Succede ai fisioterapisti non vedenti e ipovedenti che anche quest’anno, spinti dalla passione per lo sport e per la propria professione, metteranno a disposizione le proprie mani per ridurre lo stress muscolare agli atleti che prenderanno parte alla xx edizione della Maratona di Roma.
Per la terza volta i professionisti con minorazione visiva svolgeranno la propria attività, gomito a gomito, con i colleghi vedenti.
Promotrice dell’iniziativa è A.I.FI ed in particolare A.I.FI Lazio, l’associazione professionale di categoria più importante sul territorio nazionale.
Il successo delle esperienze precedenti, riportato dai diversi articoli pubblicati dalle riviste di A.I.FI e U.I.C.I. hanno spinto il Comitato Tecnico-scientifico Nazionale dei Fisioterapisti e Massofisioterapisti Soci U.I.C.I. a farsi portavoce presso la Direzione Nazionale della richiesta di un contributo, consistente nello stanziamento di una somma, da consentire la stampa del logo dell’U.I.C.I., a fianco a quello dell’associazione dei Fisioterapisti, su tutte le magliette dei professionisti presenti alla manifestazione.
L’avvenuto accoglimento della richiesta da prova del riconoscimento dell’importanza di tale atto, capace di favorire ulteriormente i rapporti fra i due sodalizi e di far percepire ai Soci professionisti la vicinanza dell’Unione..
Se nelle due esperienze precedenti la partecipazione numerica dei professionisti con problemi visivi è stata adeguata, l’entusiasmo trasmesso da coloro che vi anno preso parte, ha prodotto, per quest’anno, un ulteriore incremento dei partecipanti.
Saranno presenti professionisti rappresentativi delle tre principali aree geografiche: nord, sud e centro.
A questo punto non resta che augurare il successo a tutti i partecipanti e un buon lavoro agli organizzatori.
Alfio Pulvirenti
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Milano: Campionati Italiani Assoluti Invernali di nuoto paralimpico FINP
Como ha ospitato, nel week-end (22 e 23 febbraio 2014), i Campionati Italiani Assoluti Invernali di nuoto paralimpico FINP. Oltre 150 atleti (tra cui quasi tutti quelli di interesse nazionale) di 47 società hanno gareggiato nella piscina di Muggio (Como).
Martina Rabbolini ha conquistato due splendidi ori nei 100 dorso e 100 farfalla (categoria S12 – ipovedenti) e un importante terzo posto assoluto nella finale Open dei 100 dorso.
I riscontri cronometrici sono stati i seguenti:
– 100 farfalla, 1.44:86;
– 100 dorso, 1.32:86;
– finale Open 100 dorso, 1.31:52.
Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
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20122 Milano
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Non occorre permesso per abbattere barriere, a cura di Paolo Colombo
Il permesso per abbattere le barriere architettoniche non occorre. A stabilirlo è la terza sezione penale della Corte di Cassazione con sentenza n. 38360 del 18 settembre 2013. La Suprema Corte ha, poi, sottolineato che per quanto concerne la definizione di «barriere architettoniche» per i soggetti disabili, deve ricordarsi che: «le opere funzionali all’eliminazione delle barriere architettoniche sono solo quelle tecnicamente necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e non quelle dirette alla migliore fruibilità dell’edificio e alla maggior comodità dei residenti» (si veda anche Tar Campania, Salerno, sez. 2, 19 aprile 2013, n. 952; Tar Abruzzo, Pescara, sez. 1, 24 febbraio 2012, n. 87; Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. 1, 8 novembre 2011, n. 526). Ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettera b), del Dpr n. 380 del 2001, tali opere rientrano nell’attività edilizia libera qualora «consistano in interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio».
Qualora vi sia, invece, la realizzazione di rampe o ascensori esterni o manufatti che comunque comportino un’alterazione della sagoma dell’edificio, trattandosi di opere non ricomprese nell’art. 10 trova applicazione l’art. 22 dello stesso Dpr, a norma del quale sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività gli interventi non riconducibili all’elenco di cui all’art. 10 e all’art. 6.
I giudici osservano, poi, che a tale disposizione si sovrappone oggi l’art. 19 della Legge n. 241 del 1990, come modificato dal Dl n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 122 del 2010, il quale consente che, per le opere soggette a Dia ordinaria, si proceda, in via semplificata, con Scia (Segnalazione certificata di inizio attività). Tale è l’interpretazione autentica data dall’art. 5, comma 2, lettera c), del Dl n. 70 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 106 del 2011, il quale prevede che: «Le disposizioni di cui all’articolo 19 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 si interpretano nel senso che le stesse si applicano alle denunce di inizio attività in materia edilizia disciplinate dal Dpr 6 giugno 2001, n. 380, con esclusione dei casi in cui le denunce stesse, in base alla normativa statale o regionale, siano alternative o sostitutive del permesso di costruire».
a cura di Paolo Colombo (coordinatore del Centro di Documentazione Giuridica)
Campionati Italiani Assoluti Invernali, a cura del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
I prossimi Campionati Italiani Assoluti Invernali si terranno sabato 22 e domenica 23 febbraio a Como. La nostra giovane nuotatrice Martina Rabbolini parteciperà, nella categoria S12 (ipovedenti), alle seguenti gare: 100 dorso e 100 farfalla,. IMPIANTO GARA : Piscina Comunale Muggiò (Como), Piazza Atleti Azzurri
Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
Congedo straordinario anche per zii e affini, a cura di Paolo Colombo
Anche parenti e affini entro il terzo grado conviventi di persone con grave disabilità possono godere di un congedo straordinario, «in caso di mancanza, decesso, o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti individuati» dalla legge, per prendersi cura del disabile. Lo ha sancito la Corte Costituzionale, con la sentenza 203 del 2013, dichiarando illegittimo un articolo del Testo unico in materia di sostegno della paternità e della maternità. La Corte ha stabilito l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del Decreto Legislativo 151 del 2001 su riposi e permessi per i figli con handicap grave. Una norma che garantisce questo diritto al coniuge e poi al padre o alla madre, ai figli e ai fratelli, ma non agli altri parenti e affini, come per esempio agli zii.
«La limitazione della sfera soggettiva vigente» osserva la Consulta «può pregiudicare l’assistenza del disabile grave in ambito familiare, allorché nessuno di tali soggetti sia disponibile o in condizione di prendersi cura dello stesso». La dichiarazione di illegittimità costituzionale «è volta precisamente a consentire che, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti menzionati nella disposizione censurata, e rispettando il rigoroso ordine di priorità da essa prestabilito, un parente o affine entro il terzo grado, convivente con il disabile, possa sopperire alle esigenze di cura dell’assistito, sospendendo l’attività lavorativa per un tempo determinato, beneficiando di un’adeguata tranquillità sul piano economico».
Per queste ragioni la Consulta ha dichiarato «l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del Dlgs 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, a norma dell’art. 15 della Legge 8 marzo 2000, n. 53), nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto, e alle condizioni ivi stabilite, il parente o l’affine entro il terzo grado convivente, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla disposizione impugnata, idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave».
Il caso all’attenzione della Consulta aveva avuto origine dal ricorso di un assistente capo di Polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Palmi, contro due decreti del Ministero della Giustizia: il primo aveva rigettato l’istanza presentata per poter assistere lo zio materno, il secondo prevedeva il congedo straordinario per assistenza a disabile e la contestuale decadenza da ogni trattamento economico. La persona da assistere non era il padre, ma lo zio, e per questo la richiesta era stata respinta. La questione era finita per questo di fronte alla Consulta.
a cura di Paolo Colombo
(coordinatore del Centro di Documentazione Giuridica)
Ipovisione: fra ambito clinico, medico-legale e vita quotidiana, di Angelo Mombelli
Il convegno svoltosi nell’Aula Magna dell’Università Sapienza di Roma
Questa che segue era la premessa al Convegno sull’ipovisione organizzato dalla nostra Unione, nello specifico dalla Commissione Nazionale Ipovedenti, dalla sezione Italiana della IAPB e dall’Università Sapienza di Roma, tenutosi lo scorso primo febbraio a Roma:
“L’ipovisione si colloca in un’area “grigia”, a metà tra il vedere e il non vedere; che la si consideri una condizione medico-clinica o una condizione esistenziale, in entrambi i casi porta con sé il segno dell’incertezza. La condizione dell’ipovedente risulta, comunque vada, di difficile definizione.
Da una parte infatti, la valutazione medico-legale della minorazione visiva non è un “automatismo”, ma richiede una corretta applicazione della normativa e soprattutto conoscenza ed esperienza in campo clinico da parte dell’oculista. Un’errata certificazione dello stato di minorazione visiva, e la conseguente presentazione di documentazione incompleta o imprecisa alla Commissione di Prima istanza per l’accertamento dello stato di minorato della vista, può determinare per il soggetto interessato il ritardo o addirittura il rigetto della concessione di benefici a lui spettanti, con una grave ricaduta nel suo quotidiano.
Quotidiano, che per l’ipovedente serba già difficoltà infinite, di cui sovente la massa delle persone vedenti è all’oscuro: si è d’altronde abituati a prendere in considerazione gli estremi (in questo caso il vedere e il non vedere), e a tralasciare quello che sta in mezzo.
Il convegno affronterà quindi, nella sua seconda parte, alcune tematiche di particolare interesse legate alla vita quotidiana dell’ipovedente, passando da temi poco battuti, ma cruciali, come la maternità per una donna ipovedente ad altri più comuni come quelli legati all’autonomia del minorato della vista in ambito domestico, visto però dalla parte di una specialista della progettazione ambientale”.
Il copione, direi, è stato rispettato appieno, anche grazie alla qualità degli interventi da parte degli specialisti che sono stati chiamati a relazionare: oculisti, medici legali, in rappresentanza sia dell’Inps che delle commissioni di prima istanza dell’ASL, professionisti, accademici universitari e collaboratori del Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva della IAPB. La partecipazione al convegno è stata foltissima, oltre ogni rosea aspettativa, segno che il tema trattato è particolarmente sentito sia dalla base associativa che dagli addetti ai lavori; tra il pubblico, oltre ai soci dell’Unione, erano infatti presenti numerosi oculisti e medici legali. Tra l’altro, al termine del convegno è stata ravvisata la necessità di incontrarsi nuovamente, limitando però il numero degli interventi, per dare risposta alle numerosissime richieste di precisazione che, per mancanza di tempo, non è stato possibile esaurire.
Soprattutto la prima parte del convegno è stata alquanto dibattuta e ha evidenziato le difficoltà che gli oculisti incontrano nel fornire una documentazione corretta ed esaustiva riguardante la minorazione visiva dei pazienti. Le cause di tale difficoltà sono diverse: prima di tutto la mancanza di uno standard omogeneo sul territorio nazionale per quanto riguarda la strumentazione e la tecnologia utilizzate nelle valutazioni, un fatto che rende altrettanto disomogenea la certificazione fornita. Anche la richiesta dell’Inps di avere certificazioni rilasciate solo dai medici operanti nel settore pubblico ha contribuito a rendere problematiche le procedure.
Recentemente poi, si è aggiunta un’ulteriore criticità alla lista, connessa ai casi dei cosiddetti falsi ciechi balzati agli onori delle cronache: le indagini relative hanno spesso coinvolto gli oculisti certificatori, fino ad arrivare, in taluni, fortunatamente isolati frangenti, anche alla carcerazione di questi ultimi.
Tutto ciò ha gettato scompiglio e timore nel mondo dell’oftalmologia, e a pagarne le conseguenze sono, naturalmente, gli “aventi diritto”, che non riescono ad ottenere le certificazioni in un tempo ragionevole.
La conclusione è che sarebbe necessario fare estrema chiarezza nella metodica accertativa: per far questo, il primo passo potrebbe essere quello di uniformare le modalità su tutto il territorio nazionale. E’ un compito difficile, ma dovrà essere necessariamente portato a termine per poter dare risposte soddisfacenti a chi ne ha diritto.
La seconda parte del convegno ha trattato alcune tematiche care alle persone ipovedenti, che riguardano nello specifico la quotidianità; sono stati affrontati il tema della maternità delle donne ipovedenti, dell’iniziale difficoltà in cui si trovano le persone ipovedenti, in bilico tra il vedere e il non vedere, con la paura del buio che ne consegue; è stato poi toccato il complesso ambito delle patologie sistemiche, che possono avere una ricaduta sull’apparato visivo. L’ultima relazione ha trattato il tema dell’autonomia domestica delle persone ipovedenti, dalla prospettiva qualificata di un architetto progettista di ambienti.
La Commissione Nazionale Ipovedenti della nostra Unione, considerato il successo dell’evento, proporrà, entro il corrente anno, l’organizzazione di un nuovo convegno per tornare a trattare le problematiche oggi esistenti.
Angelo Mombelli
Speciale Pasqua a Tirrenia
Periodo di apertura dal 17 aprile al 04 maggio 2014
camera singola in torre B 73 euro al giorno
camera doppia in torre B euro 62 al giorno a persona
camera doppia in torre A euro 80 al giorno a persona
Il soggiorno comprende:
– servizio di pensione completa con acqua e vino ai pasti
– aperitivo di benvenuto
– serata con piano bar
– due serate con maestri di ballo
– Pranzo di Gala della Pasqua
– entrata gratuita alla Piscina.
Considerando che la Pasqua sarà “alta”, e confidando nel bel tempo, ci sarà la possibilità di fare le prime passeggiate sulla battigia e perché no anche il primo bagno!!!!!!
Extra :
– possibilità di organizzare una Gita al parco di San Rossore con Tour sul battello;
– corsi di nuoto con istruttore.
Le quote si intendono per soggiorno di minimo 3 notti; per soggiorni superiori ai 5 giorni verrà applicato lo sconto del 6% e per chi soggiornerà più di 8 giorni lo sconto si raddoppia -12%; alla quota deve essere aggiunta la tassa di soggiorno che è di euro 1,50 per i primi cinque giorni di soggiorno.
Vi aspettiamo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
OLYMPIC BEACH SRL
Centro Le Torri
Iban IT 64 Z 08562 14004 000010992170
DA SUPERABILE DEL 5 FEBBRAIO 2014
AGEVOLAZIONI FISCALI DISABILI, LA GUIDA AGGIORNATA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Disponibile l’aggiornamento del volume che in 32 pagine elenca e spiega le procedure, i requisiti e la documentazione necessaria per accedere alle detrazioni nei diversi settori
ROMA – Detrazioni per l’acquisto dell’automobile, l’Irpef, l’Iva, la rimozione delle barriere architettoniche e molto altro: è stato pubblicato dall’Agenzia delle entrate l’aggiornamento (dicembre 2013) della “Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili” (l’ultima versione risaliva al marzo 2013). In 32 pagine, il volume fornisce tutte le indicazioni utili per fruire delle agevolazioni riservate alle persone con disabilità, descrivendo l’iter, i requisiti e le procedure necessarie per farne richiesta. A chiudere la Guida, alcuni formulari pronti per essere compilati. Sempre in materia fiscale, l’Aism (associazione italiana Sclerosi multipla) ha pubblicato un dossier sulla legge di Stabilità 2014 e riforma Isee, altro strumento utile per comprendere le nuove normative previste per le persone disabili.
Campionato di nuoto
Si è svolto domenica 9 febbraio il Campionato Regionale Lombardo di Nuoto FINP, presso il Centro sportivo Comunale Piscine Italcementi di Bergamo che ha visto la nostra giovane nuotatrice Martina Rabbolini conquistare due ori nella categoria S12 (ipovedenti).
Ottimi anche i riscontri cronometrici:
– 100 rana, 1.36,94 (Record Italiano S12);
– 400 stile, 6.06,00.
Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS
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Torneo Nazionale di showdown
Si è conclusa domenica 9 febbraio la quinta edizione del Torneo Nazionale di Showdown “due Torri Bologna”.
In campo maschile la vittoria è andata al milanese Maurizio Scarso davanti ai bolognesi Marco Ferrigno e Luigi Abate.
Domenico Leo (5), Claudio Levantini (8), Luca Liberali (19), Riccardo Buelloni (20), Oscar Cimini (25) e Gianluca Russo (37) sono i piazzamenti degli altri giocatori meneghini.
In campo femminile la vittoria è andata alla barese Chiara Di Liddo, davanti alla bolognese Angela Zini e alla romana Graziana Mauro. Ottava è giunta la milanese Angela Casaro.
Di seguito le classifiche finali:
Classifica finale maschile
1° Scarso Maurizio – G.S.D. non vedenti – Milano
2° Ferrigno Marco – A.S.D. P.A.T. – Bologna
3° Abate Luigi – A.S.D. P.A.T. – Bologna
4° Massola Rinaldo – Polisportiva UICI – Torino
5° Leo Domenico – G.S.D. non vedenti – Milano
6° D’Attolico Massimo – A.S.D. UICI – Bari
7° Iorio Gennaro – A.S.D. P.A.T. – Bologna
8° Levantini Claudio – G.S.D. non vedenti – Milano
9° Santini Fabio – A.S.D. Disabili – Firenze
10° Barbuto Mario – A.S.D. P.A.T. – Bologna
11° Battaglia Gabriele – A.S.D. P.A.T. – Bologna
12° Mongelli Marco – A.S.D. UICI – Bari
13° De Rosa Sabato – A.S.D. P.A.T. – Bologna
14° Furioni Alessandro – A.S.D. P.A.T. – Bologna
15° Avataneo Franco – Polisportiva UICI – Torino
16° Vincenti Nicola – Polisportiva Silvano Dani – Firenze
17° Simone Giuseppe – A.S.D. UICI – Bari
18° Cesena Giuseppe – Polisportiva Silvano Dani – Firenze
19° Liberali Luca – G.S.D. non vedenti – Milano
20° Buelloni Riccardo – G.S.D. non vedenti – Milano
21° Cabrini Samuel – A.S.D. non vedenti – Piacenza
22° Piantoni Costante – A.S.D. P.A.T. – Bologna
23° Drago Gaetano – A.S.D. non vedenti – Catania
24° Santini Riccardo – A.S.D. Disabili – Firenze
25° Cimini Oscar – G.S.D. non vedenti – Milano
26° Pricoco Alfio – A.S.D. non vedenti – Catania
27° Greci Stefano – A.S.D. Disabili – Firenze
28° Ragusa Ismaele – A.S.D. non vedenti – Catania
29° Schirru Massimiliano – A.S.D. Il Trifoglio – Lodi
30° Di Bari Vincenzo – A.S.D. UICI – Bari
31° Pittiglio Maurizio – A.S.D. Ciociaria non vedenti
32° Perotti Marco – A.S.D. non vedenti – Piacenza
33° Consani Gianmarco – A.S.D. Il Trifoglio – Lodi
34° Giglio Giovanni – A.S.D. Il Trifoglio – Lodi
35° Papavero Lucio – A.S.D. non vedenti – Catania
36° Pizzocchia Giuseppe – A.S.D. l’Aquilone – L’Aquila
37° Russo Gianluca – G.S.D. non vedenti – Milano
Classifica finale femminile
1° Di Liddo Chiara – A.S.D. UICI – Bari
2° Zini Angela – A.S.D. P.A.T. – Bologna
3° Mauro Graziana – A.S.D. UICI – Bari
4° Sarli Maria Pia – Polisportiva UICI – Torino
5° Buttitta Francesca – Polisportiva Silvano Dani – Firenze
6° Balbo Irene – A.S.D. P.A.T. – Bologna
7° Pontiroli Emanuela – A.S.D. P.A.T. – Bologna
8° Casaro Angela – G.S.D. non vedenti – Milano
9° Stabile Maria Rosaria – Polisportiva UICI – Torino
10° Punzo Ornella – Polisportiva UICI – Torino
11° De Nuzzo Daniela – A.S.D. Disabili – Firenze
12° Da Pozzo Pasqualina – A.S.D. P.A.T. – Bologna
13° Pitrelli Chiara – A.S.D. Il Trifoglio – Lodi
14° Fabbri Doretta – Polisportiva Silvano Dani – Firenze
15° Cavallaro Chiara – G.S.D. UICI – Pisa
16° Milillo Samanta – A.S.D. UICI – Bari
17° Ruocco Angelica – A.S.D. A.S.C.U.S. – Lecce
18° Benlaamiria Badia – A.S.D. P.A.T. – Bologna
19° Di Pasquale Giovanna – A.S.D. l’Aquilone – L’Aquila
20° Lanni Maria Pia – A.S.D. Ciociaria non vedenti
21° Rossi Maria – A.S.D. Ciociaria non vedenti
22° Miele Diana – A.S.D. Ciociaria non vedenti
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