U.I.C.I. Reggio Emilia – Il trasporto pubblico diventa più accessibile con il progetto LETIsmart

Si tratta di un sistema sperimentale che consentirà di rendere riconoscibili punti di interesse e ad alcuni mezzi di dialogare vocalmente con i bastoni bianchi delle persone con disabilità visiva, favorendo la loro autonomia

Ha preso il via nelle scorse settimane a Reggio Emilia la prima fase sperimentale del Sistema LETIsmart per la mobilità urbana, un sistema innovativo di dispositivi intelligenti pensati per migliorare l’autonomia urbana delle persone cieche e ipovedenti, che potrà favorire anche l’autonoma mobilità di altre persone con disabilità.

Il progetto, frutto di un importante lavoro di ricerca promosso a livello nazionale dalla Presidenza nazionale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), a livello locale è promosso nell’ambito del progetto Reggio Emilia città senza barriere da Comune di Reggio Emilia, Farmacie comunali riunite, UICI Reggio Emilia, Cerpa Italia Onlus (Centro Europeo per la ricerca e promozione dell’accessibilità), Criba-Er (Centro regionale Informazione Benessere Ambientale), Ordine degli Architetti di Reggio Emilia, Agenzia per la Mobilità, Seta e Til unitamente a Scen, la ditta costruttrice del sistema.

Grazie a un microsistema di comunicazione inserito nell’impugnatura del tradizionale bastone bianco per ciechi o nel dispositivo da polso (pocket), LETIsmart permette di fornire informazioni vocali tramite l’interazione con una rete di dispositivi chiamati radiofari installati in punti strategici della città. Quest’ultimi, a loro volta, sono in grado di fornire un segnale sonoro utile per individuare punti specifici e d’interesse, emettendo avvisi acustici che favoriscono l’orientamento nello spazio sia esterno sia interno. Il sistema è integrabile anche sui mezzi di trasporto pubblico ed è in grado di fornire notizie sul numero della linea dell’autobus o minibù in arrivo e sulla sua destinazione. Si tratta di un sistema di semplice utilizzo, che non richiede conoscenze informatiche e non è legato a smartphone o ad altri strumenti elettronici: con soli due pulsanti permette infatti a qualunque persona non vedente o ipovedente di identificare un punto preciso di destinazione.

I primi due radiofari, donati dalla ditta Scen, sono stati installati presso la sede UICI di corso Garibaldi e risultano utili a identificare con precisione l’accesso all’edificio e la porta di entrata. Grazie alla collaborazione con Seta, Til e Agenzia della Mobilità, il progetto è stato ampliato alla rete urbana del trasporto pubblico al servizio del centro cittadino. Dopo una primissima fase di test nel quale è stato reso operativo un primo radiofaro su un Minibù in servizio sulla linea G, sono stati attivati altri cinque dispositivi su altrettante fermate della medesima linea. Con uno sforzo ulteriore sono recentemente stati dotati di radiofaro tutti i Minibù in servizio sulle linee urbane E, G e M che raggiungono i punti strategici del centro cittadino di Reggio.

LETIsmart è il risultato di oltre otto anni di ricerca e sviluppo con la fattiva partecipazione di un gran numero di persone con disabilità visiva iscritte all’UICI, che lo hanno profilato e affinato sulle proprie esigenze insieme a qualificate realtà imprenditoriali e sociali che hanno sostenuto e condiviso la visione di una città più accessibile e inclusiva per tutti. Oggi rappresenta una soluzione di altissima affidabilità e livello tecnologico ed è stata scelta da UICI come standard per essere installato sul territorio nazionale, creando una rete che possa migliorare l’orientamento urbano delle persone con deficit visivo, affiancandosi e integrandosi perfettamente ai tradizionali sistemi come tattilo-plantari o mappe tattili e inserendosi, con un peso di pochi grammi, nel tradizionale bastone bianco, senza inficiarne ergonomia e peso.

La presentazione del sistema LETIsmart a Reggio Emilia è avvenuta a settembre 2023; da allora sono stati numerosi gli scambi con i partner coinvolti nell’ambito del progetto Reggio Emilia Città senza Barriere. L’intenso e prolungato lavoro preparatorio ha permesso di portare a compimento anche una accurata fase di mappatura della città che potrà consentire ulteriori sviluppi se la fase sperimentale confermerà gli esiti positivi raccolti sinora. L’intenzione, compatibilmente con tempistiche e risorse, è infatti di costruire una rete di radiofari presso i principali punti di interesse della città (uffici pubblici, stazioni ferroviarie, attrazioni turistiche, pubblici esercizi), che diverranno sempre più fruibili ed accessibili.

“Questa sperimentazione – dice l’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti – è frutto di un lavoro sinergico e di squadra tra istituzioni, associazioni e portatori d’interesse per rendere Reggio Emilia una città sempre più accessibile e attenta ai bisogni e alle necessità di tutte e tutti. Si tratta di un progetto che ha l’obiettivo di favorire l’autonomia e gli spostamenti delle persone più fragili reso possibile grazie a un lavoro corale, basato su un approccio metodologico integrato che si è arricchito delle competenze di tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo, per il futuro, è di ampliare ulteriormente questa sperimentazione, rendendola strutturale e diffusa su tutta la città”.

“Investire nell’accessibilità – afferma l’assessora alle Politiche per il clima e la mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini – significa anche investire nella qualità del trasporto pubblico locale. Quando un servizio diventa più inclusivo, diventa inevitabilmente migliore per tutti. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo avanti verso un trasporto pubblico più efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini. La collaborazione e il lavoro di squadra fra tutti i soggetti ed enti coinvolti ha dato ottimi frutti aprendo la strada a un nuovo futuro per il trasporto pubblico della nostra città”.

“Non si è trattato semplicemente di posare e provare qualche dispositivo elettronico – spiega Giuseppe Riva, presidente della Sezione UICI di Reggio Emilia – ma soprattutto di mettere a disposizione dei disabili visivi e non solo un sistema integrato, smart, semplice, interattivo e poco invasivo, che garantisca mobilità e indipendenza. La nostra Sezione non si è limitata ad effettuare i sopralluoghi e a fornire consulenza: anche grazie ad un contributo della Chiesa Valdese abbiamo acquistato una decina di bastoni bianchi e dispositivi da polso che saranno presto consegnati ad altrettanti soci per testare il sistema, migliorarlo ed apprenderne l’utilizzo. LETIsmart è stato eletto dalla Presidenza nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti come sistema principale per la mobilità delle persone affette da disabilità visiva, poiché permette loro di tornare a muoversi in autonomia, come previsto da molte convenzioni e leggi sia nazionali sia internazionali”.

“Una città davvero inclusiva non è quella che rimuove soltanto le barriere fisiche, ma quella che mette ogni persona nelle condizioni di partecipare pienamente alla vita della comunità. Rendere accessibile la mobilità pubblica significa sostenere l’autonomia e la partecipazione, superando la logica di percorsi e servizi separati per costruire una mobilità realmente fruibile da tutti. Con LETIsmart facciamo un passo concreto in questa direzione, mettendo innovazione e tecnologia al servizio dell’autonomia e dell’accessibilità e contribuendo a un cambiamento culturale – afferma Andrea Capelli, presidente di Farmacie Comunali Riunite –. Un impegno che portiamo avanti insieme al Comune e alla rete di Reggio Emilia Città senza Barriere, per una città sempre più accessibile e inclusiva”.

“Ci auguriamo che questa fase sperimentale apra le porte ad una nuova visione della città e migliori la fruibilità delle sue infrastrutture – afferma Chiara Tirelli, già presidente UICI e attualmente consigliera nazionale dell’associazione – mettendo in luce i suoi punti nevralgici e consentendo un rafforzamento dell’interazione tra le persone. Stiamo lavorando in rete con le principali realtà pubbliche e private del territorio per costruire un futuro all’insegna dell’accessibilità degli spazi, dell’integrazione sociale e dell’autonomia personale, non solo di chi non vede, ma di ogni cittadino”.

“Per promuovere un servizio di trasporto pubblico inclusivo e a misura delle esigenze di tutti, Seta è da tempo impegnata a migliorare costantemente il livello di fruibilità dei suoi trasporti per le persone con disabilità – commenta Costanza Righi Riva

direttrice Risorse umane Seta -. La policy aziendale pone un’attenzione particolare all’accessibilità dei servizi di trasporto Seta da parte delle persone disabili o a ridotta capacità motoria e la sperimentazione LETIsmart rivolta agli utenti con deficit visivo avviata in questi giorni a Reggio Emilia – realizzata grazie alla collaborazione dei vari soggetti attivati nell’ambito del tavolo di lavoro ad hoc istituto da Reggio Emilia Città Senza Barriere sull’iniziativa di Uici – va orgogliosamente in questa direzione”.

“L’accessibilità è una componente fondamentale di un sistema di trasporto pubblico moderno e vicino alle esigenze di tutti i cittadini – spiega Mauro Dell’Amico, amministratore unico di Agenzia per la mobilità – Per questo Agenzia Mobilità sta sviluppando interventi e sperimentazioni finalizzati a rendere sempre più semplice e autonomo l’utilizzo del trasporto pubblico anche per le persone con disabilità visiva. Oltre ai radiofari installati sulle principali fermate della linea Minibù G, abbiamo recentemente introdotto pannelli informativi con indicazioni in tempo reale sul passaggio dei mezzi presso la Stazione Centrale e la stazione Mediopadana. Questi sistemi consentono di fornire le informazioni non solo visivamente, ma anche attraverso la sintesi vocale, facilitando così l’utilizzo del servizio da parte delle persone non vedenti o ipovedenti. È un percorso che intendiamo proseguire e ampliare: in collaborazione con l’azienda di trasporto, infatti, verranno progressivamente infrastrutturate ulteriori fermate urbane con display informativi accessibili, così da rendere le informazioni sul servizio disponibili al maggior numero possibile di utenti. L’obiettivo è quello di costruire, passo dopo passo, un sistema di trasporto pubblico più moderno, inclusivo e realmente fruibile da tutti”.

“Come Criba – spiega Cinzia Araldi, responsabile area tecnica Cerpa Italia ETS – siamo estremamente orgogliosi di aver offerto il nostro supporto a questa virtuosa sinergia tra il Comune di Reggio Emilia, Fcr, Agenzia della Mobilità, Seta, Til e UICI.  L’arrivo di LETIsmart a Reggio Emilia dimostra lo straordinario valore della comunicazione e dell’ascolto reciproco ed esprime come la sinergia tra pubblico, privato ed Enti del Terzo Settore possa trasformarsi in concretezza quotidiana. Il raggiungimento di questo risultato, non è soltanto un avanzamento tecnologico, ma un profondo atto di civiltà che restituisce libertà di movimento e pari opportunità a tutti i cittadini. Grazie a questa infrastruttura di micro-localizzazione, si potrà garantire maggiore autonomia alle persone con disabilità visiva ma anche sperimentare un ampliamento delle autonomie per persone con fragilità. L’intervento si inserisce nel piano complessivo di miglioramento dell’accessibilità urbana, confermando Reggio Emilia come un laboratorio d’eccellenza nell’ambito dell’inclusione sociale e dell’abbattimento delle barriere”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Sezione Territoriale UICI di Reggio Emilia al numero 0522-435656 o all’indirizzo e-mail uicre@uici.it.