Brescia celebra lo sport che unisce

Autore: Bersan Vrioni

Case chiare, case scure e i colori dell’inclusione

A Brescia gli scacchi tornano ad abbattere le barriere: inclusione, amicizia e futuro sulla scacchiera

Si è conclusa tra emozione, applausi e autentici momenti di condivisione la seconda edizione del Torneo Rapid di Scacchi “Brescia Senza Barriere”, andata in scena sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 presso il prestigioso Salone Ponti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Brescia.

Promossa dall’ASCID – Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani, la manifestazione si conferma non soltanto un importante appuntamento sportivo, ma soprattutto un simbolo concreto di inclusione, integrazione e crescita culturale. Un evento capace di dimostrare, ancora una volta, come gli scacchi sappiano unire persone diverse per età, provenienza e condizione personale, trasformando la scacchiera in uno spazio dove ogni barriera può essere superata, una mossa alla volta.

Nel silenzio intenso delle partite, tra mani che esplorano i pezzi sulle scacchiere tattili e sguardi concentrati rivolti al gioco, Brescia ha dato vita a qualcosa che va oltre la semplice competizione: una vera esperienza umana e sociale, dove il confronto sportivo si intreccia con il rispetto reciproco, l’autonomia personale e il valore dell’incontro.

Una rete di realtà unite dagli stessi valori

La riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione di diverse realtà che hanno creduto profondamente nel progetto.

L’UICI Brescia, oltre ad ospitare il torneo presso il Salone Ponti della propria sede, ha sostenuto concretamente l’organizzazione mettendo a disposizione anche i propri volontari, contribuendo a creare un clima di accoglienza e partecipazione.

Il Comitato Regionale della Federazione Scacchistica Italiana “Lombardia Scacchi” ha affiancato l’ASCID sostenendo parte dei costi organizzativi, confermando sensibilità e attenzione verso lo sviluppo dello scacchismo inclusivo.

Fondamentale anche il supporto della ASD Scuola di Scacchi Torre & Cavallo di Brescia, che ha fornito materiale per l’allestimento della sala di gioco, permettendo di predisporre un ambiente di gara curato e accogliente.

Anche la ditta Bevande Cuni S.r.l. ha voluto offrire il proprio sostegno alla manifestazione, contribuendo alle spese organizzative e testimoniando come il mondo imprenditoriale possa diventare parte attiva nella costruzione di eventi dal forte valore sociale.

Una manifestazione davvero senza barriere

Venti giocatori provenienti da tutta Italia – e anche dall’estero – hanno preso parte al torneo, dando vita a due giornate intense e appassionanti.

Uomini e donne, scacchisti con e senza disabilità visiva, giovani promesse ed esperti veterani hanno condiviso la stessa sala, la stessa passione e la stessa voglia di stare insieme. Otto le presenze femminili, mentre l’età dei partecipanti ha spaziato dagli under 10 agli over 70, in una straordinaria fotografia di uno sport capace di attraversare le generazioni.

A rendere ancora più speciale l’atmosfera è stata anche la partecipazione del giocatore belga Corentin Vienne, che ha donato alla manifestazione un significativo respiro internazionale.

È proprio questa la forza più profonda degli scacchi: permettere a ciascuno di esprimersi senza che la disabilità rappresenti un limite. Per una persona cieca o ipovedente, la scacchiera non è soltanto un gioco, ma uno strumento di autonomia, concentrazione, memoria, orientamento mentale e crescita personale.

Attraverso gli scacchi si sviluppano sicurezza, capacità relazionali e fiducia nelle proprie possibilità, mentre il confronto con gli altri avviene finalmente su un piano di autentica uguaglianza.

Manifestazioni come “Brescia Senza Barriere” assumono così anche un grande valore educativo per la società intera: insegnano che l’inclusione non è assistenzialismo, ma partecipazione vera; non è concessione, ma riconoscimento della dignità e del talento di ogni persona.

I protagonisti del torneo

A conquistare il titolo di Campione della seconda edizione del Torneo Rapid “Brescia Senza Barriere” è stato il tesserato ASCID Claudio Gasperoni di Viterbo, già protagonista nella passata edizione e autore di una prova di grande solidità ed esperienza, frutto di una vita dedicata agli scacchi.

Il titolo speciale di “Re del Torneo Brescia Senza Barriere” è stato invece conquistato da Pietro Vetturi di Pisa, secondo classificato a 74 anni, splendida testimonianza di come gli scacchi non conoscano età e sappiano mantenere viva nel tempo la passione, la lucidità e il desiderio di mettersi in gioco.

Sul terzo gradino del podio è salito il giovane socio ASCID Joshua Demaio di Monza, appena diciottenne, vincitore del premio “Torre e Cavallo”, simbolo di un futuro giovane e promettente per lo scacchismo inclusivo italiano.

Il titolo di “Regina del Torneo Brescia Senza Barriere” è stato conquistato, per il secondo anno consecutivo, da Erica Pezzolato di Rovigo, ancora una volta migliore presenza femminile della manifestazione.

Il premio di seconda fascia rating “Mossa Vincente” è stato assegnato a Dario Stoppani dell’Accademia dei Pedoni di Brescia.

Le istituzioni: “Un evento che deve diventare tradizione”

Numerosi gli interventi istituzionali che hanno impreziosito la manifestazione.

Per l’UICI Brescia sono intervenuti il Presidente Nicola Stilla e il Vicepresidente Alessandro Tornello, entrambi profondamente colpiti dal valore umano e sociale dell’evento. Nei loro interventi hanno espresso ammirazione per la manifestazione e l’auspicio che “Brescia Senza Barriere” possa diventare una tradizione stabile nel territorio, per i valori di inclusione e partecipazione che incarna.

Per il Comitato Regionale FSI “Lombardia Scacchi” è intervenuto il Consigliere Patrizio Interlandi, che ha portato i saluti del Presidente Paolo Collaro e dell’intero Comitato regionale, esprimendo apprezzamento e vicinanza verso il progetto promosso dall’ASCID.

Il Presidente ASCID Bersan Vrioni ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa autentica festa di sport e inclusione: partecipanti, partner, volontari e il giudice di gara Silvia Acconci, per la professionalità e l’attenzione dimostrate durante tutta la competizione.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla socia ASCID Cosetta Trapletti di Brescia, ideatrice dell’evento e instancabile punto di raccordo tra le realtà organizzatrici, che ha curato con grande dedizione gli aspetti logistici contribuendo in maniera determinante al successo della manifestazione.

Una scacchiera che insegna alla società

Il Torneo “Brescia Senza Barriere” lascia in eredità molto più di una classifica finale.

Lascia il ricordo di sorrisi condivisi, di nuove amicizie nate attorno ai tavoli di gioco, di mani diverse che si incontrano sugli stessi pezzi, di persone che scoprono quanto la diversità possa trasformarsi in ricchezza collettiva.

In un tempo in cui la società rischia spesso di dividere e isolare, gli scacchi dimostrano invece di poter educare all’ascolto, alla pazienza, al rispetto dell’altro e alla convivenza delle differenze. La scacchiera diventa così una piccola metafora del mondo: uno spazio dove ciascuno ha il proprio posto e dove il valore di una persona non dipende dalle sue fragilità, ma dalla capacità di partecipare, pensare, costruire relazioni e condividere esperienze.

E proprio per questo “Brescia Senza Barriere” rappresenta oggi molto più di un torneo: è un messaggio di civiltà, un laboratorio di inclusione e una promessa di futuro.