Oramai da diversi anni l’Istituto dei Ciechi di Palermo ha potuto sperimentare le enormi potenzialità dello sport, per la crescita umana, la riabilitazione e l’integrazione sociale di ogni persona con disabilità.
L’inizio è stato dato dalla lungimiranza della dirigenza dell’Istituto, dalla collaborazione della ASD ViviSano, importante ed affermata associazione sportiva operante in città, e dalla Sezione Territoriale di Palermo dell’UICI. Tali soggetti avevano ottenuto un contributo dal Dipartimento Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha permesso all’Istituto un primo importante intervento di recupero funzionale di uno spazio libero adiacente la sede di Via Angiò, di circa 7.000 metri quadri.
Delle opere realizzate, tra quelle che più hanno contribuito agli sviluppi successivi: una pista di cento metri, un campetto di calcio a 5, un campetto di basket, uno spazio libero per il tiro con l’arco.
Da allora è stata una continua implementazione di attività motorie e sportive che, aperte inizialmente all’utenza dell’Istituto e ai tesserati di Vivisano, si è sempre più allargata a persone di ogni età con disabilità visive ed altre residenti in città, e perfino alle scuole del quartiere.
Il Parco dei Suoni, questo il nome dato alla struttura, che è stato inaugurato nel giugno 2019, alla presenza del Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi Mario Barbuto, dell’Assessore allo Sport del Comune di Palermo e di altre autorità e personalità, è stato affidato dall’Istituto alla Direzione di Daniele Giliberti, affermato manager sportivo, operante in città da diversi anni, dove ha realizzato varie opere dedicate alla salute e allo sport.
Da allora, si è cercato in primo luogo, di meglio organizzare e potenziare le attività motorie di base, utilizzando, oltre ai grandi spazi liberi, anche le due piccole palestre esistenti nel parco e ben attrezzate. Tali attività, affidate a Francesca Capizzi, docente di educazione fisica, hanno riscontrato il gradimento di un numero sempre maggiore di giovani alunni e utenti dell’Istituto, di persone non vedenti residenti nello stesso e da persone con disabilità della città di Palermo e dei comuni vicini.
In secondo luogo, una volta accertate le particolari capacità ed inclinazioni di tanti, si è incoraggiata ed incentivata la loro iscrizione alle specifiche federazioni paraolimpiche, tra le quali la Federscherma, la Fitarco,la Fispes, la Fispic con le quali è iniziata una entusiasmante avventura di sport e di amicizia di tante persone residenti a Palermo o in Comuni vicini, oltre che degli stessi utenti dell’Istituto.
La scorsa estate, per iniziativa di dieci fondatori, fortemente incoraggiata dall’Istituto, dalla Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalla ASD Vivisano, in data 20 luglio, è nata l’ASD Florio Salamone Palermo, che ha assunto il coordinamento e la promozione di tutte le attività sportive, in stretta collaborazione con l’Istituto e con le Federazioni Paraolimpiche.
In tal modo si è creata una organizzazione complessa e condivisa tra l’Istituto e l’ASD Florio Salamone Palermo. Il primo si è riservato la gestione del Parco dei Suoni e dei suoi impianti, la seconda la promozione e la gestione delle attività motorie e sportive. Da sottolineare ed apprezzare lo sforzo economico dell’Istituto, che si fa carico del mantenimento e manutenzione della struttura, della sua direzione e del personale impiegato. Dal canto suo l’ASD, a pochi mesi dalla sua costituzione ha già raggiunto il numero di trenta tesserati, fortemente impegnati in alcune discipline quali lo showdown, il calcio a cinque, il tiro con l’arco e l’atletica leggera.
Non mancano i primi importanti e soddisfacenti risultati sportivi. In modo particolare si segnalano: i successi regionali e nazionali degli atleti del Club Scherma Palermo, di una squadra appassionata ed agguerrita di dodici giovani non vedenti e ipovedenti, tra i quali Alex Di Maio e Dafne Petrillo , tra le prime posizioni a livello nazionale, grazie anche a una allenatrice campionessa nazionale di scherma in carrozzella Marcella Li Brizzi; la qualificazione della squadra di calcio a cinque alle semifinali di Coppa Italia; la partecipazione di sei atleti di showdown all’incontro nazionale svoltosi in Abruzzo lo scorso febbraio; da notare come quest’ultimo gruppo sia formato in maggioranza da persone over sessanta.
Ma, al di là dei risultati conseguiti, occorre soprattutto rilevare il valore sociale e umano di tutto questo; si sta sempre più affermando un contenitore all’interno del quale persone con disabilità visive e d’altro genere, di tutte le età, in un’ottica intergenerazionale, spesso provenienti da recenti perdite della vista o di altre abilità o da altri disagi personali e familiari, riscoprono giorno dopo giorno la gioia di vivere e di stare insieme.
A completare la struttura, verrà al più presto, probabilmente entro giugno, inaugurata una piscina, la quale avrà un duplice scopo: quello di avviare al nuoto e, in particolare quello di completare l’offerta terapeutica e riabilitativa dei servizi socio sanitari gestiti dall’Istituto in convenzione con l’Azienda Sanitaria Provinciale.