finale. L’estratto conto assicurativo, però, aveva fornito all’interessato una erronea indicazione (in eccesso) del numero dei contributi versati, solo apparentemente sufficienti a fruire della pensione di anzianità, non facendo rilevare all’assicurato né tantomeno al patronato che aveva in carico la gestione della pratica, l’ammanco di contributi per quel determinato periodo di otto mesi.

Se l’interessato avesse saputo della sovrapposizione dei periodi contributivi che ritardavano di circa otto mesi il momento della maturazione del requisito contributivo, avrebbe certamente continuato nell’attività lavorativa, fino al perfezionamento delle condizioni di accesso al trattamento.

L’Istituto respinge ogni accusa (dimissioni dal posto di lavoro nel presupposto di avere diritto alla pensione di anzianità con una certa decorrenza), imputando l’errore alla tipologia di certificazione richiesta dall’interessato contenente l’esplicito avvertimento della possibilità di inesattezze, nella distinzione tra estratto conto assicurativo ed estratto conto certificativo. L’Inps osserva infatti che le informazioni sono state fornite all’interessato a mezzo di un estratto conto assicurativo, privo di sottoscrizione, che per natura non può valere come atto certificativo della situazione contributiva dell’assicurato, ma ha solo valore conoscitivo; che sarebbe stato onere dell’assicurato chiedere il rilascio di una formale certificazione da parte dell’ente previdenziale; che solo sulla base di quanto attestato e sottoscritto da un funzionario Inps in grado di rappresentare la volontà dell’Istituto, l’interessato avrebbe potuto assumere le proprie impegnative determinazioni, ai fini delle dimissioni dal lavoro e della successiva istanza di accesso al pensionamento.
La Cassazione ha accolto il ricorso del lavoratore con previsione di una limitazione della responsabilità dell’Inps, nelle more delle clausole cautelative di salvaguardia usate dall’Istituto ai sensi dell’art. 1227 Cod. civ., nel momento in cui, a richiesta degli interessati, rilascia un qualsiasi tipo di attestazione dichiarativa (nel senso che l’estratto contributivo recasse espressioni tali da ingenerare nel destinatario un ragionevole dubbio circa l’esattezza e-o definitività dei dati esposti).

Dunque, se si parte dal presupposto che i principi generali di correttezza buona fede e legittimo affidamento (art. 1175 e 1375 Cod. civ.) sono immanenti in tutti i rapporti di diritto pubblico, vincolando la pubblica amministrazione a rispettare l’affidamento e l’attendibilità delle sue dichiarazioni, se ne ricava che tutti i documenti che provengono da un ente pubblico devono reputarsi idonei a ingenerare, in chi li riceve, un legittimo affidamento circa l’esattezza e la correttezza dei dati forniti, premurandosi che l’Ente abbia posto in essere, nel rilasciarli, quella doverosa opera di controllo dei dati risultanti dai propri archivi e destinati ad essere forniti a richiesta degli interessati. L’Ente deve rispondere dell’eventuale errore derivante da inadempimento amministrativo, salvo che provi che la causa sia esterna alla sua sfera di controllo e riferisca sull’inevitabilità del fatto impeditivo nonostante l’applicazione della normale diligenza.

Tali principi trovano la loro base costituzionale in quello di eguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge (art. 3 Cost.) e sono applicabili alla stregua dei principi di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.). In particolare, la pubblica amministrazione è gravata dall’obbligo di non frustrare la fiducia di soggetti titolari di interessi, fornendo informazioni errate o anche dichiaratamente approssimative (affidamento e attendibilità delle sue dichiarazioni).
Inoltre, viene riconosciuta la effettiva differenza, per la natura del documento, tra estratto conto assicurativo ed estratto conto certificativo, rilasciati entrambi dall’Inps a richiesta degli assicurati.

Infatti, l’estratto conto assicurativo è semplicemente la riproduzione di un documento elettronico ed ha valore conoscitivo, mentre l’estratto conto certificativo viene emesso all’esito di un procedimento amministrativo allo scopo specificatamente avviato su richiesta formale dell’interessato, reca la firma del funzionario responsabile Inps e vale come atto certificativo della situazione contributiva dell’assicurato, con responsabilità gravante sull’Inps.

La Corte ha affermato che le informazioni rese dall’Inps ai richiedenti circa il numero dei contributi versati, siano esse comunicate con un estratto conto assicurativo oppure con un estratto conto certificativo, sono fonte di responsabilità contrattuale, per il fatto che il lavoratore ripone in esse pieno affidamento circa l’insorgenza del proprio diritto al pensionamento. Infatti, i documenti rilasciati dall’Istituto, provenendo da un ente pubblico, devono sempre reputarsi idonei a ingenerare, in chi li riceve, un legittimo affidamento circa l’esattezza dei dati forniti, presumendosi che l’Ente abbia posto in essere, nel rilasciarli, quella doverosa opera di controllo dei dati risultanti dai propri archivi e destinati ad essere forniti a richiesta degli interessati.

Dalla Consulta decadono le difese dell’Istituto, laddove abbia posto sotto giudizio le responsabilità dell’assicurato (l’errore era comunque riconoscibile e lo stesso è a conoscenza della propria storia lavorativa) e quelle del patronato (in quanto soggetto esperto e qualificato in materia avrebbe dovuto riscontrare l’errore incrociando i dati dell’estratto conto assicurativo con il libretto di lavoro dell’assicurato e in caso di dubbio richiedere all’Inps una formale certificazione dell’effettivo stato contributivo).
Secondo i giudici di legittimità, anche se non richiesta tale certificazione, non è comunque conforme a correttezza il rilascio di notizie inesatte relative alla posizione di un amministrato. Anzi, proprio la provvisorietà o comunque l’inesattezza dei dati deve distogliere l’ente pubblico dal comunicarli in qualsiasi forma finché non siano perfezionati gli accertamenti. Né vale a escludere la responsabilità il fatto che l’estratto conto non fosse sottoscritto; questo perché gli estratti contributivi dell’Inps sono la riproduzione di un documento elettronico e quindi spiegano i propri effetti anche senza la firma di un funzionario.

La sentenza, pur escludendo l’esistenza di un generale obbligo dell’assicurato di verificare l’esattezza dei dati forniti dall’Inps, ritiene meritevole di accoglimento il ricorso affermando che il danno subito dal lavoratore che sia stato indotto alla anticipata cessazione del rapporto di lavoro, a seguito di una errata comunicazione dell’Inps sulla propria posizione contributiva, e che si è visto rigettare la domanda di pensione di anzianità per insufficienza dei contributi versati, in quanto fondato sul rapporto giuridico previdenziale, è riconducibile ad illecito contrattuale in quanto fondato sul rapporto giuridico previdenziale tra cittadino e Inps.

Per tali motivi, la Corte ha accolto il ricorso dell’interessato (esonerando anche il patronato da ogni responsabilità), riconoscendogli il diritto al risarcimento del danno in un importo commisurabile a quello delle retribuzioni perdute fra la data della cessazione del rapporto di lavoro e quella dell’effettivo conseguimento della detta pensione, in forza del completamento del periodo di contribuzione a tal fine necessario, ottenuto col versamento di contributi volontari, da sommarsi a quelli obbligatori anteriormente accreditati.

Ha rinviato, poi, alla Corte di Appello la previsione di una possibile limitazione della responsabilità dell’Inps per concorso di colpa del lavoratore (ovvero per valutare fino a che punto l’assicurato abbia trascurato tutte le espressioni cautelative usate dall’Istituto e idonee a far dubitare dell’esattezza dei dati esposti).
In ogni caso, per fugare eventuali dubbi, sia che si tratti di uscita per vecchiaia sia che ci si dimetta volontariamente dal lavoro per presentare poi istanza di anzianità (nel settore bancario, ricorrendo ai fondi agevolativi per l’uscita), tutti i lavoratori, minorati della vista o meno, dovranno richiedere all’Inps l’estratto conto certificativo e non solo quello assicurativo anche per via patronale. I tempi di attesa per il rilascio di tale attestazione possono essere più lunghi (il rilascio di un estratto conto assicurativo richiede, invece, un paio di giorni dalla richiesta) ma essa dà sicuramente maggiori garanzie nel rilevare la posizione previdenziale personale.

a cura di Paolo Colombo (coordinatore del Centro di Documentazione Giuridica)

I.Ri.Fo.R. Macerata – Formazione, ricerca e riabilitazione, di Mirko Montecchiani e Bruna Giampieri

Autore: Mirko Montecchiani e Bruna Giampieri

Corso di tiflologia per l’inclusione scolastica
EDIZIONE 2014BIS
Data di pubblicazione del bando: 23 maggio 2013
Link QR alla versione digitale
Articolo 1: Attivazione del corso
La sede operativa di Macerata dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione
(IRIFOR), visto lo Statuto Nazionale IRIFOR, attiva l’edizione 2014BIS
del corso di formazione
e aggiornamento professionale in Tiflologia per l’inclusione scolastica con percorso
formativo di 600 ore complessive.
Data di inizio del corso: 9 giugno 2014.
Data di termine del corso: 20 dicembre 2014.
Codice del corso: AS014BIS
Modalità: Formazione a distanza (FAD)
La Segreteria Amministrativa del corso è stabilita presso la sede operativa di Macerata sita
all’indirizzo: via Lauro Rossi, 59 62100
Macerata. Telefono 0733230669. Email:
segreteria@iriformc.it. Sito web: www.iriformc.it.
L’originale del presente bando è depositato presso codesta Segreteria Amministrativa.
Articolo 2: Obiettivi del corso, figura professionale e
validità del titolo
Il corso ha l’obiettivo di fornire una preparazione completa e di carattere estremamente pratico in
merito all’individuazione e all’utilizzo di strumenti tiflodidattici e tiflotecnici volti a favorire
l’inclusione di alunni ciechi e ipovedenti nel contesto scolastico.
Si rivolge pertanto alle seguenti figure:
? Docenti di sostegno e docenti curriculari che intendono perfezionare le loro
conoscenze in materia di tiflologia per l’inclusione scolastica.
? Educatori (assistenti scolastici e domiciliari) che intendono lavorare come assistenti
scolastici o domiciliari di alunni con disabilità visiva.
? Genitori di alunni con disabilità visiva.
? Volontari dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti che intendono prestare
servizio nella sfera dell’istruzione.
? Qualsiasi utente che per ragioni professionali o personali è interessato ad approfondire le
tematiche del corso.
L’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione è ente accreditato presso il MIUR
(vedere www.iriformc.it/presentazione2/
accreditamentiecertificazioni)
? pertanto, l’attestazione
rilasciata avrà valenza a livello nazionale e i docenti in servizio che frequenteranno il corso,
avranno diritto a tutti i benefici previsti dalla legge.
Il corso si conclude con un esame finale il cui superamento darà diritto al rilascio del certificato
attestante le competenze acquisite, utilizzabile in ambito professionale secondo i criteri
stabiliti dal MIUR.
In aggiunta, gli studenti idonei verranno inseriti nel database delle persone da segnalare alla
Provincia di Macerata per svolgere il servizio di assistenza scolastica e domiciliare (per
maggiori informazioni visitare www.uicmc.it). Per informazioni circa l’eventuale equivalente
validità del titolo in province diverse da quella di Macerata, si prega di contattare la locale sede
dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti (elenco sedi raggiungibile all’indirizzo
www.uiciechi.it/organizzazione/regioni/indiceregioni.asp).
Il superamento della prova finale accrediterà gli studenti per l’accesso gratuito alla piattaforma
di ricerca dell’IRIFOR di Macerata (attualmente in fase di progettazione).
Articolo 3: Percorso formativo
Sessione di benvenuto
? Presentazione della piattaforma e fornitura della guida rapida all’utilizzo
? Completamento del proprio profilo personale
? Presentazione di studenti, assistenti e tutor
? Checklist materiale didattico
? Assegnazione gruppi di lavoro
Modulo 1 – Panoramica storica sull’integrazione dei ciechi e degli
ipovedenti nello Stato Italiano dal 1918 ad oggi
1. Promozione dell’autotutela dei ciechi e rivendicazione del diritto all’istruzione
2. Istituzione delle scuole speciali per ciechi
3. Augusto Romagnoli
4. Il diritto al lavoro
5. Processo di inserimento degli alunni ciechi e ipovedenti nella scuola comune
6. La situazione odierna e le nuove sfide
SSD: MPED/
03 – Ore di lezione: 30
Data di inizio: 16 giugno 2014
Modulo 2 Caratteristiche
generali della minorazione visiva
1. Definizione legale di cecità in Italia
2. Principali cause della minorazione visiva in età infantile
3. Parametri e strumenti per la valutazione della funzionalità visiva
4. Considerazioni sulla cecità e ull’ipovisione in rapporto agli interventi educativi
SSD: MED/30 – Ore di lezione: 30
Data di inizio: 23 giugno 2014
Modulo 3 Panoramica
legislativa in materia di inclusione
scolastica
1. Normativa scolastica per le politiche inclusive ed integrative degli alunni con disabilità
visiva
2. Normativa che disciplina l’assistenza scolastica e domiciliare a favore delle persone con
disabilità visiva
3. Normativa e prassi per la fornitura di ausili da parte del Servizio Sanitario Nazionale
4. Agevolazioni fiscale per l’acquisto di ausili tiflologici
SSD: IUS/09 – Ore di lezione: 30
Data di inizio: 30 giugno 2014
Modulo 4 Cecità
e ipovisione in età evolutiva
1. Aspetti psicologici generali relativi allo sviluppo del bambino con disabilità visiva
2. La conoscenza dell’ambiente, degli spazi e delle cose
3. Sviluppo e funzioni dei sensi vicari
4. La condivisione dell’esperienza percettiva
5. L’interazione comunicativa e relazionale
6. Imitazione e gioco simbolico
7. Presa di coscienza della propria minorazione visiva
SSD: MPSI/
04 – Ore di lezione: 60
Data di inizio: 7 luglio 2014
Modulo 5 Codice
di lettura e scrittura Braille
1. Struttura del codice Braille base a 6 punti
2. Struttura del codice Braille informatico a 8 punti
3. Lettura del codice Braille da parte delle persone vedenti
4. Strumenti e tecniche per la scrittura Braille: tavoletta, dattilobraille e stampante Braille
5. Esercitazioni di scrittura con metodologia ibrida (seriale e fonetica): alfabeto, numeri,
punteggiatura e notazione matematica
6. Strutturazione del layout della pagina
7. Propedeutica e didattica del Braille
SSD: MPED/
03 Ore
di lezione: 160
Data di inizio: 21 luglio febbraio 2014
Modulo 6 Strumenti
per l’inclusione di alunni con disabilità visiva
1. Attività didattiche inclusive e attività didattiche speciali
2. Strumenti operativi e strumenti per l’apprendimento
3. Ausili e strategie didattiche per la rappresentazione grafica
4. Ausili e strategie didattiche per lo studio della matematica
5. Ausili e strategie didattiche per lo studio della geografia
6. Tavole tattili
7. Utilizzo della plastilina in ambito didattico
SSD: MPED/
03 Ore
di lezione: 30
Data di inizio: 15 settembre 2014
Modulo 7 Tecnologia
informatica assistiva per la disabilità visiva
1. Tecnologia informatica assistiva di base: lettore di schermo, sintesi vocale e display
Braille
2. Dispositivi di input e didattica della tastiera
3. Strumenti e tecniche per il trattamento testi
4. Strumenti e tecniche per la scrittura della matematica
5. Strumenti e tecniche per la creazione di audiolibri
6. Sistema OCR
7. Strumenti e tecniche per la fruibilità delle risorse web e delle opere multimediali
8. Strumenti per la gestione del diario scolastico
SSD: INF/01, MPED/
03 Ore
di lezione: 170
Data di inizio: 22 settembre 2014
Modulo 8 Orientamento
e mobilità
1. Percezione dello spazio nella persona non vedente e ipoevdente
2. Esigenze specifiche di mobilità in ambiente scolastico
3. Ausili per la mobilità
4. Techiche di educazione all’orientamento e alla mobilità
5. Progettazione degli spazi educativi
6. Strumenti e tecniche di progettazione di interventi educativi individualizzati
SSD: MPED/
03 Ore
di lezione: 30
Data di inizio: 3 novembre 2014
Modulo 9 Trascrizione
e adattamento di testi scolastici
1. Premessa: dal testo cartaceo al testo digitale
2. Contesti della trascrizione da parte dell’insegnante o dell’assistente scolastico
3. La redazione tiflodidattica
4. La trascrizione in Braille
5. La trascrizione in nero: layout di pagina, adattamento del testo e delle immagini
6. Impaginazione del testo trascritto
SSD: INF/01, MPED/
03 Ore
di lezione: 30
Data di inizio: 10 novembre 2014
Modulo 10 Enti
per la documentazione tiflologica
7. La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi
8. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
9. La Biblioteca per i Ciechi Regina Margherita
10. Centri di consulenza tiflodidattica
11. Biblioteche digitali online
12. Musei e risorse culturali
SSD: MPED/
03, IUS/09 Ore
di lezione: 30
Data di inizio: 24 novembre 2014
Articolo 4: Lezioni, attività e materiale didattico
Il corso verrà svolto interamente online, attraverso gli strumenti didattici di cui è dodata la
piattaforma elearning
della sede operativa I.Ri.For. di Macerata.
Per informazioni dettagliate sulla piattaforma elearning
visitare:
www.iriformc.it/insegnamenti/infoelearning/
Ogni modulo è strutturato come segue:
? parte teorica, le cui lezioni verranno espletate attraverso contenuti testuali, illustrazioni,
slides, podcast, chat, forum ed altri strumenti di comunicazione?
? parte pratica, attraverso cui lo studente potrà fare esperienza diretta dei concetti
acquisiti, attraverso strumenti quali wiki, simulatori, esercitatori e materiale didattico
spedito successivamente alla conferma dell’iscrizione.
La quota di iscrizione include la fornitura delle seguenti risorse:
1. kit per la scrittura del Braille,
2. 24 tavole didattiche per l’autoapprendimento del Braille,
3. simulatore dattilobraille (sviluppato da IRIFOR Macerata),
4. demo dei software trattati durante il corso,
5. servizio di booksharing
(lo studente non dovrà acquistare materiale o testi aggiuntivi),
6. credenziali di accesso all’area didattica della piattaforma elearning,
7. costante assistenza da parte di tecnici, tutor e docenti, per tutti gli aspetti relativi
all’utilizzo della piattaforma elearning.
Articolo 5: Modalità di valutazione, prova finale e
rilascio dell’attestato
L’attestato relativo alla certificazione delle competenze acquisite verrà rilasciato agli studenti che
raggiungeranno una valutazione finale complessiva uguale o superiore a 60/100.
La valutazione complessiva è determinata dei criteri illustrati nella seguente tabella:
Tipologia Descrizione della prova Valutazione
Online: 1. Valutazione complessiva della partecipazione
alle attività formative della piattaforma: non verrà
valutato lo svolgimento delle singole attività, ma la
partecipazione dello studente all’insieme delle attività
formative proposte in piattaforma. 25
Prova in presenza: 2. Test di lettura e scrittura Braille.
3. Prova pratica sull’utilizzo delle tecnologie
informatiche assistive trattate nel corso
4. Simulazione di consulenza tiflodidattica
25
25
25
Date e luoghi per la prova finale in Presenza:
? Roma 12
gennaio 2015 Inizio
ore 8:45
Sede provvisoria: Casa Giovanni Paolo II Via
della Camilluccia, 120
? Macerata 27
gennaio 2015 Inizio
ore 8:45
Sede provvisoria: Università degli Studi di Macerata – Aula Gialla – Polo didattico
Pantaleoni – Via della Pescheria Vecchia
Le date sopra indicate potrebbero subire variazioni di qualche giorno e potranno essere
considerate definitive al 31 ottobre 2014.
Gli studenti potranno iscriversi ad una delle due prove, attraverso gli strumenti che verranno
messi a disposizione nella piattaforma elearning.
Se gli studenti non potranno prendere parte alla prova finale in una delle due date, potranno
prenotarsi per le sessioni d’esame successive (generalmente luglio e gennaio di ogni anno).
Sulla base del numero e della provenienza degli studenti, IRIFOR Macerata si riserva la
possibilità di istituire ulteriori date per la prova finale, in luoghi diversi da Macerata, senza tuttavia
cancellare le precedenti.
La prova finale verrà svolta in accordo con il seguente programma:
? Ore 8.45: Arrivo e sistemazione in aula.
? Ore 9.00: Checkin.
? Ore 9.30: Inizio test di lettura e scrittura Braille (60 minuti).
? Ore 10.30: Consegna test di lettura e scrittura Braille.
? La prova pratica di tecnologia informatica assistiva e il colloquio orale verranno svolti
singolarmente, a partire dalle ore 11.00, secondo l’ordine che verrà pubblicato sulla
piattaforma 7 giorni prima dell’inizio della prova (estrazione a sorte). I candidati verranno
esaminati ad oltranza sino alle ore 19.00.
Il programma è stato predisposto in modo tale da concludere la prova entro il giorno stabilito?
tuttavia, nel caso si verificassero gravi ed imprevedibili situazioni, alcuni candidati potrebbero
essere esaminati nel giorno seguente, a partire dalla ore 9.00.
Donne incinte e persone con disabilità avranno la priorità nello svolgimento della suddette prove,
previa presentazione di adeguata documentazione sanitaria durante la fase del checkin.
Per la prova finale gli studenti saranno tenuti a portare con sé la tavoletta Braille fornita da
IRIFOR Macerata con la quota di iscrizione del presente corso.
La comunicazione del risultato finale e l’invio dell’eventuale attestato avverrà a mezzo posta
ordinaria, entro il 30 agosto 2014, all’indirizzo specificato per la spedizione del materiale
didattico. Eventuali richieste di variazione del proprio indirizzo dovranno essere comunicate alla
segreteria IRIFOR di Macerata al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria@iriformc.it.
L’attestato riporterà i seguenti contenuti:
? Dati anagrafici dello studente.
? Nominazione legale del corso.
? Temi trattati e dettagliata certificazione delle competenze acquisite.
? Accreditamenti IRIFOR.
? Giudizio finale.
Gli studenti che dovessero risultare insufficienti potranno ripetere la prova nelle edizioni successive del corso.
Articolo 6: Prerequisiti e incompatibilità
I candidati dovrebbero possedere tutti i seguenti requisiti:
1. Conoscenze informatiche di base,
2. Disporre di un accesso a Internet,
3. Disporre di un PC con sistema operativo Microsoft Windows,
4. Predisposizione a lavorare in gruppo,
5. Predisposizione a lavorare per favorire l’inclusione di alunni con disabilità.
Il corso non presenta alcuna incompatibilità con altre attività formative.
Articolo 7: Iscrizione e selezione
La quota di iscrizione è pari a 325,00 € (omnicomprensiva, vedere articolo 4)
La procedura di iscrizione e selezione viene seguita automaticamente dal moderno sistema di
gestione degli utenti della piattaforma elearning,
in accordo con le seguenti disposizioni:
Data apertura iscrizioni al corso: 24 marzo 2014
Data di scadenza per l’iscrizione: 3 giugno 2014
Per effettuare l’iscrizione, seguire questa procedura:
1. Collegarsi al link: formazione.iriformc.it
2. Premere il pulsante Crea un account
3. Immettere i dati richiesti e seguire le semplici istruzioni di convalida
Una volta effettuata l’iscrizione, è possibile pagare sia attraverso bonifico bancario, sia attraverso
carta di credito con sistema di pagamento sicuro Paypal.
Per pagare con carta di credito o sistema Paypal, è sufficiente cliccare sul titolo del corso e
seguire la procedura automatica di pagamento. Lo studente sarà iscritto dopo 15 minuti dalla
transazione.
Per pagare tramite bonifico bancario, utilizzare i seguenti estremi:
Codice IBAN: IT 47 S060 5513 4010 0000 0021 655 (presso Banca Marche Macerata).
Clausola: AS014 + codice fiscale dello studente (si prega di non inserire dati aggiuntivi).
Importo: 325,00 €
L’iscrizione avverrà automaticamente entro 24 ore dalla ricezione del bonifico. Il corsista sarà
avvisato tramite email all’indirizzo fornito in fase di iscrizione alla piattaforma.
Non è possibile suddividere in rate la quota.
Articolo 8: Richiesta di rimborso
La richiesta di rimborso della quota di iscrizione va presentata alla segreteria del corso ed è
prevista nei seguenti casi:
1. Dopo 7 giorni dell’inizio del corso, senza bisogno di presentare giustificazioni (verrà
rimborsato il 75% della quota versata),
2. Per gravi disservizi che impediscono la totale fruizione al corso (100% della quota
versata, incluse commissioni bancarie).
3. Qualora lo studente dimostri l’esistenza di un corso di pari livello ad un importo inferiore
(100% dell’importo, incluse commissioni per la transazione). Vedere regolamento su:
www.iriformc.it/insegnamenti/garanziadiqualita.
Articolo 9: Staff
Organo di direzione:
? Mirko Montecchiani (Direttore)
? Giuseppe Giampieri
? Mariangela Barlotti
Docenti:
? Giuseppe Giampieri (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)
? Mirko Montecchiani (Università degli Studi di Macerata)
? Francesca Piccardi (Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi)
? Emanuela Storani (ANIOMAP)
? Riccardo Zappelli (ASUR Marche)
Tutor didattici:
? Anna Attanasio
? Mariangela Barlotti
Segreteria amministrativa:
? Mariangela Barlotti
Per ulteriori informazioni visitare www.iriformc.it/staff
Articolo 10: Trattamento dei dati personali
I dati personali dei partecipanti al corso di formazione oggetto del presente bando saranno trattati
secondo le informazioni riportate al seguente link: www.iriformc.it/provacydegliutenti.
Articolo 11: Informazioni aggiuntive
Sono da considerare informazioni integrative, tutti i contenuti pubblicato sul sito istituzionale di
IRIFOR Macerata? www.iriformc.it? in particolare:
? FAQ sulle attività di formazione
raggiungibile al link: www.iriformc.it/insegnamenti/faqa,
? Panoramica elearning
raggiungibile al link? www.iriformc.it/insegnamenti/infoelearning,
? Guida all’utilizzo della piattaforma elearning
raggiungibile al link: www.iriformc.it/wpcontent/
uploads/guidaelearning.
pdf,
? Note legali sui contenuti di IRIFOR Macerata
raggiungibili al link: www.iriformc.it/13262.
Articolo 12: Norme finali
Per quanto non contemplato nel presente bando si rinvia alla normativa vigente.
Presidente I.Ri.For. Macerata
Mirko Montecchiani
Consigliere delagato I.Ri.For. Macerata
Bruna Giampieri

Corso formazione sull’accessibilità ai Beni Culturali – 2014 Undicesima edizione, Anno 2014, Redazionale

Autore: Redazionale

ISCRIZIONI ENTRO IL 31 MARZO.
Sede: Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, Ancona.

A CHI E’ DESTINATO:
– Docenti curriculari e di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado;
– Responsabili e operatori dei Servizi Educativi dei Musei e delle Soprintendenze;
– Operatori ed educatori dei servizi sociali e del settore dell’handicap;
– Guide turistiche autorizzate.

FINALITA’
Favorire l’integrazione scolastica e sociale delle persone con minorazione visiva fornendo al personale dei settori interessati le conoscenze e gli strumenti necessari per rendere accessibile il patrimonio museale e promuovere una corretta e significativa educazione all’arte e all’estetica.

OBIETTIVI
– Conoscere alcune esperienze nazionali e internazionali inerenti l’accessibilità al patrimonio museale;
– Conoscere le modalità, gli ausili, le tecnologie e le buone prassi per favorire l’accesso al patrimonio museale alle persone con minorazione visiva;
– Conoscere le possibilità, i metodi e gli ausili per l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva;
– Conoscere le tecnologie e gli strumenti informatici per l’autonomia e l’apprendimento delle persone con minorazione visiva.

PROGRAMMA
I modulo – L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva.

Giovedì 10 aprile ore 11.00 – 13.30 e 14.30 – 19.00 (ore 10.00 – 11.00 Registrazione partecipanti):

– 11.00 / 11.30 – Aldo Grassini (Presidente del Museo Tattile Statale Omero), Diritto alla cultura delle persone con minorazione visiva e tutela dei beni culturali;
– 11.30 / 12.00 – Mariagrazia Bellisario (Dirigente – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – Servizio V architettura e arte contemporanee, MIBACT), titolo in via definizione;
– 12.00 / 12.30 – Rainone Gianfranca (Coordinatore del Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, MIBACT) , Titolo in via di definizione; Pausa pranzo.
– 14.00 / 15.00 – Loretta Secchi (Museo Tattile di Pittura antica e moderna Anteros dell’Istituto dei ciechi “F. Cavazza”, Bologna), La didattica della pittura tradotta in bassorilievo prospettico;
– 15.00 / 16.00 – Aldo Grassini e Andrea Socrati (Museo Tattile Statale Omero), Modalità e ausili per l’accesso al patrimonio museale delle persone non vedenti e ipovedenti;
– 16.00 / 17.00 – Paolo De Cecco (Lega del Filo d’Oro, Osimo), Tecnologie e strumenti informatici per l’autonomia e l’apprendimento dei non vedenti;
– 17.00 / 19.00 – VISITA GUIDATA AL MUSEO OMERO.

VENERDI’ 11 APRILE ore 9.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00:
– 9.00 – 10.00 Aldo Grassini (Presidente del Museo Tattile Statale Omero), L’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva; La formazione dell’immagine tattile e la valutazione estetica;
– 10.00 – 11.00 Patrizia De Socio (Direzione Generale Ordinamenti Scolastici – MIUR) Titolo in via di definizione;
– 11.00 – 12.00 Sara Mancini (Galleria Borghese, Roma), La Galleria Borghese come Esperienza per il pubblico con minoranza Visiva;
– 12.00 – 13.00 Nicoletta Grassi (Centro Tiflodidattico, Pesaro), I Centri di Consulenza Tiflodidattica. Ausili tiflodidattici per il disegno.
Pausa pranzo.
– 14.00 – 15.30 Andrea Socrati (Museo Tattile Statale Omero), Metodi e strumenti per una didattica dell’arte inclusiva
– 15.30 – 16.30 Jane Samuels (Access and Equality Manager – British Museum, Londra), L’esperienza del British Museum sull’accessibilità al patrimonio per il pubblico con minorazione visiva.
– 16.30 – 17.00 I Servizi Educativi del Museo Tattile Statale Omero.
Conclusioni.

II modulo: Beni culturali e turismo: come renderli accessibili alle persone sorde.
Sabato 12 aprile ore 9.00 – 13.00 (ore 8.30 Registrazione partecipanti):
– 9.00 Aldo Grassini (Presidente del Museo Tattile Statale Omero), Apertura e introduzione
– 9.15 Patrizia De Socio, (Direzione Generale Ordinamenti Scolastici – MIUR), Titolo in via di definizione,
– 9.45 Consuelo Agnesi (Membro dell’osservatorio sull’Accessibilità dell’Ente Nazionale Sordi, OSA. Accessibilità ai beni culturali ed al turismo per il bene delle persone sorde
– 10.45 Diego Pieroni (Presidente Ente Nazionale Sordi, Ancona), Comunicazione e disabilità uditiva
– 11.15 Jane Samuels, (Access and Equality Manager – British Museum, Londra), L’esperienza del British Museum Pausa
– 12.00 Comunicare l’Arte ai non udenti: presentazione dei video sulla Pietà di Michelangelo e l’Italia Riciclata di Michelangelo Pistoletto
12.30 – 13.00 Dibattito e conclusioni – Modera Andrea Sòcrati.

Servizio di traduzione in Lingua dei segni italiana.

Note:
Il corso è realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche.

I MODULO
Durata complessiva: 15 ore.
Attestato di partecipazione: con almeno 11 ore di frequenza.
Numero minimo di partecipanti: 30.
Numero massimo di partecipanti: 60.
Costo: 90 euro iva inclusa. Disabili gratuito.

II MODULO
Durata complessiva: 4 ore.
Attestato di partecipazione: con 4 ore di frequenza.
Numero minimo di partecipanti: 30.
Numero massimo di partecipanti: 60.
Costo: 30 euro iva inclusa. Disabili gratuito.

Sia per il I che per il II modulo vale lo sconto del 20% per i soci Coop Adriatica e ICOM (allegare fotocopia della tessera nominativa), rispettivamente la cifra è di euro 72 e 24.
In caso di fattura intestata ad Ente pubblico, il costo sarà esente IVA ( art.10 p.20 DPR 33/72) e quindi pari a euro 73, 77 e 24,59.
E’ possibile iscriversi separatamente e ricevere relativi attestati.

Versamento sul conto corrente postale intestato a:
Comune di Ancona – Museo Tattile Statale Omero Banchina Giovanni da Chio, 28 60121 Ancona C/c n° 84747070; oppure Bonifico a Banco Posta – Ufficio Centrale Piazza XXIV Maggio, 60123 Ancona, IBAN IT 89L0760102600000084747070; dall’estero IBAN IT 89L0760102600000084747070; Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX CIN L; Causale del pagamento: “Iscrizione Corso Accessibilità 2014”.
La scheda d’iscrizione e la ricevuta del versamento dovranno pervenire entro il 31 marzo 2014 tramite una delle seguenti modalità:
– fax: 071 28 18 35 8;
– email: didattica@museoomero.it

Il corso si configura come formazione di base sulle tematiche trattate. I corsisti che lo desiderano, potranno accedere ai corsi di approfondimento che verranno successivamente attivati.

Informazioni: Segreteria Museo Omero – telefono 071 28 11 93 5; email didattica@museoomero.it; www.museoomero.it

SCARICA LE SCHEDE DI ISCRIZIONE AL SEGUENTE LINK:
http://www.museoomero.it/main?p=corsi_accessibilita_2014

Servizi non richiesti: vittoria di un non vedente a Catania, a cura di Paolo Colombo

Autore: a cura di Paolo Colombo

Il Giudice di Pace di Roma ha riconosciuto il diritto al risarcimento in favore di un utente non vedente che si era trovato con addebiti in bolletta telefonica per 1.000 euro. Il consumatore, mentre pensava di partecipare ad un concorso a premi gratuito, in realtà, a sua insaputa, scaricava suonerie e inviava sms a costi esorbitanti.

Il gestore, infatti, non aveva fornito alcuna informazione sui costi e procedeva agli addebiti per i servizi indesiderati a distanza di molto tempo. L’utente riceveva degli sms (il telefonino trasformava gli sms in messaggi vocali) che lo invitavano a partecipare ad un concorso in cui erano messe in palio delle automobili. Per partecipare era necessario inviare sms a pagamento e rispondere ad un quiz con molte domande facili: per ogni risposta veniva addebitato un costo. Inoltre, partecipando al concorso si acquistavano contenuti digitali (loghi e suonerie), ma non si scaricava la singola suoneria, bensì scattava un abbonamento che prevedeva addebiti dai costi variabili in relazione al tipo di suoneria scelta. La sentenza conferma che il primo diritto negato al consumatore è quello all’informazione. Ed anche in questo caso l’azienda ha cercato di trincerarsi dietro adempimenti formali peraltro infondati e non provati. Denota poi una indiscriminata frenesia alla vendita di servizi aggiuntivi altamente costosi anche di fronte a contraenti doppiamente deboli come in questo caso perché si trattava di una persona non vedente.

a cura di Paolo Colombo (coordinatore del Centro di Documentazione Giuridica)

 

Agave – Percorso sensoriale al buio, Redazionale

Autore: Redazionale

22-23 e 28-29-30 Marzo 2014
Museo Tattile Statale Omero, Ancona

a cura di Fitzcarraldo Teatro

Drammaturgia e regia MARCO FLORIO – con MARCO FLORIO e GAIA VERNASSA
Nei giorni 22, 23, 28, 29, 30 marzo il Museo Tattile Statale Omero di Ancona ospita il percorso sensoriale al buio “Agave” a cura di Fitzcarraldo Teatro. Così Marco Florio, regista e drammaturgo, spiega il progetto: “Agave è un percorso sensoriale dove lo spettatore, dopo essere stato bendato, viene accompagnato all’interno di un labirinto alla ricercascoperta di se stesso, attraversando il disagio, diventando, almeno per il tempo del viaggio, ‘disabile’ e conoscendo così il valore e il significato del buio, del silenzio e della totale assenza di riferimenti spazio-temporali. Solo, con il proprio corpo come unico strumento per procedere, lo spettatore si trova a viaggiare e scoprire; mette alla prova la propria capacità di sapersi affidare all’altro, al diverso, allo sconosciuto; si lascia guidare nella sua ricerca della soluzione.”
A guidare gli spettatori saranno lo stesso Marco Florio e la collaboratrice Gaia Vernassa. L’appuntamento è all’ingresso del Museo Omero con i seguenti orari: sabato 22 ore 16 -19; domenica 23 ore 10 – 13 / 16 -19; venerdì 28 ore 16 -19; sabato 29 ore 16 -19; domenica 30 ore 10 – 13. Ingresso a turni fino alle 18:30.
La durata del percorso varia da persona a persona, ma all’incirca il tempo medio di percorrenza è di 35 minuti. L’ingresso è cadenzato: uno spettatore ogni 3 o 4 minuti. Nel tempo dell’attesa verranno proiettati filmati a ciclo continuo con tematiche affini al tema principale dello spettacolo.
L’ingresso è ad offerta.
Info:
Il Museo Tattile Statale Omero si trova alla Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, Ancona –
Tel. 071 28 11935

Email: didattica@museoomero.it – Sito: www.museoomero.it

Immigrati: sì ad indennità di accompagnamento anche senza carta di soggiorno, a cura di Paolo Colombo

Autore: Paolo Colombo

La Corte Costituzionale, con la sentenza 15 marzo 2013, n. 40, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 80, comma 19, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge finanziaria 2001) «nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato della indennità di accompagnamento di cui all’articolo 1 della Legge 11 febbraio 1980, n. 18 (Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili) e della pensione di inabilità di cui all’art. 12 della Legge 30 marzo 1971, n. 118 (Conversione in legge del Decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore di mutilati ed invalidi civili)».

La disposizione come formulata escludeva dal beneficio tutti quegli stranieri che, seppur erano in possesso dei requisiti sanitari necessari, erano, però, presenti in Italia da meno di cinque anni e quindi impossibilitati ad avere il documento di soggiorno richiesto.

Secondo quanto precisato dalla Corte Costituzionale nella sentenza in commento, tale situazione portava ad una discriminazione e disparità di trattamento in ordine ai diritti fondamentali della persona tra cittadini italiani e cittadini stranieri, rappresentando una violazione del diritto alla salute tutelato costituzionalmente.

L’assistenza alle famiglie che abbiano all’interno portatori di handicap grave non può essere rifiutata in ragione della «mera dura del soggiorno».

Si legge, infatti, testualmente, nella decisione in oggetto che … «In ragione delle gravi condizioni di salute dei soggetti di riferimento, portatori di handicap fortemente invalidanti (in uno dei due giudizi a quibus si tratta addirittura di un minore), vengono infatti ad essere coinvolti una serie di valori di essenziale risalto – quali, in particolare, la salvaguardia della salute, le esigenze di solidarietà rispetto a condizioni di elevato disagio sociale, i doveri di assistenza per le famiglie – tutti di rilievo costituzionale in riferimento ai parametri evocati, tra cui spicca l’art. 2 della Costituzione – in base, anche, delle diverse convenzioni internazionali che parimenti li presidiano – e che rendono priva di giustificazione la previsione di un regime restrittivo (ratione temporis, così come ratione census) nei confronti di cittadini extracomunitari, legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato da tempo apprezzabile ed in modo non episodico, come nei casi di specie».

La concessione, quindi, agli stranieri extracomunitari, che siano legalmente soggiornanti in Italia, della indennità di accompagnamento nonché della pensione di inabilità, non può essere subordinata al «semplice» requisito della titolarità della carta di soggiorno.

a cura di Paolo Colombo (coordinatore del Centro di Documentazione Giuridica)

Un sarto al Museo, Redazionale

Autore: Redazionale

Arte e Moda con il maestro Nenè Latini

Sabato 8 marzo 2014 ore 16.00

Museo Tattile Statale Omero, Ancona

Sabato 8 marzo, in occasione della Festa della donna, il Museo Omero di Ancona vi invita ad una giornata dedicata alla moda maschile e femminile. Come vestivano le divinità greche? I nobili etruschi e romani? E le dame rinascimentali? Quali tessuti e quali ornamenti usavano per creare i loro abiti? Cercheremo di rispondere alle tante curiosità legate alla moda a partire dai personali modelli del Museo – L’Auriga di Delfi, La Nike di Samotracia, la Dama del Mazzolino, etc. – per arrivare alle proposte sartoriali di oggi. A raccontare come si confeziona un abito oggi, e con che spirito, sarà Nenè Latini, a capo della storica sartoria Latini di Recanati, un maestro del taglio e del cucito, un artigiano che ama il suo mestiere costruito negli anni con passione, un sarto che tra i suoi clienti annovera anche nomi famosi come Diego Della Valle, Luca Cordero di Montezemolo, Tom Cruise, etc. Nenè Latini porterà con sé tessuti da toccare, abiti da uomo e donna da mostrare e tutta la sua esperienza e il suo talento. Informazioni:

INGRESSO LIBERO.

Prenotazione consigliata.

Dove: Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, Ancona.

Tel. 071 28 11935

Email: didattica@museoomero.it

Sito: www.museoomero.it

Seminario DARE FORMA, a cura di Roberto Cresti

Autore: a cura di Roberto Cresti

Ultimi giorni per iscriversi al Seminario DARE FORMA – Sei incontri per conoscere la scultura e le arti contemporanee a cura del Prof. ROBERTO CRESTI Scadenza 4 marzo 2014.

Il Museo Omero di Ancona organizza un seminario, a cura del Prof. Roberto Cresti,  docente di storia dell’arte contemporanea alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata, saggista e traduttore. Si tratta di sei incontri che si svolgono i venerdì pomeriggio con orario 15.30 – 18.30 presso la collezione del Museo Omero (sala contemporanea) dal 7 marzo al 6 giugno 2014. L’iscrizione è aperta a tutti. Iscrizione entro il 4 marzo. Numero massimo 30 partecipanti. Quota di partecipazione: 50 euro, gratuito per disabili. Rilascio attestato di partecipazione. Con la collaborazione organizzativa de Le Ossa Editrice – Coordinamento: Fabrizio Baleani

PROGRAMMA 7 MARZO, ore 15.30-18.30 Charles Baudelaire nemico e padre della scultura moderna. August Rodin e Medardo Rosso: l’antico moderno fra XIX e XX secolo.

21 MARZO, ore 15.30-18.30 Umberto Boccioni e Constantin Brancusi: il volume e la linea. Arturo Martini: memorie tattili della terra etrusca.

4 APRILE, ore 15.30-18.30 La linea classica del Novecento italiano: Francesco Messina. Dino Garrone e l’arte in Italia fra gli anni Venti-Trenta .

9 MAGGIO, ore 15.30-18.30 Lucio Fontana: dal purismo allo spazialismo. Inquietudini plastiche: Marino Marini e Pietro Consagra.

23 MAGGIO, ore 15.30-18.30 Lo specchio della tecnica: Arnaldo Pomodoro. Nanni Valentini: il frammento e la totalità nell’epoca atomica.

6 GIUGNO, ore 15.30-18.30 Ritorno alla manualità: Mimmo Paladino Francesco Roviello: la scultura appenninica tra le Marche e la Toscana.

ROBERTO CRESTI Dopo aver insegnato storia dell’arte, estetica, filosofia dell’immagine e didattica dell’arte nelle Accademie di Belle Arti è attualmente Ricercatore e Docente di Storia dell’Arte Contemporanea alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata. Saggista e traduttore, è autore di cataloghi e di altre pubblicazioni nell’ambito dell’estetica, della critica e della storia dell’arte. Ha collaborato a cataloghi e pubblicato numerosi saggi, tra cui “La trasparenza dei Baffi. Marcel Duchamp e la Gioconda” e “Antico Futuro. Metamorfosi di un’avanguardia” per i tipi de Le Ossa Editrice. Ha tradotto I Sonetti di John Keats per i tipi di Garzanti.

MODALITA’ DI ISCRIZIONE Attestato di partecipazione: con almeno 15 ore di frequenza (5 incontri su 6). Per l’iscrizione al corso è necessario far pervenire alla Segreteria Servizi Educativi del Museo la scheda d’iscrizione scaricabile dal sito. La spedizione potrà essere effettuata tramite: e-mail: didattica@museoomero.it fax: 071 28 18 35 8

MODALITA’ DI PAGAMENTO Si può pagare tramite: Versamento sul conto corrente postale intestato a: Comune di Ancona – Museo Tattile Statale Omero Ancona; c/c n° 84747070; oppure Bonifico a Banco Posta – Ufficio Centrale Piazza XXIV Maggio, 60123 Ancona, IBAN IT89L0760102600000084747070; dall’estero IBAN IT 89L0760102600000084747070; Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX CIN L; Causale (obbligatoria): Iscrizione Seminario DARE FORMA – Museo Omero

NOTE Le adesioni seguiranno un criterio di ammissione riferito all’ordine cronologico di arrivo delle domande d’iscrizione. Non è previsto il rimborso della quota.

INFO Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana Banchina Giovanni da Chio, 28 – 60121 Ancona tel 071 2811935 www.museoomero.it info@museoomero.it

Venezia: Marzo 2014 -Visite guidate per ipovedenti e non vedenti al Museo d’Arte Orientale, a cura di S. Bortolato

Autore: a cura di S. Bortolato

Nella programmazione delle attività del Museo d’Arte Orientale è stata inserita nel mese di marzo una visita guidata dedicata a ipovedenti e non vedenti che ha come tema la musica e gli strumenti musicali giapponesi: Sabato 22 Marzo 2014 ore 15:30 – La musica e gli strumenti del Giappone Edo: esplorazione e ascolto. Visita guidata gratuita per ipovedenti e non vedenti. SOLO SU APPUNTAMENTO tel. 041 5241173 Per motivi organizzativi telefonare entro e non oltre le ore 18:00 del giorno venerdì 21 marzo. A cura di S. Bortolato

Vi aspettiamo!

Museo d’Arte Orientale di Venezia sestiere Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia tel. e fax: +39 041 5241173 e-mail: sspsae-ve.orientale@beniculturali.it